Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Autopareri

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

Classifica Utenti

  1. GmG

    Utente Registrato
    23
    Punti
    2700
    Numero contenuti pubblicati
  2. Kay195

    Utente Registrato
    15
    Punti
    3169
    Numero contenuti pubblicati
  3. led zeppelin

    Utente Registrato
    9
    Punti
    11730
    Numero contenuti pubblicati
  4. Gabri Magnussen

    Redattore
    9
    Punti
    3627
    Numero contenuti pubblicati

Contenuti più Popolari

Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 06/04/26 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. Non a caso ho realizzato anche la gemella 600 Multipla 🤣 E' un progetto simil Idea/Musa
  2. Direttamente dalle segrete sotterranee Lancia, ovviamente impolverata🤣
  3. Che poi ora che ci penso Filippini in PF disegnò la Cambiano: Praticamente la Luce sembra la brutta scimmiottatura in chiave cross di questa
  4. Dipende dalla lunghezza focale, in quella foto la macchina risulta "appiattita" e quindi più lunga
  5. olttima analisi di Fabio Filippini, ex pininfarina, che spiega meglio di me (lui ha avuto 40 min io ho cercato di concentrare tutto in un solo post 😅) i grossi difetti di questa macchina e smonta la favola "dell'oggetto nuovo a cui ci si deve abituare" che hanno cercato di rifilare. è una macchina fatta male e da gente senza competenze.
  6. Ohibò, che domande. Ma per permettere agli Autopareristi di avere qualcosa su cui disquisire sotto l'ombrellone per tutta l'estate, e che diamine. 😄
  7. tenete presente che, sempre dal marketing, i colori crema/beige/taupe/bianco/ivory/corda ecc, negli interni delle auto danno un senso di immediato lusso rispetto al nero. Questo perché i colori chiari chiamano "pulizia" visiva e questo li eleva maggiormente in qualità percepita visiva. agevolo confronto della stessa auto con interni neri o beige per farvi capire, scomodando un mostro sacro come la M5 e39. Entrambi in nappa estesa (quindi con plancia rivestita in pieno); inutile dire che quella caramel è più bella e "lussuosa" di quella nera, anche se alla fine è la stessa identica cosa a livello materiali.
  8. Mode trombone ON: Questa col diesel e la trazione integrale sarebbe stata un best buy. Battute a parte, le misure non le vedo un problema, se il prezzo è giusto, pur se di altro segmento, potrebbe ricordare l'operazione Freemont. Sono piacevolmente stupito che si investa con una identità cool col marchio Fiat che nel mondo è noto prettamente per il cinquino. Peccato solo che ho letto commenti tiepidi sulle pagine straniere e anche il nome, per un anglofono non ha avuto lo stesso appeal che può avere in Italia. Spero vivamente che arrivi il 4XE su G.Panda e Grizzly, potrebbero dare un bel traino e nuova identità alle Fiat, così da staccarci finalmente dalla dolcevita.
  9. Secondo me il lusso, o almeno il premium autentico, non coincide più con ciò che si vede subito: schermi, lucine, cavalli dichiarati o un elenco interminabile di accessori. Sta piuttosto nella sensazione che un oggetto sia stato pensato per te: un vestito cucito addosso. In un’auto significa precisione di guida, comfort anche dinamico, silenzio, materiali piacevoli, comandi naturali, solidità, dettagli che magari non noti subito ma che continui ad apprezzare dopo anni e molti chilometri. È per questo che certe Mercedes di qualche anno fa restano premium ancora oggi. Ed è per questo che, per me, può esserlo ancora una Stelvio: non perché abbia più tecnologia appariscente di altre, ma perché continua a restituire immediatezza, equilibrio e piacere di guida anche nell’uso quotidiano per tanti chilometri. Un grande schermo ormai possono averlo tutti. Più difficile è costruire un’auto che, dopo molto tempo, continui a farti sentire nel posto giusto. Forse il vero premium oggi è proprio questo: non qualcosa che impressiona chi guarda, ma qualcosa che continua a soddisfare chi lo vive.
  10. La parentela con Lamborghini è tanto evidente, forse si poteva fare di più.
  11. Questa Luce rappresenta per i car designer quello che il covid ha rappresentato per i virologhi: un'inaspettata occasione di visibilità
  12. OT Vorrei solo ricordare che il Freemont (versione italiana della Dodge Journey) era letteralmente regalata, altro che prezzata il giusto. Si pote' fare solo perche' bisognava soddisfare le condizioni per ottenere Chrysler
  13. A112 Elegant A112 Sport A112 Abarth A112 Trofeo
  14. adesso non esageriamo, la Multipla ha proporzioni molto migliori!
  15. Non so rispondere alla domanda della discussione, ma volevo condividere un pensiero che ho avuto leggendo: se penso a quante volte in questo forum le auto sono state paragonate agli smartphone - mettendo sempre in mezzo Apple, e contrapponendo la stessa a tutti gli altri produttori - inizio a credere che ai piani alti in Ferrari ci leggono davvero, ed è solo ed esclusivamente colpa nostra se hanno fatto quello che hanno fatto, mannaggia alla miseria 🤣🤣🤣
  16. L'unica cosa vedo che la promo riguarda finanziamento + permuta (che non ho). Alla fine ho scelto questa soluzione oltre che per una questione di disponibilità immediata del veicolo (che già ho in possesso) soprattutto per non dover spulciare ogni singola offerta dei vari marchi ma andare direttamente "a colpo sicuro" quando sarà e potendo, in ogni caso, uscire dal "nlt" senza penale con un click nell'eventualità in cui trovassi un affare/qualcosa di papabile. Bonus: al momento so perfettamente quanto spenderò da qui a X mesi e posso calcolare anche un eventuale piano risparmi. Fondamentalmente l'unica incognita è il prezzo della benzina 😅
  17. Fosse veramente così, secondo me merita. Non sembra avere l'effetto "van" di cui avevo paura
  18. Qualche storica. Parto col proporvi questa Fiat Bravo 1.4 SX I Serie '97 che sembra appena uscita dallo stabilimento di Cassino ove era assemblata, le eccellenti condizioni sono confermate da un chilometraggio bassissimo, appena 42.000 km rilevati all'ultima revisione! Ben meno lusinghiere le condizioni di questa Citroen AX 1.0 TEN 3p Ph.2 '97 alla quale hanno verniciato a bomboletta il portellone con un verde diverso da quello della carrozzeria. Ve la propongo più che altro per chiarirmi un dubbio, ma in questo periodo finale di produzione c'era la Ten? Io ricordavo che nell'ultimo biennio rimase soltanto la Spot. Altra utilitaria francese questa Renault Clio 1.2 RN 3p Ph.1 immatricolata a Gennaio '91 e quindi una delle prime, proviene direttamente dal capoluogo pugliese anche se immagino sia nella mia Regione da molti anni. Condizioni molto sfruttate ma considerando quanto sono calate le Clio I è già tanto che esista ancora. Recentemente ve ne ho proposta una blu, oggi vi propongo invece una Fiat Uno 60 S Smart 5p I Serie '89 in grigio metallizzato ed in condizioni decisamente migliori rispetto l'altra. Curiosamente ha perso le scritte laterali Smart ma ha conservato la mascherina e le calotte degli specchietti in tinta. Se di Vitara prima serie ce ne sono ancora abbastanza sulle nostre strade, i Suzuki Vitara 1.6 JLX 5p I Serie '92 scarseggiano molto di più, questo in foto appare tutto originale seppur sporco e generalmente usurato. Tra le auto su cui hanno impattato di più le tornate di incentivi vi è questa Ford Mondeo 1.8TD SW I Serie MY97 '00, immatricolata per la prima volta a Roma come indica il portatarga originale di Carpoint e successivamente ritargata a Napoli nel 2005. Le condizioni non sono delle migliori ma almeno i paraurti sono ancora integri e sono presenti anche i cerchi in lega dal bel disegno. Un classico italiano questa Fiat 500 L '72, una delle ultime prima dell'arrivo della R. Apparentemente da quel che ci è dato vedere dalla foto (fatta al volo con il sole negli occhi) sembra tutta originale, ma sicuramente qualche dettaglio incongruente come da prassi c'è. Direttamente dagli states questo fighissimo Honda Odyssey II Serie MY02 che trovo molto personale ed originale nella linea, al contrario della serie successiva che è invece molto anonima. Credo sia il primo che vedo dal vivo di questa serie, ma d'altronde per i militari della NATO è alquanto vecchio come mezzo, questo sarà uno degli ultimissimi rimasti oltreoceano. Concludo con una vettura che in pochi ricordano ma che in un certo senso ha fatto la storia essendo stata la prima Toyota non fuoristrada diffusa in Italia, parlo di questa Toyota Carina E 1.6 GLi 4p VI Serie '94, onesta berlina dalla linea gradevole ed ancora oggi moderna. Ormai sono quasi del tutto scomparse, questa la vedo ogni tanto sempre nello stesso parcheggio e credo sia di un signore anziano, versa in discrete condizioni.
  19. Preferisco quasi la mia avus 2.0 by gemini
  20. @AleMcGir non so se sei partito dall'originale, ma ho provato a eliminare un po' di cornici e dettagli per renderla più concept futuristica M'è venuta così
  21. visivamente è bella agressiva, il muso fa molto drag glitch di windows XP versione horror (tipo questo)
  22. Mettiamo i tergi verticali stile luce
  23. forse è il caso di farla dimagrire un pochino che mi sembra troppo tedesca ?
  24. l'ultimo intendi 2024, perchè 2025 era una carriola
  25. Sì, ma credo che stiamo parlando di cose diverse. Non dicevo che una Panda di oggi abbia gli stessi materiali di una Classe S di vent'anni fa. Dicevo che molti degli elementi che un tempo "facevano premium" non bastano più a distinguere un'auto. La pelle? La trovi su auto generaliste. Non pieno fiore cucita a mano, certo — ma l'effetto "interno ricco" è stato democratizzato. L'Alcantara? Tra microfibre, simil-Alcantara e rivestimenti scenografici, il colpo d'occhio lo hanno imparato a fare tutti. Stesso discorso per schermi, ADAS, LED, sedili elettrici, ambient light, infotainment: roba che vent'anni fa sembrava un'astronave, oggi ce l'ha il crossover medio aziendale in NLT. Sul fatto che il premium vero sia peggiorato sono d'accordo — anzi, è esattamente il punto. Se togli motori degni, meccanica raffinata, materiali autentici e un servizio serio, cosa rimane? Il badge sul cofano, due lucine nell'abitacolo e un finanziamento studiato per spellarti vivo. Il premium vero, oggi, dovrebbe tornare a essere altro: materiali migliori davvero, assemblaggi migliori davvero, ergonomia, silenziosità, assistenza, esperienza cliente, dettagli analogici fatti con cura, meccanica o tecnologia non banale. p.s. vi ricordate l'effetto che faceva la TT ben 28 anni fa? Ricordo di non aver visto plastiche più nere e opache che in nessun'altra auto in commercio, per non parlare della pulizia e della cura per interni ed esterni...
  26. a vedere questa foto sembra un lavoro interessante, come si dice da anni il problema sono i motori.... la base dovrebbe essere il 145 cv e magari 1.4 o 1.6 , per arrivare con i termici a potenze di massimo 160-170 cv...... è vero che è il solito discorso trito e ritrito, ma con il 1.6 diesel, in Italia ma credo anche in altre parti, avrebbe fatto il botto....... comunque non male e speriamo in un cambio motore quanto prima...
  27. mannaggia, mi servirebbe proprio una grizzly SUV ma 4x4 per impiazzare, l'anno prossimo, la mia Clio che con la neve proprio non ce la fa.. ma visti i tempi biblici di stellantis forse se una "4xe" arriverà, sarà tra 3 anni... basta vedere che ci hanno ingolositi con la Grande Panda 4x4 e non si hanno più notizie..😅
  28. Alla fine una Ferrari da 550k-700k è un problema di chi si può permetterla. Bisogna aspettare come i potenziali clienti reagiranno quando sarà disponibile per i test. Se è un episodio, non riuscirà a intaccare l'aura Ferrari. Molto interessante sarà la dinamica speculativa, che è una fetta importante delle vendite Ferrari. Leggevo che Purosangue (😍) , altra Ferrari anomala, dopo i primi esemplari comprati da speculatori e subito rivenditi usati a pochi km con cresta molto alta, sono già in ribasso, il che mette in discussione il valore di Ferrari "anomale" come questa. Ci vorrà quindi qualche tempo per capire appassionati, "influencers", celebrità e speculatori che successo o fallimento decreteranno. Tutto sto clamore, discussioni e disgusto alla fine contano molto poco.
  29. La BMW X5 M EV avrà SOP ad Aprile 2028 ed avrà la stessa famiglia di motori della M3 ZA0, ovviamente con calibrazioni e performance differenti. Ecco le prime foto spia:
  30. Mi piace. Sembra una Lamborghini? Ma magari le Lamborghini potessero smettere di essere tormentate e spigolose “tanto per” e non fossero costrette a urlare “guardatemi: sono una Lamborghini” per essere riconosciute come Lamborghini! Nota: non è una risposta a chi pensa che sembri una Lamborghini, perché colgo anch’io la condivisione e la conseguente somiglianza nelle proporzioni 😉 È solo un velato rammarico per lo stile delle ultime Lamborghini 😇 Record per il numero di volte in cui c’è scritto Lamborghini in un post! 🤣
  31. ottima scelta. facendo bene i conti no perché anche con la promo Fiat minirate per la Pandina il NLT vincente in 3 scenari su 4. tabella creata insieme a Claude sulla base delle informazioni dei post del nostro amico. ipotizzando anche uno scenario conservativo con 30 mila km in tre anni (favorendo il contratto a mini rate e maxi rata, che prevede la penale di 0,1 € al km), i costi mensili sono 345 € per la minirata e 369 € con il NLT. se consideriamo i km previsti dal NLT non c'è partita il NLT resta a 369 € e il contratto minirata pesa mensile per 486 € se invece al termine della minirata la tieni riscattandola hai speso in tre anni 21.740 euro vs i 13.284 del NLT ma ovviamente in questo caso hai la macchina di proprietà, ma anche tenendo conto di questo e sottraendo il valore (che comunque lo hai immobilizzato), il costo mensile è 380 euro vs i 369 del NLT.
  32. Su questa, al contrario delle franco-teutoniche, non c'è la terza luce, adottando una soluzione in stile Tipo fra ultimo montante e lunotto: Penso però che su Grizzly anche lo spoiler sarà nero
  33. il problema è che la quasi univoca e trasversale bocciatura mediatica del modello potrebbe relegarlo ad oggetto uncool che i facoltosi possibili acquirenti potranno vedere come poco desiderabile. Mutatis mutandis come la Prinz, che di per sé era un'ottima vetturetta ma ad un certo punto diventata l'auto sfigata delle suore... Produzione Purosangue già tutta prenotata al momento della presentazione...
  34. Perché la fiat dovrebbe essere più lunga di Frontera ed Aircross, quando oltretutto sarà solo a cinque posti? Le due cugine sono lunghe 4 metri e 38 centimetri.
  35. Il primo che hai pubblicato è questo qui: Sempre mulo di M189 con sbalzo per il motore centrale uguale al mulo azzurro. Camuffatura e prospettiva dissimulano però "le linee" nella prima foto, chiamiamole così, e il davanti sembra più schiacciato.
  36. Nel 2026 con le mascherine FFP1? Vecchia foto di un mulo di M189
  37. https://www.instagram.com/reel/DZIZ8HAAZqW/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA== According to the "supercars blog", the Audi Nuvolari is a concept of the successor to the R8 that Audi has been planning for a while. Of course, it will be a sister model to the Temerario. Presentation scheduled for tomorrow, in Monaco
  38. Senza alcuna polemica, ma se questa è mediocre non oso immaginare cosa puoi pensare delle cugine Citroen e Opel. Per una generalista com'è giusto che sia una FIAT io non potevo sperare di meglio. Onestamente preferisco una vettura onesta, pratica e adeguatamente piacevole alla vista che tutti quegli accrocchi in salsa 500 "anni 60 style" che cercano personalità solo tramite bandierine tricolore, cromature e nomi che riportano alla Dolcevita dei miei nonni. Detto ciò: la mia paura è che questo corso stilistico "boxy" invecchi troppo in fretta per i tempi di vita medi di una Fiat.
  39. Leonardo Fioravanti: “Premetto che sono un sostenitore dell’elettrico, dal punto di vista ingegneristico, perché infinitamente più semplice ed efficiente della tecnologia del motore endotermico, e nella prima Ferrari elettrica riponevo grandi attese. Immaginavo che avrebbero spaccato il mondo... Ma non mi ha convinto”. Parlando di “rosse” non potevamo che partire da lui, da Leonardo Fioravanti, che ha firmato tanti dei modelli più iconici della storia del Cavallino, dalla Dino 206 alla 365 Daytona, dalla 365 GT/4 BB alla 308. “La prima reazione”, prosegue il designer, “che mi ha sollecitato è: che cos’è? Da dove arriva? Cioè, la storia della Ferrari è fatta di alti e bassi, più alti che bassi, ma qui non vi trovo riferimenti, e non intendo sul piano della meccanica, perché quello non è un problema: il mondo evolve e la Ferrari elettrica non mi scandalizza affatto. Intendo sul piano dell’estetica, dove l’unico richiamo esplicito alle Ferrari classiche è nelle luci tonde al posteriore, che però sulla Luce risultano espresse in modo vecchio, senza alcun trattamento originale o innovativo. Per dire, ricordo che già sulla concept F100, che risale al 1998, avevamo usato il neon per l’anello esterno e una carenatura tridimensionale trasparente”. Fioravanti di innovazione estetica sa qualcosa, avendo segnato con le sue Ferrari alcuni salti quantici nella percezione delle “rosse”, ma nella Luce trova “una copiatura di cose che esistono già, soprattutto da concept car di origine asiatica. Credo che l’estraneità al mondo automotive del team incaricato abbia condizionato il risultato. Mi chiedo quale sia stata la molla che, nella testa dei decisori, ha spinto a ricorrere alla collaborazione di persone che dell’automobile non avevano alcuna esperienza”. Mike Robinson: "La Luce non ha alcuna radice nel Dna Ferrari”, gli fa eco Mike Robinson, designer americano che ha vissuto buona parte della sua vita professionale in Italia - in Fiat, Lancia, Bertone… - e continua tuttora a fare base nel nostro Paese per la sua attività di designer indipendente. “È curioso, ma mi sembra che a Maranello abbiano fatto un passo falso simile a quello che hanno compiuto in Gran Bretagna, a Gaydon. Avevano l’esperienza Jaguar sotto il naso e hanno commesso lo stesso errore. Entrambi i marchi, per cercare l’innovazione, hanno fatto di tutto per andare fuori-brand, per negare le proprie radici, per annacquare il proprio Dna. La Ferrari Luce portava già in sé un concetto fortemente ‘disruptive’, quello dell’alimentazione elettrica. Secondo me, per convincere i ferraristi che abbracciare l’elettrico fosse giusto, ci sarebbe voluta un’auto fortemente emozionale, con riferimenti storici forti. Per dire, si poteva partire dalla tre volte vincitrice di Le Mans, la 499P, e renderla stradale. E non è vero che la propulsione elettrica non è prestazionale e quindi non si adatti a una interpretazione estrema”. Chris Bangle: Per nulla scontato - come ci ha da sempre abituati - il punto di vista di Chris Bangle, un altro americano che ha scelto il nostro Paese per vivere e lavorare e che ha sperimentato la gogna mediatica quando, da responsabile dello stile BMW, uscì con la sua rivoluzionaria Serie 7, in seguito ampiamente riabilitata come il resto del suo lavoro di costruzione dell’identità del marchio bavarese, sancito anche dai lusinghieri risultati commerciali delle sue auto. Il designer, con un passato anche in Fiat, ci ha detto: “La Luce non è una Ferrari? E perché mai? No, non sono d’accordo. Ricordo una riunione a Torino in cui si parlava di un nuovo prodotto GM - un pick-up con motore Corvette - e Paolo Cantarella (allora ceo di Fiat, ndr) chiese ai presenti se, secondo loro, un marchio come Alfa Romeo avrebbe mai potuto uscire con qualcosa di simile. Quelli del marketing si affrettarono a escluderlo, ma l’architetto Mario Maioli, sorta di zar del car design, dal fondo della stanza emise il suo verdetto controcorrente: ‘L’Alfa Romeo è ciò che l’Alfa Romeo fa’. Come dire, la forza del marchio è tale che può permettersi tutto. Un brand deve avere una dose impressionante di coraggiosa auto-consapevolezza per fare un’affermazione del genere." “Ecco”, prosegue Bangle, “mi sentirei di dire che anche Ferrari is what it does. La Luce è una Ferrari semplicemente perché la Ferrari l’ha fatta. Punto. Non dico che mi piace, ma difendo il loro diritto a farla e a farla così. Questione di scelte, basta essere consapevoli che questo è il frutto di un team di product designer che hanno fatto un’auto-mobile, cioè un ‘mezzo che si muove da sé’. Il car design è qualcosa di diverso. Dove sta la differenza? Personalità, carattere, la capacità di riflettere l’io di chi la possiede. La Lamborghini Countach ha segnato l’inizio dell’era delle supercar non perché esprimesse centinaia di cavalli ma perché usava ogni centimetro quadrato del suo oltraggioso corpo vettura per fare una solenne dichiarazione estetica, per gridare la negazione del politically correct. Difficile pensare che un marchio emozionale come Ferrari si risolva in un ‘parallelepipedo con gli angoli smussati’, come loro stessi hanno detto della Luce. Ma forse a noi osservatori manca un pezzetto della storia: ricordo quando in BMW, il ceo Joachim Milberg mi diceva: ‘Non mostrarmi la prossima BMW, ma quella ancora successiva, così che io sia in grado di capire la prossima’. I marchi che fanno ricerca seria sul design fanno - o, almeno, facevano - così. Forse per inquadrare nel modo giusto la Ferrari Luce dovremmo sapere che cosa verrà dopo la Luce”. Walter De Silva: “Il tema non è se l’auto sia bella o brutta. Il problema è che la macchina risulta anonima, sembra una vettura qualunque, ed è gestita male come disegno”. È tranchant nel suo giudizio, ma anche molto “tecnico” Walter De Silva, un’esperienza pluridecennale nella gestione di marchi di ogni tipo, generalisti, premium, sportivi e di lusso. “Ci sono regole di architettura - dimensione, passo, sbalzi, dimensioni delle ruote in rapporto alla carrozzeria… - e bisogna proporzionarle con professionalità ed esperienza. E si vede che qui manca totalmente. Poi non capisco come, per un marchio dal cuore italiano e avendo in casa un designer italiano dal grande talento, qual è Flavio Manzoni, abbiano deciso di affidare questo compito a un team di, forse sopravvalutati, designer stranieri. Che, aspetto non secondario, non sono car designer. E questo è un problema, perché mentre un car designer può fare product, un product designer non può fare il car designer”. Perché?, chiediamo. “Semplicemente perché si tratta di una materia estremamente complessa, fatta di dinamica, ergonomia, tecnica, normativa, tutte cose che vanno oltre il disegno. Bisogna saperne molto di carrozzeria per studiare un nuovo design.” Non serve cercare di difendere la scelta deliberata di un lusso contemporaneo, controllato e non gridato, che punta all’understatement. “Lusso? Con i tre posti dietro? Mah… Alla fine, però, quello che più manca è il sogno, e la Ferrari ha sempre fatto sognare. L’automobile è una leggenda e la Ferrari è una leggenda nella leggenda. In quest’auto fatico a vederla”. Io sto con De Silva Fonte: 4R
  40. In effetti questa vettura servirebbe a Lancia Ed è un ricarrozzamento stile Idea-Musa
  41. Ni. C'è anche un'altra casistica. Cinghia sostituita regolarmente si, ma a deterioramento già iniziato, con pezzi della predetta finiti in circolo nel motore 😬. Avendone avuta una, di cinghia a bagno d'olio (Ford), personalmente la eviterei. Anche perchè là fuori, c'è il mondo che si muove a cinghia classica oppure con catena di distribuzione.
  42. Classic PSA. Differentiation is almost non existent. Some body panels and always doors but also interior bits must be shared across the board. But engine choice is ridiculous for this class size and especially for premium products. Are they even benchmarking against non French competitors?
La Leaderboard è riferita all'orario Roma/GMT+02:00
Background Picker
Customize Layout

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.