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Quanto ti piace la BMW Serie 3 2019?  

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  1. 1. Quanto ti piace la BMW Serie 3 2019?

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8 ore fa, davos scrive:

i problema è che qui si mischiano pere con mele. Che in Giulia non siano disinseritibili i controlli elettronici non è un difetto è una scelta della casa, che si può condividere o meno ma rimane in quel piano. Che bmw serie 3 prenda 2-3 stelle nei cambi di corsia è un difetto, e bello grosso, quelli di 4r sono degli esperti che fanno centinaia di test dotati di dati misurati, e non ti stanno dicendo semplicemente l'auto è un po' brusca e meno facile di Giulia, ti stanno dicendo l'auto in alcuni test fondamentali ha avuto risultati pessimi e in determinate condizioni di guida in cui con Giulia ti senti sicuro qui per cavartela devi essere un acrobata. Girano centinaia di milioni di euro nel settore automobilistico e anche se possono sembrare dei simpaticoni che ti parlano di auto quelli son professionisti che fanno il loro lavoro. Lo dicono in maniera molto elegante e poco diretta ma chi vuol capire capisca...l'Italiano è una lingua con significati chiari e facilmente comprensibili se si vuole

 

Succedeva anche con i test su Giulia, dove più di qualcuno ha dato del prezzolato a questa o quella rivista su alcuni giudizi bassi, soprattutto sul lato meno “ludico”.

E un comportamento che va oltre la passione per il mondo dell’auto... e si chiama TIFO/RELIGIONE/ATTO DI FEDE.

 

In questo caso specifico si è arrivati a dire che:

- “FCA prezzolato QR”

- “Questa è un’auto da veri manici, quelli che san guidare veramente”

 

Mi chiedo il perché non abbiamo messo pure su M8 il McPherson unito a sospensioni granitiche... 🤔

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Leggetevi la prova della 320d M Sport su Al Volante di Maggio,  sulla guida non hanno riscontrato i "difetti" di 4R anzi. Chi avrà ragione?

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Neppure quelli di Automobilismo, invece gli americani di CarAndDriver si.

Ma ne AlVolante ne Automobilismo hanno portato la vettura in pista al limite ne testato il doppio evitamento di ostacolo sul bagnato.

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Se hanno ragione tutti quanti significa che le vetture avevano tarature diverse.

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Se hanno ragione tutti quanti significa che le vetture avevano tarature diverse.
È quello che ho pensato anche io visti tempi sospetti. In ogni modo 4r ha confrontato vetture con trazione, pneumatici e dotazioni differenti.

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scusate ma dato che qui ci son molti esperti, mentre io son parecchio ignorante in materia mi spiegate la differenza tra le sospensioni di Giulia e quelle di questa serie 3?

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8 minuti fa, davos scrive:

scusate ma dato che qui ci son molti esperti, mentre io son parecchio ignorante in materia mi spiegate la differenza tra le sospensioni di Giulia e quelle di questa serie 3?

Un po' di roba sulle sospensioni della Giulia la trovi qui: http://www.alfaromeopress.com/press/article/the-secrets-of-alfa-romeo-driving-dynamics

Serie 3 ha le sospensioni standard della categoria, retrotreno multilink (che grosso modo è lo stesso di Giulia) e il classico McPherson anteriore (ruota tenuta dall'ammortizzatore e da un braccio longitudinale) usato ormai da quasi tutte le auto del mondo (Giulia ha uno schema a quadrilatero, o a triangoli sovrapposti, che consente di mantenere la ruota parallela al terreno durante l'oscillazione).

Fanno tanto anche i settaggi delle sospensioni: in Alfa Romeo (in Fiat in generale) sono storicamente molto abili a creare assetti che garantiscono alta stabilità.

Oltre a questo, ci sono parecchi altri accorgimenti relativi per esempio alla distribuzione dei pesi (il baricentro è molto basso a causa della disposizione particolare degli organi meccanici sulla Giulia) e al comando elettrico dello sterzo.

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7 ore fa, TonyH scrive:

Alla fine, basta giocare di marca/modello pneumatici, pressioni gomme e di valori della convergenza dei due assi per cambiare in maniera evidente e pesante il comportamento di una vettura.

 

Esempio pratico. Le E87 uscivano di fabbrica con convergenza positiva su entrambi gli assali per dare un comportamento più stabile e sottosterzante.

Modifica frequente era passare dal gommista e portare a zero la convergenza posteriore e leggermente negativa quella anteriore.

Toglievi sottosterzo ma l'auto diventava ostica da portare.

 

Mi sorprende che tanti luminari, con la loro infinita esperienza che ci hanno tenuto a far sapere, trascurino le variabili base della definizione dell'assetto e le sue influenze.

Saran troppo nobili, rispetto a povero sergente da trincea come il sottoscritto.

.....che già di fabbrica, pure 4ruote la definì ostica in rilascio.

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On 10/4/2019 at 12:33, Gabriz4 scrive:

In effetti con due bambini piccoli dietro, il baule pieno di valige è logico che uno sul bagnato stacchi tutti i controlli e metta la macchina di traverso ad ogni curva....di certo con la Giulia non puoi farlo.

Secondo me state parlando del sesso degli angeli....che poi sulla Giulia non si possano disattivare i controlli non lo considera nessuno ma non è u dettaglio da poco per chi cerca veramente un macchina da guidare.

 

1liivu.jpg

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      Parlando di SMG va pure spesa più di una parola visto che si tratta di una mosca bianca nel panorama dei cambi. E' un sistema robotizzato abbastanza semplice che prevede degli attuatori elettro-idraulici che agiscono sul cambio secondo programmi preimpostati o dietro impulso del guidatore. La dolcezza della cambiata varia al variare della pressione sul gas (che si può tenere premuto durante il cambio marcia): sfiorandolo avremo un cambio marcia quasi impercettibile mentre premendolo normalmente otterremo una cambiata più vigorosa; affondando il pedale l'SMG lascia che il motore allunghi, tirando delle discrete "fucilate", contribuendo a fornire sensazioni da vera auto sportiva, soprattutto in modalità "sport" (che, oltre a velocizzare le cambiate, rende la risposta del motore più vivace e "apre" gli scarichi). Rispetto ad un tradizionale cambio a convertitore il sistema è naturalmente meno confortevole, e ritorna tutta la sensazione "macchinosa" di un comando manuale (cosa che adoro), ma personalmente lo trovo molto più godibile perché, benché sia più brusco (non sempre in verità ...con un fio di gas i cambi marcia sono quasi impercettibili), non presenta l'antipatico slittamento tipico del convertitore di coppia. La frizione viene gestita esattamente come farebbe il guidatore, anzi meglio. In pratica ne vengono dei perfetti cambi marcia senza dover fare nulla. Non mancano nemmeno il lounch control (di cui è meglio non abusare, come ricordato dal libretto d'uso e manutenzione) e la doppietta in scalata, più scenografica che utile. Quello che colpisce in definitiva, venendo da un cambio automatico tradizionale, è l'intelligenza del sistema che dimostra metro dopo metro di sapersi adattare, praticamente in tempo reale, allo stile di guida e alle condizioni in cui si trova il veicolo (affidandosi, immagino, anche ai sensori del controllo di stabilità), molto meglio di quanto non faccia un cambio automatico tradizionale. Tutto ciò ovviamente consente un uso ottimizzato del cambio che dovrebbe riflettersi positivamente anche in termini di durata, altra cosa per la quale mi sono deciso a comprarla. Per quanto mi riguarda è un plus notevole che dà un sapore completamente diverso alla Serie 6, mediando molto bene l'esigenza di avere una modalità automatica (che peraltro non costringe a tenere il piede sul freno da fermi) alla voglia di divertirsi alla guida. Viene da chiedersi perché questi sistemi non abbiano avuto maggior fortuna. Come accade sulle moto BMW (che hanno un tasto dedicato agli indicatori di direzione per ogni lato), anche nelle auto i bavaresi non rinunciano ad alcune stranezze, ormai divenute marchio di fabbrica, come il funzionamento delle farfalle al volante che entrambe eseguono il medesimo comando; tirando si sale di marcia, premendo si scala ...una manovra per niente naturale, che richiede un certo apprendistato.
       
      Le cose che convincono meno sono lo sterzo e i freni. Il primo non è il punto forte di queste vetture, però non si può nemmeno dire che sia malvagio ...certo, una volta provato quello della Giulia sembrano tutti comandi mediocri, ma in ogni caso si fa apprezzare per la sua consistenza e una discreta precisione, caratteristiche che, unite all'assetto veramente in grado di adattarsi a ogni situazione, consentono di godersi anche le strade più tortuose, evidenziando un sotto-sterzo meno invadente di quello della berlina. I freni invece, come su tutte le BMW (che ho avuto), non sono mai veramente all'altezza del compito. Dovrò far venire qualche mal di testa al mio meccanico per migliorare l'impianto... 
       
      Come pure la E60, anche questa Serie 6 è una vettura piuttosto ben costruita e che, nonostante avesse lasciato adito a qualche dubbio all'epoca del lancio (le BMW precedenti sembravano costruite meglio), ha dimostrato di reggere bene il passare degli anni (come d'altronde la mia 5). Certo, molto dipende dall'uso che se ne fa ma la vettura non presenta difetti evidenti e gli interni, a distanza di 15 anni, sono esenti dal benché minimo scricchiolio ...in ogni caso trovare un esemplare ben conservato non è impresa impossibile, come dicevo. Per il resto è la "solita" BMW, automobili alle quali è francamente difficile trovare grossi difetti. La qualità costruttiva bavarese si vede plasticamente in questa vecchietta che non dimostra i suoi 5 lustri. L'unica cosa che veramente dimostra tutti i suoi anni è ovviamente il sistema di infotainment, ma d'altronde la tecnologia corre molto più veloce delle automobili. In compenso la strumentazione analogica è sempre una gioia per gli occhi.
       
       
      Questa 630i E63 è proprio la macchina che mi aspettavo, una GT a tutto tondo della quale mi sono già innamorato e dalla quale fatico a scendere...
       
       
       
       
       
       
       
       





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