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  1. 27 punti
    Se mi chiedete di che marca sono innamorato la mia risposta non sarà Ferrari, ne Alfa Romeo.. Fin da bambino sono un Lancista. è chiaro che questa passione deriva dal fatto che sono nato nel 1980 a Torino, ho vissuto visivamente l'epoca d'oro dei Rally dalla 037 alla Delta ma ricordo che avevo anche una Stratos telecomandata con livrea Pirelli rossa e nera. In camera avevo i poster della delta con livrea Martini e quei colori abbinati al bianco della carrozzeria restano per me il simbolo, l'icona della sportività vincente ma anche elegante. Il ritorno della regina senza corona. Negli anni 80 fece la sua comparsa una di quelle auto destinate ad entrare nel mito. La Delta S4 che nulla aveva a che vedere con la berlina stradale di famiglia, era un concentrato di tecnologia e potenza difficile da ammaestrare. Doppia sovralimentazione, trazione ingrale, materiali compositi, un laboratorio di idee ed innovazione destinato a competere e vincere nei famosi rally del Gruppo B. La S4 purtroppo entrò nella leggenda non tanto per le sue vittorie ma per la tragica scomparsa del suo talentuoso pilota Henry Toivonen e del suo copilota Sergio Cresto. Chiusa la parentesi del Gruppo B che venne cancellato dalla federazione, la Lancia seppe rifarsi con l'altrettanto vincente Delta integrale e il progetto Delta s4 vennè abbandonato nonostante l’altissimo potenziale ancora da esprimere. Oggi il gruppo Stellantis sta provando a ridare lustro alla casa torinese con la nuova Ypsilon e con l’ingresso nei rally. Ho provato così ad immaginare come sarebbe oggi una Delta S4 se Stellantis decidesse di produrre una supercar. Il progetto parte da una monoscocca in carbonio che ospita la cellula abitacolo a 2 posti e il vano motore. Come powetrain ho immaginato che la nuova S4 sia spinta dal Nettuno di origine Maserati a 6 cilindri biturbo con oltre 600 cv. La trazione è ovviamente integrale e le sospensioni ruote indipendenti. L’anima di quest’auto è decisamente più da granturismo rispetto al progetto degli anni 80 anche se allora dovettero immaginare una produzione di 200 esemplari stradali necessari all’omologazine dell’auto per le competizioni. Ed è proprio la versione stradale ad avermi ispirato in questo nuovo progetto. Una Supercar esotica ad alte prestazioni con un anima race destinata ad un pubblico ristretto, leggera, costruita con materiali compositi, raffinata grazie all’uso di materiali pregiati. Lo stile esterno è una fusione tra lo stile inaugurato da Lancia con il concept Pura HPE e le linee spigolose del modello da cui trae ispirazione. Tutti gli elementi della carrozzeria sono ancorati alla monoscocca in carbonio e l’utilizzo a vista dello stesso fa risaltare l’anima race di questo concept. L’anteriore è caratterizzato dal nuovo linguaggio stilistico di Lancia esasperato affinchè sviluppi delle doti aerodinamiche tali da schiacciare al suolo la vettura. La fiancata è pulita, priva di specchietti retrovisori sostituiti da telecamere laterali, e il posteriore largo e squadrato si apre sul motore in un unico modulo che ingloba i gruppi ottici minimal comprensivi del logotipo lancia illuminato. L’interno minimal e squadrato è concepito per concentrarsi fondamentalmente sul pilota, uno schermo sul piantone riporta tutte le informazioni di guida principali mentre al centro dell’abitacolo un grande schermo gestisce tutte le funzioni multimediali del veicolo. Sul tunnel tova posto la leva del cambio rigorosamente manuale e tutti i comandi che gestiscono il comportamrnto stradale della vettura, dalle sospensioni allo stile di guida. I sedili contenitivi in alcantara forata fanno contrasto con il resto dell’abitacolo in carbonio a vista.
  2. Se escono dal concessionario con una Duster GPL ahimè è colpa di Fiat (anche se è condivisibile). Se escono con il Duster 1.8 Hev ahimè è sempre colpa di Fiat, perché un PWT ibrido full Fiat non lo ha in gamma e per qualcuno è una discriminante importante. Gli altri hanno investito, loro no. E sopratutto Stellantis ci mette 100 anni a fare un progetto, mentre gli altri escono con un Segmento B phev ed il giorno stesso è già disponibile a configuratore. Detto questo a me piace molto, e spero che qualcuno passi sopra ai temi sopra scritti.
  3. A me invece piace veramente tanto questo corso stilistico. Trovo che abbia un qualcosa di anni 80 delle Fiat dei bei tempi, un po' austero forse, ma tutto sommato ben caratterizzato.
  4. A me pare una cosa ridicola presentare l’auto con due foto, far uscire video di creator e poi aspettare settembre novembre. Basta dare un’occhiata alla discussione di Skoda Peaq, con foto, infografiche decenti e allestimenti. Solo Stellantis adotta questa strategia di marketing penosa, che in molti casi non si trasforma manco in clienti finali.
  5. Ho avuto la fortuna di avere uno degli skunk come maestro, ho lavorato e attualmente lavoro in mezzo a loro. Le storie legate al dormire dentro lo stabilimento sono vere, così come sono vere le storie di gente arrivata a prendere il camper anziché l'hotel a balocco per dormire praticamente in loco e non perdere tempo nel tragitto Biella-Balocco. È stata un'epoca irripetibile. Una sorta di se vogliamo rinascimento durato troppo poco. Non a caso la maggioranza degli skunk ha fatto carriera ed oggi è in ruoli più alti di quelli operativi
  6. Il V6 con basamento Pentastar? Il F.O. 1-2-3-4-5-6 praticamente quanto di più semplice sia oltre ad avere una V "stretta" da 60° Mentre il Nettuno, che è V6 90°, ha un altro ordine di accensione: 1-6-3-4-2-5. L'angolo fra le bancate è in funzione di ridurre le vibrazioni del primo ordine, dove se dividi il ciclo completo di funzionamento del MCI (720°) per il numero di cilindri (6) ottieni l'angolo ottimale di apertura: 720/6= 120° Ecco anche perché i V8 sono a 90°, i V10 a 72° Ora avere un V6 con una V da 120° diventa un attimino complicato per gli ingombri, quindi per portarlo a 60°, si progetta l'albero motore con i perni sfasati di 30° e mantieni la regolarità di accensione e quindi di esplusione, come se fosse a 120°. Perché suona meglio il V6 da 60° ? Perchè è più armonico. Come lo era il V6 busso Mentre il V6 da 90° è praticamente un V8 con due cilindri in meno. E l'utilizzo comunque dei perni sfalsati te lo fa suonare come se fossero due tre cilindri accoppiati. Poi c'è il discorso sulla tipologia dei condotti, sia in aspirazione sia in scarico...ma fondamentalmente il motivo "meccanico" sonoro è condizionato proprio dall'architettura, che a sua volta condiziona l'ordine di accensione. Mi perdonino i meccanici che ci lavorano quotidianamente, ma non tratto più qualcosa legato ad un MCI da ormai 6 anni
  7. https://www.instagram.com/reel/DZjHvxMIlUg/?utm_source=ig_embed SaveClip.App_AQM5uI4kgYVzsdSyLB0I2JQUi6ncRT1vX9YYt3nDMfuoYdWzzq6RPogqVtlx3uVk79SlvPfDka3bNyu8RAIFyuRemFqGIt01Cb7WBFA.mp4
  8. Questo ultimo grafico, secondo me, va letto con attenzione. Non dimostra che Alfa Romeo “non possa vendere” o che il mercato non sia disposto a riconoscerle valore. Dimostra piuttosto che i picchi arrivano quando il marchio mette sul mercato prodotti nuovi, forti e riconoscibili: 156 e 147 tra fine anni Novanta e primi Duemila, poi Giulia e Stelvio nel 2016-2017. Il trend negativo degli anni successivi non nasce dal fatto che il brand sia debole in sé, ma da una combinazione di gamma ridotta, rinnovi mancati, politiche industriali discontinue e presenza commerciale altalenante. Se per anni lasci un marchio con pochi modelli, pochi aggiornamenti e poca continuità, è inevitabile che i numeri scendano. Anzi, a me sembra quasi notevole che Alfa Romeo, con una gamma così limitata rispetto ai concorrenti tedeschi, continui comunque a generare volumi e discussione. Questo significa che il marchio ha ancora forza latente. Il punto quindi non è arrendersi al ribasso, svendere o svuotare il prodotto. Il punto è fare quello che fanno i marchi seri: curare il prodotto, rinnovare la gamma, presidiare i mercati, costruire fiducia e insistere nel tempo. Un brand forte non vive di fiammate isolate. Vive di perseveranza industriale.
  9. Per me è un pelo meno riuscita della precedente ma da ancora piste alle avversarie come design e pulizia
  10. Giri delle ultime 2 settimane Moncenisio Iseran Piccolo San Bernardo da solo Col du Nivolet con 2 amici Porschisti (Giulia e Stelvio la apprezzano più i Porschisti che gli Alfisti, facciamoci due domande) Tra le curve rimane una libidine. Sabato scorso sull’Iseran era presto, nessuno, una roba d’altri tempi. Si sta slegando il motore. Anche come consumi adesso sto oltre i 13 in autostrada e sopra gli 11 per giri in montagna.
  11. Grazie dí assolutamente niente ed a mi più rivederci. Addio per sempre.
  12. Letteralmente??
  13. Marchionne da presidente ACEA nel 2012 avvisò che in Europa vi era sovracapacità produttiva, e avvisò VAG che fare la guerra dei prezzi non era sostenibile, che di tutta risposta ne chiese le dimissioni. A 14 anni di distanza il maglionato aveva solamente ragione. E a quanto pare il piano greenwashing con la gamma ID e imponendo il BEV in UE facendo un pesantissimo lobbying non è andato come previsto.
  14. 13 punti
    interni identici alla Changan (beh è la stessa auto) . auto cinese di 6 anni fa, proposta a 49 mila euro, che è anche in vendita dalla casa produttrice su alibabà per i mercati esteri. se ne compri da 1 a 9 pezzi te la danno a 11.129 € sopra i 10 pezzi il prezzo scende a 9.710 € puoi pagare a rate e ti organizzano anche il trasporto. ora due considerazioni: 1. chi è il privato italiano che si fa infinocchiare e lascia 45k sul tavolo per questa Changan? la stampa italiana potrebbe smetterla di recitare i comunicati stampa e racontare invece queste banali informazioni provabili su google e Alibaba? che credibilità hanno queste testate giornalistiche che recitano la tavoletta a memora? ma chi vogliono prendere in giro? c'è internet nel 2026, con un click l'utente si informa liberamente e non sei più credibile come fonte di informazione. i lettori di quattroruote, quelli che pagano la rivista, non possono scrivergli il loro disappunto? perché una persona dovrebbe comprare questa Changan a 45k, quando ci sono sul mercato le Leapmotor, le MG, le BYD, le Omoda/Jaecoo che costano meno, sono più nuove e vengono commercializzate dalla casa produttrice?
  15. Ragazzi vi rendete conto che sta per compiere 15 anni? Non sembra...La trovo ancora sempre stupenda in qualsiasi veste. Uno dei migliori progetti di sempre. Lunga vita alla Panda!
  16. @Stellantis Future Is Fleet Convention
  17. Il problema piu grande secondo me sono i motori. Questa verra' snobbata purtroppo.
  18. All'epoca mi innamorai di questa macchina ancora prima che uscisse! Seguivo questo Forum con ansia finché non usci ricordo bene la diretta della presentazione! Appena uscita in concessionaria ci andai di corsa!! Avevo all'epoca appena preso la patente, la guidai qualche mese dopo in pista una quadrifoglio AT8 me ne innamorai, l'ho bramata per tanto, mi ci sono immaginato sopra tantissime volte finché nel 2024 sono riuscito a sancire il mio sogno! L'ho scelta perché è bella, tecnicamente eccellente ma anche perché ci si respira passione da ogni millimetro di chi ci credeva con l'anima, una passione italiana che solo le auto italiane sanno rendere indietro anche una semplice "panda" è stata fatta con passione. Non la cambierei con nulla! È stato un momento storico dell'automobile italiana ed ancora oggi è una macchina che riceve complementi da chi la vede. La mia ed altri amici, ne manca un altro all'appello 😅
  19. ecco qui godi dei bei tempi. (pagina 39) La porta segreta e la macchinetta del caffè degli skunk works Modenesi!! https://www.slideshare.net/slideshow/alfa-brand/34342819?utm_source=clipboard_share_button&utm_campaign=slideshare_make_sharing_viral_v2&utm_variation=control&utm_medium=share Comunque andrebbe fatto un libro sui P.P Alfa , le slide erano fighissime e ogni voltra pensavi "tra 3 anni arriva la luxuxry sedan F!" Che tempi quei tempi.
  20. Scusate, in questo periodo ho poco tempo per il forum, ed arrivo tardi a commentare gli ultimi post, ma non potevo esimermi. Buona continuazione.
  21. Si si, lo so che e' una boutade, pero' complice un po di tempi libero e tanti , troppi cocktails...ho pensato di scrivere qualcosa, ho messo giu' due cazzate ed ora ve le propino 😆 Sebbene si tratti di due separate da 50 anni di evoluzione tecnologica, alla finel'Alfa Romeo 2000 GTV e la Toyota Yaris GR condividono alcune caratteristiche di filosofia di base: prestazioni, peso ridotto e DNA derivato dalle corse. In piu’ anche se in maniera diversa, entrambe sono sicuramente apprezzate da chi e’ interessato a guidare. Allora, mi sono detto, facciamo un confronto diretto per capire come due epoche diverse interpretano il concetto di "auto da guidatore". Prima di tutto uno sguardo veloce ai numeri… L'Alfa Romeo 2000 GTV (prodotta tra il 1971 e il 1974) è un classica coupé 2 porte 3 volumi. Disegnata da Bertone, monta un motore bialbero in lega leggera da 131 CV ed un cambio manuale a 5 marce. Trazione posteriore, con un peso di soli 1.044 kg, offre un'esperienza di guida pura, coinvolgente e vivace. A me piace definirla frizzante. La Toyota Gr Yaris e’ invece un Frankestein, una hatchback 3 porte al testosterone con passaruota muscolosi, tetto in carbonio, meccanica esclusiva, create apposta per le competizioni, sottopelle non ha nulla a che vedere con la Yaris che conosciamo. Monta un 3 cilindri turbo 1.6 con 261cv, cambio manual a sei marce a trazione integrale permanente. Il tutto per 1280kg di peso, fa dell’aderenza e della agilita’ le sue caratteristiche principali. Insomma, una e una GT classica, leggera ed elegante, l’altra un’ auto da rally per la strada, una “homologation special”. Mentre l'Alfa rappresenta l'apice delle coupé sportive analogiche degli anni '70, la Yaris GR è un "mostro" da rally moderno omologato per la strada. Faro brevemente il punto principalmente sulla esperienza di guida, che per me e’ la cosa piu’ rilevante, insieme as alcune considerazioni sparse. Dinamica di Guida: Analogico contro Digitale Alfa Romeo 2000 GTV Due parole basterebbero: purezza meccanica (e lasciamo stare quanto e’ bella) · Sensazioni pure: Non c'è servosterzo, non c'è ABS e non c'è controllo di trazione. Ogni reazione dell'auto è filtrata solo dalle tue mani e dal tuo sedere…ed I trasferimenti carico a volte stimolano le bestemmie, sempre pero’ con il sorriso · Il sound: Il motore bialbero Alfa, accoppiato ai carburatori Dell’ Orto, emette un'aspirazione e un rombo metallico che nessuna vettura moderna può replicare. · Lo stile di guida: Richiede precision e gentilezza con il cambio e rispetto per il retrotreno (la devo ancora provare sul bagnato...) Toyota Yaris GR: L'efficacia totale · Aderenza strabiliante: Grazie al sistema di trazione integrale GR-Four (che può ripartire la coppia fino al 30:70 al posteriore in modalità Sport), l'auto ha una trazione fantascientifica su qualsiasi superficie (fango, neve, asfalto bagnato). · Prestazioni accessibili: Dove l'Alfa richiede impegno per andare veloce, la Yaris GR perdona molto di più ed è infinitamente più rapida, pur rimanendo estremamente comunicativa e divertente. · Agilità moderna: Cambia direzione alla velocità della luce, in alcuni frangenti se in settaggio 30-70 si comporta un po' come una vettura a trazione posteriore se provocata. In generale io la guido 50-50 perche' trovo sia il settaggio piu' equilibrato Sono due modi diametralmente opposti, ma altrettanto straordinari, di intendere il puro piacere di guida. Quando possibile, avere la fortuna di poterle guidare, significa poter scegliere ogni volta tra due "sfizi" motoristiche completamente diversi: da un lato l'esperienza sensoriale, l'odore di benzina, la melodia del bialbero e la precisione analogica del vintage; dall'altro l'efficacia balistica, la trazione totale e la cattiveria da prova speciale moderna. La Yaris GR è un capolavoro di ingegneria. Va più veloce, frena più forte e ha un'aderenza pazzesca. Eppure, l'Alfa 2000 GTV offre qualcosa che i numeri non possono misurare: · Il coinvolgimento totale: Ogni singola frazione di secondo al volante dell'Alfa richiede la tua presenza. Senza filtri elettronici o servofreni invasivi, sei tu che guidi l'auto, non il contrario. · La sinfonia meccanica: Il suono di aspirazione dei carburatori e il timbro del bialbero creano un'esperienza viscerale che i moderni motori turbo pur efficaci, non possono minimamente replicare. · Il senso del limite: Sull'Alfa senti il trasferimento di carico e la perdita di aderenza a velocità umane e gestibili, godendoti ogni sfumatura della dinamica. Sulla Yaris, per raggiungere lo stesso livello di adrenalina, devi viaggiare a ritmi che su strada aperta diventano quasi spaventosi. Per me, ancora in attesa di imparare, l' Alfa rimane e' una specie di droga, bestemmi anche solo per l' aspettativa dell' impegno e di qualcosa che puo' andar storto, pero' che poesia. To be continued....
  22. Manuale By-Wire System WEBFULLHD-New_Manuale_By-wire_no_text.mp4 DCT clutch animation WEBFULLHD-Ferrari_DCT_Animation.mp4 Clutch-by-wire pedal WEBFULLHD-KIT05_tech_content_media_days_pedale_frizione_3840X2160_v06__1.mp4 Manual gearbox feel WEBFULLHD-KIT03_tech_content_media_days_torretta_cambio_feeling_innesto_3840X2160_v04__1.mp4 Clutch by-wire sensors WEBFULLHD-KIT04_tech_content_media_days_PSC_Sensors_Solenoid_LED_3840X2160_v03__1.mp4 Central rotating block WEBFULLHD-KIT01_tech_content_media_days_torretta_cambio_center_block_3840X2160_v04__1.mp4 Comunicato stampa Via Ferrari.
  23. @KimKardashian preparati ad una notte movimentata…
  24. Beccata su strada a San Francisco, per uno shooting dal vivo si conferma orrenda secondo me comodo comunque il nuovo piano d'appoggio ispirato al tavolino Lancia Instagram
  25. Ripercorrendo tutti gli errori, le velleità, le miserie, e soprattutto tutte le cose giuste NON fatte su questa serie di 500, credo si possa tranquillamente affermare che nessuno di questi sarebbe stato evitato aggiungendo due porte. Se non si vende è solo perché hanno fatto tutto ciò che era umanamente possibile per non venderla.
  26. A me continua a piacere questo trend stilistico di Fiat inaugurato con la grande Panda. Non dico che quest’auto mi faccia impazzire, però la vedo ben collocata nel settore di appartenenza. Le sedan mi piacciono indubbiamente di più, ma se il mercato vuole suv questo si deve dare, e questa grizzly fa il suo sporco lavoro. Avrei osato qualcosina di più per il montante posteriore, però mi rendo conto che per un contenimento dei costi più di tanto non si poteva fare
  27. In arrivo una nuova versione speciale: Pandina Tributo Autobianchi!
  28. 10 punti
    No ma questa è la GAC Emzoom, in italia ci sarà la Itala 35, sono due cose diverse eh... /s
  29. Il punto non è non voler bene all’auto italiana. Io l’ho comprata davvero: Stelvio nel 2021 e 600e nel 2024. Proprio per questo mi infastidisce l’idea che il cliente debba “farsi andare bene” il prodotto per fedeltà al marchio. La fedeltà industriale non è una tassa morale: va meritata con tecnologia, qualità, prezzo e visione. Se nel 2026 un costruttore storico chiede cifre importanti, deve accettare il confronto con chi oggi offre piattaforme, potenze, ricarica e dotazioni molto competitive. Altrimenti non è il cliente a essere ingrato: è il marchio che rischia di diventare irrilevante. O nullo.......
  30. Lancia Flaminia (Pininfarina) base di partenza per la versione presidenziale
  31. Pochi minuti fa sul profilo facebook di Walter Vayr
  32. il video l'han tolto ma le foto dal sito no Lancia Gamma | Jouw Lancia dealer Wassink Autogroep
  33. Sara' stato un esperimento fallito ma visto che gli esperimenti (scientifici) sono il mio pane quotidiano posso dire con cognizione di causa che se l'esperimento fallisce non butti tutto ma aggiusti la parte o le parti che non hanno funzionato. Se non si crede in cio' che si fa non si va da nessuna parte
  34. Non è male, non dà l'idea di cheap Sul terzo montante però puoi farci i murales
  35. 10 punti
    ne ho lette tante su questa versione della Changan, ma questo articolo le batte tutte. A Imola, sull’asfalto che ha visto piangere e ridere Enzo Ferrari, Massimo Di Risio ha riportato in vita l’O.S.C.A. Come si resuscita un mito? Con un crossover coupé compatto, naturalmente. Oggi non si sfugge alla moda. I clienti pagheranno quarantanove mila euro, tutto incluso, e ringrazieranno. Perché il mercato oggi vuole questo: il fascino del passato senza rinunciare al portabagagli, allo spazio e alla moda. E loro, i nuovi custodi del marchio fondato dai fratelli Maserati – Bindo, Ettore ed Ernesto, che nel ’48 vincevano il Gran Premio di Napoli con un bialbero da millecento centimetri cubi – hanno capito la lezione. Hanno preso una piattaforma cinese (Changan, una delle più premiate al mondo, ci tengono a precisare), ci hanno innestato un’anima italiana fatta di carbonio di Carbotech, cerchi MAK da ventuno pollici, gomme Pirelli P-Zero, sedili Recaro in pelle e alcantara, volante Sabelt, scarichi Tubi Style. Un’orchestra di eccellenze che suona su un palcoscenico delle sportive. È il nuovo patriottismo: non più “fatto in Italia”, ma “sviluppato in Italia da un team guidato da Roberto Fedeli”. Suona meglio, no? Il sogno parte da una base asiatica e finisce in un temporary showroom a Milano Marittima, in collaborazione con il Gruppo SVA Dakar. Milano Marittima. Lì, tra un gelato e un selfie, esporranno modelli storici e prototipi, organizzeranno talk, faranno toccare con mano il futuro ai futuri clienti. È il genio del marketing: portare il mito in spiaggia, dove la gente è distratta dal sole e più incline a sognare. Così i fratelli Maserati, che scappavano dalla Fiat per costruire auto da corsa con le mani, oggi trovano un valido erede in un imprenditore visionario. È l’Italia di sempre. Quella di Bindo, Ettore ed Ernesto che vedranno la loro creatura diventare Sportover. Probabilmente sorriderebbero, con quel mezzo sorriso emiliano che nasconde il disprezzo per chi non capisce. https://www.formulapassion.it/auto/auto-news/torna-la-osca-si-comincia-con-la-sportover-poi-tocchera-a-una-supercar
  36. Sebbene sia molto divisiva e non piaccia a tanti, io ci metterei anche lei:
  37. Grand Cherokee Trailhawk Grand Cherokee Overland Comunicato stampa Via Jeep.
  38. In questo montantone ci vedrei benissimo un oblo' ovale come ai vecchi tempi dei barconi americani... Ricordiamoci che e' pur sempre una Frontera /C3 Aircross e Tavares non permetteva questo tipo di differenze. Già miracolo che a differenza delle cugine tedesche e francesi ...quà abbiamo i fari VERI anche sul portellone..a differenza di Frontera che sono falsi. .
  39. Il tertium invece esiste: costruire valore. Non si tratta solo di scegliere tra svendere il prodotto o svuotarlo per salvare il margine. Un marchio premium regge il prezzo se costruisce nel tempo prodotto, rete, assistenza, gamma, continuità e fiducia. E soprattutto non deve scappare dai mercati difficili. Se un mercato è complicato, lo si studia, lo si presidia, lo si rincorre. Gli americani non comprano Alfa? Bene: allora bisogna capire perché, costruire rete, prodotto, percezione e presenza. Non sparire. I cinesi oggi fanno esattamente questo: entrano nei mercati, imparano, correggono, investono, insistono. Non partono dal presupposto che “non si può fare”. Alfa non deve diventare una BMW scontata. Deve essere Alfa Romeo fino in fondo, ma con la solidità industriale e commerciale necessaria per rendere credibile quel prezzo. Il problema non è chiedere cifre da premium. Il problema è costruire tutto ciò che rende naturale pagarle.
  40. L'ho detto gia troppe volte ma il commento viene sempre cancellato forse perche dico proprio le cose come stanno. Fare delle Alfa Roemo (quelle vere che vogliamo noi) gli da fastidio, non hanno voglia. Punto. Si deve risparmiare il centesimo e si devono fare i SUVetti perche si dice che la gente li vuole.
  41. Davvero complimenti a chi ha generato questi finti sketch e non si è manco accorto del biscione dei Visconti che compare sullo stemma della città di Bologna. Nessuna passione, nessuna cura, in compenso ignoranza da vendere.
  42. 9 punti
    8:39: l'impianto dove viene PRODOTTA è a macchia dl'Isernia e verrà inaugurato a Settembre. questa non è cattiva informazione è dire il falso. che vergogna.
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