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L'Unione Europea approva un aiuto economico di 4.7 miliardi di Euro per creare una rete di produzione e di distribuzione di bio carburanti, tra cui il biometano.

Gli incentivi saranno erogati dal 2018 al 2022.

La Commissione Europea ha concluso che la misura degli aiuti fornirà all'Italia la spinta per raggiungere l'obiettivo 2020 di utilizzare energie rinnovabili nei trasporti, a combattere il cambiamento climatico e sostituire i combustibili fossili nel settore dei trasporti, limitando al contempo le distorsioni della concorrenza, in linea con gli orientamenti 2014 della Commissione in materia di aiuti di Stato per la protezione dell'ambiente e l'energia.

 

Nell'ambito della strategia UE 2020, la direttiva sulle energie rinnovabili impone a tutti gli Stati membri di garantire che almeno il 10% dell'energia consumata nei trasporti provenga da fonti rinnovabili entro il 2020. I biocarburanti sostenibili sono, insieme ai veicoli elettrici, una delle principali alternativi ai carburanti fossili utilizzati nei trasporti, in quanto sono facilmente utilizzabili sulle infrastrutture di trasporto esistenti.

 

Articolo completo

http://www.greencarcongress.com/2018/03/20180303-ec.html

 

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Potrebbe non essere una cattiva idea...

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3.7 miliardi spariranno :D

  • Ahah! 1

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25 minuti fa, mikisnow dice:

3.7 miliardi spariranno :D

 

..ed il restante miliardo sarà speso per un qualcosa che non entrerà mai in funzione................................

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    • Da Wilhem275
      Visto che con gli strascichi del dieselgate sembra che il segreto di Pulcinella sia venuto allo scoperto e cioé che gli attuali test in laboratorio di omologazione delle emissioni lasciano margine per ampie discrepanze con la situazione su strada, è aumentato l'interesse per nuovi test che misurino in maniera più realistica le emissioni dei motori.
       
      In sede EU su questo tema si è già discusso e anche deliberato, e si va verso una nuova tipologia di test denominata RDE - Real Driving Emissions. Niente di nuovo per addetti e interessati, ma facciamo un po' di riepilogo per gli appassionati.
       
      Cito da varie fonti:
      - Consiglio EU
      - caremissionstestingfacts.eu , sponsorizzato da ACEA
      - theicct.org , ICCT è un ente no profit che spinge per la riduzione delle emissioni nei trasporti
       
      La notizia data dal Consiglio fornisce date precise per il rollout del nuovo test:
      http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2016/02/12-vehicle-emissions-in-real-driving-conditions-2nd-package/
       
       
      La legislazione andrà completata con un terzo e quarto pacchetto, che definiscano in dettaglio limiti e procedure. Il terzo è in agenda per ottobre 2016.
       
      Il test includerà una gamma di condizioni di guida:
      alte e basse altitudini temperature di stagioni diverse maggiore carico a bordo guida in salita e discesa guida urbana, extraurbana ed autostradale  
      L'apparecchiatura per il test è denominata PEMS - Portable Emissions Monitoring System e dovrà essere dotata di diversi sensori per registrare anche la condizione ambientale al momento del test, data la natura eterogenea di un test su strada.
       

       
      (lupus in fabula, un'A4 Euro 5 )
       
       
       
      Proprio questa varietà di condizioni, che influenza non solo il motore ma anche la taratura del PEMS, è il motivo del margine elevato.
       
      L'ICCT è però critico sulla larghezza di questi margini, che con la scusa di far rientrare tutti vanno ad essere più laschi rispetto a quanto i produttori più virtuosi stiano ottenendo già oggi.
      http://www.theicct.org/sites/default/files/publications/ICCTbrief_EU-RDE_201512.pdf
       
      A mio avviso è un compromesso purtroppo necessario, per evitare shock eccessivi sul sistema. La cosa importante, come rileva anche ICCT, è che si stabilisca un punto di partenza e poi si proceda con restrizioni progressive di anno in anno.
       
       
      Da quello che ho capito la novità sta "solo" nella procedura di test, che comunque affiancherà e non sostituirà quella in laboratorio (NEDC e suo successore WLTP ), e almeno per il momento i limiti resteranno quelli Euro 6 definiti nel 2007.
      Anche comprensibile che non si stringa subito, perché sarà già uno sforzo riuscire a rientrare nella realtà col RDE...
      Euro 7 è previsto molto più in là, 2025 per nuove omologazioni e 2026 per nuove immatricolazioni.
       
       
       
      Altri topic attinenti:
      - Insostenibilità ambientale dei motori diesel nelle automobili, per discutere di tutte le discrepanze emerse tra emissioni in laboratorio e su strada, pur restando nei limiti legali di omologazione;
      - il Dieselgate VAG, che invece che sfruttare i buchi della procedura l'ha direttamente saltata a piè pari...
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