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  1. Messaggio Aggiornato il 13/02/2019 Variante Wagon: Toyota Corolla Touring Sports 2019 FOTO LIVE auto.cz Ecco la nuova Auris. Passo avanti enorme per quanto riguarda il design secondo me!
  2. Arriva la versione "green" della Range Rover Evoque, la P300e è spinta dal 3 cilindri in linea Ingenium da 1.5 litri sovralimentato con turbocompressore da 147 kW / 200 CV e 230 Nm di coppia, abbinato ad un motore elettrico sull'asse posteriore da 80 kW/ 110 CV e 260 Nm di coppia. La vettura è quindi una e4WD ed esprime una potenza complessiva di 313 CV e 540 Nm di coppia massima. Ovviamente c'è anche un sistema BSG che aiuta il motore nelle fasi di start/stop Il sistema ha una batteria agli ioni di litio posizionata sotto i sedili posteriori che approva una capacità di 11,3 kWh, che fornisce energia sufficiente per coprire viaggi con distanze massime di 50 chilometri in modalità completamente elettrica. La velocità massima è di 213 km/h e lo scatto da 0 a 100 km/h è coperto in 6.4 secondi In Olanda parte da 57 mila Euro. Topic Spy --> Clicca qui!
  3. Il modello in oggetto dovrebbe esser equipaggiato con il 3 cilindri da 1.5 litri da circa 150/170 CV, abbinato ad un motore elettrico all'asse posteriore. In combinata, la potenza sarebbe di circa 240 CV Land Rover’s announcement published on 17 December 2018 Via ElectricVehicleWeb
  4. Assieme alla nuova Clio, Renault ha presentato anche il sistema ibrido che equipaggerà alcuni dei futuri modelli, tra cui la Clio stessa, per l'appunto. Le informazioni non sono ancora chiarissime, sappiamo che si tratta di un powertrain nuovo in cui trovano applicazione 150 brevetti. Come unità termica, abbiamo un 1.6 aspirato dalla potenza per ora ignota, abbinato ad una trasmissione automatica a 4 rapporti. Non è specificata la tipologia di cambio, ma da ciò che si è visto nei video, la configurazione sembra essere quella tipica di un robotizzato. Mancano tuttavia le frizioni: come si disaccoppierà dal termico quando questo è spento? Troveremo risposta in futuro. Altro quesito: perché solo 4 marce? Probabilmente perché verranno utilizzate principalmente in crociera, quindi rapporti equivalenti ad una 3a-4a-5a e 6a marcia. A bassa velocità, il movimento dovrebbe essere garantito da motore elettrico ad inserimento meccanico (frizione a denti dritti) che, qualora venga chiamato all'opera in movimento, subentra dopo una sincronizzazione con il resto della trasmissione. Presente, sempre all'interno della trasmissione (quello più piccolo, in alto a sinistra), anche un generatore elettrico per caricare la batteria, fornire corrente al motore elettrico in alcune fasi, avviare il termico. Secondo quanto asserito da Renault, il sistema E-TECH Hybrid sarebbe in grado di garantire un funzionamento in modalità elettrica per l'80% delle percorrenze urbane, grazie anche ad una batteria HV da 1,2 kWh. A proposito di batteria, su alcuni modelli arriveranno anche delle versioni Plug-in Hybrid, quindi con sistema di ricarica da presa elettrica, abbinate ad una batteria HV di capacità tale da permettere percorrenze dell'ordine di qualche decina di km in modalità puramente elettrica. Aggiorneremo il messaggio quando arriveranno ulteriori informazioni.
  5. Le ibride plug-in iniziano ad essere sotto la lente d'ingrandimento degli ecologisti e degli enti governativi: l'utilizzo che ne viene fatto non conforme e penalizza l'ambiente. Le "ibride alla spina", si presentano con un eccellente biglietto da visita: sono auto termiche con bassissime emissioni di CO2. Questo risultato è conseguenza della curiosa procedura matematica, che da molto peso all'utilizzo in modalità elettrica. A beneficiare di questo "trucchetto" sono soprattutto le auto di una certa caratura, più grosse, pesanti e potenti, le quali improvvisamente sembrano emettere meno anidride carbonica di quasi la totalità delle utilitarie. Ma non è tutto: al momento, vendere un'ibrida plug-in consente ai costruttori di avere un "supercredito", un bonus che consentirà di compensare le maggiori emissioni di altri veicoli inquinanti, eventualmente in gamma. I vantaggi però non sono solamente dal lato produttori, diversamente - visto gl'importanti costi all'acquisto - tali auto rimarrebbero in concessionaria. Essendo ritenute ecologiche, le plug-in godono d'importanti incentivi, detassazioni fiscali ed a livello assicurativo, talvolta parcheggi gratuiti e possibilità di accesso ad area a traffico limitato. Anche per tali ragioni, in Europa ne sono state vendute circa 220.000 nel 2019 e si stima di raggiungere le 590.000 nell'anno in corso, per arrivare a coprire una quota di mercato del 5,2 % nel 2025. Finalmente però, qualcuno d'influente si è accorto di quanto possano essere controproducenti ambientalmente ed economicamente. Transport&Environment (T&E), che da anni si occupa di analisi sulla mobilità sostenibile, ha portato alla luce i controsensi di tali tipologie di veicoli. Così riferisce Julia Poliscanova, la direttrice di T&E: "people often get plug-in hybrids as a company car for which they get fuel paid on a fuel card, but they don't get electricity paid so there's no incentive to charge". Quindi una semplice analisi delle carte carburante, ha dimostrato come i conducenti non le ricarichino praticamente mai (sarebbe a loro spese), preferendo utilizzarle in modalità termica. Il tutto con importanti dispendi di carburante, solitamente superiori a quelli di un'auto tradizionale. Sono infatti auto significativamente più pesanti di un'equivalente non plug-ing, quindi poco efficienti, soprattutto nel momento in cui funzionano solamente in modalità termica. La tecnologia ibrida che utilizzano poi, nella maggior parte dei casi non è delle più evolute, quindi non fornisce un'ottimizzazione sufficiente a compensare la maggiorazione della massa. Come se non bastasse, l'attuale venduto riguarda mezzi molto potenti e quindi di loro già molto energivori, scelta che probabilmente consente ai costruttori di giustificare più facilmente i listini molto alti e garantire prestazioni apprezzabili, nonostante lo svantaggio sulla bilancia. Tutte queste incongruenze hanno portato paesi come l'Olanda alla rimozione di ogni forma d'incentivazione, seguita a ruota dall'Inghilterra e probabilmente in futuro anche da altri stati. Ciò ovviamente sta terrorizzando i costruttori, perché a quanto pare le svariate forme di incentivazione, sono il "doping" che alimenta le vendite di tale tipologia di modelli, tanto dispendiosi, quanto àncora di salvezza in vista dell'introduzione del tetto dei 95 g/km di emissioni medie di CO2. Resto curioso di vedere come andrà a finire. Perché è abbastanza antipatico assistere a come questi mezzi, non di certo alla portata di tutti, spesso dati come benefit aziendale a personale con impieghi abbastanza ben remunerati, drenino risorse destinabili altrove, magari a fasce più penalizzate e numerose. Il tutto senza raggiungere lo scopo d'impattare meno sull'ambiente, anzi, penalizzando utilitarie che emettono "il giusto" e che tornerebbero molto utili al rinnovo di un parco auto vetusto ed inquinante. Se volete approfondire, vi indico un articolo da cui ho preso spunto: https://europe.autonews.com/automakers/plug-hybrids-give-automakers-emissions-compliance-lifeline
  6. Se l’unico parametro è la CO2 e non le emissioni inquinanti come i Nox, il benzene, il particolato, etc ... si decreta la fine delle alimentazioni a gas, l’unica strada è la progressiva elettrificazione. Per essere più oggettivi però si dovrebbero imporre limiti di CO2 in rapporto alla massa, così come i limiti di potenza per i neopatentati sono in rapporto alla massa, altrimenti si arriva all’assurdo che una leggera auto da città MHEV ha emissioni inquinanti superiori ad una pesante SUV PHEV.
  7. via Toyota Via GreenCarCongress ——————————————————————————————————— SPY TOPIC https://www.autopareri.com/forums/topic/65325-toyota-yaris-iv-spy ———————————————————————————————————
  8. https://www.quotidianomotori.com/automobili/automobili-ibride/nuovo-toyota-c-hr/?refresh_ce-cp Topic Spy ___________________________________________________________________________ https://www.autopareri.com/forums/topic/68095-toyota-c-hr-my-2020-spy ___________________________________________________________________________
  9. Beckervdo

    Kia Niro M.Y. 2019

    Debuttano le rinnovate Kia Niro Hybrid e Kia Niro Plug-In-Hybrid, il cui stile esterno è ispirato alla versione full electric (Kia Niro EV), mentre all'interno troviamo l'utilizzo di nuovi materiali e nuove opzioni di colore. Inoltre, i modelli Niro sottoposti a restyling ottengono il nuovo sistema telematico UVO Connect di Kia. All'esterno, la Kia Niro M.Y. 2019 riceve un nuovo design dei paraurti, fari riprogettati caratterizzati da un design "ice-cube" (disponibile come FULL LED, optional), nuove LED DRL con un esclusivo layout a doppia freccia e fari antinebbia LED (optional). Nella parte posteriore, i crossover adottano luci posteriori a LED ridisegnate, una piastra inferiore in argento, nuovi catadiottri e fendinebbia posteriori. La Kia Niro Hybrid è disponibile con cerchi da 16 sino ai 18 " (quest'ultimi anche diamantati bicolore), mentre la declinazione Plug-In-Hybrid è disponibile esclusivamente con cerchio da 16". La telematica è affidata ad un sistema di infotainment da 8,0 pollici touchscreen e da uno schermo TFT da 4,2 pollici nel quadro strumenti. Optional schermo touchscreen da 10,25 pollici e schermo nel quadro strumenti da 7,0 pollici. La gamma Niro guadagna anche due pacchetti di colori in Europa: rosso-arancio o prugna. Altre modifiche includono l'adozione dei "paddles" al volante per il cambio a doppia frizione a sei rapporti ed un nuovo freno di stazionamento elettronico con freni posteriori più grandi. Il sistema telematico UVO Connect diventa disponibile sulla Kia Niro Hybrid. Compatibile con il touchscreen opzionale da 10,25 pollici ed uno smartphone, UVO connect offre accesso a informazioni sul traffico in tempo reale, previsioni meteo, POI, prezzi del carburante, parcheggio, informazioni sulla stazione di ricarica ed altro ancora. La gamma Niro aggiornata vede anche l'introduzione di nuove tecnologie di sicurezza attiva come la funzionalità Stop & Go per il sistema Smart Cruise Control e Lane Following Assist. Nessun cambiamento viene apportato ai propulsori, che combinano un motore a benzina GDi da 1,6 litri con una batteria ai polimeri di litio da 1,56 kWh (per Niro Hybrid) e lo stesso motore termico con una batteria da 8,9 kWh nell'ibrido plug-in . Le emissioni di CO2 dell'ibrido sono pari a 99,8 g / km (ciclo combinato WLTP) mentre l'ibrido plug-in emette 31,3 g / km. Il modello PHEV può essere guidato in modalità EV fino a 49 km. Kia inizierà le vendite europee della Niro PHEV e Niro Hybrid durante il secondo trimestre del 2019.
  10. ----------------------------------- EDIT STAFF Discussione creata con uno split di questa: L'impatto dei carburanti sull'ambiente: ecco i numeri ----------------------------------- Dispiace, ma non è vero. Io guido da tempo delle Prius e delle diesel che in autostrada abbiano consumi inferiori ai miei ne vedo ben poche. E di benzina normali nessuna. Sia perché è un'auto molto ben profilata. Sia perché ha un benzina ad alto rendimento. Sia perché fino a 110-120 può veleggiare a termico spento (non ha frizioni: rapporto di trasmissione infinito). Sia perché ha la frenata rigenerativa (max 32kW). Sia perché ha una trasmissione a rapporto variabile con enorme estensione (posso stare a 1000 giri anche alla velocità massima) e può scegliere il numero di giri ideale per erogare una certa potenza in modo totalmente indipendente dalla velocità. Sia perchè il supporto elettrico, se serve una forte variazione di potenza, è sempre attivo. Ecco, l'ibrido in autostrada è tutto questo.
  11. Messaggio Aggiornato Polestar 1 sarà una sorta di faro per il futuro brand Polestar. Polestar 1 è una Grand Tourer Coupé due porte, 2 posti più 2, spinta da un propulsore Electric Performance Hybrid. In pratica un’auto elettrica supportata da un motore a combustione interna capace di un’autonomia di 150 km in puro utilizzo elettrico – la più estesa autonomia in full electric rispetto a qualsiasi altro ibrido oggi sul mercato. La sua potenza di 600 CV e la coppia pari a 1000 Nm la collocano di diritto – e saldamente – nel segmento delle vetture ad alte prestazioni. Polestar 1 è basata sulla Scalable Platform Architecture (SPA) di Volvo, ma circa il 50% dell’auto è inedito e realizzato specificamente dagli ingegneri di Polestar. Per rendere ancora più efficaci le sue caratteristiche dinamiche, Polestar 1 trae beneficio da una serie di nuove tecnologie mirate a renderla una vera auto tutta da guidare. Polestar 1 è la prima auto al mondo a essere equipaggiata con la sofisticata tecnologia applicata al telaio resa possibile dalle nuovissime sospensioni elettroniche a controllo continuo della Öhlins – Continuously Controlled Electronic Suspension (CESi). Il telaio in fibra di carbonio riduce il peso e aumenta la rigidità torsionale del 45%, contribuendo nel frattempo ad abbassare il baricentro dell’auto. In aggiunta, Polestar 1 utilizza un doppio motore elettrico sull’asse posteriore che permette una distribuzione ottimale della coppia motrice a ciascuna ruota. Questo dà a chi guida un’accelerazione precisa ed efficiente che permette di mantenere aderenza e velocità di percorrenza in curva. Polestar 1 verrà prodotta nel Centro di Produzione specifico di Polestar in via di realizzazione a Chengdu, in Cina. Un impianto all’avanguardia tecnologica che verrà completato per la metà del 2018. Inoltre, Polestar si staccherà dal tradizionale modello di proprietà dell’auto che conosciamo oggi. Le auto verranno ordinate al 100% on line e offerte sulla base di abbonamenti di due o tre anni. La formula, che non prevede alcun apporto o deposito iniziale e sarà del tipo all-inclusive, prevede servizi quali ritiro e riconsegna dell’auto a casa in caso di manutenzione e la possibilità di utilizzare un altro modello della gamma Polestar, il tutto compreso nella rata mensile. L’abbonamento con rata fissa significa che avere una Polestar diventa un’esperienza priva di problemi per il cliente. Ulteriormente facilitata dalla tecnologia Phone-As-Key, che consente al proprietario dell’auto di condividere una chiave virtuale – e quindi l’utilizzo dell’auto – con altre persone di sua scelta e di accedere a una serie di servizi on-demand. Tali servizi di concierge semplificano l’esperienza di utilizzo del cliente, che si può concentrare esclusivamente sul piacere di guida. Tutte le future Polestar avranno motorizzazioni completamente elettriche. Polestar 2 inizierà a essere prodotta sempre nel 2019 e sarà la prima battery-electric vehicle (BEV) di Volvo Car Group. Sarà una BEV mid-size ed entrerà in competizione con prodotti come Tesla Model 3; di conseguenza, avrà volumi di produzione più elevati rispetto a Polestar 1. La fase iniziale della proposta di prodotti Polestar si completerà quindi con il successivo arrivo di Polestar 3, un ulteriore BEV in stile SUV di maggiori dimensioni, che definirà una moderna espressione di prestazioni elettriche e dinamica di guida. Gli ordini e la configurazione delle auto Polestar avverrà on line attraverso una app Polestar o un portale dedicato. Tuttavia, Polestar non è insensibile al fatto che i clienti vogliono ancora venire a contatto con un brand e con i suoi prodotti. Per questo, Polestar aprirà una rete di Spazi Polestar in tutto il mondo. Sono questi i luoghi nei quali i futuri clienti Polestar potranno interagire con il brand e con i suoi prodotti. I Polestar Spaces saranno strutture indipendenti e non collegate a concessionari Volvo. Gli ordini della nuova Polestar 1 si aprono nella giornata di oggi 17 ottobre 2017. Polestar sarà quindi in grado di valutare immediatamente il livello di interesse dei potenziali clienti. Volvo Cars ha creato una joint venture con due aziende all’interno dell’azienda madre, Zhejiang Geely Holding. Tale JV capitalizzata con 640 milioni di Euro di capitale sociale per supportare lo sviluppo di Polestar. Polestar rimane una sussidiaria di Volvo Car Group e sarà interamente consolidate all’interno di Volvo Car Group. Si prevede che oltre il 40% delle vendite globali di auto entro 20 anni sarà dato da veicoli elettrici. Via VolvoCars Spy: http://www.autopareri.com/forums/topic/63851-polestar-volvo-coupé-spy
  12. Opel presenta la nuova PHEV basata sulla Opel Grandland x. La nuova Opel Grandland X Hybrid4 è la prima di una lunga lista di modelli ibridi che arriveranno nei prossimi anni, che vanno da Corsa a Zafira Life, al commerciale Vivaro ed il futuro successore della Mokka X , che si estende fino al 2024 , uno dei i primi frutti del piano strategico PACE! avanzato dalla casa tedesca dopo l'acquisto di PSA. Dotata di un motore turbo a benzina, quattro cilindri 1,6 litri - sviluppa una potenza massima di 200 CV, insieme a due motori elettrici da 109 CV che sono alimentati da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 13,2 kWh; questa fornisce un'autonomia in modalità elettrica di 50 chilometri. Il layout meccanico è il medesimo della DS7 E-Tense e della 3008 Hybrid4, uno accoppiato al motore a combustione che aziona l'asse anteriore e l' altro, insieme con il differenziale, è integrato sull'asse posteriore azionato elettricamente. La potenza massima è di 300 CV ed è trasferita all'asfalto tramite un cambio automatico a 8 velocità e attraverso le quattro ruote. Sul lato sinistro, dov'è il vano del rifornimento, è presente una presa di ricarica con un massimo di 3.3 kW, mentre è disponibile una Wallbox da 7.4 kW che consente una ricarica completa in 1 ora e 50 minuti.
  13. LEVC, compagnia di proprietà della cinese Geely, presenta il suo nuovo LCV PHEV. Il veicolo, che fungerà da "London Cab" è stato svelato anche in declinazione furgonata. Non sono state dichiarate potenza totale ed altri dati tecnici, ma la compagnia sino-inglese tiene a far presente che è in grado di percorrere 130 km in modalità esclusivamente elettrica, mentre l'autonomia combinata è di 610 km.
  14. https://www.quattroruote.it/news/nuovi-modelli/2019/01/17/hyundai_ioniq_ibrida_e_plug_in_si_aggiornano.html
  15. Hyundai presenta la nuova trasmissione Active Shift Control progettata appositamente per le motorizzazioni ibride del marchio. Il nuovo sistema è in grado di controllare le variazioni di velocità tra albero primario e albero motore, circa 500 volte al secondo, garantendo il perfetto sincronismo tra i due sistemi. In questo modo, secondo gli studi del gruppo Coreano, il tempo di cambiata si riduce del 30 % circa. Inoltre, con questo controllo di velocità, sarà possibile scendere dai 500 ms degli attuali doppia frizione, ai futuri 350 ms. Risparmi di carburante e quindi di emissioni, sono così garantiti. Via Motor.es
  16. With output of up to 150 kW and a maximum torque of up to 310 N·m, the new electric axle drive is roughly equivalent to a conventional two-liter turbo-diesel engine. The electric motor and power electronics of the new system are liquid-cooled. Due to its size, performance data and characteristics, the axle drive from Continental is suitable for numerous vehicle classes and concepts. Specifically, the drive module will take to the road in a small European car and several compact SUVs from Asian manufacturers later this year. In addition to these new electric vehicles from traditional OEMs, the new Continental technology is setting the Sion electric vehicle from German start-up Sono Motors in motion. The Sion is the first series-produced electric vehicle to have solar cells integrated into its body. The car thereby produces electric energy self-sufficiently, extending its range. Production of the car, the electronics architecture of which is prepared for innovative sharing concepts, will begin in the coming year. The partnership between Continental and Sono Motors is oriented toward the long term, covering the Sion’s entire life cycle. Series production of the new axle drive used worldwide will begin at the Continental plant in Tianjin, China, in the third quarter of 2019. The reason for hosting production in China is that it means proximity to what is currently the largest and fastest-growing market for electric vehicles, coupled with the strong supplier chain that Continental has established in China. Via GreenCarCongress
  17. The 48-volt systems were previously known as mild or P0 hybrids. They involve relatively unobtrusive electrification of the powertrain. Fuel consumption is reduced mainly with the support of the combustion engine (boosting) during acceleration and the recovery of excess kinetic energy (recuperation) when the vehicle decelerates. However, purely electric driving is not possible with such systems, which Continental already manufactures for a number of automotive manufacturers. In the latest stage of development, the 48-volt system was repositioned in the powertrain. The electric motor was no longer placed in front of the combustion engine on the crankshaft, but behind it—between the combustion engine and transmission (P2 hybrid). This meant that fuel savings were able to increase and, in certain situations, such as driving through a 30 km/h speed limit zone, the vehicle could be driven using the electric motor alone. With the new 48-volt high-power technology, this hybrid system enables the same functionality as previous, full-hybrid vehicles. The key component here is a new, water-cooled electric motor, the peak output of which was doubled to 30 kW in comparison with that used previously. Electric-only driving is therefore possible up to a speed range of 80 to 90 km/h. 8-volt high-power electric motor with a peak output of 30 kW. The developers were able to achieve a 100% increase in power while maintaining the diameter of the motor. Overall, 48-volt high-power technology requires only slightly more installation space than the previous system. The difference in weight is also minimal. However, the electric motor is not the only new component of the 48-volt high-power technology. The integrated power electronics also uses a new technology that now enables it to handle significantly higher currents. The innovations of the new 48-volt high-power technology result in a level of electrical efficiency that surpasses the previous system by almost 10%. During recuperation, the new technology is much more effective than was previously the case because the losses incurred in the electric drive system has been halved. A 48-volt system requires considerably less effort in terms of insulation protection, electrical components are smaller and cheaper, and even the design can be made significantly more compact, because smaller gaps are required between the individual components than is the case with high-voltage technology. Continental is showcasing the new 48-volt high-power technology, which is also ready for series development, in a Ford Focus test vehicle. With an eye on the new approval regulations that have been in force since 1 Septembe 2018, in accordance with the WLTP cycle, the 48-volt high-power technology could be developed even further. If, for example, the system was supplemented by on-board charging technology and a larger battery, this would make even a plug-in hybrid drive featuring 48-volt technology possible. This is because the ability to drive in all-electric mode is no longer the main criterion for benefiting from the support for plug-in vehicles. Instead, it is the conversion of electrically stored energy into traction in general. The deciding factor for different funding initiatives is whether CO2 emissions can be reduced to below 50 g per kilometer. Via GreenCarCongress
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