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SILOB

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Tutti i contenuti di SILOB

  1. Bè il suo acquisto è stato sul forse per 2 anni.....una lenta agonia per daewoo...quello che voleva far fare il curatore fallimentare di gm in fiat...spedito appena in tempo un annetto fa....ah sti americani... Anche Daimler&Company con gli americani hanno fatto un bel lavoro . . . . . :wink:
  2. Non si vende nulla finche gli Agnelli mantengono lo scettro del comando, il convertendo con scadenza un anno potrebbe modificare radicalmente la situazione . . . . Le banche se ricevessero offerte vantaggiose cederebbero senza problemi e tra Fiat convalescente e strettamente legata agli Agnelli e un Alfa pimpante la scelta sarebbe obbligata sulla seconda . . . . poi con un po della mia fantasia aggiungo anche che il gruppo Daimler (e company) libero dal peso Mitsubishi e dalla partecipazione in Hyundai potrebbe essere interessato nuovamente all’intero gruppo Fiat o anche ad una bella partecipazione magari quella prelevata dalle banche italiane (di maggioranza relativa), Deutsche Bank è già azionista dei due gruppi xcui potrebbe fare da sponsor e non solo questa ipotesi fantasiosa porterebbe ad un notevole rafforzamento del gruppo tedesco nel basso di gamma ed in molti mercati emergenti, le banche rientrerebbero x intero o quasi dalla loro esposizione nei confronti di Fiat e guadagnerebbero bene dalle transazioni e x gli Agnelli se Fiat dovesse continuare bruciare cassa x i + disparati motivi sarebbe una soluzione da prendere in considerazione seriamente io non mi auguro lontanamente un ipotesi del genere però è plausibile ciao e tranquilli è colpa del sole :wink:
  3. Ora si esagera Totti è un campione che ha perso la ragione probabilmente x la tensione nervosa, pessimo comportamento ma non una condanna ciao
  4. nella discussione ha aggiunto SILOB in Off Topic
    Bond Cerruti a rischio insolvenza Finpart cerca accordi con le banche Bond, sul mercato torna la paura. Questa volta a rimanere con il fiato sospeso sono i possessori delle obbligazioni Cerruti. La Finpart, la holding dell'abbigliamento e degli arredi per casa con marchi come Frette, Marina Yachting, Moncler e la stessa Cerruti, ha riferito, infatti, di non essere in grado ad oggi di poter garantire il rimborso dei bond Cerruti che scadranno a luglio e pari a 200 milioni di euro. Il gruppo, in particolare, ha riferito di non essere in grado, per il momento, di definire il piano finanziario per far fronte agli impegni e alle obbligazioni. Una comunicazione arrivata in seguito alla richiesta della Consob di "diffondere i dettagli, ove definiti, del piano finanziario". In Borsa per Finpart è tracollo. Il titolo parte in discesa e arriva a perdere oltre il 7% a 0,14 euro. In queste ore, i vertici del gruppo stanno cercando di contrattare con le banche per trovare i mezzi per ripagare i bond in prossima scadenza. Intanto sul mercato circolano voci di trattative per cedere alcune delle aziende controllate. Non solo, la società pare che intenda procedere anche a contratti d'affitto d'azienda per gli asset della holding e pure al deconsolidamento di attività produttive e a iniezioni di capitale da parte degli azionisti di riferimento. Insomma sul piatto ci sono diverse possibilità, ma l'azienda ha poco tempo per decidere quale strada percorrere. Il gruppo Finpart versa da tempo in una gravissima crisi finanziaria. Il bilancio 2003, che non ha ottenuto il benestare dei revisori, per l'incerta situazione finanziaria del gruppo, si è chiuso con una perdita d'esercizio per 166 milioni di euro e un patrimonio netto consolidato in negativo per 24,8 milioni. La società di revisione, tuttavia, si è resa disponibile a rivedere il proprio giudizio, qualora saranno ripristinati i presupposti di continuità aziendale; nel frattempo ha rilasciato il proprio benestare solo al gruppo Pepper. A mandare in crisi il gruppo del tessile-abbigliamento è stato soprattutto il perdurare della congiuntura sfavorevole, segnata dall'andamento negativo del settore in Italia e della svalutazione del dollaro. Le vendite 2003 realizzate attraverso le controllate Pepper (casual), Cerruti (lusso) e Frette (tessile) accusano una flessione dell'11,8% a 395 milioni, in parte influenzata dall'uscita di Maska :twisted: :twisted:
  5. vendere Alfa farebbe entrare dei bei soldini :cry: non credo che gli Agnelli potrebbero vendere Fiat e non Alfa ciao
  6. che tristezza :cry:
  7. nella discussione ha aggiunto SILOB in Off Topic
    un giochino . . . . . . . simpatico http://www.eneaies.com/satira/vestiberlusconi/Vesti_Berlusconi.htm ciao
  8. non vi bastano mai . . . . . poi mica possono giocare tutti e sheva ? magari giratelo alla JUVE :wink: ciao
  9. Alla fine del mese si apre il negoziato tra Fiat e General Motors sulle modalita' da seguire per sciogliere l'alleanza. Il primo incontro e' fissato per il 28 giugno e sara', per Montezemolo, (nella foto con John Elkann e Marchionne) non solo il primo appuntamento da presidente della Fiat ma anche il piu' importante per il futuro suo e dell'azienda. L' idea di Montezemolo e' assai nota con la scissione del gruppo in due parti: il polo del sportivo che raggruppa Alfa, Maserati e Ferrari e dall'altro la Fiat con la Lancia. Montezemolo era stato , due anni fa, il candidato alla guida del polo. Poi non n'era fatto piu' nulla per l'opposizione di Umberto Agnelli e di Giuseppe Morchio. Comunque Montezemolo deve aspettare di aver definito la questione del Put con General Motors sull'opzione a disposizione della Fiat per la vendita di Fiat Auto al gruppo di Detroit. General Motors ritiene di non avere piu' tale obbligo, in base ai patti firmati tre anni fa. Soprattutto ritiene che la vendita di Fidis (servizi finanziari) sia stata effettuata in palese violazione degli accordi. Pertanto secondo Detroit non c'e' piu' il patto. La Fiat ritiene di si', e alle condizioni di prezzo che sarebbero gia' state stabilite nel master agreement. La questione e' troppo delicata per essere affidata a un arbitrato, e quindi il negoziato dovra' essere amichevole. Anche perche' la cooperazione industriale gia' avviata e' risultata utile a entrambi i gruppi. Ma General Motors sicuramente sarebbe esentata da tutti gli obblighi se a Fiat Auto venisse sottratta l'Alfa Romeo. E l'ha gia' detto a numerosi giornali, in America e in Europa. Montezemolo dovra' anzitutto riaffermare il buon diritto della Fiat, quello che la Fiat ritiene sancito dai patti. Ma potrebbe, subito dopo, venire incontro a General Motors, proponendo lo scorporo di Alfa Romeo. Cioe' con una sensibile riduzione del prezzo della put che e' stato presuntamente gia' stabilito. In misura tale che General Motors possa ritenere redditizia l'acquisizione di quote di mercato notevoli, e di capacita' produttiva, in mercati importanti come l'Italia e il Brasile, oltre che in Polonia e Turchia. Sarebbe dal punto di vista degli azionisti della Fiat una notevole valorizzazione degli assetti automobilistici, su cui Montezemolo dovrebbe trovare con certezza l'avallo della famiglia Agnelli. Che, come confermano le ultime nomine a Ifi e Ifil, e' sempre piu' orientata verso una diversificazione finanziaria del patrimonio. D'altronde qualche prova tecnica per la costituzione del polo gia' esiste. Si tratta del prototipo Alfa Romeo 8C Competizione, presentato lo scorso settembre, che sfrutta un motore 8 cilindri e altre componenti meccaniche di origine Maserati. Ma non e' finita qui. Dopo il varo del nuovo polo, Martin Leach, oggi capo della Maserati, potrebbe approdare finalmente in Fiat per prendere il posto di Herbert Demel candidato al capezzale di un'altra grande sofferente del mercato europeo: la Volkswagen. Mentre Sergio Marchionne continuera' a tenere in mano le redini finanziarie. tutta fantasia oppure . . . . . . . dei cambiamenti io li aspetto però non questi ciao
  10. Ripeto almeno sono state citate le 2 versioni (non è un dettaglio) . . . . Siamo sicuri che l’anonimo iracheno e i vicini non hanno avuto dei “risentimenti” nei confronti degli americani e italiani, magari dei parenti coinvolti nella vergognosa storia delle torture . . . . . o magari sono stati pagati . . . . . Secondo me è sbagliato giungere a conclusioni frutto di una politica del sospetto , ci sarebbe bisogno di conoscere meglio e + dettagliatamente la vicenda e non credo che sarà possibile almeno nell'immediato E comunque è impensabile che un governo ammetta di aver pagato un riscatto a dei banditi, c’è qualcuno che crede ad una eventuale ammissione della vicenda da parte di un governo di centro-sinistra?? ciao
  11. da TGCOM . . . . mediaset (almeno sono citate le 2 "campane") ciao
  12. se c'è una guerra è ovvio che ci siano interessi in ballo . . . . . . . . . cosi come ci sono interessi di chi non partecipa (o non ha partecipato) poi la ragione di norma va a chi la guerra la vince, il resto sono parole da dare in pasto all'opinione pubblica
  13. NOMINE IN CNH E IVECO (REPUBBLICA) 11/06/2004 - 10:15 Teodorani in Iveco o Cnh, Lapo in Ferrari o Fiat Auto Roma, 11 giu. (Apcom) - Gli Agnelli si preparano a distribuire ad alcuni dei membri più giovani ruoli chiave della costellazione di società della famiglia. Dopo Jaki e Andrea, secondo quanto riporta Repubblica, potrebbe essere la volta di Eduardo Teodorani, figlio di Maria Sole Agnelli e di Pio Teodorani Fabbri, alla guida di Iveco o di Cnh, mentre per Lapo Elkann potrebbe esserci un ruolo in Fiat Auto o in Ferrari all'orizzonte. Uno scatto d'orgoglio della famiglia, quindi, decisa a ricompattarsi e, secondo le parole di un banchiere della cordata del convertendo, a "gettare nella mischia la quarta generazione per dimostrare la sua volontà di non abdicare al ruolo assolto in oltre un secolo". Un esponente della famiglia conferma: "Non intendiamo disimpegnarci dal settore auto e non soltanto perché oggi l'operazione sarebbe poco vantaggiosa in termini finanziari". copyright @ 2004 APCOM Sarà la volta buona x la stabilità? io spero proprio di si (alla marzullo ) ciao
  14. ci sono state scommesse anche sulla "nuova" risoluzione ONU!! o magari sull'atteggiamento dell'opposizione in caso di "nuova" risoluzione ONU
  15. Infatti anch'io sono piuttosto disorientato. Non mi vergogno a dichiarare che finora avevo votato sempre centro-destra, ma disgustato e smarrito dall'attuale situazione, non so proprio cosa faro'.
  16. intendevo tempistica poteva aspettare almeno un giorno dal funerale di chi lo aveva chiamato a coprire la carica di AD e magari ragionarci su un po invece di sbattere la porta, in fondo nessuno avrebbe cacciato Morchio mentre cosi ha spiazzato tutti, banche e mercato compresi ciao
  17. Morchio voleva la poltrona + grande sicuramente è un grande amministratore ma non altrettanto uomo (visto anche la temistica) le pubblic company sono "armi" a doppio taglio, secondo te oggi chi avrebbe investito miliardi di € nella Fiat ? anche Bmw e PSA sono familiari e la stessa VW è gestita decisamente peggio da questo punto di vista (ricordi la legge VW : ) comunque oggi sono le banche a frenare sul convertendo non gli Agnelli :wink: Ciao
  18. ma come fai a dire che la Fiat non è una multinazionale? Morchio da manager voleva diventare azionista e ricoprire le 2 cariche (forse con l'appoggio di 1 banca) + importanti del primo gruppo indistriale italiano anche contro lo stesso statuto della Fiat, credo che x i mercati sia molto meglio cosi anche xche morchio usando un termine cattivo ma abbastanza chiarificatore ha ricattato i proprietari, ciao
  19. credo ti riferissi a me :wink: comunque su tgfin intanto la Fiat vola in Borsa ciao
  20. Morchio in Fiat voleva il potere Umberto disse no al ricatto del suo ad Era arrivato a Torino da manager ma voleva diventare imprenditore. Voleva la golden share, voleva entrare in possesso di azioni riservate alla famiglia, insomma voleva diventare proprietario pur non essendo Agnelli. E' stato questo il ricatto di Morchio che la famiglia Agnelli ha rifiutato. Ed è stata questa la richiesta che l'ex amministratore delegato aveva fatto poche settimane fa allo stesso Umberto. Una proposta assolutamente inaccettabile per la famiglia e per lo stesso Umberto, che aveva subito risposto con un no senza possibilità di appello. Aveva cominciato chiedendo azioni dell'Accomandita e dell'Ifi. Aveva anche detto che era dispostissimo a portare soldi al Lingotto. Ma la reazione dell'allora presidente era stata subito particolarmente risentita. Morchio era arrivata a Torino da manager e doveva restare un manager. Ma lo scontro non si era chiuso lì. L'amministratore delegato non aveva voluto cedere, ma nonostante lo scontro fosse duro la famiglia aveva preferito in un primo momento cercare la via della conciliazione: non appariva come una bella prospettiva l'ipotesi di dare all'azienda, per l'ennesima volta in pochi anni, un nuovo amministratore delegato. E, visto che la situazione sembrava stesse precipitando, era stato lo stesso Umberto Agnelli a indicare il nome di Sergio Marchionne. Se ce ne fosse stato bisogno in futuro, insomma, era lui l'uomo giusto per la Fiat. Se Morchio fosse andato avanti su questa linea, insomma, il rifiuto sarebbe diventato divorzio: la famiglia Agnelli non poteva accettare un ricatto simile. Eppure lo scontro continua anche nelle ore immediatamente successive alla morte di Umberto. Quando, la sera stessa di venerdì, Morchio insiste con Gabetti, Grande Stevens e Jaki Elkann chiedendo il doppio incarico (presidente e amministratore delegato) per completare l'opera "che mi è stata affidata dal dottor Umberto". La risposta a questa richiesta, proprio a pochi metri dalla camera ardente di Umberto, è quella di scegliere un presidente. Ma Morchio dice di no. Anche lui non scende a compromessi. Si arriva così alla nomina di Montezemolo a presidente. E alla rottura definitiva. Lui, Morchio, al Cda non sarà presente. non so se confermate ma trovo squallido il comportamento di Morchio! ciao
  21. questo però puo comportare problemi con gli attuali AD delle singole aziende, tutti "uomini" di Morchio io sono fiducioso ma bisogna stare attenti Scusa ma quali sareberro essi? in primis Demel poi gli AD di Iveco e CNH nominati da Morchio
  22. questo però puo comportare problemi con gli attuali AD delle singole aziende, tutti "uomini" di Morchio io sono fiducioso ma bisogna stare attenti
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