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Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione


Messaggio aggiunto da J-Gian,

 

Messaggi Raccomandati:

9 ore fa, v13 scrive:

 

 

non è un'idiozia, è un problema e pure molto grosso. Se il tuo paese (continente in questo caso) ha un settore che produce il 27% di un problema cominci a regolamentarlo. Non è un'idiozia, è assolutamente logico e razionale. Il problema è che stiamo cominciando ad avere a che fare con questioni che richiedono soluzioni a scala planetaria e che non esistono sistemi efficaci di presa di decisioni di questo tipo (vale per il cambiamento climatico, così come per i diritti dei lavoratori, regimi fiscali, ecc.).

 

Per vedere il bicchiere mezzo pieno, diciamo che per lo meno esistono molte agenzie e sistemi di ricerca scientifica che saltano già le frontiere nazionali e fanno un lavoro di studio e indirizzo molto più avanzato di quello dei governi. Solo che le decisioni le prendono i governi... :-(

si ma finchè ognuno fa sul suo a me frega niente. A me dei diritti dei lavoratori cinesi per dire non me ne può fregare di meno.Ma quello dell'inquinamento è un problema globale. E prima lo capiscono pure loro (e prendono provvedimenti) e meglio è. 

PETIZIONE 125 in Superstrada e Autostrada

La Desmosedici è una moto difficile, quando dai gas vibra e si muove, ma è una sua prerogativa perchè se non ti fai spaventare vedi che tutto funziona. [Casey Stoner]

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2 minuti fa, TonyH scrive:

 

Anche quello dei diritti dei lavoratori è un problema globale.

Perché chi non li ha non sostiene i relativi costi e mette fuori mercato gli altri.

si ho pensato pure  a questo, ma già intervenendo sull'inquinamento gli si alzano i costi :D

 

Diciamo che quello è un problema economico.

L'altro è di salute

Modificato da LucioFire

PETIZIONE 125 in Superstrada e Autostrada

La Desmosedici è una moto difficile, quando dai gas vibra e si muove, ma è una sua prerogativa perchè se non ti fai spaventare vedi che tutto funziona. [Casey Stoner]

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Nei diritti rientra anche la sicurezza sul lavoro, non è solo una questione di salario e ferie.

 

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[sIGPIC][/sIGPIC]

Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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10 hours ago, jameson said:

Mettiamola così. Se ho un problema da risolvere al lavoro e perdo tempo ad affrontare un fattore che influisce per il 2% quando ce n'è uno che influisce per il 60%, il mio capo mi licenzia.

 

non ci stiamo capendo.

 

Abbiamo un fattore che incide al 27% su un problema vitale, ma non abbiamo gli strumenti per risolverlo del tutto perché in parte dipende anche dai nostri vicini.

 

Quindi cosa facciamo?
Opzione 1) facciamo finta di niente, tanto se risolvo solo mia parte risolvo un 2% del problema e il resto non è risolvibile.
Opzione 2) cominciamo a risolvere il nostro 27% e cerchiamo di convincere i vicini a farlo anche loro.
Opzione 3) Organizziamo un'assemblea di tutti i vicini con potere coercitivo e obblighiamo tutti a rispettare certe regole.

 

La (3) attualmente sembra fantascienza, ma se non ci diamo una mossa potrebbe diventare plausibile. Nel frattempo personalmente sceglierei sempre l'opzione 2, e lo faccio quotidianamente anche a scala personale nel mio lavoro. Ma la cosa più importante è che l'opzione 2 non è un approccio da idioti come invece stai facendo intendere.

 

Che poi l'opzione 2 richieda un'implementazione sensata e possibilmente senza l'influenza di lobbies varie, è un'altra questione.

 

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2 minuti fa, v13 scrive:

 

non ci stiamo capendo.

 

Abbiamo un fattore che incide al 27% su un problema vitale, ma non abbiamo gli strumenti per risolverlo del tutto perché in parte dipende anche dai nostri vicini.

 

Quindi cosa facciamo?
Opzione 1) facciamo finta di niente, tanto se risolvo solo mia parte risolvo un 2% del problema e il resto non è risolvibile.
Opzione 2) cominciamo a risolvere il nostro 27% e cerchiamo di convincere i vicini a farlo anche loro.
Opzione 3) Organizziamo un'assemblea di tutti i vicini con potere coercitivo e obblighiamo tutti a rispettare certe regole.

 

La (3) attualmente sembra fantascienza, ma se non ci diamo una mossa potrebbe diventare plausibile. Nel frattempo personalmente sceglierei sempre l'opzione 2, e lo faccio quotidianamente anche a scala personale nel mio lavoro. Ma la cosa più importante è che l'opzione 2 non è un approccio da idioti come invece stai facendo intendere.

 

Che poi l'opzione 2 richieda un'implementazione sensata e possibilmente senza l'influenza di lobbies varie, è un'altra questione.

 

L'opzione 2 non è praticabile in quanto noi dipendiamo molto dai nostri vicini e pertanto il potere contrattuale con loro è alquanto limitato. 

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16 minutes ago, nucarote said:

L'opzione 2 non è praticabile in quanto noi dipendiamo molto dai nostri vicini e pertanto il potere contrattuale con loro è alquanto limitato. 

 

non è così scontato. Il rapporto fra Cina e US è molto più intricato di quanto sembri, per esempio la Cina possiede un bel pezzo di debito US e vende molto bene sul mercato EU, quindi non le conviene mettere troppo in difficoltà nessuno dei due. l'EU è anche importante geopoliticamente per la Belt & Road Initiative. Una parte della popolazione urbana cinese, poi, ha anche sviluppato una forte sensibilità ambientale che prima o poi verrà rappresentata anche nella classe politica nazionale.

 

(Sempre che il casino Ucraina e Taiwan non peggiori ulteriormente).

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1 minuto fa, v13 scrive:

 

non è così scontato. Il rapporto fra Cina e US è molto più intricato di quanto sembri, per esempio la Cina possiede un bel pezzo di debito US e vende molto bene sul mercato EU, quindi non le conviene mettere troppo in difficoltà nessuno dei due. l'EU è anche importante geopoliticamente per la Belt & Road Initiative. Una parte della popolazione urbana cinese, poi, ha anche sviluppato una forte sensibilità ambientale che prima o poi verrà rappresentata anche nella classe politica nazionale.

 

(Sempre che il casino Ucraina e Taiwan non peggiori ulteriormente).

 

Può essere che faranno qualche concessione (IMHO vaga) ma non credo che si faranno mai dettare la politica energetica dagli occidentali, figuriamoci poi una politica che contrasta fortemente verso i loro piani di "conquista del mondo" che avrebbero programmato per il 2028.

 

Per cui prima di quella data, non credo che ci saranno grandissimi cambiamenti di rotta da quelle parti (senza contare poi che lo stesso problema lo sia ha con l'India) sulle tematiche ambientali. nel frattempo bisogna si sperare che i casini in Ucraina e Taiwan non degenerino ulteriormente e in seconda battuta che i nuovi governanti cinesi siano un pelo più sensibili a queste questioni ambientali. 

 

Ad ogni modo il problema non è solo la Cina ma anche "convincere" gli altri membri dei BRIC, tra cui l'India.

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On 11/8/2022 at 11:22, v13 scrive:

 

non ci stiamo capendo.

 

Abbiamo un fattore che incide al 27% su un problema vitale, ma non abbiamo gli strumenti per risolverlo del tutto perché in parte dipende anche dai nostri vicini.

 

Quindi cosa facciamo?
Opzione 1) facciamo finta di niente, tanto se risolvo solo mia parte risolvo un 2% del problema e il resto non è risolvibile.
Opzione 2) cominciamo a risolvere il nostro 27% e cerchiamo di convincere i vicini a farlo anche loro.
Opzione 3) Organizziamo un'assemblea di tutti i vicini con potere coercitivo e obblighiamo tutti a rispettare certe regole.

 

La (3) attualmente sembra fantascienza, ma se non ci diamo una mossa potrebbe diventare plausibile. Nel frattempo personalmente sceglierei sempre l'opzione 2, e lo faccio quotidianamente anche a scala personale nel mio lavoro. Ma la cosa più importante è che l'opzione 2 non è un approccio da idioti come invece stai facendo intendere.

 

Che poi l'opzione 2 richieda un'implementazione sensata e possibilmente senza l'influenza di lobbies varie, è un'altra questione.

 

Incide per il 27% dell'8%, che fa il 2%.

Il problema è che la nostra soluzione che risolve il 2% causa un disastro economico, nonché il trasferimento di produzioni in Cina dove l'energia elettrica viene prodotta col carbone e quindi alla fine potrebbe anche causare il risultato netto di aumentare le emissioni.

Disastro economico, emissioni diminuite del 2% se va bene (meno di quanto aumenteranno quelle della sola Cina nello stesso periodo), gente impoverita e aumento del predominio cinese, che sta dimostrando di essere una dittatura aggressiva e pericolosa.

Modificato da jameson
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