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AleMcGir

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  1. "era il chevo della batteria" https://www.instagram.com/georginamazzeo/
  2. Charlotte, agente sotto copertura del muretto, lo trattiene a Monaco.
  3. Ferrari: c’era tutto il tempo per il doppio pit stop Leclerc-Sainz Dall'esame dei dati e dei team radio emerge come in realtà il muretto Ferrari si sia concentrato sul dato "sbagliato" al momento della scelta L’episodio più controverso dello splendido Gran Premio di Gran Bretagna è stato senza dubbio il mancato pit stop a Charles Leclerc una volta entrata la gara in regime di Safety Car. In quel momento Leclerc guidava il Gran Premio, seguito a distanza dal compagno di squadra Carlos Sainz il quale a sua volta, stava cercando di contenere il rientro di un arrembante Lewis Hamilton. Al giro 39 però Esteban Ocon parcheggia la sua Alpine poco prima di curva Copse e, precisamente alle 15:57:11 ora di Greenwich, il sistema elettronico della direzione gara lancia il messaggio di “SAFETY CAR DEPLOYED”, cioè l’ingresso in pista della vettura di sicurezza. Leclerc sembrerebbe inizialmente fortunato: è alla fine dell’Hangar Straight, in approccio di curva Stowe. Farebbe ancora in tempo ad entrare ai box, ma non rientra. Diversamente dietro di lui si fermano Carlos Sainz e Lewis Hamilton (e tutti gli altri) montando gomma soft, che garantirà loro un vantaggio schiacciante di performance sul monegasco negli ultimi 10 giri della gara. La domanda che ovviamente è sorta a tutti è perché Leclerc non sia stato fermato dal muretto. Binotto smentito dai dati – Nell’intervista del dopo gara il Team Principal della Ferrari ha dichiarato che la scelta di non fermare Leclerc è stata dettata dal fatto che non vi era il tempo necessario ad effettuare un doppio pit stop senza che Sainz dovesse aspettare in pit lane e quindi perdere tempo prezioso nel duello con Hamilton, e che a quel punto è stato fermato lo spagnolo visto che aveva una gomma montata 5 giri prima del monegasco. Abbiamo però verificato nel dettaglio e la ricostruzione del Team Principal, che generalmente è molto accurato nelle dichiarazioni post gara, questa volta non trova riscontro coi dati a nostra disposizione. Nel momento in cui la corsa entra in regime di Safety Car Leclerc è all’ingresso di curva Stowe. Si nota come sulla mappa appaiano le coordinate della Safety Car (242) in uscita dalla pit lane. Sainz in quel momento ha un gap da Leclerc di ben 4.7 secondi, e dai nostri calcoli basati sui dati di posizione risulta che fosse 385.1 metri più indietro del monegasco. Già i 4.7 secondi in regime di bandiera verde sarebbero sufficienti per effettuare il doppio pit stop, seppur sicuramente molto sfidanti per i meccanici e non senza qualche rischio. Ma rallentando per il regime di sicurezza tutti i distacchi cronometrici si dilatano ampiamente. Vediamo che infatti, 12 secondi dopo, alle 15:57:23 ora di Greenwich il distacco in metri tra Leclerc e Sainz diminuisce ma quello cronometrico praticamente raddoppia. Al momento in cui Leclerc si trova davanti all’entrata del box Sainz ha infatti un gap diventato 9.328 secondi, con una distanza in metri di 251.9. Se Leclerc avesse quindi imboccato la corsia dei box anzitutto non avrebbe più avuto il delta time da rispettare e avrebbe potuto addirittura guadagnare ancora qualcosa su Carlos Sainz. Ma, anche qualora le distanze fossero rimaste esattamente queste, il tempo per percorrere 252 metri a 80 km/h è di oltre 11 secondi per cui ci sarebbe stato tempo addirittura abbondante per fare il doppio pit stop e mettere entrambi i ferraristi su gomma soft. Ciò senza nemmeno che Sainz dovesse rallentare particolarmente (come spesso accade in questi casi, talvolta al limite del regolamento) per tenere dietro Hamilton mentre attendeva il pit del compagno di squadra. Per cui non solo il pit sarebbe stato possibile, ma con ampio margine anche in caso di errore dei meccanici. Dai team radio la realtà – Ascoltando le comunicazioni radio tra Leclerc e il box ci si accorge però di come il team di Maranello fosse in qualche modo concentrato sulla variabile sbagliata. Nel momento in cui Ocon si ferma la comunicazione che viene data a Leclerc, in previsione di una Safety Car imminente, è che “La finestra di Safety Car è chiusa”. Leclerc intravede il pericolo e chiede conferma se anche in caso di Virtual Safety Car non avrebbe potuto fermarsi, e dal box rispondono di nuovo “Negativo, la finestra è chiusa, stai fuori”. Il messaggio del muretto significa che, in caso di neutralizzazione della gara, Leclerc non aveva il tempo di effettuare la sosta ai box rientrando davanti ai suoi inseguitori. E questo è senza dubbio vero, ma a quanto pare non è stato minimamente tenuto in considerazione che in quel caso si sarebbero fermati tutti, e che uno stint finale su gomma soft (o anche media) nuova avrebbe garantito un vantaggio di performance sufficiente a recuperare le eventuali posizioni perse. Infatti, gli unici due a fine gara a non effettuare la sosta in regime di Safety Car sono stati proprio Leclerc e Kevin Magnussen. Chiaramente in questi casi il primo è quello su cui cade la scelta più difficile, non sapendo cosa faranno piloti e team dietro di lui. L’abbiamo visto con Hamilton in Ungheria la scorsa stagione, e in questo caso avendo una non più di una quindicina di secondi per prendere una decisione, la situazione era sicuramente complicata e concitata, ma alla fine la scelta presa ha penalizzato fortemente il monegasco. Dall’onboard i tentativi disperati di Leclerc – Guardando l’onboard poi si nota come Leclerc dopo curva Stowe proceda pianissimo prima dell’ingresso della corsia box, seppur in silenzio, evidentemente a sperare in una chiamata dell’ultimo secondo, che però non arriva. Si nota anche un ultimo aspetto, una volta “persa” l’entrata dei box, Leclerc spinge molto di più nelle ultime curve e nel rettilineo principale, rimanendo proprio al limite del delta time imposto per sicurezza. Arrivato all’uscita della pit lane il monegasco ingaggia praticamente un duello con Bernd Maylander che stava uscendo dai box con la Safety Car nel tentativo di rimanere davanti alla vettura di sicurezza al momento dell’attraversamento della seconda linea di Safety Car tracciata sulla pista in uscita dalla pit lane. Questo avrebbe consentito a Leclerc di non accodarsi alla vettura di sicurezza e di fare tutto un altro giro a ritmo più sostenuto per poter comunque effettuare la sosta ai box. Leclerc si apre nuovamente in radio e chiede “Credo di aver passato la linea davanti alla Safety Car, dovrebbe farmi passare” ma dal box rispondono “Negativo, abbiamo controllato e sei passato dietro di poco”. Leclerc allora riprova a chiedere “Possiamo ancora fermarci o è troppo tardi ormai?” e ancora dal muretto “Troppo tardi”. La realtà quindi è che il tempo per fare il doppio pit stop c’era, ma dal muretto box è stata considerata solamente la cosiddetta “finestra di Safety Car” invece che la situazione nel suo complesso. Non solo: la valutazione è stata errata anche per quanto riguarda il degrado gomme. Durante la Safety Car infatti Leclerc via radio ha chiesto “Per quanti giri le soft saranno più veloci?” e dal box la risposta di Xavier Marcos è stata “Riteniamo che saranno più veloci di noi per 2 giri”. Quest’ultima frase chiarisce quale sia stata la valutazione di base errata fatta dal comparto strategico della Ferrari, ovvero utilizzare i modelli dell’alto degrado visti il venerdì nelle libere, senza percepire che nella corsa di domenica la situazione era radicalmente cambiata con un degrado estremamente minore. Questo ha lasciato poi Leclerc al suo destino in pista. https://www.formulapassion.it/opinioni/federico-albano/f1-formula1-ferrari-tutto-tempo-doppio-pit-stop-leclerc-sainz-telemetria-624803.html
  4. In occasione del suo 65° anniversario, Fiat 500 è leader nel settore delle auto elettriche in Italia e in Germania nella prima metà del 2022 Nel primo semestre del 2022*, Fiat Nuova 500 è terza in Europa nel mercato elettrico totale, numero uno del mercato elettrico in Germania e in Italia e sul podio in Francia e Spagna. In soli due anni, la Nuova 500 è stata scelta da oltre 100.000 clienti e ha vinto 30 premi internazionali, in nove Paesi, rendendola la FIAT più premiata di sempre. La Nuova 500 attualmente è venduta in 38 Paesi di quattro diverse aree geografiche: Europa, America Latina, Medio Oriente e Giappone. Due nuovi spot TV con protagonista il green ambassador Leonardo DiCaprio sono appena stati pubblicati e raccontano come l’impegno per un futuro sostenibile possa essere anche divertente e smart: “Evergreen” e “The Stick”. Oggi FIAT festeggia il 65esimo anniversario della leggendaria 500, l’icona della nuova dolce vita italiana, che nella sua versione elettrica è diventata leader europeo della mobilità elettrica. «La Nuova 500, elettrica e solo elettrica, ha scalato il podio del mercato europeo degli EV nella prima metà dell'anno − ha dichiarato Oliver Francois, FIAT CEO e Stellantis Global CMO −. Nel primo semestre di quest'anno, la Nuova 500 è l'EV più venduto in Germania - dove ha ottenuto un successo superiore a quello delle auto elettriche nazionali. Inoltre, è leader in Italia ed è sul podio in Francia e Spagna. Questa è la prova tangibile del suo successo e di come FIAT consideri il suo percorso verso l'elettrificazione come parte della sua storica missione sociale. Abbiamo creato la mobilità per tutti e siamo i leader della mobilità urbana: ora il nostro obiettivo è reinventare la mobilità urbana e renderla più sostenibile per tutti, fedeli al nostro claim “it’s only green when it’s green for all”». Progettata e costruita a Torino, la Nuova 500 è simbolo della creatività italiana e sta conquistando gli appassionati del Made in Italy nel mondo. La Nuova 500 è attualmente venduta in 38 Paesi di quattro diverse aree geografiche: dall’Europa all’America Latina, dal Medio Oriente al Giappone. Il suo successo è testimoniato anche dai 30 premi internazionali assegnatole in nove Paesi dal pubblico e dagli esperti del settore. In un contesto di crescente attenzione alla “conversione al green”, FIAT ha deciso di accelerare la sua strategia di elettrificazione verso un futuro sempre più sostenibile. Attualmente il marchio globale dispone di una gamma completa di modelli elettrificati − in Europa − e, a partire dal 2024, tutti i suoi nuovi modelli saranno elettrici. Infine, nel 2027, FIAT diventerà completamente elettrica in Europa. Due nuove storie per celebrare l’icona del cambiamento Per augurare un "buon compleanno" speciale alla sua icona, FIAT presenta due nuove storie che raccontano, in modo divertente, come la Nuova 500 sia davvero l'auto del cambiamento. Sia “Evergreen” che “The Stick” vedono la partecipazione dell’attivista e Premio Oscar Leonardo DiCaprio, il green ambassador della Nuova 500 sin dal suo lancio. FIAT inverte il paradigma e dimostra che si tratta di prendersi cura del pianeta con gioia e, come testimonia Leonardo DiCaprio, che guidare elettrico e farsi portavoce della mobilità sostenibile è un momento gioioso e spensierato. E c'è solo un’auto al mondo in grado di trasformare un dovere in qualcosa di piacevole: la Nuova 500. Realizzati dall’agenzia creativa Leo Burnett, i due nuovi spot portano la firma del pluripremiato regista Martin Werner. Lo spot è accompagnato dall'iconica canzone "La Dolce Vita" di Nino Rota nella sua versione vocale originale e inedita del 1962. La melodia è stata riscoperta da FIAT nel catalogo di CAM Sugar, un'etichetta discografica italiana che custodisce opere del passato della storia del cinema, tra cui la musica del maestro Nino Rota, tratta da Amarcord, che è stata utilizzata come avviso acustico per i pedoni (“AVAS”) della Nuova 500. Torino, 4 luglio 2022 *Stima interna FIAT primo semestre 2022 https://www.media.stellantis.com/it-it/fiat/press/in-occasione-del-suo-650-anniversario-fiat-500-e-leader-nel-settore-delle-auto-elettriche-in-italia-e-in-germania-nella-prima-meta-del-2022
  5. https://www.media.stellantis.com/it-it/peugeot/press/il-conto-alla-rovescia-e-iniziato-mancano-solo-sei-giorni-alla-prima-gara-della-peugeot-9x8
  6. IL CONTO ALLA ROVESCIA È INIZIATO: MANCANO SOLO SEI GIORNI ALLA PRIMA GARA DELLA PEUGEOT 9X8! Il 10 luglio 2022, i due prototipi PEUGEOT 9X8 Le Mans Hypercar del Team PEUGEOT TotalEnergies faranno il loro debutto ufficiale a Monza, in occasione della quarta prova del Campionato Mondiale FIA Endurance 2022. Dopo i successi dei programmi 905 (1990-1993, con motore V10 a benzina) e 908 (2007-2011, motore V12 Diesel HDI FAP), PEUGEOT torna alle gare di durata con una vettura a propulsione ibrida, a sostegno della strategia di elettrificazione del Marchio. Questa prima partecipazione agonistica promette di essere un'esperienza ricca di insegnamenti per tutto il team. UN CIRCUITO LEGGENDARIO PER INIZIARE UNA NUOVA STORIA Monza: è nel tempio della velocità che, nell'aprile 2007, in occasione della 1000 chilometri di Monza, tutto era iniziato per la PEUGEOT 908, con un debutto vittorioso nella categoria LMP1. A distanza di dieci anni e mezzo, il 10 luglio 2022, l'iconico circuito italiano farà da sfondo al debutto in gara della nuova PEUGEOT 9X8, nella classe Le Mans Hypercar, alla 6 Ore di Monza. Negli ultimi sei mesi, il Team PEUGEOT TotalEnergies ha condotto un intenso programma di test su vari circuiti europei per prepararsi a questo primo evento agonistico. Nelle ultime settimane, il team ha perfezionato meticolosamente la sua tabella di marcia. Sono state realizzate due fasi essenziali: una dedicata alle sessioni al simulatore nella sede PEUGEOT di Satory, vicino a Parigi, che hanno permesso al team di individuare e determinare le mappature di gestione dell'energia per Monza, mentre i piloti hanno potuto familiarizzare - virtualmente – con le peculiarità di questo tracciato; l'altra, dedicata a un test finale, in Spagna, sul circuito di Motorland Aragon. In quest’occasione è stata superata la soglia dei 15.000 chilometri di test, un traguardo che il team voleva raggiungere prima di partecipare alla gara di Monza. Durante questa sessione, è stata completata una prova di durata di 36 ore, che è servita a preparare i due equipaggi del team (piloti, ingegneri e meccanici) e ha fissato i processi di gara nella mente delle donne e degli uomini responsabili della gestione delle due PEUGEOT 9X8 che scenderanno in pista con i numeri #93 e #94. Sulla #93, il team sarà composto da Paul DI RESTA, Mikkel JENSEN e Jean-Eric VERGNE, con Gauthier BOUTEILLER come ingegnere di macchina. Sulla #94 ci saranno Loïc DUVAL, Gustavo MENEZES e James ROSSITER, con Brice GAILLARDON come ingegnere di macchina. UNA SFIDA SPORTIVA E DI GRUPPO La storia tra PEUGEOT SPORT e le gare di endurance inizia ora un nuovo capitolo, dopo i successi della 905 e della 908. Se l'obiettivo finale rimane lo stesso della 905 e della 908 - la vittoria - il percorso di questo programma sportivo, che riflette una sfida tecnologica e un impegno per la transizione energetica del Marchio, si basa su elementi nuovi, con metodi e strumenti di lavoro sempre più innovativi. In poco più di un anno e mezzo, sono stati costruiti una vettura, la PEUGEOT 9X8, e una squadra attraverso allenamenti e test, in pista o in officina. Ora saranno messi alla prova in pista, contro altri prototipi e altri team che vantano una maggiore esperienza nella disciplina. I test e le simulazioni saranno sostituiti dalla realtà della gara. Le gare si susseguiranno a ritmo serrato per il Team PEUGEOT TotalEnergies e per questo gruppo, costruito e consolidato negli ultimi mesi e desideroso di scoprire o riscoprire l'adrenalina delle competizioni. Le gare permetteranno al team di raccogliere molte informazioni e contribuiranno allo sviluppo continuo della PEUGEOT 9X8: una ricerca di prestazioni e di efficienza, in vista dell'obiettivo a lungo termine del team, ovvero la stagione 2023 e la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans. Olivier JANSONNIE, Direttore tecnico di PEUGEOT SPORT: “Dopo una fase indispensabile di test e sviluppo, dopo migliaia di chilometri percorsi su diversi circuiti, la PEUGEOT 9X8, i piloti e la squadra si apprestano ad affrontare la prossima sfida: gestire i requisiti e le esigenze di un intero weekend di gara in diretta competizione con i nostri rivali, imparando a conoscere il comportamento della nostra auto in gara e a gestire le diverse procedure di sicurezza. La nostra strategia per Monza è molto semplice: dare il meglio di noi stessi in ogni momento, con un approccio umile ma sicuro. Il nostro obiettivo è chiaro: imparare il più possibile su ogni aspetto della 9X8 in un ambiente competitivo. È ovvio che siamo ansiosi di vedere come ci confronteremo con gli altri team e le altre vetture, ma soprattutto non vediamo l'ora di raccogliere il tipo di dati e di informazioni che si possono ottenere solo correndo in gara”. FASCINO, ECCELLENZA ed EMOZIONE: i tre valori di riferimento di PEUGEOT sono gli elementi fondanti della PEUGEOT 9X8 e del programma PEUGEOT Endurance. A partire da Monza il 10 luglio, la PEUGEOT 9X8 porterà in gara la strategia di elettrificazione del Marchio, dimostrando il suo know-how e il suo impegno per introdurre nuove tecnologie elettriche su tutta la sua gamma di vetture di serie. LA 6 ORE DI MONZA IN BREVE Quarta prova del Campionato del Mondo FIA Endurance (dopo Sebring, Spa, Le Mans) Circuito di 5.793 km, 11 curve Programma della 6 Ore di Monza: Venerdì 8 luglio: prove libere 1, h. 15.30. Sabato 9 luglio: prove libere 2, h. 9.00, prove libere 3, h. 13.00; Qualifiche, h. 17.30, h. 17.50. Domenica 10 luglio: Parata in pista con Nuova PEUGEOT 408 alle h.11.45. Partenza della gara alle h. 12.00. LA 9X8 IN BREVE 100 % PEUGEOT: una Hypercar sviluppata interamente da PEUGEOT Hypercar ibrida elettrica, 4 ruote motrici, dotata di un powertrain ibrido costituito da: motore termico V6 da 2,6litri, biturbo, 500 kW (680 CV), 2 motori elettrici sull’assale anteriore che erogano 200 kW (272 CV) ed una batteria ad alta tensione (900 V). Stile unico e inconfondibile: assenza di alettone posteriore e firma luminosa a 3 artigli caratteristica del design PEUGEOT HANNO DICHIARATO : Jean Marc FINOT, Direttore di Stellantis Motorsport: “Questo debutto in gara segna il completamento della prima fase della nostra missione: abbiamo costruito un team ed una hypercar LMH interamente basati sul know-how e sulla tecnologia del Team PEUGEOT TotalEnergies, per competere nel Campionato Mondiale Endurance e nella 24 Ore di Le Mans. Questa gara a Monza segna l'inizio di una nuova era nelle gare di durata per PEUGEOT SPORT: il nostro obiettivo è lottare per le vittorie e dimostrare l'eccellenza della tecnologia di elettrificazione del marchio PEUGEOT. Arriviamo a Monza contro avversari che hanno molti anni di esperienza nella categoria, quindi rimaniamo realisti riguardo alla sfida che abbiamo di fronte, ma siamo spinti da vera determinazione, entusiasmo e ambizione!” 9X8 #93 Paul DI RESTA “Dopo il meticoloso lavoro svolto da tutti negli ultimi mesi per portare a termine questo programma, la pressione si è intensificata ulteriormente nelle due settimane precedenti la prima gara. È palpabile e devo ammettere che l'atmosfera mi piace. Non sottovalutiamo la sfida che ci attende, ma a un certo punto bisogna andare a correre per vedere a che punto siamo. Dobbiamo conoscere i frutti del nostro lavoro, la nostra posizione rispetto alla concorrenza, con una mentalità molto aperta. La cosa più importante è capire il nostro livello di prestazioni, scoprire il modo in cui lavoriamo insieme come squadra corse. È un momento molto emozionante vedere un'auto che debutta nelle competizioni”. Mikkel JENSEN “Dopo una lunga ma necessaria preparazione, eccoci alla nostra prima gara! La nostra ambizione è quella di imparare il più possibile. Come ci confrontiamo con i nostri avversari, come cresciamo come squadra corse, la nostra strategia dei pit stop... non lo sappiamo ancora. Ma sappiamo una cosa: vogliamo fare del nostro meglio. Ogni volta che PEUGEOT ha partecipato a una gara di endurance, ha avuto l'obiettivo di vincere, senza risparmiarsi. Oggi è ancora così. Non vedo l'ora di iniziare la mia prima gara per PEUGEOT.” Jean-Eric VERGNE “Amo il circuito di Monza, dove ho già corso molte volte. È davvero il tempio della velocità e credo che sia una pista ideale per iniziare il nostro programma WEC. Arriviamo con molta umiltà, con il desiderio di fare bene, grazie a tutto il lavoro svolto in precedenza. È certo che gara dopo gara il nostro ritmo aumenterà, che il nostro sviluppo continuerà. PEUGEOT SPORT è una squadra iconica e con una ricca storia di successi nelle gare internazionali di durata. Il nostro obiettivo finale è quello di eguagliare, se non superare, i precedenti successi di PEUGEOT a Le Mans. È un privilegio far parte di questa storia e sono molto felice di vedere l'entusiasmo dimostrato dai tifosi per la nostra squadra e il suo ritorno alle competizioni”. 9X8 #94: Loïc DUVAL “Il nostro team ha svolto un intenso lavoro di sviluppo e di preparazione negli ultimi mesi, culminato nella simulazione di una gara di endurance ad Aragon. Personalmente, cercherò di fare al meglio il mio lavoro, di fornire la migliore prestazione possibile e di correre senza commettere errori. Per tutti noi, questa prima gara è una scoperta totale. Inizieremo a lavorare insieme in modalità gara, non solo i membri del team/piloti ma anche gli ingegneri, i meccanici e l'intera struttura di PEUGEOT SPORT. Il nostro ritorno alle competizioni è stato annunciato da tempo, quindi sono entusiasta e non vedo l'ora di partecipare a questa prima gara, così come il resto della squadra. Sono felice di gareggiare nel mio mondo preferito, quello delle competizioni”. Gustavo MENEZES “È stata una lunga attesa per noi e per i fan il ritorno ufficiale alle competizioni. La nostra preparazione ha coinvolto tutti gli aspetti della gara: affidabilità, prestazioni, spirito di squadra. Abbiamo consolidato con attenzione i nostri progressi fino a questa prima gara. Affrontiamo questo campionato con aspettative realistiche e umili. L'obiettivo per questo fine settimana è semplice: sia in termini di affidabilità che di guida, commettere il minor numero di errori possibili, guidare nel modo più saggio e vedremo a che punto siamo domenica 10 luglio nel tardo pomeriggio”. James ROSSITER “Monza è un circuito che occupa un posto speciale nella mia carriera perché ho potuto guidarvi in Formula 1. Adoro il suo tracciato classico, la velocità pura che Monza offre. Poter iniziare in questo luogo straordinario con la 9X8 sarà, a mio avviso, incredibile. L'obiettivo sarà quello di correre una gara pulita, di assicurarci di convalidare tutti i processi della squadra corse, di mostrare al WEC, alla concorrenza, ai nostri fan tutto il lavoro che abbiamo fatto su questa 9X8 per puntare a essere competitivi nella 24 ore di Le Mans del 2023. È incredibilmente emozionante partecipare al progetto di PEUGEOT del ritorno alle gare di durata dopo tanti anni. Credo che tutti rimarranno stupiti innanzitutto dalla bellezza della PEUGEOT 9X8 e, naturalmente, dalla sua velocità.” https://www.media.stellantis.com/it-it/peugeot/press/il-conto-alla-rovescia-e-iniziato-mancano-solo-sei-giorni-alla-prima-gara-della-peugeot-9x8
  7. Leclerc-Hamilton come Villeneuve-Arnoux: a Copse si può I dati telemetrici di una tornata da consegnare agli annali della F1 nella quale il pilota della Ferrari e il sette volte campione del mondo della Mercedes si sono superati tre volte Attraverso i dati della telemetria possiamo gustarci metro dopo metro la splendida lotta tra Leclerc e Hamilton. Il giro inizia con il ferrarista davanti e il sette volte iridato dietro molto vicino alla Ferrari F1-75 #16. Nelle prime curve velocissime Hamilton ha subito più grip grazie alla gomma soft. Nell’allungo fino a Curva-6 (Brooklands) Hamilton ha il DRS e arriva ad avere 19 km/h di velocità in più rispetto a Leclerc. Hamilton prepara il sorpasso a Brooklands mentre Leclerc si difende e si incrociano le traiettorie. Hamilton si affianca e passa all’esterno alla Luffield, ma Leclerc non molla e nel rettilineo che porta alla Copse ha la scia dell’inglese, che gli dà un vantaggio di 8 km/h. Alla Copse Leclerc si affianca all’esterno e transita 16 km/h più veloce di Hamilton, che tiene una linea molto più stretta. Dai dati di acceleratore e freno si vede che Hamilton alza di meno il pedale del gas (il 59% contro il 90% di Leclerc) ma lo fa per più tempo e frenando più a lungo, mentre Leclerc alza tutto per pochi istanti e frena per circa 0.7 secondi in meno prendendo la posizione. In ingresso a Maggots Hamilton deve alzare il piede perché troppo vicino a Leclerc, ma dopo la sequenza veloce, nel successivo Hangar Straight Hamilton ha di nuovo DRS e compie l’ennesimo controsorpasso con una velocità massima di 22 km/h superiore a quella di Leclerc e con una staccata molto profonda nella difficile curva Stowe. Leclerc è qui costretto ad arrendersi: è talmente vicino ad Hamilton da non avere carico sulla vettura, oltre ad un grip minore per via della differenza di mescola e per non perdere il controllo della F1-75 deve alzare il piede e lasciar andare il sette volte iridato e con esso il terzo gradino del podio del Gran Premio di Gran Bretagna. https://www.formulapassion.it/opinioni/federico-albano/f1-leclerc-hamilton-gilles-villeneuve-arnoux-copse-sorpasso-dati-telemetria-624785.html
  8. Se la Ferrari Leclerc dovesse vincere, allora sapremmo qual è il problema.... Fixed
  9. Wolff: “Senza Safety Car Hamilton avrebbe vinto” Gioia a metà per l'austriaco: alla felicità per avere finalmente una W13 prestazionale si somma la delusione per una vittoria sfumata sul più bello ... “Sono molto soddisfatto, la macchina andava molto bene. Eravamo lì per vincere la gara e questo è incoraggiante. Probabilmente abbiamo perso un po’ di slancio dopo la ripartenza, ma non abbiamo avuto quasi nessun problema di bouncing e il ritmo era incoraggiante sia sulle dure che sulle medie. Oggi abbiamo iniziato a ‘flirtare’ un po’ con la macchina. È interessante notare che è stato più facile scaldare le dure che le morbide. Con le soft non abbiamo avuto il grip necessario: senza la Safety Car Lewis avrebbe probabilmente vinto la gara. Alla fine, Perez era lì e Sainz è andato via“, ha detto Wolff dopo la gara di Silverstone. “Vogliamo solo vincere le gare, sarebbe fantastico riuscirci ed essere lì a lottare con loro. Questo è l’obiettivo. La cosa più incoraggiante è che avevamo una macchina per competere. Peccato per George (coinvolto nell’incidente alla prima curva che ha mandato in barriera Guanyu Zhou, nda), ma le regole dicono che una volta assistito non puoi rientrare in gara“. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-team/wolff-senza-safety-car-hamilton-avrebbe-vinto-624715.html?fbclid=IwAR34MEXy9f5-8mF07K_2pX8WlyEJnoqOZLT3lLnI-PLsZx1TKGV5NM63xSY
  10. Non si perde tempo, dai commenti vi leggo che siete belli caldi PS Ho sempre aperto i topic una settimana prima della gara.
  11. Si torna subito in pista, attenzione qualifiche al venerdì e Sprint Race al sabato. Venerdì 08 luglio 13:30 FIRST PRACTICE SESSION 17:00 QUALIFYING Sabato 09 luglio 12:30 SECOND PRACTICE SESSION 16:30 SPRINT RACE (24 LAPS OR 30 MINS) Domenica 10 luglio 15:00 GRAND PRIX (71 LAPS OR 120 MINS) --- Note al sondaggio di AP N. 3 domande: (Att.ne il sondaggio chiude al venerdì) - Qualifiche venerdì - Sprint race sabato - Gara domenica Risultati: 1/3 = un punto 2/3 = due punti + un punto bonus (totale 3 punti) 3/3 = tre punti + due punti bonus (totale 5 punti)
  12. ok l'halo e le reti (per il pubblico), ma io mi farei qualche domanda sul roll bar distrutto. Incidente Zhou, roll bar completamente distrutto Immagini terrificanti dopo l'estrazione dell'Alfa Romeo dal punto dell'incidente, tra le barriere di gomme e la rete di recinzione ... La regia ha atteso diversi minuti prima di riproporre le immagini, sincerandosi delle condizioni di Zhou che è stato recuperato a fatica dai commissari proprio per il punto in cui si è arrestata la monoposto italo-elvetica. Una volta sul carroattrezzi si è potuto apprezzare ancor più la gravità dell’incidente, con il roll bar della C42 completamente distrutto e divelto. Fondamentale per la vita di Zhou è stato quindi l’Halo, che ha giocato ancora una volta un ruolo importantissimo in termini di sicurezza. Un cedimento che si può in un certo senso giustificare dall’impatto ad alta velocità contro l’asfalto (si arriva in curva 1 dopo la partenza intorno ai 200 km/h), ma che preoccupa non poco proprio perché si tratta di una parte della vettura che deve supportare carichi molto elevati negli impatti. Con molta probabilità l’Alfa Romeo e anche la Federazione stessa procederanno con delle analisi approfondite per capire cosa effettivamente è andato storto; di certo resta un bel punto di domanda in termini di sicurezza, nonostante la struttura nel complesso (soprattutto grazie all’Halo) abbia svolto il suo lavoro. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/incidente-zhou-roll-bar-completamente-distrutto-alfaromeo-silverstone-sicurezza-halo-624659.html
  13. Complimento a @Rìghel75 Classifica aggiornata ---- Binotto-Leclerc, il confronto diventa virale – FOTO Non è sfuggito alle telecamere il confronto immediato tra il monegasco e il team principal della Scuderia di Maranello al termine del Gran Premio di Gran Bretagna Il team principal Mattia Binotto al termine del Gran Premio di Gran Bretagna si è subito confrontato con Charles Leclerc, un chiarimento che ha visto il numero uno del muretto Ferrari catechizzare il monegasco, evidentemente furioso per aver concluso in quarta posizione una gara che stava vincendo con merito prima di una Safety Car che ha visto Carlos Sainz mettere le gomme soft a differenza di Leclerc, rimasto fuori con gomme dure e costretto alla resa alla ripartenza fino a scivolare al quarto posto finale. Le immagini riprese dalla regia sono state subito condivise sui social e ‘Binotto’ è finito in tendenza su Twitter. Un chiarimento diventato virale in attesa delle dichiarazioni ufficiali dei diretti interessati. Di seguito gli scatti del chiarimento immediato tra Binotto e Leclerc. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/binotto-leclerc-confronto-virale-twitter-tendenza-ferrari-sainz-silverstone-safety-car-624686.html
  14. Dalla Germania: fondo piatto flessibile, Ferrari e Red Bull nel mirino Dietro la direttiva FIA anti-porpoising vi sarebbe un secondo fine per arginare uno stratagemma sfruttato dalla Scuderia di Maranello e da quella di Milton Keynes “La FIA sta prendendo una china pericolosa nel dettare gli assetti“. Così Christian Horner come sempre senza usare troppi giri di parole ha espresso tutto il suo disappunto di fronte alla prospettiva di una Federazione sempre più ‘invadente’ nella ricerca di una griglia di partenza più equilibrata e senza team capaci di risultare nettamente più veloci rispetto alla concorrenza. ... La F1-75 e la RB18 pur essendo decisamente diverse a livello di filosofia progettuale in pista sono state sempre molto vicine, se non addirittura vicinissime. Toto Wolff ha più volte sottolineato che la Mercedes in questo inizio di stagione è stata nella ‘terra di nessuno’, ovvero in un limbo in cui la W13 è più veloce del resto della griglia di partenza, ma incapace di impensierire le prestazioni di Ferrari e Red Bull. Il porpoising è uno dei punti deboli della vettura realizzata dal team di Brackley e l’azione da parte della FIA che si concretizzerà nel weekend del Gran Premio di Francia per combattere il rimbalzo aerodinamico ha messo in allarme le scuderie guidate da Mattia Binotto e da Christian Horner. Ironia della sorte, sempre il Paul Ricard un anno fa fu la tappa spartiacque per quanto concerne i test di rigidità degli alettoni posteriori ‘flessibili’ che – tra le altre – Ferrari e, soprattutto, Red Bull dovettero irrigidire per superare i nuovi parametri stabiliti dalla Federazione. Il testo della nota rilasciata dalla FIA ai team alla vigilia del Gran Premio di Gran Bretagna si conclude così, riportiamo per prima la lingua originale, ovvero l’inglese: “Additionally, the Technical Directive also sets out some updated parameters relating to plank wear and skid stiffness, which are inherently related to the same issue, and go hand-in-hand with the metric. These changes are necessary in order to provide a level playing field between the teams when the metric is implemented”. Questa la traduzione letterale: “Inoltre, la Direttiva Tecnica stabilisce dei parametri aggiornati relativi alla rigidità del fondo piatto, i quali sono legati allo stesso problema (il porpoising, ndr), e che vanno di pari passo con la misurazione. Questi cambiamenti sono necessari per ottenere un livellamento tra i team una volta che la misurazione sarà implementata”. La testata tedesca Auto Motor und Sport ha riportato le perplessità da parte di Christian Horner e di Mattia Binotto circa le possibili implicazioni della direttiva tecnica in arrivo che andrebbero appunto a colpire il fondo piatto flessibile in resina (da regolamento il materiale di costruzione è libero – purché abbia una specifica densità – e ha una tolleranza di produzione sulle dimensioni di 0.5 mm) realizzato dalla Ferrari e dalla Red Bull, un fondo piatto in grado di deformarsi per permettere alla F1-75 e alla RB18 di produrre il maggior carico aerodinamico possibile. Una flessibilità notata dalla FIA in sede di verifiche tecniche. “Se classificano come pericolosa una vettura che tocca troppo in basso, dovranno anche vietare a un pilota di guidare con le gomme slick su una pista bagnata”, ha commentato sarcasticamente Mattia Binotto; “Ma devono anche dirci come deve essere l’assetto della vettura?”, la provocazione di Horner. La direttiva tecnica FIA prossima all’ingresso in vigore in Francia tra due settimane, secondo quanto ipotizzato dal nostro specialista in tecnica Carlo Platella, potrebbe infatti obbligare tutti i team ad alzare l’assetto da terra delle vetture, un’azione che andrebbe a colpire maggiormente le monoposto capaci di generare carico aerodinamico attraverso il fondo in grado di restare il più possibile aderente all’asfalto, addirittura tramite la deformazione del fondo piatto flessibile nel caso di Ferrari e Red Bull. In prima battuta quindi con la direttiva tecnica la FIA obbligando i team ad alzare le vetture da terra per ragioni di sicurezza andrebbe a colpire prevalentemente le prestazioni di Ferrari e Red Bull. In seconda battuta, inoltre, in vista del 2023 l’obiettivo è irrigidire il componente del fondo piatto flessibile come riportato già nella nota sopra riportata e consegnata alle scuderie. Un giro di vite che, secondo Auto Motor und Sport, permetterebbe a Mercedes e a McLaren di continuare ad utilizzare i concept delle vetture 2022 anche per il 2023 dato che potrebbero essere ben più competitivi rispetto a Ferrari e Red Bull di quanto non lo siano attualmente. Secondo la Scuderia di Maranello e quella di Milton Keynes – costrette ad assumere un atteggiamento sulla difensiva nell’ultimo meeting tecnico – l’ispirazione della Direttiva Tecnica arriverebbe dalla Mercedes, la quale nutre la speranza di colpire in maniera efficace la rivali attraverso i nuovi parametri ai quali dovrà rispondere il sottoscocca, tra cui il fondo piatto. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/dalla-germania-fondo-piatto-flessibile-ferrari-e-red-bull-nel-mirino-mercedes-fia-direttiva-tecnica-porpoising-624553.html?fbclid=IwAR3ec3hFhdAv2HmNnzj6m6EsfNUTkGjDmN5ZalEpnwvxz-lJI3AcIolzMKA
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