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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità


Message added by J-Gian,

 

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Certo intendevo 150 km di autonomia elettrica più piccolo motore a benzina che ti aggiungo 500 km di autonomia per toglierti qualsiasi ansia. In Cina ci sono la li xiang One e un'altra che sono bestioni di 5 metri e costano la metà della model x. Batteria da 37 kWh più 1.2 da 130 CV.

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1 ora fa, davos scrive:

Riguardo al problema quello che pare esagerato è che l'Europa bestia implementando normative molto più restrittive di usa e Cina. Siamo in una fase di transizione, ci sono infrastrutture da fare, rete di ricarica, devi agire ancora sull'energia rinnovabile e li devi investire in maniera mostruosa e ci vorranno decenni (lasciate perdere le previsioni ottimistiche, voglio proprio vedere cosa succederà) Comunque dicevo che se so ha in questo contesto correre come pazzi, spendendo un patrimonio per avere auto elettriche che comunque usano energia prodotta dagli ICE. La transazione poteva essere molto più progressiva. Normativa 2025 e al 2030 sulle emissioni danno già degli obbiettivi molto sfidanti. Poi quello che trovo assurdo e il ban ai motori a combustione. [cut]

 

Ci vedo molto dramma su questo "ban alla vendita delle vetture ICE nel 2035".

Ci terrei a sottolineare che divieto di vendita non significa divieto di circolazione. Ergo, non significa che nel 2035 tutte le auto circolanti saranno BEV, ma che tutte le auto circolanti nuove saranno BEV. In Italia, se mantenessimo ottimisticamente un trend attuale, sarebbero 1.5Mln di vetture/anno. Considerando che ci sono al momento più di 37 Mln di vetture in Italia, implica oltre vent'anni (ottimisticamente) per la sostituzione di tutto il parco circolante.

 

Quindi 2035 come ban alle ICE implica che il ban alla circolazione delle ICE non si avrà prima del 2045/2050, in maniera molto ottimistica (e presenza di congrui incentivi), che apre circa tre decadi a partire da ora per poter riformare la catena di produzione e distribuzione energetica.

Io mi augurerei anche prima, perché da quando ho venduto la mia auto ho iniziato ad osservare che il 90% delle persone che mi circondano dipende dall'auto solo per pigrizia mentale: le alternative permetterebbero un risparmio economico, di tempo e di qualità della vita. Ma è comunque il mio caso e non un campione statistico, però degli 11K km che l'automobilista mediamente fa ogni anno in Italia, quanti si potrebbero risparmiare con un briciolo di programmazione usando TPL e altri mezzi? Banalmente anche car sharing.

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1 ora fa, aboutdas scrive:

 

Ci vedo molto dramma su questo "ban alla vendita delle vetture ICE nel 2035".

Ci terrei a sottolineare che divieto di vendita non significa divieto di circolazione. Ergo, non significa che nel 2035 tutte le auto circolanti saranno BEV, ma che tutte le auto circolanti nuove saranno BEV. In Italia, se mantenessimo ottimisticamente un trend attuale, sarebbero 1.5Mln di vetture/anno. Considerando che ci sono al momento più di 37 Mln di vetture in Italia, implica oltre vent'anni (ottimisticamente) per la sostituzione di tutto il parco circolante.

 

Quindi 2035 come ban alle ICE implica che il ban alla circolazione delle ICE non si avrà prima del 2045/2050, in maniera molto ottimistica (e presenza di congrui incentivi), che apre circa tre decadi a partire da ora per poter riformare la catena di produzione e distribuzione energetica.

Io mi augurerei anche prima, perché da quando ho venduto la mia auto ho iniziato ad osservare che il 90% delle persone che mi circondano dipende dall'auto solo per pigrizia mentale: le alternative permetterebbero un risparmio economico, di tempo e di qualità della vita. Ma è comunque il mio caso e non un campione statistico, però degli 11K km che l'automobilista mediamente fa ogni anno in Italia, quanti si potrebbero risparmiare con un briciolo di programmazione usando TPL e altri mezzi? Banalmente anche car sharing.

Il ban al 2035 significa che dal 2035 uno deve prendere un auto elettrica e deve poterci essere una rete di collonnine capillare. Devi essere riuscito a fare punti di ricarica nei parcheggi pubblici e privati, luoghi di lavoro etc. Il ban al 2035 significa che le case non investiranno in nessuna tecnologia che non sia elettrica. Ben venga car sharing trasporto pubblico e anche taxi elettrici a prezzi normali. Un taxi deve essere alla portata di tutti. Per il resto per me oggi per come è organizzato il mondo l'auto è indispensabile. Certi usi possono essere evitati, ma per una vita piena per poter viaggiare, andare a lavoro fare la spesa, vacanze passioni portare i figli a scuola etc serve l'auto privata.. facendo il ban al 2025 si rischia al contrario che la gente continui ad usare auto ICE vecchie. Andavano esplorare tutte le soluzioni. Se una segmento b con 500 km di autonomia reale dovesse scendere di prezzo ok. Ma se nel 2035 dovesse costare ancora 50000 euro di  sarebbe un problema enorme. E magari una erev sarebbe costata 20000. E a livello di CO2 sarebbe infinitesimale la differenza. Il problema è che si è andati dietro a principi e non a cercare il risultato. Altrimenti non si parlerebbe solo di ban delle ICE ma di smartworking, riorganizzare i quartieri con servizi decentrati, trasporto pubblico, liberalizzazioni dei taxi etc etc.

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Secondo me sarà tutto convenientemente cambiato da "solo elettriche entro il 2035" a "solo auto con batteria ricaricabile entro il 2035", mettendoci dentro anche REX e PHEV.

E poi diranno che intendevano così dall'inizio.

Diversamente è impensabile, pure perché mercati come USA e parecchi paesi asiatici non stanno andando dietro a sta vaccata del ban dei motori ICE, e vendere solo BEV in Europa significherebbe spaccare in due lo sviluppo delle cosiddette world car, con ulteriore handicap per i produttori europei (quelli che esisteranno ancora al 2035, s'intende).

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2015: "Del marchio Alfa non c'era niente da cambiare, dovevamo cambiare noi"

2022: "Una vera e propria 🤡Metamorfosi🤡 per il marchio, che  🤡evolve🤡 radicalmente e si proietta nella 🤡nuova era🤡 della connettività e dell’elettrificazione"

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. Il problema è che si è andati dietro a principi e non a cercare il risultato. Altrimenti non si parlerebbe solo di ban delle ICE ma di smartworking, riorganizzare i quartieri con servizi decentrati, trasporto pubblico, liberalizzazioni dei taxi etc etc.


Indubbiamente una scelta ideologica anziché tecnica, che potrebbe avere gravi ripercussioni dato che solo l’UE si sta avviando così decisamente su questa strada


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19 minuti fa, davos scrive:

Il ban al 2035 significa che dal 2035 uno deve prendere un auto elettrica e deve poterci essere una rete di collonnine capillare. Devi essere riuscito a fare punti di ricarica nei parcheggi pubblici e privati, luoghi di lavoro etc. Il ban al 2035 significa che le case non investiranno in nessuna tecnologia che non sia elettrica. Ben venga car sharing trasporto pubblico e anche taxi elettrici a prezzi normali. Un taxi deve essere alla portata di tutti. Per il resto per me oggi per come è organizzato il mondo l'auto è indispensabile. Certi usi possono essere evitati, ma per una vita piena per poter viaggiare, andare a lavoro fare la spesa, vacanze passioni portare i figli a scuola etc serve l'auto privata.. facendo il ban al 2025 si rischia al contrario che la gente continui ad usare auto ICE vecchie. Andavano esplorare tutte le soluzioni. Se una segmento b con 500 km di autonomia reale dovesse scendere di prezzo ok. Ma se nel 2035 dovesse costare ancora 50000 euro di  sarebbe un problema enorme. E magari una erev sarebbe costata 20000. E a livello di CO2 sarebbe infinitesimale la differenza. Il problema è che si è andati dietro a principi e non a cercare il risultato. Altrimenti non si parlerebbe solo di ban delle ICE ma di smartworking, riorganizzare i quartieri con servizi decentrati, trasporto pubblico, liberalizzazioni dei taxi etc etc.


Ma solo io trovo che questo modo di vivere frenetico della vita di oggi, oltre a non essere salutare per il pianeta, è assolutamente demenziale? Milioni di persone che ogni giorno si spostano avanti e indietro come zombie, tutti incolonnati, sempre incazzati con se stessi e con io mondo intero. Durante la pandemia ho pregato affinché quella situazione eccezionale diventasse la nuova normalità, riscoprire la "lentezza" della vita, lo stare più tempo in famiglia, godersi la natura, ecc.

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Posted (edited)
5 minuti fa, kire_06 scrive:

stare più tempo in famiglia, godersi la natura, ecc.

 

Ah si, quel posto dove puoi tranquillamente arrivare con i mezzi pubblici e che è sempre raggiungibile con l'autonomia di una macchina elettrica

Edited by gpat
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2015: "Del marchio Alfa non c'era niente da cambiare, dovevamo cambiare noi"

2022: "Una vera e propria 🤡Metamorfosi🤡 per il marchio, che  🤡evolve🤡 radicalmente e si proietta nella 🤡nuova era🤡 della connettività e dell’elettrificazione"

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Giusto ieri ho parlato con una mia collega che si occupa delle trasferte, mi ha detto che ultimamente stanno tornando ai livelli pre Covid ed è assurdo, perché con gli strumenti informatici che abbiamo quando eravamo al 100% in  smartworking siamo riusciti a fare tutto senza le trasferte che prima facevamo.

 

Io ad esempio nell’ultimo anno ho fatto solo 2 giorni di trasferta, solo perché dovevo dare assistenza ad un corso di formazione in presenza, eppure il mio lavoro è lo stesso da prima del covid quando tutti i mesi facevo trasferte.

 

Qualche mese fa un fornitore è venuto a trovarmi in ufficio facendo la sua prima trasferta dopo due anni, voleva riprovare le vecchie sensazioni di viaggiare quattro ore per un incontro di mezz’ora che avrebbe tranquillamente potuto fare in call.

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4 ore fa, aboutdas scrive:

Però i tre "grandi" globali hanno già tracciato una strada: NA, EU, CHN.

Specialmente i primi, per distanze chilometriche viaggiate e spazi utili per centrali elettriche sostenibili, sono baricentrici per la direzione globale.

Dopotutto, le case non possono certo mantenere gli ICE per pochi mercati minori... Quindi la strada è tracciata.

E, al prossimo che mi cita Suzuki come esempio, ricordo che le normative sulle emissioni dipendono anche da dimensioni e peso. Motivo per cui una Mercedes GLS ha "meno restrizioni" di una Fiat Panda. Non è corretto, sia chiaro, e non difendo il ragionamento. Semplicemente, è fattuale.

 

Accettiamolo: il petrolio per autotrazione civile è morto. Nel medio termine.

Il mio ragionamento non era tanto verso l'automotive, ma complessivo.

NA e CHN non stanno seguendo gli obiettivi ambiziosi dell'Europa nella riduzione dei gas serra, e poichè l'atmosfera è una sola, purtroppo, il pianeta sta andando a rotoli, con l'Europa solo più masochista degli altri.

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Posted (edited)

@xtom

È dura far cambiare abitudini... 

Stessa cosa per me, volendo potrei fare 100% smartworking e andare dai clienti solo lo stretto necessario. 

Invece passata l'ondata di covid ci hanno costretto a tornare almeno al 50% in ufficio e sono gli stessi clienti a "preferire" il consulente in presenza nonostante qualsiasi spesa di trasferta compreso il rimborso al km sono scaricate su di loro... 

 

Sarebbe da incentivare il lavoro smart e il traffico sparirebbe quasi completamente con ripercussioni anche sull'inquinamento 

Edited by Albe89
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