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100 anni di Moto Guzzi


The.Doc
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11 ore fa, fastfreddy scrive:

...l'ultima volta ho scambiato qualche parola con un vecchio dipendente dell'azienda (avrà avuto 80 anni) ...è stato molto bello e coinvolgente parlare con chi ha vissuto gran parte dell'epopea del marchio (non vi dico cosa pensava dei vari padroni della Guzzi 🤣 ...orgoglio guzzista).

 

Speriamo bene ma temo che la Piaggio sia sempre troppo concentrata sui suoi scooter per investire seriamente nel marchio ...qualcosa è stato fatto, e sarebbe ingiusto negarlo, ma dalla Guzzi ci si aspetta sempre il massimo.

 

In ogni caso auguri MGuzzi! 💖

 

Strano, un dipendente italiano che parla male del "padrone"... Non succede mai eh... Prima o poi ce la faremo a liberarci della dialettica del padrone.

 

Sinceramente non capisco cosa ci sia da essere "orgogliosi", come dipendente dico. Capisco l'orgoglio di possedere e mantenere una Guzzi, usarla, andare ai raduni ecc ecc... Ma da fine anni 60 in poi il prodotto Guzzi è andato via via impoverendosi a livello tecnico (o meglio.... rimanendo dov'erano mentre gli altri andavano avanti) e e di qualità. Per 40 anni hanno vissuto "di rendita" dai successi dagli esordi fino ai 50, una parabola purtroppo tipica di tante aziende italiane incapaci di fare il salto da produzione artigianale a produzione in serie.

 

I primi a cercare di fare ordine sono stati quelli di Aprilia che hanno rimesso in sesto ingegneria e produzione, per poi mettere in cantiere vari modelli alcuni dei quali usciti sotto Piaggio (Griso e Breva) coi nuovi motori Euro 3 progettati sotto Aprilia.

 

Tra l'altro proprio Stelvio è nata sotto gestione Piaggio, altro che scooter. Tutte le recenti innovazioni a livello di motore, cambio e ciclistica (il CA.R.C) sono nate sotto Aprilia e sviluppati sotto Piaggio.

 

Il recente successo di V7 (che la vedi ovunque in tutte le salse) è tutta farina del sacco di Piaggio.

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Mazda MX-5 20th anniversary "barbone edition" - Tutto quello che scrivo è IMHO

k21x8z.png

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Tra l'altro Piaggio è stata proprio quella che ha avuto il coraggio di portare in produzione un motore grosso totalmente nuovo, con le 4 valvole per cilindro e la distribuzione a camme in testa, il 1200 8v installando 

 

1200cc_8valve_04.jpg.5c72e27c90dade7cff5562b29663813f.jpg

 

Notare la complicazione per ruotare di 90° l'asse di rotazione, che ha portato a problemi di usura nei primi lotti, e che impedisce di usare il doppio albero a camme.

Tutto per non girare le teste per motivi estetici.

 

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Mazda MX-5 20th anniversary "barbone edition" - Tutto quello che scrivo è IMHO

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32 minuti fa, jeby scrive:

 

Strano, un dipendente italiano che parla male del "padrone"... Non succede mai eh... Prima o poi ce la faremo a liberarci della dialettica del padrone.

 

Sinceramente non capisco cosa ci sia da essere "orgogliosi", come dipendente dico. Capisco l'orgoglio di possedere e mantenere una Guzzi, usarla, andare ai raduni ecc ecc... Ma da fine anni 60 in poi il prodotto Guzzi è andato via via impoverendosi a livello tecnico (o meglio.... rimanendo dov'erano mentre gli altri andavano avanti) e e di qualità. Per 40 anni hanno vissuto "di rendita" dai successi dagli esordi fino ai 50, una parabola purtroppo tipica di tante aziende italiane incapaci di fare il salto da produzione artigianale a produzione in serie.

 

I primi a cercare di fare ordine sono stati quelli di Aprilia che hanno rimesso in sesto ingegneria e produzione, per poi mettere in cantiere vari modelli alcuni dei quali usciti sotto Piaggio (Griso e Breva) coi nuovi motori Euro 3 progettati sotto Aprilia.

 

Tra l'altro proprio Stelvio è nata sotto gestione Piaggio, altro che scooter. Tutte le recenti innovazioni a livello di motore, cambio e ciclistica (il CA.R.C) sono nate sotto Aprilia e sviluppati sotto Piaggio.

 

Il recente successo di V7 (che la vedi ovunque in tutte le salse) è tutta farina del sacco di Piaggio.

Compresa l'attuale ho avuto 4 Moto Guzzi. Personalmente ritengo che la mia V11 Sport verde con telaio rosso, quando fu l'acquistai nel 2003 (se ben ricordo), fosse una delle naked piu' coinvolgente (da tutti i punti di vista) in assoluto. 

A dire il vero anche la precedente Quota 1000 era un'ottima moto.

 

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30 minuti fa, and scrive:

Compresa l'attuale ho avuto 4 Moto Guzzi. Personalmente ritengo che la mia V11 Sport verde con telaio rosso, quando fu l'acquistai nel 2003 (se ben ricordo), fosse una delle naked piu' coinvolgente (da tutti i punti di vista) in assoluto. 

A dire il vero anche la precedente Quota 1000 era un'ottima moto.

 

 

V11 è il primo prodotto dell'era Aprilia.

 

Ripeto: capsico l'affetto "nostalgico" dei proprietari, e l'orgoglio di guidare una moto con un'anima, ma a livello di produzione (fabbrica, ingegneria) Guzzi era parecchio indietro rispetto ai concorrenti grazie soprattutto alla gestione DeTomaso per cui a fine anni '90 le Guzzi erano ormai l'omologo "sportivo" delle Harley Davidson: sempre lo stesso telaio, sempre lo stesso motore, tanta attenzione all'estetica, poca attenzione alle prestazioni in generale... E allora a che serve comprare una Guzzi nuova?

 

La Quota almeno era un tentativo di fare qualcosa di diverso, ma purtroppo usando la roba che c'era già pronta... E infatti vuoi per l'ingenuità del telaio, vuoi per il riuso del solito motorazzo arcaico, la Quota pesava mediamente 20-30 kg in più della concorrenza e aveva generalmente una ventina di cavalli in meno 

 

I nuovi proprietari hanno rimesso mano pesante a tutto, inclusa la fabbrica rifatta, introducendo concetti prima totalmente ignorati, tipo l'ergonomia e i percentili :-D (giuro!)

 

Edited by jeby

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5 ore fa, jeby scrive:

 

Strano, un dipendente italiano che parla male del "padrone"... Non succede mai eh... Prima o poi ce la faremo a liberarci della dialettica del padrone.

 

Sinceramente non capisco cosa ci sia da essere "orgogliosi", come dipendente dico. Capisco l'orgoglio di possedere e mantenere una Guzzi, usarla, andare ai raduni ecc ecc... Ma da fine anni 60 in poi il prodotto Guzzi è andato via via impoverendosi a livello tecnico (o meglio.... rimanendo dov'erano mentre gli altri andavano avanti) e e di qualità. Per 40 anni hanno vissuto "di rendita" dai successi dagli esordi fino ai 50, una parabola purtroppo tipica di tante aziende italiane incapaci di fare il salto da produzione artigianale a produzione in serie.

 

I primi a cercare di fare ordine sono stati quelli di Aprilia che hanno rimesso in sesto ingegneria e produzione, per poi mettere in cantiere vari modelli alcuni dei quali usciti sotto Piaggio (Griso e Breva) coi nuovi motori Euro 3 progettati sotto Aprilia.

 

Tra l'altro proprio Stelvio è nata sotto gestione Piaggio, altro che scooter. Tutte le recenti innovazioni a livello di motore, cambio e ciclistica (il CA.R.C) sono nate sotto Aprilia e sviluppati sotto Piaggio.

 

Il recente successo di V7 (che la vedi ovunque in tutte le salse) è tutta farina del sacco di Piaggio.

comunque per quel poco che ne capisco di custom....a livello di guida (e anche prestazioni) le guzzi sono fra le migliori...nelle prove delle riviste bastonano sempre tutte :D

 

fra la roba recente (e purtroppo misa finita fuori listino causa normative) c'era questa

ptguzzi_mgx-21_19.ashx

 

Modello particolare...bruttarello forse ma affascinante

 

http://4.bp.blogspot.com/-j3H-YWfpnCA/VlsMg--PgsI/AAAAAAABd1c/Y0L80VlZiCA/s1600/Moto%2BGuzzi%2BMGX-21%2BFlying%2BFortress%2B2016%2B04.jpg

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PETIZIONE 125 in Superstrada e Autostrada

La Desmosedici è una moto difficile, quando dai gas vibra e si muove, ma è una sua prerogativa perchè se non ti fai spaventare vedi che tutto funziona. [Casey Stoner]

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6 ore fa, jeby scrive:

Sinceramente non capisco cosa ci sia da essere "orgogliosi", come dipendente dico.

 

quando passi una vita dentro a un'azienda, qualunque sia il suo destino, credo che ci resti legato a doppio filo e che l'orgoglio sia una cosa naturale se hai fatto il tuo lavoro con passione

 

riguardo i padroni che si sono succeduti, non ne parlava un granché bene ma perché lui aveva vissuto i tempi eroici della Guzzi ...chi è arrivato dopo non ha saputo mantenere a quei livelli il marchio, non riuscendo a fare cose altrettanto importanti ...vederla scivolare lentamente verso l'oblio non dev'essere stato il massimo ...diciamo che è la nostra Alfa Romeo a due ruote ...è la stessa visione che un operaio Alfa degli anni d'oro del biscione può avere del periodo Fiat (ma peggio)

 

poi personalmente credo che Piaggio abbia fatto cose anche egregie con Guzzi (l'ho toccato con mano e quindi ne sono convinto), anche se non ci ha messo i soldi che sarebbero serviti a farlo tornare un marchio tra i grandi (né più né meno come Fiat con l'Alfa) ...si sono intestarditi su Aprilia, con risultati scoraggianti, interpretando la Guzzi solamente come un marchio vintage ...pochi modelli e marketing ridicolo sono cose che tengono lontano il pubblico oggi come oggi

 

messe in piazza le colpe della Piaggio, mettiamo a nudo anche quelle dei motociclisti che vedono solo marchi e lustrini ...la Stelvio, per dirla tutta, di ciclistica girava attorno al GS (era tutta sviluppata a Noale), la componentistica era di prim'ordine, le dotazioni ottime (è stata la prima enduro stradale con il TC) ...univa il tipico carattere delle Guzzi alle qualità ciclistiche delle Aprilia ...ma la gente ha continuato imperterrita a comprare GS, la quale tra l'altro è stata richiamata per difetti di fabbricazione con una cadenza a dir poco vergognosa per una moto che, franco concessionario, costava praticamente il doppio della Stelvio ...giusto per dirle tutte ...quindi un pò capisco anche chi le progetta e produce le Guzzi ...il mercato da pecore ti fa un pò cadere le palle 

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BMW E63 630i SMG & Kawasaki Z1000SX

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5 ore fa, LucioFire scrive:

comunque per quel poco che ne capisco di custom....a livello di guida (e anche prestazioni) le guzzi sono fra le migliori...nelle prove delle riviste bastonano sempre tutte :D

 

fra la roba recente (e purtroppo misa finita fuori listino causa normative) c'era questa

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Modello particolare...bruttarello forse ma affascinante

 

http://4.bp.blogspot.com/-j3H-YWfpnCA/VlsMg--PgsI/AAAAAAABd1c/Y0L80VlZiCA/s1600/Moto%2BGuzzi%2BMGX-21%2BFlying%2BFortress%2B2016%2B04.jpg

 

Beh questa è un bagger, e la guida di una moto così con la ruota anteriore alta è un pò "particolare"... pensata non certo per le strade europee 😅

Non è proprio il mio genere comunque esteticamente riesce a reggere il peso degli anni (è del 2016 se non ricordo male) se confrontata con le bagger yankee attuali...

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11 ore fa, jeby scrive:

 

V11 è il primo prodotto dell'era Aprilia.

 

Ripeto: capsico l'affetto "nostalgico" dei proprietari, e l'orgoglio di guidare una moto con un'anima, ma a livello di produzione (fabbrica, ingegneria) Guzzi era parecchio indietro rispetto ai concorrenti grazie soprattutto alla gestione DeTomaso per cui a fine anni '90 le Guzzi erano ormai l'omologo "sportivo" delle Harley Davidson: sempre lo stesso telaio, sempre lo stesso motore, tanta attenzione all'estetica, poca attenzione alle prestazioni in generale... E allora a che serve comprare una Guzzi nuova?

 

La Quota almeno era un tentativo di fare qualcosa di diverso, ma purtroppo usando la roba che c'era già pronta... E infatti vuoi per l'ingenuità del telaio, vuoi per il riuso del solito motorazzo arcaico, la Quota pesava mediamente 20-30 kg in più della concorrenza e aveva generalmente una ventina di cavalli in meno 

 

I nuovi proprietari hanno rimesso mano pesante a tutto, inclusa la fabbrica rifatta, introducendo concetti prima totalmente ignorati, tipo l'ergonomia e i percentili :-D (giuro!)

 

Per prima cosa non vorrei essere frainteso, non ho nessun intento polemico! E' che quando parlo di Moto Guzzi mi si scalda il cuore. La prima è stata la 125 4 tempi di mio fratello, durata pochissimo prima che la distruggessi contro una macchina. Quando a distanza di anni ho potuto sedermi di nuovo su una moto, ho comperato un V65 Lario (purtroppo bianco e non rosso perchè non lo trovai) di seconda mano. Questa era davvero una moto, come dire, strana. Ricordo un amico che la provò al posto del suo Tenerè (mi sembra si chiamasse così), che dopo pochi chilometri si fermo e mi disse, "senti, questo catafalco guidalo tu e ridammi la mia moto!! :-)) ricominciammo la nostre battaglie sui monti della Savoia. Passando al Quota però non sono d'accordo con te. Il vero difetto che aveva era l'altezza della sella. (ok escludo l'utilizzo sullo sterrato che io non ho mai fatto per cui non posso emettere giudizi di sorta). Il quota era davvero una gran moto, comoda, divertente da guidare, il motore faceva piu' che egregiamente il suo dovere. Oltre all'altezza l'altro difetto era il cambio, ancora il 5 marce che credo arrivasse direttamente dagli anni 70. L'unica positività di questo cambio era la possibilità di usare la frizione in partenza e poi praticamente la si poteva non utilizzare piu' sia in salita di marce che in scalata. Un aneddoto divertente: in una caduta da fermo, ho rotto la candela di uno dei due cilindri. Essendo all'estero in un giorno di festa, la soluzione fu fare una specie di puzzle della ceramica, avvolgerla con del nastro isolante e guidare come se niente fosse.

per quanto riguarda il V11, il mio e' la primissima serie. La mia è omologata 2000 ma l'avevo acquistata nel 99. dalle mie parti era sta una delle prime a circolare sulla strada. cambio nuovo, davvero divertente da guidare. Ha il difetto che l'avantreno sbaccetta alle alte velocità. problema senza soluzione anche indurendo l'ammortizzatore di sterzo. E' ovvio, parliamo di una moto che ormai ha compiuto 21 anni circa quindi, sicuramente, niente a che vedere con quello che c'è ora. insomma, se devo dare un giudizio il piu' possibile imparziale, sia il Quota che il V11, nella loro epoca, erano moto che avevano un senso.

ripeto, il tutto senza nessuna polemica, solo un mio personale contributo ad una discussione che riguarda la moto che mi ha fatto innamorare:-)

 

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15 ore fa, LucioFire scrive:

comunque per quel poco che ne capisco di custom....a livello di guida (e anche prestazioni) le guzzi sono fra le migliori...nelle prove delle riviste bastonano sempre tutte :D

 

fra la roba recente (e purtroppo misa finita fuori listino causa normative) c'era questa

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Modello particolare...bruttarello forse ma affascinante

 

http://4.bp.blogspot.com/-j3H-YWfpnCA/VlsMg--PgsI/AAAAAAABd1c/Y0L80VlZiCA/s1600/Moto%2BGuzzi%2BMGX-21%2BFlying%2BFortress%2B2016%2B04.jpg

 

A me piace, ma vedi questo è una fetta di mercato in cui si sono dovuti rifugiare dopo essere stati cacciati dagli altri

 

14 ore fa, fastfreddy scrive:

 

quando passi una vita dentro a un'azienda, qualunque sia il suo destino, credo che ci resti legato a doppio filo e che l'orgoglio sia una cosa naturale se hai fatto il tuo lavoro con passione

 

riguardo i padroni che si sono succeduti, non ne parlava un granché bene ma perché lui aveva vissuto i tempi eroici della Guzzi ...chi è arrivato dopo non ha saputo mantenere a quei livelli il marchio, non riuscendo a fare cose altrettanto importanti ...vederla scivolare lentamente verso l'oblio non dev'essere stato il massimo ...diciamo che è la nostra Alfa Romeo a due ruote ...è la stessa visione che un operaio Alfa degli anni d'oro del biscione può avere del periodo Fiat (ma peggio)

 

poi personalmente credo che Piaggio abbia fatto cose anche egregie con Guzzi (l'ho toccato con mano e quindi ne sono convinto), anche se non ci ha messo i soldi che sarebbero serviti a farlo tornare un marchio tra i grandi (né più né meno come Fiat con l'Alfa) ...si sono intestarditi su Aprilia, con risultati scoraggianti, interpretando la Guzzi solamente come un marchio vintage ...pochi modelli e marketing ridicolo sono cose che tengono lontano il pubblico oggi come oggi

 

messe in piazza le colpe della Piaggio, mettiamo a nudo anche quelle dei motociclisti che vedono solo marchi e lustrini ...la Stelvio, per dirla tutta, di ciclistica girava attorno al GS (era tutta sviluppata a Noale), la componentistica era di prim'ordine, le dotazioni ottime (è stata la prima enduro stradale con il TC) ...univa il tipico carattere delle Guzzi alle qualità ciclistiche delle Aprilia ...ma la gente ha continuato imperterrita a comprare GS, la quale tra l'altro è stata richiamata per difetti di fabbricazione con una cadenza a dir poco vergognosa per una moto che, franco concessionario, costava praticamente il doppio della Stelvio ...giusto per dirle tutte ...quindi un pò capisco anche chi le progetta e produce le Guzzi ...il mercato da pecore ti fa un pò cadere le palle 

 

Ma gli anni eroici sono quelli dagli anni 20 agli anni 50... Immagino che il tizio abbia iniziato verso la fine dei 50, quindi all'apice... Però occhio, l'apice è arrivato appena prima del fallimento quindi qualcosa in quegli anni eroici è andato veramente storto.

 

Comunque vedi il problema è che non basta fare buoni modelli, bisogna anche stare sul mercato. Se GS domina incontrastato, perché fare un simil GS? Tutti gli altri fanno moto con una impostazione moderna, l'unica che continua a seguire se stessa è appunto GS perché è iconica, ma Quota non è un'icona Guzzi e se dici Guzzi non ti viene subito in mente una endurona, al limite ti vengono in mente le vecchie V7, le California della polizia americana e al limite le enduro leggere tipo le TTR, e infatti si sono gettati a pesce su quel mercato lì. Con quella meccanica puoi fare solo cose iconiche dal gusto vintage, come la linea boxer BMW o Harley Davidson. Però BMW sempre e HD solo ora hanno rinnovato l'architettura evolvendo o rivoluzionando. In Guzzi siamo ancora lì, appena esci dal "vintage" non hanno niente da offrire.

 

Secondo te perché Piaggio si è "intestardita" sull'Aprilia? Perché c'era più potenziale da sfruttare subito, perché è sempre stata attiva nella progettazione e nelle competizioni in tutti i settori, dalle stradali alle enduro al cross, e che se non fosse stato per le mani bucate di buonanima di Beggio che usava i soldi dell'azienda per farsi i fatti suoi probabilmente non sarebbe nemmeno passata così a Piaggio. Su Guzzi invece c'è da togliere 40 anni di ruggine e ricostruire una gamma coerente e un'immagine, magari al di fuori del vintage, ripartendo da zero o quasi con la meccanica.

 

 

9 ore fa, and scrive:

Per prima cosa non vorrei essere frainteso, non ho nessun intento polemico! E' che quando parlo di Moto Guzzi mi si scalda il cuore. La prima è stata la 125 4 tempi di mio fratello, durata pochissimo prima che la distruggessi contro una macchina. Quando a distanza di anni ho potuto sedermi di nuovo su una moto, ho comperato un V65 Lario (purtroppo bianco e non rosso perchè non lo trovai) di seconda mano. Questa era davvero una moto, come dire, strana. Ricordo un amico che la provò al posto del suo Tenerè (mi sembra si chiamasse così), che dopo pochi chilometri si fermo e mi disse, "senti, questo catafalco guidalo tu e ridammi la mia moto!! :-)) ricominciammo la nostre battaglie sui monti della Savoia. Passando al Quota però non sono d'accordo con te. Il vero difetto che aveva era l'altezza della sella. (ok escludo l'utilizzo sullo sterrato che io non ho mai fatto per cui non posso emettere giudizi di sorta). Il quota era davvero una gran moto, comoda, divertente da guidare, il motore faceva piu' che egregiamente il suo dovere. Oltre all'altezza l'altro difetto era il cambio, ancora il 5 marce che credo arrivasse direttamente dagli anni 70. L'unica positività di questo cambio era la possibilità di usare la frizione in partenza e poi praticamente la si poteva non utilizzare piu' sia in salita di marce che in scalata. Un aneddoto divertente: in una caduta da fermo, ho rotto la candela di uno dei due cilindri. Essendo all'estero in un giorno di festa, la soluzione fu fare una specie di puzzle della ceramica, avvolgerla con del nastro isolante e guidare come se niente fosse.

per quanto riguarda il V11, il mio e' la primissima serie. La mia è omologata 2000 ma l'avevo acquistata nel 99. dalle mie parti era sta una delle prime a circolare sulla strada. cambio nuovo, davvero divertente da guidare. Ha il difetto che l'avantreno sbaccetta alle alte velocità. problema senza soluzione anche indurendo l'ammortizzatore di sterzo. E' ovvio, parliamo di una moto che ormai ha compiuto 21 anni circa quindi, sicuramente, niente a che vedere con quello che c'è ora. insomma, se devo dare un giudizio il piu' possibile imparziale, sia il Quota che il V11, nella loro epoca, erano moto che avevano un senso.

ripeto, il tutto senza nessuna polemica, solo un mio personale contributo ad una discussione che riguarda la moto che mi ha fatto innamorare:-)

 

 

Nessuna polemica, il tuo è il punto di vista di un appassionato innamorato, per cui pregi e difetti si fondono in un'esperienza unica. Però quanti siete? Il problema è quello: vendere e fare soldi. E il mercato è andato altrove. Quota come dici era alta, che insieme al peso eccessivo la rendeva poco manovrabile alle basse velocità dove magari tra l'altro dovevi usare di più il vetusto 5 marce... Tu eri innamorato del mezzo e ci passavi sopra, altri passavano al GS o alle giapponesi.

 

I difetti che citi del V65 Lario (sostanzialmente un treno con le ruote) derivano dall'impostazione tecnica. A te andava bene così, però bada, l'hai presa usata, ma il mercato voleva altro. Poi se scavi sotto c'è il solito telaio Tonti responsabile di buona parte del feeling da locomotiva, insieme alla meccanica pesante. E il Tonti è ancora in gamma... Va bene giusto per le V7 e V9 odierne che sono delle super entry level ridottissime come dimensioni e prestazioni.

 

Per cui: ben venga la passione e l'orgoglio dei proprietari, a qualche giornata Guzzi ci sono andato pure io, e giù in box ho i disegni tecnici del V8, ho visitato la fabbrica, il museo e la galleria del vento... Però per stare sul mercato serve altro.

Edited by jeby
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1 ora fa, jeby scrive:

Comunque vedi il problema è che non basta fare buoni modelli, bisogna anche stare sul mercato. Se GS domina incontrastato, perché fare un simil GS? Tutti gli altri fanno moto con una impostazione moderna, l'unica che continua a seguire se stessa è appunto GS perché è iconica [...]

 

Ti dico la verità, di marketing non parlo volentieri perché la ritengo una di quelle scienze che sta rovinando ogni cosa, non solo nel settore dei motori. Annebbia la vista dei consumatori rendendoli incapaci di scegliere con la propria testa. Tu avrai anche ragione a dire che la Stelvio non andava fatta (lo dicono i risultati) ma sta di fatto che era una moto perfettamente paragonabile alla migliore concorrenza, e anche più performante in certi ambiti, pur costando quasi la metà ...se la gente non acquista un prodotto così buono si merita il GS e per quanto mi riguarda è meglio che si dia all'ippica 

 

Su Aprilia le intenzioni erano buone (e sono ottime motociclette beninteso) ma i risultati non cosano come per Guzzi

 

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