Jump to content

Recommended Posts

9 minuti fa, pixhell scrive:

Ma se come dice qualcuno su questo forum gli agnelli stanno “svendendo” Fiat ai francesi, com'è che non hanno ancora chiuso. I francesi sembrano molto preoccupati che dopo i 2 o 4 anni non abbiano più controllo, ma questo contrasta con l’idea che gli agnelli mollino la presa, o sbaglio

No, non sbagli....

. “There are varying degrees of hugs. I can hug you nicely, I can hug you tightly, I can hug you like a bear, I can really hug you. Everything starts with physical contact. Then it can degrade, but it starts with physical contact." SM su Autonews :rotfl:

Link to comment
Share on other sites

 

18 minuti fa, pixhell scrive:

cut


Non penso sia troppo problematica la cifra, in fin dei conti sono solo soldi immobilizzati che in caso di bisogno si possono riprendere reimmettendo la quota sul mercato.

Discorso diverso sarebbe la cifra che lo stato italiano dovrebbe accollarsi se saltasse uno stabilimento. In termini di costi sociali e mancati introiti da parte delle tasse sul lavoro dello stabilimento e dipendenti. E quelli sarebbero persi.

Penso comunque che stante le condizioni di voler comandare dei francesi, se entrasse lo stato italiano, salterebbe tutto non potendo avere un avversario debole a tutela dei propri lavoratori.

15 minuti fa, pixhell scrive:

Ma se come dice qualcuno su questo forum gli agnelli stanno “svendendo” Fiat ai francesi, com'è che non hanno ancora chiuso. I francesi sembrano molto preoccupati che dopo i 2 o 4 anni non abbiano più controllo, ma questo contrasta con l’idea che gli agnelli mollino la presa, o sbaglio?  


Probabilmente perchè comunque si vicolerebbero a FCA nel bene e nel male.

Restando da soli invece, in caso di problemi o crisi, il governo francese potrebbe trovare altre soluzioni (es vendere a PSA, ricapitalizzare, ecc...).

  • I Like! 1
Link to comment
Share on other sites

10 minutes ago, Nico87 said:

 


Non penso sia troppo problematica la cifra, in fin dei conti sono solo soldi immobilizzati che in caso di bisogno si possono riprendere reimmettendo la quota sul mercato.

Discorso diverso sarebbe la cifra che lo stato italiano dovrebbe accollarsi se saltasse uno stabilimento. In termini di costi sociali e mancati introiti da parte delle tasse sul lavoro dello stabilimento e dipendenti. E quelli sarebbero persi.

Penso comunque che stante le condizioni di voler comandare dei francesi, se entrasse lo stato italiano, salterebbe tutto non potendo avere un avversario debole a tutela dei propri lavoratori.


Probabilmente perchè comunque si vicolerebbero a FCA nel bene e nel male.

Restando da soli invece, in caso di problemi o crisi, il governo francese potrebbe trovare altre soluzioni (es vendere a PSA, ricapitalizzare, ecc...).

La prima parte è comunque problematica in ogni configurazione ....

 

Per l’aspetto vincolarsi ad FCA... fino ad oggi hanno giocato con lo stato , Psa prendendosi Opel, Renault infinocchiando i jappi che si sono incattiviti come un hayabusa. Avere ora uno grosso e privato, con un azionista molto pesante e dominante che ti viene sotto fa paura, Renault senza stato è un’azienda molto diluita ed esposta a scalate.

Non ti curar di loro, ma sgomma e sorpassa....

Link to comment
Share on other sites

3 minuti fa, pixhell scrive:

La prima parte è comunque problematica in ogni configurazione .... 

 

Per l’aspetto vincolarsi ad FCA... fino ad oggi hanno giocato con lo stato , Psa prendendosi Opel, Renault infinocchiando i jappi che si sono incattiviti come un hayabusa. Avere ora uno grosso e privato, con un azionista molto pesante e dominante che ti viene sotto fa paura, Renault senza stato è un’azienda molto diluita ed esposta a scalate. 


Ma lo stato c'è (e ci resta) ed è per quello che vuole mille garanzie e paletti prima di cedere sovranità.

Link to comment
Share on other sites

16 minuti fa, Nico87 scrive:


Ma lo stato c'è (e ci resta) ed è per quello che vuole mille garanzie e paletti prima di cedere sovranità.

Ma sono il contraente debole ed è per questo che scalciano ed urlano; ma alla fine cederanno per un tozzo di pane perché lle alternative sono di gran lunga peggiori. E la cosa tremenda è che si sono messi all'angolo da soli per la loro mania di comandare in lungo ed in largo. Ma con i giapponesi 'sto giochino non funziona...

L'unico motivo per cui la storia fra Fiat e Chrysler funziona è perché nessuna delle parti contraenti, a partire da noi italiani, ha mai preteso di mettere i piedi in testa all'altro. E questo lo dicono in primo luogo ad Auburn Hills. Ed è per questo che secondo me JE non avrà alcun problema, a differenza di qualcun altro, a trovare un accordo reciprocamente soddisfacente con i giapponesi.

Edited by pennellotref
  • I Like! 4

. “There are varying degrees of hugs. I can hug you nicely, I can hug you tightly, I can hug you like a bear, I can really hug you. Everything starts with physical contact. Then it can degrade, but it starts with physical contact." SM su Autonews :rotfl:

Link to comment
Share on other sites

8 minuti fa, pennellotref scrive:

Ma sono il contraente debole ed è per questo che scalciano ed urlano; ma alla fine cederanno per un tozzo di pane perché lle alternative sono di gran lunga peggiori. E la cosa tremenda è che si sono messi all'angolo da soli per la loro mania di comandare in lungo ed in largo. Ma con i giapponesi 'sto giochino non funziona... 

 

Possono essere deboli a livello industiale, di piattaforme, motori, ecc... ma quando hai alle spalle non solo lo stato (maggiore azionista), ma il sistema paese che ti da manforte e cassa, fai quello che vuoi anche se continuassi a vendere le 2cv.

Poi bisogna vedere se il loro core business è di vendere le auto, oppure essere semplicemente un "impiego statale" per mantenere l'occupazione.

Edited by Nico87
Link to comment
Share on other sites

7 minuti fa, Nico87 scrive:

Possono essere deboli a livello industiale, di piattaforme, motori, ecc... ma quando hai alle spalle non solo lo stato (maggiore azionista), ma il sistema paese che ti da manforte e cassa, fai quello che vuoi anche se continuassi a vendere le 2cv.

Poi bisogna vedere se il loro core business è di vendere le auto, oppure essere semplicemente un "impiego statale" per mantenere l'occupazione.

 

Con i cambiamenti del mercato europeo, le spese che ci sono per sviluppare elettrico e guida autonoma, e l'assenza da USA e Cina, dove si fanno veramente i soldi oggi, non so se basterà alla Renault avere uno stato come la Francia alle spalle per sopravvivere; teniamo presente che anche le altre nazioni (Giappone, USA, Cina, Germania, Corea) fanno sistema con i loro marchi, e sono tutti paesi più grandi dei nostri cugini d'oltralpe (che è un po' il motivo per cui era nata l'UE, ovvero aiutarsi fra paesi più piccoli per combattere ad armi pari con le superpotenze, ma vabbè, questo è un altro discorso).

  • I Like! 1
Link to comment
Share on other sites

2 minuti fa, GL91 scrive:

 

Con i cambiamenti del mercato europeo, le spese che ci sono per sviluppare elettrico e guida autonoma, e l'assenza da USA e Cina, dove si fanno veramente i soldi oggi, non so se basterà alla Renault avere uno stato come la Francia alle spalle per sopravvivere; teniamo presente che anche le altre nazioni (Giappone, USA, Cina, Germania, Corea) fanno sistema con i loro marchi, e sono tutti paesi più grandi dei nostri cugini d'oltralpe (che è un po' il motivo per cui era nata l'UE, ovvero aiutarsi fra paesi più piccoli per combattere ad armi pari con le superpotenze, ma vabbè, questo è un altro discorso). 


Possono tranquillamente "regalarla" a PSA che è anche essa al 14% dello stato francese e farne ulteriori economie di scala. In francia lo stato può tutto e ha le mani dappertutto.

Link to comment
Share on other sites

Guest
This topic is now closed to further replies.
 Share


×
×
  • Create New...

Important Information

Il sito utilizza i cookie per fornirti un'esperienza di navigazione più funzionale, per fini statistici e per la pubblicazione di banner pubblicitari in linea con le tue preferenze. Nascondendo questo avviso, scorrendo questa pagina, cliccando su un link, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Terms of Use.