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  1. Buongiorno a tutti, son passati quasi due anni dall'ultimo aggiornamento di questo topic e la X1/9 è finalmente finita. Per ora metto alcune foto, poi prometto di scrivere alcune doverose spiegazioni.
    45 points
  2. mi hanno consegnato la Levante MY 2021. Mi piace molto.
    44 points
  3. Allora, nell'ordine, Tonale arriverà a Marzo 2022, che ovviamente è tardissimo e nel frattempo tutto il mondo sarà passato a Tesla, che ormai attira le ragazze più di una Ferrari, mentre noi stiamo ancora a pensare di potenziare le ibride quando ormai al pubblico non interessa più la tecnica e quindi anche la TP, che però è sacra e invece Imparato la vuole togliere per passare a una nuova piattaforma Large che sarà sicuramente TA come sulla 508, anche se questa cosa non l'ha detta e non è scritta da nessuna parte, però poi GianFilippo ha visto un video della 75 che sgomma e ha avuto paura, così si è affrettato a fare una rettifica per dire che Giorgio non morirà, e noi su Autopareri ve l'avevamo detto, non ci eravamo mica stracciati le vesti al grido di "moriremo tutti di sottosterzo col pianale DS!!1!!", anche perché su quella base ci devono fare le Jeep grosse che vendono in USA solo se a TP e 4000 di cilindrata, mentre in Europa ormai i motori grossi non se li fila nessuno e i CEO vanno in elettrica, anzi in bici, difatti ormai le tedesche guardano come rivali non più ad Alfa ma a Tesla, Nio, Xiaomi e alla Graziella, altrimenti faranno la fine della Nokia. Mi scuso, probabilmente ho dimenticato qualcosa, ma non è stato facile condensare le 15 PAGINE DI PI**E CHE MI SONO LETTO
    42 points
  4. Ciao Ragazzi, come da titolo apro il thread dedicato alla nuova auto aziendale di mio padre, che di tanto in tanto avrò il piacere di guidare anche io. Purtroppo è una diesel....... ma vabbè, è comunque una Ti 210cv farcita per bene come piace a noi. Metto qualche foto del "clinic" di ieri mattina, spero di poter farvi una recensione "a caldo" a breve non appena l'avrò ritirata. Da quel che ho visto mi sembra davvero fatta bene, i lamierati sono tutti allineati, così come le cornici esterne, ecc, onestamente di primo sguardo, mi ha emanato la stessa qualità di una X3, il che per i miei guisti è un fatto assolutamente positivo. Rimarco l'unico difetto.....il 4 cilindri diesel....ma il diktat era questo.....mia sorella "che si occupa dell'amministrazione qui in azienda" aveva paura portassi a casa una Quadrifoglio a mio padre....ma mi rifarò da quel punto di vista in primavera...........detto questo, mi sembra davvero bella, anche l'abbinamento nero + interni marroni ed inserti in quercia le dona parecchio. Che ne dite?
    37 points
  5. In occasione dei festeggiamenti del primo anno della concessionaria Autosile di Montebelluna (che ringrazio per avermi offerto il test drive) ho potuto provare la loro Stelvio Quadrifoglio. Bellissima colorazione Rosso Competizione (peccato non sia più disponibile) e farcita di molti optional succulenti, tra i quali: sedili in carbonio e i freni Carboceramici. La prova della Giulia Q risale a qualche anno fa e tuttavia era una delle prime MY17, mai avevo provato la Stelvio. Ringrazio davvero la Autosile per avermi concesso di guidarla da solo, dato che sono stato il primo cliente che hanno avuto, ordinando la Stelvio Ti per mio padre, e successivamente la Giulia per mia cognata. Per chi sa dov'è ubicata la concessionaria, sulla SS Feltrina, sa che è a due passi dal Montello, famoso per essere stato il fronte della Prima Guerra Mondiale, ma famoso anche per i ciclisti, per i bellissimi scorci che regala....... e per i motociclisti per essere una rappresentazione nostrana del Nurburgring. Saliscendi collinare, una miriade di strade, stradine e "prese" (strade che tagliano nord sud tutta la collina, ben 21) nonché una "panoramica ad anello che ne fa il perimetro di circa 30km, o una "dorsale" che lo taglia tutto nel mezzo ovest-est tra la fitta vegetazione che fortunatamente cresce ancora rigogliosa e curata dagli abitanti della zona. FUORI Bellissima in rosso.....il quadrifoglio a lato è un qualcosa che scalda il cuore solo a guardarlo. I freni carboceramici danno una bella sicurezza di poter "staccare" in modo più deciso, e sono oltretutto, pure scenici e di assoluta presenza sulla vista laterale. Dietro troneggiano i quattro scarichi (impianto stock non Akrapovic) e rinfrescati fari con elementi anneriti. DENTRO Bellissimi i sedili (e pure comodi) e pezzo forte, per un romantico come me, il pulsante rosso d'avviamento al volante. Solo sfiorarlo è emozionante.......eh si sto invecchiando anche io. In generale qualità alta, assemblaggi perfetti e nulla fuori posto. Bella davvero, un abiengte piacevole dove stare; magari non tecnologicamente _cibernetico come le ultime BMW/MB/AUDI, ma altrettanto accogliente. Il quadro analogico è un qualcosa che apprezzo ancora molto, non so voi, ma vedere le lancette a zero è più bello di guardare uno schermo nero. GUIDA Metto in moto, manco a dirlo, tutto già in race....pochi mazzi.....così vanno guidate le Alfa sportive a mio avviso, e via. Da subito noto lo leggerezza dello sterzo: badate bene, non è un difetto....io provengo dallo sterzo BMW che è più pesante in sport...per cui ci vuole qualche chilometro per farci l'abitudine, ma ciò che noto immediatamente.....il sound. Mamma che sound. Il mese scorso ho provato la nuova M3, e sotto questo aspetto è indecentemente deludente. Qui la musica cambia, siamo in Italia, le macchine vere sappiamo farle suonare come uno Stradivari! Bellissimo.......solo il sound merita l'acquisto...ma c'è molto di più. Dopo i metri metri, già drogato dalla sonorità del motore, inizio ad apprezzare la comunicatività dello sterzo. Immediato. Già quello della Stelvio che uso ogni tanto è diretto....ma qui è un filino ancora più telepatico. Bellissimo, peccato solo che l'avrei preferito un pelo più pesante, ma è un gusto mio personale dettato dall'abitudine di guidare sterzi tedeschi. Acqua, olio e trasmissione sono caldi, è ora di divertirci in salita, imbocco l'umida dorsale e inizio ad andare (scelgo sempre le salite inizialmente, poiché puoi tirare le marce senza finire a velocità indecenti, ti ascolti il motore in sicurezza, usi poco i freni, e non trovi quasi mai nessuno, specie in giornate semi uggiose, all'imbrunire, come quelle di ieri. Quelle strade le conosco come le mie tasche....che meraviglia a portata di mano! Lo scarico emette una sinfonia stupendamente accordata, il cambio lo trovo molto più diretto e "sharp" come dicono gli amici inglesi rispetto a quello della M3, ma sono rimasto impressionato dalle scalate. Sembra un doppia frizione, butta dentro le marce subito, senza preamboli od incertezze. Complimenti Alfa, hai sistemato il cambio ZF meglio della BMW Motorsport. Come detto, le scalate sono pura goduria, e alla chiamata, mi ha buttato dentro la prima al tornantino stretto a 30km/h senza la minima incertezza, tanta roba. Tenuta di strada eccellente, ma qui mi permetto, è lo sterzo che ti chiama la tenuta come un navigatore da rally: MAI hanno fischiato gli pneumatici....cosa non così scontata su una strada come quella che ho percorso, e con le temperature basse della sera (13 gradi), lo sterzo da talmente tanto feedback che sai esattamente come entrare, come gestire la corda, e quando spalancare il gas. Sterzo preciso, ma anche sicuro, poiché ti dice continuamente a che punto sono le gomme. Ero con mio fratello, lo sterzo...ricorda molto da vicino quello della 992 Turbo S, mi ha dato la stessa granitica certezza di poterci contare. Che pezzo di meccanica! Complimenti Alfa. L'assetto non rolla e non beccheggia, neanche sulle ondulature di cui il montello è famoso....i freni ? Onnipresenti anche a freddo. Impressionanti quanto tardi puoi staccare. C'è chi dice che i carboceramici non servono in un uso quotidiano...forse hanno ragione, ma io le metterò su tutte le auto che me lo consentiranno come optional (a partire dalla M3 che sto aspettando). Gli inserimenti sono rapidi, precisi e sicuri, il motore sempre pronto e non chiede altro che essere portato al limitatore per cambiare con un bel "bang" dietro. Gas aperto, poi staccata, via il freno, butti dentro il muso in curva, parzializzi, marcia up, poi giù tutto, e dopo 50mt ancora la stessa cosa ma prima chiedendo anche due tre marce a scalare senza mai che il cambio se ne sia persa una per strada, e con la macchina che MAI mi ha portato a scomporre il telaio. Non me lo aspettavo da un SUV, sticazzi. Rientrando alla concessionaria in raffreddamento, la macchina è confortevole nonostante l'assetto e nonostante i sedili a guscio. Altra cosa che ho notato, vuoi per il colore, vuoi pe rlo scarico, vuoi perché è un'Alfa...non lo so, ma molte persone che incontravo mi guardavano sorridendo, c'è chi mi ha fatto il "pollice in su"....piccole cose ma che un petrolhead come me apprezza....c'è ancora speranza a questo mondo insomma! CONSIDERAZIONI Bella meccanica, Alfa! Bella davvero. A mente fredda, rielaborando il tutto e smaltita la sbornia da sound imperioso......dico che la M3 è più "pastosa", nel senso che è più "composta" e ti invita ad andare ancora più forte, ma le sensazioni ed il divertimento che regala l'Alfa, la BMW se li sogna. Devo ammettere che il 40% dell'esperienza di guida, una vettura sportiva la da con il Sound, un altro 30% è il divertimento. In questo....la BMW è gravemente insufficiente, a fronte di una guidabilità davvero di livello. L'Alfa però ti emoziona, non è solo millimetrica precisione e spinta, è tanto altro. Guidi un pezzo di storia, e ciò che guidi rende onore al quadrifoglio che porta sul fianchetto. E' una guida "calda" emozionante.....non "informatica" come quella della BMW. Questa è la differenza maggiore che ho notato. Due guide diverse, entrambe agli apici pur con caratteristiche diametralmente opposte. E' ingiusto paragonare una Stelvio ad una M3, ma ricordo bene come si comportava la Giulia Q (manuale) che ho provato tempo fa. Pentito di aver ordinato la M3? Non proprio, con lo scarico giusto anche lei forse colmerà il "debito formativo". Geloso, semmai, di chi si porterà a casa la GTA? SI, ASSOLUTAMENTE GELOSO! Non oso immaginare una GTA che razza di esperienza di guida possa regalare.........l'unica cosa certa è che prima o poi....me la compro una Q, magari la FL. La voglio. A proposito....sono davvero tutte finite le GTA? Rossa, ovviamente!
    36 points
  6. È il 2032. I motori termici sono stati banditi dall'Europa. Un reattore nucleare in Francia è esploso nel 2028, rendendo quasi impossibile l'uscita dal proprio domicilio senza rischiare la propria vita. Stellantis ha ristrutturato il proprio business model e ora produce solo RAM elettrici a tenuta radioattiva da importare in Europa. Alfa Romeo è stata chiusa nel 2029, insieme ad Opel, Citroen e Fiat. Lancia continua a sfornare le Ypsilon che, come gli scarafaggi, non subisce le radiazioni. Siti di fan e alfisti della domenica continuano però a postare ininterrottamente Photoshop discutibili di una Giulia SW. Su suggerimento di[mention=36814]Cole_90[/mention] ho postato anche qua [emoji23]
    36 points
  7. siamo ricaduti sul "deve essere superiore alla concorrenza ma costare meno sennò laggente non lo compra"? davvero? io proporrei un calendario settimanale degli argomenti, tipo: lunedì - quadrilateri martedì - motori 4/6/8 cilindri mercoledì - schermetti e leddini giovedì - volanti e pomelli del cambio riciclati venerdì - prezzi sconti e km0 sabato - ci vorrebbe anche la SW domenica - godronature e tema libero così uno almeno si organizza e sa quando intervenire
    36 points
  8. 34 points
  9. La settimana scorsa c è stata una riunione di dirigenti/responsabili mercati ai quali sono stati rilasciati alcuni dettagli e mostrati render delle auto che arriveranno in futuro tonale e b suv mostrati reali i modelli approvati dopo questi 2 nuova giulia ( descritta da più fonti slanciata ma non altissima) non tipica berlina ,avrà il portellone nuova Stelvio Alfetta piaciuta a molti (anch essa non una berlina di tipo tradizionale) e suv giulietta la spider/duetto non ancora approvata 1 modello all anno dal 2022(l ordine di uscita non è quello che ho scritto sopra) visto che siamo in strategie stellantis 4 nuovi modelli lancia 3 bev solo nuova y ancora “tradizionale”
    31 points
  10. Solo a me ricorda che sono povero? 😁
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  11. "Sembra una 159" è il complimento più grande che si possa fare a qualunque auto.
    30 points
  12. Non prendetela troppo sul serio ma le ultime pagine le ho immaginate così.
    30 points
  13. Come da titolo, faccio una breve recensione sul test drive che ho potuto effettuare sabato, grazie ad Ineco Padova in primis nonché a Ferrari, che ci ha spedito direttamente uno dei suoi muletti per la prova, come potete vedere dalla targa. La vettura mi è stata presentata in officina in prima battuta, mi è stato spiegato molto bene a livello dinamico e a livello tecnologico. Il venditore si è dimostrato molto, molto competente (ma lo conoscevo già da tempo, poiché avevo preso la Ghibli avendo lui come persona di riferimento), detto questo il contorno che offre Ineco è di assoluto livello, essendo la mia prima esperienza diretta con il mondo Ferrari, la cosa che posso dire è che si ha un trattamento che rispecchia la qualità del marchio e del posto in cui ci si trova. Complimenti. Parliamo della macchina. Grigio Silverstone, assetto Fiorano, cerchi in carbonio. Che spettacolo. davvero bellissima dal vivo, non oso immaginare la spider. come anticipato, era in officina e non in showroom, cosa che ho apprezzato molto...poiché per me è un luogo molto più intimo e da appassionati rispetto alla "vetrina" del salone. Una volta spiegato il tutto, cedo volentieri il volante a Marco, mio fratello, per il primo giro mentre lui farà conoscenza con la macchina io ammirerò tutto il ben di Dio che c'è in officina, a partire da una splendida 275 in manutenzione. Che meraviglia quel V12 a carburatori, bellissimo anche solo da guardare😍 Detto questo il test drive dura abbastanza, non è il solito giretto di 10 minuti, tempo nel quale ho potuto davvero immergermi nel contesto grazie anche il silenzio che mi offriva la visita (poiché il test era privato per noi). Tornato mio fratello e scambiato qualche feedback di rito sulle sensazioni, è il mio turno, ma salgo a destra, la prenderò più tardi..... voglio prima capire come va da destra, senza l'emozione del momento. Sedili eccellenti, non è una Maybach, ma non è neanche un go kart, probabilmente un viaggetto di qualche ora lo si fa in modo perfetto. il suono del v8 lo Ferrari lo conosco, in onestà non l'ho mai apprezzato al 100%, ma tutto sommato è sempre e comunque un gran bel sentire, anche se preferisco il loro v12, che emette una melodia degna dell'orchestra del Teatro La Scala. A parte questo, in accelerazione il sibilo dei turbo è presente e tuttavia, ci sta molto bene su un auto moderna di questo tipo. Detto questo in men che non si dica è il mio turno di guida, come sempre regolo meticolosamente volante e sedile, e stringo le bellissime cinture a 4 punti, che sono un po' macchinose e scomode ai più, ma essendo anche patito di aviazione...è una cosa che apprezzo molto invece dover perdere qualche secondo in più anche con loro, se sei ben legato ti senti parte integrante della macchina....e infatti...... ..........i primi metri mettono subito in risalto la connessione che ho già stretto con la macchina. Ti senti parte di essa, ed il telaio è sorprendentemente comunicativo anche a bassa velocità. Cominciando a buttare già qualche marcia, apprezzo moltissimo il rumore della trasmissione (molto velato devo dire) ma presente, come nelle auto da corsa, tanta roba davvero per un petrolhead come me. Non ho provato il launch control, ma onestamente, non ne ho avuto bisogno, la SF90 spinge fortissimo sempre e comunque. Tanta roba davvero, senti che chiede strada per poter essere sfruttata ed onestamente non credo che neanche tutte le piste possano mettere in risalto le sue qualità, c'è bisogno di lunghi rettilinei, non solo di circuiti "guidati". Probabilmente Monza per la velocità ed accelerazione ed Imola per godere della trazione sarebbero ideali per provarla, anche al Mugello. Lo sterzo è iper comunicativo, a mio avviso. Non capisco il giudizio di Chris Harris sulla medesima auto dove dice che è filtrata, io da poco ho provato una 992 Turbo S e una 991.2 GT2 RS e posso dire che la prima è sterile e filtrata (rispetto alla SF90), la seconda invece è un auto subdola che ti impegna davvero quando cominci ad andare, e dietro al volante per poterla sfruttare c'è bisogno di molta, molta maestria...e molto, molto coraggio. La SF90 permette invece a molti di andare fortissimo in piena sicurezza, è fin troppo facile....la GT2 mi aveva quasi intimorito, sempre imbizzarrita e sempre pronta a farti conoscere il muro, la SF90 invece è più facile, pur essendo molto, ma molto più gestibile di una GT2. Ma non per questo meno driver oriented. Giudico la SF90 molto più raffinata della GT2, senza se e senza ma, è perfezione tecnologica italiana, ma che riesce a trasmettere emozioni vere, speciali, roba forte. Complimenti Ferrari, Porsche non mi aveva dato neanche lontanamente questa botta di emozioni. Quale preferisco? Senza dubbio alcuno la Ferrari. Porsche è un bellissimo prodotto, ma tutto sommato, è inferiore c'è poco da fare. A MIO AVVISO. Detto questo, per non tirarla lunga.....è una macchina fantastica, sia esteticamente che prestazionalmente, ma se proprio devo trovarle un difetto (non è il prezzo, poiché il mezzo milione che costa lo vale tutto) è la mancanza di un v12 là dietro.....darebbe il giusto sound ad un pacchetto che rasenta la perfezione. Probabilmente è una delle migliori (se non la migliore) supercar ad oggi in commercio. Sono curioso di provare una Lamborghini........però Ferrari mi ha davvero impressionato. Che macchina accidenti!
    30 points
  14. Oh, finalmente! Diranno i miei colleghi autopareristi…dopo tanto tempo finalmente si rifà vivo! Dunque, come promesso, vado a parlarvi della mia nuova, seconda Giulia. Rispetto all’altra volta sarò più conciso anche perché il cambio è stato fatto in famiglia, per così dire, pertanto c’è (forse) meno da dire, ma vediamo… SINTESI Giulia Executive 2.2 turbodiesel 160CV automatica, colore Verde Visconti, cerchi da 18” di serie, con l’aggiunta di: ricarica wireless, levette al volante, sedile posteriore sdoppiato, pack sedili elettrici, pack driver assistance plus e kit fumatori (sic!). IL PERCHE’ Sgomberiamo subito il campo da possibili equivoci, non ho cambiato la precedente Giulia perché avesse problemi, anzi se sono salito su un’altra vuol dire che sono stato più che soddisfatto. Semplicemente avevo superato i 90000km e volevo provare a sfruttare un valore residuo ancora buono per fare il salto su una delle MY20 che, al di là di tutto, aveva fatto dei significativi passi avanti. IL COME Così all’inizio dell’autunno mi ero messo a sondare le concessionarie per vedere dove si andava a parare ma le nuove che potevo permettermi erano Business con alcuni optional mentre le km 0 disponibili erano tutte troppo per me. Poi, poco prima di Natale, ho visto una km 0 che si avvicinava ai miei desideri, il prezzo era più che invitante (visti gli ultimi sgoccioli dell’anno), la valutazione della mia soddisfacente e così: affare fatto! DESCRIZIONE Come avete potuto leggere dalla sintesi la mia Giulia ideale era proprio così, salvo la presenza del kit fumatori, a me inutile, e l’assenza degli xeno adattivi da 35W con i quali mi ero trovato divinamente sulla precedente. Executive infatti vuol dire che di serie ci sono anche i pack Clima, Convenience e quello con sensori completi e retrocamera. Vista però la presenza del pacchetto di assistenza alla guida globale-totale ho comunque una serie di aiuti non indifferenti, e di cui parlerò più avanti, tra i quali gli abbaglianti automatici, molto comodi e che non mi stanno facendo rimpiangere i 35W. La Giulia, come sapete, esternamente è rimasta tal quale, salvo l’aggiunta di qualche colore come il mio bellissimo verde. E non mi lamento, perché l’ho sempre trovata bellissima, filante, sinuosa, ben proporzionata, al limite della perfezione dal mio punto di vista. D’altra parte quando si hanno solide basi meccaniche, queste influenzano anche l’aspetto esteriore fatto di sbalzi ridotti, abitacolo arretrato e tutto il corollario. Dove è cambiata invece, come altrettanto ben saprete, è all’interno dove le modifiche potrebbero sembrare poche ma hanno avuto il merito di elevare la qualità percepita, migliorare la fruibilità del mezzo ed aumentare informazioni ed intrattenimento. Le modifiche riguardano infatti il tunnel centrale, con annessi leva del cambio e rotori, il bracciolo con sottostante cassetto, lo schermo nel cruscotto e l’infotainment nel suo complesso: promosso tutto da parte mia! TUNNEL CENTRALE Trovo riuscita la modifica, anche la scomparsa dello sportellino sopra il porta-bicchieri l’ho digerito subito in quanto si è aggiunto un altro vano davanti a questo e poi, come già detto, la qualità percepita è maggiore. Utile il recesso per la chiave, bella la leva del cambio, migliorata la risposta dei rotori, la bandierina italiana il plus! BRACCIOLO E’ rimasto comodo, di bella fattura, un po' rimpicciolito il cassetto sotto per quanto si sia guadagnato la ricarica wireless, utile quando in macchina c’è mia moglie in quanto il mio cell non la supporta. SCHERMO CRUSCOTTO Veramente soddisfacente il lavoro fatto, approvo tutte le modifiche perché hanno aggiunto delle informazioni (potrà sembrare banale ma per un fissato come me è importante avere anche la durata di viaggio nei trip…) e rifatto le grafiche. Carina l’animazione quando si attiva l’assistente in autostrada. INFOTAINMENT Un salto quantico, devo ammetterlo, rispetto al mio. Vabbè, avevo il 6,5”, era la prima versione dell’infotainment, ma come detto penso che ora non abbia nulla da invidiare a quello delle concorrenti. Anzi no, su quest’aspetto le concorrenti saranno sicuramente più avanti, l’importante è che la Giulia rimanga avanti sulla guida… Facili battute a parte, devo dire che i miglioramenti sono stati tanti, dalla doppia interazione touch e rotary (quest’ultimo sempre da me preferito) alle grafiche e alle possibilità che prima non c’erano (Android auto, servizi connessi, wi-fi ecc). Una cosa, forse banale, mi preme segnalarla: finalmente quando si naviga all’interno delle cartelle della chiavetta USB, uscendo dalla cartella che si sta ascoltando ci si trova in quel punto dell’elenco e non all’inizio dello stesso; questa cosa nella precedente la trovavo snervante. SU STRADA E la guida? Direte voi, finora sembra tu abbia recensito uno smartphone… Tranquilli, Giulia II è semplicemente una Giulia I con tanto in più e niente in meno, almeno per come la vedo io. E’ vero che in queste quasi 4 settimane ho fatto solo circa 1300km e per di più principalmente in superstrada, ma quando ho potuto metterla alla prova tra le curve, in Dynamic e con uso delle palette, beh, che ve lo dico a fare! La Giulia è rimasta affilata, precisa, divertente tra le curve. Si sente ancora il perfetto bilanciamento seppur con un peso maggiore (non di tanto) rispetto alla precedente. Confermo che nonostante l’intervento effettuato sull’angolo di Ackermann (a me il cloc si è presentato solo 2 volte sulla precedente e comunque non mi ha mai dato fastidio, per inciso, vista la motivazione che lo provocava…) lo sterzo è rimasto diretto e sincero. L’altro salto quantico (almeno per me che non ne avevo mai usufruito) è stato fatto per i noiosi viaggi autostradali dove ora posso usufruire di cruise control adattivo, assistenza alla guida, blind spot, lettura cartelli con regolazione velocità “intelligente” ecc. ecc. con positivi riscontri sull’affaticamento e la noia tipici di quei viaggi. Ma non ho citato lui, il mitico ZF8! Che dire, se non che è come ho sempre sentito dire: ben tarato sia in N che in D dove diventa godurioso con quella sensazione di calcetto dietro tra una cambiata e l’altra. E devo dire che per ora non mi fa assolutamente rimpiangere il vecchio manuale. Il quale forse sarà rimpianto dal portafoglio visto che, almeno finora, i consumi sono più alti di quelli che facevo con la precedente. Ma su questo aspetto mi esprimerò con più cognizione di causa fra qualche migliaio di km. Dimenticavo: rimane comunque comoda nonostante i 18" con run flat (prima avevo i 17" normali). CONCLUSIONI E così è di nuovo Giulia, almeno per i prossimi 4 anni, poi si spera ci sia una Giulia III, una Giulia IV…mah…il domani dell’automobilismo, almeno dal mio punto di vista, risulta sfuocato e per niente intrigante, fatto com’è di elettrificazione e baricentri alti a gogò. Forse una Giulia III ad inizio 2025 ci potrà anche essere ma, se il buon Tavares non si metterà una mano sul cuore (oltre a quella sul portafogli) temo per il prosieguo della dinastia. E se Giulia non sarà più Giulia, cioè non su Giorgio, gliel’ho già detto a mia moglie: tu ti fai il SUV come hai sempre voluto ed io mi prendo una bella utilitaria, tanto tutte le altre, soprattutto con queste prospettive, saranno sempre un passo indietro. Chi ha provato Giulia, come me, sa cosa intendo. PS: ed ora un po' di foto!
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  15. Buonasera a voi, arrivata, puntualmente, oggi: adesso si procede con l'allestimento GR parts. Un caro saluto
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  16. E niente dopo i "bagordi" causati dal secondo posto ottenuto nel QContest indetto da Quattroruote vi condivido il mio ultimo progetto. L'Alfa Romeo Montreal Hommage. Si tratta di un coupé Granturismo 2 posti che ho costruito sul pianale Ferrari Roma che si ispira liberamente alla famosa Montreal anni 70. l'upgrade che ho fatto rispetto al passato è questa è stata interamente progettata in 3d.
    27 points
  17. In un intervista ma non ricordo la fonte; potrebbe anche essere una fantasia di qualche giornalista. Per la gioia dei Lancisti vi propongo il Lancia Hug; se volete potete inserirlo 😉
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  18. Il nome del pack OPT è:
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  19. Era un bravo ragazzo salutava sempre
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  20. Ieri la Giulia è arrivata a casa, ora condivide il garage con un’anziana zia acquisita. ☏ iPhone ☏
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  21. 26 points
  22. Il design dei cerchi di questo mulo riprende quelli splendidi già visti sui patent depositati della concept
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  23. 26 points
  24. Dettaglio favoloso Ah, domani girerà al Mugello!!
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  25. Ciao a tutti, apro questa nuova discussione per correttezza in quanto la precedente era basata sulla Long Range Performance. Ho finora percorso circa 1100 km e sebbene mi manchi ancora un percorso autostradale lungo ed un percorso di montagna per chiudere il cerchio, credo comunque di averla compresa, capita ed in grado di esprimermi in merito. La frase che riassume principalmente il mio pensiero è “mi aspettavo un’auto mediocre con un software eccezionale ed invece è il contrario”. Ebbene si, sono rimasto alquanto deluso del SW Tesla. Ma procediamo con ordine: 1. Ordine e consegna Tesla basa tutto il suo successo sul passaparola e la “missione” e propone un’esperienza d’acquisto paragonabile tra l’avere un consulente bancario per prelevare denaro e l’avere un Bancomat. Il processo avviene in maniera molto semplice che può spiazzare i più: prenoti un test drive sul sito, ti richiamano, fissi un appuntamento presso un luogo di ritrovo o vengono da te. Stop. Niente concessionari, niente di niente. Ti viene affidato un consulente di zona (generalmente giovanissimi e carichi a molla) che ti mostra la macchina e te ne fa innamorare. Seguono poi preventivi via mail con banalissime proposte economiche da tabella Excel: niente incontro con rivenditore in giacca e cravatta con scrivania e biglietto da visita insomma. Due righe per mail e se sei interessato a proseguire la blocchi sul sito con 100 Euro e la tua carta di credito. Stop. Una volta bloccata ti vengono inviati i vari moduli richiesti fino all’aggiornamento dello status sul sito. Ti viene dato il VIN ovvero il codice telaio assegnato finché non paghi l’acconto e nient’altro. Una volta fatte le dovute carte (a macchina arrivata in EU) ti viene mandata copia del libretto di circolazione: in seguito il tuo consulente ti comunica una data di consegna. Il giorno della consegna si viene contattati dall’autista (!!!) del tir che ti trasporta la macchina solitamente all’uscita dell’autostrada: una firma e la macchina è tua. Non c’è nessuno, basta quel che hai visto durante la prova. L’app ti verrà attivata successivamente, nel frattempo usi le card. Stop. Sarebbe bello per me dire che sia andato tutto liscio ma così non è stato. Il venditore era molto inesperto e ho dovuto rivolgermi al suo superiore: in generale in ogni caso ho scoperto che sanno molto poco e se ti vendono certezze, mentono. 2. L’auto La macchina è di presenza, molto più che in foto. La pelle è ecopelle ma veramente ben fatta e apparentemente indistruttibile: l’assemblaggio è in linea con qualsiasi altra auto in commercio, il vero difetto secondo me (almeno con M3) è dato da scelte non in linea con la concorrenza (prevalentemente tedesca). Non vi sono imbottiture nel cofano frontale. Non vi sono nel cofano posteriore. Le “fughe” tra portiere o tra tetto in vetro e lamiera sono elevate e ciò aumenta l’attrito ed il rumore interno. Non ci sono accessori particolari, non ci sono i ganci per fermare il carico posteriore, ad esempio, o un cassettino interno al tunnel. C’è un mondo di optional di terze parti in vendita, Tesla probabilmente tenta in tutti i modi di mantenere i costi contenuti. Al primo colpo lo schermo unico spiazza. Siamo abituati a cercare informazioni visive immediate davanti agli occhi, a far ricorso a tasti fisici: qui non c’è niente! Basta un’ora per abituarsi, giuro. D’altronde anche la Lancia Ypsilon è così… Come sempre è solo questione di abitudine, ma occorre conoscere il SW. All’inizio non è facile destreggiarsi nei menu per fare qualsiasi cosa, ma si impara in fretta. Se devo muovere una critica avrei montato almeno un hud sul parabrezza per il percorso da seguire, velocità o altre informazioni fondamentali. Gli interni sono minimalisti e con un secondo restyling a sorpresa nel 2021 sono migliorati tantissimo in quanto la radica è stata estesa sulle portiere, aumentando la percezione di qualità. Dal punto di vista qualitativo non posso assolutamente lamentarmi e anzi, la trovo fantastica. Pulita, essenziale, minimalista. Attenzione non intendo vuota! Lo spazio a bordo è tanto. La piattaforma skateboard rende di fatto il tunnel pieno di spazio per oggetti e nessuna trasmissione per i passeggeri dietro. Il bagagliaio è profondo ma quel che fa la differenza sono i pozzetti anteriore e posteriore, nel quale carichi tranquillamente due trolley da viaggio (anche se in parte occupati dai cavi di ricarica purtroppo). Avrebbe fatto comodo una presa 220V nel pozzetto così da poter mettere un frigo o altro. 3. Le prestazioni Beh, sono un fan dell’elettrico. Accelerazione spaventosa, hai scatto istantaneo anche sopra i 100km/h. Ufficialmente sono 478CV alla ruota anche se Tesla notoriamente fa la furbetta e dichiara potenze inferiori. La macchina è fluidissima, un missile terra terra. Sempre silenziosa, la sua trazione 4x4 la trasforma in un treno su binari. Non si scompone mai ma al tempo stesso è molto rigida e percepisci tutti i suoi 1940 Kg così come il suo baricentro bassissimo. La distribuzione pesi è 48-52. Doppio motore che tira fino a 16.000 rpm/minuto, quadrilateri all’anteriore e multilink 5 bracci al posteriore. Monta pneumatici MICHELIN Pilot Sport. La macchina C’E’. Il recupero energetico è poderoso, frena tantissimo e recupera tanto, ma una critica la devo muovere ai freni, non incisivi quanto la performance probabilmente in quanto in Tesla fanno affidamento sulla frenata combinata. 4. Il software (recensito con SW V10 in attesa del V11) Vera amara sorpresa e nota dolente. Uno compra la Tesla e si aspetta un UFO… ed invece non è così. Ci sono molte funzioni utili come il mantenimento della temperatura dell’abitacolo (opzionale), la modalità camp per accamparsi e dormire, la modalità per tenere i cani in macchina e via dicendo. Ma i limiti sono altri. 4.1 La macchina utilizza un processore Intel Atom ed un OS basato su piattaforma Linux che molto spesso non garantisce prestazioni ottimali. Per fare un esempio, la navigazione nel browser è laggosa e lenta, la riproduzione di contenuti video molto spesso incerta. Le app di base vanno bene ma il resto no. Ciò mi preoccupa non poco in previsione del futuro aggiornamento V11 che ha debuttato pochi giorni fa sulle Model S Plaid, modello però supportato da un SoC AMD da ben 10TFLOPS. Tutt’altra caratura e potenza. 4.2 Il menu è molto confuso e la barra delle funzioni è statica e non personalizzabile. Per intenderci, sotto hai l’icona per il menu e controllo dell’auto, tergi, della musica, riscaldamento sedili, passeggero, ecc. Questi non sono modificabili o spostabili. Per intenderci l’icona che ti consente di accedere al telefono è selezionabile solamente selezionando prima la freccia in su e poi il telefono! Questa è ovviamente una assurdità in quanto difficilmente azionerò il riscaldamento dei sedili, mentre il telefono lo userò senz’altro sempre. 4.3 I servizi multimediali sono limitatissimi e senza senso quali videogame base, Netflix, YouTube, l’emanatore di scoregge o meglio dire “emissioni”, babbo natale al posto dell’auto, il caminetto, e altro… tutte cose che non userai mai e poi mai e che comunque (giochi a parte) non sono utilizzabili mentre viaggi per questioni di sicurezza. L’app YouTube non è altro che un redirect della pagina web e non ti consente di fare il login con il proprio account in quanto considerato “browser vecchio o non sicuro”. Male, malissimo. Questo ovviamente restringe le funzioni in fase di guida a quelle di una qualsiasi auto in vendita negli ultimi 10 anni. E’ possibile utilizzare il browser ma è bloccato, i siti di streaming non funzionano in movimento ed è talmente lento da essere esasperante 4.4 La macchina possiede una eSIM che però naviga solo in LTE e presenta banda limitata: gli aggiornamenti SW devono essere eseguite collegando l’auto ad un hotspot Wi-Fi e la riproduzione video da fermo di Netflix qualitativamente è molto limitata a meno che tu non sia collegato tramite hotspot. Il primo anno è incluso il servizio premium che include traffico dati, navigazione browser, utilizzo app da fermo senza hotspot e traffico. Poi sono 9,99 Euro /mese. 4.5 Manca Apple CarPlay e Android Auto. Ed è una grave mancanza. Niente Google Maps, niente WhatsApp, Waze, app per parcheggio, ecc ecc. Il telefono una volta connesso fa solo da telefono e tra l’altro in caso di chiamata da assistente vocale non è in grado di selezionare il telefono predefinito ma ti obbliga a farlo via touch. Assurdo. Per aggirare parzialmente queste limitazioni vi sono degli escamotage quali il sito www.abettertheather.com che consente di visualizzare servizi terzi mentre si viaggia ma lo fa male e non lo usi mai. 4.6 Lo schermo può essere bianco o nero ma in caso di ingresso in galleria questo non cambia modalità in quanto basato sull’orario e non sulla luminosità 4.7 La cosa più assurda è però la seguente. Un’auto elettrica non può essere usata quando si vuole come una termica. Occorre pianificare. Se vado dal punto A al punto B, per esempio, devo fare un calcolo: devo sapere che se parto con il 70% ed arrivo al punto B con il 25% dovrò per forza caricare per rientrare al punto A. Il problema è che se non trovo colonnine rapide il viaggio rischia di diventare della speranza. Si è quindi costretti a pianificare un viaggio mettendo tappe intermedie, ovvero pianificando A > B > A, pianificando rifornimenti rapidi prima di partire: ebbene, la pianificazione per punti intermedi (cosa possibile con qualunque navigatore al mondo) sulle Tesla non è fattibile. Il navigatore è banale all’inverosimile: parti da qua, vai là, arrivi col 10%, cazzi tuoi. Eh no, Elon. Non è così che si fa. Non è possibile una cosa del genere. Ho trovato tweet del 2019 nei quali lui negava questa funzione in futuro, ed è inaccettabile. A quanto pare, dico a quanto pare le cose stanno cambiando e pare con il nuovo SW V11 sarà possibile farlo, ma non trovo video in merito. Per il momento quindi si è costretti a ripiegare su app per smartphone come l’ottima ABRP A Better Routeplanner non avendo però il reale controllo dei consumi o dello stato delle batterie. Ed è una cosa assurda. Ancora più scandaloso è il fatto che, per effettuare una carica rapida se fa freddo (sotto i 15 gradi) le batterie devono essere scaldate. Tesla lo fa solo se da navigatore imposti un Supercharger lungo il percorso. Quindi se non è previsto che tu carichi, se ti fermi a colonnine di terze parti le batterie non le puoi scaldare. Devi quindi impostare un SC vicino alla colonnina di terze parti che vuoi selezionare sperando che sia vicina e che riesca a scaldare le batterie. Partenza da casa con il 77% di batteria, destinazione Riccione e ritorno. Il navi Tesla mi propone una carica di 20 minuti ad Affi ed un arrivo a Riccione con il 15%. Stop. A Riccione praticamente non si trovano colonnine rapide o comunque sono poche e dovrei spostare la macchina di qualche km dal mio hotel, senza contare che mi occorre magari considerare imprevisti, l'uso della sentinella, ecc ecc. Ed ecco un percorso fatto bene con ABRP Considerando da app partenza sempre con il 77% e richiesta di arrivare ai supercharger con non meno di 35% residui onde evitare imprevisti 4.8 Il summon. Beh va quando vuole. Innanzitutto, occorre posizionarsi dal lato opposto di marcia della macchina, mantenere neanche un metro di distanza e camminare al fianco o continua ad interrompersi. Seriamente, se la devo tirare fuori da un posto molto stretto, come faccio?? Non ha alcun senso. 4.9 Il parcheggio autonomo. Va una volta su 30. Nel senso che proprio non individua i parcheggi! Occorre passare quasi a passo d’uomo finché la macchina non ti propone un posto con la “P” sullo schermo. Sempre che accada in quanto funziona solo se ci sono strisce ben evidenti a terra. Se hai la fortuna poi tra tempi, lentezza, stop ed annullamento a causa di persone che ti passano vicine… 4.9.1 La guida autonoma. Un grande meh. Ci sono due livelli, il primo consente di sterzare manualmente lasciando acceleratore e freno alla macchina, il secondo la guida autonoma su strade a scorrimento veloce. Beh il primo livello è comodo tranne per il fatto che il rallentamento del veicolo che precede si trasforma in un andamento abbastanza scattoso e poco fluido con molte correzioni, il secondo va quando decide che può andare… ieri ad esempio in superstrada me l’ha disinserito solo con un avviso leggero sullo schermo (che peraltro non ho di fronte). In pratica lo userò solo su 3 corsie e scarso traffico. 4.9.2 I servizi dell’app. La sentinella è un game changer perché registra ogni movimento intorno all’auto così da individuare atteggiamenti scorretti quali danneggiamenti o incidenti. Il problema è che scarica la batteria, anche il 12% al giorno. E se vai al mare e la parcheggi o prendi un aereo e la lasci 10 giorni ferma semplicemente non lo puoi fare. Devi spegnere tutto come una macchina normale. La qualità del SW in generale. Si è bloccato l’audio delle app, ho dovuto riavviare. Mi si è riavviata la macchina in autostrada, panico di mia moglie, per fortuna il sistema di guida è tecnicamente indipendente dal resto del sistema. Guidi, selezioni ma non vedi cosa. Ma va. E tante altre cose che non mi vengono in mente. 5. La ricarica Ed eccoci alla croce e vero punto debole di tutte le elettriche… la carica. In primis per chi non lo sapesse la carica non è lineare ma segue una curva. Carichi veloce se parti da poco e man mano questa rallenta sempre più… con 140kW impieghi 20 minuti per passare dal 30 al 70%, per poi impiegarne altri 30 per fare dal 70 al 100… e dal 90 al 100 è molto lento, scendendo fino a 8kW/h. Questo è da tenere in considerazione. Altra cosa i limiti. La batteria la userai sempre nel range 20-80. Sopra l’80 la caricherai preventivamente solo per i viaggi, per l’utilizzo settimanale impari a limitarti. Questo non solo per prevenire il deterioramento ma anche per evitare tempi lunghi e soprattutto perché dal 90 al 100% la batteria dura molto meno perché la frenata rigenerativa semplicemente non funziona o funziona poco. Altra gabola gli standard di carica. Il vero punto di forte di Tesla è la rete dei Supercharger. Arrivi, attacchi e te ne vai. Gli addebiti avvengono sul CC o sulla Carta. Stop. L’agonia è usare colonnine di terze parti… A 11 kW conviene solo per lasciare lì l’auto la notte, e anche qui abbiamo problemi. È illegale e soprattutto scorretto occupare la colonnina più del dovuto. Quindi se arrivi a casa alle 17 con il 30% e la vuoi portare a 100, con 11 kW finirai a mezzanotte. A Mezzanotte scendi in strada a spostarla? Difficile. Foto degli standard europei: Tesla sui SC fa trovare sia in Tesla SC che i CCS2, ma sulle Ionity, Neogy & co. si possono trovare facilmente anche i CHAdeMO (connettore non fornito con l'auto, l'adattatore costa 320 Euro). Le colonnine da 11kW hanno tutte il Type 2 con attacco Mannekes. Per la cronaca, con l'auto è incluso un Mannekes da 3 metri circa che ti costringe a parcheggiare in retromarcia. Il cavo da 7,5 mt sul sito Tesla costa una follia (200 Euro). 6. Le fighetterie! Perché non sono solo note negative! La macchina fa da apripista a comodità che possono sembrare sciocchezze ma di fatto non lo sono. - con l’app installata su smartphone puoi avvicinarti alla macchina ed aprirla senza fare nulla - puoi impostare il mantenimento della temperatura al superamento di una determinata soglia (Ovviamente consuma batteria) - quando è in carica puoi mantenere la temperatura dell’ abitacolo senza impattare sulla batteria - puoi far guidare la macchina da remoto impostando un codice Vallet, la apri da app o la fai aprire e partire da chiunque con il codice - appena la apri la trovi come l’hai lasciata: clima, musica e quant’altro senza tempi morti - se la lasci a qualcuno del quale non ti fidi (figlio, amico, ecc) puoi impostare un limite di velocita - puoi aprire il bagagliaio anteriore o posteriore, clacson o quel che vuoi da remoto - quando in carica puoi impostare la velocità di carica senza impattare sull’impianto di casa - se un tuo amico compra una Tesla ricevete sia tu che lui 1500km gratuiti ai supercharger 7. I punti forti Beh, a differenza delle auto qualsiasi praticamente non devi fare nulla. - non esistono tagliandi - non c’è manutenzione cosa devi fare allora? - cambiare il filtro dell’aria ogni due anni (lo fai da solo e lo compri sul sito a 15 Euro https://shop.tesla.com/it_it/product/filtro-aria-per-model-3 ) - rabboccare il liquido tergicristalli - cambiare l’olio dei freni ogni 2 anni (per sicurezza dato che possono formarsi bolle per l’umidità, vale per tutte le auto) - al cambio gomme equilibrare BASTA. Niente tagliandi di prassi o necessità, cinghie, cambi olio, o altro: neanche le pastiglie dei freni dato che il 90% delle frenate sono garantite alla rigenerazione Concludo temporaneamente per non perdere il testo, ma mi mancano ulteriori informazioni, foto e soprattutto spiegazione dettagliata sui consumi reali e tecniche di carica… intanto vi lascio questo papiro sperando vi sia utile! A presto
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  26. mio padre questa estate stava vedendo per una macchina, ad un certo punto dice di non volere la C3, perché, a detta del cugino il motore (12.Benzina) era difettoso, quest'ultimo poi gli ha consigliato di prendere la nuova corsa, sempre 1.2... la mia reazione:
    25 points
  27. Perchè l'ho comprata Premetto che sono un talebano dell’endotermico e per il momento ( diciamo per almeno altri 5 anni in attesa di grafene & stato solido ) non provo alcun interesse per BEV, PHEV e compagnia. Da più di 20 anni guido diesel ( in pratica dalla primissima 156 JTD del ‘99 ) e non ho mai trovato un solo motivo per cambiare. Dopo due A6 avant ( 8 anni in totale ) volevo provare qualcosa di diverso ed inoltre la A6 attuale ( C8 ) non mi ispirava come linea ( troppo pasticciata rispetto alla precedente C7 ) e come stile. Altri due aspetti mi hanno fatto crollare l’interesse per A6 : gli scarichi finti, il full touch interno ed il presunto turbolag associato ad una gestione del ZF 8HP non efficace come sulle C8 Non riuscivo proprio a decidermi e poi ho portato, quasi per caso, mio fratello ( a cui delle auto non frega nulla, tantomeno ne capisce ) a vedere la 5er touring. Passeggiando in conce si gira e mi dice : “guarda quella, che linea spettacolare”.... Gulp! Ho girato la testa ed ho pensato : questa sarà la mia prossima auto. Et voilà, ecco a voi la 840d xDrive Gran Coupé. Nero metallizzato, pacchetto M ed una marea di optional ( era nuova, in pronta consegna, ed ovviamente non ho potuto scegliere nulla ) di cui molti manco sapevo l’esistenza. Copio / incollo la lista per semplicità … non so cosa possa ancora mancare ma di sicuro non me ne renderò neppure conto. Black Sapphire metallizzato, Pelle Merino estesa BMW Individual Black, Tecnologia 48V, Bullone antifurto, Indicatore pressione pneumatici, Integral Active Steering, Antifurto con telecomando, Comfort Access System, Soft Close per portiere, BMW Display Key, Sedili anteriori riscaldabili, High Beam assistant, Active Guard, Radio digitale DAB, TeleServices, Chiamata di emergenza, ConnectedDrive Services, BMW Connected Package Professional, Sistema Wireless Charging di ricarica per il cellulare, BMW Live Cockpit Professional, WLAN Hotspot, Sospensioni Adattive M Professional, Eliminazione scritta modello, Pacchetto sportivo M, 20" BMW Individual Lt/Aly wheels V-spoke 730 I / MT, runflat tyres, Pneumatici Runflat, Impianto frenante MSport con pinze BlackHigh Gloss, Modanature in fibra di carbonio, Volante sportivo M in pelle a tre razze, Sedili anteriori sportivi M, Kit Aerodinamico M Sport, Shadow line esterna lucida, Rivestimento padiglione interno antracite, Tetto scorrevole/inclinabile in vetro ad azionamento elettrico, Vetri posteriori e lunotto oscurati, Pacchetto fumatori, Ventilazione attiva sedili anteriori, Climatizzatore automatico a 4 zone, Driving Assistant Professional, BMW Laser light, Parking Assistant Plus, Sistema di altoparlanti HIFI Surround Harman/Kardon, Smartphone integration, BMW Drive Recorder, BMW Individual Shadow Line estesa, BMW Senza Pensieri 5anni / 100.000km Ad oggi, 15/04/2021 sono a 800 km circa Esterni Vettura lunghissima ( supera i 5 metri ), design globale gradevole perché poco pasticciato. Soprattutto il muso, nonostante il design M non ha orpelli e cromature barocche come sempre più- purtroppo – se ne vedono in giro. Linea abbastanza filante anche se il giro porta, soprattutto su quelle posteriori, poteva essere raccordato in maniera più armonica. Devo dire che mi manca il classico Hofmeister, ma almeno qui è stato risolto molto meglio che sulla 3er sedan. 3° volume compatto, tipico della coupé sportive. Bella tridimensionalità sia dell’anteriore che del posteriore. Finiture in nero lucido azzeccate ( non amo troppo i dettagli cromati ), in particolare la calandra anteriore che “nasconde” l’impatto del nasone Dimensione dei cerchi da 20’’ adeguati alla linea generale, passaruota ben riempiti. Pannolone posteriore di colore grigio scuro discutibile : forse era meglio in nero opaco. Luci tra i lamierati non sempre costanti. Taluni accoppiamenti perfettibili. Interni Davvero notevoli. Le finiture in alluminio, gli inserti in carbonio, gli accoppiamenti tra pannelli, nulla da ridire. Sedili eccezionali come compromesso tra comodità e design sportivo. Peccato la mancanza di tasche / retine nella parte posteriore dei sedili anteriori. Led d’ambiente blu a profusione ( non ho ancora capito se sia possibile cambiarne il colore ). Tetto diviso in due parti con anteriore apribile. Entrambe le parti con tendina elettrica di oscuramento. Scarsi gli spazi disponibili nel cassettino e nelle tasche delle portiere. Meglio il volume nel bracciolo centrale. Sempre utile il frazionamento dello schienale posteriore 40/20/40, con doppio azionamento da abitacolo e da vano bagagli. Ingombrante ma molto scenografico il mobiletto centrale posteriore. Larga disponibilità di connessioni per la ricarica di device ( 3 usb C, 1 usb 3.0, 2 prese accendisigari ). Posto guida Piuttosto basso, richiede un attimo di abitudine per capire la lunghezza del muso. Visibilità anteriore buona, posteriore scarsa ( lunotto basso ed inclinato ) Regolazioni dei sedili millimetriche e possibilità di memorizzare le varie posizioni. Volante M bellino ( con parte centrale in pelle ) ma sostanzialmente uguale agli altri volanti M. Avrei gradito di più un volante con settori traforati e parte bassa appiattita ( vedi Audi S/RS ). Tutto sommato inutili i due led sulle razze del volante che si accendono in caso di avvicinamento ad ostacolo pericolo ( verde, giallo, rosso ). Avrei anche messo meno tasti sul volante ( 7 tasti non programmabili ed una rotella su ognuna delle due razze ). Bello lo specchietto retrovisore senza cornice e perfette le dimensioni delle plafoniere. Plancia e comandi Bellissimo ed armonico il design complessivo, buona integrazione e ripartizione tra comandi touch e interruttori fisici. Praticamente tutti i touch possono anche essere gestiti in con rotellone ed interruttori fisici. Comandi vocali estesi anche se, personalmente, non li utilizzo granché. Comandi gestuali forse inutili. Infinite modalità di comunicazione, tra cui Android, Apple, Spotify, Connected Music, Connessioni Bluetooth multiple, App speciali BMW … insomma un’astronave. Ed a me tutto ciò non garba affatto. Anche perché nella vita di tutti i giorni li utilizzi al 30% forse. Più che downsizing dei motori ed elettrificazione io vorrei – in generale – una enorme semplificazione dell’ infotainment. E ridurrei anche la complessità – per quanto siano disinseribili in maniera personalizzata – degli ADAS. Utile la telecamera posteriore, ma quelle laterali e quella frontale sono forse eccessive. Altro punto negativo, banale ma per me molto fastidioso : ho una micro flash key con i miei circa 2500 brani di mp3 organizzati per cartelle ( i classici folders di MS windows ) che rappresentano i vari album. Il lettore multimediale NON permette la lettura per cartelle ma solo per brano, artista e titolo. E’ quindi impossibile trovare l’album specifico che si vorrebbe ascoltare. Abitabilità Ottima per 4 persone, anche di alta statura ( fino a 190 cm ) sia davanti che dietro, tanto spazio in larghezza e lunghezza ( e meno male, con il passo che ha questa gran coupé … ). Il 5° posto praticamente non esiste ( a meno di metterci un ragazzino e comunque per pochi Km ). Accessibilità non eccezionale, l’ingresso / uscita ( soprattutto al posteriore ) richiede un minimo di contorsioni e piegamenti. Bagagliaio Bagagliaio relativamente piccolo e poco sfruttabile, sebbene piuttosto profondo ( e meno male, once again …. ). Finitura nella media, ben illuminato : luci di cortesia a dx, sx e sopra. ”Bocca” d’ingresso veramente limitata. Soglia di carico altissima. Niente ruota di scorta ( pneumatici RF ) al suo posto il modulo mild hybrid con la batteria gigante ( circa il doppio di una nomale batteria ). Insomma, va bene per 2 trolley medi, 2 borsoni …. ed un paio di cassette di vino da 6 ( durante i week end in giro ci piò sempre scappare l’acquisto ) Accessori Non saprei davvero cosa possa mancare … forse l’impianto audio top di gamma, i dischi carboceramici ( ma qui davvero non servono …. non siamo sulla M ). Spulciando la lista degli optional ( non presenti sulla mia auto ) ho visto che esiste pure il tetto in carbonio. Per circa 5000€ ti tolgono 4/5 kg ( dalla parte alta della vettura, ed è qualificante ) ma su un veicolo che pesa 2000 kg di base mi sembra veramente ridicolo. Comfort Ottimo su strade asfaltate bene, scadente sulle “nostre” strade. Bisogna davvero guidare guardando le condizioni della strada e – quando / dove possibile – evitando buche e rattoppi malfatti. Sui rallentatori non puoi andarci troppo allegramente ( max 25 Km/h ) altrimenti senti delle botte preoccupanti. Sedili che contengono molto bene ma leggermente duri. Il comportamento vettura cambia davvero tanto agendo sui programmi delle sospensioni adattive : in confort la vettura è morbida e risponde alle piccole sollecitazioni della strada in maniera accettabile. In sport diventa molto più rigida. In sport plus una tavola. Pochissimo rumore ad ogni velocità, sia di motore che di fruscii aerodinamici. In sport plus, grazie l’auto elettronico / fonico, bel sound del motore percepibile sia dentro che fuori. Oh, non è paragonabile ad un V8 / V10 benzina, ma almeno non sembra il classico diesel di tutti i giorni … Motore Buona progressione, spinta piuttosto corposa e prolungata dai 1500 almeno fino a 3000 rpm. Per l’uso di tutti i giorni va più bene, certamente meglio di un benzina : non avrei praticamente mai l’occasione di fare gli allunghi che solo un buon benzina ti può dare. Non ha l’esuberanza e non prende i giri come il precedente V6 biTDi della concorrenza ma c’è anche un Euro di differenza e penso voglia dire molto. Forse anche passare da un V6 ad un L6 ( masse ed inerzia differenti ) ha un suo impatto sulle sensazioni. Globalmente comunque mi aspettato di più. Piuttosto deludente il layout motore con barre duomi in tubi d’allumino piegati ( molto poco estetici ) e con cavi / cavetti isolati con pellicola d’alluminio in modo molto approssimativo. La concorrenza fa molto meglio. Accelerazione e ripresa Premettendo che non ho ancora voluto tirare i giri in sport plus, trovo accelerazione e ripresa discrete non entusiasmanti e non a livello della migliore concorrenza, anche se i dati di scheda tecnica mostrando ottimi tempi. Cambio Solito ZF-8HP simile a quello della concorrenza. Leggermente più veloce in salita e senza l’indecisione in scalata a bassa velocità 3/2 e 2/1 che sentivo sullo ZF-8HP della concorrenza. Anche in questo caso credo vi sia una generazione di differenza. Ma il vero salto quantico si dovrebbe vedere vedrà con la prossima generazione ( la 4° che esordirà nel 2022 avanzato sulla nuova serie 7 ) che integrerà anche un motore elettrico in grado di erogare fino a 130Kw / 450Nm aggiuntivi. Paddles al volante di dimensioni adeguate di raro utilizzo. Sterzo Ottimo in generale in quanto presenta tarature davvero differenti : morbido e tranquillo in confort plus, diretto, reattivo e più duro in sport e sport plus. Non conosco quello della Giulia ma, per ora, questo è il mio riferimento personale. Freni Potenti e progressivi. Ben dimensionati ( ma non di più ) per la massa da frenare e la potenza da dissipare. Sulla M ( con quasi il doppio della potenza ed un centinaio di kg in più ) credo che i carboceramici siano i più indicati. Tenuta di strada/Stabilità Ottima su strade bene asfaltate. Avantreno e retrotreno non si scompongono neppure forzando manovre eccessive. Forse anche grazie a pneumatici misti dalle generose dimensioni ( 245 anteriore / 275 posteriore ). Anche sul bagnato ha un limite molto elevato, con DSC che interviene gradualmente. Sempre piacevole una leggera sensazione di sovrasterzo ben controllabile nelle curve strette. Qui sì che si sente una netta differenza con la precedente A6. Non ultimo il sistema di sterzo integrale che nel misto stretto fa sorgere un sorriso sulla bocca del guidatore di turno. Altro discoro su strade accidentate / rattoppate / sconnesse. Allora il tutto è da prendere molto con attenzione per evitare saltellamenti e vibrazioni che danno sensazioni non certamente piacevoli, complici anche i RF che sono tutto tranne che confortevoli. Consumo Per il momento leggermente meglio delle attese. Benché sia ancora in rodaggio, con passo felpato ( un uovo sotto l’acceleratore ) in città arrivo a 12 km/litro ed in autostrada ( ai canonici 135 km/h costanti di tachimetro ) a 15 km/litro. Forse merito del mild hybrid e di uno start-stop particolarmente efficace. Ovviamente dopo il rodaggio e premendo il giusto le cose cambieranno. … vedremo di quanto. In conclusione Vettura particolare, un segmento poco diffuso e poco conosciuto che cerca un compromesso tra sensazioni dinamiche abbastanza spinte, comodità e spazi a bordo. E’ una vettura di due tonnellate : non si può certo definire sportiva ma la gran coppia in basso può dare paga a tante vetture di presunzione più sportiva. Sono contento di essermi tolto questo sfizio, probabilmente il futuro riserverà scelte differenti ( in luogo di una sola auto, magari due ma più specifiche e quasi sicuramente abbandonando il diesel ). Proverò ad aggiornare le mie valutazioni magari tra una decina di migliaia di km quando le casistiche di guida incontrare saranno ben più ampie. Mi è piaciuto di più: Tenuta di strada, dinamica e stabilità su strade asfaltate bene. Ricchezza dell’abitacolo, volumetria e cura dei dettagli. Comportamento perfetto del cambio automatico e della drive line in generale. Confort, insonorizzazione durante la guida e dotazioni davvero completissime ( fin troppo ). Mi è piaciuto di meno: Sensibilità alle strade accidentate / rattoppate / sconnesse. Motore progressivo ma non esuberante e godurioso nel prendere i giri. Complicazione esagerata infotainment ed ADAS. Layout / finitura vano motore e mancanza ruotino di scorta ( anche se con gli RF ) Volumetria e forma del bagagliaio ( ma era ovvio fin da prima della scelta )
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  28. ...ancora 1000 anni fino alla presentazione? 'ca miseria 😛
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  29. In realtà negli interni c'è un'importante novità, il volante contact less...e Tesla muta...
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  30. Press Release: https://www.ferrari.com/it-SM/magazine/articles/defining-driving-pleasure-ferrari-296-gtb Topic Spy: ➡️ Ferrari V6 Hybrid 2022 - Prj. F171 (Spy)
    24 points
  31. credo che ti sei confuso, Facebook è quello nell'altra finestra che hai aperto prima...
    24 points
  32. Ho messo cerchi e fari comparsi sui muli.
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  33. https://www.instagram.com/p/CUZck8aokMp/ Auto da aperitivo al bar
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  34. Che sito antipatico! Lo sappiamo che è BRUTTO, non è necessario ripeterlo ad ogni annuncio! 😂😂😂
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  35. Ebbene si, dopo quasi 9 anni dalla pubblicazione di questo topic, devo chiudere il capitolo 159. Non per demeriti dell'auto, lasciata al conce con 106.000 e spiccioli km all'attivo, ma per problemi personali: mi è "esplosa" un'ernia discale che mi rende decisamente doloroso usare la frizione a lungo (oltre i 10 minuti). Unito al fatto che uno dei medici interpellati mi ha previsto un recupero massimo dell'80% alla gamba, ho deciso di cogliere l'attimo con un mezzo usato trovato su Autoscout24 e che non mi sono lasciato scappare. Del febbraio '19, 26.000km, nera metallizzata con vetri posteriori oscurati, interni in pelle color cuoio, cambio automatico con palette al volante, tetto apribile: benvenuto in famiglia all'Alfa Romeo Stelvio Executive 200cv benzina. Come da beneaugurante tradizione, ha preso la pioggia nel viaggio verso casa . Qualche prima foto fatta al volo in garage, attendendo la fine delle piogge.
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  36. La fusione tra Fca e Psa è avvenuta per acquisizione inversa, Ovvero Psa risulta compratore a fini contabili, mentre Fca è compratore a fini giuridici. Questo è stato fatto per facilitare il processo, non avere problemi legati ad un OPA ed avere meno costi nel merge. In base all’Ifrs3 che detta i principi contabili internazionali di Business combinations si ha un’ acquisizione inversa (cito) quando l'entità che emette i titoli (l'acquirente giuridico) è identificata come l'acquisita ai fini contabili, sulla base delle indicazioni riportate nei paragrafi B13–B18. Affinché l'operazione possa essere considerata una acquisizione inversa, l'entità di cui vengono acquisite le interessenze (l'acquisita giuridica) deve essere l'acquirente ai fini contabili. Psa pertanto ha smesso di esistere alla data della fusione ed è stata inglobata in Fca (acquirente giuridico), che successivamente ha cambiato nome in Stellantis. Fca non ha mai smesso di quotare, ha solo cambiato nome, mentre Psa ha chiuso la propria posizione e non esiste piu come entità giuridico economica. Ai Soci Fca è andato il 50,48% di Stellantis, mentre ai soci Psa il 49,52%. La sede legale e fiscale di Stellantis pertanto non sono che le stesse che erano di Fca, ovvero legale ad Amsterdam, fiscale a Londra. Uno dei vantaggi di avere sede legale in Olanda è legato (oltre che per fiscalità e burocrazia semplificata) al sistema di voti multipli (I soci che mantengono le quote per 3 anni di fila hanno possibilità di avere voti doppi, quindi gli agnelli e i Peugeot potranno controllare Stellantis pur avendo meno del 50% delle azioni, inoltre è stata create una fondazione anti scalata presieduta da due ex manager fca che ha diritto di opzione per acquisto azioni). Il socio di maggioranza relativa in Stellantis è EXOR con il 14,4% delle azioni (che era anche primo socio di FCA), ovvero la famiglia agnelli. Exor è l'unico socio ad avere 2 rappresentanti nel CDA di cui uno esecutivo ( il presidente Elkann che ha anche extra poteri determinati da accordi parasociali). Il potere esecutivo lo ha solo Elkann e Tavares (il ceo che non è però un socio di Stellantis, quindi deve rendere conto a tutti gli stakeholder ma in particolare a Exor in primis e poi Peugeot). SEcondo socio è la famiglia Peugeot che per la prima volta perderà i poteri esecutivi nell'azienda. PEugeot ha il 7,2%(ed un posto nel cda) e può crescere per un massimo di un altro 1,5% che comprerà presumibilmente dalla CDP Francese (BPI). il terzo e quarto socio sono BPI (stato francese) che ha 1 posto in cda e Dongfeng (società cinese di auto) senza posti in cda. Questi due soci devono per contratto parasociale diminuire le loro quote. Capitolo Membri CDA da Psa vengono 6 membri del CDA. Niente di più vero è successo rispetto a quanto detto nel documento, ci sono stati 5 membri nominati da psa (alcuni soci altri indipendenti) e 1 membro, che era attuale dirigente psa è stato posto a Ceo di stellantis. Attenzione che non è corretto però dire che 6 membri sono stati nominati da psa, non è quello che riporta l’accordo. Infatti nel documento di fusione è scritto che 6 membri deriveranno da Psa o nominati dai soci exPSA o persone che erano dipendenti PSA (Tavares) Ad ogni modo dal punto di vista del comando questo importa poco/nulla, essendo Psa come detto un’entità non più esistente. Quello che conta è invece a chi rispondono i membri del CDA e qui risulta che i grandi soci (Exor, EDF/FFP, BPI, DONGFENG) hanno nel consiglio 2 membri Exor di cui uno esecutivo e con deleghe speciali, 1 EDF/FFP con zero membri esecutivi (la famiglia Peugeot lascia per la prima volta il potere esecutivo), 1 membro BPI con zero membri esecutivi, 0 membri Dongfeng. FONTI Documento di Fusione (sono poco piu di 360 pagine, quindi non è una lettura troppo veloce, però contiene tutto), lo trovate sia sul sito della ex Psa (nome FCA PSA – EU Prospectus dated 20 November 2020), quando lo aprite vi scarica quello di Fca essendo questa l'acquirente giuridico -->https://www.groupe-psa.com/en/psa-fca-merger-project/ oppure dal sito Fca (EU Prospectus) https://www.fcagroup.com/it-IT/investors/Pages/fca_and_groupe_psa_merger.aspx (sotto vi riporto gli screen di due immagini che sintetizzano alcune info che vi ho dato sopra. Per quanto riguarda la dichiarazione Exor dove dicono che in quanto primo socio eserciteranno una notevole influenza in stellantis nata dall'inglobazione di Psa dentro Fca ( e ricordo che tra 3 anni avranno doppi voti in assemblea) --> https://exor.com/press-releases/2021-01-16/closing-fca-psa-merger-exor-owns-144-stellantis
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  37. non mi vergogno a dire che trovo il fatto quotidiano un giornale degno sostituto della carta da c..o, la mia più grande preoccupazione e’ quando sara’ totalmente digitale e pulirsi con l’ipad non sarà così pratico. Nel complesso odio i giornalisti faziosi, quelli che non danno la possibilità di farsi una propria idea, quelli che forniscono solo le informazioni utili ad avvalorare la propria tesi omettendo appositamente le altre. Mi sta bene che un giornalista dia il proprio parere, e’ il suo lavoro (a patto che non lavori per l’ansa), ma perde completamente di credibilità se omette e non lascia il beneficio del dubbio. Purtroppo il giornalismo nostrano potrebbe benissimo collocarsi tra uno dei mali principali del nostro paese, alimentatore di ignoranza per un popolo aime’ in gran parte ignorante.
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  38. Cartella stampa Ufficiale: Three fields of competitiveness Renault will evolve into: - a Tech brand, with an ecosystem approach that aims at creating world-leading, next-generation mobility OEMs and suppliers. This ecosystem called “Software République” will allow Renault, other founding members and future partners to develop joined expertise, build European know-how and defend our sovereignty in key technologies from big data to electronics. It will also allow Renault to equip its vehicles with leading artificial intelligence and cyber-security systems. - a Service brand, offering the best connectivity and high-tech services embedded natively in our vehicles. In 2022, Renault will be introducing My Link, a new infotainment system with Google Built-in. Renault will be the first carmaker to bring Google services to mass-market cars. Becoming more intelligent everyday, our vehicles will gain value over time. They will also live longer. Further, Renault will try to break the consumerist cycle and generate value up until vehicles’ end-of-life, all thanks to its Re-Factory in Flins (France). The plant will recondition more than a 100,000 used cars per year, repurpose Diesel LCV and convert them into biogas and pure EV. Renault also has a clear advantage when it comes to second life and end of life of batteries. The control of these parts of the value chain has the potential to generate new business cases and value. - a Clean Energy brand, becoming a leader of the energy transition. Challenging leaders on the hybrid markets thanks to its revolutionary E-TECH technology, Renault will sustain its leadership on the electric market with new families of products based on our two dedicated electric platforms CMF-EV and CMF-B EV. The brand will also offer market-ready, end-to-end hydrogen solutions for LCVs. The target is to reach the greenest mix in European market. As for the range, Renault will make a double-down on both electrification and mix improvement. A repositioned line-up will help the brand win back its front seat in the C-segment while shoring up its B-segment leadership. 14 models will be launched by 2025 (7 electric and 7 C/D segment vehicles) with the ambition to have upper segments accounting for 45% of sales by the same year. Renault 5 Prototype: The rebirth of a cult car, more modern than ever The soul of a brand is in its roots. Without falling into the past, she has to reconnect with it and draw its inspiration to find the spirit of the glorious times. This is the role of the Renault 5 Prototype, to show that Renault will democratize the electric car in Europe with a modern approach to the popular and essential car. The Renault 5 prototype is a cute, pin-sized, city car taking one of Renault’s timeless success to the future with a modern, 100% electric twist. It kept the fun, anti-crisis and mischievous side, with the pop of yellow highlights. Gilles Vidal's design team were inspired by a world-renowned cult model from Renault’s past, the R5. The Renault 5 prototype takes strong features from the original design. The modern approach is also evident in the chosen finishes and materials, which are inspired by the worlds of electronics, furniture and sports. The design of the Renault 5 Prototype is based on the R5, cult model of our heritage. This prototype simply embodies modernity, a vehicle relevant to its time: urban, electric, attractive. Gilles Vidal, Renault Design Director The R5 is immediately recognizable, but thanks to a modern treatment of lines and flush surfaces with futuristic detailing (lights, front face…), the result is resolutely in the spirit of the current times. The styling elements taken from the original design in a modern way hide very modern functions: the bonnet air intake hides the charging hatch, the rear lights include aero flaps, and the fog lamps in the bumper are daytime running lights. There is even a nod to the original ‘5’ on the side grid, the wheels and the rear logo. The front end and the textile roof drawn from the world of furniture are full of ‘French charm’, a hint of mischief, character that pulls on the heartstrings. The front and rear logos light up, bringing the car ‘to life’. The French flag in the rear-view mirrors to underline the “invented in France” side of the vehicle, the headrest lights and the name displayed on the small transparent screen on the dashboard, invite you to hop in for a ride. Foto ufficiali del elettrico Renault ispirato ad R5, sul concept debutta anche il nuovo logo Renault.
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  39. Alfa Romeo Tonale concept Alfa Romeo Tonale di produzione 😂😂😂😂
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