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Vendite Alfa Romeo Giulia in Italia e nel mondo

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1 ora fa, 4200blu dice:

Si - hanno problemi in Germania, ma non solo con un prodotto che forse per questo mercato non ha i motori giusti e qualche mancanze sulle oprional. Piu grave e l'atmosfera nella rete delle vendite, ci sono gia qualche conce che hanno licenziati i contratti con FCA (appena fatto due anni fa) da parte loro, perche non hanno piu voglia per una collaborazioni con dilettanti.

Puoi spiegare meglio la questione? 😉

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3 ore fa, Gil dice:

Q fa miracoli perché è la migliore del lotto. E in quel lotto li quello che conta è "misurabile". 

Quando ero ragazzino contava la misurabilità delle prestazioni e basta per essere una macchina coi fiocchi. E le Alfa fino alla 75 

 erano meglio delle concorrenti.

oggi contano molto altri parametri ,che non sto a ripetere per non ammorbare, quindi la Giulia pur essendo al top mondiale per tutti gli elementi misurabili.. Non sfonda .

ma io sono molto contento che marchionne ci abbia ridato una Alfa Romeo coi fiocchi.

4c , Giulia , e Stelvio sono delle super alfa

 

Io ai tempi di 75 avevo 19 anni, e ti assicuro che non era meglio delle concorrenti.

O meglio, lo era in prestazioni, e doti dinamiche, ma sul resto...  :disp2: 

per esempio servosterzo,aria condizionata, ABS e motore ad iniezione solo su alcune versioni, non disponibile su altre.

La situazione si è normalizzata nel tempo, ma al lancio ( 1985 ) era un'auto con dotazioni ed optional di un decennio prima.

 

Giulia non sfonda e non sfonderà mai perché  nei paesi dove le D sono vendute ampiamente ( in europa D e UK ) la gente preferisce (giustamente ) il prodotto di casa.

 

in Italia il seg D è ormai marginale ( si veda per esempio come sono sparite le D non premium )

Ma Giulia non è stata disegnata per numeri grossi.

 

 

 

 

 

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15 ore fa, iDrive dice:

Anche in Germania, Giulia Q fa miracoli non essendo lontano del numero di M3 e vendendo più di RS5 !

 

Questo dimostra com'è percepito il brand Alfa, da brand sportivo specialistico e non da premium mass-market brand. ;)

E si vede che e così un po' in tutto il mondo.

Funziona così... fai il modello Q top di gamma, ottieni le recensioni, le sfide con le tedesche.... guadagni immagine e fiducia dei clienti, e aumentano le vendite delle versioni normali. 

Non esistono costruttori specialisti, esiste Porsche che è inarrivabile e attualmente non paragonabile con Alfa.

Non esiste il concetto di premium mass market. O sei premium e piano piano aumenti le quote di mercato, o chiudi.

7 ore fa, 4200blu dice:

Si - hanno problemi in Germania, ma non solo con un prodotto che forse per questo mercato non ha i motori giusti e qualche mancanze sulle oprional. Piu grave e l'atmosfera nella rete delle vendite, ci sono gia qualche conce che hanno licenziati i contratti con FCA (appena fatto due anni fa) da parte loro, perche non hanno piu voglia per una collaborazioni con dilettanti.

Se mi dici che escono 8 modelli e poi ne fai uscire la metà... questo non influisce bene sui concessionari a cui chiedi investimenti milionari.

5 ore fa, stev66 dice:

Io ai tempi di 75 avevo 19 anni, e ti assicuro che non era meglio delle concorrenti.

O meglio, lo era in prestazioni, e doti dinamiche, ma sul resto...  :disp2: 

per esempio servosterzo,aria condizionata, ABS e motore ad iniezione solo su alcune versioni, non disponibile su altre.

La situazione si è normalizzata nel tempo, ma al lancio ( 1985 ) era un'auto con dotazioni ed optional di un decennio prima.

 

Giulia non sfonda e non sfonderà mai perché  nei paesi dove le D sono vendute ampiamente ( in europa D e UK ) la gente preferisce (giustamente ) il prodotto di casa.

 

in Italia il seg D è ormai marginale ( si veda per esempio come sono sparite le D non premium )

Ma Giulia non è stata disegnata per numeri grossi.

 

 

 

 

 

In Europa, in UK e in Germania, storicamente, sicuramente senza essere il marchio più venduto, ma hanno avuto quote di mercato quadruple rispetto ad oggi. Se non guadagnano in alcuni mercati, allora c'è un problema locale di rete di vendita e di management non all'altezza. C'è poco da fare.

Per la Giulia aspettavano un range fino a 75.000 auto l'anno, ma erano pronti anche a produrne 100.000.

Riconosciamo che hanno tenuto troppo tempo il marchio in naftalina con le 2 anziane b e c Segment, per non dire che aveva già un piede nella fossa.

E' passato il tempo della 75, oggi affidabilità, cura del cliente, dotazioni, garanzia estesa etc... sono requisiti indispensabili anche per un costruttore generalista (vedi Hyundai-Kia), peraltro in USa non andava bene e aveva numerosi problemi di affidabilità che ne hanno minato l'immagine e spinto Fiat a ritirare Alfa dal mercato ai tempi della 164.

 

 

Modificato da HF integrale

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6 ore fa, stev66 dice:

Io ai tempi di 75 avevo 19 anni, e ti assicuro che non era meglio delle concorrenti.

O meglio, lo era in prestazioni, e doti dinamiche, ma sul resto...  :disp2: 

per esempio servosterzo,aria condizionata, ABS e motore ad iniezione solo su alcune versioni, non disponibile su altre.

La situazione si è normalizzata nel tempo, ma al lancio ( 1985 ) era un'auto con dotazioni ed optional di un decennio prima.

 

Giulia non sfonda e non sfonderà mai perché  nei paesi dove le D sono vendute ampiamente ( in europa D e UK ) la gente preferisce (giustamente ) il prodotto di casa.

 

in Italia il seg D è ormai marginale ( si veda per esempio come sono sparite le D non premium )

Ma Giulia non è stata disegnata per numeri grossi.

 

 

 

 

 

Per certi aspetti,stando alle riviste,erano inferiori pure le prestazioni...a volte pur elo sterzo e cambio rispetto ad altre vetture

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35 minuti fa, LucioFire dice:

Per certi aspetti,stando alle riviste,erano inferiori pure le prestazioni...a volte pur elo sterzo e cambio rispetto ad altre vetture

 

Il cambio derivava dalla Alfetta, per quanto rivisto, ed è noto che i leveraggi lunghi (cambio sul diff. posteriore) erano un problema, mai relamente risolto.

Bigland lo hanno messo lì per vendere in Usa, non so se sia stato sopravvalutato alla luce di vendite ottenute per altri marchi che si stanno ora sgonfiando.

La Germania era un mercato storico, oggi è disastrato. La Rete la ricostituisci solo se non imponi condizioni pensado di avere un marchio già fortissimo.

 

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On 25/10/2017 at 17:46, renyuri71 dice:

 

Il cambio derivava dalla Alfetta, per quanto rivisto, ed è noto che i leveraggi lunghi (cambio sul diff. posteriore) erano un problema, mai relamente risolto.

Bigland lo hanno messo lì per vendere in Usa, non so se sia stato sopravvalutato alla luce di vendite ottenute per altri marchi che si stanno ora sgonfiando.

La Germania era un mercato storico, oggi è disastrato. La Rete la ricostituisci solo se non imponi condizioni pensado di avere un marchio già fortissimo.

 

A mio avviso si era creata una aspettativa eccessiva.

Alfa deve risalire lentamente la china per riguadagnarsi una posizione tra i grandi, e per adesso ha fatto bene solo con Giulia e Stelvio ... quando arriva il SUV pú grande ... quando arriva la nuova Alfetta ... si comincerà a vedere una gamma.

Per andare a competere con BMW la strada è lunga ... ma è alla portata di Alfa Romeo.

Certo ... anche la rete dei concessionari è fondamentale ... d'altronde se fosse facile lo avrebbero già fatto altri anche meno blasonati.

Guardate la Toyota ... quanto ci ha messo a guadagnarsi la fama di costruttore di primo livello ? Una quarantina di anni ci ha messo.

Vogliamo dare ad Alfa quaranta mesi ?

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2 minuti fa, TOBUZ dice:

A mio avviso si era creata una aspettativa eccessiva.

Alfa deve risalire lentamente la china per riguadagnarsi una posizione tra i grandi, e per adesso ha fatto bene solo con Giulia e Stelvio ... quando arriva il SUV pú grande ... quando arriva la nuova Alfetta ... si comincerà a vedere una gamma.

Per andare a competere con BMW la strada è lunga ... ma è alla portata di Alfa Romeo.

Certo ... anche la rete dei concessionari è fondamentale ... d'altronde se fosse facile lo avrebbero già fatto altri anche meno blasonati.

Guardate la Toyota ... quanto ci ha messo a guadagnarsi la fama di costruttore di primo livello ? Una quarantina di anni ci ha messo.

Vogliamo dare ad Alfa quaranta mesi ?

Per arrivare a competere con BMW (cioe' premium di massa, globale) ci vogliono almeno piu' di una decade e nessun passo falso.

Per ora alfa dovrebbe imporsi come marchio sportivo "esotico" tipo jaguar. Marchio che fa delle auto solide, meccanicamente al top, con al centro il piacere di guida. E bisogna che sia al top (meccanicamente) nei segmenti dove si e' presenti. Questa reputazione la si pio' guadagnare anche in 4 o 5 anni di modelli di successo (e non mi riferisco a successo di vendite ma di qualita' e percezione). Il primo modello fatto al compromesso, o il primo modello in gamma lasciato abbandonato, la prima pecca nella qualita', la prima auto che si piazza al top delle lemon cars in USA stile 500L, ed ALFA e' fuori e puo' tornare a far le FIAT near premium. 

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1 ora fa, viva l'italia dice:

Per arrivare a competere con BMW (cioe' premium di massa, globale) ci vogliono almeno piu' di una decade e nessun passo falso.

Per ora alfa dovrebbe imporsi come marchio sportivo "esotico" tipo jaguar. Marchio che fa delle auto solide, meccanicamente al top, con al centro il piacere di guida E CON DESIGN ITALIANO AL VERTICE DELLA CATEGORIA. E bisogna che sia al top (meccanicamente) nei segmenti dove si e' presenti. Questa reputazione la si pio' guadagnare anche in 4 o 5 anni di modelli di successo (e non mi riferisco a successo di vendite ma di qualita' e percezione). Il primo modello fatto al compromesso, o il primo modello in gamma lasciato abbandonato, la prima pecca nella qualita', la prima auto che si piazza al top delle lemon cars in USA stile 500L, ed ALFA e' fuori e puo' tornare a far le FIAT near premium. 

Completamente d`accordo. Aggiungo un elemento importantissimo - la scelta per un auto italiana piuttosto che triade ha a che farsi anche con il voler distinguersi con qualcosa di piu chic e ricercato a livello di design (il concentrarsi solo sul piacere di guida è troppo limitante, non utilizzabile in molte regioni del mondo e sempre meno criterio di scelta di chi acquista un auto). Per me qui Giulia e Stelvio, anche se gradevoli e tutto sommato esteticamente riuscite, non hanno il livello necessario. 

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Completamente d`accordo. Aggiungo un elemento importantissimo - la scelta per un auto italiana piuttosto che triade ha a che farsi anche con il voler distinguersi con qualcosa di piu chic e ricercato a livello di design (il concentrarsi solo sul piacere di guida è troppo limitante, non utilizzabile in molte regioni del mondo e sempre meno criterio di scelta di chi acquista un auto). Per me qui Giulia e Stelvio, anche se gradevoli e tutto sommato esteticamente riuscite, non hanno il livello necessario. 
Si avevo dimenticato il design.
Se giulia non sia al top lì è soggettivo ma sicuramente è vero che non ha un design così innovativo per l'epoca come lo fu 156 e 147. Per noi sembra un già visto ma è comunque tipicamente alfa e Italiano. Qui in America dove non sono abituati a veder Alfa girare in strada, sento parlare di Giulia anche per il design così come 4c. Di Stelvio non ho ancora sentito parlare in giro. Essendo quello alfa un design particolare ha anche quello un carattere di esotico. Il professionista che vuole un premium sobrio non la comprerà. Ma chi vuole che la gente si giri per steada...

☏ LG-H700 ☏

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3 ore fa, schtrunz dice:

Completamente d`accordo. Aggiungo un elemento importantissimo - la scelta per un auto italiana piuttosto che triade ha a che farsi anche con il voler distinguersi con qualcosa di piu chic e ricercato a livello di design (il concentrarsi solo sul piacere di guida è troppo limitante, non utilizzabile in molte regioni del mondo e sempre meno criterio di scelta di chi acquista un auto). Per me qui Giulia e Stelvio, anche se gradevoli e tutto sommato esteticamente riuscite, non hanno il livello necessario. 

Ma sono veramente in disaccordo, visto che qui ne girano poche quando ne passa una spicca in maniera totale, design felino, ha proporzioni e aggressività senza essere minimamente caricaturale, un’Alfa Romeo al 100%. Fa sembrare una tanto decantata A4 una visita dal dentista. Questo per quanto riguarda il design, dentro e fuori ed opinione abbastanza comune. Poi si...meccanica superiore, sicurezza superiore, prestazioni al top...insomma, una vera Alfa.

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