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"Vietare" è diverso da "incentivare/disincentivare" :) 

Nel secondo caso, sei libero di beneficiare o meno degli incentivi, conscio che la cosa si porta dietro degli svantaggi.

 

In alcuni paesi europei la tassa di possesso/circolazione è ANCHE funzione del peso del veicolo.

 

Così come per le ZTL/AreaC varie non sarebbe così utopico modulare accessi e/o costi di accesso anche in funzione proprio del peso.

 

Potrai essere ancora libero di girare con l'Hummer o con la Maybach, ma dal momento che consuma più risorse (anche di spazio) farlo di costerà di più che con una Panda o una Twizy.

 

Il problema della sicurezza c'è, ma bisogna stare attenti a risolverlo.

Perchè se si impongono standard automobilistici, alla fine dovranno pesare necessariamente come automobili. Con buona pace delle dimensioni, dei costi, della possibilità di elettrificazione e dei consumi.

 

Se l'obiettivo è quello di rendere le città meno "attanagliate" dai veicoli, così diventa controproducente.

Pensare a qualche accorgimento in modo che la sicurezza attuale possa essere sufficiente (es: nelle zone a limite 30km/h) si potrebbe valutare.

 

p.s. Per questi ragionamenti, non pensate al Veneto che è un nonsense urbanistico :lol: pensate più a città come Torino, Milano, Firenze, Roma.....ovvero tutte le città che si sono sviluppate e che continuano a gravitare attorno a un centro ben definito

Modificato da TonyH

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Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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5 minuti fa, TonyH dice:

"Vietare" è diverso da "incentivare/disincentivare" :) 

Nel secondo caso, sei libero di beneficiare o meno degli incentivi, conscio che la cosa si porta dietro degli svantaggi.

 

In alcuni paesi europei la tassa di possesso/circolazione è ANCHE funzione del peso del veicolo.

 

Così come per le ZTL/AreaC varie non sarebbe così utopico modulare accessi e/o costi di accesso anche in funzione proprio del peso.

 

Potrai essere ancora libero di girare con l'Hummer o con la Maybach, ma dal momento che consuma più risorse (anche di spazio) farlo di costerà di più che con una Panda o una Twizy.

 

 

Sì, ma mi trovi d'accordo, però onestamente dubito che il nostro sistema sia "pronto" per accettare di far pagare di più in funzione del peso. Non trovo così aliena la prospettiva che qualche tribunale casi una legge regionale di questo tipo perché ingiustamente discriminatoria... :pen: 

 

Comunque è proprio a città come quelle che penso: prima disincentivi il mezzo privato in sè (alla peggio continuando a farlo scegliere come vuole la gente, intendo a livello di estetica), così usare una bici diventa meno rischioso e più piacevole, e l'attrattiva delle microcar si fa sempre più risicata...

Il problema è mantenere una velocità di pensiero che sia superiore alla velocità della macchina.

E NON VALE SOLO NEL RALLY!!! :§

Gli accenti? Usiamoli bene! Gli accenti in italiano

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Forse l'ho esplicitato male, ma le microcar elettriche le intendo più per le flotte di car sharing che per possesso privato ;) 

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Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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IMHO, il fault di Microlino sta nella sua improponibile porta anteriore.

Ma il problema è più ampio e ricopre l'intero segmento dei quadricicli, che secondo me andrebbe totalmente rivisto. Come? Il Giappone c'insegna: le key-car.

Usabili con una sorta di patente "B-", dai 16 anni in poi (e di default per chi ha la "B" in su), ma inavvicinabili a chi ha perso/mai avuto la patente.

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Statisticamente, il 98% dei ragazzi nel mondo ha provato a fumare qualsiasi cosa. Se sei fra il 2%, copia e incolla questa frase nella tua firma

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Sì, perché un quadriciclo leggero funziona in base agli stessi principi di un'autovettura, è solo più piccolo, spartano, molto meno potente e veloce, più leggero. Trovo assurdo che solo per questo sia assimilato a un ciclomotore con relativa licenza. Anche perché per i quadricicli detti "pesanti" serve già la nuova B1, ma... solo perché pesano di più. :disp2: 

 

Comunque anche riformando il sistema delle licenze rimango scettico su questi mezzi. Banalmente, se già è un problema il fatto che convivano - città o non città - vetture con masse da 850 a 2200 kg, con altezze da terra diverse di 30-40 cm, i quadricicli non fanno che esasperare queste differenze essendo più leggeri e meno sicuri. Con uno scopo perseguibile in altri modi.

Il problema è mantenere una velocità di pensiero che sia superiore alla velocità della macchina.

E NON VALE SOLO NEL RALLY!!! :§

Gli accenti? Usiamoli bene! Gli accenti in italiano

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12 ore fa, TonyH dice:

"Vietare" è diverso da "incentivare/disincentivare" :) 

Nel secondo caso, sei libero di beneficiare o meno degli incentivi, conscio che la cosa si porta dietro degli svantaggi.

 

In alcuni paesi europei la tassa di possesso/circolazione è ANCHE funzione del peso del veicolo.

 

Così come per le ZTL/AreaC varie non sarebbe così utopico modulare accessi e/o costi di accesso anche in funzione proprio del peso.

 

Potrai essere ancora libero di girare con l'Hummer o con la Maybach, ma dal momento che consuma più risorse (anche di spazio) farlo di costerà di più che con una Panda o una Twizy.

 

Il problema della sicurezza c'è, ma bisogna stare attenti a risolverlo.

Perchè se si impongono standard automobilistici, alla fine dovranno pesare necessariamente come automobili. Con buona pace delle dimensioni, dei costi, della possibilità di elettrificazione e dei consumi.

 

Se l'obiettivo è quello di rendere le città meno "attanagliate" dai veicoli, così diventa controproducente.

Pensare a qualche accorgimento in modo che la sicurezza attuale possa essere sufficiente (es: nelle zone a limite 30km/h) si potrebbe valutare.

 

p.s. Per questi ragionamenti, non pensate al Veneto che è un nonsense urbanistico :lol: pensate più a città come Torino, Milano, Firenze, Roma.....ovvero tutte le città che si sono sviluppate e che continuano a gravitare attorno a un centro ben definito

 

D'accordo su tutto ad eccezione del P.S.

Se ti riferivi alle città venete, non capisco cosa abbiano di diverso come modalità di sviluppo rispetto a quelle che hai citato (la principale differenza è che sono più piccole). Al contrario, se il tuo riferimento era all'edilizia diffusa della pianura del nord-est, visto che questa non riguarda le città bensì paesi o località di campagna, non capisco il nesso con argomenti relativi  a mobilità urbana.

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19 ore fa, Sandro dice:

IMHO, il fault di Microlino sta nella sua improponibile porta anteriore.

Ma il problema è più ampio e ricopre l'intero segmento dei quadricicli, che secondo me andrebbe totalmente rivisto. Come? Il Giappone c'insegna: le key-car.

Usabili con una sorta di patente "B-", dai 16 anni in poi (e di default per chi ha la "B" in su), ma inavvicinabili a chi ha perso/mai avuto la patente.

Lì c'è IMHO un'ipocrisia di fondo.

Qualcuno in alto si rende conto (spero) che in nella stragrande maggioranza dei nostri paeselli di provincia non si può semplicemente vivere decentemente senza un mezzo di locomozione.

Quando l'ospedale più vicino è (ormai) a decine di km, quando per un documento o per una visita specialistica devi schilometrare, in qualche modo devi fare.

Figli, amici eccetera sono sempre più presi dai loro problemi, e i mezzi pubblici semplicemente son sempre più scarsi.

 

La sicurezza sulla strada è sacrosanta, ma anche la necessità di muoversi.

 

Di qui IMHO l'ipocrisia di chiudere uno (o entrambi) gli occhi e permettere l'accessibilità ai non patentati a veicoli su cui facciano il minor danno possibile...

Some guys they just give up living

And start dying little by little, piece by piece

Some guys come home from work and wash up

Then go racin' in the street

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io penso che la TESLA abbia dato una spinta importantissima alla mobilità ''ecologica'' (virgolettato perchè sappiamo che l'elettrico non è a impatto zero, ma comunque meglio del motore termico).

Da qui alla fine del decennio si vedranno molti esperimenti di auto elettriche che però dovranno essere iconiche, di status simbol, se vogliono prendersi una fetta di mercato. Lo impongono i tempi (inquinamento, traffico, costi), lo impone la società (si vuole far parte della soluzione non del problema).

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Penso anche che qui tendiamo a svalutare i benefici dell'auto elettrica sulla qualità della vita.

E' vero che a livello di inquinamento globale l'auto elettrica contribuisce in maniera ridotta alla sua diminuzione (contribuisce nella misura in cui è più efficiente e una parte dell'energia elettrica viene da fonti rinnovabili), ma abbatte pesantemente l'inquinamento là dove ci sono più persone.

Che se (per pura ipotesi) prendiamo tutto l'inquinamento da gas di scarico delle aut di Milano e hinterland e lo trasferiamo in una unica centrale situata (per esempio) nell'oltrepò pavese (o nelle campagne tra Cremona e Mantova, o dove volete purchè sia poco popolato per gli standard italiani), a respirare aria inquinata non sono più alcune decine di milioni di persone ma alcune decine di migliaia.

Che, al netto del vento (di solito scarso in pianura padana) l'inquinamento dalla centrale si diffonde come un terremoto: più sei lontano dall'epicentro e meno è intenso.

E non dimentichiamo l'inquinamento acustico.

Oggi un collega mi ha dato un passaggio sulla sua Auris ibrida, e il "sound of silence" quando andava in elettrico era una meraviglia.

Ma ci pensate a città molto più silenziose di adesso?

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R: "Papà cosa è successo alla macchina?"

J: "Ho investito un uomo che attraversava la strada senza guardare"

R: "Ma è molto molto rovinata papà"

J: "Continuava a rialzarsi"

Rat-boy e Janus Valker, da Rat-Man

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