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L'odio per l'elettrico, mito, disinformazione o reale fondamento?


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26 minuti fa, Cosimo scrive:

 

ho guardato il loro sito, Alperia fa 4.500 GWh su di un fabbisogno nazionale che credo ormai abbia superato i 300.000. Non son pochi ma non sono tantissimi, tra l'altro in mezzo c'è cogenerazione e teleriscaldamento da termovalorizzatori. 

Tutto bene, ma non hai centrato il problema: a meno di non pestarti con tutti gli ecologisti italiani, bacini idroelettrici nuovi non ne fai più. Primo perchè l'acqua non abbonda, secondo perchè hanno grossi impatti sulle aree in cui vengono realizzati. 
Quindi anche loro possono fare migliorie ma non è che possano triplicare/quadruplicare la produzione. 
Le rinnovabili sono una gran cosa, ma non sono nè facili nè gratis

a prescindere da quante rinnovabili installi (attenzione, c'è MOLTA differenza tra installato e prodotto) se non si installano centrali nucleari con  potenza continua e modulabile a seconda delle esigenze (in sostituzione del gas o comunque fossili) non ce la possiamo fare solo con le rinnovabili , il loro problema è l'intermittenza, non si può fare affidamento solo su loro.

 

Chi propone "solo rinnovabili, no a nucleare", vuole più rinnovabili (ok, d'accordo) e banalmente continuare coi fossili (un pò meno e in calo ma si continua fino al 2050 almeno, poi sinceramente è tutto molto poco chiaro oggi)

 

Altri che propongono "solo rinnovabili, no nucleare" ,magari in un paio di decadi intendono far adottare uno stile di vita completamente diverso all'Occidente in primis ( lo stile di vita è valutabile, basta andare a vedere i paesi che emettono meno CO2 pro capita).

 

Nulla contro o a favore eh, basta saperlo , poi la gente decide.

 

Ovviamente in un Mondo del genere uno che ha una casa superisolata con un grande tetto PV con accumulo, magari i collettori solari , una auto elettrica collegata alla spina di casa (fondamentalmente è ricco) , può più o meno mantenere il suo stile di vita. Uno che sta in 90 mq in una grande città in una appartamento normale  NO.

 

SPIAZE 😆

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Non entro nel merito della discussione perché penso che il grosso de mio pensiero sia già stato più o meno espresso da altri utenti, volevo solo aggiungere una cosa che non vedo praticamente mai menzionata da nessuna parte.

 

Si fa sempre la giusta obiezione sul fatto che è assurdo pensare che da qui a pochi anni si possa pensare di avere un parco auto elettrico con relativa infrastruttura per la ricarica e produzione di elettricità (penso solo alle città costellate di millemila milioni di colonnine che portano via posti auto per residenti e altro), ma secondo me si fa l’errore di dare per scontato che nel futuro più o meno immediato l’automobile sia destinata a restare un bene destinato alla massa.

 

il world economic forum, l’istituzione non eletta da nessuno che a quanto pare tira i fili del mondo occidentale dettando ciò che apparenti governi sovrani nazionali devono fare (ed i cui leader vengono accolti come capi di stato a tutti gli effetti), l’ha chiaramente detto che prevede di eliminare gradualmente la proprietà privata delle automobili riducendola tantissimo e creando una economia/società basata sul pay per use, una sorta di noleggio glorificato per cui si paga solo per l’effettivo consumo, quindi credo proprio che il problema non si pone nella stessa misura e nello stesso peso che gli date.

 

Se l’auto diventerà (lo diventerà) un bene di lusso per pochi e la maggioranza della gente dovrà noleggiare auto in car sharing o andare in giro con il monopattino ed i mezzi pubblici, sia perché verrà osteggiata sempre di più tra prezzi elevatissimi e città a misura di pedone ad ogni costo che me scoraggiano l’uso, va da sè che di riflesso ci saranno molte meno auto pro capite e che di conseguenza ci saranno “poche” EV da caricare perché 1 auto servirà molte più persone, non ci saranno più 1-2 auto a famiglia come ora.

 

Se tutto va secondo i piani, avremo la famosa transizione “green” alle auto EV con scomparsa del motore a scoppio, ma l’auto diventerà un bene per pochi visto il prezzo che verrà comunque mantenuto alto a causa di una domanda artificiosamente bassa dettata dal fatto che chi le vorrebbe non se le potrà permettere a casa di progressivo impoverimento.

 

Ci sarebbe da fare anche un’altra discussione sul perché ci impoveriremo ulteriormente, ma non è la sede adatta.

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2 ore fa, Pin_86 scrive:

Ma desueto cosa? Ma tu hai un'auto elettrica in casa o parli per sentito dire?

E' una gran rottura di coglioni, stop.

L'auto deve farmi un servizio sempre, non quando è disponibile a farmelo.

Il resto sono chiacchiere di chi usa l'auto 50km a settimana o di chi non può assolutamente permettersela ma per fare il progressista dice che sono il non plus ultra della tecnologia.

 

Ci sei cascato. Non credevo, mi sarei taciuto. 

 

Qualcuno la chiama ironia.  

 

 

A scanso di equivoci, sono totalmente d'accordo con quanto scrivi.

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1 ora fa, Stonks scrive:

 

 

Ci sarebbe da fare anche un’altra discussione sul perché ci impoveriremo ulteriormente, ma non è la sede adatta.

 

Si, ma non è colpa di WEF o altre sinistre organizzazioni che in segreto complottano contro di noi (occidentali), non si sa mai per quale ragione, al WEF come altri un mondo ricco e dove la gente sta bene torna utile.

 

La questione è demografica (invecchiamento dalle nostre parti, boom di nascite da altre, in complesso siamo già 8,5 mld) we si innestano anche grossi cambiamenti come la IA veramente applicata lavoro (cercate pure, cambia totalmente i paradigmi del lavoro anche concettuale).

 

Non è questa la sede, ma è oggettivo che il modello di sviluppo dell'ultimo secolo (mi stringo, dopo WW2) sta cambiano in modo rapido, a causa anche dalle tecnologie digitali (e altre, compresa la popolazione che si sta redistribuendo)

 

Vorrei sottolineare che non credo a complessi complotti per minare il nostro stile di vita, più che altro stanno cercando di crearne un altro, per motivazioni molto concrete. Facciamo (mi ci metto anche io) fatica a capirlo, anche perché oggettivamente col sistema di solo 20 anni fa si stava benissimo .

Modificato da Matteo B.
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oddio "odio"... è un po' come dire, odio i google glass, i segway o le stampanti 3d... tutti prodotti che avrebbero dovuto rivoluzionare LA MASSA (quindi non rompete sulle stampanti 3d che sono sì una rivoluzione, ma non certo da avere in ogni ufficio del pianeta) secondo i media, ed invece son spariti nel nulla. quello che alla gente italiana non va giù è proprio questa imposizione, che è oltremodo irrazionale per chiunque abbia due neuroni funzionanti. è sufficiente l'aritmetica per capire che è conveniente solo in pochi casi e ad alti costi, e che purtroppo una enorme diffusione pone più problemi ambientali di quanti ne risolva. sinceramente penso che nonostante tutto il mercato farà la sua parte, e avoja buttare incentivi quando sarà finito il momento degli early adopters... soprattutto in paese come il nostro, dove già nelle grandi città l'auto non è cosa scontata e per le nuove generazioni qualcosa di superfluo, siamo già alla saturazione. per cui battere su questo tasto rende il dibattito totalmente lunare. voglio inoltre vedere in francia come reagiranno nei prossimi anni.

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4 ore fa, gianmy86 scrive:

 

Ci sei cascato. Non credevo, mi sarei taciuto. 

 

Qualcuno la chiama ironia.  

 

 

A scanso di equivoci, sono totalmente d'accordo con quanto scrivi.

E mettila una faccina ogni tanto allora. 😂

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22 ore fa, 4200blu scrive:

..si certo, conosco molto bene l'Italia anche dei regione Mezzogiorno...ma temo che Italia come anche in altri contesti sara un po' fuori/indietro del sviluppo globale e non credo che il mondo si adatta al Italia, la via dovrebbe il contrario. E vivere lontano dal posto di lavoro (almeno se il lavoro non e fattibile anche in modo mobile office) e andare ogni giorno 100 o 150km in macchina molto probabile non sara il futuro generale.

 

Senza contare che una società car-centric è dannosa per tutti, ma vivere troppo lontano dal posto di lavoro è logorante e aggiunge ore di lavoro.

Il lavoro si cambia così come la casa, come le sue modalità (basta pensare al telelavoro; io pur vivendo a 1km dall'ufficio ci vado una volta a settimana, se mi va), ed anche questi paradigmi si evolvono come la società.

Io mi rendo conto che, in quanto expat e "traslocatore" ho un bias notevole... Però posso dire che tutto si cambia nella vita, ed il problema maggiore è la complessità mentale.

 

19 ore fa, Ouatime scrive:

Si va bhe il nucleare non produce CO2 ma produce ben altro scarto che non è propriamente trascurabile secondo me. Comunque senza polemizzare oltre, la corrente la facciamo se va bene per il 65% da fonti fossili se va male per l'80%....Quindi diciamo pure che la corrente messa nelle batterie delle auto non è a impatto zero per ora. Della serie non inquino qui davanti a tutti ma inquino dietro l'angolo senza farmi vedere.....

 

Se anche è l'80%, è comunque meno di una vettura ICE.

 

11 ore fa, 1happydream scrive:

Stiamo parlando del Costruttore N° 1 al MONDO

 

Che ha investito poco nell'elettrico, quindi ha comunque un bias.

 

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1 ora fa, slego scrive:

 

 

più che un bias è una scelta.

non è che Toyota non abbia i mezzi o la lungimiranza, semplicemente investe dove crede perché al momento - a torto o a ragione - ritiene che fare all-in sull'elettrico sia una scelta errata.

senza dimenticare che l'Europa - unico mercato che per ora obbliga a virare su tutto-BEV - vale appena l'8% del venduto Toyota: là fuori (fuori dall'Europa) ci sono oltre 9 milioni di clienti/anno che comprano una Toyota non elettrica e continueranno a farlo credo ancora per parecchio tempo.

 

 

Attenzione che la questione Toyota è più complessa, insiste sull'idrogeno in quanto avvantaggiata dalla collaborazione col governo giapponese che sostiene una politica nazionale di conversione all'idrogeno ( https://www.csis.org/analysis/japans-hydrogen-industrial-strategy https://global.toyota/en/newsroom/corporate/37544956.html ) attraverso la quale (anche Honda) beneficia di investimenti enormi che potrebbe poi rigiocarsi a livello globale.. con le batterie invece parte in posizione ormai svantaggiata rispetto a tutti gli altri costruttori.

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