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    • Non solo, ma c'è stato pure il comunicato lecca-FIA della Mercedes in cui si accusa il team RB di aver infangato il buon nome di Hamilton. Livelli di vittimismo non calcolabili, ci mancava solo un bel "ce l'avete con lui solo per il colore della sua pelle".
    • Ho azzeccato solo segmento D 😃   Io mi immaginavo una via di mezzo tra Giulia e Stelvio come altezza, intorno ai 155 cm, con una linea posteriore fastback, questo intendevo come crossover.
    • Lada Niva Seconda generazione (VAZ-2123)   Continuiamo con la Niva, stavolta parliamo della seconda generazione o meglio tutto il percorso che ha portato alla VAZ-2123 esordita nel 1998 meglio nota come Chevrolet Niva (anche se venne lanciata con marchio Lada ma progettata in JV con GM).   1980: la Niva ha solo tre anni ma è un grande successo, lo stabilimento Togliatti lavora a piena capacità e i tanti carrozzieri esterni lavorano a pieno ritmo per le versioni “speciali” (ambulanze, versioni pick-up, versioni furgonate ecc).  AvtoVAZ avvia i primi studi di fattibilità per una nuova generazione prevista per il 1985. Mantenendo il medesimo telaio viene studiata una nuova carrozzeria più grande e voluminosa soprattutto al posteriore. Ovviamente il progetto venne messo in pausa in quanto la necessità di dare un’erede alla Niva era ancora prematura.   Cinque anni dopo, nel 1985, viene studiato un altro concept più futuristico adatto per gli anni novanta con forme più morbide.    A. Belyakov venne incaricato di progettare la nuova generazione e nel 1986 ecco la “bomba”, uno studio di Niva II destinato ad entrare in produzione nel 1989 e che doveva essere la capostipite delle moderne SUV in quanto prevedeva una piattaforma automobilistica (il pianale della Samara) con un design da station wagon rialzata (niente più ruota posteriore sul portellone) ma con trazione integrale e tutti i comfort di una normale autovettura (compresi airbag ed ABS). Tale progetto era ovviamente costoso e serviva un partner e AvtoVAZ avviò trattative con Honda.  Una delegazione giapponese arrivò a Togliatti nel 1989 e vennero mostrati i prototipi (di cui uno marciante) della Niva II.   A causa del crollo dell’Unione Sovietica e alla crisi russa il capo progetto Belyakov abbandonò AvtoVAZ e venne assunto al centro stile Honda in California (si sente odore di HR-V ?). Terminata la crisi e nel 1994/95 che torno in auge il progetto Niva II e stavolta viene assegnato anche il codice produttivo (appunto 2123) a cui lavora anche Bertone per la fase di ingegnerizzazione.  Nel 1998 debutta al salone di Mosca finalmente la nuova Niva 2123 che affianca e non sostituisce la storica Niva molto più economica. Presentava tre carrozzeria: cinque porte, due porte pick-up e furgonata.  Nel 1999 venne creata la JV con General Motors e la produzione della Niva II venne spostata all’interno della nuova fabbrica della JV; le varianti pick-up e furgonate vennero tolte dalla produzione, il nome Niva venne acquistato da GM che ne aveva l’esclusiva sul mercato russo e la ribattezzò Chevrolet Niva.    Di conseguenza Lada ribattezzò la storica Niva come Lada 4x4.    AvtoVAZ quindi mantenne in vita la vecchia e cara Niva poiché il nuovo modello a marchio Chevrolet era venduto dalla rete di concessionari GM Russia (Chevrolet, Cadillac, Opel) nonchè prodotto in uno stabilimento dedicato.   Nel 2002 Lada studia anche un restyling della storica Niva che non vedrà mai la luce.   Nel 2020 GM abbandona la Russia e le quote della JV vengono riacquistate dalla AvtoVAZ e con esso il nome Niva.   Ecco oggi che abbiamo: -Lada Niva Legend (la storica Niva del 77) -Lada Niva (ex Lada/Chevrolet Niva del 98)  
    • Giulia dell'immacolata concezione L'auto dei miracoli
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