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3 ore fa, HF integrale scrive:

Attualmente 500E è prima in Italia e terza nelle vendite in Francia, è 6/7 in Spagna, 5° in Austria...in Germania non ho trovato dati...forse @4200blu ha qualcosa.

 

...i top 25 bev in Germania fino aprile secondo la KBA

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questa cosa è  abbastanza indecente. Con quella cabina ci alimenti un ospedale nemmeno piccolo, invece si gioca a caricare i macchinoni elettrici in un quarto d’ora.  Credevo che l’auto elettrica

Pensiamo ad un'area di servizio con una dozzina di colonnine da 700 kW in uso in contemporanea...   mai, mai scorderai l'attimo, la terra che tremò l'aria s'incendiò e poi silenzio

A mio parere si sta perpetrando il più grande abbaglio tecnologico-sociale dalla rivoluzione industriale ad oggi. Credo che nessuno sia convinto che un gruppetto di burocrati moralisti sappia in modo

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Mi permetto un piccolo OT:
L'auto un tempo era anche un mezzo per incontrare amici/amori/parlare/vivere.
Ora la distanza fisica è stata parzialmente colmata dal digitale, in cui c'è sempre un contatto aperto e costante.

Non è che prima amassero tutti i motori: è che i motori davano certe possibilità. E ci si interessava di ciò che girava intorno a quella possibilità.
È un comportamento insito nell'uomo.

Concludo l'OT.

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Ieri mi sono fatto un giro dei viali a Firenze: non mi ricordavo più cosa significassero le code. Tutta la città era bloccata (in orario uscita di lavoro).

 

Trovo anche giusto modificare la conformazione delle strade nelle città di fatto impedendo la possibilità di viaggiare con l'auto e spingendo la gente ad usare i mezzi pubblici, moto, bici o piedi; il problema è che tutto questo, oggi viene fatto senza senso, spesso senza dare alternative efficaci e valide (prima di tutto la mancanza di veri parcheggi scambiatori, gratuiti e sorvegliati, alla periferia delle città).

 

Mi chiedevo cosa sarebbe stato se tutte le macchine fossero state elettriche, e mi veniva in mente che un cambio totale del parco mezzi circolante è davvero impossibile da qui a dieci anni, o forse più.

Molti hanno perso il lavoro, e se lo hanno ritrovato o ripreso, hanno ancora bassa disponibilità economica, quindi sicuramente non avranno intenzione di cambiare auto; le ricariche per tutti i mezzi sarebbero impossibili, perché davvero, con lo stato attuale, si dovrebbe "colonnare" un posto auto su due.

Basta farsi un giro nelle strade secondarie, o nelle periferie, e chiedersi: "ma le auto parcheggiate in questo quartiere residenziale senza garage, come si potrebbero ricaricare?".

E' davvero impensabile risolvere le cose con le prolunghe da casa anche nei quartieri periferici, e non lo dico a battuta, perché intanto si dovrebbe trovare il posto auto proprio sotto la finestra e poi, se ora anche è concesso, perché in qualche luogo succede realmente, dopo i primi 4-5 vecchi che inciampando sui cavi si rompessero qualcosa, sui giornali si inizierebbe a gridare allo scandalo e all'attentato alla pubblica sicurezza, vietando di fatto anche questa piccola possibilità, pena multe severissime.

Senza contare poi gli atti vandalici che aumenterebbero non di poco.

 

Secondo me, allo stato attuale, con il tipo di batterie che abbiamo ora, è davvero impossibile che l'elettrico prenda piede, perché il vero problema, più dell'autonomia che secondo me sarà un problema risolto a breve, è solo la velocità di ricarica.

Finché non fanno batterie da 600 km di autonomia ricaricabili senza degradazione in 10-15 minuti, questo tipo di auto resterà sempre una parte inconsistente.

Difatti è chiaro che l'infrastruttura esistente non è in grado di reggere la ricarica contemporanea anche di un solo terzo di auto circolanti oggi nello stesso tempo: la soluzione può essere sempre e solo quella del distributore pubblico, come oggi è per i carburanti.

L'elettrico sarà l'ennesima moda di cui molti si pentiranno, comprando mezzi che si svaluteranno e saranno obsoleti in breve tempo.

 

E' chiaro però, che è una "moda" che purtroppo viene imposta, ma ancora non riesco a capire la portata dell'imposizione: con i diesel (o con le moto due tempi) per anni è stato fatto lo stesso, dichiarandone la scomparsa, mentre sono ancora qui, ma questa volta mi pare che sia un cambio davvero "epocale", cioè un cambio che in qualche modo, forzatamente, avverrà.

 

Stando così le cose, se davvero ci sarà un'imposizione totale entro il 2030 o giù di lì, le possibilità sono due: o l'Italia cambia stile di vita, le aziende implementano il lavoro da casa, le persone che non potranno più fare troppi chilometri cambieranno lavoro cercando qualcosa di più vicino a casa, insomma, facendoci assomigliare ai paesi del nord Europa dove l'elettrico funziona, oppure succede l'ennesimo disastro economico, perché grande parte della forza lavoro oggi conta sulla possibilità di spostarsi autonomamente.

Ovviamente, ritengo che la prima ipotesi abbia le stesse probabilità di realizzarsi di quelle di avere governanti che non siano dei corrotti, quindi mi chiedo: dove andremo a finire?

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45 minuti fa, Gar scrive:

Ieri mi sono fatto un giro dei viali a Firenze: non mi ricordavo più cosa significassero le code. Tutta la città era bloccata (in orario uscita di lavoro).

 

Trovo anche giusto modificare la conformazione delle strade nelle città di fatto impedendo la possibilità di viaggiare con l'auto e spingendo la gente ad usare i mezzi pubblici, moto, bici o piedi; il problema è che tutto questo, oggi viene fatto senza senso, spesso senza dare alternative efficaci e valide (prima di tutto la mancanza di veri parcheggi scambiatori, gratuiti e sorvegliati, alla periferia delle città).

 

Mi chiedevo cosa sarebbe stato se tutte le macchine fossero state elettriche, e mi veniva in mente che un cambio totale del parco mezzi circolante è davvero impossibile da qui a dieci anni, o forse più.

Molti hanno perso il lavoro, e se lo hanno ritrovato o ripreso, hanno ancora bassa disponibilità economica, quindi sicuramente non avranno intenzione di cambiare auto; le ricariche per tutti i mezzi sarebbero impossibili, perché davvero, con lo stato attuale, si dovrebbe "colonnare" un posto auto su due.

Basta farsi un giro nelle strade secondarie, o nelle periferie, e chiedersi: "ma le auto parcheggiate in questo quartiere residenziale senza garage, come si potrebbero ricaricare?".

E' davvero impensabile risolvere le cose con le prolunghe da casa anche nei quartieri periferici, e non lo dico a battuta, perché intanto si dovrebbe trovare il posto auto proprio sotto la finestra e poi, se ora anche è concesso, perché in qualche luogo succede realmente, dopo i primi 4-5 vecchi che inciampando sui cavi si rompessero qualcosa, sui giornali si inizierebbe a gridare allo scandalo e all'attentato alla pubblica sicurezza, vietando di fatto anche questa piccola possibilità, pena multe severissime.

Senza contare poi gli atti vandalici che aumenterebbero non di poco.

 

Secondo me, allo stato attuale, con il tipo di batterie che abbiamo ora, è davvero impossibile che l'elettrico prenda piede, perché il vero problema, più dell'autonomia che secondo me sarà un problema risolto a breve, è solo la velocità di ricarica.

Finché non fanno batterie da 600 km di autonomia ricaricabili senza degradazione in 10-15 minuti, questo tipo di auto resterà sempre una parte inconsistente.

Difatti è chiaro che l'infrastruttura esistente non è in grado di reggere la ricarica contemporanea anche di un solo terzo di auto circolanti oggi nello stesso tempo: la soluzione può essere sempre e solo quella del distributore pubblico, come oggi è per i carburanti.

L'elettrico sarà l'ennesima moda di cui molti si pentiranno, comprando mezzi che si svaluteranno e saranno obsoleti in breve tempo.

 

E' chiaro però, che è una "moda" che purtroppo viene imposta, ma ancora non riesco a capire la portata dell'imposizione: con i diesel (o con le moto due tempi) per anni è stato fatto lo stesso, dichiarandone la scomparsa, mentre sono ancora qui, ma questa volta mi pare che sia un cambio davvero "epocale", cioè un cambio che in qualche modo, forzatamente, avverrà.

 

Stando così le cose, se davvero ci sarà un'imposizione totale entro il 2030 o giù di lì, le possibilità sono due: o l'Italia cambia stile di vita, le aziende implementano il lavoro da casa, le persone che non potranno più fare troppi chilometri cambieranno lavoro cercando qualcosa di più vicino a casa, insomma, facendoci assomigliare ai paesi del nord Europa dove l'elettrico funziona, oppure succede l'ennesimo disastro economico, perché grande parte della forza lavoro oggi conta sulla possibilità di spostarsi autonomamente.

Ovviamente, ritengo che la prima ipotesi abbia le stesse probabilità di realizzarsi di quelle di avere governanti che non siano dei corrotti, quindi mi chiedo: dove andremo a finire?

 

Guarda io sto a Firenze e proprio in una zona di case senza box od altro, quindi concordo con tutto ciò che hai detto.

Per me, come per molti, avere un'elettrica oggi sarebbe un'inutile rottura di scatole. Già ora cerco di usare l'auto meno che posso perché mi rompo del traffico e della ricerca parcheggio, figurati se dovessi anche fare calcoli per ricaricarla.

Se da una certa data in poi venderanno solo auto elettriche ma non risolveranno i problemi della ricarica a mio avviso parecchia gente si terrà la vecchia termica fino alla morte.

Certo, potrebbero bloccare la circolazione alle termiche ma se lo facessero in un momento in cui queste sono ancora la maggior parte del circolante e senza dare reali alternative (trasporto pubblico) non credo sarebbe una mossa molto popolare.

 

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48 minuti fa, Gar scrive:

L'elettrico sarà l'ennesima moda di cui molti si pentiranno, comprando mezzi che si svaluteranno e saranno obsoleti in breve tempo.

non è una questione di moda in se

ma i tempi sono decisamente immaturi anche solo per pensare che un quarto degli automobilisti passi al elettrico

 

e proprio per questo vogliono imporlo dal alto, ma sappiamo bene che non funziona bene quando è così

 

ah, comunque dopo gli entusiasmi iniziali, sia in norvegia sia in california stiamo assistendo (nel secondo caso parliamo di un 20% ) di possessori di auto elettriche delusi che vogliono tornare indietro, perché la ricarica è un fattore che pesa sulla fruibilità

e parliamo di due aree del mondo non solo ad alto reddito ma con spazi per ricarica e costi del energia che gran parte del europa può solo sognarsi.

 

per un uso urbano una piccola city car elettrica ha eccome il suo senso (intendo ben al di sotto dei 4 metri) ma volerla imporre in maniera drastica a tutti è una stronzata pazzesca

 

anche perché stiamo ben osservando come fanno i produttori di automobili a rispettare la loro previsione secondo la quale nel 2025 le auto bev saranno più economiche delle ice, non riducendo i prezzi delle elettriche ma gonfiando i prezzi delle ice...

 

è inutile rompere le palle con la storia ZERO EMISSIONI, SALVI IL PIANETA perché sono balle assurde, in primis la produzione del veicolo in se è sensibilmente più impattante per l' ambiente, secondo l' energia elettrica è tutto tranne che a 0 emissioni, anche nel di gran lunga più favorevole caso sia 100% di produzione rinnovabile, comunque produrre gli impianti che la generano ha avuto eccome il suo impatto ambientale.

praticamente ti vogliono costringere a mezzi più cari (attualmente agevolati da soldi pubblici, per la prima volta nella storia gli automobilisti "poveri" finanziano le automobili per i "ricchi"), meno pratici, i cui benefici ambientali sono di gran lunga inferiori a quelli sbandierati, ma anche con dei difetti...

 

non mi pare che 100 anni fa nelle città abbiano bandito i carri a trazione animale perché defecavano per terra, in favore delle automobili eh... è stato un cambiamento lento e graduale dettato dal evoluzione tecnica, di reddito e pratica.

tutto il contrario di ciò sta avvenendo ora.

5 minuti fa, gilerak scrive:

parecchia gente si terrà la vecchia termica fino alla morte.

e poi finisce come per esempio il nord africa in cui le automobili usate d' importazione vanno a ruba e sono vendute a prezzi praticamente doppi che da noi per via dei prezzi inarrivabili del nuovo causa la combinazione "letale" di pesanti dazi e redditi bassi

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Il passaggio dalla trazione animale ai motori ha richiesto un 50 anni per affermarsi. Per l'elettrico ci vuole pazienza. Occorre anche un cambio di mentalità delle persone. Quest'ultimo occorre di una diffusione di elettriche graduale

☏ Pixel 3 ☏

Ci solleveremo dalle tenebre dell'ignoranza, ci accorgeremo di essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi!Impareremo a volare! Richard Bach, 1973," Il gabbiano Jonathan Livingston"

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22 minuti fa, viva l'italia scrive:

Il passaggio dalla trazione animale ai motori ha richiesto un 50 anni per affermarsi. Per l'elettrico ci vuole pazienza. Occorre anche un cambio di mentalità delle persone. Quest'ultimo occorre di una diffusione di elettriche graduale

☏ Pixel 3 ☏
 

 

e due guerre mondiali.

Mazda MX-5 20th anniversary "barbone edition" - Tutto quello che scrivo è IMHO

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io ho come l'impressione che nel 2040 i mezzi di trasporto andranno a idrogeno verde..

 

perché é facile dire ingegneristicamente e managerialmente parlando che l'elettrico ha un rendimento complessivo migliore dato che ha meno passaggi produttivi

 

ma poi, nella pratica, chi ha voglia di affrontare i tempi e i problemi di ricarica dell'elettrico? 🤔

 

l'idrogeno non sarà "logico" ma l'essere umano d'altra parte é ben poco logico...

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ora come ora i costi di viaggiare ad idrogeno su un berlina media equivalgono a viaggiare a 10km/l con la benzina a 1.50€

 

serve circa 2.5 volte più energia a produrre l' idrogeno di quanto poi effettivamente genera elettricità nelle celle a combustibile

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