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  1. 31 points
  2. La settimana scorsa c è stata una riunione di dirigenti/responsabili mercati ai quali sono stati rilasciati alcuni dettagli e mostrati render delle auto che arriveranno in futuro tonale e b suv mostrati reali i modelli approvati dopo questi 2 nuova giulia ( descritta da più fonti slanciata ma non altissima) non tipica berlina ,avrà il portellone nuova Stelvio Alfetta piaciuta a molti (anch essa non una berlina di tipo tradizionale) e suv giulietta la spider/duetto non ancora approvata 1 modello all anno dal 2022(l ordine di uscita non è quello che ho scritto sopra) visto che siamo in strategie stellantis 4 nuovi modelli lancia 3 bev solo nuova y ancora “tradizionale”
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  3. secondo me è una delle caratteristiche più iconiche e riuscite di Alfa Romeo.
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  4. Che sito antipatico! Lo sappiamo che è BRUTTO, non è necessario ripeterlo ad ogni annuncio! 😂😂😂
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  5. Avvistata durante le ferie nel ragusano l’ennesima bisarca di Tonale. Esemplare sempre più spoglio dal quale possiamo finalmente constatare la tanto discussa assenza delle maniglie posteriori.
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  6. È sempre difficile lasciare una Giulia... ma per fortuna tutto è più semplice se prendi un'altra Giulia! Eccola qui la mia MY19 Executive in colore grigio vesuvio, motore 2.2 TD da 190cv, cambio manuale e cerchi da 19 differenziati.
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  7. Perchè si parlerebbe nuovamente solo di auto del gruppo Fiat 😂😂😂
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  8. ...quella di fianco è una Grecale senza camuffi oppure è una Ford Puma 🙊 ?
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  9. Mi fischiavano le orecchie. Il progetto Tipo 2-3 prende il via (parole di Ghidella al lancio della Tipo nel 1988) "il giorno successivo al lancio della Uno". Le prime vetture del progetto Tipo 2-3 ad essere definite ed approvate come design sono la Dedra e la Tempra (prima la Lancia, poi la Fiat). La Dedra viene congelata nel 1984. Nessuno pensa di sostituire in poco tempo la Prisma lanciata da poco e anche per la Regata i piani vanno fino alla fine degli anni '80 tant'è che nel 1986, mentre la Tempra gira a La Mandria con la sua carrozzeria definitiva così come la Dedra ed entrambe vengono prontamente paparazzate da 4R - foto dell'altro giorno nel topic La Mandria, che sono dell'estate-autunno 1986 - viene lanciata la Regata II atto, progetto che era previsto come restyling di metà carriera e che la porterà fino al 1990 (ricordiamoci che una volta le Case tendevano a farle durare di più le automobili, sul mercato...) La Delta II segue passo-passo la Dedra, ma come sappiamo ad un certo punto viene stoppata e rimandata. Arriverà in seguito, dopo aver subito un restyling al frontale (e come era "la prima Delta II" lo vediamo nelle foto che sono state pubblicate qui sopra). Tanto che pure lei nel marzo del 1987 viene pubblicata da 4R (se lo cercate è quello con la Citroen AX rossa in copertina) ed il prototipo sorpreso in prova mostra il paraurti anteriore più piatto che faceva pendant con il frontale più piatto che poi non andrà in produzione. La Tipo è quella con il parto più travagliato, perchè su di lei si indugia con una carrozzeria che tutti abbiamo imparato a chiamare "Unone" e che non è la "Due" di Giugiaro (che in strada non è andata) bensì la revisione del concetto "Due" di Giugiaro da parte del Centro Stile Fiat. Tanto che proprio nel 1986 su Quattroruote di luglio (copertina gialla con proprio la Regata II atto come protagonista) nel mega-articolo di scoop sul Tipo 2-3 si vedono Tempra e Dedra, seppur camuffatissime, con la loro carrozzeria definitiva mentre la Tipo è ancora un "Unone". Ora, se non ricordo male in quel momento Quattroruote non scrive nulla riguardo un possibile cambio di carrozzeria per la Tipo 2 (anche se ad un occhio allenato pare subito che ci sia qualcosa di strano... perchè la menano che le nuove medie Fiat-Lancia avranno in comune il carry over ma se si osservano con attenzione le foto si capisce che c'è qualcosa che non quadra perchè il carry over della Tipo 3 e della Tipo 2 non combaciano mica...) mentre Gente Motori, in articolo più o meno stesso periodo, nello scrivere che la nuova media Fiat avrà un'abitabilità inaudita per il segmento, sotto la foto di un prototipo Unone aggiunge la didascalia la quale dice che è giunta voce che in Fiat non siano soddisfatti dello stile della due volumi e che potrebbe essere oggetto di una revisione. Probabilmente, nel 1986, quando Gente Motori scrive queste cose, ciò è già accaduto (la maquette "O" della Tipo come la conosciamo, con solo lievi differenze di calandra e con i fari posteriori bianco-rossi è proprio del 1986) e semplicemente, dato che anche Unone era costruito sul T2-3, si è pensato di portare avanti i collaudi con delle carrozzerie "inutili" fino a che non sarebbero arrivate quelle definitive (che infatti spuntano poco dopo... se non ricordo male sempre nel 1986 in due diverse occasioni 4R torna a parlare del Tipo 2-3 e la Tipo finalmente viene paparazzata con la sua forma definitiva... un articolo non ricordo su che numero sia, ma il successivo è a novembre se non sbaglio, 4R con la Y10 4x4 in copertina e la banda-richiamo nell'angolo superiore destro con scritto "La nuova Fiat Due sulla pista segreta".... il celebre articolo che racconta la giornata vissuta dai paparazzi di 4R nei boschi di La Mandria cercando di seguire i rumori dei pneumatici sui ciottoli della pista per capire dove avrebbero potuto vederla). Questo veniva ricordato molto bene anche dal signor Giorgio Piritore, ai tempi responsabile dei collaudi Fiat Tipo, in una intervista pubblicata sull'Illustrato Fiat in occasione del lancio, nel 1988. Egli raccontava che il mega progettone era arrivato sulla strada con due prototipi "anonimi" che erano serviti a fare le prime esperienze col pianale nuovo (e sono i due Frankie, che erano DUE, pubblicati entrambi da 4R nel 1983 nell'articolo intitolato "Fiat Tipo 3 - Si studia una nuova media" - il Frankie "tre volumi pulito senza camuffi" e il Frankie camuffato due volumi con le pinnone che lo fanno sembrare una Vectra 2 volumi SONO DUE FRANKIE DIVERSI, non è lo stesso camuffato e scamuffato) e che in seguito c'era stata una fase di collaudo con la carrozzeria che IN QUEL MOMENTO il Centro Stile Fiat stava ipotizzando, per poi passare in seguito la palla a I.De.A anche per la "2". Quindi: Spada dice giusto quando ricorda che nel 1986 aveva già finito la Tempra (caspita, girava a La Mandra e le mancavano solo i fanali...) e dice giusto anche quando ricorda che nel 1984 la Dedra era già pronta. Come design, e come struttura. Questo non vuol dire che stessero pensando di mandare a dormire la Prisma dopo pochi mesi. Semplicemente, negli anni '80 Fiat ha per un certo periodo pensato molto "in là". Di certo per chi non è addetto ai lavori è sconcertante pensare che mentre lanciavano una Regata II atto già stava girando a La Mandria la sua erede, ma è proprio ciò che accadde. A tutti gli effetti, la Dedra è nata PRIMA, e la Tipo DOPO. Come design. Non come idea di fare un'auto nuova.
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  10. https://www.speedholics.com/post/against-all-odds-alfa-romeo-new-spider-duetto-project-938
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  11. Ciao a tutti, dato che non ne ho mai fatta una, faccio una recensione sulla mia amata M140i (che ho salutato proprio ieri.....) per tutte quelle persone che magari stanno cercando, in un contesto di elettrificazione spinta ed imminente, un mezzo dal prezzo abbordabile/gestibile ma che regali unicità e prestazioni di livello. partiamo dal presupposto che per chi sta cercando qualcosa di veramente speciale, mi permetto di dire che la M140i serie F20 è senza dubbio una macchina da prendere in seria considerazione, poiché già in versione stock, regala ben oltre i 340cv dichiarati (la mia ne ha rullati 364 al motore), ma soprattutto regala quell'unicum della trazione posteriore, abbinata ad un 6 cilindri in linea con mono turbo twin scroll, 5 porte, e tantissimo divertimento. Ad oggi trovare una cosa del genere sul nuovo è impossibile. Partendo dall'inizio, probabilmente è stata la macchina che ho desiderato e sudato più di tutte finora, poiché è dai lontani tempi della 130i E87 che "corteggiavo" la serie 1 a 6 cilindri....sogno coronato quel 2 dicembre 2016 quando finalmente l'ho portata a casa. All'epoca, avevo provato sia la RS3 (molto bella ma sterile....) e la A45 AMG (carina alla guida, ma sound orribile da macchina qualunque con il marmittone), se non che la più economica (tra l'altro) BMW l'aveva spuntata. Partivo però per dover di cronaca da un'amore profondo e radicato che ho per la BMW fin dall'infanzia, come qualcuno di voi sa bene, per cui la M140 era sempre e comunque stata in pole position nella mia classifica. Fortunatamente ho avuto la possibilità di ordinarla non appena uscita, ho dovuto aspettare che andasse in phase out il vecchio N55 (M135i) e la scelta fu davvero felice. C'è un detto tra i bmwisti più romantici, che prima di arrivare all'estetica, compri una BMW per il motore. Io acquisto la BMW per questo. Per il motore. Parto quindi dal piatto forte della M140i (F20/21) proprio quel fantastico B58 che ci hanno piazzato sotto il cofano. Un motore incredibile, e non parlo a vanvera, pieno, corposo sempre e comunque fino ai 5 mila giri, ma che riesce a tirare bene fino al limitatore dei 7mila. Coppia bassissima, e una progressione davvero unica per la potenza, da far impallidire sorelle e vetture ben più blasonate e potenti specialmente in ripresa, mi permetto di dire che è davvero un motore magnifico a tutto tondo. Come i vecchi velivoli della seconda guerra mondiale, in senso metaforico ovvio, la mia M140 ha segnato diverse tacche di conquista sulla sua porta anteriore sinistra, Porsche 997, BMW M3 E92 CP, Golf R, Mercedes A45, A35, RS3.....e sono solo tra le poche che ricordo essersi inchinate quando volevano attaccar brighe con la mia. Tutto questo entusiasmo, che spero traspaia tra le mie righe, si riferisce esclusivamente al motore: la ragione prima per il quale una persona dovrebbe prenderla. Ok, a livello estetico è facilmente confondibile con una banale Msport qualsivoglia, ma per chi ne sa, si riconoscono alcuni segni estetici tramite i quali si può risalire al 6 cilindri: Specchietti i col. ferric grey, cerchi dal design specifico da 18 in colore ferric grey, cornici delle prese d'aria anteriori sul paraurti in ferric grey (la presa sx, purtroppo è fake anche sulla 40i), doppio scarico posteriore (1 per lato) e un assetto ribassato di un ulteriore cm rispetto alla Msport, che può sembrare poco, ma vista di lato assieme ad una Msport liscia, lo noti eccome. Altro bel segno del motore, sono i dischi dei freni, molto generosi sia davanti che dietro, che riempiono bene tutto il cerchio, assieme alle belle pinze blu dell'impianto M sport. Una macchina non urlata insomma, ma consistente, anche a livello estetico. Dentro non cambia nulla rispetto alla Msport qualunque, (se non il fondoscala del contagiri.....). A livello estetica, si vedono molte serie 1 in blu estoril (se non erro), ma secondo me come l'avevo configurata io in alpin weiss con interni in alcantara e cuciture blu (che si riprendevano con le pinze e con la banda del logo M) resta ancor oggi la miglior combo per la F20, così come il bianco lo considero il colore più bello pure per la più anziana E87. In bianco sono davvero stupende le "vere" serie 1, per me non c'è paragone con qualsiasi altro colore, poiché il bianco esalta molto le linee dolci e tese della carrozzeria, e sottolinea l'aspetto "seduto sulle ruote posteriori" nella vista laterale. A livello qualitativo invece, devo dire che si...perfetta non era, scricchiolii vari specie nella zona del cruscotto a basse temperature, ci sono stati fin da nuova, così come (solo da nuova, poi è sparito) c'era un fastidio scricchilìo proveniente dal portellone posteriore, che si è risolto in autonomia verso i 20 mila km; a mente fredda suppongo che la torsione della scocca si sia assestata a quel punto. Sedili comodi e contenitivi, ma solo nella parte lombare, nella guida sportiva le spalle tendevano ad uscire, e fortunatamente non erano in pelle, poiché immagine che sarebbe stato ancor peggio. Il sistema infotaiment che avevo era l'idrive 5.0, quindi grafica rinnovata ma non ancora touch, e devo dire che ha sempre funzionato bene, tranne il riconoscimento vocale che all'inizio funzionava benissimo, poi via via, sempre peggio. Ma chissenefrega, io l'ho presa per divertirmi, mica per avere il voice control! Passando alla guida invece ci sono zone di luce ed ombra. Laddove il motore merita 110 e lode con bacio accademico, lo sterzo ed il telaio invece meritano un debito formativo. Lo sterzo è comunicativo quanto basta su una vettura "average" come la serie 1, la M140i ha pure il VSS (Variable Sport Steering) che lo migliora dalla notte al giorno rispetto a quello di una comune serie 1 M sport, il cambio Automatico ZF è sempre stato impeccabile in upshift, mentre in scalata qualche volta si prendeva un pelino di tempo per accontentarmi, ma in definitiva il cambio merita un bell'8, che comunque è tanto per uno a convertitore sulla mia scala, ma tanto è fatto bene che lo merita. Qualche rimpianto per il manuale ce l'ho (in Italia non era possibile comprarla...solo in germania e qualche altro stato europeo, da noi solo Automatica) ma dopo un primo periodo per conoscerlo ed abituarsi, il cambio ZF a mio avviso sposa in maniera egregia il motore, più del manuale. L'automatico permette due marce in più e quindi permette andature autostradali a giri/minuto più bassi rispetto ad un manuale, a tutto vantaggio del comfort e dei consumi. Inoltre più marce, significa una rapportatura tra le marce basse leggermente più corta rispetto ad un 6 marce manuale, a tutto vantaggio del divertimento, a mio avviso. Per cui credo che il cambio ZF sia l'optimum pe runa macchina daily sportivetta come la M140i. Sull'accennato fronte consumi, beve solo se ti diverti, sennò i 13 al litro in extraurbano sono a tranquilla portata (grazie al cambio ad 8 rapporti) e in urbano scendono a 7/8 al litro. Mediante la funzione eco pro, i consumi migliorano e non di poco, ma è una modalità di guida che ho usato pochissimo e quelle volte che l'ho fatto, l'ho usata più per curiosità e per provare la funzione veleggio del cambio in rilascio che per consumare meno...ma la macchina risponde in modo "cammelloso" e blando, quindi è una guida frustrante per un 6 cilindri a benzina. Meglio consumare divertendosi, con buona pace di Greta Thumberg. L'assetto invece è "ni". Ho volutamente fatto a meno delle sospensioni adattive, preferendo un assetto stock sempre e comunque fermo seppur "bumpy" anche in modalità comfort per assaporare la purezza di guida, la mia infatti era una TP, tra l'altro con autobloccante meccanico che ho fatto installare (e rimosso prima di riconsegnarla ovvio...) in seguito. L'assetto come detto è fermo e composto, ma quello di serie che avevo è si composto, ma non riesce a copiare bene la superficie quando la strada diventa un po' troppo ondulata, sensazione che tuttavia ho ritrovato anche in diversi video recensione su youtube. Al contempo però ti permette di avere un assetto decente in modalità comfort, con le adattive invece è troppo turistica...e si è costretti a mettere in sport per avere un rollio accettabile in curva. Quindi ho preferito l'assetto fisso senza adattive. Una cosa però da non sottovalutare, è che dato che le nostre strade non sono un tavolo da biliardo, anche in autostrada in tratti con lieve ondulazioni, a velocità elevate (ok...molto elevate per la verità......) la macchina diventa molto impegnativa, poiché tende a sobbalzare di qua e di la....per qualcuno alle prime armi con macchine e velocità sopra una certa soglia potrebbe essere molto pericoloso, oltre che impegnativo come detto. Inoltre la sensazione di non compostezza a velocità elevate è una qualità che non mi è mai piaciuta della mia M140, ma come detto, è un compromesso che ho accettato, poiché per il 99% della vita dell'auto non si va sopra i 150 all'ora in media, di conseguenza ho preferito una macchina ferma a velocità quotidiane. La cosa, ovviamente, è facilmente migliorabile con assetti specifici aftermarket. Altra cosa che consiglio vivamente, il differenziale autobloccante posteriore. E' vero, crea una leggera (leggera davvero) tendenza al sottosterzo se si entra troppo cattivi in curva rispetto al differenziale open, però dona una miglior linearità di trazione in uscita e dal mio punto di vista, la cambia dalla notte al giorno a livello di facilità di controllo in derapata. Con l'autobloccante non è solo più facile fare gli asini (burnout, donuts e drifts) ma permette di sapere in anticipo dove e come partirà la macchina. Con l'open la coppia viene mandata di qua e di là in base alla ruota che ha o meno trazione....e una volta ho rischiato grosso in uscita di rotonda con strada bagnata dove mi ha sorpreso a velocità basse con un pendolo che non mi aspettavo, era imbizzarrita e ho avuto un gran culo, passatemelo, a non prendere il marciapiede.....il giorno dopo, infatti, avevo già ordinato il differenziale Mperformance. I freni invece, seppur di dimensioni generose, non garantiscono propriamente un utilizzo intensivo (ed ecco perché sulla nuova ho messo i carboceramici). Tendevano ad andare bene per le prime 7/8 frenate, poi tendevano ad allungare. Non sono mai arrivato ad utilizzarli fino a rovinarli (tant'è che l'ho venduta a quasi 72 mila km con ancora i dischi freno originali sia davanti che dietro), ma bisogna un po' adattarsi, premi e sembra non frenare, premi un po' di più ed ecco che la risposta entra, ma poi dopo un po' di frenate ravvicinate, tendono a soffrire. Diciamo che preferiscono frenate e rettilinei per raffreddarsi piuttosto che una stradina tutta curve una dopo l'altra. Specie in discesa la cosa si fa vistosa, bisogna saperli far raffreddare, ma il freno motore inesistente dovuto all'automatico non aiuta. quindi occhio a questo fattore...gentili con i freni (se non montate impianti aftermarket) nella guida sportiva se ne prenderete mai una. A livello service un tagliando medio costa sui 600 euro, ma ho avuto per 3 anni la manutenzione inclusa, per cui i costi lì sono stati accettabili. Cosa mi mancherà di più della M140? L'avviamento. dico sul serio. La start up del B58 ante 2019 è un qualcosa di delizioso per le orecchie, anche con scarico stock come il mio. Davvero pieno, cupo, sportivo. si giravano sempre tutti a guardare che cosa si era messo in moto. Piccole soddisfazioni della vita di un petrolhead anche queste. Ieri quindi, la famosa "one last drive".....il lungo addio. Da casa alla mia concessionaria ci sono circa una 50ina di km, duri da percorrere credetemi......più che altro poiché so che un capitolo della mia passione si è concluso, una macchina che ho rincorso per anni, addirittura dalla serie precedente come citato, e che ho avuto la fortuna poi di poter acquistare e guidare. Sicuramente mi mancherà, ma la legge della natura impone che tutto ciò che ha un inizio...prima o poi ha una fine. per qualsiasi cosa o essere in questo pianeta. Faccio mia quindi questa legge, sperando di non pentirmi un domani della scelta che ho fatto e dei cambiamenti che sto mettendo nel paniere per riuscire ad alimentare e vivere la mia passione per le auto acquistando prodotti diversi che non ho mai immaginato di poter un giorno, neanche lontanamente considerare. Ma, per tutti coloro che volessero per una volta ascoltare il cuore, seguendo anche un po' di raziocinio, consiglio la M140 a mani basse, come detto, per l'immenso B58 che ha sotto il cofano. Solo il motore, vale l'acquisto dell'auto a mio avviso. Anche se sono brutto (mi perdonerete...)...posto una foto di ieri, alla partenza per la triste consegna al concessionario........tra l'altro è l'unica foto che mi ritrae assieme all'auto in quasi cinque anni da proprietario...mi ha fatto divertire molto e regalato molte soddisfazioni. Spero davvero che trovi un nuovo padrone che la desideri, la ami e la curi tanto quanto ho fatto io .
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  12. Avvistamenti di supercar e non. Nuovi camuffi
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  13. Non è che hanno saputo fare. ERANO massa critica Oggi i giovani sono in minoranza, quindi politicamente contano un cazzo. Sennò finiamo nella retorica che negli anni '80 erano tutti fenomeni e oggi tutti coglioni. Tralasciando che i coglioni dovrebbero essere i figli dei fenomeni e già qua qualche domanda dovrebbe venire fuori......non è che erano tutti geni della lampada, sono cambiate tantissime condizioni al contorno. Mia suocera nel 1980 con un diploma di scientifico in tasca ha potuto scegliere tra 3 offerte di lavoro, scelse la banca con 16 mensilità e tempo indeterminato dopo il periodo di prova. Lei era brava, e difatti ha fatto carriera. Ma a uno bravo oggi uguale (e ce ne sono tanti), di 19 anni,col diploma in tasca, dove le trova le stesse offerte lavorative? E gli diciamo pure che "è colpa tua che non ti impegni abbastanza" Siamo arrivati al punto che diciamo ai ragazzi che avere un lavoro stabile con cui costruirsi una famiglia è una "pretesa esagerata"
    16 points
  14. Avrei voluto ma come per la 164, tutto è accaduto per caso. Più volte in passato avevo guardato le Tipo in vendita, così tanto per. C'erano anche delle vetture valide. Però non era il momento. In teoria nemmeno questo era il momento.. perchè questa Tipo in verità l'aveva inizialmente comprata un amico che oggi tratta ricambi e auto/moto usate. Anche lui abbastanza appassionato di Tipo, essendo stata la sua prima auto, ereditata dal nonno. Un giorno mi chiama e mi dice che ha comprato 'sta Tipo. Oh che bello. Non è un allestimento bellissimo, non è una 16v ma è un vero affare perchè ha poco più di 100 mila km originali e tutto ciò che si poteva rinnovare dal punto di vista meccanico è stato rinnovato. Ah bello. Vado, la vedo, faccio un giro, però vabbè è la macchina sua. Bravo, sono contento per te. Dopo un mese mi chiama e mi dice che deve fare entrare altro "in casa", ma non vuole venderla, che al massimo la vende a me; io però gli dico che al momento, non ho intenzione perchè sto facendo altre spese. Siccome con lui non si discute, una sera mi chiama e mi dice "senti non voglio vederla andare via, quindi la vendo a te" "Ma io non te la compro." "E io te la vendo lo stesso. Se guardi è sotto casa tua, con le chiavi e i documenti dentro. Mettila nel box, quando vuoi me la paghi e facciamo il trapasso." Curiosamente il trapasso è stato effettuato il 30 gennaio di quest'anno... un sabato come il 30 gennaio 1988 Quindi... (e chiudo l'off-topic, scusandomi) in effetti io non ho comprato una Tipo. Me l'hanno imposta
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  15. Dal sito polacco a questo sito ci vorrà poco
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  16. 15 points
  17. No: pure i muletti ormai sono talmente vecchi che si sfaldano......
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  18. Non lo avrei mai detto di trovare tanti estimatori della Quattroporte IV su questo forum! Solitamente è vista come la "pecora nera" della famiglia Quattroporte per una serie di motivazioni (in foto la mia!)
    15 points
  19. Lo hai detto tu, poche migliaia auto non fanno niente, quando ad esempio una flotta di 300 navi inquina come 5,5 milioni di automobili, basterebbero 2 navi in meno (magari da crociera vista la loro "futilità") per avere risultati migliori. Ma è solo un esempio, il problema è che si è preso "di mira" un solo settore impuntandosi e procedendo con i paraocchi (c'è sempre da capire come si andrà a soddisfare il fabbisogno di energia elettrica quando tutti gireranno con EV..) quando l'unico modo per cambiare la situazione è modificare il nostro stile di vita energivoro in tutto e per tutto, ed in tutto il mondo. Ma non vedo nessuna iniziativa in merito. Se si smettesse di muovere aerei cargo per l'europa per avere il dopobarba preso con Amazon Prime il giorno dopo comodamente a casa e lo si andasse a prendere nel negozio sotto casa, se smettessimo di caricare navi e navi di prodotti a basso costo dall'asia e si comprasse un po' meno (e di qualità maggiore) ecc.. si otterrebbero di certo risultati di certo migliori che vietare 5000 veicoli che producono Co2..
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  20. Buongiorno, ho avuto modo di testare la Tipo 1.3 da 95cv e 5 marce in versione 3 volumi. Il posto guida è comodo per me che sono circa 1.70 e così lo spazio per i posti posteriori per chi sedeva alle mie spalle. Sedile imbottito il giusto e che ho solo trovato poco contenitivo nelle curve più disinvolte ( la tipo ha un bel comportamento su strada e ne parlerò tra poco ). Nessun problema durante i trasferimenti più lunghi. Volante comodo, forse un po’ troppo grande con comandi per la regolazione del cdb a mio avviso un po’ confusionari; ci si abitua con l’utilizzo ma possono distrarre. Tra le informazioni del cdb lodevole il Voltmetro e la temperatura olio motore, seppur non espressa in gradi, un po’ in stile Giulia. Radio u connect dab con sistema Bluetooth con una buona potenza sonora al pari di tante auto più blasonate, mi è piaciuta la resa acustica per essere un sistema non Premium. Sedile con regolazione in altezza manuale. Trovare la posizione di guida non è stato semplicissimo perché in alcune configurazioni ero troppo vicino al volante ( regolabile in altezza e profondità ) mentre in altre troppo lontano per premere la frizione. Ho trovato un compromesso accettabile a cui mi sono poi adattato. La leva del cambio ed i relativi innesti sono promossi entrambi. In ambito Fiat ho trovato il 6 marce della 500x 1.0t 120cv tra i migliori manuali mai provati ( secondo credo solo a quelli Honda ), ma questo 5 marce gli e’ abbastanza vicino, se non fosse per quel senso di “ vuoto “ che ho avvertito nel passaggio seconda/terza e nel mettere la retro. La visibilità esterna è molto buona, nonostante la mancanza dei sensori posteriori si percepisce facilmente la fine del posteriore ed i montanti non creano problemi neanche nelle svolte più strette. Le finiture degli interni sono votate al risparmio e ci sta tutto: è la classica auto razionale e per me va pure troppo bene per il suo ruolo di auto essenziale, perché ho visto e provato auto molto più costose che alla guida sono risultate più noiose ed assetate. Vani portaoggetti nelle portiere anteriori, uno davanti al cambio profondo per uno smartphone ed un portafogli, ed uno dietro il freno a mano profondo circa 30 cm e largo abbastanza da farci entrare 4 bottigliette d’acqua, che possono trovare spazio anche nel portabicchieri, posto tra il treno a mano ed il sedile passeggero. I cani sono in plastica rigida quindi è consigliato applicare un rivestimento in velcro per poggiare spiccioli o chiavi, altrimenti è un continuo ticchettio. Climatizzazione efficace che pecca solo in rumorosità già dalla 2 velocità della ventola. Distribuzione dell’aria mediante le bocchette anteriori che sono spartane ma ben solide. Alla guida sorprende per il rapporto tra spazio e prestazioni. L’auto e’ spaziosa per 4, con un bagagliaio grande e ben sfruttabile, ed il 1.3 mjet da 95cv va in crisi solo in 4 con bagagli, clima acceso e strade in forte salita, più che altro per la mancanza di coppia sotto i 2000 giri, poco avvertibile nell’uso tranquillo ma che si avverte nelle altre circostanze. Rimprovero a Fiat di non aver introdotto un 1.6 depotenziato a 110cv come via di mezzo tra i diesel da 95 e da 130cv. Il rumore del motore è poco avvertibile, segno che si sia lavorato veramente bene a livello di insonorizzazione, ed anche ad andature autostradali, 140 km/h di tachimetro ed oltre 3000 giri, non posso non evidenziare la mancanza di fruscii. I lamierati esterni della vettura in prova sono esenti da disaccoppiamenti, e le maniglie porta non in tinta, con questo colore della carrozzeria, le preferisco a quelle in tinta. Dispiace la mancanza del bracciolo posteriore e, non tanto la mancanza dei finestrini posteriori elettrici, optional, quanto delle tasche portaoggetti dietro i sedili anteriori. In città si muove bene, frizione leggera, sterzo che con il tasto city diventa fin troppo piuma, e consumi mai sotto i 15 km/L. Difetta solo un po’ l’erogazione a cui ci si abitua ma che trovo in alcuni frangenti seghettata, cioè mentre parzializzo il gas avverto quasi un piccolo assestamento dell’ acceleratore. Assorbimento delle buche buono in rapporto al segmento, i dissuasori di velocità vengono filtrati egregiamente .Fuori città l’auto si guida benissimo. Cerchi da 16 con Continental EcoContact6 misura 205/55 r16 significa avere una gomma molto turistica con poco grip. L’auto, ciononostante, ha mostrato un comportamento dinamico a mio avviso superbo, con un avantreno molto reattivo ed un posteriore sovrasterzante già in rilascio, facilmente controllabile e con un esp neanche troppo invasivo. Lo sterzo è molto comunicativo e non da nessuna sensazione di galleggiamento. A mio avviso è un auto che con 4 gomme giuste ( Michelin pilot sport 4, Continental premiumContact6, Toyo Tr1 ) può giocarsela benissimo con auto dall’appeal più sportivo. Il cambio è ben rapportato e la marcia successiva “ cade “ sempre nel range giusto per non finire sotto coppia, purché si cambi ad almeno 2500 giri, questo se si viaggia in due con pochi bagagli, altrimenti leggere problema erogazione citato ad inizio post. In autostrada avrei giradito una sesta marcia perché l’auto inizia a mostrare un po’ di fiato corto dopo i 140 come è giusto che sia; credo che il 1.6 130cv a 130 consumi un pelino meno. Visibilità notturna ok, con le lampade alogene il fascio di luce è sufficientemente valido per illuminare il manto stradale. Frenata ok con un feeling forse un po’ approssimativo, si passa da frenare poco a frenare con più decisione ma ci si abitua. Conclusione: per meno di 20.000 euro di listino la Tipo 3 volumi è un ottima alternativa ad octavia che parte da listìni decisamente più alti. Si guida bene, è poliedrica.
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  21. Meno male che non si è appeso alla maniglia posteriore di Tonale😂
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  22. ++ SCOOP ESCLUSIVO. SI É VISTO TUTTO ++
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  23. Mi sono riletto e mi sono reso conto di aver calcato un po' con il mio solito bla bla bla che esce quando devo dire 30 cose e le scrivo come se stessi parlando dal vivo (che ci si capisce meglio). Per ridurre: Tipo sarebbe anche nata per prima, se le cose non fossero andate così: -parte il progettone -danno a I.De.A il via per le tre volumi -danno a Giugiaro il via per la 2 volumi Fiat e la tre volumi Lancia -Giugiaro presenta due schifezze -Fiat sceglie subito le tre volumi I.De.A e prende la 2 volumi di Giugiaro e ci lavora su -esce una mezza schifezza anche lì -Fiat chiede a I.De.A. anche la Tipo -I.De.A toglie il sedere alla Tempra (non che abbia fatto esclusivamente quello, ma per capirci...) p.s. quando ho visto in alto a destra che questo topic l'ho aperto 12 anni fa mi è venuto un brivido. Voglio tornà bambino.
    14 points
  24. e pensare che ricordo di aver letto che nel lontano 1996 Alfa Romeo riuscì ad ottenere il permesso da non ricordo quale ente ecc.. per poter montare la targa a sinistra. (156) e se non ricordo male questo suddetto ente concesse questo permesso perché Alfa romeo veniva considerata un qualcosa di "storico". io ritengo sia una peculiarità nello stile delle Alfa.
    14 points
  25. Dopo che è stato messo in vendita l'ultimo pezzo del Lingotto a Torino, ho risolto il mio dilemma su chi ha più peso in Stellantis tra ex fca ed ex psa: non me ne frega più nulla. Tanto di Torino e dell' Italia frega uguale alle 2 parti. Persino Marchionne aveva un minimo di interesse sulle origini e la storia dell'azienda (persino nel senso che era un "esterno") mentre ai discendenti del senatore Agnelli non frega un cazzo. Quindi farò il tifo per i modelli prodotti in Italia indipendentemente dal marchio, per tutto il resto chissenefrega. Da Torinese sono imbestialito, per un'azienda come Stellantis tenere un pezzo di una sede storica anche solo per rappresentanza incide 0 sul bilancio ma da gente che caga soldi che si scanna con la madre per il bottino non si può pretendere nulla. Scusate lo sfogo.
    14 points
  26. su questo punto, mi trasformo un attimo Perchè è un terreno scivoloso dove una parte (quella datoriale) se non si sta attenti infila un cetriolo di dimensioni cosmiche nella controparte (i dipendenti). Nella differenza tra quanto pagato dal datore e quanto finisce in busta ci sono essenzialmente le seguenti voci - contributi inps (33%) - TFR (6.91%) - inail - maternità - IRPEF Le prime 4, ma soprattutto le prime 2 che pesano per il 40%....e sono istituti in favore del dipendente. Il datore li vede come costi, ma sono in realtà una retribuzione differita (pensione o tfr). Quando confindustria parla di riduzione del costo del lavoro anela a tenere i netti uguali, ma ad abbassarsi i lordi. Peccato così facendo il dipendente verrebbe danneggiato. Non sarebbe più ricco ora, e sarebbe molto molto più povero domani (con meno contributi, meno pensione). A chi pensano di vendere le produzioni con un popolo di straccioni è una domanda che rimarrà sempre irrisolta. Mentre la questione equa dovrebbe essere il contrario. Lordo uguale, ma la riduzione dei costi dentro la busta paga. In modo che il lavoratore possa decidere come impiegare soldi che alla fine della fiera sono suoi (i contributi sono sua spettanza, è giusto che decida lui se impiegarseli in forme di previdenza migliori - visto che quelli inps rivalutano in base al PIL, cioè zero da un bel pezzo - oppure sputtanarseli in mignotte&champagne). Tutto questo pippone per mettervi sull'attenti. Chiunque non specifica che la riduzione del costo del lavoro vi deve finire in tasca sta tentando di fottervi.
    13 points
  27. ...non è meglio mettere in congelatore il thread? Aprire e leggere solo caxxate è oggettivamente fastidioso...
    13 points
  28. Test comparazione tablet https://www.facebook.com/photo?fbid=2844811785830292&set=pcb.2844816219163182
    13 points
  29. No, non è che il mondo non debba cambiare, semplicemente si impone un cambiamento (giusto certo) vietando del tutto quello che c'era prima senza valutarne lo scenario complessivo. Faccio un esempio, se il passaggio dalle carrozze alle automobile si fossero banditi i cavalli (perché riempivano le strade di cacca) che fine avrebbero fatto? Si sarebbero estinti (tranne in Puglia e Sicilia forse....) Invece il loro "compito" si è evoluto, da animali da lavoro e trasporto, sono arrivati a svolgere una funzione ludica, per passione o sport. Non vedo perché non si possa fare una cosa del genere con le supercar dati i numeri limitati che comportano (mettendo delle limitazioni sui km percorsi o sul numero totale della produzione ad esempio) . Anche gli orologi, oggi non hanno più motivo di esistere (smartphone, smartwatch ecc..) ma hanno trovato una collocazione tra appassionati che ci spendono anche un bel po' di soldi.
    12 points
  30. io sono contento, la mia Giulia ha compiuto 4 anni e vorrei tenerla altri 4/5 anni... mi piace l'idea di poter prendere un'altra Giulia. Ogni tanto penso ad altre auto, ma poi quando la vedo e la guido mi dico... sono proprio un p*rla a pensare ad altre. ☏ iPhone ☏
    12 points
  31. Sembra un saluto tra milanesi imbruttiti. "weeeeey bomber, coffee o brunch prima della videocall?"
    12 points
  32. pulita, essenziale, intelligente e finalmente non un suv
    12 points
  33. Scusate, metto qua un render interessante del popò di Tonale.
    12 points
  34. Passavo di qui e ho pensato di aggiungere due foto ritrovate molto tempo dopo l'apertura di questo topic. L'anno è il 1977. Vorrei far notare i quattro fari di questo prototipo
    12 points
  35. Nel corso delle mie vacanze "intelligenti", ho fatto un percorso sostanzialmente tutto autostradale: imboccato al volo l'onerosa Pedemontana Veneta all'altezza di Bassano del Grappa, sono arrivato fino ad Otranto percorrendo tutta autostrada e le superstrade multicorsia della Puglia. E viceversa, purtroppo. Stile di guida: sostanzialmente ho seguito il traffico della 2a corsia (quindi tra i 110 ed i 120 km/h), con diversi incazzosi sorpasso in salita sulla litoranea, per togliermi da davanti mezzi pesanti ed auto stracariche che arrancavano. A proposito di carico: 2 persone, con stiva farcita quasi da trasloco 😅 Climatizzatore ovviamente sempre acceso e pneumatici quattrostagioni. Risultato: 2.131 km e 115,13 litri di benzina, per una media di 18,5 km/l. Direi che non ci si possa lamentare, per essere una segmento C wagon, automatica ed a benzina.
    12 points
  36. Il problema non è investire...è non bere prima di andare a lavoro XD
    11 points
  37. Sì ma perché continuate a parlare di “pandoro” quando il pandoro è uno dei dolci dalle linee più spigolose al mondo mentre questa sarà tondeggiante come un panettone???
    11 points
  38. sai quant quadrifoglio normali sono state vendute nel 2020 in europa ? questa costa quasi il doppio... Classifica 2020 Europa, berline medie sportive Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, 639 Mercedes-AMG C 63 S, 246 BMW M3, 70 direi quindi che 500 sono tante ,tantissime ... io conosco uno che l ha ordinata , non guarda i video e no sa cosa sia autopareri e' stato contatata da alfa romeo direttamente e non gli garantiscono la macchina il mondo reale di gente che ha la grana vera che serve per comprare una quadrifoglio non e' certo condizionato da autopareri nel bene e nel male
    11 points
  39. Mi scuso anche per questa nel caso fosse un doppione... fatico abbastanza a navigare ed alcune foto non mi si aprono, per cui non riesco a vedere se sto facendo delle ripetizioni oppure no. Comunque sempre La Mandria, nel 1986.
    11 points
  40. Riguardo la Uno Turbo con il frontale specifico, se non ricordo male da qualche parte ai tempi s'era scritto che Fiat aveva ipotizzato di darle un frontale "speciale" sia per differenziarla maggiormente dalle sorelle aspirate sia perchè (così si diceva) quella configurazione, probabilmente abbozzata sul prototipo sorpreso in prova (credo fosse l'unico.... la vettura venne fotografata in più occasioni e pubblicata da diverse riviste, ma era sempre quella) portava qualche beneficio aerodinamico. Allo stesso modo anni prima s'era pensato a Torino di "carenare" il frontale di quella che sarebbe stata la Ritmo Abarth 125 TC, con un paraurti più avvolgente (e parecchio bruttarello se ricordo bene la foto che ora non ricordo dove sia....) e con i due classici fari tondi coperti da carene tipo Duetto, quindi una copertura sopra il faro vero e proprio che restava quello originale. Per la Ritmo con quattro fari nella foto del Centro Storico Fiat invece, posso dire con certezza che si trattava di una variante presa in considerazione per il frontale della prima serie. Durante il primo Salone in cui la Ritmo venne presentata ufficialmente (non ricordo quale Show fosse) quella variante venne anche mostrata nello stand, sotto forma di maquette parziale (solo front-end, cofano e parafanghi). L'unico a pubblicarla in Italia fu Autosprint in un articolo dedicato alla Ritmo, scrivendo che i responsabili Fiat al Salone l'avevano presentata come variante presa in considerazione per il frontale della Ritmo standard e poi messa da parte. I tecnici lasciavano uno spiraglio aggiungendo che avrebbe potuto magari essere presa in considerazione per le future Ritmo sportive (che a quei tempi venivano chiamate "Ritmo Sport" e che poi furono le Abarth).
    11 points
  41. Beh....molti clienti che vorranno una Purosangue mi sa che dovranno venire lì a prendersi un'alternativa di Sant'Agata. Ad oggi, mi ha riferito un amico che lavora pezzi in carbonio (che lavora anche per Ferrari), se tutte le lettere di interesse che ha ricevuto Ferrari dovessero essere confermate alla presentazione, la produzione della FUV è sold out per oltre 36 mesi! Lo vedo con la 296....2022 sold out, 2023 ormai è sold out anche quello.
    11 points
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