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Renault in Svezia il primo store europeo x veicoli elettrici


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La Renault compie un nuovo passo verso la mobilità del futuro: domani inaugurerà il primo concept store europeo dedicato esclusivamente a veicoli elettrici. La struttura, denominata Renault Electric Vehicle Experience Center, si trova a Täby, nel cuore di uno dei più importanti centri commerciali svedesi, alla periferia di Stoccolma. “Siamo felici della scelta di creare questo spazio per incontrare il grande pubblico, fare opera di pedagogia e discutere insieme della mobilità elettrica”, spiega Gilles Normand, senior vice president electric vehicles Groupe Renault. “Guidare un veicolo elettrico implica molto più di un semplice cambio di modello: è un nuovo modo di considerare la mobilità”.

Avvicinare il pubblico all’elettrico. All’interno dello store i visitatori potranno approfondire la propria conoscenza sullo sfaccettato tema della mobilità a zero emissioni. Il personale qualificato, presente sette giorni su sette, sarà pronto a fornire informazioni dettagliate sulle infrastrutture e le modalità di ricarica, le normative locali in merito alle elettriche, gli incentivi, le condizioni di acquisto e i servizi correlati. Ancora: con l’aiuto di un innovativo configuratore digitale sarà possibile personalizzare l’auto desiderata, per renderla vicina alle proprie esigenze in ogni dettaglio. In aggiunta, non mancherà il tradizionale spazio espositivo, per “toccare con mano” i modelli, e la possibilità di effettuare dei test su strada.

Stazioni di ricarica in crescita. L’utilizzo delle vetture elettriche è strettamente correlato alla presenza di colonnine di ricarica sul territorio. A tal proposito il marchio francese sostiene il progetto E-Via Flex-E, lanciato dall'Enel in via sperimentale lo scorso dicembre, mirato alla realizzazione di specifiche postazioni sparse per tutta l’Europa. L’iniziativa si affianca alla rete EVA+, sostenuta dalla Renault e altri costruttori, che prevede nel giro di due anni l’installazione di 180 punti di ricarica veloce (Fast Recharge Plus) lungo i percorsi extraurbani italiani. Le prime 40 colonnine sono già state installate e permettono di percorrere, per esempio, la tratta Roma-Milano

 

Ottima mossa secondo me dovrebbero farlo in tutte le capitali europee e il più presto possibile .., mi fa piacere che sia comunque un marchio europeo...!

2018-Renault-electric-store-1.jpg

La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia.

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    • By xtom
      La Toyota ha lanciato in Giappone un Taxi ibrido alimentato a GPL, che percorre quasi 20 Km/l, per capirci oltre 30 Km con un euro:  https://newsroom.toyota.co.jp/en/detail/mail/19173376
       
       
       

       

       

       

       

       

       

       
      La notizia è di un paio di mesi fa, ma l'ho scoperta solo oggi tramite un articolo su La Stampa: http://www.lastampa.it/2017/12/26/motori/ambiente/auto-ibrida-e-a-gpl-la-trasformazione-doppio-risparmio-si-pu-fare-BQLlC6SbKbx45IBXvRWIXN/pagina.html
       
      Mi sembra molto interessante, perché dimostra che anche un'azienda giapponese tecnologicamente evoluta come Toyota, non trascuri l'alimentazione a gas, per ridurre le emissioni ed i consumi.
       
      La Mirai è probabilmente l'automobile di serie più evoluta, con celle a combustibile alimentate ad idrogeno che producono l'energia per i motori elettrici. Tuttavia è ancora troppo futuristica per essere l'auto di tutti i giorni, come invece può essere un taxi ibrido a GPL. 
       
      La tecnologia ibrida da il meglio nei percorsi urbani, mentre l'alimentazione a gas è il complemento ideale per i percorsi extraurbani. Entrambe suppliscono a vicenda alla ridotta autonomia che hanno rispetto ai più inquinanti carburanti liquidi.
       
      L'ibrido a gas non è una novità, esistono dei pionieri che hanno montato un impianto a metano sulla loro Prius, ottenendo percorrenze da record, con basso impatto ambientale.
       
      Anche FCA ha studiato l'ibrida a gas metano 

       
      ma Toyota ha portato la soluzione alla produzione in serie, per veicoli che macinano molti km e devono essere ecologici ed affidabili.
       
      Esistono molti modi per realizzare un ibrido gas-elettrico, dalla conversione a gas delle mild hybrid come alcune Suzuki, passando per il Taxi Toyota, fino ad arrivare all'elettrica alimentata con supercondensatori ricaricati da una turbina a gas, un prototipo visto più di vent'anni fa al salone dell'auto di Torino.
       
      La tecnologia per sostituire i combustibili liquidi esiste, basta solo avere il coraggio di produrla in serie, come ha fatto Toyota, senza farsi prendere dalla smania dell'elettrico a tutti i costi.
       
      E voi la comprereste un'ibrida a gas?
       
    • By Beckervdo
      Nella primavera del 2018, Volvo Cars ha avviato un progetto pilota insieme a Taxi Gothenburg, che doveva gestire un centinaio di automobili, in primis la V90 con motori D3 e D4, alimentati con HVO100. Il tutto è andato così bene che Volvo ha annunciato in autunno che tutte le compagnie di taxi in Svezia potranno utilizzare il biodiesel rinnovabile nelle versioni D3, D4 e D5 del modello S90 e V90 dal 2018 in poi, così come il modello V60 dal 2019 in poi.
       
      Ora, sei mesi dopo, Volvo ha ricevuto un forte riconoscimento del fatto che l'HVO100 viene ben digerito dai suoi diesel. Pertanto, oggi annunciano che sarà disponibile anche per i conducenti di auto private la possibilità di rifornirsi con il Biodiesel rinnovabile l'HVO100.
       
      - Siamo soddisfatti dei buoni risultati del test con le flotte di taxi in Svezia. Pertanto, possiamo rilasciare liberamente il carburante HVO100 per i clienti privati e aziendali ", afferma Mats Andersson, Vicepresidente di Propulsion Power Systems di Volvo Cars.
       
      I modelli approvati per HVO100
      L'alimentazione con HVO100, tuttavia, non sono disponibili per tutti i modelli Volvo con motore diesel, ma solo per i modelli di auto su piattaforma SPA e CMA attualmente in produzione, ovvero XC90 dal 2015, S90, V90, V90 Cross Country dal 2016 in poi, XC60 dal 2017, V60, V60 Cross Country dal 2018 in poi e XC40 dal 2018 in poi. Le auto più vecchie con la stessa designazione del modello non devono essere riempite con HVO100.
       
      - Riteniamo molto positivo che ora possiamo offrire ai clienti che hanno un'auto Volvo con motore diesel tra i modelli attuali di poter rifornire di carburante un'alternativa senza fossili. Queste macchine hanno un sistema di alimentazione adattato alle caratteristiche leggermente diverse del carburante HVO100, afferma Mats Andersson.
       
      Emissioni più basse
      L'HVO100 omologato per il rifornimento di carburante deve essere classificato secondo lo standard europeo di carburante per il diesel paraffinico EN15940. 
      L'HVO100 riduce le emissioni di anidride carbonica dell'85-90 %. HVO, che sta per Hydatic Vegetable Oil, è anche incluso nel normale diesel ma in quantità notevolmente inferiore rispetto a HVO100 dove 100 rappresenta una quota del 100% di HVO.
       
      Via Teknikensvarld.se
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