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8 minuti fa, Fatbastard78 scrive:

Il problema è che questa è la media del pollo: c'è chi di km ne fa poche migliaia all'anno, e chi invece ne fa dai 20k in su.

Il problema è che mediamente i primi, per i quali avrebbe senso l'elettrico non sgancia 30000€, per fare pochi km. 

Quelli che invece acquista auto con un costo compatibile a una vettura elettrica invece fanno km, e li l'autonomia e i tempi di ricarica sono essenziali.

 

Vero, però considera che i 9 litri sono solo per un problema fiscale, nulla vieterebbe di mettere un serbatoio decente.

 

Riducendo il già minuscolo bagagliaio della TGI* e soprattutto prestare il fianco ad una rivalsa nel caso di incendio dell'auto?

 

Comunque siamo ancora lontani dalla BEV da 30K € con 500 Km di autonomia reale e nei casi peggiori, forse ci si arriverà con la ID.3 MK2. Nel frattempo per i pendolari  a medio raggio come il sottoscritto c'è l'opzione bivalente o FHEV dove se non altro si guadagna qualcosa in comfort.

 

*Cosa sarebbe potuto essere il TGI se avessero proseguito alimentando il 1.0/1.5 TSI solo a Metano e al posto del serbatoio della Benza un MHEV.

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On 17/12/2020 at 16:38, KimKardashian scrive:

A me sembra comunque un’esagerazione questa ansia da autonomia, cioè non è che uno compra l auto elettrica e sta ogni due e tre a caricarla, cioe volete farmi credere che mo son tutti grandi viaggiatori?  

 

Alla fine una 500E (non la base ma gia l’intermedia) ha un'autonomia come una Panda a metano e la Panda a metano mica stai ogni due giorni a farci gas! 

Non è il discorso dell'autonomia in se e per se, il problema è la densità energetica e la tempistica di ricarica.

Fondamentalmente questo è il grosso limite.

Potrei fermarmi anche ogni 300 km, a patto che dopo 3 minuti, sono in grado di fare di nuovo 300 km.

Sarebbe una rottura di palle per le grandi ammiraglie ed i grandi viaggiatori, ma fa nulla: il problema è raggirabile.

21 ore fa, itr83 scrive:

 

In pratica le auto elettriche vendute oggi sono già obsolete...

tra 5 anni non varranno più nulla.

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Personalmente, un'auto elettrica si noleggia, non si compra.

   

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Mi sto convincendo sempre più che la mia prossima auto sarà ancora a combustione (e per giunta credo diesel!).

Io ho percorsi molto irregolari, posso stare una settimana senza uscire dalla città e la settimana dopo percorrere moltissima strada, sempre diversa, in totale faccio 30-35.000 km l'anno.

per esempio questa settimana ho fatto tre trasferte da 200+200 km autostradali verso tre luoghi diversi.

Nei parcheggi comodi alla mia destinazione non ci sono colonnine elettriche.

Aggiungete che vado in vacanza in macchina, con percorsi lunghi (ultimi esempi: Provenza, Croazia...), e credo di rappresentare il perfetto utente che NON è adatto all'elettrico.

E come me sono tanti, e probabilmente contando i km totali percorsi anzichè le auto possedute sono (spannometricamente) quasi la metà dell'utenza.

R: "Papà cosa è successo alla macchina?"

J: "Ho investito un uomo che attraversava la strada senza guardare"

R: "Ma è molto molto rovinata papà"

J: "Continuava a rialzarsi"

Rat-boy e Janus Valker, da Rat-Man

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  • 8 mesi fa...
Cita

[...] Gli obiettivi. L’azienda giapponese, da più parti criticata per il suo presunto ritardo nell’ambito della mobilità elettrica e, soprattutto, per lo scetticismo espresso nei confronti della transizione verso la mobilità "alla spina", ha quindi delineato alcuni obiettivi per il 2030. Gli investimenti dovranno essere concentrati sullo sviluppo di soluzioni in grado di ridurre i costi delle batterie di almeno il 50% per veicolo già nella seconda parte del decennio, e di conseguenza garantire prezzi di listino “ragionevoli”. Tale traguardo sarà raggiunto attraverso un abbattimento del 30% dei costi generali di ogni singola batteria, tramite il ricorso a materiali low-cost o a innovazioni di processo, e attraverso un miglioramento del 30% dell’efficienza energetica. Inoltre gli investimenti dovranno contribuire a definire una rete “flessibile” di fornitori (attualmente sono in vigore accordi con Toshiba, Panasonic, Byd e Yuasa) e un sistema produttivo interno capace di assicurare la flessibilità necessaria per rispondere al previsto aumento della domanda: in tal caso, la Toyota punta ad avere accesso a una capacità tra 180 e 200 GWh. [...] 

 

Articolo completo su: https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2021/09/07/toyota_stanziati_oltre_11_miliardi_di_euro_per_le_batterie_delle_auto_elettriche.html

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Il discorso torna. Toyota (e il Giappone) non è contraria alle auto elettriche in quanto tali. E sarebbe molto strano, data la sua storia recente.

E' contraria alla economia dell'elettrico cinese, per il quale sarebbe costretta a passare per lanciare oggi una produzione EV di massa.

Riuscirà in pochi anni a svincolarsi dalla rete che i cinesi hanno tessuto intorno ai materiali e alle tecnologie?

Bella scommessa, che dovrebbe porsi anche l'Europa.

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Io sono convinto che alla fine i cinesi si metteranno coi giapponesi... se il mondo dell'auto cambierà repentinamente i giapponesi non potranno rimanere attaccati al termico vedi i tedeschi l'hanno capito visto che esportano 8n tutto il mondo non pissono permettersi di attaccarsi al tram.

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Per 20 anni, e ancora tutt'oggi, Toyota, con Panasonic, ha prodotto milioni di pacchi batteria NiMh per le sue ibride. In vari stabilimenti, tutti siti in Giappone.

Quando ha prodotto batterie al Litio (es: Corolla 1.8, Yaris 4), ha dovuto trovare partner cinesi ed aprire stabilimenti in Cina.





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  • 4 mesi fa...

Prodotte le prime 50 Dongfeng Aeolus E70 con batterie allo stato solido swappabili

 

 https://carnewschina.com/2022/01/23/dongfeng-e70-launched-with-a-solid-state-battery-50-demonstration-cars-delivered/
 

[NOTA] il design del modello deriva dalla Nissan Sunny (prodotta su licenza) e non da modelli PSA come erroneamente scritto 

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  • Grazie! 1
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