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Il futuro dell'auto elettrica


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11 ore fa, ravanellidiciamo scrive:

dinuovo - l emergenza climatica e enorme.

Di nuovo - da soli non possiamo fare quasi niente e anzi già oggi abbiamo fatto più di tutti gli altri messi insieme. Anzi, qualcosa possiamo fare: autodistruggerci economicamente. Salvare il clima certamente no.

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La storia industriale è piena di esempi di aziende che hanno continuato a produrre vecchie tecnologie deridendo chi si imbarcava in nuove tecnologie ritenute poco promettenti, salvo poi trovarsi ad inseguire per non fallire.

 

Lasciare ai cinesi tutta la produzione dell'auto elettrica mi sembra molto più un autodistruzione economica che investire in questa tecnologia per essere leader ed esportare prodotti in tutto il mondo.

 

Opporsi al cambiamento tecnologico non ha mai portato bene.

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16 minuti fa, xtom scrive:

La storia industriale è piena di esempi di aziende che hanno continuato a produrre vecchie tecnologie deridendo chi si imbarcava in nuove tecnologie ritenute poco promettenti, salvo poi trovarsi ad inseguire per non fallire.

 

Lasciare ai cinesi tutta la produzione dell'auto elettrica mi sembra molto più un autodistruzione economica che investire in questa tecnologia per essere leader ed esportare prodotti in tutto il mondo.

 

Opporsi al cambiamento tecnologico non ha mai portato bene.

 

Siamo (Europa) più leader e autonomi adesso con i motori a combustione che con l'elettrico, e potrà solo andare peggio visto che la tecnologia è ben più banale, e le materie prime per la produzione di batterie da li vengono e verranno. 

 

Il grosso limite da superare per questi elettrodomestici a pile è l'autonomia, batterie, e di sicuro gli asiatici sono molto più avanti di noi su questo campo, al massimo potremmo contribuire al reparto imballaggio.

 

Edited by Bosco
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2 minuti fa, Bosco scrive:

 

Siamo (Europa) più leader e autonomi adesso con i motori a combustione che con l'elettrico, e potrà solo andare peggio visto che la tecnologia è ben più banale, e le materie prime per la produzione di batterie da li vengono e verranno. 

 

Il grosso limite da superare per questi elettrodomestici a pile è l'autonomia, e di sicuro gli asiatici sono molto più avanti di noi su questo campo, al massimo potremmo contribuire al reparto imballaggio.

 

 

E chi comprerà le nostre auto più complesse e costose se in oriente verranno prodotte auto più semplici e meno costose?

 

Le materie prime potranno arrivare da varie parti del mondo, ma se le gigafactory saranno su suolo europeo, così come gli impianti di recupero e smaltimento, si creerà lavoro locale. 

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13 minuti fa, xtom scrive:

E chi comprerà le nostre auto più complesse e costose se in oriente verranno prodotte auto più semplici e meno costose?

Le nostre auto sono più complesse ma meno costose e infinitamente più pratiche da utilizzare.

Una calcolatrice è più complessa e meno costosa di un abaco ma non sono in tanti a utilizzare l'abaco al posto della calcolatrice.

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28 minuti fa, xtom scrive:

 

E chi comprerà le nostre auto più complesse e costose se in oriente verranno prodotte auto più semplici e meno costose?

 

Le materie prime potranno arrivare da varie parti del mondo, ma se le gigafactory saranno su suolo europeo, così come gli impianti di recupero e smaltimento, si creerà lavoro locale. 

 

Ma più complesse in cosa? Se fino ad ora entrare nei mercati europei e nord americani era estremamente difficile e infinitamente costoso per un nuovo costruttore orientale privo di tecnologia propria, con l'elettrico sarà una passeggiata, banali motori elettrici che li fanno già in Cina, tecnologia batterie sempre in asia ...... cosa rimane di così complesso che un costruttore qualsiasi cinese non possa superare? 

Più un prodotto è semplice da costruire (e le auto elettrice a confronto delle termiche lo sono) e maggiori saranno le possibilità di farle costruire dove costa meno con mano d'opera meno specializzata.

 

La storia del "creare nuovo lavoro" la devo ancora capire. 

Già per la produzione di auto elettriche servirà molta meno manovalanza, e queste benedette "gigafactory" (banalissimo assemblaggio) assorbiranno semplicemente il personale in eccesso dai vari siti produttivi di motori termici. Non è certo un caso che la "grande fabbrica" Stellantis nascerà in centro-sud Italia ...... dove guarda caso ci sono già le maggiori fabbriche di motori termici.

 

Ripeto ..... non nuovo lavoro ma solo cambio di "tuta".

 

 

 

MODIFICA

A tal proposito, visto che parliamo di ambiente e occupazione

https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/04/30/news/auto_elettrica_che_fine_fanno_le_batterie_esauste_-298780530/

Edited by Bosco
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11 minuti fa, Bosco scrive:

 

Ma più complesse in cosa? Se fino ad ora entrare nei mercati europei e nord americani era estremamente difficile e infinitamente costoso per un nuovo costruttore orientale privo di tecnologia propria, con l'elettrico sarà una passeggiata, banali motori elettrici che li fanno già in Cina, tecnologia batterie sempre in asia ...... cosa rimane di così complesso che un costruttore qualsiasi cinese non possa superare? 

Più un prodotto è semplice da costruire (e le auto elettrice a confronto delle termiche lo sono) e maggiori saranno le possibilità di farle costruire dove costa meno con mano d'opera meno specializzata.

 

La storia del "creare nuovo lavoro" la devo ancora capire. 

Già per la produzione di auto elettriche servirà molta meno manovalanza, e queste benedette "gigafactory" (banalissimo assemblaggio) assorbiranno semplicemente il personale in eccesso dai vari siti produttivi di motori termici. Non è certo un caso che la "grande fabbrica" Stellantis nascerà in centro-sud Italia ...... dove guarda caso ci sono già le maggiori fabbriche di motori termici.

 

Ripeto ..... non nuovo lavoro ma solo cambio di "tuta".


Quindi anche se la pensiamo diversamente siamo concordi nel ritenere che le auto elettriche siano più semplici e non generino problemi locali nell’occupazione.

 

Alla fine cambia solo la visione, per voi è negativo lo scenario di evoluzione verso l’auto elettrica, per me è negativo il perseverare su una tecnologia ormai così complessa e senza reali margini di miglioramento.

 

In qualsiasi ambito tecnologico arriva un momento in cui occorre fare un cambio di paradigma, un salto tecnologico, dal tubo catodico all’LCD, dall’analogico al digitale, dalla pellicola ai sensori elettronici, chi ha saputo cogliere in tempo l’evoluzione è sopravvissuto al cambiamento.

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3 minuti fa, xtom scrive:


Quindi anche se la pensiamo diversamente siamo concordi nel ritenere che le auto elettriche siano più semplici e non generino problemi locali nell’occupazione.

 

Alla fine cambia solo la visione, per voi è negativo lo scenario di evoluzione verso l’auto elettrica, per me è negativo il perseverare su una tecnologia ormai così complessa e senza reali margini di miglioramento.

 

In qualsiasi ambito tecnologico arriva un momento in cui occorre fare un cambio di paradigma, un salto tecnologico, dal tubo catodico all’LCD, dall’analogico al digitale, dalla pellicola ai sensori elettronici, chi ha saputo cogliere in tempo l’evoluzione è sopravvissuto al cambiamento.

 

Come già detto il problema non è certo il passaggio all'auto elettrica, il problema è imporlo entro x anni senza che le infrastrutture e la tecnologia siano mature per farlo e, soprattutto, senza la garanzia che lo siano in tutto il territorio della UE per la data del presunto divieto di vendita delle auto con motore termico.

 

Un parallelo si può fare con la banda larga: Nei grandi centri si viaggia sulla rete a velocità incredibili, ma in molte piccole località* ad oggi si fa ancora fatica ad avere la fibra.

 

*: non mi riferisco ai borghi con 3 case diroccate sul Gennargentu ma a paesini appena fuori dalle grandi città.

 

 

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1983 Citroen 2CV6 Charleston bordeaux/nera

2019 Citroen C3 1,2 110cv EAT6 Shine

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