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Abarth03

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Posts posted by Abarth03

  1. 2 ore fa, v13 scrive:

    notare l'assenza dello specchio destro, un must di quegli anni ;-)

     

     

    Se penso che fino alla seconda metà degli anni settanta non era obbligatorio neppure quello lato guida, a meno che non si trattasse di una vettura con portellone posteriore (poichè verosimilmente, si poteva caricare il vano bagagli fino ad oscurare lo specchietto interno, quindi era necessario "compensare"). Mi sono sempre domandato come facesse la gente a guidare quasi alla cieca.

    Allo stesso modo, mi sembra quasi impossibile oggi fare a meno dello specchietto destro, complice il fatto che ho sempre guidato auto che ne erano equipaggiate.

    Diciamo che sulla Thema potevano anche mettercelo, eh...

    Non ricordo quando è diventato obbligatorio per legge; ma più o meno nel '90, ricordo che Renault Italia aveva deciso di adottarlo come equipaggiamento standard per tutta la gamma (in generale era un optional dal costo sempre contenuto, nell'ordine delle poche decine di migliaia di lire)

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  2. 17 minuti fa, v13 scrive:

     

    il fatto è che la 240 D 3.0 avrebbe avuto il motore della 300 D, da qui la perplessità. Non c'erano altri motori 3000cc.

    ...

     

    Infatti il motore era proprio quello. Poi potremmo domandarci il perchè della scelta commerciale, di denominare il modello "240 D 3.0" anzichè 300D come sarebbe stato lecito aspettarsi dalla nomenclatura dell'epoca. Ma non si trattava di un caso isolato, infatti già negli anni precedenti la W108 con la motorizzazione più grande, assumeva (a seconda degli anni) la denominazione 280 SE 3.5 oppure 300 SE 3.5, anzichè 350 SE... (sigla poi usata sulla W116)

  3. 9 ore fa, Mazinga76 scrive:

     

    Forse diverse denominazioni erano riservate per taluni mercati. Comunque la gamma diesel era composta da: 200 D; 220 D; 240 D; 300 D e 300 D Turbo. Non credo disponibili su tutti i mercati e non in tutte le varianti di carrozzeria. Ad esempio, ma potrei ricordare male, in Italia non ricordo la W123 220 D, mentre la 300 sovralimentata era disponibile solo come 300 TD, cioè con carrozzeria station wagon.

     

    La 240D 3.0 io la ricordavo sul modello precedente, la W114 ma non sulla W123.
    Quasi sicuramente è come dici tu: si tratterà di una motorizzazione che da noi non è mai arrivata.

    Anch'io ricordo il diesel 3 litri solo in versione turbo ed esclusivamente in abbinamento alla carrozzeria station wagon; questa scelta di marketing era stata mantenuta per molti anni anche sulla successiva W124 (la 300 D Turbo inizialmente era importata solo come station, e la 250 D Turbo addirittura non era proprio importata).

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  4. 5 ore fa, PaoloGTC scrive:

     

    ......

    Riguardando ora la foto della Beta "diesel" bianca mi spunta però una domanda: ma quei cerchi lì, che poi furono montati anche su alcuni prototipi di Thema con carrozzeria definitiva, di quelli camuffati con le pinne sul posteriore, di che macchina sono?

    (io la testa non la trovo nemmeno al pomeriggio)

     

     

     

     

    Muletto su Beta 828 1.jpg

     

    Non riesco a identificarli neanch'io...

  5. On 26/8/2021 at 18:30, PaoloGTC scrive:

     

    ...

     

    Ma la domanda è: dato che sono appena tornato e sono ancora un po' rinco.... questa spassosa sezione è riservata al misterioso "nuovo" oppure si possono inserire perle vintage?

     

    Ad esempio la Lancia Trevi col frontale della Thema! Se la ricorda? 😱

    Era stata già postata nella sezione storiche se non ricordo male, e figuriamoci se riesco a trovarla. Non trovo neanche la mia testa al mattino 😑

  6. 4 ore fa, PaoloGTC scrive:

    124 coupè molto provvisoria.

    Fiat 124 coupè proto 1966 2.jpg

    Fiat 124 coupè proto provvisorio.jpg

    Ogni tanto passiamo a trovare anche lei :D

    f.jpg

     

    La 124 coupè "provvisoria" non è neppure male, per il suo periodo. Il frontale fa molto 850 spider.

    La seconda è l'Unone o sbaglio? Vista da questa prospettiva conferma ancora di più la sensazione che mi ha sempre dato, cioè quella di una sorta di Y10 ingrandita e con cinque porte.

  7. 17 ore fa, PaoloGTC scrive:

    ....

     

     

     

     

    Infatti, magari sbaglio ma a me pare di ricordare che la prima ad arrivare sul mercato (magari in anticipo di pochi mesi o settimane soltanto) con la nuova calandra sia stata la Panda Super. Se la memoria non mi inganna Auto & Design pubblicò l'intervista a Maioli (assai noiosa e pesante... scusate lo devo dire ma che duepppalle leggere Maioli oh...) proprio in occasione del suo lancio.

    Se non sbaglio la Ritmo fu presentata in autunno. La Panda sinceramente non ricordo.

     

     

    So che spacchero' il capello in quattro e non soltanto quello, probabilmente. Ma sono quasi certo che la Panda Super abbia anticipato di pochissime settimane la Ritmo restyling. Quanto a quest'ultima, Quattroruote di Ottobre '82 la dava "in arrivo" con tanto di occhiello (possiamo chiamarlo così?) in copertina.

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  8. 17 ore fa, PaoloGTC scrive:

    Piccolo OT (li faccio sempre :D )

     

    Mi rifaccio a quanto letto sopra (non cito il messaggio perchè mi sono perso un attimino :D ) sul fatto che ci sia un'apprezzabile somiglianza fra certe soluzioni viste nei bozzetti della prima ora per Thema e quelle andate in produzione su auto che teoricamente non hanno a che fare con Giugiaro, al marchio Maserati mi fermerei e metterei un "però" :D

    Perchèèè.... mh mh mh mh mh mh.

    Non tanto tempo fa, un amico straniero (che ci legge a volte ;) ) mi ha fatto notare una cosa.

    Non ci avevo mai fatto caso perchè in verità la faccenda riguardava una vettura di cui certamente non è che si parli tutti i giorni, qui come altrove.

    La Hyundai Stellar.

    Che è  di  Giugiaro.

    Bene: ci sono dei bozzetti, che appartengono alla sua genesi stilistica, incredibilmente somiglianti ad una Maserati 425/430, che in fin dei conti è una quattroportizzazione :D della Biturbo.

    Ora, noi sappiamo che la Biturbo un papà ufficiale ce l'ha.

    Però... sempre non tanto tempo fa, ravanando in documentazione d'epoca, mi è uscito fuori un discorsetto polemico tra Giugiaro e DeTomaso, il quale anni prima del lancio della Biturbo, in un periodo che possiamo indicare come quello dell'inizio della sua progettazione, aveva chiesto a Giugiaro di buttare giù qualcosa.

    Giugiaro lo fece, e mostrò il risultato a DT, il quale, dopo averlo apprezzato, con una delle sue pirotecniche performance decise di non pagarlo.

    Così Giugiaro non consegnò l'ambaradan.

    Ma DT l'aveva avuto fra le mani.

    Mah.

     

    :D

     

    Ricordiamo solamente un proverbio che è la quintessenza della verità e della saggezza:


    Il Giugi non butta mai via nulla 😎

    On 20/3/2022 at 18:31, PaoloGTC scrive:

     

    Altro "macchinone", Mercedeseggiante all'anteriore. "Nuova Thema", proposta I.De.A del febbraio 1998.

    IDEA feb 98 1.jpg

    IDEA feb 98 2.jpg

    IDEA feb 98 3.jpg

    IDEA feb 98 4.jpg

     

    On 20/3/2022 at 18:37, PaoloGTC scrive:

    :D

     

    Questa invece era "interna" (Di Lillo, sempre 1998)

     

    841 DiLillo 98 1.jpg

    841 DiLillo 98 2.jpg

    841 DiLillo 98 3.jpg

    841 DiLillo 98 4.jpg

    841 DiLillo 98 5.jpg

     

    On 21/3/2022 at 11:11, Insidek scrive:

    image.png.d35b75516d03b778d69f7ab0ae62e8d9.pngSe ne è già parlato del tema una decina di pagine fa quando IDEA propose questo sgorbio per l'erede della Dedra...evidentemente hanno trovato in KIA chi ha pagato quelle ore di PC andate via

     

    Non riesco a salvare neanche mezza.

    Lo so, è un argomento trito e ritrito. Ma con idee del genere, secondo me era inevitabile che la Lancia si riducesse a fare solo la Ypsilon.
    Il problema, come sempre, è a monte. E infatti, sta roba poteva funzionare al massimo come Coreana.

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  9. 16 ore fa, indeciso88 scrive:

    Capisco che è un prototipo ma non comprendo perché il portellone sia così posticcio. Fosse davvero quello della Duna?

     

    Non credo...ad occhio mi sembra diverso. Semplicemente, essendo un prototipo è molto come dire...artigianale!😄

  10. On 12/3/2022 at 23:21, indeciso88 scrive:

    BX Monovolume by Heuliez

     

     

    Non gli era venuta proprio benissimo, se posso dire la mia, anche in ottica anni ottanta...
    Comunque interessante. Devo confessare che non me la ricordavo.

  11. 10 ore fa, Renault scrive:

    ....

     

    Questa Fiat 127 900 CL 2p II Serie ha un posto speciale nel mio cuore, è stata fissa, ma fissa nella mia zona da quando sono nato sino al 2017, quando poi sparì, la credevo demolita ma poi riapparse nel 2019, quel giorno le feci queste due foto pensando che il proprietario l'avesse tipo tirata fuori dal garage per rimetterla in sesto, ero molto contento di averla rivista, ho poi scoperto che dopo un paio di giorni l'ha portata a demolire (è estremamente anziano l'ex proprietario), e quell'ultima volta che la vidi fu una specie di ''ultimo saluto'' dopo averla vista praticamente tutti i giorni per 17 anni di fila. L'esemplare era comunque in condizioni molto precarie, immatricolato nell'80 aveva targhe di dieci anni più giovani. 

     

    IMG-1636.jpg

     

    IMG-1637.jpg

     

    .

     

     

     

     

     

     

    Peccato per la fine che ha fatto. La 127 rientra a mio parere tra le vetture da salvare, anche se questa oggettivamente era davvero messa male.
    Comunque dubito che si trattasse di una CL: questo allestimento, con il motore 900, era abbinato esclusivamente alla carrozzeria quattro porte. A giudicare dai paraurti è molto probabile che fosse una C.

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  12. On 1/2/2022 at 15:11, angeloben scrive:

    Wow, il Gulliver!

    Non mi sarebbe mai venuto in mente, adesso lo ricordo grazie alle tue immagini.

    In effetti è impressionante la somiglianza. Mi viene solo da pensare che Aprilia abbia chiesto una studio a Ghia, oppure che qualche designer piuttosto disinvolto non si sia fatto problemi nel "prendere spunto" da idee altrui...  magari su quel concept non c'era brevetto?

     

     

    Va be', torniamo a Ford. Ancora un paio di anni indietro e andiamo al 1976.

    Ford sta iniziando a lavorare alla sostituzione di Taunus/Cortina, prevista per i primi anni Ottanta. Dalla fase di studi avanzati si è passati alla fase successiva di proposte concrete di sviluppo, assegnandole il nome in codice "LINDA".  

    La base meccanica doveva essere la medesima piattaforma a trazione posteriore delle berline Ford di fascia superiore; l'estetica e l'aerodinamica erano quindi i principali temi di sviluppo del progetto.

    La prima idea buttata giù dal designer Tom Scott fu questa interpretazione piuttosto radicale dello stile "origami" introdotto da Giugiaro in quel decennio.

    Ford_project_Linda_1976_Tom-Scott-maquette1.jpg.d63fa96087823bc94763d5e0b09cab6b.jpg

    Giudicata troppo avanzata, si cambiò direzione verso una maggiore classicità, pur tenendo la barra sempre ferma verso l'aerodinamica.

    Ecco allora una successiva proposta sempre a tre volumi, più dettagliata certo, ma soprattutto molto più vicina allo stile della progenitrice:

    ford_linda_1976_3v_front.png.f8e7671f474ab3930dc9e1f4cf8e23c1.png

    ford_linda_1976_3v_rear.png.00636d19b5d87a0d2692b2a3aedb7470.png

     

    Allo stesso tempo, cominciarono comunque a proporre nuove soluzioni per affrontare il mercato in evoluzione, provando anche la corrispondente variante a due volumi:

    ford_linda_1976_2v_front.png.624cbee01b3040eff9e576dc716fdcb7.png

    ford_linda_1976_2v_rear.png.46e47fd276b3debde3efd4336f68096d.png

     

    Tentativi piuttosto deludenti in tutta onestà, ai quali seguirono ulteriori proposte, inclusa questa che esplorava la stessa formula 2 volumi e mezzo che avrebbe caratterizzato la successiva Escort Mk3.

    Ford_project_Linda_1976.thumb.jpg.4ebbf6b577cdc0c0be40a7cbeb160d03.jpg

    Era evidente che questi sviluppi non stavano portando ai risultati sperati nell'impatto estetico, sembravano non riuscire a scrollarsi di dosso una certa aria scontata.

    Ford decise di stoppare il programma Linda. L'erede di Taunus e Cortina sarebbe nata da un nuovo progetto, stavolta denominato Toni.

    E Sierra fu.

     

     

     

    N.B. Foto e info da materiale rilasciato in rete dalle pubblicazioni di Steve Saxty

     

    Non era neppure male, in rapporto al periodo in cui è stata pensata.
    La Sierra pero' in effetti era su un altro pianeta (esteticamente eh, perchè meccanicamente invece...lo sappiamo bene)

     

     

  13. 2 ore fa, angeloben scrive:

    Di sfuggita e priva di riferimenti, è già apparsa nella discussione questa immagine:

     

     

     

    Peugeot_Tagora_front.jpg.3092df6fab6bdcdb4b00ead297b77dbd.jpg

    Peugeot_Tagora_side.jpg.0ff4f7743c4a474459f7b88f340750ef.jpg

     

     

    ...

     

     

    Questa mi spiazza decisamente, perchè sembra anticipare di dieci anni il frontale di quest'altra:

     

    Chrysler_Voyager_front_20080303.jpg

     

     

    O più probabilmente, era questa ad essere un pochino conservatrice. nel '92 (pur essendo un restyling appena presentato.

     

     

     

    1 ora fa, nucarote scrive:

    Credo che Tagora sia nata con l'idea di farne una sorta di world car, ma alla fine con il suo design più da mid-size jappo americana che da ammiraglia europea ne ha decretato il suo insuccesso, oltre al fatto di non proporre alcun tipo di innovazione particolare.

     

    Comunque queste immagini cambiano di un poco la storia di questa sfortunata auto presa come riferimento come il classico progetto completato da una amministrazione  uscente ma portato sul mercato dalla nuova amministrazione senza che quest'ultima potesse intervenire molto.

     

     

    Io avevo letto che la Tagora era ormai in fase di avanzata gestazione quando la Simca fu acquisita da Peugeot, ed era stato valutato antieconomico abortirla all'ultimo momento (l'avrebbero poi uccisa una volta messa sul mercato, e diciamo pure che non è stato troppo difficile farla fuori).
    Oggetto molto raro, io ne avrò vista una o due quando ero bambino.
     

  14. On 19/12/2021 at 21:17, AleMcGir scrive:

     

    On 20/12/2021 at 10:45, AlessioAlfa scrive:

    Sarà un effetto della foto fatta male, ma a vederla così sembra una kit car anni '80

     

    Non ho potuto fare a meno di pensare a questa:

    Coyote_024.JPG

     

    Ok non fucilatemi, scherzo 😁

     

    Comunque la scelta del V8 Ford forse è l'unico elemento di continuità con la tradizione del marchio.
    Peccato non sia più "nostrana". Io ho sempre considerato la De Tomaso un marchio Italiano, anche se qualcuno oltreoceano lo considerava americano per il solo motivo che utilizzava motori Ford.

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  15. On 15/1/2022 at 13:24, nucarote scrive:

    secondo me hanno fatto bene a non proseguire in quanto la Lancer Evo è distante dal concetto di sportiva Dodge, sarebbe come rimarchiare una 500 Abarth come Dodge.

     

     

     

    Piuttosto strano, inoltre, se consideriamo che la joint venture con Mitsubishi era cessata da almeno dieci anni. Non ricordo di aver letto da nessuna parte di ulteriori "dialoghi" tra Chrysler e la casa giapponese...

     

    Non dimentichiamo comunque che all'epoca della JV Diamond Star, avevano prodotto la Dodge Stealth, sorella della Mitsubishi 3000 GT ed erano due attrezzi che avevano il loro perchè
    (Quando Mitsubishi inventava ancora roba interessante)

  16. Con il mio Citizen automatico con cassa in titanio, mi sento così barbone a confronto con questi gioielli... 🤣

     

     

    Well, non esattamente in titanio 😄

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