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41 minuti fa, crabble dice:

Non si sa ancora quasi nulla di questo costruttore, molto intrigante! (Comunque prevedo un ipocrito aumento di interesse nel brand da parte del forum :lol: )

non si sa nulla, ma da quanto si  capito hanno alle spalle un colosso cinese, quindi non credo che finirà in una bolla di sapone, anzi vedendo le persone che stanno prendendo (Mattiacci prima di finire in F1 era a capo della Ferrari USA, e sotto la sua guida le vendite sono raddoppiate) secondo me saranno un serio contendente per Tesla

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Questa roba elettrica è per gran parte puro marketing.. la tecnologia che usano è semplice, muskio va a raccattare batterie dappertutto, panasonic ecc, lo stesso possono fare gli altri.. la verità è che la batteria da 500 miglia di autonomia è lontana 10 anni a quanto dicono, e per allora qualsiasi costruttore generalista potrebbe invadere il mercato di elettriche, eppure marchionne ha detto di non crederci ancora

 

forse aspettano il risultato delle ricerche su possibili combustibili liquidi alternativi es dall'anidride carbonica e simili, nel frattempo gli "elettrici" riempiono il tempo andando giù pesante di marketing-advertising

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14 ore fa, Aymaro dice:

Marco Mattiacci, dopo la breve e (non per colpa sua) disastrosa parentesi a capo della scuderia Ferrari diventa il capo del nuovo marchio di auto elettriche con sede in California

http://it.motorsport.com/general/news/mattiacci-dalla-ferrari-a-responsabile-globale-del-marchio-faraday-future-761992/

Avevo letto in giro...comunque, in quel desolante 2014, MM fu l'unica nota positiva della Scuderia.

Ancora non ho capito perchè fu cacciato in quel modo (senza essere ricollocato all'interno della galassia FCA/Ferrari intendo)

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  • 2 weeks later...
On 9/6/2016 at 22:33, shadow_line dice:

Questa roba elettrica è per gran parte puro marketing.. la tecnologia che usano è semplice, muskio va a raccattare batterie dappertutto, panasonic ecc, lo stesso possono fare gli altri.. la verità è che la batteria da 500 miglia di autonomia è lontana 10 anni a quanto dicono, e per allora qualsiasi costruttore generalista potrebbe invadere il mercato di elettriche, eppure marchionne ha detto di non crederci ancora

 

forse aspettano il risultato delle ricerche su possibili combustibili liquidi alternativi es dall'anidride carbonica e simili, nel frattempo gli "elettrici" riempiono il tempo andando giù pesante di marketing-advertising

 

Gli interessi legati alle batterie sono enormi e molti gruppi sono al lavoro sul vero salto di qualità.

In tanti hanno annunciato batterie in grado di ricaricarsi veramente rapidamente o dalla durata lunghissima. 

 

Per me non passerà tanto tempo dall'annuncio di nuove tecnologie reali in grado di cambiare il mercato da un giorno all'altro, ma come in tutte le cose chi arriva primo, chi crea le infrastrutture vedrà i risultati concreti. FCA resta al palo perchè fondamentalmente non ha soldi, nel frattempo Tesla semina le nazioni di stazioni di ricarica... Se la tecnologia dovesse fare il balzo domani personalmente non ho dubbi su chi ne trarrà realmente beneficio.

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1 ora fa, A.Masera dice:

 

 FCA resta al palo perchè fondamentalmente non ha soldi, nel frattempo Tesla semina le nazioni di stazioni di ricarica... Se la tecnologia dovesse fare il balzo domani personalmente non ho dubbi su chi ne trarrà realmente beneficio.

 

Se arriva il balzo tecnologico, chi ne trae beneficio?

Probabilmente non chi ha investito anche i soldi che non ha sull'evoluzione della tecnologia esistente (i.e. riduzione dei costi delle batterie attuali+rete supercharger).

 

L'elettrico è ancora terreno per venture capitalist, imho.

 

 

 

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  • 6 months later...
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Faraday Future, un futuro incerto

I due top manager Mattiacci e Sommer hanno rassegnato le dimissioni a pochi giorni dal CES

Il gioco di parole è fin troppo facile, per un’azienda che si chiama Faraday Future: dopo le dimissioni di due figure chiave del suo management - l’italiano ex Ferrari Marco Mattiacci (foto in alto) e Jeorg Sommer - il suo futuro è tutto tranne che certo. Attenzione: è decisamente troppo presto per dichiarare “persa” la partita Faraday Future (azienda americana a capitali cinesi), ma i segnali non sono dei migliori, anche perché l’azienda era attesa proprio al CES di Las Vegas per il suo debutto in grande stile davanti al grande pubblico. E non un pubblico “vecchio” come quello di un classico salone dell’auto (Detroit) ma uno moderno come quello di Las Vegas.

Un doppio addio molto pesante

Le dimissioni dei due top manager, che negli USA danno per certe, non sono il miglior biglietto da visita per un’azienda che proprio al CES deve trovare dei finanziatori che le permettano di portare avanti e concretizzare le sue magnifiche idee ed automobili. La prima, quella che vedremo al CES di Las Vegas, è un crossover molto ambizioso, non “solo” a zero emissioni, ma molto innovativo nella linea e con tanta voglia di sfidare Tesla e Bentley. Di più: il segnale delle loro dimissioni è ancora più grave se si tiene conto che i due erano in carica da sette (Mattiacci) e tre (Sommer) mesi. A proposito dei motivi dietro alla clamorosa doppia decisione, le voci che si rincorrono sono molte e incontrollate.

I retroscena

C’è chi sostiene che i due abbiano deciso di allontanarsi dall’azienda a causa delle difficoltà insanabili e chi invece dice che Mattiacci e Sommer siano stati licenziati per liberare risorse da impiegare per il lancio delle vetture. In entrambi i casi, per gli investitori si tratterebbe di un cattivo segnale: nel primo caso, se due manager navigati abbandonano la “barca” è perché le prospettive sono pessime. Nel secondo caso, emergerebbe come minimo un po’ di improvvisazione da parte di chi gestisce la Faraday Future: perché assumere due personalità di spicco, salvo poi rendersi conto, pochi mesi dopo, che i loro stipendi non sono sostenibili? Al CES ci saranno sicuramente aggiornamenti.

http://www.omniauto.it/magazine/42971/faraday-future-dimissioni-top-management

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    • By J-Gian
      Un tempo, il metodo di calcolo dei consumi nel ciclo NEDC per un auto ibrida plug-in, era frutto di una formula matematica che teneva conto del presunto utilizzo medio, quindi una buona parte in modalità elettrica ed una piccola parte in modo ibrido. 
       
      La formula era questa: C = (De·C1 + Dav·C2)/(De + Dav)
       
      Dove:
      C = consumo di carburante in l/100 km  
      De = autonomia rilevata in modalità elettrica
      C1 = consumo carburante rilevato con la batteria carica (perché in certe condizioni del ciclo prova potrebbe accendersi il termico)
      C2 = consumo carburante rilevato con la batteria scarica (modalità ibrida)
      Dav = 25 km, presunto utilizzo medio in modalità ibrida, su percorrenze di 100 km
       
       
      Ad esempio, una Prius ibrida plug-in del 2009, il calcolo era questo 2,1 = (25 x 0,5 + 25 x 3,7) / (25+25)
      2,1 l/100 km, corrispondono a 49 g/km di CO2: questo bastava per stare sotto i 50 g/km ed ottenere certe agevolazione in alcuni paesi. Ecco che a quel punto non aveva nemmeno senso eccedere nella taglia della batteria, sarebbero stati solamente costi e peso che poteva incidere su C2.
       
      La fonte di quanto sopra è questa: km77.com - Va de consumos, perdón, emisiones
       
       
       
       
      Con il ciclo WLTP non ho ancora trovato informazioni dettagliate riguardo al nuovo metodo di calcolo. 
      Il ciclo WLTP per una ibrida plug-in comunque prevede questo (fonte: How are plug-in hybrids and electric cars measured? )
       
      inizio ciclo di omologazione WLTP a batteria completamente carica; si tratta delle medesime prove sui rulli che fanno le auto a motore termico (anche le elettriche) con il nuovo iter;
        ripetere il ciclo fino alla scarica completa della batteria di trazione, misurando costantemente le emissioni di CO2 (quindi, complementarmente, i consumi di carburante); 
        notare che durante i test, il motore termico potrebbe accendersi autonomamente per svariate esigenze (es. velocità elevata); l'apporto del termico diverrà via via predominante man mano che ci si avvicinerà alla scarica totale; il tutto viene misurato e contribuisce al calcolo finale delle emissioni di CO2;
        a batteria di trazione totalmente scarica, si effettua un ulteriore ciclo WLTP in modalità totalmente ibrida (termico e frenate rigenerative);
        a questo punto il test si dichiara concluso; si calcolano matematicamente le emissioni di CO2 facendo una media sul rapporto tra autonomia elettrica e totale. 
        La difficoltà nel restituire un dato realistico con questa tipologia di auto, sta nel valutare quale sia poi l'effettivo uso medio dell'utente, ovvero quanto la utilizzerà effettivamente come elettrica, quanto come ibrida. 
       
       
       
      Sicuramente quindi, i nuovi cicli di omologazione hanno messo un po' a soqquadro i piani delle case che puntavano sulle ibride plug-in come artifizio per farla franca. Tuttavia, una volta trovati i nuovi parametri per far rientrare il conteggio entro la soglia desiderata, le case hanno rapidamente adeguato accumulatori e/o sono ricorse a termici più efficienti, per raggiungere nuovamente un risultato che potrebbe non essere lo specchio reale dei consumi ed emissioni.
       
       
       
    • By Cole_90
      A sorpresa Opel presenta la Rocks-e, nient'altro che la sua versione della Citreon AMI, e primo quadriciclo leggero facente parte della SUM (Sustainable Urban Mobility) di Opel.
      Pesa 425kg, ha batteria a ioni di litio da 5.5 kWh ed una percorrenza WLTP di 75k a piena carica grazie anche al motore da 8 cv che permette di raggiungere i 45 km/h.
      Qualche modifica estetica rispetto alla base di partenza.
       


















       
      Press Release:
       
      Opel
       
      Ammetto di detestare cordialmente queste scatole di cotton-fioc/bricchi in tetrapak; è più forte di me.
      In realtà, però rispetto alla AMI trovo che questa sia più carina.
       
       
       
       
    • By VuOtto
      Allego delle notizie di ciò che ha dichiarato Elon Musk in merito a ciò che si accinge a fare la Tesla nell'imminente futuro...e vi confesso che sono rimasto sbigottito. Anche perché mi sa che quello di cui sotto, questi lo faranno per davvero! Se ci riusciranno, ma conoscendo il tipo non ho dubbi che ci riuscirà, sarà una svolta epocale per l'automotive.
      Fonte: Autoblog.
      Il lancio della Model X è confermato per il 29 settembre, mentre da fine ottobre verrà resa disponibile la funzione autopilot.

      L’autonomia delle Tesla potrebbe cresce in maniera significativa già a partire dal 2017, quando i futuri modelli vedranno raddoppiare il valore massimo dichiarato per la migliore fra le Model S oggi a listino. E’ il passaggio più rilevante dell’intervista concessa da Elon Musk al quotidiano danese Borsen, nel quale il manager 44enne anticipa molti contenuti a cui l’azienda sta lavorando.
      Musk annuncia che i modelli in vendita nel 2017 potrebbero viaggiare per almeno 600 miglia (965 chilometri) prima di dover ricaricare le batterie, obbiettivo che verrà ulteriormente migliorato nel 2020: il manager si aspetta che per quella data le sue automobili possano raggiungere le 725 miglia (1.165 chilometri), quando ad oggi la Model S più capace non va oltre le 300 miglia (482 chilometri). Musk non rivela però quali tecnologie verranno introdotte per rendere possibile un simile obiettivo.
      Il CEO dell’azienda californiana ha poi datato a fine ottobre l’esordio della funzione autopilot, prodromo della guida autonoma e sistema utile per governare l’auto in determinate condizioni: l’aggiornamento 7.0 consentirà alle Model S e Model X di viaggiare in autostrada senza l’ausilio del conducente e di fare lo stesso nei parcheggi in parallelo. Musk ha poi promesso l’arrivo della guida completamente autonoma entro tre anni.
      Io dico, esticazzi! Se mi fanno un'elettrica, che fa 0-100 in meno di 4 secondi, e con 1200km di autonomia....credo che sarà la vera svolta e anche l'ibrido sarà preistoria, Resto tuttavia sostenitore del vecchio affidabile, inquinante motore a combustione interna....ma non vi nego che seguirò questo Signore con molta attenzione nei prossimi anni.
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