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  1. È una mini prova, però mi sembrava carino condividerla. Provata oggi, approfittando del ponte siamo passati in Citroen perché volevo far vedere a mia moglie la C3 Aircross, sulla carta papabile sostituta della sua Note. C'era esposta anche la nuova Cactus è complice la buona figura rimediata su 4R ci siamo curiosato anche quella. Anzi, essenzialmente solo quella visto che la Aircross è andata di traverso alla signora. A nessuno dei due piaceva la precedente....però su questa hanno lavorato bene, migliorandola tantissimo. Volevamo un preventivo, ma correttamente hanno detto che sarà meglio tornare quando si sapranno le campagne promozionali di maggio. Così ho strappato una prova. Non lunga perché era in riserva sparata e non mi andava di scendere e spingere...però una mezza idea me la sono fatta. Anche sui contenuti hanno lavorato molto. Hanno corretto alcune grosse ingenuità (adesso il volante è regolabile anche in profondità, almeno qualche tasto fisico è presente....). Ne permangono altre (assenza contagiri e almeno bocchette posteriori per i miei gusti). Permane l'ottimo sfruttamento degli spazi, la macchina è lunga solo 417cm però ha spazio a sufficienza e un bel baule (, soglia un po' alta). Con un sedile posteriore scorrevole farebbe faville. La cosa che mi ha stupito di più in positivo è....il comfort. Sedile a prova di culone, regolazione lombare. Vetri inspessiti rispetto alla precedente e il nuovo sistema di ammortizzatori lavora davvero bene. Ho volontariamente cercato le buche....e le digerisce davvero alla grande. Sembra una macchina ben più grossa come assorbimento e acustica. Viceversa la dinamica è....da comfort. Molto filtrata soprattutto di sterzo, non vuole essere strapazzata. Ma va bene così. Direi che il suo spirito è macinare strada. il motore è il classico 1.6 HDi da 100cv. Ben insonorizzato (si sente solo in accelerazione), muove la macchina con buon brio. Il cambio invece è il classico PSA a 5 rapporti...assolutamente mediocre, la componente meno riuscita della vettura. In conclusione. Migliorata molto. Adesso è praticamente una C a tutti gli effetti (con qualche piccolo veniale peccato) e un'ottima dote da offrire. Penso tornerò a provare il 1.2 THP che è quello di nostro interesse e per farla provare anche alla moglie (oggi non ha potuto perché avevamo Giulia e non può salire nelle auto in test)
  2. Ultimo test finalmente qualcosa di serio e divertente, 260cv con 4 ruote motrici un bel telaio ottimo assetto e 260cv che spingono. peccato per il cambio 8 marce automatico in opzione che non è il massimo della velocità. Per il resto in modalità sport affrontare curvoni, curve ed avvallamenti anche in velocità è un piacere.-
  3. Eccomi a bordo, per la prima volta di una 500X, nella versione dotata del conosciuto 1.4 multiair da 140cv a benzina, accoppiato al cambio a 6 rapporti manuale. Allestimento Urban Look, motore bello presente, a tratti anche troppo per come diventa rabbioso in modalità sport, finiture belle da vedere, a parte i sedili che non mi convincono neppure come comodità. cambio un filo duo, ma rapporti non troppo lunghi, il motore spinge già in basso e senza pause fino a 4800 5000 giri poi cala molto. consumi sui 14 litro di media se non si esagera. seguiranno foto e video. video interni
  4. Eccomi qua, altra prova in corso questa volta sono a bordo della nuova Dacia Duster, 2017, rinnovata da pochissimo. E' la prima volta che mi capita di provarla e guidarla a lungo, trovata subito piacevole ed intelligentemente semplice ed immediata nel suo utilizzo. Spazio a volontà, finiture migliorate e non male, in rapporto al prezzo e dotazioni, della vettura in test, allestimento prestige, perfette. Un motore stracollaudato ed apprezzato il 1.5 dci Renault da 110 cv che regala agilità alla vettura e consumi per ora molto contenuti, primi 200km siamo sui 19,9 km litro. nei prossimi giorni soliti video e impressioni. marcolino.
  5. Grazie alla concomitanza di automotoretrò e del concessionario Lotus locale, ho potuto saggiare la versione più sportiva della granturismo lotus. Ero partito con l'intenzione di testare l'Elise Cup, pensando fosse più affine ai miei gusti, ma visto la lista di attesa.....visto che la Evora era subito disponibile...e visto che non ero sicuro di non fare figure indegne salendo/scendendo dalla Elise in pubblico, ho alla fine optato per la sorellona. Le possibilità erano due. O due giri di pista con collaudatore, oppure per strada guidando io. Dubbio che non mi sono minimamente posto. Ergo, saliamo. Posizione di guida: bassa, distesa, sportiva. Volante piccolo, bella impugnatura. Pedali in alluminio, piccoli ma raccolti. Punta-tacco agevole. Sedile monoscocca contenitivo ma adatto anche alle cinghialesche terga del sottoscritto. Cruscotto: astenersi cultori di design e palpatori. E' rivestito in alcantara che lo arricchisce un minimo. Ma per il resto, solito lotus. Spartano, essenziale. C'è il sistema multimediale a centro plancia. Tanto di accensione a sinistra. Due strumenti principali più due schermi multifunzione ai lati. Peccato che non ci sia nessun segnale luminoso per il cambio marcia, sarebbe utile. Bellissimo il castelletto del cambio. Scomodo il freno a mano che spunta sempre. Visibilità: si vede davanti e qualcosa di lato. Dietro, o usi gli specchietti come sul ducato, o la retrocamera. Comfort: insospettabilmente buono. Non è una Rolls, ma per essere una versione alleggerita di un'auto a motore centrale se la cava non male. Ci sono robe meno estreme più scomode......chiudendo gli scarichi è anche accettabile a livello rumorosità Motore: 3.5 V6, compressore volumetrico. 410cv, 420Nm. La Evora era sempre stata criticata per lo scarso carattere del motore di origine Toyota. Qua il carattere c'è, o meglio, è un bel carattere. Lineare, corposo. Spinge da subito e prende bene i giri. Forse non piacerà agli amanti della brutalità, ma trovo che sia azzeccato. Accelerazione/Ripresa: un po' stessi concetti del motore. Non c'è brutalità, ma l'ago del tachimetro sale in fretta in poco spazio....anche se si sta utilizzando una marcia alta. Cambio: manuale a 6 rapporti, da vecchia scuola. Ovvero, devi avere in testa cosa vuoi fare, con manovre decise. Innesto difficoltoso della retro..... Sterzo: Qua poco da dire, fa quello che pensi, come lo pensi. Visto il poco peso della vettura, è anche leggero in manovra. Qualcuno potrebbe trovarlo leggero anche in movimento ma non è difetto, perchè non trasforma la leggerezza in artificiosità Frenata: impianto potente, ben dimensionato e modulabile. Da vedere la resistenza al fading nell'uso pistaiolo. Tenuta di strada: immagino estremamente elevata....dico immagino perchè tra gomme termiche e strada pubblica non mi sono azzardato a spingere troppo. L'auto comunque la senti bene, dà la sensazione di essere equilibrata e comunicativa. In sintesi: La Evora mi incuriosì dalla nascita...una Lotus più granturismo. Questa, nonostante sia la versione più pistaiola, mi ha colpito molto molto in positivo. Può essere un'alternativa alla solita GT3 (a meno prezzo....le Evora sport le porti a casa sui 100k€) Esposta in vendita c'era questa: https://www.autoscout24.it/annunci/lotus-evora-400-2-2-aziendale-benzina-argento-23410bf6-70e1-4791-a5d0-87522cfeb57e?cldtidx=7 pure 2+2...per fortuna son povero che sennò una sportiva a motore centrale al prezzo del solito suv 2.0 diesel da prova 4R....ci avrei seriamente pensato.
  6. Primi 150 km percorsi a bordo del comodo Suv di taglia grande di casa Opel , agevole trovare la posizione corretta a bordo del suv Opel, 1.6 cdti, 120 cv e 300 nm di coppia. Cambio automatico tradizionale ma piacevole e molto discreto nei cambi marcia.Lungo poco meno di 4,5 metri e abbastanza alto, come la media dei concorrenti.Trovato un filo troppo cedevole, nei prossimi giorni altre impressioni ed il test completo.
  7. Sotto tortura del buon TonyH provo a buttare due righe su un mio recente acquisto. Per motivi che non sto ad elencare, mi sono trovato a ricercare una vettura di battaglia sufficientemente spaziosa per ospitare una bimba con tanto di passeggino ed al contempo in grado di offrire una certa "esperienza di guida" che non sia quella della classica C generalista/premium tranquilla. La scelta, per motivi sostanzialmente di budget, è ricaduta su una Giulietta QV del 2011 che ho avuto modo di portare a casa ad una cifra, a mio avviso, assolutamente ragionevole, di 11 mila €. La vettura si presenta in condizioni esterne impeccabili ed ancora oggi, a distanza di anni, è in grado di appagare la vista (ovviamente gusti soggettivi e personali) e non da' l'idea di essere una vettura vecchia come potrebbe ad esempio essere una Golf Mk6 o A3 di pari periodo, principalmente in virtù del fatto che Giulietta ancora oggi è in commercio sostanzialmente con lo stesso design salvo modifiche di dettaglio ad esterni ed interni. Ma non è di questo che volevo parlarvi quanto del feeling di guida che reputo sorprendente per una trazione anteriore di questo genere. Arrivo, in ordine decrescente cronologico, da S3 8p, 1er E87 ed Alfa 147, quindi si tratta di una specie di "ritorno alle origini". Non posso fare un confronto diretto con la 147 in quanto è davvero passato troppo tempo (correvano gli anni 2004 - 2007), mi limiterò a riportare le mie sensazioni di guida cercando di non perdermi troppo tra le righe. Personalmente sono un amante delle vetture double face, per intenderci, non acquisterei mai una Honda Civic Type R o una Megane RS, troppo specifiche ed "estreme" anche se in realtà poi non lo sono, amo le vetture che sostanzialmente si identificano come la Golf GTI, cioè adatte a qualsiasi situazione, non eccessivamente caratterizzate esteticamente, con motori che riescono a regalare qualcosa di più del classico 4 cilindri da 150 - 180 cavalli benzina o gasolio che sia ed un intonazione di guida diciamo più improntata al dinamismo. Orbene, questa Giulietta secondo me non è mai stata compresa fino in fondo perché è davvero notevole. Riassumendo in parole povere, sterzo pesante (in Dynamic forse anche troppo, ma aiuta a mantenere la precisione di guida), freni con un ottimo feedback e che non mollano mai, motore con tanta schiena (in Dynamic) e molto regolare e progressivo (in Normal) con un bel tiro già a partire dai 1500 giri e che, in versione 235cv, si esaurisce appena l'ago del contagiri raggiunge la soglia dei 6000 giri. Poco più di un turbodiesel e circa 1000 giri in meno del mio precedente 2.0 TFSI ma nell'uso che conta non te ne accorgi MAI tanta è la schiena ai regimi intermedi tanto che ti pare di avere tra le mani un turbodiesel da 6000 giri ed un comportamento dinamico davvero molto equilibrato. Grazie al Q2 elettronico tiene la linea davvero bene, il retrotreno è fantastico perché per muoverlo bisogna volutamente provocarlo altrimenti resta perfettamente stabile ed anche sullo sconnesso resta perfettamente sulla traiettoria senza scarti o altra anomalia. Diciamo che, a voler essere pignoli, paga qualcosina in termini di motricità pura con il secondo rapporto inserito specie se l'asfalto non è asciutto, ma non va mai in crisi e resta perfettamente gestibile ed appena la velocità sale, cioè dalla terza marcia in su, sfodera una dinamica notevolissima su una C. Ed il cambio? Qui c'è da dire che arrivo dal DSG e non avevo molta scelta prendendo una 235cv, solo manuale, è un buon comando manuale e nulla di più, frizione abbastanza morbida, innesti (a caldo) morbidi e precisi, non gli piace tantissimo essere maltrattato, non che si impunti, ma non ha la secchezza di un innesto manuale BMW. Concludo con alcune considerazioni di contorno: - la macchina ha 110.000 km, molto silenziosa e non ha rumori parassiti degni di nota. - il comfort dei sedili è superiore sia all'Audi che alla BMW, così come l'accessibilità ai posti posteriori. - RadioNAV con Blue&Me sicuramente migliorabile, ok è un impianto del 2010 però l'Audi che avevo era diciamo contemporanea, funzionava meglio. - consumi decisamente inferiori alle aspettative, andando tranquilli si fanno 10 km/l in città e anche 13 km/l fuori. Se avete domande, critiche, dubbi o altro, fatevi sotto
  8. La classe A mi ha sempre affascinato, soprattutto se spinta da un motore degno di nota. La A220 CDI che ho comprato l’ho trovata come occasione presso un concessionario Opel che sta a 100km da casa mia, si trattava di un usato di 2 anni e 49.000km proposto a un prezzo di 25000€, quando una nuova scontata viene 35000€. Sono andato a vederla, mi è piaciuta e ho ricevuto una buona valutazione per la mia golf6 1.4 tsi 122cv dsg del 2011 con 130000km (7000€ + trapassi inclusi nel prezzo). Non ce l’ho fatta, ho firmato e me la sono portata a casa. Si tratta di una A220 CDI Sport (2.1 170cv) che ha anche i cerchi da 18, sensori di parcheggio ant/post e i fari bixeno. Gli interni sono molto curati, plastiche e materiali di ottima qualità, volante in pelle e non c’è l’ombra di uno scricchiolio. La mia classe A è nera sia di carrozzeria che di interni, per cui d’estate diventa un forno; inoltre la superficie vetrata ridotta, sia in termini di parabrezza che di finestrini, rende l’abitacolo claustrofobico. La Golf era decisamente più ariosa. I sedili sono di tipo sportivo, trattengono bene in curva e sono molto curati. L’abitabilità posteriore non è male, c’è abbastanza spazio a patto di non tenere i sedili anteriori arretrati. Onesto lo spazio in altezza. Il sistema di infotainment è completo in termini di funzionalità (radio, vivavoce bluetooth, riproduzione spotify da smartphone, penna usb), ma è complicato da utilizzare. Per prenderci la mano ho dovuto leggere il manuale di istruzioni. Climatizzatore manuale, che stona su un’auto di questo tipo, in compenso riscalda e raffredda molto rapidamente (il proprietario precedente non ha messo l'automatico bizona). Il baule è più da utilitaria (punto, clio, 208) che da media compatta, ma se non ci hanno particolari esigenze di carico è sufficiente. La bocca di carico inoltre è stretta a causa dei passaruota larghi, mentre non è presente la botola per gli sci in quanto era optional. L’auto si guida benissimo, è bassa, ben piantata a terra e i cerchi da 18’ la rendono incollata alla strada. Il motore 2.1 170cv sviluppa 350nm di coppia e rende l’auto molto scattante, tuttavia si sente che è un po’ tappato dalla normativa euro6 e dal DPF. Un benzina di pari potenza sarebbe stato ancora più piacevole. Tenendo conto della potenza e della cilindrata, non consuma troppo (17km/l in media), in città chiaramente di scende a 13km/l. E’ disponibile la modalità sport, ma è utile fino a un certo punto perché non è conveniente tirare un diesel nella zona alta del contagiri. Ad ogni modo, molto meglio questo motore rispetto al 1.5 della A180 CDI (seppur quest’ultimo consumi molto meno), ma un giusto compromesso potrebbe essere rappresentato dalla 200 CDI. Se fate meno di 20000km annui, scegliete un benzina che è decisamente più piacevole (anche la A180 con il 1.6 turbo 122cv). La A220 CDI è disponibile esclusivamente con il cambio a doppia frizione a 7 marce a bagno d’olio, si tratta di un cambio rapidissimo, molto piacevole e non si sentono assolutamente le cambiate; come un DSG VW. A differenza di quest'ultimo, è prevista la sostituzione dell'olio del cambio ogni 5 anni o 100.000km. La visibilità in manovra è decisamente limitata, i sensori di parcheggio sono un must tassativo, in ogni caso ad uscire da un parcheggio a lisca di pesce si ha difficoltà perché il lunotto è microscopico e i montanti larghi. Ottimi i fari bixeno, raramente sento la necessità di utilizzare gli abbaglianti. I costi di gestione sono decisamente elevati, non tanto per il 2.1 170cv ma per il fatto che è una Mercedes. Un tagliando fa spendere 500€ in rete Mercedes (e vi consiglio di farlo in rete ufficiale finchè l’auto ha un valore commerciale importante), il bollo viene 350€ e l’assicurazione richiede un premio elevato (un’auto del genere non è da proteggere solo con la RCA, ma con anche molte altre garanzie che su una Mercedes costano tanto). Una A180 CDI fa risparmiare nei costi di gestione, ma molto meno di quando si possa pensare, per cui tantovale puntare almeno alla A200 CDI. Se volete risparmiare, scegliete una Giulietta. E' un acquisto che rifarei perché è davvero un’auto bellissima da vedere e da guidare e ho avuto un’ottima occasione. Non la comprerei nuova, la svalutazione dei primi due anni è pesante. Pregi: precisione di guida perfetta, estetica, finiture curate, motore Difetti: visibilità posteriore, claustrofobia abitacolo, infotainment poco intuitivo, baule piccolo
  9. Alfine, dico la mia sulla vecchietta (2010) da poco acquistata dopo tanti tragicomici siparietti. Come andrà la tanto vituperata, criticata, bistrattata Alfa Romeo seg. B? E merita tale sfigata fama? Cercherò di dire la mia, dopo circa un mese e 2000 km percorsi. ESTERNI: La conosciamo tutti e perciò dirò poco: il frontale è palesemente cannato, mentre credo che dal montante anteriore in poi sia un piccolo capolavoro stilistico. Del resto, direste che è un auto lanciata praticamente 10 anni fa? INTERNI: Gradevoli, ma la consolle centrale sente inevitabilmente il peso degli anni, a partire dai 4 fori a vista. I materiali non sono nobili, ma neanche poverissimi, la strumentazione a fondo chiaro con lancette rosse è gradevolmente sportiva. Piacevole l'effetto spazzolato sulla plancia. Qualche scricchiolìo, complici i cerchi da 18" e un assetto bello rigido, è inevitabilmente presente, ma non fastidioso se non sui peggiori pavè. POSTO GUIDA: Sorprendentemente mi ci sono trovato subito a mio agio; non è il posto guida di una sportiva, non è basso come lo si aspetterebbe, ma in compenso il sedile è comodo e ben contenitivo, sembra quasi cucitomi addosso e sembra più quello di una seg. C che non una B. PLANCIA E COMANDI: Evidente, in positivo, l'impronta Fiat: tutto a portata di mano, senza sorprese. Unica pecca sono i comandi del clima automatico, posizionati molto in basso; per le regolazioni, almeno le prime volte è necessario distogliere, e non di poco, lo sguardo dalla strada. Altro neo, la cintura di sicurezza, situata almeno 10 cm dietro le spalle per via degli sportelli di dimensioni generose. Sarebbe stato gradito il porgi cinta come su alcuni coupè Mercedes. ABITABILITA': Ottima per i passeggeri anteriori: molto buona in rapporto al segmento anche per quelli posteriori, purchè non superino i 175 cm di altezza. Dietro è, per intenderci, più spaziosa anche del Maggiolino. Inevitabilmente per accomodarsi dietro è necessaria una discreta dose di agilità: buono il sistema di scorrimento del sedile e abbattimento schienale (che ritorna nella sua posizione), pessima la qualità delle leve, fatte in plastica povera, e leggermente scoloritesi. Danno la sgradevole sensazione che possano rompersi ad ogni utilizzo. BAGAGLIAIO: 270 litri sono una buona volumetria (147 faceva di poco meglio), ma la soglia è alta e il fondo è ad almeno 20 cm dalla soglia. Di buono ci sono gli schienali dei sedili posteriori abbattibili, ma non ho avuto ancora esigenza di abbassarli. ACCESSORI: E' un allestimento Distinctive dotato di Premium Pack, quindi ha cruise control, clima aut., fendinebbia, comandi al volante, cerchi da 18", sensori di parcheggio posteriori, start&stop. Mancano solo navigatore, blue&me e fari allo xeno: per questi ultimi me ne farò una ragione, per i primi sto ancora valutando se installare un Parrot o direttamente un'autoradio due DIN. Per ora tampono con un auricolare bluetooth da 10 € e con l'ottimo G. Maps dallo smartphone. COMFORT: Due anime. In autostrada/statali e strade con curve si può definire senza esagerazioni una piccola granturismo, sullo sconnesso e sul pavè sono noie. I cerchi da 215/40/18" sono decisamente oversize su quest'auto, e sono sempre un po' rumorosi (ma cacchio, quanto son belli?). Detto questo, in un paio di viaggetti di 300 km ho capito che può essere anche un'ottima macinatrice di km. MOTORE: Esuberante il giusto. Ci ho messo un po' a capire questo 1.4 Turbo, abituato agli aspiratoni, ma ora sto iniziando ad apprezzarlo non poco; con il manettino in posizione "N" abbiamo un motore sornione e con una buona ripresa fin dai 1800 giri, mortificato però da un feeling all'acceleratore decisamente pessimo, con un lag addirittura abbastanza fastidioso in alcune circostanze (ad esempio in alcuni spunti/ripartenze da fermo): in D, invece, la situazione si ribalta, il feeling al pedale migliora tantissimo e, complice una coppia leggermente aumentata, diventerebbe quasi brutale se ci fossero un po' di cavalli in più. Allunga bene fino a 5500 giri (zona rossa inizia a 6500). Peccato solo che guidare in D vuol dire essere troppo esposti al raggiungimento di velocità da ritiro patente, quindi sto andando per lo più in N. ACCELERAZIONE: Buono sprint, intorno ai 9 sec. RIPRESA: Ottima, al netto del lag al pedale di cui sopra con il manettino in N. Si riprende bene dai 1500 giri, benissimo dai 1800. Solo in quinta, a quei regimi, a volte è preferibile scalare. CAMBIO: Nota dolente di quest'auto: 5 marce, innesti un po' gommosi e lunghi, escursione della leva elevata, qualche impuntatura nell'inserire la retromarcia. Insomma un cambio molto turistico, poco adatto alla verve generale di quest'auto, e ancor meno inadatto per lo stemma che porta. STERZO: Sulla falsariga del cambio. Primo servosterzo elettrico per Alfa Romeo, che va ad affiancarsi a quelle 147/GT e 159/Brera i cui sterzi sono stati il riferimento di una generazione di auto. Inevitabilmente ne risultò massacrato, ben oltre i suoi demeriti. Ma da un’Alfa ti aspetti quello sterzo iper comunicativo e iper preciso, che qui, purtroppo, non c’è. Non da Alfa. FRENI: Potenti, ben modulabili. TENUTA DI STRADA/STABILITA’ L’auto è molto agile nello stretto e fulminea nei cambi di direzione. Anche in autostrada nei curvoni sui giunti dà un’elevata sensazione di sicurezza. Purtroppo non ho ancora avuto modo di tirarle un po’ il collo su alcune strade che conosco bene per capirne meglio i limiti. CONSUMO: Buono, direi. Nei primi 1000 km, cambiando un po’ più alto del solito e usandola un po’ più spesso in D (principalmente in autostrada, dove lo sterzo almeno si indurisce un po’) ho avuto una media di 12.9 km/l pieno-pieno, con il dato 13,4 km/l da cruise. Ora da cruise la media è migliorata, toccando i 14 km/l. In ogni caso, a giorni installerò un impianto GPL, considerando che aumenterò le percorrenze lo ripagherei in 6-7 mesi. IN CONCLUSIONE: In conclusione. Prendi un’auto seg. B, donale una bella linea da coupè che la distingua da tutte le altre, una buona abilità e una buona tenuta di strada: metti invece tra le pecche sterzo e cambio e un feeling rivedibile ai pedali. Può nonostante questo convincere? La risposta, per assurdo è si. Il problema è tutto in quello stemma lì. E quest’auto, seppur un’ottima auto, che poco o nulla ha da invidiare sostanzialmente alla coeva Mini (e lo dico da ex possessore), ha un solo grande, forse imperdonabile difetto. E’ stata in assoluto l’Alfa meno Alfa degli anni 2000. Si è tornati indietro di 15 anni, alle 145/146 e 155. Ottime auto, ma Alfa Romeo da molto molto lontano. Non a caso l’ho ribattezzata sin da subito “PuntoVeloce”, sulla scia della TempraVeloce di cui tanto si è scritto quassù. Non che sia offensivo PuntoVeloce, del resto sono soddisfatto dell’acquisto, quest’auto mi sta piacendo non poco. Basti non avere false aspettative. Che le Alfa vere sono altre, e da un annetto, per fortuna, il gap è ancor più evidente, sperando possa aumentare sempre più.
  10. Da un mesetto ho a disposizione, come aziendale, una Toyota C-HR Hybrid. L'auto è in allestimento Lounge, quindi il più completo: cerchi da 18", navigatore Touch 2 with Go (credo Plus), tutti gli ausili alla guida. Colore (penso) Metal Stream. Ha circa 20000 km, la terrò qualche mese ma non farà tanta strada perchè mi muovo spesso in bici o con la mia macchina personale. Premessa: io sono un sostenitore dell'ibrido (tanto che sto progettando e sviluppando una vettura ibrida ) e sono felice di averla, ma per me è un mondo un po' nuovo. E' la prima volta che guido con continuità un'ibrida e mi rendo conto, ogni giorno che passa, di quanto il sofisticato sistema Toyota sia semplice ed efficace nell'utilizzo spensierato, ma anche di quanto si possano migliorare i consumi andando a cercare i punti di funzionamento di maggiore efficienza. Quindi magari scriverò delle banalità per chi le conosce già bene. Esterni: soggettivo, a me non piace molto ma di sicuro non passa inosservata. Interni: la fattura sembra buona. Non ho mai pensato, prima di scrivere questa prova, di andare a palpare le plastiche . Uniche note stonate: le leve di regolazione del sedile lato guida, che nel movimento grattano la plastica che le circonda; le finiture in nero lucido, che si riempiono di impronte e la cosa è molto evidente alla luce naturale. Il design lo trovo azzeccato, tablet a parte. Posto guida: migliorabile, per me che sono alto 1,9 m. Io ho una posizione di guida piuttosto sportiva, con lo schienale dritto, le gambe distese e il volante vicino: impossibile da ottenere, per me. Ho scelto il compromesso con le gambe più rannicchiate ma questo, complice la larghezza dei sedili non elevatissima, mi porta ad accusare un po' i lunghi viaggi. Una maggiore possibilità di regolazione in profondità del volante avrebbe aiutato. Scomodo anche il poggiatesta - non regolabile - che con lo schienale dritto mi tocca la nuca, ma questo è un difetto comune a molte auto. Avrei anche preferito una pedaliera meno disassata rispetto al piantone sterzo. C'è da dire che invece la mia ragazza ci sta a pennello. Comandi: ergonomia buona, la strumentazione è sempre leggibile, i comandi clima si possono azionare anche senza distrarsi troppo così come quelli della radio, al volante. Piccola mancanza, il tasto mute. Ci avrei messo anche una rotellina per il controllo del volume, al posto dei tasti a sfioramento alla sinistra del tablet, ma non è indispensabile. Ottimi i comandi al volante, soprattutto per i tasti dedicati agli ausili alla guida e all'uso del computer di bordo. Chiari, leggibili e di facile utilizzo i 2 display. Abitabilità: discreta come per tutti i piccoli SUV. Bagagliaio piccolo e soglia di carico altissima, pegno da pagare allo stile e all'efficienza aerodinamica. Porta oggetti un po' profondi sul tunnel centrale ma c'è tanto spazio per cellulare, portafogli ecc... Visibilità: pessima. Sarò vecchio io rispetto ai miei coetanei, ma non riesco a rassegnarmi all'idea di dovere guardare la telecamera per parcheggiare, dato che la visibilità posteriore è nulla. Nelle manovre sono più lento di un ottantenne, non riesco a fidarmi, mentre con le mie ho sempre fatto delle retromarce da ritiro patente . Ho sviluppato un sistema di controllo incrociato tra telecamera e specchietti, ma devo ancora migliorare. E non è tutto: ancora peggio è la visibilità di 3/4 posteriore. Uscire da un parcheggio sul lato sinistro della strada, o immettersi in strade strette, è un incubo a causa dello smisurato montante C. Per me inaccettabile. Accessori: la Lounge ha tutto quello che avrei desiderato, e anche tanto in più. Il Toyota Touch 2 Go funziona molto bene, sia come navigatore (intuitivo sia nell'immissione dell'indirizzo che nelle indicazioni fornite, buone mappe e scelta dei percorsi OK, offrendo sempre almeno un paio di alternative), che come radio (ricezione ottima, interfaccia pure e ha anche il DAB), che come vivavoce Bluetooth (4 telefoni configurabili, rubrica e SMS visualizzabili, microfono ottimo). L'ACC funziona benissimo e porta la macchina fino all'arresto completo (ma non fa Stop&Go). Il superamento della linea della carreggiata anche, ma è un po' invasivo con me che ho la tendenza a fare i cambiamenti di corsia piuttosto prolungati: se dò un colpetto di freccia (primo scatto della leva, 3 lampeggi) e nel frattempo non ho già iniziato la manovra in modo deciso, interviene comunque applicando una coppia molto avvertibile al volante: per questo trovo utile il tasto al volante per disattivarlo. Non ho testato gli anticollisione, mentre mi lascia perplesso il funzionamento degli abbaglianti automatici: spesso non li accende nonostante non ci siano macchine nel raggio di km... Comfort: ottimo. La guida è molto rilassante in tutte le condizioni, e l'efficienza dell'ACC rende meno stressante il traffico intenso in autostrada (a differenza di qualche dispositivo della concorrenza). Assorbimento delle asperità eccellente, e ottimo anche ai posti posteriori, nonostante l'assetto non sia particolarmente morbido e le ruote da 18". Ottima anche la rumorosità. Motore: ho sempre pensato fosse un piccolo gioiello, e lo confermo. La transizione tra le varie modalità di funzionamento è praticamente inavvertibile, complice la silenziosità dell'ICE: se non ci fosse la spia EV spesso avrei il dubbio. Le modalità di gestione sono tantissime, e non è facile interpretarle (ma non serve farlo). Le prestazioni sono buone, ma niente di più. Fin dai primi km è emerso il mio spirito da hypermiler. La prima volta ho pensato: la faccio accelerare in elettrico e poi viaggio in termico a velocità costante. Consumi record! Però non ho tenuto d'occhio lo stato di carica della batteria, che ben presto si è scaricata , ed è partita una ricarica stando fermo al semaforo. Il giorno dopo ho cominciato a ragionare da ingegnere : ho iniziato mantendo la carica della batteria costante, facendo l'opposto di quanto fatto il giorno prima (e ho poi scoperto essere una tecnica usata dagli hypermiler con HSD): accelerazioni sfruttando ICE e MG, veleggio/elettrico a velocità costante e frenata rigenerativa. Poi ho aggiunto altri trucchetti, ricercando i migliori punti di funzionamento e sfruttando alcuni punti del percorso in cui immagazzinare più energia da sfruttare poi dopo, e sono sceso sui 4-4.2 L/100 km da CDB. In città. Per me, impressionante, e potrei migliorare ancora. Anche il funzionamento autostradale è interessante: il cruise control sfrutta i 2 MG per controllare la velocità, la batteria si stabilizza sul 60% di carica (qualunque sia lo stato di carica all'ingresso in autostrada: ne deduco che sia il punto ottimale di utilizzo) e l'ICE frulla a velocità costante e carico medio/alto, cioè a rendimento alto. Il risultato sono i 17 km/l, con un SUV, a 135 km/h di cruise. Il prossimo che dice che in autostrada l'HSD non serve... Cambio: temevo fosse l'aspetto peggiore dell'auto, invece te ne dimentichi dopo 2 km. L'effetto scooterone si sente solo nelle forti accelerazioni, dove il rumore dell'ICE è abbastanza forte e si sente che lavora a velocità costante. Ovviamente nella guida sportiva i limiti si sentono, ma non è il mestiere di questa macchina. Sterzo: molto, molto, MOLTO filtrato. Sembra quasi drive-by-wire. E' molto turistico ma non dice nulla di quello che stanno facendo le ruote anteriori. A me non piace ma chi non è interessato alla guida sportiva lo troverà perfetto. Servoassistenza ok in tutte le condizioni. Freni: questo è il campo in cui sono rimasto più deluso. La frenata in sé è ottima, ha mordente e la potenza è elevata. Ma la modulabilità pecca, in particolar modo nel passaggio tra frenata elettrica e frenata idraulica, al termine della frenata. Il sistema HSD ha un dispositivo che consente la corsa del pedale senza avere frenata idraulica, ma nel momento in cui la frenata elettrica viene a mancare e la frenata idraulica viene riabilitata, è necessario un ulteriore avanzamento del pedale per generare la pressione idraulica richiesta. Il problema è che è difficile capire quando questo è necessario, perchè le condizioni di funzionamento cambiano parecchio e il feedback al pedale è inesistente. Inoltre anche la rigidezza al pedale cala in questa fase, portando a leggeri impuntamenti involontari. So benissimo quali siano le difficoltà nel gestire tutto questo sistema, ma lo trovo comunque una nota stonata rispetto alla facilità di utilizzo del HSD. Guidabilità: ho già parlato del fatto che lo sterzo è filtrato, i freni poco modulabili, il cambio non c'è... Insomma, non è fatta per correre. Ma la tenuta è comunque molto buona, anche grazie alla gommatura, e il comportamento è sano. Nel caso non lo avessi già sottolineato abbastanza, la guida è rilassante . Conclusione: un'auto che non ha velleità sportive, a dispetto del design aggressivo (ma del resto, è un SUV piccolo). Preso atto di questo, tutto ha un senso ed è ben pensato. E' un'auto che si lascia guidare piacevolmente e, strano a dirsi, ti fa venire voglia di guidarla, grazie anche alle sue peculiarità tecniche. Se non fosse per il sedile potrei andare avanti a guidarla a oltranza, purtroppo (come su tante giapponesi) l'ergonomia non sembra essere pensata per persone alte. Dei consumi ho già detto, e non credo ci sia molto da aggiungere. Non la acquisterei solo per posizione di guida e visibilità, ma se faranno altri modelli con questo powertrain e magari dimensioni più generose, che mi aiutino ad essere più comodo, e con una vetratura più ampia, li considererei seriamente. Intanto mi godo questa per qualche mese
  11. Breve test drive della nuova Seat Arona 2017, con sotto il cofano il piccolo 1.0 tsi 115 cv e cambio a 6 rapporti manuale. In tutto e per tutto una Ibiza, altezza a parte. motore molto scattante, sterzo piacevole e assetto comodo ma non troppo morbido. promossa.
  12. A 3 settimane di distanza dalla sorellona Golf, oggi son riuscito a provare la Polo TGI. Stesso percorso dell'altra volta, quindi 25 minuti di test drive su strade miste: a scorrimento veloce, a scorrimento lento, quasi montagna. Fuori, la Polo è quel che è: una Golf in scala. La sua linea può essere noiosamente piacevole, o noiosamente noiosa. IMHO, non è qualcosa (specie quella a metano) che quando passa può far girare le teste alla gente e gridare al capolavoro. La vettura provata era in allestimento highline, quindi attualmente è quella in vendita più accessoriata ma che IMHO occorre comunque completare con la lista degli optionals: sensori di parcheggio antero-posteriori innanzi tutto e (perchè no?) anche una telecamera posteriore per aiutare nei parcheggi. Le due bombole del metano (che il venditore mi ha assicurato essere in acciaio) sono collocate sotto il bagagliaio, in quello che doveva essere lo spazio della ruota di scorta, ma sono posizionate meno "a sbalzo" rispetto a Golf, cosa che ha notevolmente giovato alle qualità stradali dell'auto. Il serbatoio della benzina è rimasto invariato, così l'autonomia combinata può arrivare ai 1000 km. Come la Golf, la Polo s'avvia direttamente a metano e non è possibile commutare manualmente a benzina. Internamente lo spazio è da seg.C di qualche anno fa, si sta comodi in 4 e all'occorrenza anche una quinta persona può starci. Come da tradizione VW, lo spesso montante posteriore e il lunotto piccolo riducono drasticamente la visibilità posteriore, ma l'esemplare da me provato montava i sensori di parcheggio. Gl'interni neri con cielo grigio non aiutano a dare luminosità o ariosità all'interno, tutt'altro. La IMHO gravissima barbonata che si nota immediatamente è il cambio meccanico a sole 5 marce. Poi dirò perché, secondo me, è una pecca così grave. Il sedile di guida accoglie senza essere troppo rigido né troppo contenitivo, suppongo fatto apposta per un uso non certo sportivo (e ci mancherebbe, data l'indole dell'auto); qua mancava la regolazione lombare, cosa che su viaggi medio-lunghi può farsi sentire. Su strada il piccolo 1.0 tricilindrico turbo a metano/benzina (da 90 cavalli) tradisce l'assenza del quarto cilindro solo al minimo ed in piena accelerazione, quando le vibrazioni si fanno strada sulla leva del cambio e sul volante. La manovrabilità è buona e anche la tenuta di strada, complice la notevole larghezza per una seg.B e la generosa gommatura, anche di serie con cerchio da 16 pollici per la vettura da me provata. Il tricilindrico risulta vispo ed agile, sale rapidamente di giri (sono arrivato a 4000 giri, oltre non ne ho avuta la possibilità) e le marce, comandate da una leva abbastanza corta e non lontana dal volante, entrano con facilità, senza lunghe escursioni della leva né indurimenti o impuntamenti di sorta. La nota veramente dolente è data dal cambio stesso: l'accoppiata del 5 marce col motore è alquanto infelice. Se la prima è normale, la seconda è lunga e la terza lunghissima, mentre la quarta e la quinta sono risultate adeguate su strada extraurbana veloce. Sarebbe da valutare in autostrada, ma non l'ho presa durante la prova. Comunque: situazioni stradali che con la Panda III a metano affronterei tranquillamente in seconda per poi passare in terza, con la Polo sono state uno strazio. Tornantini da affrontarsi in prima, col motore che chiedeva pietà, perché incapace di affrontarle in seconda e zone di rallentamento che normalmente affronto in terza costretto a farle con una seconda che risulta invece troppo corta, perché la terza è troppo lunga. Insomma, secondo me occorrerebbe un 6 marce - o magari il DSG. Nel misto medio-veloce, invece, mi son trovato presto a mio agio, giocando con terza-quarta-quinta tra le curve e pennellandole - ovviamente nei limiti del possibile. Non è una Giulia Concludendo: sono rimasto generalmente soddisfatto dell'auto provata. L'unica nota veramente dolente è il cambio a 5 marce, che trovo veramente inadeguato ed anacronistico per una 4 metri con chiare ambizioni d'auto tuttofare, anche osservando la lista degli ausili alla guida presenti di serie o a pagamento. VW tutto ciò se la fa pagare cara: una Polo TGI highline, configurata con ciò che ritengo necessario oggi per farsi 25.000 km l'anno, viene la bellezza di 22.000€ chiavi in mano da scontare. Per un'auto a 5 marce e senza regolazione lombare del sedile conducente.
  13. Km al momento del ritiro: 26283 Km percorsi: 712 in 7 giorni ESTERNI: La linea personale e piacevole l'ha resa un bestseller. Nel mio caso è risultata ulteriormente impreziosita da un bell'azzurro metallizzato. INTERNI: I materiali sono così così. C'è plastica ovunque di tonalità scura, il tentativo di ravvivarla è dato dal massiccio uso di inserti in nero lucido e qualche cromatura. Dietro, invece, plasticume scuro ovunque, che ha lasciato un'impressione non del tutto positiva a chi ci è salito. POSTO GUIDA: Al netto della guida alta, che continuo a non preferire, la regolazione ottimale è abbastanza semplice da trovare; mi son bastati 10 secondi a regolare altezza sedile, schienale e sterzo e non c'ho giocato più. PLANCIA E COMANDI: Un po' dispersivi, necessitano di un po' di pratica iniziale. C'è, oltre alle classiche levette dietro al volante per i fari/tergicristalli, un satellite per gestire la radio impungnando il volante, mentre sul volante ci sono solo i tasti per il cruise control (che però si attiva con una levetta scomoda dietro al cambio, come ormai da tradizione Renault). Ottimo invece il tasto sullo sterzo per il riconoscimento Bluetooth. Alla fine, la radio, la si gestisce meglio usando il display da 7" touch screen, abbastanza funzionale. Meno immediato solo per impostare il navigatore, che peraltro aveva mappe dell'anteguerra; molto meglio G. Maps sul cellulare. Pecca non da poco, i comandi del volante non retroilluminati. Di notte si fa fatica a gestire il CC. ABITABILITA': Ottima in rapporto allo spazio. Dietro tre persone ci sono state senza troppi patemi. BAGAGLIAIO: Non usato, aperto mezza volta. M'è parso giusto per il segmento e abbastanza regolare. ACCESSORI: versione ben accessoriata. Cruise control, navigatore, bluetooth, luci diurne... COMFORT: buono, per essere una derivata dal seg. B. Sia in autostrada, sia in urbano se la cava assolutamente bene. Nei percorsi con qualche curva paga il baricentro alto, ovviamente, quindi invoglia ad un'andatura iperturistica. MOTORE: eccellente. Si disimpegna benissimo in ogni circostanza, si fa sentire il giusto in abitacolo e in autostrada allunga molto molto bene fino ai 150 km/h. Davvero una piacevole sorpresa, dimostra più cv di quanti ne dichiari. ACCELERAZIONE: buona, ovviamente non nasce per gli spari. RIPRESA: buona, come al solito basta saper usare il cambio. CAMBIO: perfetto e ottimamente abbinato al motore, con leva ben manovrabile. Pur con sole 5 marce, se la cava egregiamente. STERZO: uno sterzo moderno. Leggerissimo in manovra, asettico in curva. Fa quel che deve. FRENI: buoni. TENUTA DI STRADA/STABILITA': buona, anche in autostrada; solo nelle curve dondola un po', ma forse è il prezzo da pagare per un ottimo assorbimento delle buche. CONSUMO: Da computer di bordo ho tenuto una media di litri 4.9/100 km. Dal calcolo pieno-pieno ho percorso circa 18 km con un litro, guidando senza particolari attenzioni al consumo. Interessante una schermata che ti monitora lo stile di guida e ti dà un punteggio maggiore se guidi in modo ecologico. Al netto del traffico paranoico cittadino che spariglia il tutto, me ne sono uscito con un dignitoso 74/100. Da segnalare che lo S&S, utile in urbano per abbassare i consumi, si attiva 3 volte su 10, per preservare la batteria. Credo che a queste condizioni sia, francamente, un orpello inutile. IN CONCLUSIONE: E', come detto, una bestseller, e tutto sommato se lo merita. Non nego, in 10 giorni che l'ho avuta in garage, di essermici anche un pochino affezionato, mentre invece alla mia compagna è piaciuta tantissimo. E' un'auto che per chi non ha velleità particolari può benissimo assurgere a prima auto di famiglia, anche se ritengo costi decisamente troppo per quello che offre. Anche alla luce della qualità percepita in abitacolo che è piuttosto bassa, soprattutto a livello tattile. Anche quando azioni la levetta dell'abbagliante, la sensazione è che sia vuota, di plastica di infimo livello. Inoltre, va segnalato qualche spiacevole scricchiolìo in marcia. Nulla di grave ora, ma tra 3-4 anni in che condizione sarebbero?
  14. Posto alcune impressioni avute da quest'auto che ho guidato in questi giorni tra Italia, Austria, Germania e Repubblica Ceca. L'allestimento è una mia supposizione ricavata dal configuratore italiano, ma non so se per i noleggi le cose siano diverse. Km al ritiro 1062 Km percorsi 2870 Esterni Molto sobria, non è assolutamente l'auto che fa girare la testa, anzi si mimetizza nel traffico. A mio avviso non è male, da un senso di solidità. Interni A prima vista mi è venuto da dire "barbona!" le linee sono essenziali i pannelli porta quasi tristi, i sedili in tessuto non si addicono alla classe dell'auto; poi palpeggiando qui e la si scopre che le plastiche sono morbide al tatto, gli accoppiamenti perfetti, la finitura lucida della zona clima è bella da vedere; insomma non è appariscente come altre auto ma tutto quello che serve è a portata di mano e i materiali appagano più il tatto che la vista. Posto guida Sedile comodo, con regolazioni elettriche e 3 memorie, supporto lombare presente. Io l'ho trovata molto bassa ma provengo dalla Scenic per cui non faccio testo. Ampio spazio per le gambe anche di chi sale dietro. Plancia e comandi Tutti i comandi sono al loro posto, intuitivi e facili da usare. Unico appunto ai comandi del cruise adattivo. La levetta in basso non è il massimo dell'ergonomia, preferisco i tasti "stile Renault". Il cruise funziona bene, anche se è molto cautelativo nelle distanze. Bello lo schermo centrale, buono il navigatore con ripetizione delle indicazioni nel quadro comandi. Auto dotata di Apple car play, di cui continuo a non vedere l'utilità. Ottimo il clima automatico bizona. Abitabilità Ottima sia davanti sia dietro. Col sedile regolato per me dietro avanzano cm per le gambe. Bagagliaio Ottima volumetria e regolarità, scomodo lo scalino tra soglia e piano di carico. Accessori Presente navigatore, clima bizona con bocchetta posteriore cruise adattivo fari allo xeno. Manca il mantenimento di corsia o l'avviso. Comfort Molto buono, auto silenziosissima, ottima per smazzarsi kilometri in scioltezza. Motore Versione 150 CV motore legatissimo ad inizio trasferta meno alla fine, erogazione corposa e ottimo, IMHO, l'accoppiamento col DSG. Accelerazione La combo motore+cambio riesce a donare un ottimo spunto a questo macchinone Ripresa Nessuna esitazione in D per la ripresa, in S addirittura esuberante. Cambio Credo che tra i doppia frizione che ho provato questo DSG vada al primo posto, dolcissimo nei cambi marcia, abbastanza pronto in D, immediato in S. Ottimamente accoppiato al motore. Sterzo Buono, progressivo nell'indurimento. Abbastanza leggero in manovra, per il tipo di auto è veramente buono. Freni Molto buoni anche in due frenate di emergenza del cruise. Tenuta di strada/Stabilità Per essere un barcone devo dire che non è male, scarso rollio, ottima stabilità in autostrada, i limiti emergono sul misto a vettura scarica risolti dal pronto intervento dell'ESP. Consumo 75% autostradale 20% extraurbano 5% urbano veloce attestato su 6,2 l/100 km non male per questo macchinone. In conclusione Ottimo elettrodomestico per chi cerca spazio e confort, io la vedo come ottima aziendale. Non concede nulla alla fantasia ma tanta tanta tanta sostanza. L'autostrada è il suo regno.
  15. Auto guidata: Lancia Ypsilon 1.3 Multijet 95 cv Silver Km al momento del ritiro: 4069 Km percorsi da me: 262 in 4 giorni Esterni: Personalmente non mi ha mai entusiasmato, ma con il restyling trovo migliorato il frontale. Peccato per l’effetto copriwater del cofano anteriore. Interni: Per un’auto ormai quasi a fine carriera, ampio uso di materiali robusti ma poveri: l’allestimento base peggiora ulteriormente il colpo d’occhio iniziale. Posto guida: così così. Apprezzabile (non da me) la guida alta, adatta ad un pubblico femminile e alla guida in urbano. Buona regolazione del volante, pessima quella dello schienale, a scatti: diventa problematico in caso di regolazioni millimetriche. Plancia e comandi: I comandi son piuttosto pochi, quindi facile trovarli. Leva del cambio rialzata, classiche leve di mamma Fiat per le regolazioni di tergicristalli e fari. Ho apprezzato poco la strumentazione centrale, decisamente meglio il colore della strumentazione bianca tendente all’azzurrino. Abitabilità: per un’auto a cavallo tra il seg. A e B la trovo abbastanza buona. Anche in 5, in brevi tratti ci si sta benino. Bagagliaio: non l’ho usato, se non per riporre una borsa da lavoro, ma mi sembra abbastanza capiente per il segmento. Per niente rifinito, però. Accessori: nota dolente. No fendinebbia, no autoradio, ma al suo posto un tascone non rifinito in plastica lucida dove o metti le cose a incastro (occhiali, Telepass, portafogli) o sballotta tutto ad ogni curva. Ma la chicca è la regolazione manuale degli specchietti retrovisori, come in un’utilitaria anni ’90. Scandaloso per qualsiasi auto nel 2017, ma figuriamoci per un marchio che 20 anni fa aveva come slogan “Il Granturismo”. Pertanto il cdb, lo S&S e il servosterzo City diventano dei lussi, su quest’allestimento. Comfort: sarebbe buono, anzi ottimo in autostrada, se non fosse per un piccolo dettaglio: a 80 km/h già diventa fastidioso il rumore del rotolamento dei pneumatici. Avranno risparmiato al centesimo con il fonoassorbente… Motore: ottimo, se fosse il 75 cv, come inizialmente credevo. Purtroppo l’aggiornamento a Euro6 hanno fatto molti danni, in più probabilmente il motore era ancora legato. Sotto i 1500 giri è inesistente, molto vuoto fino a 1900. Deve girare obbligatoriamente tra i 1900 e i 300 giri; pertanto in autostrada si rivela ottimo. Problematica, invece, la guida in città, complice anche il cambio. Accelerazione: buona, purchè si pesti e si cambi “giusto”. Ripresa: come detto, buona, ma range di giri limitato. Cambio: l’aspetto in assoluto peggiore di quest’auto. Se la leva e gli ingranaggi sono una garanzia, il problema sta nella rapportatura. In città soprattutto. La prima, cortissima, ti costringe a cambiare a 3000 giri per poi ritrovarti a 1500 giri in seconda con erogazione spompa e un effetto lag fastidiosissimo. Salire un cavalcavia spuntando da fermi per credere. Così come se rallenti sotto i 20 km/h verrebbe da inserire la prima in movimento. In extraurbano e in autostrada, per fortuna, molto meglio. Sterzo: progressivo il giusto, iperturistico, ma ci sta. Eppoi il City in città resta comodissimo. Freni: di buon livello, facili da dosare. Tenuta di strada/stabilità: buona, anche se il baricentro alto si fa sentire. Di sicuro non è un’auto che invita a forzare la mano. Consumo: non ho potuto fare un calcolo approndito, ma ho ritirato l’auto con ¼ di serbatoio e l’ho lasciata con ½ serbatoio dopo aver rifornito 30 € di nafta (22 l). A spanne credo di aver avuto una media tra i 20 e i 23 km/l, su un percorso per metà urbano e per metà autostradale. Non male, direi. In conclusione: Ha senso, oggi, acquistare quest’auto? Per me, e mi piange il cuore dirlo, no. Ciò che avrebbe di meglio, il motore, ne esce fortemente ridimensionato per colpa del cambio, considerando la vocazione prettamente cittadina di questa Ypsilon. Francamente la consiglierei solo a chi fa il pendolare su un percorso autostradale di 30 km giornalieri più ritorno, e ha un budget limitato. Per Lancia l’agonia è quasi finita, e ciò, guidata quest’auto in questa versione, può essere solo un sollievo.
  16. Questa mattina, il mio ex spacciatore di Fiat (ora VW) m'ha chiamato per sapere se fossi ancora interessato alla prova della VW Golf TGI. La risposta è stata ovviamente affermativa, così lo stesso pomeriggio sono andato a trovarlo per provarla. Il modello era un allestimento Executive, color bianco, con gli indispensabili ( ) FULLEDDE davanti e dietro e le frecce posteriori dinamiche; sistema keyless, sensori di parcheggio davanti e dietro, schermo a colori ma nessuna retrocamera (IMHO molto più utile di altre cazzatine). Sedili sportivi, molto contenitivi e rigidi alla tedesca, ma non ho trovato la regolazione lombare: o la cercavo nel posto sbagliato oppure (cosa che spero non sia possibile) non c'è. Il motore è il 1,4 turbo da 110 cavalli, in questo caso accoppiato al DSG 7 rapporti. Son riuscito a farci una prova di ben 25 minuti, in tratti trafficati, in strade a scorrimento veloce, su tornanti di (quasi) montagna. Ho trovato subito una posizione di guida adatta a me (ma senza, appunto, trovare la regolazione lombare del sedile: boh...) e dietro resta ampio spazio per i passeggeri (sono 1,77, quindi è anche facile, dato che non guido sdraiato). L'auto è silenziosa e si guida facilmente; ottima la visibilità anteriore, critica al posteriore; il motore s'avvia in automatico a metano mentre la benzina viene tenuta solo come riserva (ampia, per altro: m'ha parlato di 46 litri), mentre le due bombole per un totale di 15kg dovrebbero permettere circa 400km di autonomia. Nota per le bombole: il rivenditore mi ha assicurato che sono in acciaio e non in composito, che sembra stiano creando non pochi problemi in fase di revisione. Esse sono montate posteriormente a sbalzo, nello spazio di norma dedicato alla ruota di scorta ed appositamente modificato per alloggiare le due bombole. Ho avvertito chiaramente l'effetto "culo pesante" provocato dal loro peso fuoribordo ed ho trovato la cosa abbastanza antipatica: sembra che il retrotreno voglia sorpassare l'avantreno. Altra particolarità, dovuta forse alla mia mancanza di assuefazione all'uso del cambio automatico, è dovuta al fatto che è un'auto che si guida "col piede destro": se affondi poco, il DSG inserirà docilmente le marce con cambiate attorno ai 2000 giri, dandoti la sensazione di non muoverti affatto; se invece si affonda con vigore (ma magari neanche troppo), la logica di funzionamento del cambio porta a tenere la marcia bassa per un periodo di tempo per me troppo lungo; se poi si passa in modalità SPORT, si mette a tenere il motore a limitatore. Per il resto (sempre se abbiano risolto le ben note problematiche di affidabilità) potrebbe essere un ottimo cambio, dando anche il freno motore in discesa e mantenendo quindi costante la velocità senza dar gas o dover frenare continuamente. In conclusione: la comprerei? Attualmente no: è troppo grande per l'uso quotidiano di mia moglie e troppo piccola per tutti gli altri. A questo punto son curioso per la Polo a metano: più piccola della Golf (ma più grande della Panda), col 1.0 3 cilindri turbo da 90 cavalli, bombole sempre in acciaio, potrebbe essere una bella sorpresa. Sempre che non barbonino ancora col cambio a 5 marce...
  17. Un 1600 aspirato a benzina, fiacchetto ma non troppo, 114 cv. vista e provata da solo, 30 km di giretto Esteticamente fuori non mi ha entusiasmato, diciamo normale senza eccessi e sicuramente non brutta.dentro fatta veramente molto bene, anni luce avanti, rispetto alla precedente, materiali buoni disposizione dei vari quadri di controllo molto valida, completa e bella da guidare, motore nulla di che, il cambio , avrei preferito mille volte un normalissimo e gradevole manuale, odio i cambi automatici cosi, se deve essere automatico che sia gradevole e veloce.Accoppiata motore cambio ti dici ok vai piano, molto piano, ed è un peccato a livello dinamico ottima vettura da guidare, morbida e comoda, precisa e stabile.
  18. Stamattina, dopo una lunga attesa e dopo aver rotto le balle quasi ogni giorno all'amico del concessionario, ho avuto il piacere di provare lo Stelvio 2.2 210cv. Speravo mi dessero il benzina ma va bene così! Lo Stelvio che ho provato è un 2.2 210cv q4 Executive, super accessoriato con pack lusso, interni in pelle rossa, tetto apribile, sedili elettrici, pinze rosse ecc.. Premessa importante, purtroppo non è stato possibile provare il DNA e l'infotainment in quanto erano staccati Esterni: Bè qui ovviamente una cosa soggettiva, però a me lo Stelvio piace un casino. Vista da ogni angolazione mi piace, mi da un senso di compattezza. La vista che preferisco è quella laterale, il profilo è favoloso. L'esemplare in prova era grigio, che da oggi rientra tra i colori papabili per il futuro possibile acquisto(poi ne parlerò alla fine..) Interni: Ben fatti, sinceramente il 95% delle mie attenzioni erano rivolte alla qualità di guida dell'auto, però gli interni danno proprio una sensazione di qualità elevatissima. Non vado troppo oltre perchè, ripeto, ho prestato poca attenzione agli interni. Ho dato proprio una ripassata abbastanza rapida. A bordo: Appena mi sono messo al volante, la prima cosa che ho pensato è stata "wow, quanto caxxo è larga"! In effetti mi ha dato proprio questa sensazione, non tanto di lunghezza ma proprio di larghezza, devi farci un pò l'occhio ma alla fine ti ci abitui in pochi minuti. Il volante mi piace da morire, sportivo, piccolo ben fatto(con il tasto di accensione poi è uno spettacolo), i comandi sono tutti al posto giusto. Ho provato a toccare un pò i tasti del DNA, infotainment e volume e il feedback è molto buono. Lo spazio a bordo non manca, sono alto 186 ma anche dietro sia per le gambe che per la testa c'è spazio in abbondanza Alla guida: Eccoci, diciamoci la verità questa è la parte che tutti noi aspettiamo con maggiore enfasi! Dunque, non saprei nemmeno da dove iniziare quindi in questo capitolo faccio un discorso generale, poi ne aprirò altri tre relativi a cambio, dinamica e sterzo perchè meritano tre capitoli a parte. Cominciamo dal motore, c'è e spinge tanto fin da subito. Non amo i motori diesel anche per il loro rumore ma devo dire che qui è stato fatto un discreto lavoro e, soprattutto, la macchina è veramente ben insonorizzata. I 210 cavalli si sentono tutti, elasticità, ripresa sono al top, c'è poco da aggiungere! Dinamica: Qui mi ha letteralmente sorpreso, dopo pochi metri ti dimentichi completamente di essere alla guida di un suv e inizi a sparare dentro curve e controcurve senza che la macchina si scomponga minimamente, la trazione che arriva da dietro la senti tutta ed è uno spettacolo. Alla guida la macchina sembra molto più piccola e molto più leggera, è facile farsi ingolosire e cominciare davvero a divertirsi. Lo Stelvio mi ha dato la stessa sensazione che mi diede Giulia(anche se quest'ultima purtroppo la provai solo per pochissimi minuti), ovvero alla guida ti dimentichi pure dei cavalli che hai sotto le chiappe perchè ti gusti proprio la dinamica, l'handling..puoi avere il 180cv, il 200, il 210 o il 280 ma quello che non cambia e che ti fa godere è proprio la dinamica, aldilà dei freddi numeri, è qualcosa di pazzesco! Cambio: Qui si apre un capitolo a parte. La macchina è stata guidata da me e da mio papà, entrambi abbiamo sempre e solo guidato auto con cambio manuale, mio papà(questa recensione è frutto anche delle sue sensazioni che, avendo una certa esperienza in campo di auto, pesa sicuramente più della mia) è sempre stato "contrario" al cambio automatico e io come lui. Bè, da oggi il nostro mondo si è completamente capovolto! Il cambio zf fa un lavoro incredibile, ovviamente ci ho messo qualche minuto per abituarmi ed evitare di frenare con il piede sinistro, però è veramente eccezionale, in Drive è comodissimo ma in manuale, con le palette al volante, è una goduria assoluta! Quando poi ti da il calcetto nella schiena ti fa godere da pazzi! La velocità di cambiata è ottima, davvero un cambio favoloso. Ci fosse anche la possibilità del manuale su Stelvio da oggi, sicuramente, non avrei dubbi e prenderei lo zf perchè un'auto così merita un cambio così! Sterzo: Allora, qui sono in imbarazzo. Potrei definirlo incredibile, spettacolare, eccezionale e altri 500 aggettivi, ma tutto ciò non basterebbe per descriverlo. Va provato e basta! Uno sterzo così è tutto ciò che, chiunque ama guidare, ha sempre sognato. Anche qui ti ci devi abituare, onestamente nelle prime curve non riuscivo ben a capire come impostare correttamente le traiettorie, ma poi una volta che ti sei abituato questo sterzo ti manda in paradiso! è una cosa fuori dal normale. Davvero non so come definirlo, finchè non lo si prova non si può capire cos'è, è impressionante. Difetti: Per carità, come tutte le auto avrà anche dei difetti, io francamente non ne ho trovati. Però, ripeto, mi sono concentrato quasi totalmente sulla guida quindi non ho avuto modo di riscontrare dei difetti in così poco tempo Considerazioni generali: Di una cosa sono sicuro, si può essere patiti di auto straniere e andare avanti a comprare solo quelle, per carità ognuno fa le proprie scelte. Ma credo che, da italiani, si debba essere felici ed orgogliosi di aver sfornato un prodotto di questo livello. Stelvio, su strada, ha una presenza veramente imponente, si nota e ho notato tanta gente voltarsi a guardarla ed ammirarla. Quindi non si può che augurare ad Alfa Romeo di continuare così, di avere successo e di sfornare altri modelli di questa qualità Considerazioni finali: Stelvio è una seria candidata, in famiglia, per essere la prossima auto. In realtà è l'unica candidata, non vedo altre auto di questo genere che possano coinvolgermi in questo modo, nessuna può dare un piacere di guida così. Personalmente la scelta ricadrà sicuramente sul benzina, al 99,99% sarà il 200cv che, con questa meccanica, basta e avanza oltre ovviamente ad avere costi inferiori rispetto al 280(se penso poi al maledetto superbollo..) Alfa Romeo è tornata, stavolta per davvero. Il biglietto da visita di quest'auto è la sua scheda tecnica che farebbe eccitare qualunque persona che abbia almeno un minimo interesse nei confronti del piacere di guida. Qui, ragazzi, siamo su un livello stratosferico e difficilmente eguagliabile! Mi spiace non aver potuto provare il DNA e l'infotainment però non ha importanza, una macchina così dopo 5 minuti capisci che è quella giusta, che oltre a lei non c'è nessun'altra che vorresti avere. Permettetemi una piccola postilla, al diavolo la guida autonoma. Io la macchina me la voglio guidare per ogni singolo metro di strada che percorro! Agevolo alcune foto, scusate la qualità ma sono state fatte un pò al volo perchè non vedevo l'ora di mettermi al volante!
  19. Auto provata: Ford S-Max 2.0 TDCi Plus Km al momento del ritiro: 4993 Km percorsi da me: 820 in due giorni Esterni: Gradevole per il segmento, forse un passo indietro rispetto alla prima serie. Dalla vista i ¾ anteriore riesce a dissimulare abbastanza bene l’altezza non indifferente. Interni: Di buon livello complessivo, ma senza materiali pregiati, e con qualche peccatuccio, come da tradizione Ford. Da notare che, pur essendo una versione che più base non si può, non si ha la sensazione di avere un’auto spoglia (e conferma la mia idea che del tablettone centrale si può fare volentieri a meno) Posto guida: Decisamente ben fatto, subito mi sono sentito a mio agio, pur essendo notoriamente in difficoltà con la posizione di guida in alto. Regolazioni manuali precise, sia del sedile che dello sterzo, bello da impugnare e della giusta dimensione. Fianchetto porta e bracciolo morbidamente rivestiti in (simil?)pelle. Ergonomia ottima, si trova tutto o quasi dove immagini sia. Ovviamente è notevole la sensazione di aerosità; gli ingombri esterni si percepiscono abbastanza facilmente, anche se reputo grave la mancanza dei sensori anteriori e posteriori su un’auto di 480 cm nel 2017. Soprattutto quelli posteriori, quando ti ritrovi a far manovra con 5 poggiatesta alzati che fan capolino dallo specchietto retrovisore interno. Plancia e comandi: Come accennato, ben fatta: sarà spoglia rispetto alle altre versioni, ma non lo dà a vedere. Al centro c’è un piccolo display, credo da 4 o 5”, ben integrato, per la gestione di radio e climatizzatore automatico. Molto chiaro anche il quadrante, retroilluminato bianco con lancette celesti, con display centrale per i dati del cdb. Sul volante ho contato ben 18 tasti, un po’ troppi, considerando anche l’assenza assurda del Cruise Control. Abitabilità: Complessivamente molto buona: davanti si viaggia davvero in prima classe, molto bene anche nei 3 posti centrali. Nell’ultima fila, invece, lo spazio è decisamente più risicato, soprattutto quello per le gambe, essendo la seduta piuttosto bassa rispetto al pavimento. Notevole la modularità, con i posti centrali che possono scorrere longitudinalmente di 15 cm. In sei abbiamo viaggiato complessivamente molto bene. Da segnalare la presenza di molti vani e pozzetti svuotatasche. Bagagliaio: Con i sedili in uso c’è spazio per 3-4 borse morbide di medie dimensioni, un po’ più piccole di un bagaglio a mano. Canticchiando melodie di un vecchio Tetris. Accessori: Per visita ad Assisi, dotazione francescana: fari alogeni con accensione manuale, sensore pioggia manco a dirlo, niente cruise control, niente sensori di parcheggio, niente specchietto retrovisore elettrocromico, tutte mancanze a mio avviso scandalose su un’auto del 2017. Almeno c’era il clima bizona e l’avviamento senza chiave. Ah…neanche i cerchi in lega. Comfort: Notevole, decisamente sopra le aspettative. Sedili comodi, ottimo assorbimento buche e rumore del motore assolutamente non invasivo in ogni condizione di marcia. Assenza di fruscìi aerodinamici. Un leggero scricchiolio avvertibile da entrambi i pannelli porta anteriori. Motore: Motore onesto, l’entry level 2.0 TDCi da 120 cv, ma assolutamente inadeguato per la stazza di questo monovolume. Si apprezza la silenziosità a ogni andatura, ma costringe spesso all’uso del cambio anche in autostrada. Ottimo invece a velocità costante. Accelerazione: Appena discreta. In salita soprattutto è avvertibile il fiato corto. Ripresa: Con molta calma, in ogni circostanza: a 80 km/h è necessario scalare in 4° per riprendere, sotto i 110 km/h in 5°. Per fortuna cambio e frizione sono ottimi. Cambio: Come detto molto buono; leva della giusta dimensione, frizione leggera, rapportatura ottima. A 130 km/h viaggia a circa 2100/2200 giri in totale souplesse. Sterzo: Non sportivo, ovviamente, ma molto valido, come da tradizione Ford. Leggero il giusto in città e in extraurbano, ti fa capire bene metti le ruote e trasmette sempre sicurezza in ogni condizione. Freni: Facilissimi da dosare, anche se non ho effettuato frenate brusche. Contribuiscono ad infondere l’idea di guidare quasi un berlinone. Tenuta di strada/Stabilità: Ho guidato sempre in modo turistico, ma le sensazioni sono state più che buone. In qualche curva in cui ho forzato leggermente il telaio ha risposto benissimo, la sensazione è quella di guidare una berlina. Perfetto anche nei curvoni autostradali, solo in quelli in discesa un minimo di inerzia ricorda che il peso complessivo in marcia superava di slancio le 2 tonnellate. Consumo: Dai calcoli fatti, in 6 più bagagli, 820 km con 52,5 litri, quindi 15,5 km/l. Il percorso è stato al 60% autostradale a 120/135 km/h, 30% tra i 90 e i 110 km/h e il restante 10% tra urbano in coda e collinare. In conclusione: Auto tuttofare, ottima passista, ideale per famiglie con più di due figli. Si guida bene e ben allestita e con un motore più cavallato sarebbe perfetta. Unica pecca, per un monovolume avrei preferito le porte posteriori scorrevoli. Riguardo, invece, al mio gusto personale, dico che se esistesse ad oggi, ad esempio, una Renault Talisman 7 posti (21 Nevada heritage) questa S-MAX non avrebbe ragione d’esistere. La guida, e l’auto, alta, proprio non le sopporto. Ma siccome non c’è, teniamoci questo ottimo compromesso.
  20. Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli. (Oscar Wilde) Se questo aforisma fosse stato posto come uno degli obiettivi della progettazione di Stelvio, bisognerebbe dare atto ad Alfa Romeo di aver certamente raggiunto il risultato. Raramente mi è infatti capitato di imbattermi in tante discussioni (spesso sterili, bisogna ammetterlo) riguardo il lancio di un nuovo modello di automobile come in questo caso. Bisogna tener conto che il progetto è ambizioso e mai come ora Alfa è a un punto di svolta: la “rinascita” del marchio iniziata con Giulia è in un momento delicatissimo, che può segnare un ritorno al glorioso passato oppure ad un declino inesorabile. A quanto pare l’idea di fare questo Suv è stata quanto mai azzeccata. In primo luogo perchè è quello che, piaccia oppure no, il mercato chiede. Se c’è la domanda si è imprenditorialmente incentivati ad investire sull'offerta, dal momento che quella dei Suv è la categoria che fa segnare i più importanti aumenti di vendite. In secondo luogo perchè bisogna ammettere che lo Stelvio è stato fatto decisamente bene ed ha dimostrato che una macchina del genere può avere anche una gran bella guida, al contrario di quella che la maggior parte della concorrenza, ad esclusione di pochissime altre, non ha. Da quando è stato presentato, ho letto molte riviste e blog di tutti i tipi, essendo proprio lo Stelvio una delle due opzioni che avevo battezzato per il mio prossimo cambio auto. Mi sono imbattuto in opinioni molto interessanti, ma anche in tanti deliri degni della peggior tifoseria da stadi: da una parte i fan teutonici “a prescindere” che sanno solo sparare a zero su FCA senza nessun tipo di argomentazione, dall’altra l’alfista senza vie di mezzo che gli si chiude la vena solo a sentire un accento tedesco. Viva l’obiettività. Da entrambe le parti. Perciò, dopo tutta questa premessa, come è e come va lo Stelvio? C’arrivo subito. Premetto che non sono nè un alfista incallito nè tantomeno un magiacrauti e kartoffen, ma semplicemente una persona appassionata di auto che macina molte migliaia di chilometri all’anno per lavoro e per piacere, e dal momento che negli ultimi dieci anni (e 500.000 km circa) ho avuto sotto al culo Audi, Mercedes e ora Alfa ritengo di avere qualche argomentazione per fare paragoni, cercando di essere ovviamente il più obiettivo possibile. Dopo una serie di preventivi, ho ordinato la mia Stelvio a fine Marzo e l’ho ritirata nella seconda metà di Giugno. Nello specifico si tratta di una 2.2 210 cv Q4 Executive, alla quale ho aggiunto come optionals la vernice metallizzata Grigio Vesuvio, i cerchi da 20 pollici, il tetto apribile panoramico, i vetri oscurati, il Pack Lusso Quercia, il Pack Sound Theatre, la pedaliera sportiva, le palette cambio al volante e l’antifurto. Alla fine ho ordinato Stelvio perchè oltre a piacermi di più era quello dall'offerta più interessante, dovuta all'ottimo sconto sul nuovo e al fatto di avere ottenuto da Alfa una buonissima (e corretta) valutazione del mio usato Mercedes, valutazione alla quale Mercedes stessa non si era avvicinata nemmeno lontanamente. Prezzo: Chi sostiene che Stelvio costi troppo rispetto alla concorrenza, oggettivamente sta dicendo una minchiata. Per averne la conferma, basta aprire un qualsiasi configuratore online di un’altra marca e scegliere degli allestimenti di pari accessori. Scoprirà che tutta la concorrenza tedesca (ma anche indo-inglese e cino-svedese) alla fine costa di più, e di almeno 3/4mila euro. Questo perchè come sempre sulle tedesche la lista degli optionals è lunga come la Divina Commedia, e se da un lato questo significa che ognuno può personalizzarsi la propria auto come meglio crede, dall’altro si ha come rovescio della medaglia un prezzo finale ben lontano da quello di partenza se ci si fa prendere un po’ troppo la mano. L’esempio classico è quello di Audi o BMW, che nel momento in cui si cominciano a mettere molti optionals ci si ritrova con un preventivo lievitato fino a 15 o 20 mila euro in più. Senza considerare le differenze fra medesime tipologie di accessori: per esempio Mercedes alla voce “interni in materiale pregiato” offre la finta pelle, peraltro di scarsa qualità, mentre su Alfa troviamo la vera pelle o addirittura la pieno fiore, la più pregiata. Esterni: Qui si parla di puro e semplice gusto personale, sul quale non mi esprimo più di tanto. Può piacere o meno, ma bisognerebbe essere obiettivi e non giudicare solamente in base al marchio che c’è sul cofano. Per quanto mi riguarda, la trovo veramente bella e riuscita e non ho mai incontrato con nessun’altra macchina così tanta gente che si ferma ad ammirarla, che mi chiede come va e che mi fa i complimenti. Neanche l’avessi fatta io . La mia è stata una delle prime a vedersi in giro dalle mie parti (anche se nell’ultimo mese a Bologna se ne cominciano a vedere decisamente tante) e ci può essere la curiosità per la novità, ma sta di fatto che quando passo molti si girano ad osservare. Qualcosa vorrà dire. Dice il tedescofilo “eh sì ma in fondo è semplicemente una Giulia sotto steroidi, bella fantasia alla progettazione Alfa!”. Sì, in effetti è vero. La somiglianza con Giulia è innegabile. Però mi sono perso il passaggio in cui mi spieghi quanto le crucche siano una diversa dall’altra... me lo puoi ripetere per favore? Perchè sfido chiunque a non avere confuso almeno una volta, guardandola da lontano senza farci troppo caso, la nuova Polo con la Golf. O il nuovo X1 con l’X3. Dai su, da bravi... Per quanto riguarda gli assemblaggi, ci siamo: le famose luci di accostamento viste nei primi modelli, tipo quelle nel portellone, non sono così larghe come qualcuno lamentava. La verniciatura che Auto diceva essere a buccia d’arancia in certi punti del frontale nella mia non lo è assolutamente. Le guarnizioni delle portiere sono ottime. Nella Mercedes che ho sostituito, quella del lato guida si era già scollata dopo nemmeno una settimana, per dire, e quella del parabrezza è volata via in autostrada. Ah, ma come fan bene le macchine i tedeschi... Interni: Stesso discorso di prima. Possono piacere o meno. Certo è che le plastiche sono di buona qualità, morbide e piacevoli al tatto. Gli assemblaggi sono ben fatti. I sedili sono molto comodi e di questo se ne ha ogni volta conferma dopo viaggi lunghi. La pelle ed i legni sono di ottima fattura e la qualità percepita è decisamente alta (e vorrei vedere, in fondo si tratta pur sempre di un’auto da sessantamila euro). E’ ben insonorizzata e si nota una certa cura per i dettagli, come ad esempio per le floccature presenti in tutte le tasche degli sportelli e degli scomparti del cruscotto. Non c’è nessun tipo di scricchiolio, nè fastidiosi fischi aerodinamici quando si viaggia in autostrada come avevo letto da qualche parte. I comandi sono ben disposti, a portata di mano ed ordinati, ben fatti ed intuitivi. Non ci sono mille tasti come sul Macan, nè (finte) cromature e l’opulenza un po’ pacchiana delle ultime Mercedes. Audi ha interni più algidi, anche se sulla qualità degli assemblaggi rimane probabilmente il riferimento per tutti. L’abitabilità è ottima: chi è molto alto come me trova facilmente la posizione ideale e chi siede dietro ha ancora molto spazio per le gambe. Morale della favola: in quattro si viaggia decisamente comodi. Il baule è ampio e regolare e sotto al piano di carico c’è diverso spazio utile. Il gruppo audio e navigazione funziona alla perfezione. Nonostante io sia uno che smanetta volentieri con smartphone e tablet, non amo più di tanto le eccessive tecnologie su un’auto: mi interessa la dinamica di guida, non le luci da night intorno alle portiere ed i cruscotti digitali. Non cerco un pc su ruote, ma semplicemente un buon impianto per la musica e per la navigazione. Il navigatore è preciso e dettagliato e tutta la gestione affidata al rotellone sul tunnel si rivela molto semplice ed intuitiva. Ancora più facile e veloce utilizzando i comandi vocali. L’impianto con il Pack Sound da 400 watt e gli 11 altoparlanti suona decisamente bene. Il suono in uscita è abbastanza pulito e pieno. Mi piacerebbe per curiosità sentire l’Harman Kardon, che al momento del mio ordine non era ancora disponibile: probabilmente sarà molto superiore (tenendo anche conto dei 900 watt e del dettaglio, non trascurabile, che costa più del doppio). Il collegamento per gestire la musica dello smartphone è immediato: in pochi secondi si è subito collegati e si può accedere alla libreria. Piccola differenza di interfeccia: collegando iPhone via Usb si ottengono sul display tutte le informazioni e le copertine dei dischi, se presenti nella libreria, mentre utilizzando solamente il bluetooth si hanno sì tutte le informazioni ma non le immagini (sostituite dal semplice simbolo del bluetooth). Il viva voce funziona molto bene: la qualità di ascolto è ottima, tanto per chi si trova in macchina quanto per chi sta all'altro capo del telefono. Sulla Mercedes era pessimo. Ah, ma come fan bene le macchine i tedeschi... Qualità stradali: Eccoci. Una sola parola: Eccellenti. Non c’è dubbio. Vale la pena comprarla solo per questo. Per chi ha un po’ di dimestichezza con la guida la prima cosa che nota, motore e prestazioni a parte, è la qualità dello sterzo e dell’impianto frenante. Il primo è perfetto. Pronto, leggero quanto basta, ha una piacevolezza ed una precisione raramente riscontrabili su altre auto, anche non Suv. Si ha sempre ben chiaro dove sono le ruote e cosa stanno facendo. L’impianto frenante ha un gran “morso”: ci si deve fare il piede all’inizio, ma appena si ha confidenza lo si può sfruttare al meglio. E non si affatica nemmeno dopo un uso intenso. Le sospensioni poi fanno tutto il resto e regalano grande assetto ma anche molta comodità ed assorbimento delle imperfezioni stradali. Per quel che riguarda le prestazioni, ormai si è detto tutto. L’accelerazione, in dynamic, è esaltante e la ripresa è ottima. Quello che si nota passando da una configurazione del DNA all’altra è questo senso di avere più macchine a disposizione. Mi spiego: in advanced efficiency c’è comunque una bella spinta, nonostante sia il programma votato al contenimento dei consumi, ma passando in Normal e poi soprattutto in Dynamic si sentono ben distintamente le differenze. Se invece da Dynamic si passa ad Advanced si ha quasi l'impressione di avere il freno a mano tirato per i primi istanti. Forse in Advanced e Normal manca un po' di spinta, di immediatezza nelle partenze, mentre in Dynamic a volte è anche troppa, nel traffico cittadino. Ma parliamo di dettagli. Il discorso insomma è semplice: è un Suv che non sembra un Suv. Si guida che è un piacere e, contrariamente a tutti gli altri (escluso Macan che conosco bene e forse F-Pace, che però non ho mai guidato ma che sembra avere una connotazione sportiva) si è portati ad utilizzare molto più spesso la configurazione Dynamic e se presente il cambio al volante, proprio perché ci si diverte tantissimo. Consumi: Sono più che buoni. Le mie medie, ultimamente assestate tra i 6,2 ed i 6,8 lt/100 km, sono fatte girando circa un 60% in città, un 15% in autostrada e un 25% in extraurbane, utilizzando in buona parte il selettore su Normal e Dynamic, raramente su Advanced Efficiency. Quindi i 15 km abbondanti con un litro sono alla portata di tutti. Che non sono pochi. Difetti? Secondo me ce ne sono, ma sono più peccati di gioventù che progettazione errata. Chi sin dall’inizio ha lamentato l’assenza di certe dotazioni, ha ragione, ma solo in parte. Dico in parte perchè la mancanza dei fari a led non può essere una scusante per dire che la macchina faccia schifo, ma è vero che se vuoi competere con la concorrenza (in questa categoria decisamente agguerrita) devi avere come optionals tutto quello che gli altri offrono. Poi però ricordiamo che Stelvio ha led e bixeno di serie, dall’allestimento base in su, mentre le tedesche (Macan compresa) nell’allestimento base hanno spesso gli analogici, poi xeno, led e led matrix a pagamento. E che Apple car play ed Android auto non sono disponibili nemmeno sull’Enterprise Velar, ma nessuno si è fatto esplodere per questo davanti alla sede Tata. Probabilmente chi ha progettato la telecamera posteriore ed il parabrezza ha sempre vissuto nel Sahara. Quando piove, infatti, la telecamera posteriore che è all'aperto si riempie di schizzi e sul display si vede malissimo a causa delle gocce sulla lente. Se fosse stata a scomparsa sotto lo stemma come ad esempio su Mercedes si sarebbe risolto il problema. Il "difetto" del parabrezza invece è dovuto alle guide laterali, o meglio alla loro mancanza. Intorno al profilo del vetro c’è una canaletta di scarico per l’acqua, ma senza una guarnizione rialzata quando si procede a velocità nemmeno altissime e si spruzza il liquido tergi (o piove), l’acqua invece di incanalarsi e scivolare sul tetto va al di là del montante e direttamente lungo i finestrini. Boiate eh, ci mancherebbe, però fastidiose, anche perché sarebbero bastati due profili in gomma per risolvere la pratica. Infine, devo fare l’abitudine al radar anticollisione. Essendo uno che si diverte a guidare in maniera sportiva, lo trovo troppo invasivo. Mettendolo anche con la sensibilità minima, mi è capitato di sentirmi frenare la macchina in automatico perché il radar vedeva il pericolo di un altro veicolo davanti troppo vicino ed io non avevo ancora cominciato a frenare. Probabilmente nella guida di tutti i giorni della maggior parte delle persone è meglio averlo, ma per quanto mi riguarda ne farei anche a meno. Tetto apribile: una volta si è bloccato. O meglio, si apriva e chiudeva, ma solo con il comando di apertura, e solamente tenendo premuto il tasto. Tasti di apertura a compasso e apertura tendina non funzionanti. Passato in officina, dopo 10 minuti ed un reset tutto ha ripreso a funzionare a regola d’arte. Prese usb: ho notato che a volte e solo leggermente in sottofondo si sente uno scoppiettio quando si ascolta la musica con la periferica attaccata via cavo. L’effetto è quello del "friggere”, come quando si ascolta un 33 giri nello stereo di casa. E’ molto leggero, ma a volte si sente. E di certo non è un problema di cavo, perchè è nuovo ed originale. Collegato via bluetooth ovviamente non si sente. Concludo con una piccola considerazione su valore e svalutazioni: E’ finito da un pezzo il tempo in cui Mercedes in primis e poi dopo tutte le altre tedesche erano al pari di assegni circolari: sia con Audi che soprattutto con Mercedes ho solo ricevuto valutazioni e stime dei miei usati tra il ridicolo e l’insulto, da più concessionari di diverse province. E come me tanti altri colleghi ed amici. Smettiamola quindi di raccontare leggende su valutazioni altissime di usati Bmw Audi e Mercedes perchè non è più così. Come del resto non raccontiamo che dopo sei mesi lo Stelvio vale quindicimila euro. A meno che non si parli di modelli particolari e limitati, tutte le macchine ora come ora si svalutano tra il tanto ed il tantissimo. Per tutto il resto, buona la prima. Aspettiamo il primo tagliando fra 5.000 chilometri. That's all, folks!
  21. Eccomi qua, vettura che ha sostituito la mia precedente clio rs4 200cv edc giallo sirio, ora da 2 mesi guido , prevalentemente in pista e nei we, una Clio rs4 Trophy restyling. Per ora pienamente soddisfatto, miglirata in molti particolari, come interni, come velocità di cambiata e con assetto decisamente diverso. SE usata con calma regala, per assurdo percorrenze quasi da utilitaria, 15 km litro su percorsi extraurbani in media senza esagerare. Vettura dotata, come la serie precedente del simpatico tasto rsdrive, per cambiare le modalità di guida. Normale, con cambio in automatico, cambiate soft, a basso numero di giri, perfetta per utilizzo urbano e in colonna, cambiate perfette, sterzo ammorbidito, mappatura del pedale soft e tutti i controlli , antipattinamento, e esp al massimo della loro potenzialità. Poi si passa alla modalità sport , dove lo sterzo diventa più consistente, le cambiate più veloci, il rumore più cattivo ed i controlli vengono ridotti , ossia permettono alla vettura un certo grado di libertà. E poi arriva lei la Race, cambiate ancora più veloci, qua la trophy raggiunge il top, esp e antipattinamento completamente off e divertimento puro. Confortevole nei viaggi, agile e diverte nel misto, cattiva e felina tra i tornanti. a breve mi regalo un set di gomme uso pista e piccolo upgrade ai freni già ora belli corposi, 320 mm davanti di serie. ecco un video della prima pistata.
  22. 400 km percorsi a bordo della New Micra, dotata del noto 1.5 dci renault, nella versione da 90cv, cambio manuale allestimento n-Connecta. Mi è piaciuta molto, decisamente ben fatta e molto confortevole, consumi bassi e prestazioni nella media. a dopo per la recensione e foto video completi.
  23. Buongiorno, ho pubblicato una recensione spontanea sui miei primi 7.000 km con Alfa Romeo Stelvio 2.2 Q4. Spero possa risultare utile per chi fosse indeciso sull'acquisto. https://medium.com/@stefanoiotti/alfa-romeo-stelvio-i-miei-primi-7000-km-ae88242c4c35 S.
  24. Sembra un titolo vero come una banconota da due euro. Sembra uno slogan commerciale che cita dati omologati in ciclo di omologazione che però mai si potrebbero riscontrare nell'utilizzo quotidiano... C'è però una sopresa. Il sottoscritto, con qualche accorgimento, ci è riuscito. La base è la Seat Mii ecofuel con 39.000km all'attivo, modello Mango con sensori di parcheggio, cruise, navigatore, fendinebbia e interni con qualche accorgimento particolare... Ora qualcuno si starà chiedendo: 40km/kg? A motore spento? In discesa con vento a favore? A 40km/h con i cerchi da 13, pneumatici 135 con pressione a 4 bar? Poi magari a qualcuno verrà il sospetto che il sottoscritto stia segretamente lavorando per Seat, per promuovere le vendite delle Mii metano, scarse se paragonate ai valori registrati da Up metano. La verità è che, una Up restyling a metano, equipaggiata come la mia, son sicuro farebbe anche 42km/kg di metano, dato che ha accorgimenti aerodinamici ancora più efficaci della Up pre resty e delle cugine Citigo G-Tec e Mii Ecofuel. Ma torniamo con i piedi per terra e ripercorriamo insieme tutta la strada necessaria per passare da una media di 35km/kg ( motore nuovo con 100km, cerchi 15 con 185/55 ) ai 40 km/kg di " oggi " . I dati costanti della prova sono: Strada casa/lavoro - lavoro/ casa - ( periodo compreso tra il 23 marzo e il 28 settembre 2017, con media di 20 gradi, tenendo presente che in inverno consuma di più ), 70km+70 per il ritorno. -Primi 2 minuti messa in moto a metano ( non ho mai riscontrato accensioni a benzina, dato che avverrebbero in presenza di forte freddo ), successivi 2 km in urbano a motore freddo con temperatura h20 tra i 55 e gli 80 gradi ( da c.d.b. ) - Dopo circa 5 minuti il motore raggiunge i 90 gradi da c.d.b. e procedo a velocità di 85 km/h in 5a da tachimetro ( circa 77 km/h effettivi ) a 2650 giri/min. - I primi 12 km vengono percorsi a velocità costante, senza variazioni sull'acceleratore e con pendenze nella media. - 3 km circa di ciclo urbano, velocità di strumento circa 40km/h ( 33 km/h effettivi in 3a marcia a poco più di 2000 rpm ) con 2/4 rallentamenti con conseguente arresto del veicolo e ripartenza ( 2 in caso di strada scorrevole, 4 nei casi peggiori di maggior traffico ). - 3 km a 85 km/h in 5a marcia prima dell'imbocco di una rotatoria che costringe a scalare in 3a a 40km/h, per poi reimmettersi nella strada principale. - 8km a 85 km/h che conducono all'ennesima rotonda che prevede le stesse modalità di percorrenza della precedente. - 10 km a 85 km/h portano alla strada statale a 2 corsie per senso di marcia, con rallentamento a circa 60 km/h necessari alla fase di immissione in superstrada. - Ultimi 34 km percorsi in statale, stessa velocità di 85 km/h, circa una decina di rallentamenti causati da mezzi pesanti da superare e qualche piccola accelerazione fino ai 110 km/h per superare mezzi lenti per poi ritornare alla media di 85 km/h. La strada, nella maggior parte dei 34km, è leggermente in discesa, motivo per il quale il computer di bordo segna 2.2 kg/100 km. L'auto rimane parcata per circa 6/8 ore, la temperatura dell'acqua ritorna a circa 20/25 gradi. Rientro in auto, stessa identica strada, traffico altalenante ma comunque abbastanza trascurabile, con il malus dei 34 km in leggera salita, che fanno segnare al c.d.b., dopo 140 km percorsi tra andata e ritorno, una media di 2.4 kg/100km, corrispondenti a 40km/kg N.B. La prova è stata effettuata dopo modifiche effettuate e con motore a fine rodaggio ( con 100km di vita del motore, cerchi da 15 in lega e pneumatici 185/55, olio 5w40, percorrevo circa 35km/kg ) che provvedo a citare subito e che sono: Cerchi in ferro da 14 pollici con pneumatici a basso impatto ambientale ( Continental EcoContact 5 ) e nella misura di 165/70 r14. Olio motore Mobil 1 New Life 0w40 Liqui Moly Ceratec additivo olio motore ( circa 300ml ogni 10.000km ). In pratica, per ottenere quei 5km/kg in più, pari ad un risparmio, su percorrenza annua di 35.000km, di circa 130 euro, ho dovuto rinunciare a: Cerchi in lega con pneumatici da 185, favorendo dei più esili 165. Ho dovuto altresì impiegare un olio 0w40 che mi permette di avere consumi di carburante inferiori. Ho impiegato inoltre questo additivo Ceratec, dal costo di 25 euro che però, congiuntamente al raggiungimento di consumi inferiori, mantiene il motore silenziosissimo e fluido in tutti i regimi di funzionamento. Ipotizzando di tenere l'auto per 350.000km, con questi accorgimenti risparmierei 1300 euro. Va inoltre tenuto conto del fatto che, tali prodotti, hanno specifiche che contribuiscono a mantenere le performance del motore intatte con il passare del tempo, in quanto lubrificanti certificati e dotati di pacchetti additivi in grado di resistere a sollecitazioni molto più severe di un 1.0 mpi da 68cv a 6200 giri, che tra l'altro vede di rado superare i 3000 rpm. Giusto ogni tanto una tirata a benzina per gli iniettori... E che inoltre, il costo maggiore degli pneumatici Continental ( 100 euro in più a treno rispetto ad altre marche più economiche ), viene ripagato con una guidabilità più sicura e con durata dello pneumatico stesso palesemente superiore. Allego costi dei consumabili: Olio Motore Mobil 1 0w40 ( 11 euro al kg e sostituzione ogni 10.000km ) Continental EcoContact 5 ( 300 euro a treno- durata 70.000km ) Ceratec Liqui Moly ( 25 euro x 300ml ogni 10.000km ) Filtro olio ( 10 euro ogni 10.000km ) Filtro aria ( 20 euro ogni 25.000km ) Candele ( 60 euro ogni 60.000km ) Preciso inoltre, che, durante il viaggio, procedo con il finestrino anteriore lato guida perennemente abbassato a metà, il che farebbe leggermente peggiorare i consumi. Sotto con i commenti
  25. Buongiorno 3000 km a bordo di una Rexton W 2.2 Diesel 4WD A/T, vetturone, della classe Suv grossa, 2150 cc per 130 kW (178 CV) a 4000 giri/min e 00 Nm a 1400 giri/min, un trazione posteriore con anteriore inseribile automatico a controllo elettronico, con possibile utilizzo manuale sequenziale, a 7 rapporti. usata su lunghe distanze e sia in ambito urbano. consumo medio reale del mio utilizzo 13,1 km litro, spaziosa, comoda e con uno sterzo molto leggero e con notevole angolo di sterzata. Molto pesante ma se guidata con calma, come è logico guidarla non malaccio. a piu tardi per la recensione completa.
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