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Quindi nuovo impianto multimediale, con schermo più grande, android auto e carplay.

 

Adas su tutte le versioni (mantenimento attivo della corsia di marcia, frenata autonoma d'emergenza e Driver Attention Alert

 

2 nuove modalità di guida Eco+ e la Gdm: Green-zone Drive Mode che, permette di sfruttare al massimo la propulsione elettrica, dov'è stato mappato sia conveniente farlo.

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Pare che la versione Plug-in abbia delle prestazioni straordinarie di consumo nella modalità a batteria scarica, con consumi molto inferiori alla versione Hybrid normale, già ottimi. Un utente su altro forum lo sta documentando.

 

46 km/lt di Cdb (intorno al 2,5% di precisione) benzina + 5% della batteria da 9 kWh, il cui costo sarà stato equivalente ad un aumento effettivo del consumo di 2/3 km/lt, da sottrarre ai 46.

La cosa pare dovuta alla gestione delle ricariche della batteria (attraverso ICE che sembra funzionare in seriale puro) e dalle capacità di rigenerazione sempre ottimale dovute al cambio DCT (rispetto agli scarsi risultati del sistema rigenerativo HSD a basse velocità). Da capire meglio, sarebbe molto interessante. 

 

La lista degli accessori in dotazioni è ricchissima, Toyota nemmeno se la sogna, e include Android Auto e nuovo sistema aggiornamento OTA, oltre a tanti piccoli dettagli. E l'interfaccia del navigatore col sistema ibrido per ottimizzazione guida e consumi.

E per il nuovo restyling è stato annunciato un sistema rigenerativo preso pari pari dalle EV (Kona, Niro) del gruppo, e una modalità di superrisparmio, quindi ancora meglio. Sono molto interessato a questa plugin restyling...

 

https://www.alvolante.it/news/hyundai-ioniq-2019-restyling-361078

 

Dispiace solo che non abbia il tetto solare della Prius Plug-in, che recupera 6-7 km di EV al giorno se lasciata alla luce in parcheggio (misurati da utenti, visto che c'è la misurazione dedicata in kWh prodotti nel menu dell'auto). Nel mio uso almeno, l'auto rimane molti giorni parcheggiata a far nulla. Una soluzione di cui mi sembra non si sia capita la portata, visto quanto è ignorata. E il tettino di Prius Plug-in è pure piccolo, sarà il 70% della superficie del tetto, a occhio.

 

Ecco un bel tournaround della nuova:

 

 

 

 

 

Edited by Maxwell61
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5 minuti fa, Maxwell61 scrive:

Pare che la versione Plug-in abbia delle prestazioni straordinarie di consumo nella modalità a batteria scarica, con consumi molto inferiori alla versione Hybrid normale, già ottimi e che hanno eguagliato la Prius V4 in economy run tra hypermilers (quelli del gruppo GAI). Un utente su altro forum lo sta documentando. La cosa pare dovuta alla gestione delle ricariche della batteria e dalle capacità di rigenerazione sempre ottimale dovute al cambio DCT (rispetto agli scarsi risultati del sistema rigenerativo HSD a basse velocità). Da capire meglio, sarebbe molto interessante. 

 

La lista degli accessori in dotazioni è ricchissima, Toyota nemmeno se la sogna, e include Android Auto e nuovo sistema aggiornamento OTA, oltre a tanti piccoli dettagli. E l'interfaccia del navigatore col sistema ibrido per ottimizzazione.

E per il nuovo restyling è stato annunciato un sistema rigenerativo preso pari pari dalle EV (Kona, Niro) del gruppo, e una modalità di superrisparmio, quindi ancora meglio. Sono molto interessato a questa plugin restyling...

 

https://www.alvolante.it/news/hyundai-ioniq-2019-restyling-361078

 

Dispiace solo che non abbia il tetto solare della Prius Plug-in, che recupera 6-7 km di EV al giorno se lasciata alla luce in parcheggio (misurati da utenti, visto che c'è la misurazione dedicata in kWh prodotti nel menu dell'auto). Nel mio uso almeno, l'auto rimane molti giorni parcheggiata a far nulla. Una soluzione di cui mi sembra non si sia capita la portata, visto quanto è ignorata. E il tettino di Prius Plug-in è pure piccolo, sarà il 40% della superficie del tetto, a occhio.

 

Ecco un bel tournaround della nuova:

 

 

 

 

 

Giusto per curiosita ma questa la si puo convertire a GPL? 

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@Kim 

In teoria sì, ma essendo iniezione diretta, bisogna lasciare un sostanzioso contributo benzina, il che rende il tutto conveniente solo per elevati chilometraggi. In più, gli iniettori della Ioniq/Niro hanno una storia difficile mai risolta con un certo numero di sostituzioni e metterci un impianto a gas significherebbe rogne di garanzie molto probabili. Io non lo farei. Soprattutto valutando che la Plug-in (a batteria scarica) dovrebbe avvicinarmi molto al costo chilometrico dell'Hybrid+GPL.

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Ed è trapelato che a settembre arriva la versione full EV con batteria maggiorata dagli attuali 28kWh a 38kWh, con range quindi uguale a quella della Leaf 40 kWh. Secondo WLTP dovrebbe quindi passare da 204 a 277 km. Ancora non abbastanza, anche se la Ioniq ha ricarica veloce da 100 kW (ma come le altre Hyundai/Kia si dovrebbe fermare in pratica intorno ai 75 kW).  

 

https://pushevs.com/2019/01/19/2020-hyundai-ioniq-electric-arrives-this-september-with-more-range/

 

Hyundai-IONIQ-FL.jpg.webp

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Grandissima Hyundai e bravissimo Max!!! PS tu che sai tutto, non è che questa architettura verrà montata su un altro modello Huyndai???? Esteticamente tipo .... Crossover. Grazie

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Ciao Happy caro, ma purtroppo sono ben lontano dal sapere tutto e te lo dimostro subito, non lo so 😅

Naturalmente saprai che è lo stesso powertrain di Niro plug-in, la cosa più vicina.

 

PS: ma ci sono le foto spy di quelle che sono state identificate come Kona PHEV e Ceed Sportwagon PHEV.

 

Ah, ecco pare si ventili di Sportage e Sorento PHEV con questo powertrain:

 

Cita

La Ceed ibrida plug-in verrà prodotta in Slovacchia, mentre in un secondo momento la tecnologia sarà estesa anche su altri modelli, probabilmente Sportage e Sorento, compresa l'apposita versione basata sulla nuova generazione di Optima. Ricordiamo che Sportage è offerto anche col primo powertrain a gasolio con sistema mild-hybrid a 48 Volt denominato Ecodynamics+, che nel 2019 sarà offerto anche sulla Ceed.

http://www.hdmotori.it/2018/10/15/kia-ceed-ibrida-plug-in-dettagli-2019/

Edited by Maxwell61
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1 ora fa, Maxwell61 scrive:

Ciao Happy caro, ma purtroppo sono ben lontano dal sapere tutto e te lo dimostro subito, non lo so 😅

Naturalmente saprai che è lo stesso powertrain di Niro plug-in, la cosa più vicina.

 

PS: ma ci sono le foto spy di quelle che sono state identificate come Kona PHEV e Ceed Sportwagon PHEV.

 

Ah, ecco pare si ventili di Sportage e Sorento PHEV con questo powertrain:

 

http://www.hdmotori.it/2018/10/15/kia-ceed-ibrida-plug-in-dettagli-2019/

È stata anche presentata la Sonata Hybrid e da alcuni teaser sembra siano al lavoro sulla versione elettrica 

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    • By Pawel72
      Internet è una miniera di informazioni , come lo sono libri.., comunque le automobili ibride (Toyota) sono approdate sul mercato nel 1997 .
      Forse in pochi lo sanno che hanno un'origine lontana che risale alla fine dell'Ottocento !! ? 😮

      1896 Armstrong phaeton hybrid

      Nel 1900 un costruttore automobilistico belga, Henri Pieper, introdusse una "voiturette" da 3-1 / 2 cavalli in cui il piccolo motore a benzina era accoppiato a un motore elettrico sotto il sedile. Quando la macchina "girava", il suo motore elettrico era in effetti un generatore, che ricaricava le batterie. Ma quando l'auto saliva di un grado, il motore elettrico, montato coassialmente con il motore a gas, le dava una spinta.
       
      Le origini delle auto ibride sono molto confuse per la scarsa documentazione reperibile sugli ultimi anni dell'Ottocento, quando in molti fanno risalire il debutto sul mercato del primo veicolo a propulsione ibrida. Difficile, però, attribuire il primato a un modello specifico considerato che la tecnologia è proposta con alterni successi da molti. L'ingegnere americano Justus Entz, ad esempio, realizza un carrello ibrido nel 1897, mentre le cronache parlano di due modelli con tale tecnologia presentati al Salone di Parigi del 1899 e di un'auto, la Krieger Hybrid, prodotta nel 1903. Al 1897 risalirebbe anche un brevetto che accredita “l'invenzione” del sistema ibrido a un giovane ingegnere austriaco destinato a fare carriera, Ferdinand Porsche.

      Lohner-Porsche Mixte Hybrid. (1900-1905)
      Da poco assunto alla “k.u.k-Hofwagenfabrik Jakob Lohner & Co.” di Florisdorf, vicino a Vienna,Ferdinand Porsche progetta una vettura spinta da quattro motori elettrici inseriti nel mozzo delle ruote. Auto che, come le altre elettriche sul mercato, ha il difetto del peso eccessivo dovuto alle batterie e all'autonomia di poche decine di chilometri. Limiti che Porsche pensa di superare riducendo il numero di accumulatori e aggiungendo un'unità a combustione che funge da generatore per la ricarica delle batterie. Dopo avere sperimentato dei propulsori della DeDion-Buton, Ferdinand opta per un quattro cilindri Daimler e per la trazione anteriore fornita dai due “motori-ruota”. Una soluzione che sarà adottata per costruire nel primo decennio del Novecento diversi esemplari con caratteristiche e prestazioni differenzi, come una variante da gara che, si narra, si in grado di viaggiare a 80 km/h, velocità “folle” per l'epoca. E' la Lohner Semper Vivus, nota anche come Lohner-Porsche Mixte Hybrid.
       
      L'interesse per il sistema ibrido si riaccende negli anni Sessanta, soprattutto in Giappone, dove Toyota avvia i primi studi sulla tecnologia, e negli Stati Uniti dove il Congresso inizia a introdurre le prime regole per contenere l'inquinamento atmosferico, problema che comincia a dare le prime preoccupazioni. Intervento, quello del Congresso, che stimola l'industria a investire nuovamente nella combinazione tra il motore con la “scossa” e quello a pistoni. I primi a farlo sono i tecnici Baruch Berman, George Gelb e Neal Richardson della TRW, società di componenti per auto, che mettono a punto un sistema disegnato come trasmissione elettromeccanica denominato EMTche consente di ridurre consumi ed emissioni senza penalizzare le prestazioni.
       

      GM EV1 Impact Electric Concept Car, 1991
      General Motors  realizzò alla fine degli anni Sessanta il prototipo GM 512. Si tratta di una microcar a due posti con autonomia di circa 250 km che consente di viaggiare fino a 16 km/h con la sola trazione elettrica, fino a 25 con l'ausilio dei due motori e oltre tale velocità sospinta soltanto dal piccolo bicilindrico a benzina. Una ricerca positiva che proseguirà con lo sviluppo di veicoli elettrici che porterà alla produzione della EV1 nel 1996, vettura realizzata a livello sperimentale anche nelle varianti ibride con tecnologia in serie o in parallelo, con la prima equipaggiata con un motore alimentato a gas naturale e la seconda con un'unità a gasolio.
       
      Toyota Century Gas-Turbine Hybrid prototype (below), revealed at the 21st Tokyo Motor Show in October 1975.


       
      Toyota iniziò lo sviluppo del sistema ibrido nel 1969. Da allora sono state studiate molte proposte innovative, a partire dai prototipi della sportiva Toyota Sports 800 Gas Turbine Hybrid nel 1977 e della berlina Century Gas Turbine Hybrid. Il 1997 è l’anno di lancio della produzione in serie della prima Toyota Prius.
      Toyota GTV grand tourer concept displayed at the 27th Tokyo Motor Show in 1987.
       
      Nel frattempo la prima crisi petrolifera del 1973 fa alzare il prezzo dei carburanti spingendo alla ricerca anche in marchi europei. Una delle proposte più interessanti create è il Volkswagen Taxi, variante ibrida del celebre furgoncino T2 del 1977, la seconda serie del Transporter, che adotta un sistema parallelo e che sarà utilizzato come auto da esposizione in diversi saloni.

       

       

      Presentato nel luglio 1991 al Motor Show di Francoforte, Peugeot 405 Ibrido è il frutto del progetto VERT (Electric Road Turbine Vehicle), avviato un anno prima. È equipaggiato con il diesel XUD7T da 1,8 litri della 205, alloggiato sotto il cofano e due motori elettrici identici, uno nella parte posteriore del veicolo, l'altro al centro, ciascuno con una potenza di 27,5 CV, ovvero una potenza 55 CV totali. Questi due motori collegati alle ruote posteriori servono per guidare questo veicolo e gli consentono di raggiungere una velocità di 130 km / h. Infatti, il diesel 1.8L riceve, invece di un cambio, un generatore trifase, utilizzato per ricaricare le batterie al litio-nichel 230 volt del peso di 200 kg, situate nel bagagliaio. Così equipaggiato, l'ibrido 405 station wagon poteva percorrere 70 km con le batterie cariche (motore diesel fermo). Bastavano solo 20 minuti di funzionamento del motore diesel ( regolato elettricamente a 3500 giri / min) per ricaricare le batterie (queste possono essere ricaricate mentre l'auto è in funzione). Una batteria da 12 volt è sempre presente nel veicolo per alimentare i vari accessori. Dopo il Motor Show di Francoforte, Peugeot ha sostituito il motore diesel con una turbina a idrogeno. 
       
      https://blog.toyota.co.uk/1977-toyota-sports-800-gas-turbine-hybrid
      http://www.carstyling.ru/en/car/1990_gm_impact/
      https://www.hemmings.com/blog/2016/03/14/perhaps-the-worlds-first-hybrid-an-1896-armstrong-sells-for-483400-at-amelia-island/
    • By Beckervdo
      Arriva la versione "green" della Range Rover Evoque, la P300e è spinta dal 3 cilindri in linea Ingenium da 1.5 litri sovralimentato con turbocompressore da 147 kW / 200 CV e 230 Nm di coppia, abbinato ad un motore elettrico sull'asse posteriore da 80 kW/ 110 CV e 260 Nm di coppia. La vettura è quindi una e4WD ed esprime una potenza complessiva di 313 CV e 540 Nm di coppia massima.
      Ovviamente c'è anche un sistema BSG che aiuta il motore nelle fasi di start/stop 
      Il sistema ha una batteria agli ioni di litio posizionata sotto i sedili posteriori che approva una capacità di 11,3 kWh, che fornisce energia sufficiente per coprire viaggi con distanze massime di 50 chilometri in modalità completamente elettrica. 
      La velocità massima è di 213 km/h e lo scatto da 0 a 100 km/h è coperto in 6.4 secondi 
      In Olanda parte da 57 mila Euro.

       
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    • By Beckervdo
      Il modello in oggetto dovrebbe esser equipaggiato con il 3 cilindri da 1.5 litri da circa 150/170 CV, abbinato ad un motore elettrico all'asse posteriore. In combinata, la potenza sarebbe di circa 240 CV
       
      Land Rover’s announcement published on 17 December 2018
       
      Via ElectricVehicleWeb
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