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Forte delle passate ed iconiche esperienze in ambito sospensivo (si pensi alle Idrattive), Citroen mette in campo un nuovo tipo di ammortizzatore, che ha la particolarità di gestire meglio le escursioni più ampie compiute dalle sospensioni.

 

Andando al sodo, questi ammortizzatori incorporano un sistema di molle e canalizzazioni idrauliche, che combinati consentono di attutire e smorzare efficacemente, le "botte di fine corsa" che posso capitare quando l'auto percorre terreni particolarmente sconnessi.

 

Questa caratteristica, oltre a concorrere già di suo al confort nelle situazioni più estreme, consente di adottare sospensioni con una corsa più lunga, ed ammortizzatori con una taratura che privilegia la comodità e la capacità di assorbimento, migliorando globalmente le prestazioni in termini di confort ed NHV. Il tutto senza controlli elettronici.

 

Tra le auto su cui sono già disponibili, citiamo la Citroen C4 Cactus 2018 e la Citroen C5 Aircross.

 

Spaccato in sezione degli ammortizzatori PHC:

 

Progresse Hydraulic Cushions (3).jpg

Progresse Hydraulic Cushions (2).jpg

Progresse Hydraulic Cushions (1).jpg

 

 

Descrizione del funzionamento:

 

 


 

 

Cita

PROGRESSE HYDRAULIC CUSHIONS (PHC)

Con il lancio del programma CITROËN ADVANCED COMFORT®, il Marchio ridefinisce il concetto di confort moderno in funzione delle tue esigenze: luminosità, connettività, ergonomia, fluidità e confort di guida... Le sospensioni con fine corsa idraulici progressivi (PROGRESSE HYDRAULIC CUSHIONS, PHC), filtrando le imperfezioni della strada, si integrano perfettamente in questa nuova visione del confort globale.
 

COME FUNZIONA?

Il confort delle sospensioni è una caratteristica inconfondibile di CITROËN. Un know how che permette ai veicoli di filtrare in modo eccellente le imperfezioni della strada con un semplice principio. CITROËN aggiunge due fine corsa idraulici, uno di estensione e uno di compressione, per far lavorare la sospensione in base alle sollecitazioni della strada.

Compressioni ed estensioni ridotte
Molle e ammortizzatori controllano i movimenti verticali senza sollecitare i fine corsa idraulici. La presenza dei fine corsa ha permesso agli ingegneri di offrire una maggiore libertà di movimento al veicolo, per ottenere un effetto "tappeto volante", come se la vettura sorvolasse le deformazioni della superficie stradale.

Compressioni ed estensioni elevate
Molle e ammortizzatori lavorano insieme al fine corsa idraulico di compressione o di estensione, rallentando il movimento in modo progressivo per evitare i colpi bruschi del fine corsa. Contrariamente al tradizionale fine corsa meccanico, che assorbe l'energia ma ne restituisce una parte, il fine corsa idraulico assorbe e dissipa questa energia, evitando i fenomeni di rimbalzo.

Fonte: http://www.citroen.it/progresse-hydraulic-cushions-phc.html

 

Ne avevamo già parlato qui: http://www.autopareri.com/forums/topic/61374-citroen-advanced-confort-project

 

 

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con le nostre strade dovrebbero essere un must

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Inviato (modificato)

@J-Gian non vorrei sbagliarmi, ma mi sa che c'è già un topic in giro su questo argomento. Appena ho la possibilità do un occhio.

Modificato da superkappa125
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15.000 euro di incentivo per gli abitanti di Roma :-))

  • Ahah! 6

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15 ore fa, superkappa125 dice:

@J-Gian non vorrei sbagliarmi, ma mi sa che c'è già un topic in giro su questo argomento. Appena ho la possibilità do un occhio.

Visto che di recente vengono spesso citate nella pubblicità della Cactus, a questo punto lascerei i topic separati :-)

 

Anche se varrebbe la pena di reperire il link ed allegarlo qui, per completezza! 

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3 ore fa, J-Gian dice:

Visto che di recente vengono spesso citate nella pubblicità della Cactus, a questo punto lascerei i topic separati :-)

 

Anche se varrebbe la pena di reperire il link ed allegarlo qui, per completezza! 

Eccolo:

 

 

Scusate, ma ultimamente il tempo é davvero poco.

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Sistema KYB con doppi fermi idraulici

La nuova Citroën C5 Aircross è stata lanciata nel 2017; KYB è stata selezionata come fornitore di ammortizzatori di primo equipaggiamento. Le prime recensioni della stampa specializzata automotive hanno descritto il comportamento del veicolo scrivendo “berlina ultracomoda con una personalità unica”, “sospensioni che migliorano il comfort con un costo contenuto” e, a seguito di una prova su strada, “anche prima di aver percorso il nostro primo chilometro, i miglioramenti nel comfort e la complessiva raffinatezza sono poco meno che stupefacenti”.

 

Le sospensioni attive stanno diventando una realtà nelle vetture passeggeri e le soluzioni semi-attive stanno conquistando nuovi segmenti. Grazie a un’azione congiunta fra KYB e PSA, è stato sviluppato un concetto di sospensione basato su ammortizzatori passivi, in grado di unire alte prestazioni e costi competitive; questo sistema è stato applicato alla Citroën C5 Aircross. Citroën chiama questo sistema Smorzamento Idraulico Progressivo.

 

Il segreto di questo concetto rivoluzionario è un sistema di doppi fermi idraulici. La corsa complessiva dell’ammortizzatore può essere divisa in tre parti differenziate per le quali l’ammortizzatore fornirà caratteristiche diverse. La prima parte corrisponde alla posizione intorno al centro della corsa. In quest’area di lavoro la forza smorzante è fornita dal convenzionale sistema di valvole nel pistone e dalla valvola di base. La seconda e la terza parte corrispondono alle posizioni vicino alla fine della corsa di compressione e rimbalzo, con la compressione idraulica e il fermo di rimbalzo che forniscono energia di assorbimento aggiuntiva.

 

Questa suddivisione permette alle valvole principali dell’ammortizzatore di focalizzarsi sul comfort e affida ai fermi idraulici la responsabilità di gestire situazioni più esigenti quando si presentano. Perché questo avvenga in modo efficiente, il fermo di rimbalzo e quello di compressione devono entrambi essere in grado di fornire un sufficiente assorbimento dell’energia e avere una risposta molto flessibile. I fermi forniscono un livello di comfort senza precedenti e creano quello che Citroën ha descritto come “effetto tappeto volante”, in quanto sembra che l’auto voli sopra ai dislivelli e alle buche della strada.

 

Il General manager per la gestione dei prodotti aftermarket di KYB Europe, Jean François Huan, illustra: “questo è un altro grande esempio della pionieristica attività di ricerca e sviluppo per la quale i nostri progettisti OE sono famosi; attendo con grande interesse di vedere gli sviluppi di questa tecnologia nel nostro mercato”.

 

Le sfide affrontate da KYB durante lo sviluppo di questo sistema a doppi fermi idraulici sono state enormi, Un punto importante è stato mantenere indipendente la principale modalità smorzante dell’ammortizzatore  rispetto ai componenti che fanno parte dei fermi idraulici. Questo obiettivo è stato raggiunto con calcoli idraulici e tramite analisi agli elementi finiti (FEA) verificati poi da prove su strada. Un altro requisito essenziale era la progettazione delle diverse component con una robustezza sufficiente a far fronte alle elevate richieste del veicolo anche nelle condizioni peggiori. Per raggiungere questo obiettivo, KYB ha valutato diverse opzioni in termini di materiali e diverse geometrie prima di raggiungere la soluzione ottimale. È stato necessario realizzare tutti ii component con la massima precisione.

 

Il principio di funzionamento del fermo di rimbalzo si basa su un segmento in plastica rinforzata piazzato nel tubo interno dell’ammortizzatore attraverso una deformazione che definisce l’area di lavoro del fermo idraulico di rimbalzo stesso. Quando la guarnizione di rimbalzo entra in contatto con il segmento, si crea una nuova camera ad olio, il che vuol dire che l’olio è in grado di uscire da questa camera solo attraverso l’apertura del segmento. Questo flusso controllato genera una forza idraulica che può essere modificata regolando l’apertura del segmento. Inoltre, l’area di lavoro di questo fermo idraulico può essere modificata variando la lunghezza della deformazione del tubo interno.

 

Per il fermo di compressione idraulica si usa un principio simile. Una nuova camera ad olio si crea tramite l’interazione di un componente polimerico posizionato nel pistone dell’ammortizzatore e di un tubo metallico fissato a pressione nell’assemblaggio della valvola di base. La parte in polimero è costruita con alcune aperture per il passaggio dell’olio, il che permette di regolare la potenza fornita dal sistema. Per ottenere la potenza massima desiderata, una valvola addizionale pre-compressa è inserita nel sub-assemblaggio della valvola di base. L’installazione del fermo di compressione idraulico permette al costruttore del veicolo di semplificare altri componenti del sistema delle sospensioni quali il paracolpi a compressione, oltre a ridefinire alcune delle parti strutturali, a causa della minore potenza che sarà trasmessa al telaio del veicolo.

 

KYB è stata in grado di fornire un sistema che unisce la  robustezza a un’ampia gamma di regolazioni, il che fornisce al veicolo uno smorzamento leggero quando è richiesto comfort e con una manovrabilità eccellente quando è necessario il controllo. È importante sottolineare che queste caratteristiche sono ottenute con un sistema passivo, che assicura un’imbattibile tempo di risposta e costi competitivi. KYB sta utilizzando il sistema a doppio fermo idraulico in altri veicoli di prossima introduzione sul mercato europeo come Citroën C4 Cactus.

 

KYB è uno dei maggiori produttori mondiali di ammortizzatori di primo impianto per l’industria automobilistica, con un’auto su cinque fra quelle che escono dalle fabbriche di tutto il mondo che monta ammortizzatori KYB come standard. KYB in Europa fornisce anche un’ampia gamma di molle, oltre ai kit per il montaggio delle sospensioni e ai kit di protezione.

Fonte: http://kyb-europe.com/italia/blog/sistema-kyb-con-doppi-fermi-idraulici/

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Bisogna vedere col tempo come vanno col tempo... se c'è la possibilità di manutenerle o se bisogna "buttare via tutto" al primo problema ..... altrimenti ricadiamo nel solito problema delle prime sospensioni ad aria

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6 minuti fa, Umbi scrive:

Bisogna vedere col tempo come vanno col tempo... se c'è la possibilità di manutenerle o se bisogna "buttare via tutto" al primo problema ..... altrimenti ricadiamo nel solito problema delle prime sospensioni ad aria

Qui parliamo di un ammortizzatore passivo, quindi se ci sono problemi si butta ;) Al più qualche azienda li rigenererà

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11 minuti fa, J-Gian scrive:

Qui parliamo di un ammortizzatore passivo, quindi se ci sono problemi si butta ;) Al più qualche azienda li rigenererà

Esatto ... al contrario del settore motociclistico .... praticamente mai gli ammortizzatori auto sono rigenerabili ....

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    • Da superkappa125
      Citroen ha presentato le sospensioni con cui intende soppiantare le mitiche Idrattiva.
       
      Praticamente si tratta di un gruppo molla-ammortizzatore passivi ordinari, dove il bump-stop è stato sostituito da un ammortizzatore secondario piuttosto compatto, che consente di tenere la calibratura della sospensione piuttosto morbida nella parte centrale, mantenendo il moto della sospensione controllato vicino al fondo corsa.
       
      In realtà il progettto include anche svariati altri accorgimenti per aumentare il confort di marcia, dall'aumento della rigidità della scocca (tramite l'uso di collanti oltre i punti di saldatura, che è risultato in +20% di rigidità sul prototipo Cactus), fino all'imbottitura dei sedili.
       
      L'obbiettivo è quello di replicare "il classico confort Citroen", per tutta la gamma, C1 compresa.
       
      Autocar ha provato, parallelamente ad una Cactus normale, un prototipo dotato di queste soluzioni e ne è positivamente impressionato.
       







       
       
      Autocar.co.uk
       
      Non sono molto ferrato di tecnica del reparto sospensivo, per cui aspetto qualche buon samaritano che mi illumini su questa soluzione Citroen. A naso parrebbe abbastanza valida.
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