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J-Gian

L'importanza della Velocità nei consumi

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Ecco un test di 4R che quantifica come la velocità possa influire (tanto) sui consumi rapportandola a quanto la stessa ci consenta di risparmiare tempo (poco, specie su percorsi brevi).

 

Vedere il video: Lab | Quanto ci costa risparmiare tempo? - LAB - QuattroruoteTV

 

Velocità media					80 km/h			100 km/h		120 km/h		140 km/h

Tempo per percorrere 100 km			1h e 15'		1 h			50'			43'

Consumo medio					22,31 km/l		18,32 km/l		14,58 km/l		11,88 km/l

Quantitativo carburante				4,48 l			5,55 l			6,86 l			8,42 l

 

Questo dimostra come a velocità elevate, sopra gli 80 km/h guarda caso, l'aerodinamica inizi ad aver un ruolo via via sempre più importante sulla richiesta di potenza e di conseguenza sui consumi.

 

Se fate tanta autostrada pensateci.

Passare da una media di 120 ai 100 km/h, significa risparmiare solo 10 minuti su un percorso di 100 km. 

Se fate metà della strada i minuti sono solo 5.

E via a scendere se fate ancora meno strada.

 

Dite che quei 10 preziosissimi minuti, non possano saltar fuori diversamente?

 

Oltre i soldi, pensate a quanto stressi in meno, rispetto a guidare con il coltello tra i denti;)

 

 

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beh il test è fatto con un suv, che aerodinamicamente soffre molto di più rispetto a categorie  2 volumi o berlina.

Poi c'è da considerare anche la rapportatura cambio. Il consumo migliore è dato dal regime ideale di coppia, sui diesel 1.9 jtd e mjet del gruppo fca ad esempio era intorno ai 2000 giri. A quel numero di giri, in sesta, si trotterella a fil di gas intorno ai 110-115 km/h, per consumi REALI di 18-20 km/lt.

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1 ora fa, adm2000 scrive:

beh il test è fatto con un suv, che aerodinamicamente soffre molto di più rispetto a categorie  2 volumi o berlina.

Giusto, ma il principio resta valido anche con le berline ed altri mezzi soggetti a resistenza aerodinamica: la potenza richiesta all'avanzamento, aumenta cubicamente a causa della resistenza aerodinamica. A questa ovviamente si sommano altre cause che non necessariamente variano con la velocità.

 

Però sopra i 70-80 km/h, gli effetti dell'aria si fanno sentire in modo importante: basta prendere un Quattroruote, lo si evince in tutte le prove a velocità costante.

 

Qui tra l'altro la prova non è a velocità costante: ci sono dei rallentamenti e delle accelerazioni dovute alle curve del circuito, che in parte vanno a simulare le variazioni di velocità autostradali, dovute al traffico. Ovviamente, riadeguare la velocità, comporta un carico energetico maggiore, tanto più lo sono le differenze di velocità in gioco.

 

1 ora fa, adm2000 scrive:

Poi c'è da considerare anche la rapportatura cambio. Il consumo migliore è dato dal regime ideale di coppia, sui diesel 1.9 jtd e mjet del gruppo fca ad esempio era intorno ai 2000 giri. A quel numero di giri, in sesta, si trotterella a fil di gas intorno ai 110-115 km/h, per consumi REALI di 18-20 km/lt.

Quello di cui parli è il consumo specifico (quanto carburante usi per ricavare una certa potenza), ed è riferito alla massima efficienza, non al miglior consumo realmente ottenibile (quanto carburante usi per davvero).

 

In prossimità del regime di coppia massima, il motore dovrebbe riuscire a convertire con massima efficacia il carburante in energia.

 

Ma se vai più piano comunque consumi meno, anche se dovessi trovarti in una condizione di efficienza energetica minore. Intendo dire: meglio in 6a a 1.800 giri (100 km/h), piuttosto che in 6a a 2.300 giri (130 km/h). 

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Dal punto di vista teorico è proprio così. Non si può obiettare nulla.

 

 

In pratica, però nella vita di tutti i giorni, con determinate categorie di vetture (es. una aerodinamica vettura di seg. C/D con un motore turbodiesel dai rapporti abbastanza distesi), si consuma praticamente uguale o poco meno, perché ad esempio in sesta a velocità più bassa il motore è in sottocoppia e nelle fasi inevitabili di salita e discesa sfroza e conseguentemente consuma di più. 

 

Io, qualche anno fa feci diverse prove empiriche con la mia precedente auto e i risultati mi diedero ragione. Consumai praticamente uguale andando più forte. 

 

Ora, ho un auto più piccola, con un motore aspirato benzina e confermo in toto quanto rilevato da QR. 

 

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15 ore fa, J-Gian scrive:

Ma se vai più piano comunque consumi meno, anche se dovessi trovarti in una condizione di efficienza energetica minore. Intendo dire: meglio in 6a a 1.800 giri (100 km/h), piuttosto che in 6a a 2.300 giri (130 km/h). 

Si, ho capito il tuo discorso, ma ti posso garantire per "esperienza" che, nel tuo esempio, consumo meno andando a 110 km/h a 2.000 giri... cioè più sfrutto il regime di massima efficienza meglio è, e per farlo devo conoscere curva di erogazione del motore e rapporti cambio. Altrimenti, applicando alla lettera il ragionamento "più vado piano, meno consumo", prova ad andare a 80 km/h ma lasciando l'auto in 3 marcia xD

 

15 ore fa, Gianlu96 scrive:

Io, qualche anno fa feci diverse prove empiriche con la mia precedente auto e i risultati mi diedero ragione. Consumai praticamente uguale andando più forte. 

 

esatto (y)

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comunque non si può sfuggire da E = 1/2mv^2.

 

Che ti dice che piccoli aumenti di velocità oltre una certa soglia generino grandi aumenti di consumi.

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da bambino  (a bordo della Beta coupé con mio padre) credevo che le auto andando più forte consumassero meno. "perché arrivano prima" cit.

 

🤣😜

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2 ore fa, stev66 scrive:

comunque non si può sfuggire da E = 1/2mv^2.

 

Che ti dice che piccoli aumenti di velocità oltre una certa soglia generino grandi aumenti di consumi.

Questo è vero solo per le accelerazioni, non per le velocità costanti. Energia cinetica che comunque puoi recuperare totalmente se rallenti senza frenare.

Edited by jameson

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se vai più veloce consumi di più, la scoperta dell'acqua calda...

 

comunque il calcolo dei tempi risparmiati non tiene conto del tempo percepito:

se dovessi fare 100km di autostrada a 80 kmh quell'ora e 15 mi sembrerebbe un' eternità.

 

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3 ore fa, adm2000 scrive:

Si, ho capito il tuo discorso, ma ti posso garantire per "esperienza" che, nel tuo esempio, consumo meno andando a 110 km/h a 2.000 giri... cioè più sfrutto il regime di massima efficienza meglio è, e per farlo devo conoscere curva di erogazione del motore e rapporti cambio. Altrimenti, applicando alla lettera il ragionamento "più vado piano, meno consumo", prova ad andare a 80 km/h ma lasciando l'auto in 3 marcia xD

Non è un caso ti abbia citato un esempio sempre in 6a marcia, per farti vedere che anche sotto al regime di massimo consumo specifico, consumi comunque meno, a parità di rapporto  ;-)  

 

Infatti non ho suggerito di andar più piano ed al contempo mettere la 5a, per restare in prossimità dei regimi di minimo consumo specifico. 

 

 

54 minuti fa, jameson scrive:

Questo è vero solo per le accelerazioni, non per le velocità costanti. Energia cinetica che comunque puoi recuperare totalmente se rallenti senza frenare.

Però ha senso in questo caso, in quanto la prova non è stata effettuata a velocità costante ;-) 

 

29 minuti fa, itr83 scrive:

comunque il calcolo dei tempi risparmiati non tiene conto del tempo percepito:

se dovessi fare 100km di autostrada a 80 kmh quell'ora e 15 mi sembrerebbe un' eternità.

Ok, ognuno poi cercherà il suo trade-off tra velocità media e tempi.

 

Magari non saremo disposti a fare 80 km/h fissi in prima corsia, ma l'importante è realizzare come tenere velocità accettabili tra i 110 ed 120 km/h, sia economicamente molto più vantaggioso rispetto ad andare con il coltello tra i denti a 140 km/h. E se la tratta è relativamente breve, come a molti di noi capita, la differenza di tempo è quella che poi probabilmente perderai nei successivi 3 semafori, in un tratto urbano.

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      Cito da varie fonti:
      - Consiglio EU
      - caremissionstestingfacts.eu , sponsorizzato da ACEA
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      La notizia data dal Consiglio fornisce date precise per il rollout del nuovo test:
      http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2016/02/12-vehicle-emissions-in-real-driving-conditions-2nd-package/
       
       
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      Da quello che ho capito la novità sta "solo" nella procedura di test, che comunque affiancherà e non sostituirà quella in laboratorio (NEDC e suo successore WLTP ), e almeno per il momento i limiti resteranno quelli Euro 6 definiti nel 2007.
      Anche comprensibile che non si stringa subito, perché sarà già uno sforzo riuscire a rientrare nella realtà col RDE...
      Euro 7 è previsto molto più in là, 2025 per nuove omologazioni e 2026 per nuove immatricolazioni.
       
       
       
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