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https://www.fiatprofessional.com/it/ducato-2021/van

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Press Release:

 

Cita
  • Presso tutti i concessionari Fiat Professional in Italia è ora possibile ordinare il Nuovo Ducato di Fiat Professional.
  • Il modello è leader tra i veicoli commerciali in Europa nel 2020 grazie a 40 anni di innovazione continua a fianco dei clienti.
  • Forte di questa base, Ducato si rinnova per essere sempre un passo avanti alla concorrenza, unendo alle sue caratteristiche eccellenti di portata, volumetria, efficienza e flessibilità, l’innovazione basata su Connettività, Sicurezza, Comfort, Efficienza e Stile.
  • Con il lancio del Nuovo Ducato, si completa la gamma del modello, cui si era di recente aggiunto E-Ducato, il primo Ducato 100% elettrico.

 

Presso tutti gli showroom Fiat Professional si può ora ordinare il Nuovo Ducato 2021, giunto alla sua ottava serie. Il modello di punta della gamma Fiat Professional, lanciato nel 1981, porta splendidamente i suoi 40 anni e li ha celebrati alla grande già nel 2020, risultando il veicolo commerciale leggero più venduto in Europa.

 

Già best in class per capability grazie alla gamma “all forward” più ampia sul mercato, cui si è di recente aggiunto E-Ducato, il primo veicolo commerciale 100% elettrico di Fiat Professional, il Nuovo Ducato punta non solo a confermare il suo ruolo di leader, ma a migliorarsi per essere sempre pronto a ogni missione e a soddisfare tutti i bisogni di carico e mobilità dei suoi clienti, che gli riconoscono da sempre il primato per efficienza, flessibilità e un upgrade continuo, che gli ha consentito di diventare il veicolo commerciale più venduto in Europa dopo 40 anni di continui successi.

 

Con questo obiettivo nel mirino, Nuovo Ducato ribadisce la sua leadership e il suo essere sempre un “passo avanti” rispetto alla concorrenza puntando su tecnologia e connettività e rinnovando anche il design e l’aspetto generale degli interni. Una nuova configurazione interamente digitale della strumentazione interna, grazie al Full Digital Cockpit in grado di restituire con immediatezza e chiarezza le informazioni e gli avvisi più utili per il viaggio, dalla navigazione agli assistenti alla guida, offre un elevatissimo grado di flessibilità grazie alla riconfigurabilità ed alla interazione con il sistema di infotainment Uconnect, per adattarsi al meglio alle richieste del guidatore. A questo si aggiungono le nuove interfacce Uconnect con schermi fino a 10”, un sistema di radionavigazione completo al top della categoria che incorpora mappe TomTom 3D e interfaccia Apple Car Play/Android Auto con sistema wireless, attraverso il quale è possibile, con un semplice tocco, accedere ai controlli più importanti del veicolo. Completano l’offerta di nuove radio la Uconnect 7” sempre con interfaccia wireless Apple Car Play/Android auto e Uconnect 5”. Il design rinnovato degli interni viene arricchito da una plancia ridisegnata, un volante ed un pomello cambio nuovo, nuovi pannelli porta e comando del climatizzatore automatico.

 

Grazie all’architettura elettrica completamente rinnovata, Nuovo Ducato porta a bordo una nuova grande offerta di sistemi di Sicurezza e Assistenza alla guida, volti a migliorare l’esperienza su strada e rendere il Ducato un ambiente di lavoro o di svago più sicuro. Il Nuovo Ducato infatti si proporrà come il primo veicolo commerciale leggero con guida autonoma di livello 2 offrendo un range completo di Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida (ADAS) sia in marcia sia in fase di parcheggio, presto disponibili nei concessionari. Dal controllo della velocità a quello della frenata per gli ostacoli improvvisi come pedoni e ciclisti, dal riconoscimento dei segnali stradali al monitoraggio dell’attenzione di guida del conducente, fino ad arrivare al cruise control adattativo con funzione stop and go, al mantenimento della corsia di marcia ed al traffic jam assist, che mantiene un controllo attivo sulla traiettoria del veicolo, tenendo in considerazione le condizioni di traffico. L’utilizzo combinato di questi tre ultimi ADAS permette al Nuovo Ducato di raggiungere il livello 2 di guida autonoma in cui il veicolo assiste autonomamente il guidatore durante le operazioni di guida, accelerazione e frenata. Un risultato unico, mai finora raggiunto da un veicolo commerciale.

 

Completano la ricca dotazione di sistemi di ausilio alla guida ed al parcheggio il Digital Central Mirror che proietta in digitale, migliorandola, l’immagine posteriore sostituendo il retrovisore, il migliorato sistema ESC con Cross Wind Assist e Trailer Stability Control e l’Active Park Assist, l’assistente semi autonomo per le manovre di parcheggio in parallelo e perpendicolare.

 

Inoltre il boom e l’attesa affermazione, anche in futuro, dell’e-commerce e delle consegne a domicilio comportano nuove esigenze e richieste in termini di comfort alla guida. Nuovo Ducato offre la sua risposta con soluzioni pratiche e intelligenti come il Keyless Entry and Go per aprire e chiudere le porte della cabina e del vano di carico e avviare il motore senza chiave, il freno di stazionamento elettrico per ridurre gli ingombri in cabina e facilitare gli spostamenti, il sedile passeggero Eat and Work che, ribaltato, diventa un comodo spazio per lavorare o fare uno spuntino, il compartimento per ricaricare in modalità Wireless i cellulari o ancora le doppie prese USB di tipo A e C, la presa di corrente ad alta tensione a 230 V, pannelli porta più ampi e capienti, il parabrezza riscaldato con resistenze elettriche interne per un rapido sbrinamento del vetro o le sospensioni pneumatiche autolivellanti, per abbassare la soglia di carico facilitando le operazioni di carico e scarico.

 

Sedili dal look più moderno e con nuove imbottiture offrono più spazio e comodità, il nuovo servosterzo elettrico su tutta la gamma diventa più preciso e maneggevole in ogni condizione di marcia e di portata ed il volante più piccolo e dal diametro di sterzata ridotto ridefiniscono il concetto di comfort all’interno della nuova cabina del Ducato, a tutto vantaggio dell’ergonomia e della riduzione dello stress per conducenti e passeggeri sottoposti a impegni lavorativi sempre crescenti.

 

Anche in termini di motorizzazioni, Nuovo Ducato conferma la sua tradizionale esperienza nel mondo dei veicoli commerciali leggeri rinnovando completamente la gamma motori sviluppati secondo le normative Euro 6D-Final e ampliando la gamma disponibile con omologazione Heavy Duty. I nuovi motori diesel Multijet3, basati sulla esclusiva e nuova architettura H3 power sviluppata interamente in casa Stellantis, raggiungono la terza generazione e consolidano i loro punti di forza, offrendo una migliore efficienza grazie al peso ridotto (a tutto beneficio della portata) e alla diminuzione dei consumi e delle emissioni di CO2 (fino a -7%, risultato Best in Class). Viene inoltre incrementata la durabilità, caratteristica fondamentale per un motore dedicato all’utilizzo gravoso tipico dei veicoli commerciali e il comfort, grazie ad una maggiore elasticità e minore rumorosità rispetto alla generazione di motori precedenti. La gamma si articolerà tra quattro livelli di potenza (120, 140, 160, 180 cavalli) con un nuovo migliorato cambio manuale a 6 marce, disponibile su tutti e quattro i livelli ed il sempre apprezzato cambio automatico “9Speed” a 9 rapporti, disponibile sui livelli di potenza 140, 160 e 180 cavalli.  La gamma Heavy Duty, a disposizione sui tre livelli di potenza più elevati, con cambio manuale ed automatico, completerà l’offerta di motori disponibili, mantenendo la stessa coppia delle versioni light duty, già best in class con i 450 Nm del motore più potente. “One mission, one engine” con in tutto 13 combinazioni differenti di gamma per adattarsi al meglio delle specifiche mission.

 

E poiché anche l’occhio vuole la sua parte, i designer del Centro Stile hanno prestato particolare cura nel ridefinire le linee del Nuovo Ducato e l’ergonomia degli interni, particolarmente nel frontale che ora presenta un look deciso, al cui centro campeggia il nuovo ed iconico badge Fiat che sottolinea con orgoglio l’appartenenza al marchio italiano, per un veicolo prodotto nello stabilimento di Atessa. Analogamente griglia, riparo motore e skidplate sono stati ridisegnati per fornire un’impressione di omogeneità stilistica al passo coi tempi. Quello che però colpisce immediatamente è il design dei nuovi proiettori con tecnologia Full Led ad alte performance. I gruppi ottici sono divisi in tre parti, con la sezione inferiore dedicata al guida luce a led che evolve la “firma” luminosa caratteristica del Ducato. I tre gruppi ottici centrali hanno un look decisamente sportivo e forniscono il 30% in più di luminosità rispetto ai classici fari alogeni. Infine la parte superiore è dedicata all’indicatore di direzione, rinnovato anch’esso nello stile con guida luce a Led con accensione a scorrimento, un effetto molto apprezzato e utilizzato tra le auto e portato qui sui veicoli commerciali. Per completare il lavoro compiuto sullo Stile, è stato introdotto il nuovissimo colore di lancio Grigio Lanzarote, che sottolinea il carattere “avventuroso” del Nuovo Ducato ed è dedicato in particolare ai clienti del settore ricreativo.

 

Inoltre, per offrire il massimo della personalizzazione, per Nuovo Ducato 2021 è stata studiata una strategia di pacchetti di dotazioni declinati nelle tre configurazioni Easy, Business e Lounge, sempre più ricchi. Queste tre configurazioni sono ulteriormente personalizzabili grazie ad altri pacchetti addizionali con contenuti ADAS, funzionali ed estetici come il Trekking, ognuno studiato per rendere Nuovo Ducato un veicolo “fit for every mission” e tagliato su misura per i bisogni del cliente. 

 

La connettività di Mopar per il Nuovo Ducato

Infine, il Nuovo Ducato rappresenta lo stato dell’arte per quanto riguarda la possibilità di mettere e mantenere in connessione costante i tre protagonisti del mondo automotive: costruttore, concessionario e cliente finale. Un approccio win-win che ha effetti positivi per tutti, grazie alla continua raccolta di dati comuni che permette offerte personalizzate, risparmi nei costi di gestione e assicurazione, una crescente fedeltà al punto vendita e così via. La porta di accesso a questo mondo è il sistema Uconnect che può essere arricchito a diversi livelli: grazie agli Uconnect™ Services e all’app FIAT sarà infatti possibile gestire e monitorare il proprio mezzo direttamente dai propri devices, ovunque e in qualsiasi momento. I servizi disponibili sono tantissimi, come l’assistenza a distanza, la navigazione intelligente, i comandi da remoto, la gestione di flotte e molto altro. Si crea così un circolo virtuoso in cui tutti gli attori beneficiano dei vantaggi di un’attività svolta in costante contatto e condivisione, grazie alle principali funzionalità offerte, a partire da My Assistant, che garantisce sicurezza e assistenza durante i vari spostamenti, assicurando un supporto geolocalizzato in caso di incidente o guasto. Inoltre ogni mese prevede l’invio di un report sulle condizioni del Nuovo Ducato, con indicazioni su come prendersene cura al meglio.

 

My Remote permette invece di interagire con il proprio mezzo anche a distanza, bloccando e sbloccando le porte, verificando la posizione, impostando degli avvisi per velocità, aree e fasce orarie. Inoltre, se si dispone di un assistente vocale, sarà possibile inviare indicazioni direttamente in vettura e ottenere informazioni sullo stato del mezzo con semplici richieste a voce.

 

My Car è l’app dedicata a monitorare in qualsiasi momento lo stato di salute del proprio Ducato, come il livello di carburante, la pressione degli pneumatici, il contachilometri e di ricevere notifiche dirette su manutenzione o riparazione.

 

Grazie a My Navigation si può raggiungere qualsiasi destinazione velocemente e senza stress, con informazioni sul traffico, meteo e autovelox in tempo reale. Le funzionalità Send&Go, Ricerca Parcheggio e Stazione di Rifornimento consentono di ottimizzare i tempi: per esempio una volta ricercata la destinazione su App, potrà esser inviata al Navigatore in un click e durante il viaggio sarà possibile visionare le stazioni di rifornimento e i parcheggi disponibili. Inoltre grazie alla funzione “over the air”, le mappe saranno sempre aggiornate, senza doversi recare in officina.

 

My Wifi, con il servizio di Wi-Fi Hot spot, consente di collegare fino a 8 dispositivi e di usare i servizi di Amazon Alexa Voice Service a bordo. Per essere avvisati in caso di tentato furto e ricevere assistenza in caso di veicolo rubato è disponibile il pacchetto My Alert.

 

Infine è disponibile il tool My Fleet Manager pensato per semplificare la gestione delle flotte aziendali con la massima efficienza e sicurezza, grazie a strumenti avanzati per monitorare, pianificare e analizzare i propri veicoli.

 

La connettività offerta dal Nuovo Ducato permette inoltre di integrare i dati telematici del veicolo ed i comandi remoti anche con soluzioni dei clienti già in essere, così da garantire il massimo dell'interoperabilità.

 

Fiat Professional

 

Topic Spy: ➡️ Fiat Ducato M.Y. 2021 (Spy)

 

 

Edited by Cole_90
Foto high-res + cartella stampa
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Secondo me se li porta strabene gli anni ‘sto Ducato!

Piccoli ma migliorativi i ritocchi all’esterno, bene l’update infotainment dentro.

 

Continuo ad essere scettico circa la “confusione di loghi”.

 

Edited by Cole_90
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12/2017 Mercedes-Benz A180d Premium (W176 FL) ♥️ 


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La calandra con il logo a lettere l'avevamo proposta già nel 2013, ce la rifiutarono perché troppo "confusionale" per il cliente e perché non volevano poi cambiare tutte le grafiche dei concessionarie ecc...

poi sono arrivati quei casinisti dei brasiliani, hanno piazzato il logo fatto così e amen! :mrgreen: 

Bene, meglio tardi che mai!

Bene anche gli interni

ps, alla fine il motore 2.2 della Giulia sono riusciti a farlo funzionare o no? (mi hanno riferito di un po' di problemi in fase di collaudo)

 

ps2, comunque rimane "nu piezz e core" per me il Ducato

Edited by Aymaro
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Spostato nella sezione adatta. ;)

 

Da parte di tutta FPT auguro il meglio a questa variante commerciale del diesel made in Pratola Serra. 🙃

La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona.

La pratica è quando tutto funziona ma non si sa come.

Spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché.

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  • Cole_90 featured this topic
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1 ora fa, superkappa125 scrive:

Spostato nella sezione adatta. ;)

 

Da parte di tutta FPT auguro il meglio a questa variante commerciale del diesel made in Pratola Serra. 🙃

 

quale FPT?

per capire se sia una gufata.  :§

Edited by itr83
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2 ore fa, Aymaro scrive:

La calandra con il logo a lettere l'avevamo proposta già nel 2013, ce la rifiutarono perché troppo "confusionale" per il cliente e perché non volevano poi cambiare tutte le grafiche dei concessionarie ecc...

poi sono arrivati quei casinisti dei brasiliani, hanno piazzato il logo fatto così e amen! :mrgreen: 

Bene, meglio tardi che mai!

Bene anche gli interni

ps, alla fine il motore 2.2 della Giulia sono riusciti a farlo funzionare o no? (mi hanno riferito di un po' di problemi in fase di collaudo)

 

ps2, comunque rimane "nu piezz e core" per me il Ducato

 

11 minuti fa, itr83 scrive:

 

quale FPT?

per capire se sia una gufata.  :§

Il Ducato ha già da oltre un anno il 2.2 diesel trasversale della Cherokee (fatto a Pratola Serra) che affianca il 2.3 Iveco. Su questa versione restyling rimpiazzerà completamente il 2.3 Iveco

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Edited by KimKardashian
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1 hour ago, KimKardashian said:

 

Il Ducato ha già da oltre un anno il 2.2 diesel trasversale della Cherokee (fatto a Pratola Serra) che affianca il 2.3 Iveco. Su questa versione restyling rimpiazzerà completamente il 2.3 Iveco

Anatema!

L'F1A lo progettiamo e produciamo in FPT. Viene venduto anche a Iveco, ma ci odiamo sempre abbastanza tra di noi. Capirai quanto siamo felici di essere nello spin-off con la sorella scema del gruppo CNH...

 

1 hour ago, itr83 said:

 

quale FPT?

per capire se sia una gufata.  :§

L'unica FPT rimasta, quella responsabile dei motori per il gruppo CNH.

Quindi sì, era chiaramente una gufata. :mrgreen:

 

Edited by superkappa125

La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona.

La pratica è quando tutto funziona ma non si sa come.

Spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché.

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4 minuti fa, superkappa125 scrive:

Anatema!

L'F1A lo progettiamo e produciamo in FPT. Viene venduto anche a Iveco, ma ci odiamo sempre abbastanza tra di noi. Capirai quanto siamo felici di essere nello spin-off con la sorella scema del gruppo CNH...

 

L'unica FPT rimasta, quella responsabile dei motori per il gruppo CNH.

Quindi sì, era chiaramente una gufata. :mrgreen:

 

Scusami ma non ho capito... 

 

il 2.3 non è un motore FPT-Iveco prodotto nello stabilimento Iveco ex Sofim? 

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3 minutes ago, KimKardashian said:

Scusami ma non ho capito... 

 

il 2.3 non è un motore FPT-Iveco prodotto nello stabilimento Iveco ex Sofim? 

Sì, ma le due società sono entità ben distinte dal 2004 quando CNH é stata separata da Fiat, tant'è che per noi Iveco é un cliente (seppur "captive") e c'è sempre qualche... attrito, quando collaboriamo.

Edited by superkappa125
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La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona.

La pratica è quando tutto funziona ma non si sa come.

Spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché.

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  • Cole_90 changed the title to Fiat Ducato M.Y. 2021

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      Cartella stampa completa
       
      Topic Spy➡️ Clicca qui!
    • By j
      Stellantis annuncia il Nuovo Fiat Professional Scudo ed il Nuovo Fiat Ulysse
      Prossimamente nello stabilimento Stellantis Hordain, in Francia, saranno prodotti un veicolo commerciale leggero medio del marchio Fiat Professional ed un Multi Purpose Vehicle del marchio Fiat. I due modelli saranno disponibili sia con le rinomate motorizzazioni endotermiche (Internal Combustion Engine) sia nella nuova versione al 100% elettrica (Battery Electric Vehicle). Ampia gamma per veicolo commerciale, disponibile fino a tre lunghezze: Furgone, Combi, e Cabinato con pianale. Gamma completa per la versione Multipurpose, disponibile in diverse combinazioni da 6 a 9 posti, rivolta a famiglie numerose o al comparto business. La nuova famiglia di veicoli segna quindi il ritorno di Fiat Professional e Fiat nella storica fabbrica francese in cui sono stati prodotti, tra il 1994 e il 2016, alcuni dei loro modelli più famosi, di cui riprendono il nome Scudo e Ulysse. Di certo grande interesse susciteranno le configurazioni BEV di entrambi i modelli poiché rispondono all’attuale transizione verso una mobilità a “zero emissioni” e rappresentano un esempio concreto della strategia di elettrificazione onnicomprensiva di Stellantis. Entro il 2030, i veicoli a basse emissioni di Stellantis saranno oltre il 70% delle vendite in Europa e più del 40% di quelle negli Stati Uniti, con un investimento di oltre 30 miliardi di euro entro il 2025.  
      Stellantis annuncia il lancio di una nuova generazione di veicoli che sarà prodotta, prossimamente, nello storico stabilimento Stellantis Hordain ubicato a Hordain, nella regione di Valenciennes (Francia). Si tratta di un monovolume del marchio Fiat e di un veicolo commerciale leggero medio del marchio Fiat Professional.
       
      I due nuovi modelli saranno disponibili sia in versione a combustione interna ICE (Internal Combustion Engine) sia al 100% elettrica (Battery Electric Vehicle). In particolare le motorizzazioni endotermiche adotteranno l’alimentazione a gasolio in abbinamento alla trasmissione manuale o automatica. E il veicolo commerciale leggero offrirà tre configurazioni - Furgone, Combi e Cabinato con pianale – per soddisfare qualunque esigenza di trasporto professionale. Inoltre, entrambi nascono sulla piattaforma EMP2 che, grazie al suo carattere modulare, permette di rispondere alle specifiche esigenze dei diversi mercati, adattandosi a modelli e segmenti molto differenti. Basti pensare che sulla stessa piattaforma nascono i veicoli Peugeot Expert e Traveller, Citroen Jumpy e Spacetourer, Opel/Vauxhall Vivaro e Zafira Life.
       
      Ritornano così nel sito transalpino i due brand italiani che qui hanno dato vita ad alcuni dei loro modelli più famosi: il monovolume alto di gamma Fiat Ulysse, dal 1994 al 2002, e il veicolo commerciale Fiat Scudo, dal 1996 al 2016. Sorto nel 1992, a seguito della storica joint venture nata nel 1978 tra gli allora Gruppi Fiat e PSA, il complesso industriale sarà la “culla” delle due novità di Fiat e Fiat Professional, pronte a raccogliere le sfide della nuova mobilità urbana, sempre più sostenibile e amica dell’ambiente.
       
      E proprio ispirati dal successo dei loro predecessori, i due nuovi modelli prenderanno il nome di Fiat Ulysse e Fiat Professional Scudo, e andranno a rafforzare la gamma dei marchi torinesi oltre a segnare un ulteriore passo nella strategia di elettrificazione, rappresentando una soluzione a zero emissioni rivolta alle famiglie numerose, veicoli ricreazionali, trasporti con conducente, professionisti e allestitori. Infatti, le rinomate e affidabili versioni endotermiche di entrambi i veicoli saranno affiancate dalle innovative versioni 100% elettriche che di certo susciteranno grande interesse nel pubblico. 
       
      La nuova generazione di Fiat e Fiat Professional risponde quindi all’attuale transizione verso una mobilità a “zero emissioni”. In particolare, con il crescente impiego di veicoli commerciali leggeri nelle aree urbane, in parte dovuto all’incremento della domanda di servizi di consegna online, questi veicoli contribuiranno in maniera significativa alla riduzione delle emissioni nelle città. Allo stesso modo le versioni per il trasporto passeggeri consentiranno alle famiglie di godersi una vita attiva “green” beneficiando di innovativi dispositivi tecnologici, straordinari livelli di comfort, spazio al vertice del segmento e funzioni di sicurezza avanzate.
       
      Il Fiat Professional Scudo sarà ordinabile nei principali Paesi a cavallo tra la fine di quest’anno e l’inizio dell’anno prossimo, mentre il Fiat Ulysse sarà disponibile entro il primo trimestre del 2022.
       
      In questo contesto Stellantis gioca già un ruolo da protagonista, come dimostra la sua indiscussa leadership nei veicoli commerciali in Europa e la chiara volontà di diventare leader mondiale nei veicoli commerciali elettrici. Del resto, l’Azienda punta a una strategia di elettrificazione onnicomprensiva con cui fornire veicoli entusiasmanti e all’avanguardia per i brand iconici dell'azienda, facendo leva sulle competenze interne, ma anche su partnership e joint venture, per realizzare tecnologie avanzate a prezzi accessibili. Nei prossimi tre anni il percorso di elettrificazione dei veicoli commerciali si estenderà a tutti i prodotti e a tutte le Region, anche con l’offerta di furgoni alimentati da celle a combustibile a idrogeno entro la fine del 2021.
       
      Entro il 2030, i veicoli a basse emissioni di Stellantis saranno oltre il 70% delle vendite in Europa e più del 40% di quelle negli Stati Uniti, con un investimento di oltre 30 miliardi di euro entro il 2025 nell’elettrificazione e nello sviluppo del software.
       
      Torino, 27 ottobre 2021
       
    • By AngeloUPugliis
      Buongiorno, ho avuto modo di testare la Tipo 1.3 da 95cv e 5 marce in versione 3 volumi. 
      Il posto guida è comodo per me che sono circa 1.70 e così lo spazio per i posti posteriori per chi sedeva alle mie spalle. Sedile imbottito il giusto e che ho solo trovato poco contenitivo nelle curve più disinvolte ( la tipo ha un bel comportamento su strada e ne parlerò tra poco ). Nessun problema durante i trasferimenti più lunghi. Volante comodo, forse un po’ troppo grande con comandi per la regolazione del cdb a mio avviso un po’ confusionari; ci si abitua con l’utilizzo ma possono distrarre. Tra le informazioni del cdb lodevole il Voltmetro e la temperatura olio motore, seppur non espressa in gradi, un po’ in stile Giulia. Radio u connect dab con sistema Bluetooth con una buona potenza sonora al pari di tante auto più blasonate, mi è piaciuta la resa acustica per essere un sistema non Premium. Sedile con regolazione in altezza manuale. Trovare la posizione di guida non è stato semplicissimo perché in alcune configurazioni ero troppo vicino al volante ( regolabile in altezza e profondità ) mentre in altre troppo lontano per premere la frizione. Ho trovato un compromesso accettabile a cui mi sono poi adattato. La leva del cambio ed i relativi innesti sono promossi entrambi. In ambito Fiat ho trovato il 6 marce della 500x 1.0t 120cv tra i migliori manuali mai provati ( secondo credo solo a quelli Honda ), ma questo 5 marce gli e’ abbastanza vicino, se non fosse per quel senso di “ vuoto “ che ho avvertito nel passaggio seconda/terza e nel mettere la retro. La visibilità esterna è molto buona, nonostante la mancanza dei sensori posteriori si percepisce facilmente la fine del posteriore ed i montanti non creano problemi neanche nelle svolte più strette. Le finiture degli interni sono votate al risparmio e ci sta tutto: è la classica auto razionale e per me va pure troppo bene per il suo ruolo di auto essenziale, perché ho visto e provato auto molto più costose che alla guida sono risultate più noiose ed assetate. Vani portaoggetti nelle portiere anteriori, uno davanti al cambio profondo per uno smartphone ed un portafogli, ed uno dietro il freno a mano profondo circa 30 cm e largo abbastanza da farci entrare 4 bottigliette d’acqua, che possono trovare spazio anche nel portabicchieri, posto tra il treno a mano ed il sedile passeggero. I cani sono in plastica rigida quindi è consigliato applicare un rivestimento in velcro per poggiare spiccioli o chiavi, altrimenti è un continuo ticchettio. Climatizzazione efficace che pecca solo in rumorosità già dalla 2 velocità della ventola. Distribuzione dell’aria mediante le bocchette anteriori che sono spartane ma ben solide. Alla guida sorprende per il rapporto tra spazio e prestazioni. L’auto e’ spaziosa per 4, con un bagagliaio grande e ben sfruttabile, ed il 1.3 mjet da 95cv va in crisi solo in 4 con bagagli, clima acceso e strade in forte salita, più che altro per la mancanza di coppia sotto i 2000 giri, poco avvertibile nell’uso tranquillo ma che si avverte nelle altre circostanze. Rimprovero a Fiat di non aver introdotto un 1.6 depotenziato a 110cv come via di mezzo tra i diesel da 95 e da 130cv. Il rumore del motore è poco avvertibile, segno che si sia lavorato veramente bene a livello di insonorizzazione, ed anche ad andature autostradali, 140 km/h di tachimetro ed oltre 3000 giri, non posso non evidenziare la mancanza di fruscii. I lamierati esterni della vettura in prova sono esenti da disaccoppiamenti, e le maniglie porta non in tinta, con questo colore della carrozzeria, le preferisco a quelle in tinta. Dispiace la mancanza del bracciolo posteriore e, non tanto la mancanza dei finestrini posteriori elettrici, optional, quanto delle tasche portaoggetti dietro i sedili anteriori. 
      In città si muove bene, frizione leggera, sterzo che con il tasto city diventa fin troppo piuma, e consumi mai sotto i 15 km/L. Difetta solo un po’ l’erogazione a cui ci si abitua ma che trovo in alcuni frangenti seghettata, cioè mentre parzializzo il gas avverto quasi un piccolo assestamento dell’ acceleratore. Assorbimento delle buche buono in rapporto al segmento, i dissuasori di velocità vengono filtrati egregiamente .Fuori città l’auto si guida benissimo. Cerchi da 16 con Continental EcoContact6 misura 205/55 r16 significa avere una gomma molto turistica con poco grip. L’auto, ciononostante, ha mostrato un comportamento dinamico a mio avviso superbo, con un avantreno molto reattivo ed un posteriore sovrasterzante già in rilascio, facilmente controllabile e con un esp neanche troppo invasivo. Lo sterzo è molto comunicativo e non da nessuna sensazione di galleggiamento. A mio avviso è un auto che con 4 gomme giuste ( Michelin pilot sport 4, Continental premiumContact6, Toyo Tr1 ) può giocarsela benissimo con auto dall’appeal più sportivo. Il cambio è ben rapportato e la marcia successiva “ cade “ sempre nel range giusto per non finire sotto coppia, purché si cambi ad almeno 2500 giri, questo se si viaggia in due con pochi bagagli, altrimenti leggere problema erogazione citato ad inizio post. In autostrada avrei giradito una sesta marcia perché l’auto inizia a mostrare un po’ di fiato corto dopo i 140 come è giusto che sia; credo che il 1.6 130cv a 130 consumi un pelino meno. 
      Visibilità notturna ok, con le lampade alogene il fascio di luce è sufficientemente valido per illuminare il manto stradale. Frenata ok con un feeling forse un po’ approssimativo, si passa da frenare poco a frenare con più decisione ma ci si abitua. 
      Conclusione: per meno di 20.000 euro di listino la Tipo 3 volumi è un ottima alternativa ad octavia che parte da listìni decisamente più alti. Si guida bene, è poliedrica. 





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