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Linea a 48V ed ISG per la SQ2 che non vede utilizzare il piccolo motore elettrico per aumentare la potenza totale, bensì per migliorare l'efficienza (con mio sommo disappunto e perplessità, dato che da prove su ciclo reale, il vantaggio totale si esprime in un 5-6% di riduzione dei consumi)

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    • By Beckervdo
      BERLINA









       
       
      RS

       
       
      iV (Plug-in hybrid)
       






       
      INTERNI
       








       
       
      MOTORI 


       
       
      La Skoda Octavia di quarta generazione arriva in occasione dei 60 anni del suo ciclo produttivo. 
      Bernhard Maier, CEO di ŠKODA AUTO, ha dichiarato:
       
       
       
      Si rinnova nel frontale, che ora appare meglio integrato e con una mascherina più importante, atta a sottolineare la crescita del modello.
      Con 4.689 mm, la quarta generazione ŠKODA OCTAVIA Wagon è più lunga di 22 mm rispetto al suo predecessore; la sua larghezza è cresciuta di 15 mm a 1.829 mm (la lunghezza della berlina è aumentata di 19 mm a 4.689 mm e di 15 mm di larghezza, portandola a 1.829 mm). L'interasse misura 2.686 mm. Con la crescita delle dimensioni, anche il vano bagagli aumenta arrivando a 600 litri per la berlina e 640 litri per la Combi. Le barre del tetto ridisegnate e poco profonde sottolineano la sagoma allungata del veicolo, mentre i cerchi in lega, fino a 19 pollici, gli conferiscono un aspetto potente.
      La berlina ha un coefficiente di resistenza (cd) da 0,24 e OCTAVIA COMBI da 0,26. La nuova OCTAVIA si colloca quindi tra le auto più aerodinamiche al mondo. 
      Di serie, la nuova Octavia, è disponibile con fari LED, mentre sugli allestimenti più ricchi sono presenti i Matrix LED. Tecnologia LED anche per i fari al posteriore.
       
      Al momento del lancio sul mercato, il nuovo OCTAVIA sarà disponibile nei livelli di allestimento Active, Ambition e Style. Più tardi nel 2020, la robusta OCTAVIA SCOUT e la sportiva OCTAVIA RS saranno aggiunte alla gamma.
       
      La gamma motori
      Oltre ai motori diesel e benzina, esiste anche una variante particolarmente ecologica con propulsione a metano, varianti ibride plug-in e, per la prima volta a ŠKODA, motori con tecnologia Mild-Hybrid a 48V.
      Se si sceglie di equipaggiare la propria Octavia con il cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti, il 3 cilindri 1.0 turbo da 110 CV ed il 4 cilindri 1.5 Turbo da 150 CV, sono mild-hybrid. Mentre, se si sceglie la trasmissione manuale a 6 rapporti, non abbiamo il modulo mild-hybrid.
      La 2.0 TSI con una potenza di 140 kW (190 CV) è disponibile esclusivamente con trazione integrale e DSG a 7 velocità. Tutte le TSI sono dotate di un filtro antiparticolato per benzina.

      Ibrido plug-in con due diverse varianti di potenza
      In seguito al primo ibrido plug-in ŠKODA, ŠKODA SUPERB iV, il marchio ceco offre anche il nuovo OCTAVIA con un motore a benzina 1.4 TSI abbinato ad un motore elettrico, che realizza la OCTAVIA iV con due diverse varianti di potenza. Oltre al modello con una potenza di 150 kW (204 CV), è prevista l'aggiunta di un'altra versione al da 180 kW (245 CV). Entrambe le varianti arriveranno con un DSG a 6 velocità.

      Per OCTAVIA, un totale di tre nuovi motori diesel forniscono potenze che vanno da 85 KW (115 CV) a 147 kW (200 CV). I TDI hanno ciascuno una cilindrata di 2,0 litri e provengono dalla nuova generazione di motori EVO equipaggiati con filtro anti-particolato DPF e sistema SCR "twin dose" con aggiunta di ADBlue 
       
      G-TEC: variante CNG
      ŠKODA offre anche la quarta generazione OCTAVIA come modello G-TEC con propulsione a metano particolarmente ecologica. Rispetto a un'auto alimentata a benzina, OCTAVIA G-TEC produrrà quindi ancora una volta circa il 25% in meno di CO2, significativamente meno ossido di azoto (NOx) e nessuna particella di particolato. La 1.5 TSI che fornisce 96 kW (130 CV) è progettata per funzionare a metano. La capacità totale dei tre serbatoi di metano è di 17,7 kg. Se necessario, l'auto può anche utilizzare il suo serbatoio di benzina da 9 litri. Entrambe le varianti di carrozzeria della OCTAVIA G-TEC sono disponibili con la scelta di un cambio manuale a 6 marce o DSG a 7 marce.
       
       
       
      VIDEO DELLA PRESENTAZIONE 
       

       
      WAGON 

       
       
       
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      SPY TOPIC ⤵️
      https://www.autopareri.com/forums/topic/65228-skoda-octavia-iv-2020-spy?
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    • By v13
      500 1.0 microibrida, esemplare noleggio, 6000 km all'attivo
      versione: credo una Lounge o similare con clima auto, tetto panoramico, cruise, strumentazione analogica, cerchi lega 15 (quelli a raggi, bruttarelli).
      Per il resto la 500 la conoscete tutti, una buona segmento A, con qualità percepita alta e qualità reale più che discreta, anche se c'era un clamoroso errore di montaggio del sottoplancia a sinistra del volante. Quindi mi concentro solo sulla parte inedita, il gruppo motore-cambio.
       
      PRO
       
      - consumi
      su 200 e passa km (di cui poca città, un po' di autostrada a 110km/h e un po' di tangenziale, 70% statale a tratti scorrevole, a tratti lenta) il computer di bordo segnala 4,3 l/100km. Guida attenta, ma normale, con non infrequenti puntate oltre i 3000 giri. Fatto il pieno il cdb mi è sembrato piuttosto accurato, decimo più, decimo meno.
       
      - cambio
      eccezionale! Secco ma gradevole, con corsa ragionevolmente corta. davvero eccellente per una segmento A, ma anche per una B o C.
      E meno male che è gradevole da usare, perché, come vedremo, ce n'è davvero bisogno
      Rapporti corti: qui c'era stato qualche dubbio sulla rapportatura, ma confermo che i 3600 giri a 130 km/h. In prima e seconda anche con una guida dolce si finisce sempre per cambiare sui 3000 giri.
       
      Motore:
      in sé e per sé non sembra male. Non vibra assolutamente mai e, pur senza avere la verve nel prendere giri del 3L VW o del Ford, arriva in fretta ai 5000 giri, poi si siede un po'. Su questo fa un po' meglio degli ultimi 1.2 Fire.
      Il problema è che gli manca coppia e si sente. Sotto i 2000 giri fa fatica e in realtà per tenere il ritmo del traffico bisogna tenerlo sempre fra i 2500 e i 3500. Se poi si vuole un minimo di brillantezza si devono usare le marce basse e tirarle fino e oltre i 4500 giri. Come detto, sia il cambio, sia il motore assecondano senza problemi. A occhio, però, i consumi risentono abbastanza dello stile di guida.
       
      La 6ª marcia è utile e confortevole, ma va usata sempre oltre i 2000-2500 giri ed esclusivamente in pianura. Al minimo falsopiano o salita, di default bisogna scalare in 5ª per non perdere velocità. Per guadagnare velocità, invece, va scalato in 4ª. Sono frequenti i passaggi 4ª-6ª, e in uscita da caselli o rotonde su statale anche i passaggi da 3ª a 5000 giri a 6ª.
       
      Il motore è piuttosto silenzioso. Non fa rumore da tricilindrico da fermo, ma non ha neanche quel rumore quasi da 6 cilindri (si fa per dire ) ad alti regimi, come i concorrenti PSA, Ford o VW. Ho notato una rombosità cupa ai 2000 e soprattutto ai 2500 giri frutto di qualche risonanza.
      L'unico vero problema è che ho notato incertezze ai bassi regimi, sia a caldo che a freddo, e solo con poco carico di acceleratore. Schiacciando oltre la metà nessun problema.
       
      Il Ford 1.1 85CV guidato su Fiesta mi era sembrato più potente, rotondo e gradevole. Il 1.2 82CV su C3 molto più vibrante, ma con più coppia in basso (ma con un cambio da denuncia). Il VW 70CV guidato su Polo precedente mi sembrò molto simile in tutto.
       
      Comportamento del microibrido:
      Fondamentalmente non si nota nulla.
      Nella strumentazione analogica (molto carina, ma davvero poco leggibile) l'indicazione della temperatura del refrigerante è sostituita dall'indicazione di carica della batteria. E qui si vede che la batteria si scarica e ricarica continuamente, segno che viene usata a tutte le velocità. C'è una spia quando la batteria si sta caricando.
      Interessante la ricarica da freno motore, che è così intensa che permette di rallentare spesso senza toccare i freni. All'inizio del rilascio è quasi inavvertibile ma se il rilascio prosegue, allora si fa molto deciso il recupero. Sotto i 1500 giri il freno motore comincia a perdere intensità e il computer suggerisce di scalare.
      Il cosiddetto "veleggio" sotto i 30 km/h è in realtà una specie di start & stop evoluto e devo dire che funziona davvero molto bene. Appena ci si fa l'abitudine si usa sempre.
       
      In definitiva, il comportamento è quello di un 3 cilindri aspirato moderno. Moscio è moscio, al limite del sottomotorizzato, ma se vi ritrovate in uno di questi profili:
      1) vi piace guidare
      2) hai imparato con gli aspirati del secolo scorso
      3) hai imparato bestemmiando con una Panda 750 fire, con la sua miscela magra a freddo e il suo cambio scorbutico,
       
      ...beh, allora ci farete subito la mano.
      Chi invece venisse da un turbo o da un'elettrica o ibrida rimarrà probabilmente traumatizzato.
    • By Beckervdo
      Volvo rinnova la sua ammiraglia SUV, la XC90, intervenendo con pochi e semplici accorgimenti estetici. Una nuova griglia del radiatore, la uniforma all'attuale gamma, mentre debuttano nuovi cerchi e nuove tinte. 
      All'interno, invece, è possibile configurare i sedili per 5, 6 o 7 posti. 
      La grande novità è il sistema di recupero dell'energia in frenata (KERS) che è in grado di tagliare del 15% i consumi secondo ciclo WLTP. Questo sistema sarà accoppiato da un badge esterno di riconoscimento chiamato "B".
      Avremo B5 (Diesel e Benzina) e B6 (Benzina).
      I modelli si aggiungono, ma non sostituiscono i T6 e T8 Twin-Engine.
      Lo stesso destino capiterà alla XC60, dove sarà possibile ordinare anche la B4 (Diesel) e via via per tutto il resto della gamma.
      Si aggiornano anche i sistemi di sicurezza, che ora sono i medesimi della S/V90 e S/V60.
      Finalmente è disponibile Android Auto.
       
      La Volvo XC90 M.Y. 2020 sarà disponibile da Maggio in tutto il Mondo.


       
       
      Via Volvo
       
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