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comunque questo è il piano alfa che avevo postato lo scorso anno e come avevo detto sarebbe stato soggetto a cambiamenti, come effettivamente il piano di balocco ha mostrato. Cio’ non toglie che qualche verita su qualche cosa ci possa essere dietro

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  • Confused... 1

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Occorre anche ricordare che Marchionne ha avuto la pazienza di un santo con stabilimenti e sindacati. 

Non so se uno straniero avrebbe la stessa resilienza prima di sfanculare tutti e sbaraccare tutto per trasferirsi altrove.

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4 ore fa, Nico87 scrive:

Occorre anche ricordare che Marchionne ha avuto la pazienza di un santo con stabilimenti e sindacati. 

Non so se uno straniero avrebbe la stessa resilienza prima di sfanculare tutti e sbaraccare tutto per trasferirsi altrove.

Si comunque non è che i sindacati americani siano proprio soggetti passivi eh

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4 ore fa, Nico87 scrive:

Occorre anche ricordare che Marchionne ha avuto la pazienza di un santo con stabilimenti e sindacati. 

Non so se uno straniero avrebbe la stessa resilienza prima di sfanculare tutti e sbaraccare tutto per trasferirsi altrove.

Ha avuto il coraggio di mostrare i limiti del sistema. Il sindacato appiattito sul "tanto peggio tanto meglio", un sistema confindustriale autoreferenziale e una politica incapace di dare risposte.

Nel bene e nel male l'azienda ha messo in piedi un modello diverso di relazioni industriali, che non si era mai visto in Italia. Infatti è sorprendente leggere di come sistemi di produzione e gestione delle postazioni di lavoro che vengono adottati anche dai concorrenti, solo perchè adottati da FCA vengano dipinti da parte del sindacato e della stampa come azioni contro gli operai.

 

E ha avuto la fortuna, il coraggio e la capacità di salvare Chrysler, che di fatto ha salvato Fiat, consentendole di uscire dalla palude Italia e trasformarsi in un gruppo di rilevanza mondiale.

 

Adesso che i conti sono a posto, lo ripeto, la sfida è il prodotto.

Voglio vedere cosa hanno intenzione di fare con Fiat, Chrysler e Dodge, che devono avere prodotti validi e gamme complete se vogliono fare numeri.

 

Questo al di là delle dichiarazioni ufficiali. Il mondo delle relazioni industriali mi ha insegnato, che certe scelte vengono smentite fin tanto che non si avverano.

Un manager ufficialmente "gode della fiducia degli azionisti" fino all'uscita del comunicato stampa che ne annuncia il licenziamento in tronco.

Raramente se qualcuno vuole vendere lo dice ai quattro venti, perchè questo farebbe crollare il valore del titolo in borsa, significherebbe dire che si vuole tirare a campare fin che non si trova qualcuno che compri la baracca.

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Mi piacerebbe vedere l'Iveco Eurocargo nel mercato U.S.A. con il marchio RAM, é una classe di autocarro abbastanza diffusa in quel mercato (in mano per lo più a giapponesi) ....... Negli anni 80 l'Iveco TurboZeta (il padre :D ) non performò male, comparve anche in alcuni film.

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Me lo ricordo in una scena di robocop 2,tutto camuffato e reso futuristico

Edited by alfagtv
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32 minuti fa, Phormula scrive:

Questo al di là delle dichiarazioni ufficiali. Il mondo delle relazioni industriali mi ha insegnato, che certe scelte vengono smentite fin tanto che non si avverano.

Un manager ufficialmente "gode della fiducia degli azionisti" fino all'uscita del comunicato stampa che ne annuncia il licenziamento in tronco.

Raramente se qualcuno vuole vendere lo dice ai quattro venti, perchè questo farebbe crollare il valore del titolo in borsa, significherebbe dire che si vuole tirare a campare fin che non si trova qualcuno che compri la baracca.

Condivido. Io penso che non si possa piu' temporeggiare, per azzerare il debito si e' scelto di non investire sui modelli, o di farlo solo su quelli che garantivano ritorni (a parte per Alfa, dove era l'unico modo di resuscitare il marchio).

Su elettrico, ibrido, si e' sicuramente dietro. Io penso che il vero scopo della proprieta' fosse vendere o fondersi (da cui i vari tentativi di Marchionne). Adesso si dovra' capire dove FCA voglia andare a parare. Io penso che se non si trovera' un acquirente per la "bad company", Fiat e Chrysler verranno ulteriormente ridotte come gamma.

Alfa si trova a meta' del guado, se non escono nuovi modelli, anche lei finisce male.

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41 minuti fa, Bosco scrive:

Mi piacerebbe vedere l'Iveco Eurocargo nel mercato U.S.A. con il marchio RAM, é una classe di autocarro abbastanza diffusa in quel mercato (in mano per lo più a giapponesi) ....... Negli anni 80 l'Iveco TurboZeta (il padre :D ) non performò male, comparve anche in alcuni film.

Dovresti produrlo localmente, se non ricordo male i dazi sull'importazione dei veicoli commerciali europei negli USA sono altissimi.

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7 ore fa, Davialfa scrive:

Si comunque non è che i sindacati americani siano proprio soggetti passivi eh

 

No, però tra la fiom e i suoi referendum, gli scioperi/malattie in corrispondenza delle partite, auto montate male per dispetto, ecc... gliene han fatte vedere di robe....

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Se le dichiarazioni attribuite a Marchionne e che ho riportato nel mio post precendente sono vere, la riduzione della gamma dei modelli a marchio Chrysler e Dodge (e anche FIAT se si esclude la gamma 500) e' scontata (di fatto c'e' gia' stata). Puo' darsi che dipenda dal non essere esperto del settore ma credo che fare i modelli che si vendono, e sono redditizi, in base all'appeal dei vari marchi non sia sbagliato. Penso che la cosa importante e' che le fabbriche FCA siano pienamente attive

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