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Presentata ieri la prima stazione beta dei nuovi Supercharger V3 da 250 kW, potenza raddoppiata rispetto ai V2.

Tra un mese inizio costruzione rete V3 non-beta.

 

- Cavi raffreddati a liquido più sottili, flessibili ed efficienti degli attuali non raffreddati.

- Rendimento di conversione portato dal 92% della rete V2 a 96% delle rete V3 con nuovi inverter dedicati.

- Rete a 250 kW sfruttabile da Model 3 che possiede le batterie con celle 2170

- Update via software OTA a tutte le Model 3 prodotte finora 

- Con update dovrebbe essere sfruttabile anche tutta la rete CSS da 350 kW (con tetto limitato a 250 kW)

- Pre-Warmup batteria (se necessario) in tempo per l'arrivo al SC programmato nella navigazione.

- Capacità di carica singola, carica non condivisibile.

 

- 1609 km di range in 1 hr - 26,8 km in 1 min.

- Ricarca completa su Model 3 da 0 a 100% in (range EPA min/max)

  1. M3 50kWh =  384 km in 14.3 min.
  2. M3 75kwh = 522 km in 19.5 min.

Nota: nessuno carica mai da 0% a 100%, i vlori reali saranno ancora inferiori...

 

- Update rete esistente V2 a 145 kW

- Update di Model S/X via software OTA a velocità non specificata

 

Battuta la velocità di recupero range delle tedesche:

 

- Tesla Model 3 a 250 kW = 107 km in 4 min. 

- Porsche Taycan a 350 kW = 100 km in 4 min 

- Audi Etron a 150 kW = 53 km in 4 min.

 

Questo perchè ovviamente quanti km di range recuperi nell'unità di tempo, dipende dall'efficienza, ovvero dal consumo al km, dell'auto.

Ad esempio, la Kia Niro EV che carica al max a 75 kW, ottiene lo stesso range con 30 min. di carica della E-tron che carica a 150 kW. 

 

Il 90% delle ricariche elettriche tuttavia c'entra poco con questi dati, perchè si fanno a casa di notte in ricarica lenta, non bisogna fissarsi troppo con questi caricatori veloci che non sono affatto il punto centrale. Così come non bisogna fissarsi che ogni volta si debba fare il pieno (non lo si fa sempre nemmeno con le ICE) perchè anche qui nella maggior parte dei casi il Pieno a casa + rabbocco di pochi minuti, copre ormai distanze elevatissime.

 Ma bene, si va tutti avanti rapidamente e la concorrenza tra case non può che far bene a tutti. 

 

 

https://electrek.co/2019/03/06/tesla-supercharger-v3-kw-capacity-efficiency/

 

La comunicazione ufficiale di Tesla, con interessanti elementi commerciali aggiuntivi:

 

https://www.tesla.com/it_IT/blog/introducing-v3-supercharging?redirect=no

Edited by Maxwell61
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Un test che ho fatto apposta qualche tempo fa: cronometrato stop in area di sevizio.

 

- Parcheggio immediatamente davanti al bar

- Bar deserto, no fila in cassa

- Cornetto, caffè, pipì

- Stacco cronometro a seduta in auto = 14 min.

- Se avessi dovuto far benzina, da aggiungere il tempo per farla e pagare alle casse.

 

Invito i curiosi che viaggiano molto in autostrada, a tener nota dei km viaggiati senza sosta e cronometrare le soste comprensive di rifornimento. Magari così qualcuno inizia ad accorgersi che non esiste affatto un problema di velocità di ricarica delle EV più moderne. 

 

Edited by Maxwell61
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38 minuti fa, Maxwell61 scrive:

Un test che ho fatto apposta qualche tempo fa: cronometrato stop in area di sevizio.

 

- Parcheggio immediatamente davanti al bar

- Bar deserto, no fila in cassa

- Cornetto, caffè, pipì

- Stacco cronometro a seduta in auto = 14 min.

- Se avessi dovuto far benzina, da aggiungere il tempo per farla e pagare alle casse.

 

Invito i curiosi che viaggiano molto in autostrada, a tener nota dei km viaggiati senza sosta e cronometrare le soste comprensive di rifornimento. Magari così qualcuno inizia ad accorgersi che non esiste affatto un problema di velocità di ricarica delle EV più moderne. 

 

 

beh però tu dai per scontato che ci sia sempre una colonnina di ricarica rapida libera e una infrastruttura adeguata...

 

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Hai ragione, dovevo aggiungere che quelle valutazioni erano relative esclusivamente alla constatazione che la tecnologia delle auto e dei caricatori è tale ormai da non introdurre tempi dilatati rispetto alle ICE per quel 10% (numero a spanne ovviamente) di utilizzo su tratte autostradali eccedenti, diciamo i 300-400km.

 

In nessun modo ritengo che le infrastrutture attuali, in Italia, consentano quel risultato, nè consiglio un acquisto di una EV al momento attuale se non per chi ha un certo numero di fortunate coincidenze e soprattutto punto ricarica privato.. 

 

Peraltro ora ci sono solo pochissimi caricatori DC sulle aree di servizio autostradali italiane perchè la società Autostrade non ha dato il consenso e i caricatori DC da 50 kW , i tanti già installati da ENEL e società private, sono praticamente tutti fuori autostrada, anche se spesso nei paraggi.

 

E credo che ente autostrade abbia fatto bene a rimandare perchè le stazioni rapide da 50 kW (anche se pare che alcune possano arrivare a 92 kW se caricano una sola auto) nascono già obsolete. Il valore di carica massima di quasi tutte le EV degli ultimi due anni è minimo 100 kW e si capisce che lo standard necessario saranno le stazioni come IONITY, 2 x 175 kW in carica contemporanea, o 1 x 350 kW per l'occasionale supercar come Taycan con batteria a 800 V. Più di questo diventa inutile perchè è già allineato con i tempi dei rifornimenti autostradali della benzina (se si è capito perchè).

 

Presentate le fantascientifiche stazioni da 350 kW che sembra l'altro ieri, guardate quelle già in funzione o in costruzione qui, si sta andando velocissimi: https://ionity.eu/

 

Ente autostrade comunque si sta muovendo, ed alcune ENEL X DC sono comparse sulle autostrade. Ora è il Ministero dello Sviluppo Economico che si sta muovendo: https://www.vaielettrico.it/ricarica-in-autostrada-ci-scrive-il-ministero/

 

Ripeto: In ITALIA NON SIAMO PRONTI, la tecnologia e le auto si. Ma personalmente non comprerei una EV prima del 2021 e senza un posto auto privato con presa.

 

Ma alcuni paesi EU sono messi bene già ora. Ho recentemente fatto un viaggio attraversando in autostrada la Svizzera da Chiasso a Berna. Quasi tutte le aree di servizio avevano il caricatore DC. Ho avuto il problema di programmare i miei rifornimenti di GPL, con una autonomia di circa 400 km in autostrada, proprio uguale ad una EV da 64 kWh, ma se avessi avuto una EV, manco mi dovevo fare i conti. Ho detto tutto.

Edited by Maxwell61
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Assolutamente non serve un garage, una presa a muro schuko da 16A con IP adatto all'aperto attaccata a un muro qualsiasi, che si faccia lavorare a 10A, è tutto quello che serve. Oltre a contatore condominiale adatto (con counter individuali sulla presa) o contatore singolo ovviamente.

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a quindi se uno fa benzina deve per forza andare al bar?

Ci son dei test anche su youtube della tesla model 3 da 75, in autostrada a velocità sostenuta, l'autonomia scende sotto i 300 km, anche parecchio sotto se si accende il clima e si è carichi. usualmente si ricarica con almeno il 20% di batteria rimanente e si arriva all' 80% perché dopo la ricarica diventa molto più lenta. Quindi sono circa 200 km di autonomia cioè in pratica in autostrada ti dovresti fermare ogni ora e mezza. è inutile rigirare la questione ma per chi usa la macchina per lavoro, chi non ha tempo di programmare chi ha degli orari da rispettare ( anche solo programmare di fare un viaggio per andare in vacanza magari prendere una nave) l'auto è elettrica è una opzione ai limiti dell'impossibile.

Oltretutto vorrei proprio vedere se davvero carica da 0.100% in 20 minuti o non subisce rallentamenti. 350 kw poi sono qualcosa di mostruoso roba che soddisferebbe più di 100 abitazioni, rendiamoci conto cosa vorrebbe dire in grande scala

Edited by davos
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Ah insomma il calcolo dei 20 minuti era se la carica procedesse sempre al massimo della velocità..ma quando mai..

c'è un video su youtube su la ricarica di una model 3 da 75 in un supercharcher   ( fatto nel 2018 quindi recente) per ricaricare da 0 a 100% impiega 1 ora e 48 minuti..arriva al massimo a 117 kW ma solo per pochissimo tempo

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56 minuti fa, Maxwell61 scrive:

Assolutamente non serve un garage, una presa a muro schuko da 16A con IP adatto all'aperto attaccata a un muro qualsiasi, che si faccia lavorare a 10A, è tutto quello che serve. Oltre a contatore condominiale adatto (con counter individuali sulla presa) o contatore singolo ovviamente.

 

sì ma almeno un posto auto in un cortile interno ci va, se lasci la macchina per strada mica puoi calare la prolunga dalla finestra...

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Oltre ovviamente ad essere proibito dalla legge e fonte di possibili incidenti .

Comunque non dimentichiamo che nel 2018 i veicolo BEV venduti sono stati 1.3 milioni , quasi il doppio del 2017, soprattutto grazie a Tesla model 3.  Ma che il numero dei veicoli complessivi venduti è stato 80 milioni circa ( fonte carsalesbase )  percentuale 1,6 % del venduto .

 

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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    • By A.Masera
      Ciao a tutti,
      apro questa nuova discussione per correttezza in quanto la precedente era basata sulla Long Range Performance.
      Ho finora percorso circa 1100 km e sebbene mi manchi ancora un percorso autostradale lungo ed un percorso di montagna per chiudere il cerchio, credo comunque di averla compresa, capita ed in grado di esprimermi in merito.
      La frase che riassume principalmente il mio pensiero è “mi aspettavo un’auto mediocre con un software eccezionale ed invece è il contrario”. Ebbene si, sono rimasto alquanto deluso del SW Tesla.
       
       
       
      Ma procediamo con ordine:
       
      1.       Ordine e consegna
       
      Tesla basa tutto il suo successo sul passaparola e la “missione” e propone un’esperienza d’acquisto paragonabile tra l’avere un consulente bancario per prelevare denaro e l’avere un Bancomat. Il processo avviene in maniera molto semplice che può spiazzare i più: prenoti un test drive sul sito, ti richiamano, fissi un appuntamento presso un luogo di ritrovo o vengono da te. Stop. Niente concessionari, niente di niente. Ti viene affidato un consulente di zona (generalmente giovanissimi e carichi a molla) che ti mostra la macchina e te ne fa innamorare. Seguono poi preventivi via mail con banalissime proposte economiche da tabella Excel: niente incontro con rivenditore in giacca e cravatta con scrivania e biglietto da visita insomma. Due righe per mail e se sei interessato a proseguire la blocchi sul sito con 100 Euro e la tua carta di credito. Stop.
      Una volta bloccata ti vengono inviati i vari moduli richiesti fino all’aggiornamento dello status sul sito. Ti viene dato il VIN ovvero il codice telaio assegnato finché non paghi l’acconto e nient’altro. Una volta fatte le dovute carte (a macchina arrivata in EU) ti viene mandata copia del libretto di circolazione: in seguito il tuo consulente ti comunica una data di consegna. Il giorno della consegna si viene contattati dall’autista (!!!) del tir che ti trasporta la macchina solitamente all’uscita dell’autostrada: una firma e la macchina è tua. Non c’è nessuno, basta quel che hai visto durante la prova. L’app ti verrà attivata successivamente, nel frattempo usi le card. Stop.
       
      Sarebbe bello per me dire che sia andato tutto liscio ma così non è stato. Il venditore era molto inesperto e ho dovuto rivolgermi al suo superiore: in generale in ogni caso ho scoperto che sanno molto poco e se ti vendono certezze, mentono.
       
      2.       L’auto
       
      La macchina è di presenza, molto più che in foto. La pelle è ecopelle ma veramente ben fatta e apparentemente indistruttibile: l’assemblaggio è in linea con qualsiasi altra auto in commercio, il vero difetto secondo me (almeno con M3) è dato da scelte non in linea con la concorrenza (prevalentemente tedesca). Non vi sono imbottiture nel cofano frontale. Non vi sono nel cofano posteriore. Le “fughe” tra portiere o tra tetto in vetro e lamiera sono elevate e ciò aumenta l’attrito ed il rumore interno. Non ci sono accessori particolari, non ci sono i ganci per fermare il carico posteriore, ad esempio, o un cassettino interno al tunnel. C’è un mondo di optional di terze parti in vendita, Tesla probabilmente tenta in tutti i modi di mantenere i costi contenuti.
      Al primo colpo lo schermo unico spiazza. Siamo abituati a cercare informazioni visive immediate davanti agli occhi, a far ricorso a tasti fisici: qui non c’è niente! Basta un’ora per abituarsi, giuro. D’altronde anche la Lancia Ypsilon è così… Come sempre è solo questione di abitudine, ma occorre conoscere il SW. All’inizio non è facile destreggiarsi nei menu per fare qualsiasi cosa, ma si impara in fretta. Se devo muovere una critica avrei montato almeno un hud sul parabrezza per il percorso da seguire, velocità o altre informazioni fondamentali. Gli interni sono minimalisti e con un secondo restyling a sorpresa nel 2021 sono migliorati tantissimo in quanto la radica è stata estesa sulle portiere, aumentando la percezione di qualità. Dal punto di vista qualitativo non posso assolutamente lamentarmi e anzi, la trovo fantastica. Pulita, essenziale, minimalista. Attenzione non intendo vuota!
      Lo spazio a bordo è tanto. La piattaforma skateboard rende di fatto il tunnel pieno di spazio per oggetti e nessuna trasmissione per i passeggeri dietro. Il bagagliaio è profondo ma quel che fa la differenza sono i pozzetti anteriore e posteriore, nel quale carichi tranquillamente due trolley da viaggio (anche se in parte occupati dai cavi di ricarica purtroppo). Avrebbe fatto comodo una presa 220V nel pozzetto così da poter mettere un frigo o altro.
       
      3.       Le prestazioni
       
      Beh, sono un fan dell’elettrico. Accelerazione spaventosa, hai scatto istantaneo anche sopra i 100km/h. Ufficialmente sono 478CV alla ruota anche se Tesla notoriamente fa la furbetta e dichiara potenze inferiori. La macchina è fluidissima, un missile terra terra. Sempre silenziosa, la sua trazione 4x4 la trasforma in un treno su binari. Non si scompone mai ma al tempo stesso è molto rigida e percepisci tutti i suoi 1940 Kg così come il suo baricentro bassissimo.
      La distribuzione pesi è 48-52. Doppio motore che tira fino a 16.000 rpm/minuto, quadrilateri all’anteriore e multilink 5 bracci al posteriore. Monta pneumatici MICHELIN Pilot Sport. La macchina C’E’.
      Il recupero energetico è poderoso, frena tantissimo e recupera tanto, ma una critica la devo muovere ai freni, non incisivi quanto la performance probabilmente in quanto in Tesla fanno affidamento sulla frenata combinata.
       
      4.       Il software (recensito con SW V10 in attesa del V11)
       
      Vera amara sorpresa e nota dolente. Uno compra la Tesla e si aspetta un UFO… ed invece non è così.
      Ci sono molte funzioni utili come il mantenimento della temperatura dell’abitacolo (opzionale), la modalità camp per accamparsi e dormire, la modalità per tenere i cani in macchina e via dicendo. Ma i limiti sono altri.
       
      4.1
      La macchina utilizza un processore Intel Atom ed un OS basato su piattaforma Linux che molto spesso non garantisce prestazioni ottimali. Per fare un esempio, la navigazione nel browser è laggosa e lenta, la riproduzione di contenuti video molto spesso incerta. Le app di base vanno bene ma il resto no. Ciò mi preoccupa non poco in previsione del futuro aggiornamento V11 che ha debuttato pochi giorni fa sulle Model S Plaid, modello però supportato da un SoC AMD da ben 10TFLOPS. Tutt’altra caratura e potenza.
       
      4.2
      Il menu è molto confuso e la barra delle funzioni è statica e non personalizzabile. Per intenderci, sotto hai l’icona per il menu e controllo dell’auto, tergi, della musica, riscaldamento sedili, passeggero, ecc. Questi non sono modificabili o spostabili. Per intenderci l’icona che ti consente di accedere al telefono è selezionabile solamente selezionando prima la freccia in su e poi il telefono! Questa è ovviamente una assurdità in quanto difficilmente azionerò il riscaldamento dei sedili, mentre il telefono lo userò senz’altro sempre.


       
      4.3
      I servizi multimediali sono limitatissimi e senza senso quali videogame base, Netflix, YouTube, l’emanatore di scoregge o meglio dire “emissioni”, babbo natale al posto dell’auto, il caminetto, e altro… tutte cose che non userai mai e poi mai e che comunque (giochi a parte) non sono utilizzabili mentre viaggi per questioni di sicurezza. L’app YouTube non è altro che un redirect della pagina web e non ti consente di fare il login con il proprio account in quanto considerato “browser vecchio o non sicuro”. Male, malissimo. Questo ovviamente restringe le funzioni in fase di guida a quelle di una qualsiasi auto in vendita negli ultimi 10 anni.
      E’ possibile utilizzare il browser ma è bloccato, i siti di streaming non funzionano in movimento ed è talmente lento da essere esasperante
       
      4.4
      La macchina possiede una eSIM che però naviga solo in LTE e presenta banda limitata: gli aggiornamenti SW devono essere eseguite collegando l’auto ad un hotspot Wi-Fi e la riproduzione video da fermo di Netflix qualitativamente è molto limitata a meno che tu non sia collegato tramite hotspot. Il primo anno è incluso il servizio premium che include traffico dati, navigazione browser, utilizzo app da fermo senza hotspot e traffico. Poi sono 9,99 Euro /mese.
      4.5
      Manca Apple CarPlay e Android Auto. Ed è una grave mancanza.
      Niente Google Maps, niente WhatsApp, Waze, app per parcheggio, ecc ecc. Il telefono una volta connesso fa solo da telefono e tra l’altro in caso di chiamata da assistente vocale non è in grado di selezionare il telefono predefinito ma ti obbliga a farlo via touch. Assurdo. Per aggirare parzialmente queste limitazioni vi sono degli escamotage quali il sito www.abettertheather.com che consente di visualizzare servizi terzi mentre si viaggia ma lo fa male e non lo usi mai.
       
      4.6
      Lo schermo può essere bianco o nero ma in caso di ingresso in galleria questo non cambia modalità in quanto basato sull’orario e non sulla luminosità
       
      4.7
      La cosa più assurda è però la seguente.
      Un’auto elettrica non può essere usata quando si vuole come una termica. Occorre pianificare.
      Se vado dal punto A al punto B, per esempio, devo fare un calcolo: devo sapere che se parto con il 70% ed arrivo al punto B con il 25% dovrò per forza caricare per rientrare al punto A. Il problema è che se non trovo colonnine rapide il viaggio rischia di diventare della speranza.
      Si è quindi costretti a pianificare un viaggio mettendo tappe intermedie, ovvero pianificando A > B > A, pianificando rifornimenti rapidi prima di partire: ebbene, la pianificazione per punti intermedi (cosa possibile con qualunque navigatore al mondo) sulle Tesla non è fattibile. Il navigatore è banale all’inverosimile: parti da qua, vai là, arrivi col 10%, cazzi tuoi.
       
      Eh no, Elon. Non è così che si fa. Non è possibile una cosa del genere.
       
      Ho trovato tweet del 2019 nei quali lui negava questa funzione in futuro, ed è inaccettabile.
      A quanto pare, dico a quanto pare le cose stanno cambiando e pare con il nuovo SW V11 sarà possibile farlo, ma non trovo video in merito.
      Per il momento quindi si è costretti a ripiegare su app per smartphone come l’ottima ABRP A Better Routeplanner non avendo però il reale controllo dei consumi o dello stato delle batterie. Ed è una cosa assurda.
       
      Ancora più scandaloso è il fatto che, per effettuare una carica rapida se fa freddo (sotto i 15 gradi) le batterie devono essere scaldate. Tesla lo fa solo se da navigatore imposti un Supercharger lungo il percorso. Quindi se non è previsto che tu carichi, se ti fermi a colonnine di terze parti le batterie non le puoi scaldare. Devi quindi impostare un SC vicino alla colonnina di terze parti che vuoi selezionare sperando che sia vicina e che riesca a scaldare le batterie.
       
      Partenza da casa con il 77% di batteria, destinazione Riccione e ritorno.
      Il navi Tesla mi propone una carica di 20 minuti ad Affi ed un arrivo a Riccione con il 15%. Stop.
       
      A Riccione praticamente non si trovano colonnine rapide o comunque sono poche e dovrei spostare la macchina di qualche km dal mio hotel, senza contare che mi occorre magari considerare imprevisti, l'uso della sentinella, ecc ecc.
       

       
       
      Ed ecco un percorso fatto bene con ABRP
       

       
      Considerando da app partenza sempre con il 77% e richiesta di arrivare ai supercharger con non meno di 35% residui onde evitare imprevisti
       
      4.8
      Il summon.
      Beh va quando vuole. Innanzitutto, occorre posizionarsi dal lato opposto di marcia della macchina, mantenere neanche un metro di distanza e camminare al fianco o continua ad interrompersi. Seriamente, se la devo tirare fuori da un posto molto stretto, come faccio?? Non ha alcun senso.
      4.9
      Il parcheggio autonomo.
      Va una volta su 30. Nel senso che proprio non individua i parcheggi! Occorre passare quasi a passo d’uomo finché la macchina non ti propone un posto con la “P” sullo schermo. Sempre che accada in quanto funziona solo se ci sono strisce ben evidenti a terra. Se hai la fortuna poi tra tempi, lentezza, stop ed annullamento a causa di persone che ti passano vicine…
      4.9.1
      La guida autonoma.
      Un grande meh. Ci sono due livelli, il primo consente di sterzare manualmente lasciando acceleratore e freno alla macchina, il secondo la guida autonoma su strade a scorrimento veloce.
      Beh il primo livello è comodo tranne per il fatto che il rallentamento del veicolo che precede si trasforma in un andamento abbastanza scattoso e poco fluido con molte correzioni, il secondo va quando decide che può andare… ieri ad esempio in superstrada me l’ha disinserito solo con un avviso leggero sullo schermo (che peraltro non ho di fronte). In pratica lo userò solo su 3 corsie e scarso traffico.
       
      4.9.2
      I servizi dell’app. La sentinella è un game changer perché registra ogni movimento intorno all’auto così da individuare atteggiamenti scorretti quali danneggiamenti o incidenti. Il problema è che scarica la batteria, anche il 12% al giorno. E se vai al mare e la parcheggi o prendi un aereo e la lasci 10 giorni ferma semplicemente non lo puoi fare. Devi spegnere tutto come una macchina normale.
      La qualità del SW in generale.
      Si è bloccato l’audio delle app, ho dovuto riavviare.
      Mi si è riavviata la macchina in autostrada, panico di mia moglie, per fortuna il sistema di guida è tecnicamente indipendente dal resto del sistema. Guidi, selezioni ma non vedi cosa. Ma va.
      E tante altre cose che non mi vengono in mente.
       
      5.       La ricarica
       
      Ed eccoci alla croce e vero punto debole di tutte le elettriche… la carica.
      In primis per chi non lo sapesse la carica non è lineare ma segue una curva. Carichi veloce se parti da poco e man mano questa rallenta sempre più… con 140kW impieghi 20 minuti per passare dal 30 al 70%, per poi impiegarne altri 30 per fare dal 70 al 100… e dal 90 al 100 è molto lento, scendendo fino a 8kW/h. Questo è da tenere in considerazione.
      Altra cosa i limiti. La batteria la userai sempre nel range 20-80. Sopra l’80 la caricherai preventivamente solo per i viaggi, per l’utilizzo settimanale impari a limitarti. Questo non solo per prevenire il deterioramento ma anche per evitare tempi lunghi e soprattutto perché dal 90 al 100% la batteria dura molto meno perché la frenata rigenerativa semplicemente non funziona o funziona poco.
       
      Altra gabola gli standard di carica. Il vero punto di forte di Tesla è la rete dei Supercharger. Arrivi, attacchi e te ne vai. Gli addebiti avvengono sul CC o sulla Carta. Stop. L’agonia è usare colonnine di terze parti…
      A 11 kW conviene solo per lasciare lì l’auto la notte, e anche qui abbiamo problemi. È illegale e soprattutto scorretto occupare la colonnina più del dovuto. Quindi se arrivi a casa alle 17 con il 30% e la vuoi portare a 100, con 11 kW finirai a mezzanotte. A Mezzanotte scendi in strada a spostarla? Difficile.
       
       
      Foto degli standard europei: Tesla sui SC fa trovare sia in Tesla SC che i CCS2, ma sulle Ionity, Neogy & co. si possono trovare facilmente anche i CHAdeMO (connettore non fornito con l'auto, l'adattatore costa 320 Euro).
      Le colonnine da 11kW hanno tutte il Type 2 con attacco Mannekes.
       
      Per la cronaca, con l'auto è incluso un Mannekes da 3 metri circa che ti costringe a parcheggiare in retromarcia. Il cavo da 7,5 mt sul sito Tesla costa una follia (200 Euro).
       

       
      6.       Le fighetterie!
       
      Perché non sono solo note negative!
      La macchina fa da apripista a comodità che possono sembrare sciocchezze ma di fatto non lo sono. 
       
      - con l’app installata su smartphone puoi avvicinarti alla macchina ed aprirla senza fare nulla
      - puoi impostare il mantenimento della temperatura al superamento di una determinata soglia (Ovviamente consuma batteria)
      - quando è in carica puoi mantenere la temperatura dell’ abitacolo senza impattare sulla batteria
      - puoi far guidare la macchina da remoto impostando un codice Vallet, la apri da app o la fai aprire e partire da chiunque con il codice
      - appena la apri la trovi come l’hai lasciata: clima, musica e quant’altro senza tempi morti
      - se la lasci a qualcuno del quale non ti fidi (figlio, amico, ecc) puoi impostare un limite di velocita
      - puoi aprire il bagagliaio anteriore o posteriore, clacson o quel che vuoi da remoto
      - quando in carica puoi impostare la velocità di carica senza impattare sull’impianto di casa
      - se un tuo amico compra una Tesla ricevete sia tu che lui 1500km gratuiti ai supercharger
       
      7.       I punti forti

       
      Beh, a differenza delle auto qualsiasi praticamente non devi fare nulla. 
       
      - non esistono tagliandi
      - non c’è manutenzione
       
      cosa devi fare allora?

      - cambiare il filtro dell’aria ogni due anni (lo fai da solo e lo compri sul sito a 15 Euro https://shop.tesla.com/it_it/product/filtro-aria-per-model-3 )
      - rabboccare il liquido tergicristalli
      - cambiare l’olio dei freni ogni 2 anni (per sicurezza dato che possono formarsi bolle per l’umidità, vale per tutte le auto)
      - al cambio gomme equilibrare 
       
      BASTA. Niente tagliandi di prassi o necessità, cinghie, cambi olio, o altro: neanche le pastiglie dei freni dato che il 90% delle frenate sono garantite alla rigenerazione
       
      Concludo temporaneamente per non perdere il testo, ma mi mancano ulteriori informazioni, foto e soprattutto spiegazione dettagliata sui consumi reali e tecniche di carica… intanto vi lascio questo papiro sperando vi sia utile!
       
      A presto



    • By Sandro
      Che la rivoluzione dell'auto elettrica abbia inizio?
      Tesla raggiunge una capitalizzazione di 20 miliardi di dollari: qual è il segreto della Apple dell'auto? - Il Sole 24 ORE
      In verità non capisco come possa avere così tanto credito in borsa; ma forse è solo una nuova bolla speculativa.
      É anche vero che già nel 2009 la Daimler era entrata in Tesla con una quota significativa Daimler acquista il 10% di Tesla - Il Sole 24 ORE e poi c'è anche lo zampino di Google Google e Tesla trattano per la vettura «senza autista» - Il Sole 24 ORE.
      Qualche bene informato può illuminarci col suo sapere?
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