Vai al contenuto

Messaggi Raccomandati

1 ora fa, carlo1967 dice:

 

 

Mi ripeto: provatelo, sto' motoretto e non state a guardare solo i numeri di vendita.

  • Like! 3

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social

L'ho provato eccome. Per 80.000 km ma è notorio che non consumi poco come promesso. 

Rumore esaltante, brioso e con un ottimo allungo. E io avevo solo 80cv, non oso immaginare cosa sia con il 105....o addirittura con versioni più prestanti, se possibile! 

 

Ma non è un motore per tutti. Anzi. Una volta ad un matrimonio una signora si lamentava del suo twinair sulla 500 perché era morto in basso e doveva sempre scalare marce. Ma diamine cosa si aspettava questa carampana? È un 900 turbo! 

Modificato da mister_x

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social
31 minuti fa, mister_x dice:

Per 80.000 km ma è notorio che non consumi poco come promesso. 

 

Come il 99.99% delle auto a listino. Forse giusto le Ferrari rispettano il dichiarato perché se ne sbattono di far vedere che consuma poco.

 

Rimane comunque un motore che guidato sfruttandone l'elasticità* riesce a consumare poco.

 

* valido per tutti i motori.

È inutile tenere rapporti bassi se non si ha necessità di spunto e soprattutto una guida a singhiozzo perché si sta in culo a quello davanti. Non serve. Non è efficiente su nessun lato. Consumo e sicurezza.

Usando la potenza per portarsi a velocità di crociera e la coppia per mantenere il rapporto lungo. E soprattutto tenere le distanze di sicurezza che evitano inutili frenate e riaccelerate.....si consuma poco. Con qualsiasi motore.

E non ci si mette mica di più che a adottare una guida "nervosa".

Modificato da TonyH
  • Like! 6

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social
On 18/8/2017 at 12:44, mister_x dice:

C'è da dire che consuma troppo. Il down sizing è un flop a tutto tondo, anche con il tre cilindri della concorrenza.

 

al twinair dovevano abbinare, se non vado errato, un modulo elettrico ibrido. lo facessero diamine...

Ma infatti questa era la logica evoluzione di questo propulsore.

Modificato da carlo1967

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social

Oggi ho finalmente provato la panda sulla neve,siamo andati in collina sui 1250metri dove ieri ne ha fatta parecchia,non avevo ancora testato la trazione su quel tipo di fondo,gli ultimi km per arrivare alla pista erano su strada innevata non pulita.

Per salire avevo una fila di auto davanti quindi ho provato solo un paio di accelerazioni con e senza eld con auto gia in movimento,non ho avvertito slittamenti,solo nei tornanti  presi un po allegramente c era qualche normale scivolamento laterale.

Al ritorno complice la strada libera da auto,ho provato a fermarmi e partire in piena,prima senza eld,l auto è partita quasi senza slittare e si è acceso solo il tcs.poi mi sono fermato e ho rifatto lo stesso con l eld inserito(che esclude anche il tcs)..dico solo che mi è sembrato di partire su asciutto nonostante abbia pestato prima e seconda,la leggerezza,le gomme continental cross contact e la trazione fanno miracoli tanto che ho attirato lo stupore anche della moglie che non è che si interessi poi tanto a ste cose.

Ultima prova su sterrato con neve alta non battuta,anche li sono uscito da dio.

Promossa!

 

  • Like! 6

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social

per me si meriterebbe qualche cc in più.

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social

Il twin air in montagna ne ha fin troppa se tieni i giri giusti(dai 2500)..la prima è un primino,le altre sono corte,la mtjet è piu svantaggiata per il cambio a 5 marce e a detta dei proprietari ha un po troppo turbolag in basso...comunque si, con un 4 cilindri turbo benzina sarebbe stato il non plus ultra in tutte le situazioni

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social
55 minuti fa, alfagtv dice:

Il twin air in montagna ne ha fin troppa se tieni i giri giusti(dai 2500)..la prima è un primino,le altre sono corte,la mtjet è piu svantaggiata per il cambio a 5 marce e a detta dei proprietari ha un po troppo turbolag in basso...comunque si, con un 4 cilindri turbo benzina sarebbe stato il non plus ultra in tutte le situazioni

Si, mi riferivo anche al tragitto casa-montagna e "peso" al seguito.

Condividi questo messaggio


Link diretto a questo messaggio
Condividi su altri Social

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere iscritto per commentare e visualizzare le sezioni protette!

Crea un account

Iscriviti nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Contenuti simili

    • Da stev66
      visto che per motivi di lavoro mi reco nello stesso posto con auto a noleggio sempre diverse e faccio sempre lo stesso percorso ( con la stessa andatura ) , volevo rendere pubblici i consumo che ho rilevato vettura per vettura . 
      Li metto in ordine, dalla più economica alla meno.
       
      Audi A5 Cabriolet  2.0 DSG (gasolio) : 20 km/litro  
      Toyota Yaris Hybrid 1.5 ( benzina ) : 20 km/litro
      Skoda Rapid SW 1.6 DSG ( gasolio ) : 19 km/litro
      Renault Captur 0.9 90 CV ( benzina, cambio manuale a 5 marce ) :  18 km/litro
      Renault Kadjar 1.5  110 Cv  ( gasolio cambio automatico doppia frizione )  : 17 km/litro.
       
      il percorso è quasi esclusivamente autostradale , con velocità quasi sempre nei limiti.
       
      nota:  Rapid , Captur ed A5 hanno fatto anche un po' di coda per uscire ed entrare da Genova per gli ovvi motivi .
       
       
       
       
    • Da stev66
      L’auto provata è una Audi A5 2.0 TDI Cabriolet con cambio DSG . Cerchi da 245/40 da 18” KM dell’auto 16.300 circa.
       
      La nota ditta di noleggio auto che ama la fisica     mi ha riservato questa gradita sorpresa . Peccato che il tempo inclemente di questi giorni non mi abbia permesso di abbassare la capote .
       
       
      Esterni
      L’auto è decisamente bella , ed a capote chiusa non sfigura rispetto al coupè . soprattutto a mio parere è riuscitissimo il raccordo padiglione bagagliaio, mente il muso è forse un po’ troppo lungo. Belli i cerchi da 18 a stella 5 punte . Il muso è il classico Audi forse troppo simile a sorelle e sorellastre.
       
      Interni
      Sedili in pelle buona qualità, ottimi feltri/velluti per tappetini e rivestimenti, cromature posizionate ad arte ed il solito design impeccabile, rendono questi interni quasi incriticabili. Siamo come sempre ai vertici della categoria, e poco importa che alla fine i materiali siano simili od uguali alle concorrenti ( con le stesse percentuali di plastica dura nei sedili e nei fianchetti portiera). L’intelligenza dei designer fa che questi particolari “scadenti” non si notino o passino inosservati . L’illuminazione a neon interna fa molto “Blade Runner” o film sugli anni ’80,. ma ha un suo fascino.
       
      Posto guida
      Lievemente infossato ma perfettamente regolabile. Il sedile è comodo e sostiene bene, il volante, come da tradizione bello come design e perfetto come dimensioni. Mancano le regolazioni elettriche, ma parlando di una cabriolet , esposta a possibili fastidiose piogge, non è una grave mancanza . A capote chiusa, la visibilità è ottima in avanti, scarsa nella tre quarti posteriore , dove i montanti spessi ostacolano parecchio, e quasi nulla posteriormente. Una telecamera è quasi indispensabile.
       
      Plancia e comandi
      Piatto forte e punto di forza dell’auto. Il design è semplice e impeccabile ( tutto è al posto giusto e dove te lo aspetteresti ), tutti i comandi sono a portata di mano ( anche sul tunnel centrale ) e l’uso sapiente dei particolari cromati e di metallo vero ( come la fascia centrale ) rendono la qualità percepita dal posto guida di livello quasi insuperabile. Perfino lo schermetto appeso dà più un impressione Ikea/Bauhaus piuttosto che di precarietà. Il bellissimo volante è solo la ciliegina sulla torta . Tutto questo fa sorvolare su qualche giuntura di troppo e sul fatto che le plastiche siano morbide in alto, ma dure in basso e sui fianchi del tunnel ( d’altra parte l’auto è una cabrio, e gli interni possono diventare esterni con il solo click del pulsante della capote J )
       
      Abitabilità
      L’ auto è in pratica una 2 +2 piuttosto che una quattro posti. I posti dietro vanno bene solo per bambini / ragazzi . sono però dotati di prese USB e bocchette dedicate.
       
      Bagagliaio
      Non grande ma perfettamente rivestito di feltro ( compreso l’interno portellone ) con la chicca dei ganci di fissaggio cromati ed un layout di vani interni, reticelle e attacchi isofix da strappare l’applauso. La tipica cura Audi nella progettazione emerge anche in questi particolari secondari.
       
      Accessori
      Ci sono ovviamente tutti quelli principali che ci si aspetta su un’auto di questa classe e costo, compresi quelli a metà tra lo wow! e la cinesata come le frecce a scorrimento . Spiccano il clima trizona, i potenti fari a led, la possibilità di scelta da menù del comportamento dell’auto ( più completo del DNA Alfa ), e l’ottimo infotainment. Ciononostante si sente parecchio la mancanza di una  telecamera posteriore ( ci sono solo i sensori anteriori e posteriori ) e del cruise control adattivo; inoltre mancano anche alcuni ADAS come l’avvertimento del superamento di corsia. Visto prezzo e classe, si poteva e si doveva fare di più.
       
      Comfort
      Ambivalente: se si giudica l’auto come una berlina, si apprezza l’ottimo assorbimento delle asperità nonostante i cerchi da 18”, il motore silenziosissimo e la scarsa rumorosità da rotolamento, ma il rumore proveniente dal tetto in tela è un po’ troppo alto soprattutto a velocità autostradali ( anche se diventa quasi fastidioso solo in galleria ) . Se si ricorda che è una cabriolet con capote chiusa, che in pratica permette lunghi viaggi senza problemi, non si può che lodare i tecnici Audi, in quanto credo sia impossibile fare di meglio.
       
      Motore
      Potente, elastico anche da regimi minimi, silenzioso e pure economo: che volere di più ? questa incarnazione del 2.0 VAG spiega più di mille giri di parole il perché del prossimo probabile abbandono del 1.6 . Difficile trovargli un difetto, se non qualche vibrazione/scuotimento nelle ripartenze dello Start & Stop.
       
      Accelerazione
      Quasi ottima in Dynamic, ( selezione che mantiene le marce più a lungo ) , buona in Auto. In entrambi i casi molto oltre le necessità dovute al normale traffico ed ai limiti vigenti.
       
      Ripresa
      Quasi perfetta in Dynamic ( modalità che effettua scalate preventive ) un po’ troppi contraccolpi in Auto. Per il resto, vedi Accelerazione.
       
      Cambio
      Un classico ed ottimo DSG 7 marce. Rapporti molto lunghi  ( 1600 giri a 130 Km/h  in 7 marcia ) , che però grazie al motore ed alla logica non pregiudicano le prestazioni. Inavvertibile in salita, in scalata, si avvertono contraccolpi in modalità Auto, mentre è quasi perfetto in modalità Dynamic. Sono presenti pure le palette al volante, francamente inutili visto la filosofia dell’auto. Utile l’autoselezione della posizione Park allo spegnimento motore. Per fare meglio, bisognerebbe adottare , come in qualche versione, lo ZF 8 marce .
       
      Sterzo
      Leggero, ma non troppo preciso e con scarso ritorno . Abbastanza influenzato dal sottosterzo , lieve ma chiaramente avvertibile. Comunque adatto al tipo di auto , da cui non si pretendono prestazioni rallistiche.
       
      Freni
      Modulabili , ma non troppo potenti, danno l’impressione di essere un po’ al limite . Può darsi però che il problema sia solo dell’esemplare da me testato.
       
      Tenuta di strada/Stabilità
      IL sottosterzo dovuto all’architettura è lieve , ma evidente anche nei curvoni veloci autostradali, ma una volta imparato a conviverci ( basta sterzare con un po’ più di decisione ), le doti dinamiche sono comunque di alto livello nell’ambito in cui l’auto è stata pensata ( autostrada/superstrada ). Ma non chiedetegli di essere una lama nel misto , non è la sua mission, molto meglio passeggiare sui lungomari a capote abbassata godendosi l’ammirazione degli astanti.  .
       
      Consumo
      Andata in Dynamic, ritorno in Auto: totale 20 km/litro rilevato alla pompa. Anche se parte del ritorno è stata fatta sotto un nubifragio ( a proposito, nessuna infiltrazione dalla capote nonostante la forte pioggia, complimenti!! ) , quindi con velocità sotto i 100 km/h, direi che il risultato si commenta da solo .
       
      Aiuti alla guida
      Ci sono la frenata automatica d’emergenza ( non testata )  il rivelatore di stanchezza, che ti invita a fermarti dopo 2 ore, ed i sensori di parcheggio anteriori e posteriori . Ma poco altro. Mancano tra i principali , il superamento involontario di corsia, il cruise control adattivo e l’avvertimento angolo morto dello specchietto ( utile a capote chiusa )
      Visto la classe ed il prezzo, un po’ poco.
       
      In conclusione
      Questa A5 cabriolet è il tentativo, riuscito, da parte di Audi di fare un’auto emozionale, mantenendo nel contempo le qualità quasi impareggiabile delle auto della casa ( per lo meno di quelle non strettamente imparentate con le altre VAG ) . Ed il risultato è un’auto a cui si fatica veramente a trovare un difetto, se non quelli legati alle doti dinamiche , francamente secondari, visto la mission dell’auto . Riuscire a progettare ed a costruire una cabriolet che è in pratica quasi sfruttabile a 360 gradi come la coupè corrispondente , è un impresa degna della massima lode, ed Audi ci è riuscita in pieno.  Dove invece la critica deve essere forte e chiara è nella dotazione . Non è accettabile , nel 2018 che un’auto da 54.000 euro non abbia di serie accessori che sono di serie ormai su utilitarie da 15.000 euro, dotazioni tra l’altro ( come la telecamera posteriore ) quasi indispensabili in manovra. D’accordo che è la filosofia premium di farti pagare anche l’aria che respiri, ma qui si rischia di penalizzare troppo un’auto che francamente con quelle dotazioni sarebbe ottima in senso filologico. Ed anche così, facendo le giuste debite tare di costi obiettivi e di categoria, giudico razionalmente questa A5 la migliore auto che abbia provato negli ultimi anni ( anche se il cuore dice Giulia :lol: )
      Anche se visto il prezzo e le mie finanze, posso solo sperare di vincerla come milionesimo cliente della nota azienda di noleggio.
    • Da boygrunge
      Buongiorno a tutti,
      dopo 306064km e 12 anni, la mia Grande Punto ha ricevuto al meritata pensione, nonostante fosse ancora funzionante ma con necessità di manutenzioni e guasti incombenti, nonché le 3p che con la bambina ci incasinavano non poco.
       
      Avendo già in casa Giuletta JTDm per i viaggi a lungo raggio/lunga durata, ed essendo in tre, abbiamo optato per un'auto della taglia della Punto ma più moderna.
       
      Ci siamo dati un budget massimo di € 10000, eravamo partiti con Panda 1.2 fire ma si trovavano km0 mal allestite, stavamo andando su Hyundai i10 che alla stessa cifra ha un equipaggiamento migliore, finché ho trovato un annuncio per una Fabia certificata DasWeltAuto, con 17000km ex concessionario, portata a casa con € 9900 compresi passaggio e rottamazione di Punto, ho trovato "perfino" il pieno.
       
      L'auto è in allestimento Ambition, l'auto ha 6 airbag, controlli vari di trazione etc, clima manuale, autoradio con vivavoce Bluetooth, USB e AUX, limitatore di velocità, sensori di parcheggio posteriori, Front Assist, kit riparazione ruote, colore grigio quarzo e - ahimè - cerchi in lega da 16".
       
      Fabia è più spaziosa di Punto, sia come posto al posteriore e soprattutto come bagagliaio: in questa il passeggino ci sta disteso e con l'ovetto al posto posteriore destro davanti io che sono 1,8m mi riesco a sedere, anche se sfioro la plancia.
       
      Prossimamente continuo con altre impressioni di guida.
       
×