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luke96

Sono imbranato

Question

Ciao a tutti, 

Ho preso la patente a 20 anni (in ritardo di due anni rispetto la maggior parte della gente). Promosso al primo colpo alla teoria, bocciato la prima volta alla pratica nel fare il parcheggio ad S senza nemmeno partire. La seconda volta sono passato (non so come) e da lí ho iniziato a guidare sempre con i miei a fianco di tanto in tanto. La macchina personale purtroppo non la ho ma non credo che questo sia la fonte del problema.

Oggi di anni ne ho 22, ne faccio 23 tra poco e da poco sono passati 2 anni da quando ho fatto la patente. 

Finora da solo ho guidato per brevi tratti per 15 volte massimo; con i miei ho invece spesso continuato a guidare. 

Nonostante ciò tutt'ora sono incapace di guidare tanto che da solo non andrei mai. Non considero nemmeno i parcheggi che non faccio nemmeno; intendo proprio la guida in sè. Faccio ancora fatica a usare la frizione, partenze lente e non riesco a gestire la seconda nel senso che non capisco mai quando posso ancora tenerla o quando è a giri troppo bassi. Per cambiare marcia ancora guardo ai km orari. Un disastro. Oggi ho saltato una rotonda senza dare la precedenza e mentre ero nel traffico ho fatto passare uno ma avendo la seconda a numero di giri troppo basso mi è morta. Mi angoscia di essere maschio e avere quasi 23 anni e non essere ancora in grado di guidare. (Da solo non la prenderei mai in mano oltre 2km). Questo problema mi tormenta. I miei coetanei guidano da ormai 5 anni e girano per l'Italia. Io non sarei nemmeno capace di uscire dal mio quartiere. Sono troppo deconcentrato, mi sento stupido come se non mi accorgessi di ciò che mi circonda. 

Sono avvilito e mi sento l'unico in questa situazione.

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Anche secondo me il cambio automatico può aiutare molto. Una mia parente ha ripreso a guidare dopo una trentina d'anni dal conseguimento della patente e uno dei principali ostacoli era l'uso del cambio, per cui ha deciso di acquistare un'auto con il cambio robotizzato: adesso può muoversi con più autonomia e disinvoltura, dovendo pensare (quasi) solamente a volante e pedali.

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25 minuti fa, Davialfa scrive:

Perche’ non valuti l’idea di fare qualche ora di scuola guida in più, non finalizzata alla patente che già hai ma a prendere piu dimestichezza?

Anche io mi sento di consigliarti questa soluzione, dal mio punto di vista hai solo bisogno di fare pratica e superare quest'ansia, e la scuola guida è l'ideale, sia perchè gli istruttori sono abituati a fare questo genere di esercizio ed a tranquillizzare chi all'inizio ha dei dubbi, sia perché in certe fasi è meglio avere a che fare con un estraneo che con un parente, non fosse altro per avere un parere ed un punto di vista diversi.

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Posted (edited)

Ciao e benvenuto, 

ti dico anche io la mia...

 

Come gia' detto e' l'ansia che "frena" e temo anche il fatto di non parlarne con nessuno. 

La mia compagna era come te... e anche dopo la patente abbiamo fatto un bel po' di ore a guidare in parcheggi grandi, zone industriali alla sera (per gli incroci) dove lei guidava e io davo indicazioni... ora cambia marcia, guarda a dx e sx... etc.etc..

 

non preoccuparti dell'auto, una picasso non e' un camion... e' solo appena piu' alta del normale.

 

Quindi, secondo me ti hanno dati tutti consigli utili.... ma io ripartirei da zero in questo modo.

1) ad auto spenta prova a mettere tutte le marce in sequenza, proprio come stessi guidando, sia salendo che scalando di marcia... ogni tanto guarda gli specchietti, "immagina" che ci sia altra gente... cosi' che mani e piedi imparino a muoversi da soli... e' una questione anche di memoria muscolare... una volta che ti sei scaldato... non dovrai piu' pensare a che movimenti fare, ma solo a QUANDO farli...

2) trovati un parcheggione e fai tante prove da solo... prima, seconda, frena... riparti, prima... freccia, gira... riparti... terza, seconda... retro, parcheggia... e via così... immagina sempre tu cosa hai davanti...

3) se possibile... trovati un amico/parente che venga con te al parcheggione e seduto di fianco ti dica "cosa fare"... e così tu... dovrai adattarti in modo "inaspettato" sul da farsi... frena, cambia, gira, freccia etc.etc... in modo che impari a gestire "la normalità"...

 

a questo punto dovresti avere interiorizzato tutti i movimenti da fare e ti dovrebbero uscire naturali, in modo da concentrarti sul traffico e i segnali... cosi' il gesto in se' di scalare la marcia non sarà un problema, ma solo quando farlo.

 

Poi sarebbe il momento di affrontare la strada... se pensi di farcela comincia la sera da solo, altrimenti l'aiuto di qualche altra ora con la scuola guida non e' così strano. 

Conosco piu' di un istruttore, non e' raro che capiti gente come te, o gente che non guida da anni che ha bisogno di una rinfrescata... tranquillo, non sei solo.

 

Ricorda che guidare poi non e' un obbligo, se vuoi farlo si puo' imparare, tutti possono guidare... almeno tu ti rendi conto che per te non e' facile imparare, invece in giro c'e' gente che e' imbranata e neanche se ne rende conto.... poi ognuno con i suoi tempi... ma se ti "peggiora" la qualità della vita esistono altri mezzi.... privati o pubblici... bici, scooter, moto, autobus, metro... io ho qualche amico che a 50 anni la patente non l'ha presa... e vive e lavora lo stesso senza particolari problemi. ;)

 

 

 

Edited by toniz
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14 ore fa, luke96 scrive:

desidererei quanto meno essere capace di guidare per essere indipendente. Non riuscire a farlo attualmente mi fa sentire piccolo e mi ostacola in molte cose. Purtroppo però nonostante gli sforzi che comunque ho fatto in questi 2 anni, le cose non cambiano e inizio a disperare.

 

Parto da queste frasi e dal tuo giusto desiderio di essere autonomo e dal timore di non riuscirci.

 

Come prima cosa inizia ad allenarti, come detto, in piazzale o parcheggio vuoto per iniziare a gestire cambio e frizione, ancora meglio se vicino hai una persona che ti dia qualche consiglio e che soprattutto lo faccia senza crearti ansie/spazientirsi (il danno maggiore che possa farti)

 

Dopo 5-6 ore di prove avrai di sicuro dei miglioramenti e lì dovrai iniziare a guidare in strada. Anche lì tanta pratica è fondamentale, quindi dovrai cercare di guidare ogni giorno per "allenarti" e preferibilmente scegliendo itinerari differenti, inizialmente poco o per niente trafficati, poi ma man aumenti i gradi di difficoltà. In questo modo e solo in questo modo, prima o poi imparerai a muoverti in sicurezza.

 

 

Capitolo ansia: se proprio non riesci a scrollartela di dosso, fregatene. Due delle persone (uomini) maggiormente realizzati in ambito personale, lavorativo, familiare ed economico non hanno mai percorso più di 300 m alla guida di un auto, per manifesta inconcialiabilità con l'azione della guida.

Uno di questi, ha ricevuto in dono una bicicletta a pedalata assistita, per dire, c'ha fatto 200 m ed è sceso dicendo "non fa per me", uso quella di sempre. Parlo, per dire, di uno che ha come cliente, tra gli altri, il Vaticano.

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Leggo dei consigli davvero interessanti, bella raccolta.

 

@toniz ottima l'idea di creare memoria muscolare maneggiando il cambio a motore spento.

 

@GL91 verissimo che un istruttore qualificato dà più serenità rispetto ad un parente. Spesso ansie ed errori alla guida vengono trasmessi proprio dai genitori (beh, non solo quelli alla guida...).

 

 

Un esercizio tipico che faccio fare è... tirare una bella inchiodata.

Moltissimi all'inizio si muovono impacciati per un eccesso di prudenza: non sapendo quanto la macchina possa rallentare, si incasinano con le scalate perché temono di non fermarsi in tempo.

Una volta scoperto che il freno può rallentare TANTO, sanno di avere più margine di quanto pensassero e sviluppano più confidenza verso il mezzo.

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Ringrazio tutti per i consigli. Non appena avrò più tempo libero tornerò ad esercitarmi assiduamente nei piazzali desolati. Speravo solo di aver superato questa fase iniziale ma ahimè ieri ho avuto conferma che non sono ancora capace di gestire bene la macchina.

@Wilhem275 io una delle tante cose che so gestire peggio è la seconda marcia. Non so fino a quanto tenerla perché spesso inserivo la prima pur potendo ancora sfruttare la seconda marcia e mi veniva detto di premere la frizione, tenere la seconda e accelerare per farla ripartire. Ora certo di usare la stessa tecnica ma non riesco a capire quando è il momento di fermarsi definitivamente e quando invece la seconda può tenere ancora.  Poi ovviamente è un deficit generale dato che non sono ancora ben capace di sentire il rumore del motore per cambiare marcia e mi baso sui km/h della macchina che guido… (mi rendo conto di essere messo male). Altra cosa su cui ancora non sono bravo sono le partenze. Premetto per farvi capire la situazione che le prime volte che ho preso in mano una macchina mi sarà morta anche 10 volte di seguito perché non ero e, in parte non sono, ancora pienamente capace di fare bene il bilanciamento frizione-acceleratore. Da lì, avendo entrambe le macchine diesel che partono lo stesso anche solo sollevando la frizione, mi sono abituato a fare partenze sollevando la frizione soltanto e poi accelerare. Ovviamente partenze del genere in certi contesti (penso a rotatorie trafficate) non vanno bene perché rischi che ti vengano addosso.

 

Sugli altri mezzi di trasporto da prendere in considerazione, sì. La bicicletta è ok però ha dei limiti per esempio nei giorni di pioggia. I mezzi pubblici non sempre funzionano in tutte le città. Per quanto riguarda la moto, non ho mai preso il patentino. Quindi terrei con insistenza all'auto perché è l'unico mezzo di trasporto che mi assicurerebbe in futuro molta più autonomia dei mezzi pubblici.

 

Che la cosa mi faccia stare male e comprometta in parte la mia qualità di vita, è vero. Non passa giorno in cui io non pensi alla macchina. A volte ho dovuto rinunciare ad inviti dove mi veniva chiesto di accompagnare in macchina una persona (fuori sede) e in generale, anche la sera, faccio fatica ad uscire in centro o muovermi liberamente dove voglio.

 

Per il problema "sociale". Beh, sì...anche quello influenza molto dato che poche volte ho fatto dei giri la sera da solo verso il centro città ma sono stato per tutto il tempo in ansia per le macchine dietro specie se mi stanno addosso. Poi un conto è se devo guidare con uno dei miei e allora mi sento più tranquillo perché so di avere in macchina una persona che eventualmente sa cosa fare in casi in cui mi troverei spiazzato; un altro conto è guidare da solo...cosa che ho fatto poche volte per tratti di massimo 5km. E ora come ora non prenderei mai la macchina da solo per andare in un posto fuori dal mio quartiere.

 

Quindi direi che il mio problema è un mix tra problema sociale e in parte problema tecnico. Non so se sarò mai capace di superarlo. Ma intanto vi ringrazio tutti per la disponibilità.

 

 

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Un'altra cosa che consiglio sempre: finché uno non si sente sicuro, tenga su il segnale P come si fa col foglio rosa. Almeno gli altri capiscono la situazione e se la mettono via.

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10 minuti fa, luke96 scrive:

non sono ancora ben capace di sentire il rumore del motore per cambiare marcia e mi baso sui km/h della macchina che guido

Premessa: ognuno di noi è diverso ed usa metodi diversi per fare le cose, inoltre anche le macchine sono diverse e certe tecniche possono adattarsi meglio ad una che ad un'altra; se ti trovi bene a guardare i km/h oppure vedi che, a furia di ascoltare consigli e provare tecniche diverse, vai in confusione, ignora quello che sto per scrivere e fai come ritieni più opportuno; alla fine per strada ci andrai tu, e devi trovarti bene tu con la macchina, il mio vuole essere uno spunto, e come tale può essere tranquillamente ignorato (anche perchè io non è che faccia l'struttore di scuola guida, sono solo uno che ha un filo più esperienza di te perchè ha preso la patente prima).

 

Scritto il pippone iniziale vado al sodo, volevo sapere se avessi mai provato ad usare il contagiri, per capire quando cambiare marcia, al posto dei km/h, perchè la marcia che si usa non è sempre dipendente dalla velocità. Cerco di spiegarmi meglio: se per ipotesi in pianura a 30 all'ora vai con la terza senza grossi problemi, su una salita potresti trovarti in difficoltà a fare lo stesso; in tal caso il contagiri potrebbe farti capire che la macchina con la terza non va, e devi scalare.

Inoltre a volte ci sono dei segnali che aiutano capire se è il momento giusto per cambiare, ad esempio se metti la prima troppo presto molte volte questa fisicamente non entra, senti proprio la leva che non riesce a ingranare la marcia perchè incontra un ostacolo, e questo può aiutarti a capire che è ancora il caso di tenere la seconda; o viceversa, se la seconda ormai non va più bene e devi mettere la prima, la macchina prima di spegnersi inizia a vibrare; magari questi segnali all'inizio possono aiutarti a capire cosa fare, poi a mano a mano con la pratica vedrai che non avrai più bisogno di queste cose e riuscirai ad effettuare i cambi marcia al momento giusto e senza aspettare questi segnali.

 

In ogni caso mi ripeto: se queste cose che ho detto ti risultano poco pratiche al momento, o se per esempio vedi che la tua macchina si comporta diversamente e non riesci a recepire questi segnali, ignora pure quello che ho detto; i miei sono semplici suggerimenti nati dalla mia esperienza, non è detto siano corretti o che vadano bene per tutti 😉

 

 

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aggiungo a questi consigli di GL91 un paio di suggerimenti.

 

hai detto che guidi una Xara Picasso diesel...

sai che puoi partire in 1^ senza accelerare... e quindi sai che in 1^ l'auto cammina...

hai provato a mettere in 2^ (e sempre senza accelerare) e vedere che succede? ... l'auto dovrebbe accelerare un po'... e camminare ancora... per dire che in 2^ puoi viaggiare senza timore che l'auto si fermi...

questo per dire che mentre stai viaggiando... e arrivi a mettere in 2^ non devi avere paura che l'auto "muoia"... rallenta parecchio ma al minimo va ancora avanti... nel momento in cui decidi di frenare... allora si, premi la frizione altrimenti muore e quindi ti fermi.... poi metti in prima e sei pronto (sempre a frizione giù).

In sostanza durante la guida, la 1^ non si mette mai, se non quando sei fermo... soprattutto con auto "diesel" e normali come la una Xara Picasso...quindi in generale la 1^ serve solo per partire da fermo, in tutte le altre situazioni arrivi fino in 2^ e poi puoi riaccelerare senza dover fare altro.

 

Le prove in parcheggione servono proprio per capire le sequenze, 1^, 2^, 3^ ... rallenta, frena, scala... fermati, metti in prima etc.etc.etc...

e ti aiuterà capire il SUONO che fa l'auto per sapere quando cambiare. Quindi prima fallo fare qualche volta a un tuo parente (che a quanto pare non ti mette ansia) e ascolta... poi cerca di cambiare con la stessa sequenza (anche temporale) e lo stesso suono.... temporale nel senso.. se lui tiene la prima 2 secondi, non c'e' bisogno che tu la tenga 8... dopo 2 secondi cambia anche tu...

 etc.etc..

 

 

Repetita iuvant! e vedere cosa fanno gli altri aiuta a capire cosa devi fare tu...

 

una volta maneggiate le operazioni "meccaniche" di cambio marcia, partenza, rallentamento, fermata, ripartenza, etc.etc... allora potrai pensare a parcheggiare.... e poi a come gestire il tutto nel flusso del traffico ... una cosa alla volta.. :)

 

 

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Vado controcorrente.

 

Secondo me, urge una "terapia d'urto".

 

Andare in autostrada, un giorno da "esodo". Bollino nero, sarebbe ideale.

 

1) causi un incidente da telegiornale.

 

2) ti sblocchi.

 

 

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