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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità


Message added by J-Gian,

 

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On 18/6/2022 at 18:25, infallibile_GF scrive:

Scusate io avrei un semplice quesito da porre su fotovoltaico ed auto elettrica.

Amettiamo che, sotto tortura, deciessi di acquistare un'auto elettrica e come me, milioni di automobilisti in Italia. Dunque ammettiamo di puntare sull'ernegia rinnovabile di tipi fotovoltaico. Mettiamo quindi che oltre a spendere 40 mila euro per un'utilitaria elettrica, ne spendo altri 20 mila per avere i pannelli fotovoltaici. Tralasciando il fatto che, pare, per produrre un pannello fotovoltaico fatto di vetro, metallo, sicilicio si immettono in atmosfera una quantitatà di gas serra, superiore a quella che ti fa risparmiare lo stesso pannello in tutta la sua vita utile. TRalascimo questo fatto. Facciamo finta che i pannelli fotovoltaici crescano spontaneamente sulle piante, ecco.

Faccio quindi 40 mila euro l'auto elettrica + 20 mila di pannelli e quindi penso di utilizzare l'energia dei pannelli per ricaricare l'auto. Peccato che ci sta un piccolo problemino in questo progetto ecosostenibile: mettiamo che sia inverno. Utilizzando l'auto per lavoro parto al mattino col buio e torno la sera che il sole è già tramontanto da un'ìora. Come cacchio la ricarico l'auto elettrica se il sole non c'è e il pannelli non producono più una cippa? Dovrei installare in casa delle batterie tampone che mi costerebbero altri 20 mila euro, che si caricano durante il giorno e così poi la notte la batteria tampone ricarica l'auto elettrica.

In totale dovrei spende 80 mila euro per passare all'auto elttrica che si a sostenibile. Ammesso che produrre un'auto elettrica utilitaria, che pesa 1600kg di materie prime , invece dei 1100kg di una utilitaria a benzina, più le materie prime e l'energia necessaria a produrre i pannelli fotovoltaici, più la batteria tampone che deve essere grossa come quella dell'auto elettrica, sia un processo ecologicamente più sostenibile per l'ambiente, che produrre una panda a benzina.

Poi pensate che questo problema della ricaricara auto elettrica fotovoltaica ce lo avrebbero milioni di persone che usano lauto per lavoro in Italia.

Forzare il passaggio all'auto elettrica, quando non riusciamo a produrre energia ellettrica sufficiente da fonti veramente rinnovabili ed ecologiche, è un po' come ingozzare un diabetico di dolciumi verdi glassati al pistacchio green, senza avere abbastanza insulina da somministragli.

Il malato di diabete è ovviamente l'mabiente. Forse in attesa di trovare abbastnaza insulina, sarebbe il caso metterlo a dieta sto malato, qudni producendo auto a combustione, ma più piccole, leggere ed efficienti, invece che farlo ingrassare a suon di batterie, che tanto poi da qualche parte l'insulina la si troverà.

Il passaggio all'auto elettrica nel 2035, causerà un distrato economico, ma soprattutto un disastro ambientale.


Fonte? Io sapevo che in meno di 2 anni un pannello fotovoltaico recupera l’energia grigia per la sia produzione.

 

Il classico impianto casalingo da 3-4 kW costa 2000 euro a kW, quindi 6-8k euro. Con 20k fai una centrale elettrica fotovoltaica :D


Stessa cosa vale per l’accumulo, un Tesla Powerwall con installazione costa 8-9k, con 20k rendi praticamente la casa indipendente.


Sull’ultima parte concordo in pieno, ma se permetti sono le case europee ad averla fatta fuori dal vaso. Hanno spinto tantissimo i suv, e ora si trovano nella merda. Se avessero fatto come Suzuki (auto piccole, leggere con mild hybrid) non sarebbero incappate nelle sanzioni e non avrebbero dovuto rincorrere l‘elettrificazione per rimanere sul mercato.

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24 minuti fa, kire_06 scrive:

Sull’ultima parte concordo in pieno, ma se permetti sono le case europee ad averla fatta fuori dal vaso. Hanno spinto tantissimo i suv, e ora si trovano nella merda. Se avessero fatto come Suzuki (auto piccole, leggere con mild hybrid) non sarebbero incappate nelle sanzioni e non avrebbero dovuto rincorrere l‘elettrificazione per rimanere sul mercato.

I valori di CO2 richiesti sono talmente bassi che, come ha mostrato @4200blu qualche tempo fa, caricando un'auto elettrica di sera in Italia o in Germania, anche considerando il mix energetico e non l'energia marginale, la CO2 prodotta per generare l'energia elettrica non ci rientra nemmeno in caso di berline.

Il che non significa che non vadano imposti. Però contiamo anche la CO2 dell'elettricità. Vedi come gli passa la voglia di vendere cassoni.

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32 minuti fa, jameson scrive:

Però contiamo anche la CO2 dell'elettricità

 

La C02 è in parte proporzionale all'efficienza, quindi da questa tabella si può desumere che alla peggio un'elettrica emette un po' meno C02 di un'ICE, ma al meglio meno della metà, dal pozzo alla ruota. 

 

e Comparisons of well-to-wheel efficiency for ICE, BEV, and FCV [63]. 

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1 ora fa, jameson scrive:

I valori di CO2 richiesti sono talmente bassi che, come ha mostrato @4200blu qualche tempo fa, caricando un'auto elettrica di sera in Italia o in Germania, anche considerando il mix energetico e non l'energia marginale, la CO2 prodotta per generare l'energia elettrica non ci rientra nemmeno in caso di berline.

Il che non significa che non vadano imposti. Però contiamo anche la CO2 dell'elettricità. Vedi come gli passa la voglia di vendere cassoni.

 

Discorso giusto, però ricordiamoci che per quanto possa fare schifo l'attuale mix energetico europeo è una cosa che:

1. possiamo e dobbiamo migliorare

2. possiamo controllare

 

Al contrario invece i derivati del petrolio oltre a non essere in nostro possesso (dobbiamo sempre passare attraverso paesi dalla dubbia moralità, alimentando guerre e crimini contro l'umanità) hanno un ciclo di estrazione/raffinazione/distribuzione che non può essere migliorato. 

 

E se anche questo non bastasse c'è sempre il lato positivo di avere le 0 emissioni dove viviamo e quindi respiriamo (aka in città/zona urbana), già solo per questo dovremmo essere favorevoli alla transizione. Inoltre risparmieremmo ogni anni miliardi nella salute pubblica.

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Adesso, kire_06 scrive:

Discorso giusto, però ricordiamoci che per quanto possa fare schifo l'attuale mix energetico europeo è una cosa che:

2. possiamo controllare

No. Non possiamo avere un 100% di rinnovabili. In realtà attualmente non possiamo controllare niente, dobbiamo usare tutto quello che abbiamo al massimo e gas per tutto il resto.

1 minuto fa, kire_06 scrive:

E se anche questo non bastasse c'è sempre il lato positivo di avere le 0 emissioni dove viviamo e quindi respiriamo (aka in città/zona urbana), già solo per questo dovremmo essere favorevoli alla transizione. Inoltre risparmieremmo ogni anni miliardi nella salute pubblica.

Le emissioni inquinanti dei veicoli nuovi sono già praticamente indistinguibili da zero in tutti gli inquinanti tranne al più un po' di NOx.

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Posted (edited)
7 minuti fa, kire_06 scrive:

 

Discorso giusto, però ricordiamoci che per quanto possa fare schifo l'attuale mix energetico europeo è una cosa che:

1. possiamo e dobbiamo migliorare

2. possiamo controllare

 

Al contrario invece i derivati del petrolio oltre a non essere in nostro possesso (dobbiamo sempre passare attraverso paesi dalla dubbia moralità, alimentando guerre e crimini contro l'umanità) hanno un ciclo di estrazione/raffinazione/distribuzione che non può essere migliorato. 

 

E se anche questo non bastasse c'è sempre il lato positivo di avere le 0 emissioni dove viviamo e quindi respiriamo (aka in città/zona urbana), già solo per questo dovremmo essere favorevoli alla transizione. Inoltre risparmieremmo ogni anni miliardi nella salute pubblica.

E' un tema planetario.

 

Se tu non usi più petrolio, carbone e suoi derivati, ma altri paesi lo fanno, questi paesi acquisiranno un vantaggio competitivo enorme, e beneficeranno anche del crollo del prezzo del petrolio legato alla riduzione della sua domanda.

Questo con vantaggio solo parziale per l'umanità.

 

Quindi, o ci si mette tutti d'accordo, cosa dura di questi tempi, oppure le cose non sono purtroppo così semplici. A meno di sterminare una parte della popolazione mondiale, quella che non si riesce a convincere.

Edited by AlexMi
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5 minuti fa, AlexMi scrive:

A meno di sterminare una parte della popolazione mondiale, quella che non si riesce a convincere.

Devo dire che questa eventualità non l'avevo ancora presa in considerazione.

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3 ore fa, AlexMi scrive:

E' un tema planetario.

 

Se tu non usi più petrolio, carbone e suoi derivati, ma altri paesi lo fanno, questi paesi acquisiranno un vantaggio competitivo enorme, e beneficeranno anche del crollo del prezzo del petrolio legato alla riduzione della sua domanda.

Questo con vantaggio solo parziale per l'umanità.

 

Quindi, o ci si mette tutti d'accordo, cosa dura di questi tempi, oppure le cose non sono purtroppo così semplici. A meno di sterminare una parte della popolazione mondiale, quella che non si riesce a convincere.

Però i tre "grandi" globali hanno già tracciato una strada: NA, EU, CHN.

Specialmente i primi, per distanze chilometriche viaggiate e spazi utili per centrali elettriche sostenibili, sono baricentrici per la direzione globale.

Dopotutto, le case non possono certo mantenere gli ICE per pochi mercati minori... Quindi la strada è tracciata.

E, al prossimo che mi cita Suzuki come esempio, ricordo che le normative sulle emissioni dipendono anche da dimensioni e peso. Motivo per cui una Mercedes GLS ha "meno restrizioni" di una Fiat Panda. Non è corretto, sia chiaro, e non difendo il ragionamento. Semplicemente, è fattuale.

 

Accettiamolo: il petrolio per autotrazione civile è morto. Nel medio termine.

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Riguardo al problema quello che pare esagerato è che l'Europa bestia implementando normative molto più restrittive di usa e Cina. Siamo in una fase di transizione, ci sono infrastrutture da fare, rete di ricarica, devi agire ancora sull'energia rinnovabile e li devi investire in maniera mostruosa e ci vorranno decenni ( lasciate perdere le previsioni ottimistiche, voglio proprio vedere cosa succederà) Comunque dicevo che se so ha in questo contesto correre come pazzi, spendendo un patrimonio per avere auto elettriche che comunque usano energia prodotta dagli ICE. La transazione poteva essere molto più progressiva. Normativa 2025 e al 2030 sulle emissioni danno già degli obbiettivi molto sfidanti. Poi quello che trovo assurdo e il ban ai motori a combustione. Il 90% delle persone una l'auto ogni giorno per meno di 100 km. Vuole autonomie maggiori perché raramente fa un viaggio più lungo. Allora un elettrica erev con autonomia di 100-150 km e un motore 1000-1200 a ciclo Miller sarebbe una soluzione perfetta, meno cara e più funzionale. E probabilmente ottenevi il 90% dei risultati in termini di CO2 di un auto bev. Perché privarsi di questa soluzione.

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6 minuti fa, davos scrive:

Il 90% delle persone usa l'auto ogni giorno per meno di 100 km.
Allora un elettrica erev con autonomia di 100-150 km e un motore 1000-1200 a ciclo Miller sarebbe una soluzione perfetta, meno cara e più funzionale.


Per fare 150 km al giorno non serve una erev, basta una bev con una batteria da 30 kWh.

 

A meno che non volessi dire che una erev con autonomia solo elettrica di 150 km sia la soluzione ideale anche per fare viaggi più lunghi senza l’ansia da autonomia.

 

Il problema è che le erev praticamente non esistono. Vediamo quando esce la MX-30 con generatore Wankel se il gioco vale la candela.

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