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Domenica sono andato in autostrada per la prima volta,un Ravenna Pistoia,passando per Bologna e salendo per l A1 verso Firenze,alla partenza ero a poco meno di meta' serbatoio e ho messo circa 18 litri per rifare il pieno.

In autostrada ho cercato di tenere massimo I 110 e sono arrivato a pistoia  a 200km spaccati con una media del cdb di 20,8 km saliti subito a 25 nel breve tratto di statale per arrivare alla meta,considerando che la a1 ha tratti in salita e' ottimo.

Al ritorno stessa strada inversa ma con il vantaggio che fino a Bologna sei praticamente in discesa,ho beccato una mega coda a Calenzano che mi ha fatto scaricare la batteria proprio nell unico tratto dove c era salita ,comunque dopo la coda sono andato giu verso bologna con qualche sorpasso e qualche puntata a 130 sfruttando il piano favorevole.

Arrivato a Bologna avevo 26,8 di media dal cdb!...ho trovato coda a panigale dove ricostruiscono il ponte ma era scorrevole e me la sono fatto praticamente in elettrico,poi via verso ravenna dove ovviamente non avevo piu le discese quindi calo del cdb a 24,2 tenendo I 110.ultimi.km in statale per tornare a 25,6 e lancetta della benzina che non era ancora alla meta' serbatoio,con 400km fatti.

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Inviato (modificato)

Ho pescato da qui alcuni commenti.

 

On 18/2/2018 at 23:16, v13 scrive:

finito un giro di un 300 km. La qualità interna alla fine discreta. Il motore alla fine non è spompo, ma l'insieme motore-cambio diventa lento ai limiti della sopportazione non appena c'è una salita a qualunque velocità, a 20, 60 o 100 il comportamento è lo stesso: si preme poco l'acceleratore --> perde velocutà, si preme abbastanza --> aumentano i giri motore fino ad entrare anche nella zona "Power", ma non la velocità con un comportamento poco comprensibile né lineare. La potenza viene fuori solo schiacciando letteralmente a tavoletta dopo una specie di "clic" dell'acceleratore. Lì il motore va a occhio sui 5000 giri e tira fuori un po' di verve. Ma l'effetto on-off è abbastanza fastidioso.

 

Guidando non da hypermiler ma comunque molto attento ho fatto i 5,5 l/100km, esattamente quello che facevo sulla Jazz sullo stesso percorso.

 

Mie conclusioni: la Yaris è un'onesta utilitaria senza infamia e senza lode, che non ha senso prendere ibrida se si usa fuori città.

On 21/2/2018 at 17:11, Yakamoz scrive:

La dotazione di serie (versione intermedia, mi pare si chiami Active) è buona, il posto di guida un po' piccolo per i miei due metri di altezza ma la guidabilità (rollio, assorbimento sospensioni, sterzo) non è male.

...

Con la Yaris ho una riserva di potenza sufficiente ma nettamente inferiore, e per raggiungere i 90 km/l da fermo, o per riprendere velocità in uscita dalle rotonde, bisogna insistere sul gas. Tutto questo con consumi pari alla Giulietta, o lievemente inferiori. Salvo particolari occasioni: una volta è bastato percorrere 3 chilometri di rettilineo ad alta velocità dietro un trattore impossibile da superare, per arrivare al cancello di casa con un bel 3,2 l/100 km stampato sul display.

La resa dei due motori è agli antipodi: in statale a velocità costante la Giulietta dà il meglio di sè (< 4 l/100 km) e la Yaris "soffre" (> 5 l/100 km), come si passa al centro abitato, situazione capovolta, l'ibrida gode e comincia a viaggiare per il 90% in modalità elettrica.

...

Ciò premesso, la forza della Yaris sta nel comfort eccezionale di utilizzo, anche il motore termico è silenziosissimo. Checché se ne dica, in statale il vantaggio dell'ibrido è più virtuale che reale, e in autostrada diventa addirittura uno svantaggio.

Le prestazioni, a cercarle, ci sono. In città la parte elettrica dà un ottimo spunto; fuori città per riprendere con brio occorre andare quasi a tavoletta. Un sorpasso va preparato bene, dando gas ben prima di cominciare la manovra. Ma quando finalmente arriva il tiro, la potenza non manca.

 

Per ripagare dell'acquisto, quest'auto va usata su tragitti urbani e lunghi. Altrimenti resta solo un oggetto curioso, confortevole e divertente nel cercare di farla funzionare al top, ma non economica.

 

Ieri ho avuto modo di fare un'oretta di guida di questo barattolino (in un affascinante bianco bidet).

Ho ritrovato le vostre impressioni. Una B sostanzialmente comoda, assemblata bene anche se con alti e bassi, sedile buono ma un po' mignon e a rischio su percorrenze lunghe, dinamica più che onesta. Ho trovato il volante piazzato troppo in basso.

Avendo fatto un percorso al 90% extraurbano non ho potuto analizzare granché dei pregi dell'ibrido, però devo dire che in assoluto me l'aspettavo più seduta. L'accelerazione c'è ma dà un'impressione tutta contraria.

L'effetto motoscafo non mi ha stupito più di tanto, più che altro perché ce l'ho regolarmente con Freemont e il suo cambio on/off, però non è esattamente una bella pietra di paragone :mrgreen: ho rilevato anche io lo scalino molto marcato nell'acceleratore, e infatti per qualsiasi accelerata finivo regolarmente nel settore Power. Eccessivamente blanda altrimenti.

La reattività complessiva della meccanica non è fulminea, ma d'altra parte se la si confronta con un piccolo diesel di pari potenza si trova molto di peggio. Almeno qui non si sente quel bruttissimo lag da motore soffocato che ormai è diventato lo standard, mentre questa è piuttosto omogenea nelle reazioni.

 

In generale mi sembra che la meccanica sia ben accordata, non è mai fastidiosa e non richiede alcuna attenzione. Estrema semplicità d'uso. Ho trovato ben calibrato il pedale del freno, sia come "reazioni attese" sia per il passaggio del tutto impercettibile tra frenata elettrica ed idraulica.

 

 

Continuo a rilevare una incompatibilità di fondo tra le meccaniche ibride e il mio stile di guida. In particolare io lavoro moltissimo di freno motore e mi trovo parecchio male a dover pestare il freno per qualunque rallentamento come le vecchiette. Mi piace gestire il tiro-rilascio tramite il comando del gas, mentre con questa è come impostare l'ingresso in curva col cambio in sesta e il motore imballato, e quindi giù di freno. Per me è un modo orrendo di guidare.

Ho trovato un po' più di soddisfazione spostando il cambio in B e ottenendo una dose di freno motore già più cristiana, ma credo che questo si paghi con una minore efficienza del powertrain.

 

Ho smanettato poco con l'infotainment e il cdb ma a pelle non mi ci sono trovato granché bene, tanti effetti speciali ma interfacce poco chiare. Alcuni dettagli di ergonomia non mi sono piaciuti ma non ho avuto il tempo di studiarmeli (es: frecce senza l'automatismo o regolazione luminosità schermi).

Spazio interno meno compresso di quanto si potrebbe pensare.

 

In generale è una buona utilitaria, un po' sacrificata su alcuni aspetti (ma Yaris lo è sempre stata), che in questa versione consiglierei solo se ci si deve fare tanta tanta città.

Modificato da Wilhem275
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5 ore fa, Wilhem275 scrive:

 

 

 

Continuo a rilevare una incompatibilità di fondo tra le meccaniche ibride e il mio stile di guida. In particolare io lavoro moltissimo di freno motore e mi trovo parecchio male a dover pestare il freno per qualunque rallentamento come le vecchiette. Mi piace gestire il tiro-rilascio tramite il comando del gas, mentre con questa è come impostare l'ingresso in curva col cambio in sesta e il motore imballato, e quindi giù di freno. Per me è un modo orrendo di guidare.

Ho trovato un po' più di soddisfazione spostando il cambio in B e ottenendo una dose di freno motore già più cristiana, ma credo che questo si paghi con una minore efficienza del powertrain.

Questa è una delle peculiarità della guida ibrida: con i veicoli classici si cerca di evitare l’uso del freno, sfruttando piuttosto inerzia o freno motore o comunque la decelerazione naturale. Con l’ibrido invece la frenata è rigenerativa, per cui le fa benissimo, a patto di non premere a fondo, perché così il freno idraulico assorbe preziosa energia cinetica. Quindi frenate lunghe e dolci.

Oppure: smettere di accelerare molto prima del punto di sosta, veleggiando finché si può. La decelerazione è lieve e non si fa il tappo con quelli dietro. Attenzione: in realtà, nei rilasci, quando l’unita termica si disattiva (il che non sempre coincide con il rilascio del gas), una minima resistenza all’avanzamento c’è.

A forza di guidarla assimili tutte queste caratteristiche e le sfrutti a tuo favore.

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Sì sì, la loro logica mi è chiara e tutto sommato è ben compatibile col mio stile (molto anticipo e rallentamenti lunghi).

La parte che mi manca è l'equivalente del tiro-rilascio con marce basse. Gestire i trasferimenti di carico lavorando su un pedale solo. Io raramente entro in rotonda frenando, quasi sempre ho già una seconda che rallenta molto e mi permette di uscire rapido.

Sono logiche da guida sportiva ma che per me danno un bel controllo anche per ottenere una guida tranquilla ma pulita.

 

Ad onor del vero questa mancanza non è colpa dell'ibrido, è un handicap che riscontro in qualunque cambio automatico, solo che normalmemte posso compensare comandando le scalate col sequenziale, mentre nelle ibride di oggi il freno motore in rilascio ha un valore fisso e molto basso.

Nel caso di questa Yaris l'ho trovato ancor più blando, probabilmente perché il powertrain in generale è dimensionato per piccole potenze.

 

Per me il punto di svolta sarà l'applicazione della geniale idea dei coreani di usare le palette ex-cambio per impostare il livello di freno motore 👏

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33 minutes ago, Wilhem275 said:

 

Per me il punto di svolta sarà l'applicazione della geniale idea dei coreani di usare le palette ex-cambio per impostare il livello di freno motore 👏

non so se ho capito bene quello che intendi, ma i coreani hanno le palette anche perché hanno un vero cambio sotto :-)

 

Semmai la Honda che mette palette e pseudo rapporti sui CVT

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Le palette per vari grandi di freno motore, al posto della singola B, le hanno sempre avute molte Lexus ibride. Non so se siano state portate anche in Toyota col 2.5hsd del RAV.
In teoria potrebbero arrivare anche col nuovo 2.0 ibrido.

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Oh bene, ottimo che si diffondano! Non sapevo delle Lexus, la prima volta le ho viste su una EV di Kia, ma ho idea che fosse un concept o comunque non una produzione di serie.

 

Per me è il tassello mancante per avere un controllo completo.

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Più che delle palette, nell'ibrido che vorrei ci starebbe bene una manopola che regola il freno motore, portandolo gradualmente da nulla al massimo, come nelle Formula 1. Così se trovo un livello che mi piace (es: una frenata lievissima, paragonabile al freno motore di un'auto normale in V o VI marcia) posso anche lasciarlo fisso sempre.

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59 minuti fa, Yakamoz scrive:

Più che delle palette, nell'ibrido che vorrei ci starebbe bene una manopola che regola il freno motore, portandolo gradualmente da nulla al massimo, come nelle Formula 1. Così se trovo un livello che mi piace (es: una frenata lievissima, paragonabile al freno motore di un'auto normale in V o VI marcia) posso anche lasciarlo fisso sempre.

Al momento c'è in alcune elettriche, ed arriva a farti dimenticare il pedale del freno :) Vedi Leaf.

 

 

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Beh dai, sono contento di vedere che non è una sega mia :D

 

Al netto del discorso del freno, la guida di questo barattolino mi è parsa molto buona. Resta un mistero come faccia a sembrare così ferma in accelerazione :D quando in realtà non lo è...

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