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lukka1982


 

Alfa Romeo 965

 

Informazioni tecniche 

- SUV di segmento C;

- Lunghezza totale di circa 4,5 m;

- Piattaforma S-USW “Hybrid”;

- Carreggiate (e forse passo) aumentate;

- Sospensioni anteriori e posteriori di tipo

  McPherson;

- Motori 

   ▪ GSE* T4 

   ▪ GSE* T4 MHEV

   ▪ GSE* T4 PHEV 

   ▪ 2.0 T4 MHEV

   ▪ 2.0 Multijet

   ▪ 2.0 Multijet MHEV

- Infotaiment sviluppato in collaborazione con

  Harman


* 1.3 o 1.5 litri
 

Informazioni produttive

- Stabilimento produttivo di Pomigliano d’Arco;

- Inizio delle vendite nel corso del 2021

 

 

Immagini “scappate” dal clinic test -> CLICCA QUI!

Message added by lukka1982

Recommended Posts

Posted (edited)
42 minuti fa, stev66 scrive:

Come già detto, tonale avrà listino e motorizzazioni basate su x1, che abbandonerà a breve il diesel base per partire da 150 cv .

Per il resto facciamoci una ragione che l'asticella di alfa Romeo si è alzata parecchio.

Con un target di vendite italiane simile a quello di Giulia / Stelvio ( 15% 25%)

 

Morirà il 1.6 diesel, non lo step 16d.

Edited by gpat
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'17 Alfa Giulietta 1.6 120cv JTDm Super

'17 Alfa Giulia 2.2 150cv JTDm AT8

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2 minuti fa, gpat scrive:

 

Morirà il 1.6 diesel, non lo step 16d.

 

Per il buon @stev66 moriranno tutti i diesel. E' da un po' che va avanti con la storia della morte del diesel 😜


Mercedes-AMG A35 4Matic+ blue denim

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9 minuti fa, gpat scrive:

 

Morirà il 1.6 diesel, non lo step 16d.

 

No. Morira anche lo step 16d.

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Adesso, mmaaxx scrive:

 

Per il buon @stev66 moriranno tutti i diesel. E' da un po' che va avanti con la storia della morte del diesel 😜

Morire no, ma è indubbio che andranno al 25% del mercato europeo . Se non mi credi, basta guardare le vendite nel paese tra il Reno e l'Oder, che storicamente fanno da apripista. 

Ed ovviamente si ridurranno le motorizzazioni, le versioni ed anche il risparmio sulle corrispettive versioni a benzina mhev. Già oggi, a listino, il punto di pareggio tra T roc 1.0 e T roc 1.6 diesel ( scelti non a caso, ma perché di prestazioni in pratica uguali ) non esiste.


Archepensevoli spanciasentire Socing.

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Posted (edited)
2 minuti fa, stev66 scrive:

Morire no, ma è indubbio che andranno al 25% del mercato europeo . Se non mi credi, basta guardare le vendite nel paese tra il Reno e l'Oder, che storicamente fanno da apripista. 

Ed ovviamente si ridurranno le motorizzazioni, le versioni ed anche il risparmio sulle corrispettive versioni a benzina mhev. Già oggi, a listino, il punto di pareggio tra T roc 1.0 e T roc 1.6 diesel ( scelti non a caso, ma perché di prestazioni in pratica uguali ) non esiste.

Certo che andranno al 25%, concentrati nei segmenti C-D però dove avranno una penetrazione ben maggiore del 25%.

Visto che Alfa ha il baricentro proprio su quei due segmenti, è impensabile che possa programmare un'uscita dal diesel.

Edited by jameson

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2 minuti fa, 4200blu scrive:

 

..in USA questo segmento di auto non ha una importanza.

2019 in media solo 6,5% delle  X1 totale erano venduta in USA, ancora peggio in gennaio '20 (come ultimo mese non molto influenzato di Covid) quando erano solo 5%.

Vero, no si deve sperare vendere molto in USA (venderà massimo come Stelvio, ma credo più sui 500/600 al mese), ma ne venderanno ancor meno con una gamma motori non adeguata...

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1 minuto fa, jameson scrive:

Certo che andranno al 25%, concentrati nei segmenti C-D però dove avranno una penetrazione ben maggiore del 25%.

Visto che Alfa ha il baricentro proprio su quei due segmenti, è impensabile che possa programmare un'uscita dal diesel.

Nel d e superiori, prevedo molto l'espansione dei mhev / phev , perché i differenziali di prezzo incidono meno. 


Archepensevoli spanciasentire Socing.

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Posted (edited)
8 minuti fa, 4200blu scrive:

 

No. Morira anche lo step 16d.

 

Intanto l'hanno fatto nascere quest'anno su Serie 1.

Idem Mercedes GLB 180d 116cv 2.0, sostituirà sulla gamma trasversale il 1.5 Renault in toto.

Quando vendi macchine scarse servono motorizzazioni scarse.

Non è molto difficile da capire.

Edited by gpat
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'17 Alfa Giulietta 1.6 120cv JTDm Super

'17 Alfa Giulia 2.2 150cv JTDm AT8

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Adesso, stev66 scrive:

Nel d e superiori, prevedo molto l'espansione dei mhev / phev , perché i differenziali di prezzo incidono meno. 

Mhev secondo me dovrebbe diventare standard su tutte le vetture tranne al più le più economiche, non dovrebbe neanche essere più considerato un ibrido.
Phev non è un sostituto del diesel, anzi è un accrocchio probabilmente destinato a una fine prematura e buono solo per andare in città, inutile per le applicazioni tipiche dei diesel.

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5 minuti fa, gpat scrive:

 

Intanto l'hanno fatto nascere quest'anno su Serie 1.

Idem Mercedes GLB 180d 116cv 2.0.

Quando vendi macchine scarse servono motorizzazioni scarse.

Non è molto difficile da capire.

 

Ma il 116 ha il B37 e come Stev66 ha gia scritto, questo motore morira tra pocchi anni e con il motore anche la sigla 16d.

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Guest
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    • By J-Gian
      Le ibride plug-in iniziano ad essere sotto la lente d'ingrandimento degli ecologisti e degli enti governativi: l'uso che ne viene fatto, non risulta essere conforme a quello previsto (andrebbero usate prevalentemente in elettrico) e quindi penalizza l'ambiente. 
       

      Le "ibride alla spina", si presentano con un eccellente biglietto da visita: sono auto termiche con bassissime emissioni di CO2. Questo risultato è conseguenza della curiosa procedura matematica, che da molto peso all'utilizzo in modalità elettrica.
       

       
      A beneficiare di questo "trucchetto" sono soprattutto le auto di una certa caratura (ovvero quelle più grosse, pesanti e potenti), le quali improvvisamente sembrano emettere meno anidride carbonica di quasi la totalità delle utilitarie.
       
      Ma non è tutto: al momento, vendere un'ibrida plug-in consente ai costruttori di avere un "supercredito", un bonus che consentirà di compensare le maggiori emissioni di altri veicoli inquinanti, eventualmente in gamma.

      I vantaggi però non sono solamente dal lato produttori, diversamente - visto gl'importanti costi all'acquisto - tali auto rimarrebbero in concessionaria. Essendo ritenute ecologiche, le plug-in godono d'importanti incentivi, detassazioni e vantaggi assicurativi, talvolta parcheggi gratuiti e possibilità di accesso ad area a traffico limitato. 
       
      Anche per tali ragioni, in Europa ne sono state vendute circa 220.000 nel 2019 e si stima di raggiungere le 590.000 nell'anno in corso, per arrivare a coprire una quota di mercato del 5,2 % nel 2025.
       

      Finalmente però, qualcuno d'influente si è accorto di quanto possano essere controproducenti dal punto di vista ecologico ed economico. Transport&Environment (T&E), che da anni si occupa di analisi sulla mobilità sostenibile, ha portato alla luce i controsensi di tali tipologie di veicoli: people often get plug-in hybrids as a company car for which they get fuel paid on a fuel card, but they don't get electricity paid so there's no incentive to charge" - riferisce Julia Poliscanova, direttrice di T&E.
       
       
      Quindi una semplice analisi delle carte carburante, ha dimostrato come i conducenti non ricarichino praticamente mai le batterie delle auto Plug-in (sarebbe a loro spese..), preferendo invece utilizzarle in modalità termica. Il tutto con importanti dispendi di carburante e consistenti emissioni, solitamente superiori a quelli di un'auto tradizionale.
       
      Sono infatti auto significativamente più pesanti di un'equivalente non plug-ing, quindi poco efficienti, soprattutto nel momento in cui funzionano solamente in modalità termica. La tecnologia ibrida che utilizzano poi, nella maggior parte dei casi non è delle più evolute, quindi non fornisce un'ottimizzazione sufficiente a compensare la maggiorazione della massa.
       
      Come se non bastasse, l'attuale venduto riguarda mezzi molto potenti e quindi di loro già molto energivori, scelta che probabilmente consente ai costruttori di giustificare più facilmente i listini molto alti e garantire prestazioni apprezzabili, nonostante lo svantaggio sulla bilancia.
       
       
       

      Tutte queste incongruenze hanno portato paesi come l'Olanda alla rimozione di ogni forma d'incentivazione, seguita a ruota dall'Inghilterra e probabilmente in futuro anche da altri stati.
       
      Ciò ovviamente sta terrorizzando i costruttori, perché a quanto pare le svariate forme di incentivazione, sono il "doping" che alimenta le vendite di tale tipologia di modelli, tanto dispendiosi, quanto àncora di salvezza in vista dell'introduzione del tetto dei 95 g/km di emissioni medie di CO2.
       
       
      Resto curioso di vedere come andrà a finire. Perché è abbastanza antipatico assistere a come questi mezzi, non di certo alla portata di tutti, spesso dati come benefit aziendale a personale con impieghi abbastanza ben remunerati, drenino risorse destinabili altrove, magari a fasce più penalizzate e numerose. 
       
      Il tutto senza raggiungere lo scopo d'impattare meno sull'ambiente, anzi, penalizzando utilitarie che emettono "il giusto" e che tornerebbero molto utili al rinnovo di un parco auto vetusto ed inquinante.
       
       
      Se volete approfondire, vi indico un articolo da cui ho preso spunto: https://europe.autonews.com/automakers/plug-hybrids-give-automakers-emissions-compliance-lifeline
       
    • By MikeMito
      Update 13.05.2020
       
       

       

       

       

       

       
       
      Update 06.03.2020
       


       

       

       

       
       
      Update 20.02.2020
       
       
       
      Update 20.11.2019

      Spy photos ufficiali ⤵️


       



       

       

       

       

       
       
      Update 03.10.2019
       
       

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