Vai al contenuto

Messaggi Raccomandati

Probabile, a limite anche sulla sostituta di Punto o 500 5p se le faranno .


Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social

SECONDO ME il 1.0 sarà l'ultimo motore di questa gamma a vedere il mercato e coesisterà col Twinair solo fino ad esaurimento scorte. Sono troppo simili come cilindrata e tecnologia, quindi direi anche come comportamento.

I costi per l'industrializzazione e l'ammortamento dell'SGE sono costi sommersi, cioè spese già affrontate e che quindi rimangono uguali sia che lo producano sia che lo sostituiscano. Bisogna controllare, invece, i costi ed i profitti che si avrebbero nell'una e nell'altra opzione e credo che questi conti se li siano fatti su in ditta.

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social
Inviato (modificato)
1 ora fa, Ario_ dice:

SECONDO ME il 1.0 sarà l'ultimo motore di questa gamma a vedere il mercato e coesisterà col Twinair solo fino ad esaurimento scorte. Sono troppo simili come cilindrata e tecnologia, quindi direi anche come comportamento.

I costi per l'industrializzazione e l'ammortamento dell'SGE sono costi sommersi, cioè spese già affrontate e che quindi rimangono uguali sia che lo producano sia che lo sostituiscano. Bisogna controllare, invece, i costi ed i profitti che si avrebbero nell'una e nell'altra opzione e credo che questi conti se li siano fatti su in ditta.

Ma anche no, il rientro sui costi su certi investimenti viene programmato a lungo termine, dopo tot anni e pezzi prodotti, se per qualche ragione la produzione viene interrotta prematuramente, hai gettato soldi nel cesso. Non è un caso se i motori(includendo le varie versioni, evoluzioni e sviluppi) durano mediamente svariati anni.

 

Di sicuro l'avvento dei nuovi motori e la dismissione di quelli vecchi avverrà poco alla volta, ma il TA non è adatto a tutte le auto, se il 3 cil turbo andrà come quelli concorrenti, su auto un pò più pesanti(500x, fiat c-suv) come motore base ci starebbe tutto, di conseguenza non si pesterebbero i piedi più di tanto se il TA rimarrà confinato a modelli più piccoli o eventuali applicazioni ibride o range extender.

Modificato da RiRino

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social
Inviato (modificato)

No a Termoli. Basamento diverso rispetto al GSE avra' pure il futuro 1.3 Alfa Romeo, e no i propulsori Alfa Romeo saranno esclusivi per il marchio, gli altri usano i basamenti open-deck die-cast  anche per le varianti più performanti 

Il 2.0 di Giulia è closed-deck ?

Modificato da Scott

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social
Inviato (modificato)
21 ore fa, RiRino dice:

Ma anche no, il rientro sui costi su certi investimenti viene programmato a lungo termine, dopo tot anni e pezzi prodotti, se per qualche ragione la produzione viene interrotta prematuramente, hai gettato soldi nel cesso. Non è un caso se i motori(includendo le varie versioni, evoluzioni e sviluppi) durano mediamente svariati anni.

Questo è un errore MOLTO comune in cui, in effetti, incappano anche persone molto esperte della materia. Spiego un attimo il concetto di costi sommersi.

I costi di cui parli sono sommersi perché affrontati e NON EVITABILI qualunque decisione si prenda.

Se continuo a produrre l'SGE devo pagare, se smetto di produrre l'SGE devo pagare, se produco entrambi i motori devo pagare. Cambia nulla? No.

Quindi tanto che produco, tanto che sostituisco, i costi rimangono gli stessi. Ne deriva che sono ininfluenti per la decisione.

Vanno invece controllati i costi ed i profitti che sono differenti nelle due scelte. Faccio un esempio con numeri a capzio

Bilancio anno 1 SGE GSE
Vendite previste           95.000         100.000
Costo produzione (l'uno)             1.000                900
Prezzo vendita (l'uno)             1.500             1.500
Totale ricavi  142.500.000  150.000.000
Totale costi    95.000.000    90.000.000
Ammortamento SGE      2.000.000      2.000.000
Riattrezzaggio linea                     -      5.000.000
Totale profitti    45.500.000    53.000.000

 

Il costo di ammortamento, anche se programmato in origine (proprio perché programmato in origine) dopo tanti anni e pezzi, è ininfluente sulla decisione, al contrario di tutte le altre cifre.

 

(scusate l'Off Topic).

8 ore fa, Scott dice:

Il 2.0 di Giulia è closed-deck ?

A quanto ricordo sì.

Modificato da Ario_

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social
22 minuti fa, Ario_ dice:

Questo è un errore MOLTO comune in cui, in effetti, incappano anche persone molto esperte della materia. Spiego un attimo il concetto di costi sommersi.

I costi di cui parli sono sommersi perché affrontati e NON EVITABILI qualunque decisione si prenda.

Se continuo a produrre l'SGE devo pagare, se smetto di produrre l'SGE devo pagare, se produco entrambi i motori devo pagare. Cambia nulla? No.

Quindi tanto che produco, tanto che sostituisco, i costi rimangono gli stessi. Ne deriva che sono ininfluenti per la decisione.

Vanno invece controllati i costi ed i profitti che sono differenti nelle due scelte. Faccio un esempio con numeri a capzio

Bilancio anno 1 SGE GSE
Vendite previste           95.000         100.000
Costo produzione (l'uno)             1.000                900
Prezzo vendita (l'uno)             1.500             1.500
Totale ricavi  142.500.000  150.000.000
Totale costi    95.000.000    90.000.000
Ammortamento SGE      2.000.000      2.000.000
Riattrezzaggio linea                     -      5.000.000
Totale profitti    45.500.000    53.000.000

 

Il costo di ammortamento, anche se programmato in origine (proprio perché programmato in origine) dopo tanti anni e pezzi, è ininfluente sulla decisione, al contrario di tutte le altre cifre.

 

(scusate l'Off Topic).

A quanto ricordo sì.

Stai facendo un pò di confusione mischiando un pò di nozioni di economia che sono attinenti solo in parte e sono teoriche... Tu parli di costi derivanti dalla produzione già avviata ma stai tralasciando gli investimenti fatti per la progettazione, sviluppo, allestimento linee produttive, addestramento operai, indotto, fornitura(che non è che interrompi quando ti pare, si stipulano contratti a lungo termine con i fornitori, se recedi sono mazzate, economicamente...) e non sono investimenti a fondo perduto, ma per rientrare in certi costi ci vogliono ANNI.

 

Smontare tutto questo castello ha GROSSE ripercussione economiche, altrochè...

 

 

Il 2.0 di Giulia, quello da 200cv che si vede nella foto della brochure che ho postato in prima pagina, sembra a tutti gli effetti il GME che è un open deck, e probabilmente anche la versione da 250/280cv utilizzerà lo stesso motore.

 

Poi c'è un altro basamento che è un closed deck ed ha i contralberi e probabilmente verrà utilizzato su potenze maggiori, questo:

 

Immagine 1.jpgTeksid blocchi alluminio3.jpg

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social

comunque con un twinair da 105cv e un modulo ibrido ci salterebbe fuori qualcosa che si sposta più che dignitosamente...magari un piccola versione pepata...lo so è fantascienza come costi di realizzazione ma ci starebbe...

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social
Inviato (modificato)
40 minuti fa, hot500abarth dice:

comunque con un twinair da 105cv e un modulo ibrido ci salterebbe fuori qualcosa che si sposta più che dignitosamente...magari un piccola versione pepata...lo so è fantascienza come costi di realizzazione ma ci starebbe...

Una soluzione mild-Hybrid, plug-in, anche con motore elettrico posteriore per versioni 4x4 eventualmente come opzione, tipo quella della ser2 AT, per equipaggiare auto di seg.B-C soprattutto, sarebbe molto molto interessante imho e la compattezza del Twinair tornerebbe utile.

Modificato da RiRino

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social
25 minutes ago, indeciso88 said:

Ma fatemi capire, il Twin Air viene già pensionato?

Sulla base degli interventi precedenti, sembrerebbe di no. Almeno non nell'immediato

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere iscritto per commentare e visualizzare le sezioni protette!

Crea un account

Iscriviti nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Contenuti simili

    • Da Beckervdo
      ZF introduce una trasmissione manuale con attuatori elettronici per le vetture micro e mini-ibride.
      eAMT (electrified Automated Manual Trasmission) per l'impiego su vetture con propulsori trasversali. 
      Il sistema combina l'asse elettrico motorizzato (eVD) con la trasmissione manuale (AMT) in un unico sistema, questo gli consente di non avere interruzione di continuità nel passaggio dalla trazione elettrica a quella "convenzionale".
      In aggiunta a tutte le funzioni peculiari dell'ibrido, quali il recupero dell'energia in frenata e boost, è in grado di rendere le piccole vetture convertibili all'ibrido ad un costo ridotto. Resta solo da definire lo spazio all'interno dello chassis.
       
      —Norman Schmidt-Winkel, functional developer of electric drives at ZF   ZF afferma che la nuova eAMT è al pari di funzionamento di un moderno automatico a convertitore di coppia o di un doppia frizione.  Essendo un manuale automatizzato, ci sarà un minimo distacco di potenza nel passaggio da una marcia all'altra, ma questo è ampiamente superato dall'unità elettrica, che limita la mancanza di continuità.  La centralina di gestione dell'unità elettrica sull'asse posteriore, capisce quando è stato richiesto un cambio marcia, o quando è richiesto un plus di potenza - magari in fase di sorpasso - e la trazione viene aggiunta anche dall'asse posteriore.  Valido anche per quando si percorrono sterrati leggeri e fondi a bassa aderenza, sfruttando un integrale on-demand in piena regola.   ZF l'ha dimensionato sulla SUV Duster, proponendo anche un funzionamento - per brevi km - in modalità esclusivamente elettrica, rendendo di fatto la vettura una micro-hybrid.   Utilissimo per gli start/stop cittadini e per il traffic Jam, mentre nelle fasi di gas costante in autostrade è possibile disaccoppiare la trasmissione manuale e veleggiare (Coasting) riducendo i consumi.   


       
      Via Green Car Congress
    • Da Beckervdo
      Prendete quello che scrivo con le pinze, dato che l'ho trovato solo in un sito olandese.
       
      Audi avrebbe brevettato questa nuova architettura modulare che chiama DUOS.
      Praticamente - raffigurato - un quattro cilindri che presenta due coppie di cilindri dall'alesaggio differente. Presumibile per alti e bassi carichi. Per passare da un funzionamento all'altro si utilizza un secondo albero motore che tramite una camma attiva e disattiva il moto di metà motore.


       
      Via Autoblog.nl
×