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Ciao,

sempre piu’ leggo qui su autopareri che i motori diesel che rispettano le normative euro 6 vengono sconsigliati altamente per coloro che fanno maggiormente percorsi cittadini... non tanto per un discorso di costi di gestione ordinaria, quanto per vere e proprie problematiche tecniche che portano molto spesso a noie e rotture dei motori stessi ( come ad esempio la difficolta’ a finire il ciclo di rigenerazione).


Quanto di vero c’è.. sono davvero cosi sconsigliati?

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Per me non sono il massimo oggigiorno per un utilizzo del genere. Chiaro che le eccezioni.. Ci sono.... Per esempio per quel che ho visto i PSA funzionano discretamente bene, alcuni sono magari più cagionevoli. Dipende un pò ma di base sarebbe meglio farli lavorare in condizioni più idonee secondo me 

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49 minuti fa, Davialfa scrive:

Quanto di vero c’è.. sono davvero cosi sconsigliati?

 

E' impossibile dare LA risposta ;) 

 

Gli EURO 6 esistono da anni ed ognuno fa storia a sé. Inoltre l'evoluzione da A a D, ha cambiato un sacco di cose. Il progresso, l'esperienza e l'esigenza normativa, hanno portato all'adozione di soluzioni differenti, facendo sì che alcune problematiche si siano state minimizzate, mentre di nuove siano insorte. 

 

Sicuramente - come tutti i motori termici - non apprezzano i percorsi brevi, vista la difficoltà nel raggiungere le condizioni d'uso ideali (temperatura), ed a causa della ciclicità di alcuni dei sistemi di controllo delle emissioni.

 

Va da sé, che il breve percorso cittadino, difficilmente consentirà al motore di operare al meglio e di poter far operare correttamente alcuni dispositivi antinquinamento.

Un prolungato utilizzo cittadino (un percorso lungo), sarà sicuramente meno problematico, anche se comunque non l'ideale, in quanto il motore difficilmente raggiungerà rapidamente e con costanza certe condizioni. 

 

Quindi potresti trovarti che la stessa auto, in mano a due persone differenti, si comporti in modo molto diverso a causa di un' infinità di variabili, variabili che invece noi tutti siamo portati a riassumere a poche semplificate condizioni. E volendo sintetizzare così, si usa dire che se vuoi evitarti un po' di guai facendo i 5 km casa-lavoro, magari l'idea della segmento B/C diesel forse è meglio accantonarla. Se invece ne fai un'uso prevalentemente extraurbano, non devi aver paura che il motore funzioni male a causa dell'utilizzo, se poi devi necessariamente prendere un'auto grossa (berlina/SUV), è molto difficile sfuggire al gasolio. Per i contesti dubbi infine, può valer la pena di pensare comunque ad un benzina, in via prudenziale. 

 

Il problema che mi porrei io piuttosto è, quanto a lungo terrò l'auto? 

Perché vista la complessità dei sistemi antinquinamento dei diesel, aldilà dei possibili intoppi dovuti allo scenario d'utilizzo poco consono, sarò disposto a spendere soldi per la manutenzione a lungo termine?

 

Una sonda NOx che prima o poi smetterà di funzionare, l'AdBlue che prima o poi cristallizzerà su qualche componente costoso (EGR ed annesso radiatore...), un costoso iniettore per additivo che si bloccherà, oppure un intero serbatoio da cambiare a causa di un problema alla pompa, non venduta separatamente; o ancora una costosa candeletta con sensore di pressione incorporato... Sono tutti particolari, che sulle auto che hanno qualche anno e che magari vengono usate pochino, qualche problema lo stanno dando. E ciò fuori garanzia costano assai...

 

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46 minuti fa, J-Gian scrive:

 

 

E' impossibile dare LA risposta ;) 

 

Gli EURO 6 esistono da anni ed ognuno fa storia a sé. Inoltre l'evoluzione da A a D, ha cambiato un sacco di cose. Il progresso, l'esperienza e l'esigenza normativa, hanno portato all'adozione di soluzioni differenti, facendo sì che alcune problematiche si siano state minimizzate, mentre di nuove siano insorte. 

 

Sicuramente - come tutti i motori termici - non apprezzano i percorsi brevi, vista la difficoltà nel raggiungere le condizioni d'uso ideali (temperatura), ed a causa della ciclicità di alcuni dei sistemi di controllo delle emissioni.

 

Va da sé, che il breve percorso cittadino, difficilmente consentirà al motore di operare al meglio e di poter far operare correttamente alcuni dispositivi antinquinamento.

Un prolungato utilizzo cittadino (un percorso lungo), sarà sicuramente meno problematico, anche se comunque non l'ideale, in quanto il motore difficilmente raggiungerà rapidamente e con costanza certe condizioni. 

 

Quindi potresti trovarti che la stessa auto, in mano a due persone differenti, si comporti in modo molto diverso a causa di un' infinità di variabili, variabili che invece noi tutti siamo portati a riassumere a poche semplificate condizioni. E volendo sintetizzare così, si usa dire che se vuoi evitarti un po' di guai facendo i 5 km casa-lavoro, magari l'idea della segmento B/C diesel forse è meglio accantonarla. Se invece ne fai un'uso prevalentemente extraurbano, non devi aver paura che il motore funzioni male a causa dell'utilizzo, se poi devi necessariamente prendere un'auto grossa (berlina/SUV), è molto difficile sfuggire al gasolio. Per i contesti dubbi infine, può valer la pena di pensare comunque ad un benzina, in via prudenziale. 

 

Il problema che mi porrei io piuttosto è, quanto a lungo terrò l'auto? 

Perché vista la complessità dei sistemi antinquinamento dei diesel, aldilà dei possibili intoppi dovuti allo scenario d'utilizzo poco consono, sarò disposto a spendere soldi per la manutenzione a lungo termine?

 

Una sonda NOx che prima o poi smetterà di funzionare, l'AdBlue che prima o poi cristallizzerà su qualche componente costoso (EGR ed annesso radiatore...), un costoso iniettore per additivo che si bloccherà, oppure un intero serbatoio da cambiare a causa di un problema alla pompa, non venduta separatamente; o ancora una costosa candeletta con sensore di pressione incorporato... Sono tutti particolari, che sulle auto che hanno qualche anno e che magari vengono usate pochino, qualche problema lo stanno dando. E ciò fuori garanzia costano assai...

 

Non potevi riassumerlo meglio. Per lavoro ho spesso a che fare con casi del genere e purtroppo devo confermare che i continui tragitti on-off di breve entità fanno soffrire i diesel moderni. 
Aggiungo però che c'è una percentuale di colpa di chi vende al cliente le automobili indirizzando la scelta solo sul profitto di vendita, senza pensare che le stesse vetture poi spesso rientreranno in officina...

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52 minuti fa, J-Gian scrive:

 

 

E' impossibile dare LA risposta ;) 

 

Gli EURO 6 esistono da anni ed ognuno fa storia a sé. Inoltre l'evoluzione da A a D, ha cambiato un sacco di cose. Il progresso, l'esperienza e l'esigenza normativa, hanno portato all'adozione di soluzioni differenti, facendo sì che alcune problematiche si siano state minimizzate, mentre di nuove siano insorte. 

 

Sicuramente - come tutti i motori termici - non apprezzano i percorsi brevi, vista la difficoltà nel raggiungere le condizioni d'uso ideali (temperatura), ed a causa della ciclicità di alcuni dei sistemi di controllo delle emissioni.

 

Va da sé, che il breve percorso cittadino, difficilmente consentirà al motore di operare al meglio e di poter far operare correttamente alcuni dispositivi antinquinamento.

Un prolungato utilizzo cittadino (un percorso lungo), sarà sicuramente meno problematico, anche se comunque non l'ideale, in quanto il motore difficilmente raggiungerà rapidamente e con costanza certe condizioni. 

 

Quindi potresti trovarti che la stessa auto, in mano a due persone differenti, si comporti in modo molto diverso a causa di un' infinità di variabili, variabili che invece noi tutti siamo portati a riassumere a poche semplificate condizioni. E volendo sintetizzare così, si usa dire che se vuoi evitarti un po' di guai facendo i 5 km casa-lavoro, magari l'idea della segmento B/C diesel forse è meglio accantonarla. Se invece ne fai un'uso prevalentemente extraurbano, non devi aver paura che il motore funzioni male a causa dell'utilizzo, se poi devi necessariamente prendere un'auto grossa (berlina/SUV), è molto difficile sfuggire al gasolio. Per i contesti dubbi infine, può valer la pena di pensare comunque ad un benzina, in via prudenziale. 

 

Il problema che mi porrei io piuttosto è, quanto a lungo terrò l'auto? 

Perché vista la complessità dei sistemi antinquinamento dei diesel, aldilà dei possibili intoppi dovuti allo scenario d'utilizzo poco consono, sarò disposto a spendere soldi per la manutenzione a lungo termine?

 

Una sonda NOx che prima o poi smetterà di funzionare, l'AdBlue che prima o poi cristallizzerà su qualche componente costoso (EGR ed annesso radiatore...), un costoso iniettore per additivo che si bloccherà, oppure un intero serbatoio da cambiare a causa di un problema alla pompa, non venduta separatamente; o ancora una costosa candeletta con sensore di pressione incorporato... Sono tutti particolari, che sulle auto che hanno qualche anno e che magari vengono usate pochino, qualche problema lo stanno dando. E ciò fuori garanzia costano assai...

 

 

Intanto grazie per la risposta.

Per quanto riguarda il mio interesse la questione della manutenzione nel lungo termine non si pone. Le auto dell'azienda sono tutte in NLT di 3 anni, quindi periodo limitato e sotto garanzia.

E' chiaro che nonostante siano in garanzia e ci sia la kasko per eventuali incidenti, ogni volta che l'auto entra in officina c'è comunque un costo legato alla franchigia, al di là anche della noia di dover far entrare un auto in officina.

 

La sede centrale, nelle filiali estere come in Italia, ci continua ad indirizzare sui motori diesel ( hanno testato ibridi e benzina, per ora però rimane indicazione diesel). 

Per quanto riguarda i dipendenti fuori Vienna che seguono zone con diversi tratti autostradali il problema non si pone e probabilmente il diesel rimane la migliore scelta. Per quelli nella capitale invece succede che per buona parte del tempo le auto vengono usate poco e si predilige i mezzi pubblici (è più probabile che magari poi utilizzino l'auto per scopi privati per andare a fare scampagnate) e se anche vengono utilizzate, chiaramente i tragitti non sono particolarmente lunghi.

Per i dipendenti dell'ufficio stessa cosa, mi viene ad esempio in mente alcune giulia che abbiamo ordinate con motorizzazione diesel per persone che fanno se va bene 45.000- 50.000km in 3 anni e uniscono tantissimi giorni di tragitto casa lavoro e sporadici viaggi lunghi. 

Avranno problemi in questi 3 anni i motori di queste giulia? 

Io stesso con la Stelvio alla fine ho visto che negli ultimi 3 anni ho fatto poco meno di 70.000 km, Sinceramente non ho avuto problemi con il mio diesel, però mi appresto a prendere un'altra stelvio e in questo caso avrà adblu e omologato per euro 6 d def... mi chiedo se c'è il rischio che con il mio utilizzo (si viaggi lunghi, ma anche tantissimi viaggi casa ufficio) ci saranno guai, o le varie spie che si accendono (cosa che odio).

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Dipenderà probabilmente quanto incideranno i tragitti brevi rispetto ai viaggi lunghi.

Io da gennaio ho una Giulia E6d_temp, quindi con il famigerato AdBlue, ed a parte il rabbocco richiesto dopo  7.500km (adesso sono a quasi 12k), non ho avuto alcun problema (ma faccio pochissima città ed in ufficio vado a piedi). Un mio collega con 318d e con metà dei miei km diluiti peraltro in 9 mesi, ha già fatto due rabbocchi di AdBlue ed un paio di volte ha dovuto "far spurgare" l'auto in autostrada per non interrompere la rigenerazione causa spia/messaggio sul quadro di bordo. Problemi simili (consumo alto di AdBlue e necessità di sgroppata autostradale) anche per un amico con Stelvio ed uno con Tiguan utilizzati molto in città.

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No matter what anybody tells you, Words and Ideas can change the world!

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22 ore fa, Davialfa scrive:

Avranno problemi in questi 3 anni i motori di queste giulia? 

 

Per le ragioni date nella precedente mia risposta, nonostante tu abbia dato un abbozzo delle condizioni di contorno, è quasi impossibile poter rispondere a questa domanda :nonso:

 

Tuttavia penso che entro i primi 2 tagliandi, s'inizierà già a capire come si comportino. E se non verranno tenute per chissà quanti anni, la situazione potrebbe stabilizzarsi (salvo guasti accidentali).

 

 

22 ore fa, Davialfa scrive:

Io stesso con la Stelvio alla fine ho visto che negli ultimi 3 anni ho fatto poco meno di 70.000 km, Sinceramente non ho avuto problemi con il mio diesel, però mi appresto a prendere un'altra stelvio e in questo caso avrà adblu e omologato per euro 6 d def... mi chiedo se c'è il rischio che con il mio utilizzo (si viaggi lunghi, ma anche tantissimi viaggi casa ufficio) ci saranno guai, o le varie spie che si accendono (cosa che odio).

 

Probabilmente la Stelvio nuova, se non avrà problemi specifici alla componentistica coinvolta, penso si comporterà ne più ne meno come quella attuale. Ovviamente non posso darti garanzie :) 

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1 ora fa, J-Gian scrive:

 

Per le ragioni date nella precedente mia risposta, nonostante tu abbia dato un abbozzo delle condizioni di contorno, è quasi impossibile poter rispondere a questa domanda :nonso:

 

Tuttavia penso che entro i primi 2 tagliandi, s'inizierà già a capire come si comportino. E se non verranno tenute per chissà quanti anni, la situazione potrebbe stabilizzarsi (salvo guasti accidentali).

 

 

 

Probabilmente la Stelvio nuova, se non avrà problemi specifici alla componentistica coinvolta, penso si comporterà ne più ne meno come quella attuale. Ovviamente non posso darti garanzie :) 

 

Beh la mia Stelvio pre Adblu, in questi tre anni si è comportata decisamente bene, escludendo i richiami e lo schermo infotainment che due volte si è spento, per il resto 0 problemi

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18 ore fa, Davialfa scrive:

Beh la mia Stelvio pre Adblu, in questi tre anni si è comportata decisamente bene, escludendo i richiami e lo schermo infotainment che due volte si è spento, per il resto 0 problemi

Anche a me ogni tanto all'improvviso si resetta l'infotainment. Non so se sia colpa della batteria, ma visto che succede in marcia credo di no. Più facile che sia qualche problema software (tipo eccezioni col Bluetooth) o magari hardware (cablaggio), ma quest'ultimo tenderei a escluderlo perché non ha relazioni con scossoni e buche.

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