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Sono solo degli schizzi, ma già tradiscono la pulizia che caratterizza tutte le auto dello studio torinese

Dopo l’annuncio della nascita del nuovo marchio Automobili Pininfarina è la volta di scoprire quale e come sarà l’hypercar di lusso che sarà la prima auto a fregiarsi con il nuovo brand sul cofano. La luce la vedrà solo nel 2020, ma prima la PF0questo il nome tecnico, a attira dal 2019 verrà rivelata in una serie di eventi privati ai potenziali acquirenti. ovviamente non si parla di cifre precise ma si pensa che il costo finale oscillerà intorno ai 2 milioni di euro, una cifra davvero stratosferica per quella che già viene definita un “must have” dai collezionisti. Automobili Pininfarina ha anche confermato gli obiettivi prestazionali dell’hypercar elettrica:  accelerazione 0-100 km/h in meno di 2 secondi, da 0-300 in meno di 12 secondi, la velocità massima sarà di oltre 400 km/h, mentre l’autonomia di oltre 500.

Know how italiano dalla Formula E

A supportare questi obiettivi c’è sicuramente tutto il know how acquisito in questi anni dall’esperienza in Formula E e in cui c’è ancora un po’ di Italia, visto che i motori elettrici delle monoposto indiane sono costruiti da Magneti Marelli, ma anche i contatti che il neonato brand sta prendendo con il principali innovatori di tecnologia e software nel mondo. Inoltre Automobili Pininfarina che ricordiamo essere un marchio a totale partecipazione finanziaria di Mahindra & Mahindra LTD., si avvarrà dell’esperienza nel design di Pininfarina S.p.A. attraverso l’opera di Luca Borgogno che nella nuova società assumerà il ruolo di Design Director dopo aver guidato lo studio di progettazione torinese di Lamborghini. E sono proprio di Luca Borgogno i primi disegni che accompagnano queste informazioni e che verranno discussi, nei prossimi mesi, anche con potenziali clienti, in privato e in occasione di incontri esclusivi ed eventi automobilistici.

Il primo incontro a Palazzo Barberini

Il primo di questi raduni si è tenuto proprio a Roma, in occasione del lancio del nuovo marchio e alla vigilia del e-prix di Formula E, a Palazzo Barberini di Roma, sede della Galleria Nazionale d'Arte Antica dove era stata organizzata una cena di gala per 200 ospiti del mondo dell'arte, della moda e dello sport, oltre a numerosi collezionisti automobilistici, molti dei quali possiedono già auto disegnate da Pininfarina. Ed è stato in questa occasione che Michael Perschke, CEO di Automobili Pininfarina, ha dichiarato: "Dopo un lancio di successo a Roma, ora affrontiamo una nuova gara di 30 mesi per realizzare la nostra promessa e il sogno della famiglia Pininfarina: lusso sostenibile, iper-prestazioni e bellissime auto elettriche a marchio Pininfarina. I nostri obiettivi prestazionali iniziali sono aggressivi, sì, ma la nostra ambizione è di stabilire degli standard sia in termini di prestazioni che di design: crediamo che sia ciò che Pininfarina rappres

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https://it.motor1.com/news/239484/automobili-pinifarina-pf0-primi-disegni/

 

intervista al responsabile del design (che una volta frequentava pure il forum :razz:)

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Lui è Luca Borgogno direttore del design del nuovo brand e anche colui che ha il compito di creare l'hypercar elettrica da 400 km/h

Progettare da zero un'auto, che sarà la prima di un brand che a sua volta debutta come costruttore di hypercar elettriche di lusso, non deve essere un'impresa facile. Ma l'entusiasmo di Luca Borgogno, capo del design di Automobili Pininfarina la fa apparire quasi "possibile". Lo abbiamo incontrato subito dopo la presentazione ufficiale del marchio.

Motor1.com: Come hai accolto questo progetto? Avere la responsabilità di creare qualcosa di esclusivo e la prima auto al mondo che porterà un nuovo brand sul cofano è una bella responsabilità, ma vediamo che sei entusiasta.

Luca Borgogno: Premesso che sto vivendo un momento misto di entusiasmo e preoccupazione. Devo dire che io mi sento sempre con un ragazzino di dieci anni che disegna macchine. Per me quindi questa nuova avventura è qualcosa di estremamente eccitante. Anche se ho già disegnato altre hypercar sia che si trattasse di concept sia di vetture di produzione come la Sergio, la New Stratos e molti progetti one off per Ferrari.

 

M1: Questa hypercar è elettrica. Alcuni tuoi colleghi dicono che con le auto elettriche si è più liberi di esprimersi. C’è differenza dunque rispetto a disegnare un’auto a motore termico?

LB: Sì è molto diverso rispetto a disegnare una vettura “classica” poiché parti da una base, che chiamiamo layout, meccanica completamente diversa. Dire che ti dia più libertà o che sia più facile però non so se corrisponda alla realtà. Quello che è vero è che lavorando sull’elettrico ho altri punti di riferimento a partire dalle batterie o dal posizionamento del motore. La cosa bella e "sfidante" è proprio questa: partire da un pianale nuovo e creare qualcosa di altrettanto bello.

 

M1: Da dove si parte quindi per disegnare un’hypercar elettrica?

LB: Sicuramente gli elementi di cui si deve tenere più conto sono come detto il powertrain e la posizione delle persone all’interno. Nel caso dell’elettrico queste due cose vengono rivoluzionate rispetto a quanto accade nelle auto con motori a combustione dunque hai altre possibilità che ti si aprono e hai altri elementi con cui "giocare". Diciamo che è sempre qualcosa di stimolante, ma in questo caso lo è di più.

 

M1: A proposito di elementi. Tutto quello che riguarda i powertrain elettrici è più piccolo, quindi si ha più spazio?

LB: Questo non è assolutamente vero perché, per esempio, il powertrain è composto sì dal motore che effettivamente è più piccolo, ma abbiamo anche le batterie che sono enormemente più grandi dell’equivalente nel motore termico, vale a dire il serbatoio. E questo influenza molto le proporzioni, anche perché se si vogliono avere delle prestazioni come quelle che abbiamo stabilito per la nostra hypercar non possiamo considerare pacchi batterie “piccoli”.

 

M1: Parlando di elementi è lecito pensare che potrebbero essere utilizzati materiali che rappresentano lo stato dell’arte e magari anche qualcosa di nuovo, di inedito?

LB: Stiamo lavorando con materiali assolutamente allo stato dell’arte e anche sviluppando, con alcuni fornitori, delle tecnologie altrettanto innovative. Chiaramente non posso dire di più a questo punto del progetto, ma al prossimo “giro” alcuni dettagli saranno svelati. Non si tratta di attendere molto, i primi disegni li abbiamo diffusi, sono dei teaser, delle preview, anche perché la vettura non è ancora totalmente definita e c’è ancora tanto da lavorare. Poi nel 2019 a un salone dell’auto presenteremo il prototipo e nel 2020 il modello finale.

 

M1: Cosa ci puoi dire in più su quest’auto? Sarebbe corretto definirla una "motore centrale"?

Posso solo dire che è un’hypercar. Anche in questo caso parlare di motore centrale non è esatto anche se esteticamente potrebbe ricordare un modello di questo genere. Non abbiamo un family feeling di brand a cui ispirarci, perché Pininfarina non ha mai costruito vetture, ma abbiamo dalla nostra 80 anni di tradizione nel design e tre linee guida che sono l'innovazione, la purezza e l’eleganza. Sulla base di queste tre parole chiave stiamo sviluppando un progetto del tutto nuovo che dovrà però comunicare la sua essenza elettrica, la sua natura di hypercar e l'appartenenza al mondo del lusso.

https://it.motor1.com/news/239535/automobili-pininfarina-parla-papa-della-pf0/

Modificato da Aymaro
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Che meraviglia questi schizzi. :wub:.

In bocca al lupo! :D 

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ci vedo molto di ferrari Sergio ma non vuole essere una critica anzi!

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pininfarina01.jpg

 

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46 minuti fa, Tony ramirez dice:

ci vedo molto di ferrari Sergio ma non vuole essere una critica anzi!

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il designer è lo stesso :D , oltre al fatto che al proprietà intellettuale della Sergio e di Pinin e non Ferrari

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bella eh, ma qual'è il culo e quale la faccia? :pen:

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Ma soprattutto come si chiamava quando girava da queste parti ?

 

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OT

Sergio per me vale una menzione d'onore come uno dei concept più belli della produzione PF.

Peccato che poi si siano intestarditi a portarlo in serie e ne sia uscita quella roba là su base 458.

/OT

 

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34 minuti fa, TONI dice:

Ma soprattutto come si chiamava quando girava da queste parti ?

 

 

lucduc76

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Inviato (modificato)

Allora era prima del 2004 perché non lo ricordo

Modificato da TONI

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