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Batterie EV: il perchè degli incendi spontanei delle ternarie


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On 19/12/2022 at 11:09, lillopro scrive:

Mi sta venendo l'angoscia a leggere questo thread! La mia MX30 my20, che io sappia, monta delle panasonic a ioni di litio. Sono stati registrati casi di autocombustione con tale batteria? 

Panasonic su Tesla ha dimostrato un alto grado di sicurezza. Gli unici episodi sono capitati anni fa sulla batteria di model S 85 kWh. Purtroppo pessimo comportamento Tesla che ha tagliato capacità batteria, range e velocità di ricarica per non cambiare le batterie. Non so se qualcuno gli ha fatto causa.

 

Invece  sono capitati diversi incendi, e ne ricordo uno anche in Italia vicino Monza, di incendi partiti su Model3 dalla zona del cofano anteriore , zona della batteria 12V, ma che qualcuno diceva in realtà partire da sotto dall'inverter (quindi la dual) sopra al motore. 

In tutti i casi auto parcheggiate , spente e non in carica. 

Notevole il silenzio su questi incendi, non si sa come siano andate a finire le indagini. Come altri problemi delle Tesla, il cover up è sempre notevole. 

On 30/12/2022 at 12:34, vince-991 scrive:

Molto interessante questo thread. Vedo che le batterie di PHEV è BEV hanno la tendenza a prendere fuoco. I danni sono coperti da una assicurazione oppure il proprietario dell’auto deve provvedere in proprio?

Ovviamente dipende dalle indagini, che devono accertare se l'origine è l'auto e non è dolosa o proveniente da altro. L'assicurazione dovrebbe provvedere ma non so la responsabilità del costruttore come viene trattata.

 

https://primamonza.it/cronaca/tesla-da-50mila-euro-prende-fuoco-allimprovviso/

 

 

incendio-tesla-brugherio-web-650x390-420x252.jpg

Modificato da Maxwell61
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E iniziano i ritiri e richiami di batterie VW della serie ID.... ID BUZZ fermata pure produzione...

 

E ricordatevi che tutti iniziano con i richiami di una decina di migliaia per difetti di manifattura, ben spiegati in questo thread, e poi finiscono per ritiri parecchio piu larghi se non integrali. Questo perchè se la fabbrica (LG CHEM in questo caso) ha problemi di qualità produttiva, certo salta qualsiasi certezza. Ed anche la possibilità di correzione in tempi brevi, perchè problema strutturale manifatturiero.

 

https://www.teslarati.com/volkswagen-clarifies-id3-id4-potential-battery-issue-europe/

 

https://auto.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/volkswagen-ferma-la-produzione-di-idbuzz-le-nuove-batterie-hanno-un-problema_108147.html

Modificato da Maxwell61
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  • 2 settimane fa...

Continuano gli incendi sulle LG Chem, il quarto a quanto pare per la i-Pace (non per incidente ma spontanei), modello che a causa dei suoi limiti, scarsa efficienza e molti problemi (tipico Jag) non ha avuto molto successo nonostante fosse molto bella.

Ricordo che costruzione e progetto furono affidati a Magna-Steyr.

Da quanto leggo su altri forum, il progetto sembra molto abbandonato e senza aggiornamenti, nonostante minori aggiustamenti estetici sono previsti.  

 

https://electrek.co/2022/08/01/jaguar-i-pace-catches-fire-another-bolt-ev-battery-fire-situation/

Jaguar-I-Pace-fire-hero.jpg?w=1500&quali

 

Modificato da Maxwell61
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9 minuti fa, Maxwell61 scrive:

E considerando che tutte le Jeep hanno LG CHEM, auguri. 🔥

Ora, che LG CHEM sia un produttore/cella più fragile ok. Ma si fanno tonnellate e tonnellate di test in tutte le condizioni possibili ed immaginabili. Non è che per forza tutte le auto LG CHEM debbano essere incendiarie. 

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in agenzia di assicurazioni.

<buongiorno, ho acquistato un'auto elettrica, vorrei assicurarla per furto e incendio, mi fa un preventivo?>

<sì, ecco, allora, targa... allestimento... sono 390€ x la RCA base e 42.750€ per la garanzia accessoria furto/incendio>

  • Ahah! 4

 

 

 

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1 ora fa, KimKardashian scrive:

Pure questa? Peró di Psa che vanno a fuoco non ne ho sentito, la batteria è la stessa (nuova) delle

francesi e delle prossime Astra e 308 elettriche.

Peugeot e-208 in carica

IMG_1243+Tr%25C3%25A5kka.JPG.jpg?chk=036

https://www.ao.no/kraftig-elbilbrann-naboer-ble-bedt-om-a-lukke-vinduer/s/5-128-170623

 

LG Chem ha avuto incendi su varie chimiche, e la NMC811 è la più pericolosa, essendo quella a più alta densità, questo segnalavo. 

 

Purtroppo proprio l'esperienza con le LG di Bolt, Kona e ZOE hanno segnalato che i difetti di fabbricazione provocano i cortocircuiti col tempo, con incendi nati dopo 2-3 anni addirittura, quindi non è manco immediato capire come sta andando un modello a questo riguardo.

 

Non a caso la lista più lunga di incendi è quella della ZOE, la EV da più lungo tempo sul mercato.

https://en.wikipedia.org/wiki/Plug-in_electric_vehicle_fire_incidents#Renault_Zoe

1 ora fa, Gengis26 scrive:

Ora, che LG CHEM sia un produttore/cella più fragile ok. Ma si fanno tonnellate e tonnellate di test in tutte le condizioni possibili ed immaginabili. Non è che per forza tutte le auto LG CHEM debbano essere incendiarie. 

Vedi sopra, i test non bastano, c'è il problema di cose che emergono col tempo. E certo non tutte le LG chem o Samsung SDI andranno a fuoco. Ma il problema è nel progetto e manifattura delle celle, come spiegato in apposito thread.

 

Quindi difficile intervenire, non solo a posteriori, ma anche cambiare processi produttivi mentre funzionano le linee e con una richiesta batteria ben superiore all'offerta. Situazione incresciosa, non facilmente ovviabile.

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5 minuti fa, Maxwell61 scrive:

Peugeot e-208 in carica

IMG_1243+Tr%25C3%25A5kka.JPG.jpg?chk=036

https://www.ao.no/kraftig-elbilbrann-naboer-ble-bedt-om-a-lukke-vinduer/s/5-128-170623

 

LG Chem ha avuto incendi su varie chimiche, e la NMC811 è la più pericolosa, essendo quella a più alta densità, questo segnalavo. 

 

Purtroppo proprio l'esperienza con le LG di Bolt, Kona e ZOE hanno segnalato che i difetti di fabbricazione provocano i cortocircuiti col tempo, con incendi nati dopo 2-3 anni addirittura, quindi non è manco immediato capire come sta andando un modello a questo riguardo.

 

Non a caso la lista più lunga di incendi è quella della ZOE, la EV da più lungo tempo sul mercato.

https://en.wikipedia.org/wiki/Plug-in_electric_vehicle_fire_incidents#Renault_Zoe

Vedi sopra, i test non bastano, c'è il problema di cose che emergono col tempo. E certo non tutte le LG chem o Samsung SDI andranno a fuoco. Ma il problema è nel progetto e manifattura delle celle, come spiegato in apposito thread.

 

Quindi difficile intervenire, non solo a posteriori, ma anche cambiare processi produttivi mentre funzionano le linee e con una richiesta batteria ben superiore all'offerta. Situazione incresciosa, non facilmente ovviabile.

Sono d'accordo, ma ho visto batterie testate in condizioni gravose e sfruttate in ogni possibile modo non fare una piega. Se è vero che alcune celle possano essere per i motivi che sappiamo abbastanza delicate è altrettanto vero che la gestione elettronica del BMS può fare davvero la differenza nel prevenire eventi nefasti. 
 

Concordo con te che non sia un problema facile da affrontare. 

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2 minuti fa, Gengis26 scrive:

Sono d'accordo, ma ho visto batterie testate in condizioni gravose e sfruttate in ogni possibile modo non fare una piega. Se è vero che alcune celle possano essere per i motivi che sappiamo abbastanza delicate è altrettanto vero che la gestione elettronica del BMS può fare davvero la differenza nel prevenire eventi nefasti. 
 

Concordo con te che non sia un problema facile da affrontare. 

Ma infatti è quello il problema... quando un test di laboratorio non riesce a fare il trigger del problema, e sicuramente LG CHEM non sono gli ultimi arrivati e ne avranno fatti, e nemmeno Samsung e gli altri che hanno avuto problemi, significa che la complessità è elevata...

 

Tuttavia va ricordato che questi problemi nascono dal voler usare chimiche intrinsecamente reattive e con thermal runaway a temperature altissime, quindi il problema andrebbe posto in altri termini, non affidandosi a delicatissimi equilibri manifatturieri o progettuali, ma agendo sulla chimica di base.

 

E non è che non lo abbiano capito tutti, LFP e batterie al Sodio sono al centro degli investimenti, in rapida diffusione e in rapido incremento prestazioni. Solo che non si può fare il 100% del salto produttivo in un giorno. 

 

Guardare Tesla o MG 4, modelli base LFP, batterie più grosse, al Litio. Tipico da transizione. Ovvero, questi sono i problemi della transizione e tra qualche anno saranno superati. 

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Secondo me il problema è stata anche la volontà di puntare su batterie con capacità elevate per avere autonomie elevate, per cui si sono tutti buttati sulle NMC, che costano di più, sono meno sicure, ma possono togliere l'ansia da autonomia e convincere al passaggio all'elettrica.

 

D'altra parte di NMC che vanno a fuoco ce ne saranno una su un milione, mentre il 90% degli automobilisti ha l'ansia da autonomia e dice che non comprerà un'elettrica finche non farà almeno 1000 km con una carica di 3 minuti.

 

Tesla, MG e le altre montano anche le LFP perché costano meno, ma pur essendo più sicure offrono meno capacità e quindi al momento le montano sui modelli base con minor autonomia, mentre sui modelli di punta offrono le NMC.

 

Anche Geely sta puntando sulle LFP, le monterà ad esempio sulla Volvo EX30 per tenere basso il prezzo.

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1 minuto fa, xtom scrive:

Secondo me il problema è stata anche la volontà di puntare su batterie con capacità elevate per avere autonomie elevate, per cui si sono tutti buttati sulle NMC, che costano di più, sono meno sicure, ma possono togliere l'ansia da autonomia e convincere al passaggio all'elettrica.

Non metto in dubbio cosa avete scritto, sopratutto @Maxwell61, sicuramente tutto molto valido, solo che secondo me c'e anche un grosso secondo fattore oltre la batteria e la sua chimica stessa - il modo della ricarica: credo che una batterie sempre o spesso ricaricata al HPC, con il corrente molto alto e cosi anche con temperature piu alte, e piu predisposto per difetti/incendi come una che era ricaricata sempre con pazienza. Anche la stabilita di durata sofre con la ricarica di alta potenza.

 

 

 

 

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