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Benvenuto su Autopareri!

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37 minuti fa, __P scrive:

 


C’è cascato pure QR 🤣

 

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Scusate adesso dovete contattare Spoticar e Quattroruote e chiedere i diritti sulle immagini e citare la fonte.😁 E devono ammettere che sono stati presi per il "naso". 🤪

Edited by MotorPassion
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"Qualche emiro che compra una Ferrari lo troverò sempre. Ma se il ceto medio finisce in miseria, chi mi comprerà le Panda?"

Sergio Marchionne

 

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comunque che senso ha cambiare logo per l'ennesima volta? E non farlo per tutta la gamma?

ps a me il pandino fintolifting sopra non dispiace :D

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PETIZIONE 125 in Superstrada e Autostrada

La Desmosedici è una moto difficile, quando dai gas vibra e si muove, ma è una sua prerogativa perchè se non ti fai spaventare vedi che tutto funziona. [Casey Stoner]

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12 minuti fa, ciraw scrive:

Ma poi comunque ormai Fiat la conosciamo(Quattroruote boccalona no), non si azzarderebbe mai a cambiare i fari su un modello che va per i 10 anni 😬...piuttosto si inventano qualcosa per risparmiare ancora di più

 

 

Lo fecero su Ypsilon mk2 (e su Musa...), ma per via della normativa cambiata. :mrgreen:
 

I'M IN LOVE!:pippa:

"La 6° marcia, K@zzo!"

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  • Similar Content

    • By j
      Stellantis annuncia il Nuovo Fiat Professional Scudo ed il Nuovo Fiat Ulysse
      Prossimamente nello stabilimento Stellantis Hordain, in Francia, saranno prodotti un veicolo commerciale leggero medio del marchio Fiat Professional ed un Multi Purpose Vehicle del marchio Fiat. I due modelli saranno disponibili sia con le rinomate motorizzazioni endotermiche (Internal Combustion Engine) sia nella nuova versione al 100% elettrica (Battery Electric Vehicle). Ampia gamma per veicolo commerciale, disponibile fino a tre lunghezze: Furgone, Combi, e Cabinato con pianale. Gamma completa per la versione Multipurpose, disponibile in diverse combinazioni da 6 a 9 posti, rivolta a famiglie numerose o al comparto business. La nuova famiglia di veicoli segna quindi il ritorno di Fiat Professional e Fiat nella storica fabbrica francese in cui sono stati prodotti, tra il 1994 e il 2016, alcuni dei loro modelli più famosi, di cui riprendono il nome Scudo e Ulysse. Di certo grande interesse susciteranno le configurazioni BEV di entrambi i modelli poiché rispondono all’attuale transizione verso una mobilità a “zero emissioni” e rappresentano un esempio concreto della strategia di elettrificazione onnicomprensiva di Stellantis. Entro il 2030, i veicoli a basse emissioni di Stellantis saranno oltre il 70% delle vendite in Europa e più del 40% di quelle negli Stati Uniti, con un investimento di oltre 30 miliardi di euro entro il 2025.  
      Stellantis annuncia il lancio di una nuova generazione di veicoli che sarà prodotta, prossimamente, nello storico stabilimento Stellantis Hordain ubicato a Hordain, nella regione di Valenciennes (Francia). Si tratta di un monovolume del marchio Fiat e di un veicolo commerciale leggero medio del marchio Fiat Professional.
       
      I due nuovi modelli saranno disponibili sia in versione a combustione interna ICE (Internal Combustion Engine) sia al 100% elettrica (Battery Electric Vehicle). In particolare le motorizzazioni endotermiche adotteranno l’alimentazione a gasolio in abbinamento alla trasmissione manuale o automatica. E il veicolo commerciale leggero offrirà tre configurazioni - Furgone, Combi e Cabinato con pianale – per soddisfare qualunque esigenza di trasporto professionale. Inoltre, entrambi nascono sulla piattaforma EMP2 che, grazie al suo carattere modulare, permette di rispondere alle specifiche esigenze dei diversi mercati, adattandosi a modelli e segmenti molto differenti. Basti pensare che sulla stessa piattaforma nascono i veicoli Peugeot Expert e Traveller, Citroen Jumpy e Spacetourer, Opel/Vauxhall Vivaro e Zafira Life.
       
      Ritornano così nel sito transalpino i due brand italiani che qui hanno dato vita ad alcuni dei loro modelli più famosi: il monovolume alto di gamma Fiat Ulysse, dal 1994 al 2002, e il veicolo commerciale Fiat Scudo, dal 1996 al 2016. Sorto nel 1992, a seguito della storica joint venture nata nel 1978 tra gli allora Gruppi Fiat e PSA, il complesso industriale sarà la “culla” delle due novità di Fiat e Fiat Professional, pronte a raccogliere le sfide della nuova mobilità urbana, sempre più sostenibile e amica dell’ambiente.
       
      E proprio ispirati dal successo dei loro predecessori, i due nuovi modelli prenderanno il nome di Fiat Ulysse e Fiat Professional Scudo, e andranno a rafforzare la gamma dei marchi torinesi oltre a segnare un ulteriore passo nella strategia di elettrificazione, rappresentando una soluzione a zero emissioni rivolta alle famiglie numerose, veicoli ricreazionali, trasporti con conducente, professionisti e allestitori. Infatti, le rinomate e affidabili versioni endotermiche di entrambi i veicoli saranno affiancate dalle innovative versioni 100% elettriche che di certo susciteranno grande interesse nel pubblico. 
       
      La nuova generazione di Fiat e Fiat Professional risponde quindi all’attuale transizione verso una mobilità a “zero emissioni”. In particolare, con il crescente impiego di veicoli commerciali leggeri nelle aree urbane, in parte dovuto all’incremento della domanda di servizi di consegna online, questi veicoli contribuiranno in maniera significativa alla riduzione delle emissioni nelle città. Allo stesso modo le versioni per il trasporto passeggeri consentiranno alle famiglie di godersi una vita attiva “green” beneficiando di innovativi dispositivi tecnologici, straordinari livelli di comfort, spazio al vertice del segmento e funzioni di sicurezza avanzate.
       
      Il Fiat Professional Scudo sarà ordinabile nei principali Paesi a cavallo tra la fine di quest’anno e l’inizio dell’anno prossimo, mentre il Fiat Ulysse sarà disponibile entro il primo trimestre del 2022.
       
      In questo contesto Stellantis gioca già un ruolo da protagonista, come dimostra la sua indiscussa leadership nei veicoli commerciali in Europa e la chiara volontà di diventare leader mondiale nei veicoli commerciali elettrici. Del resto, l’Azienda punta a una strategia di elettrificazione onnicomprensiva con cui fornire veicoli entusiasmanti e all’avanguardia per i brand iconici dell'azienda, facendo leva sulle competenze interne, ma anche su partnership e joint venture, per realizzare tecnologie avanzate a prezzi accessibili. Nei prossimi tre anni il percorso di elettrificazione dei veicoli commerciali si estenderà a tutti i prodotti e a tutte le Region, anche con l’offerta di furgoni alimentati da celle a combustibile a idrogeno entro la fine del 2021.
       
      Entro il 2030, i veicoli a basse emissioni di Stellantis saranno oltre il 70% delle vendite in Europa e più del 40% di quelle negli Stati Uniti, con un investimento di oltre 30 miliardi di euro entro il 2025 nell’elettrificazione e nello sviluppo del software.
       
      Torino, 27 ottobre 2021
       
    • By AngeloUPugliis
      Buongiorno, ho avuto modo di testare la Tipo 1.3 da 95cv e 5 marce in versione 3 volumi. 
      Il posto guida è comodo per me che sono circa 1.70 e così lo spazio per i posti posteriori per chi sedeva alle mie spalle. Sedile imbottito il giusto e che ho solo trovato poco contenitivo nelle curve più disinvolte ( la tipo ha un bel comportamento su strada e ne parlerò tra poco ). Nessun problema durante i trasferimenti più lunghi. Volante comodo, forse un po’ troppo grande con comandi per la regolazione del cdb a mio avviso un po’ confusionari; ci si abitua con l’utilizzo ma possono distrarre. Tra le informazioni del cdb lodevole il Voltmetro e la temperatura olio motore, seppur non espressa in gradi, un po’ in stile Giulia. Radio u connect dab con sistema Bluetooth con una buona potenza sonora al pari di tante auto più blasonate, mi è piaciuta la resa acustica per essere un sistema non Premium. Sedile con regolazione in altezza manuale. Trovare la posizione di guida non è stato semplicissimo perché in alcune configurazioni ero troppo vicino al volante ( regolabile in altezza e profondità ) mentre in altre troppo lontano per premere la frizione. Ho trovato un compromesso accettabile a cui mi sono poi adattato. La leva del cambio ed i relativi innesti sono promossi entrambi. In ambito Fiat ho trovato il 6 marce della 500x 1.0t 120cv tra i migliori manuali mai provati ( secondo credo solo a quelli Honda ), ma questo 5 marce gli e’ abbastanza vicino, se non fosse per quel senso di “ vuoto “ che ho avvertito nel passaggio seconda/terza e nel mettere la retro. La visibilità esterna è molto buona, nonostante la mancanza dei sensori posteriori si percepisce facilmente la fine del posteriore ed i montanti non creano problemi neanche nelle svolte più strette. Le finiture degli interni sono votate al risparmio e ci sta tutto: è la classica auto razionale e per me va pure troppo bene per il suo ruolo di auto essenziale, perché ho visto e provato auto molto più costose che alla guida sono risultate più noiose ed assetate. Vani portaoggetti nelle portiere anteriori, uno davanti al cambio profondo per uno smartphone ed un portafogli, ed uno dietro il freno a mano profondo circa 30 cm e largo abbastanza da farci entrare 4 bottigliette d’acqua, che possono trovare spazio anche nel portabicchieri, posto tra il treno a mano ed il sedile passeggero. I cani sono in plastica rigida quindi è consigliato applicare un rivestimento in velcro per poggiare spiccioli o chiavi, altrimenti è un continuo ticchettio. Climatizzazione efficace che pecca solo in rumorosità già dalla 2 velocità della ventola. Distribuzione dell’aria mediante le bocchette anteriori che sono spartane ma ben solide. Alla guida sorprende per il rapporto tra spazio e prestazioni. L’auto e’ spaziosa per 4, con un bagagliaio grande e ben sfruttabile, ed il 1.3 mjet da 95cv va in crisi solo in 4 con bagagli, clima acceso e strade in forte salita, più che altro per la mancanza di coppia sotto i 2000 giri, poco avvertibile nell’uso tranquillo ma che si avverte nelle altre circostanze. Rimprovero a Fiat di non aver introdotto un 1.6 depotenziato a 110cv come via di mezzo tra i diesel da 95 e da 130cv. Il rumore del motore è poco avvertibile, segno che si sia lavorato veramente bene a livello di insonorizzazione, ed anche ad andature autostradali, 140 km/h di tachimetro ed oltre 3000 giri, non posso non evidenziare la mancanza di fruscii. I lamierati esterni della vettura in prova sono esenti da disaccoppiamenti, e le maniglie porta non in tinta, con questo colore della carrozzeria, le preferisco a quelle in tinta. Dispiace la mancanza del bracciolo posteriore e, non tanto la mancanza dei finestrini posteriori elettrici, optional, quanto delle tasche portaoggetti dietro i sedili anteriori. 
      In città si muove bene, frizione leggera, sterzo che con il tasto city diventa fin troppo piuma, e consumi mai sotto i 15 km/L. Difetta solo un po’ l’erogazione a cui ci si abitua ma che trovo in alcuni frangenti seghettata, cioè mentre parzializzo il gas avverto quasi un piccolo assestamento dell’ acceleratore. Assorbimento delle buche buono in rapporto al segmento, i dissuasori di velocità vengono filtrati egregiamente .Fuori città l’auto si guida benissimo. Cerchi da 16 con Continental EcoContact6 misura 205/55 r16 significa avere una gomma molto turistica con poco grip. L’auto, ciononostante, ha mostrato un comportamento dinamico a mio avviso superbo, con un avantreno molto reattivo ed un posteriore sovrasterzante già in rilascio, facilmente controllabile e con un esp neanche troppo invasivo. Lo sterzo è molto comunicativo e non da nessuna sensazione di galleggiamento. A mio avviso è un auto che con 4 gomme giuste ( Michelin pilot sport 4, Continental premiumContact6, Toyo Tr1 ) può giocarsela benissimo con auto dall’appeal più sportivo. Il cambio è ben rapportato e la marcia successiva “ cade “ sempre nel range giusto per non finire sotto coppia, purché si cambi ad almeno 2500 giri, questo se si viaggia in due con pochi bagagli, altrimenti leggere problema erogazione citato ad inizio post. In autostrada avrei giradito una sesta marcia perché l’auto inizia a mostrare un po’ di fiato corto dopo i 140 come è giusto che sia; credo che il 1.6 130cv a 130 consumi un pelino meno. 
      Visibilità notturna ok, con le lampade alogene il fascio di luce è sufficientemente valido per illuminare il manto stradale. Frenata ok con un feeling forse un po’ approssimativo, si passa da frenare poco a frenare con più decisione ma ci si abitua. 
      Conclusione: per meno di 20.000 euro di listino la Tipo 3 volumi è un ottima alternativa ad octavia che parte da listìni decisamente più alti. Si guida bene, è poliedrica. 




    • By Cole_90
      Ho letto su Worldscoop che la terza generazione di Doblò sarebbe prevista per inizi 2022 con produzione a Vigo.
       
      Confermate? 👀
       
       

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