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La storia di questo motore si può fare risalire al primo accordo, stipulato nel 1966 tra Peugeot e Renault per la progettazione e la costruzione in comune di componentistica per autovetture.

La joint-venture scaturita da tale accordo mosse il primo passo nel 1969 a Douvrin , nelle vicinanze di Lens con il nome di Compagnie Française de Mécanique (abbreviata in FM); due anni dopo, nel 1971 si associa pariteticamente anche la Volvo con il cambio di denominazione nel definitivo PRV.
Nello stesso stabilimento di Douvrin, verranno in seguito costruiti ed assemblati anche i motori Douvrin.

Dopo un progetto iniziale di un motore V8 si decise di ripiegare su un più economico V6.

Un’idea di metà anni ’30

La progettazione di un motore V8 marchiato Peugeot prese forma da due unità impiegate sulla storica 402. Furono assemblate sullo stesso basamento, spronate da uno stesso e dedicato albero motore. Due serie di cilindri, pistoni, teste e bielle delle citate unità a quattro cilindri. Si era a metà degli anni ’30. Dopo averne definito l’ossatura, si passò alla sperimentazione su strada tramite alcuni muletti, intanto i tecnici stavano studiando un nuovo potenziale modello. Una vettura disegnata seguendo i presupposti del cosiddetto “Fuseau Sochaux”, conosciuto nel periodo, sino a dare forma a un esemplare non troppo diverso dalla già nota 402, sebbene più voluminoso. Un modello chiamato 802, considerando il tipo di cuore impiegato, come già fatto nel caso della 601 dotata di un’unità a sei cilindri. Il numero 2 segnalava la seconda generazione di queste vetture denominate con uno 0 centrale. Tutto era già definito, nome e marchiatura compresa, ma la forte somiglianza con la 402 frenò la sua introduzione, quindi scoppiò anche la guerra che bloccò ogni altra decisione.

Che ne fu dei motori di pre serie prodotti? Probabilmente andarono tutti distrutti poco prima dell’occupazione degli stabilimenti da parte dell’esercito tedesco, per evitare che cadessero nelle mani del nemico. Uno di essi però non fece questa fine e fu ritrovato molti anni dopo all’interno di una funivia ed oggi è in bella mostra all’interno del Museo de l’Aventure Peugeot di Sochaux.

 

Nella seconda metà degli anni cinquanta, Peugeot si era accordata con Renault per esportare le vetture dei due marchi sul suolo americano utilizzando un’unica rete di distribuzione ed assistenza. Ciò si rivelò un’impresa ardua da realizzare, soprattutto a causa della notevole diversità negli standard per dimensioni e cilindrata delle vetture europee rispetto a quelle americane.

Peugeot decise quindi di fare un passo avanti studiando una versione “USA” della 404 che oltre a rispettare tutte le stringenti normative sulla sicurezza e sull’inquinamento (già all’epoca presenti in molti stati come la California) disponesse anche di un motore V8. Come per la 802, anche per la 404 il motore V8 fu sviluppato partendo dal quattro cilindri della 404 stessa.

 

WM Peugeot Le Mans 1988 record di velocità 

 

Dal 1976 al 1989 la WM è stata regolarmente in gara nella classicissima, con Welter e Meunier concentrati su quel sogno della prestazione assoluta. Il progetto 400 prese il via nel maggio del 1987, quando la più recente WM, un capolavoro di aerodinamica, con Francois Migault a volante, raggiuse l’incredibile velocità di 416 km/h sul tratto tra Saint Quentin e Laon della nuova autostrada Calais-Reims, non ancora aperta al traffico.

È il via libera per la VM P88 che segnerà l’exploit alla 24 Ore dell’anno seguente. Aerodinamica e un “cuore” Peugeot, il V6 PRV, dotato di due turbocompressori e capace di 600 CV, sono gli ingredienti dei 405 km/h, che resterà in assoluto la massima velocità registrata a Le Mans dove, per evitare “decolli”, sono state poi introdotte le chicane sul lungo rettilineo delle Hunaudieres!

 

Nel corso degli anni Peugeot propose i seguenti abbinamenti per le sue vetture:

 

504 coupé e cabriolet    2.664 cm3 136 CV con alimentazione a carburatori

504 coupé TI                 2.664 cm3 144 CV con alimentazione a iniezione meccanica

604 SL                           2.664 cm3 136 CV con alimentazione a carburatori

604 TI  –  STI                2.664 cm3 144 CV con alimentazione a iniezione meccanica

604 GTI                         2.849 cm3 155 CV con alimentazione a iniezione meccanica

505 V6                           2.849 cm3 170 CV con alimentazione a iniezione elettronica

605 3.0 V6                     2.975 cm3 169 CV con alimentazione a iniezione elettronica

605 3.0 V6 24V             2.975 cm3 200 CV con alimentazione a iniezione elettronica

 

Le moteur PRV a été monté en série sur les modèles suivants :

https://www.passionepeugeot.it/il-progetto-8-cilindri-di-peugeot-e-il-motore-prv-v6-lotto-cilindri-mancato/

 

alpine-gta-1985.jpg

delorean.jpg

Peugeot-605-SV-3.0-AUTOMATIQUE.jpg

PEUGEOT-802-v8-2.jpg

volvo-262-1977.jpg

PEUGEOT-604-V6-SL-1975-1.jpg

 

S2-05-V61.jpg

Edited by Pawel72
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La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia.

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7 minuti fa, nucarote scrive:

Il V6 da supermercato per eccellenza degli anni '80.

Per fortuna che sulla Thema, in un secondo momento, si è potuto montare di meglio. 🙂

 

Scusami il V6 da supermercato per eccellenza.., in che senso !? 😉

Edited by Pawel72

La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia.

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8 minuti fa, Pawel72 scrive:

Scusami il V6 da supermercato per eccellenza.., in che senso !? 😉

Che in quegli anni, se ad un costruttore serviva un V6 bello e pronto, che avesse buone doti di affidabilità e senza spendere cifre astronomiche, si rivolgeva al PRV, vedi i casi di Thema e De Lorean.

L'applicazione su Thema è stata anche dignitosa, perchè tutto sommato si sposava bene con l'indole dell'auto, ma per fortuna che poi è arrivato il Busso a dargli molta più verve e carattere.

 

Sulla DeLorean è stato un disastro, e qui la colpa non ce l'ha tanto il PRV, che faceva quello che poteva, su una macchina comunque pesante e dalla storia progettuale tormentata.

Edited by nucarote
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18 minuti fa, Pawel72 scrive:

Le Mans dove, per evitare “decolli”, sono state poi introdotte le chicane sul lungo rettilineo delle Hunaudieres!

Non è del tutto corretto. 

Le chicane furono inserite per ridurre la velocità massima, per evitare i decolli appianarono quasi del tutto i dossi prima di Mulsanne e questo nei primi anni 2000. 😉

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Se  ci avessero creduto fino in fondo , se avessero avuto la perseveranza ...., ( e qualche soldo in più..)..., in Peugeot avrebbero potuto creare delle vere sportive di razza.. ! 

 

 

https://www.newsauto.it/peugeot/wm-peugeot-le-mans-1988-record-2018-157868/

CLASSIFICA RECORD VELOCITÀ LE MANS

Anno Velocità massima in prova Note Velocità massima in gara Note
1961 280 km/h – Maserati   265 km/h – Ferrari  
1962 295 km/h – Ferrari   280 km/h – Maserati  
1963 302 km/h – Ferrari   280 km/h – Aston Martin  
1964 310 km/h – Ferrari   310 km/h – Maserati  
1966 320 km/h – Ford GT40   325 km/h – Ford GT40  
1967 340 km/h – Ford GT40   343 km/h – Ford GT40  
1971 359 km/h – Ferrari 512 M   362 km/h – Porsche 917  
1978 367 km/h – Renault Alpine A442B   362 km/h – Renault Alpine A442B  
1983 371 km/h – Porsche 956   351 km/h – Porsche 956  
1985 372 km/h – Porsche 956   348 km/h – Cougar C12-Porsche  
1986 374 km/h – Porsche 956   358 km/h – Porsche 956  
1987 381 km/h – WM P87-Peugeot   379 km/h – WM P87-Peugeot  
1988 391 km/h – Porsche 962C   405 km/h – WM P88-Peugeot Record in gara
1989 400 km/h – Sauber C9-Mercedes Record in prova 389 km/h – Jaguar XJR-9

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Edited by Pawel72

La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia.

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21 ore fa, nucarote scrive:

Che in quegli anni, se ad un costruttore serviva un V6 bello e pronto, che avesse buone doti di affidabilità e senza spendere cifre astronomiche, si rivolgeva al PRV, vedi i casi di Thema e De Lorean.

L'applicazione su Thema è stata anche dignitosa, perchè tutto sommato si sposava bene con l'indole dell'auto, ma per fortuna che poi è arrivato il Busso a dargli molta più verve e carattere.

 

Sulla DeLorean è stato un disastro, e qui la colpa non ce l'ha tanto il PRV, che faceva quello che poteva, su una macchina comunque pesante e dalla storia progettuale tormentata.

 

Effettivamente la DeLorean  probabilmente sarà più ricordata per il Ritorno al futuro ..! 😉

Originariamente era stato previsto di montare sul retro della macchina un motore rotativo Wankel, ma per risparmiare sul carburante in un periodo di scarsità mondiale di petrolio si dovette optare per un V-6 Douvrin PRV a iniezione..

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La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia.

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On 11/8/2020 at 20:49, nucarote scrive:

Che in quegli anni, se ad un costruttore serviva un V6 bello e pronto, che avesse buone doti di affidabilità e senza spendere cifre astronomiche, si rivolgeva al PRV, vedi i casi di Thema e De Lorean.

L'applicazione su Thema è stata anche dignitosa, perchè tutto sommato si sposava bene con l'indole dell'auto, ma per fortuna che poi è arrivato il Busso a dargli molta più verve e carattere.

 

Sulla DeLorean è stato un disastro, e qui la colpa non ce l'ha tanto il PRV, che faceva quello che poteva, su una macchina comunque pesante e dalla storia progettuale tormentata.

Su un Quattoruote avevo letto che il PRV montato sulla Thema aveva avuto qualche affinamento da parte di Lancia ed andava meglio rispetto ad altre versioni.

Fiat Bravo 1.4 TJet 120 CV Emotion (2009)

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