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Il futuro dell'auto elettrica


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29 minuti fa, jameson scrive:

Conti fatti prendendo lo "sweet spot" di un'auto che consuma una batteria intera, e per di più con l'assunzione poco credibile che la batteria duri 17 anni. Una ICE può percorrere due se non tre volte la stessa distanza senza sostituire il motore. Inoltre ovviamente i dati peggiorano sensibilmente se l'auto dura di meno, o di più ma sostituendo la batteria.


Perché dovrebbe essere poco credibile che una batteria duri 17 anni? Le prime elettriche ormai sono in giro da 10 anni, non mi risulta che la maggior abbia dovuto sostituire il pacco batteria. Purtroppo la mala gestione delle batterie nelle elettriche Renault-Nissan (raffreddamento ad aria….) ha fatto credere alle persone che le batterie durano poco.

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1 ora fa, Bosco scrive:

La Corte dei conti europea ha già detto che per cogliere gli obbiettivi posti da Ursula von der Leyen bisognerebbe installare 3.000 colonnine al giorno considerando (è uno studio dell'Acea) che a oggi il 70% degli impianti di ricarica è concentrato in soli tre Paesi. La spesa? Una colonnina domestica che ricarica l'auto in una giornata costa 9.000 euro più Iva, una pubblica non meno di 40.000. Chi paga? Ah saperlo!

e nemmeno gli upgrade alla rete di distribuzione e generazione elettrica sono gratis sia chiaro!

 

 

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1 ora fa, Bosco scrive:

LA “SVOLTA GREEN” CI COSTERÀ MOLTO CARA – IL GREEN DEAL EUROPEO STABILISCE CHE ENTRO IL 2035 LE AUTO A MOTORE ENDOTERMICO VERRANNO MESSE FUORI MERCATO, MA SENZA LE TASSE SULLA BENZINA LO STATO FARÀ UN BUCO DI CIRCA 37 MILIARDI - L'INCASSO DELLE ACCISE SUI CARBURANTI FINANZIA L'INTERO SISTEMA SANITARIO NAZIONALE E PER COMPENSARE, LE IMPOSTE FINIRANNO ALTROVE

 

La Corte dei conti europea ha già detto che per cogliere gli obbiettivi posti da Ursula von der Leyen bisognerebbe installare 3.000 colonnine al giorno considerando (è uno studio dell'Acea) che a oggi il 70% degli impianti di ricarica è concentrato in soli tre Paesi. La spesa? Una colonnina domestica che ricarica l'auto in una giornata costa 9.000 euro più Iva, una pubblica non meno di 40.000. Chi paga? Ah saperlo!

 

 

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-svolta-green-rdquo-ci-costera-molto-cara-ndash-green-277395.htm

Al confronto di dagospia, novella 2000 è il sole 24 ore dai

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1 ora fa, tonyx scrive:

e nemmeno gli upgrade alla rete di distribuzione e generazione elettrica sono gratis sia chiaro!

 

 


Ma questi investimenti li devi fare comunque, auto elettrica o meno. Oggigiorno abbiamo sempre più roba elettrica/elettronica in casa, non si può rimanere con la rete costruita nel dopoguerra. Anche perché l’obiettivo è di sostituire tutti i riscaldamenti esistenti con pompe di calore, e queste non funzionano con la magia. Quindi ben vengano upgrade alla rete di distribuzione e massicci investimenti per la produzione di corrente elettrica pulita.

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1 ora fa, kire_06 scrive:

Ma questi investimenti li devi fare comunque, auto elettrica o meno. Oggigiorno abbiamo sempre più roba elettrica/elettronica in casa, non si può rimanere con la rete costruita nel dopoguerra.

si ma tutto che consuma molto meno di ricaricare un automobile elettrica

non è che assorbe 500w, per ricaricare ad una velocità decente di watt ne assorbi 20 mila

1 ora fa, kire_06 scrive:

Anche perché l’obiettivo è di sostituire tutti i riscaldamenti esistenti con pompe di calore, e queste non funzionano con la magia.

beh beh... la vedo dura per i condomini o comunque abitazioni multifamiliari urbane

 

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51 minuti fa, tonyx scrive:

beh beh... la vedo dura per i condomini o comunque abitazioni multifamiliari urbane

 


E perché mai? Ci sono pompe di calore che arrivano anche a 2000 kW di potenza, hai voglia a riscaldare un condominio. Qui in Svizzera da una decina d’anni a questa parte il 90% (forse anche oltre) dei nuovi edifici/risanamenti sono dotati di pompa di calore, anche complessi residenziali da +200 appartamenti od ospedali, a nessuno verrebbe in mente di installare nel 2021 una caldaia a gasolio, se non in casi particolari. Quindi vedi che adeguare la rete elettrica non è solo utile per fare i radical chic con la Tesla ;)

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7 ore fa, xtom scrive:

 

Una colonnina domestica che ricarica l'auto in una giornata costa 10 euro, il costo di una presa schuko da 10A a 2,4 kWh.
 

Una colonnina domestica da 7,4 kWh che ricarica l'auto in un mezza giornata costa circa 500 euro.

 

Le colonnine pubbliche sono ripagate con i costi di ricarica.

 

È informazione o altro ...

La ricarica da schuko è per l'emergenza, la stessa presa non è adeguata ad erogare per ore e ore correnti alte (anche 10A) per problemi di riscaldamento, inoltre non consideri l'impianto elettrico "dietro" la presa che deve avere sezioni adeguate con un cavo da 4mm e montante da 6mm.

Se segui su yt i possessori di auto elettriche tutti hanno la linea dedicata alla ricarica che parte direttamente dal contatore o prima della distribuzione del quadro di casa, quindi c'è un adeguamento dell'impianto elettrico da parte di un elettricista. 

 

Per la colonnina da 7,4kw a maggior ragione l'adeguamento elettrico è molto più sostanziale e se non sono cambiate le cose, superati i 6kw di contatore si va di trifase con costi fissi molto superiori e adeguamento di tutto l'impianto elettrico per bilanciare i carichi. 

 

Ragazzi non sono contro l'elettrico però il passaggio non è così semplice, innanzitutto bisogna capire che non si attacca una spina arrivati in garage ed è finita... 

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Tony

L'ammiraglia: Lancia Delta 1.4 tjet 120cv Oro ecochic 2010: 275.000 km + 12.300 km al traino di Eiffeland 495TF Treno lungo: 11,70 mt!!!

Il muletto: Punto 1.2 8v ELX GPL 2001 320.000 km

Moto Guzzi Norge 1.200 2007: 18.000 km

 
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7 ore fa, Popy scrive:

La ricarica da schuko è per l'emergenza, la stessa presa non è adeguata ad erogare per ore e ore correnti alte (anche 10A) per problemi di riscaldamento, inoltre non consideri l'impianto elettrico "dietro" la presa che deve avere sezioni adeguate con un cavo da 4mm e montante da 6mm.

Se segui su yt i possessori di auto elettriche tutti hanno la linea dedicata alla ricarica che parte direttamente dal contatore o prima della distribuzione del quadro di casa, quindi c'è un adeguamento dell'impianto elettrico da parte di un elettricista. 

 

Per la colonnina da 7,4kw a maggior ragione l'adeguamento elettrico è molto più sostanziale e se non sono cambiate le cose, superati i 6kw di contatore si va di trifase con costi fissi molto superiori e adeguamento di tutto l'impianto elettrico per bilanciare i carichi. 

 

Ragazzi non sono contro l'elettrico però il passaggio non è così semplice, innanzitutto bisogna capire che non si attacca una spina arrivati in garage ed è finita... 

 

L’articolo parlava di colonnina da 9000 euro più iva per ricaricare l’auto in una giornata, l’adeguamento di cui parli non dovrebbe costare più di 100 euro, c’è una bella differenza.

 

Il contatori elettronici 1G e 2G monofase arrivano fino a 10 kW di potenza, oltre è necessario un contatore trifase.

 

L’ARERA ha emanato una delibera proprio per facilitare la ricarica, che prevede di innalzare automaticamente la potenza nella fascia F3, ad esempio se si ha un contratto da 3 kW si può ricaricare di notte a 6 kW senza che scatti il contatore.

 

Mi piacerebbe che sul forum si facesse informazione tecnica-economica e non disinformazione socio-politica.

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15 ore fa, kire_06 scrive:

Nuovo studio:

 

Gli esperti dell'International Council on Clean Transportation (ICCT) hanno preso ad oggetto di studio l’intero ciclo vitale delle auto elettriche, comprendendo quindi sia le emissioni per la produzione del veicolo che quelle delle batterie, dimostrando come già oggi l’impronta di CO2 dei veicoli a zero emissioni sia sensibilmente inferiore a quella delle vetture tradizionali ed ibride, non solo in Europa ma anche in Cina, India e Stati Uniti; entro il 2030 il distacco green fra la mobilità tradizionale e quella a zero
emissioni diventerà ancora più evidente.

Fonte: https://www.dmove.it/news/acquistare-un-auto-elettrica-nuova-od-usata-e-la-scelta-piu-green-in-assoluto-e-lo-sara-ancora-per-molto-tempo

 

 

 

Vedi, ste cose sono veramente pericolose. Un LCA serio non può dare un risultato del genere. Un LCA serio deve arrivare con un'analisi di sensitività e con delle barre di errore. Così è propaganda.

 

Poi vai a leggere il documento

 

"The analysis considers that cars in Europe are used for 18 years on average until they reach their end of life (Bundesministerium für Umwelt, Naturschutz und Reaktorsicherheit, 2020; Taszka & Domergue, 2019; Mehlhart et al., 2018b).4 With average annual mileage for small, lower medium, and SUV segment cars of 11,000 km/a, 13,500 km/a, and 15,000 km/a, respectively (Bäumer et al., 2017), the lifetime mileage of small, lower medium, and SUV segment cars is estimated as 198,000 km, 243,000 km, and 270,000 km. Their annual mileage is considered to decrease by 5% per year (Bäumer et al., 2017), and consequently the fuel and electricity mixes in the vehicles’ first years have a higher impact than the mixes near the vehicles’ end of life."

 

Quindi come minimo mi aspetto una serie di grafici in cui si mostra il LCA per auto tenute solo 6 anni e con percorrenze totali più basse.

 

Io lo voglio proprio vedere una BEV di 18 anni con 200k km....

 

Non solo, c'è un bellissimo assunto

 

"In any case, the batteries are assumed to last longer than the vehicles’ lifetime (Harlow et al., 2019), so they do not need to be replaced."

 

😅

 

Tra l'altro mentre per il glider e powertrain (cioè tutto il veicolo tranne la batteria) è chiaro che si fa craddle to grave incluso il riciclo, per la batteria considerano soloa produzione. Fa niente che per smaltirla la devi smontare e portare in centri specializzati che poi la smaltiscono via pirolisi, per ora.

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Purtroppo l'ICCT ha la sua agenda e la porta avanti. Io sono sempre scettico quando vedo questo genere di risultati netti e senza discussione intorno.

Edited by jeby
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Mazda MX-5 20th anniversary "barbone edition" - Tutto quello che scrivo è IMHO

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