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Renault

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  1. Metto qualche altra storica. Apro il reportage con questa bicilindrica Fiat Cinquecento 700 ED '94 acquistata nuova presso il concessionario non più esistente Fiat Costantini di cui conserva ancora la targhetta originale. Le hanno dato una leggera caratterizzazione sportiva che mal si abbina al letargico motore, appena 70.000 i km all'attivo. Da un estremo all'altro della gamma Fiat con questa bella Fiat Coupé 2.0 16V '96 nell'anonimo Grigio Steel, non uno dei colori migliori per l'ancora oggi bellissima Coupé. Esemplare in eccellenti condizioni e sicuramente nelle mani di un appassionato. Sulla costa abruzzese le cabriolet sono ancora apprezzatissime, e una delle più presenti è la Barchetta, appartiene al folto circolante anche questa Fiat Barchetta 1.8 Lido I Serie '00 che tuttavia è stata prodotta oltre otto mesi prima dell'immatricolazione, e questo è confermato anche dall'assenza della terza luce sul cofano tipica del MY2000. Incredibile pensare che questa Renault Mégane 1.6 RT 5p I Serie '96 abbia da poco compiuto trent'anni! Condizioni piuttosto usurate anche se resistono i copricerchi originali, tinta nera abbastanza diffusa sulle prime Mégane. Un modello anni '90 che già da nuovo rappresentava un'alternativa atipica ed economica alle B europee, e che per questo motivo è oggi quasi del tutto scomparsa dalle strade...anche se io ne becco ogni tanto ed un mio amico dice che ho la calamita per attirarle. Sto parlando di questa Mitsubishi Colt 1.3 GLX V Serie '01, anche una delle ultime vendute nel nostro paese, ben tenuta e con i caratteristici cerchi in lega del modello. Scatto ben riuscito anche se fatto al volo per questa Mercedes 200E W124 MY89 '92 con targhe di fine anni '90 della provincia di Forlì-Cesena. Molto ben tenuta e con i cerchi in lega optional, curiosa la presenza dei sensori di parcheggio after-market, solitamente chi guida auto del genere non ne ha bisogno. Sua diretta concorrente quest'Audi 80 B4 1.9 TDI '92, che al contrario della Mercedes è molto più difficile da beccare su strada. Questo esemplare appartiene ad un appassionato di vecchie auto che potrebbe esserne anche l'unico proprietario, si possono notare infatti ancora i fregi del concessionario Autocori. Condizioni buone, notiamo anche la vetrofania dell'epoca sul lunotto che personalmente stento a ricordare su altre 80. Lo stesso proprietario dell'Audi possiede anche quest'ormai rara Volkswagen Polo 1.0 II Serie '88 ma importata in Italia nel '92, che al contrario dell'Audi non usa quasi mai e le condizioni ne risentono. Oltre a queste ha anche altri due mezzi storici che vi proporrò in seguito (uno potete anche intravederlo dalle foto). A causa delle targhe tedesche non ho modo di identificare la versione e la motorizzazione di questa Volkswagen Golf Cabriolet I Serie, identificazione che è resa ancora più difficoltosa dalla caratterizzazione sportiva. Ho qualche dubbio anche sull'originalità della mascherina a soli due fari, a mente ad un certo punto diventarono tutte a quattro fari. Altra cabriolet ma questa volta svedese, una bella Saab 900 ep 2.0 Cabriolet I Serie '92 con targhe originali capitoline. Le 900 sono tutt'altro che diffuse, le poche però sono quasi tutte cabriolet e nelle mani di appassionati, come l'esemplare in foto che è praticamente pari al nuovo. Concludo questo reportage con un'altra vettura scoperta, ma in questo caso è una di quelle clamorosamente rare e di cui rimuovi l'esistenza finché non ne vedi una. Parlo di questa, a mio gusto splendida, Rover 111 Cabriolet MY95 '95, ultimissimo restyling dell'Austin Metro che da noi riscosse anche un magro successo, le circolanti tuttavia sparirono del tutto già dopo pochi anni, questa in foto è una vera superstite; Purtroppo le condizioni non sono perfette, soprattutto la capote necessiterebbe di un rifacimento, però va assolutamente preservata per la sua eccezionale rarità come tutte le pochissime Serie 100 esistenti oggi.
  2. In VAG sono talmente egocentrici che hanno deciso di rispolverare uno dei loro modelli meno amati e derisi persino dagli stessi crucchi, mi chiedo cosa li abbia spinti a riproporre in chiave moderna l'A2 piuttosto che continuare col filone, ben più apprezzato, dell'A1. E lo dico da persona al quale A2 originale non dispiasce. PS: ma su questa il cofano anteriore si aprirà o sarà fisso come su quella originale?
  3. I buchi sono sicuramente dovuti ad un insulso portapacchi istallato sul cofano come da moda recente, onestamente preferisco i buchi tappati dal nuovo proprietario che quello.
  4. Il colore della Spider è senza dubbio Verde Acido 302/A, disponibile soltanto nei primi due anni di produzione e soltanto sulla versione scoperta: Probabilmente dal vivo ti ha dato un'impressione diversa a causa dell'illuminazione artificiale, io ne ho vista appena una in questo colore e ti posso dire che in foto tende ad apparire più spento di quello che è dal vivo.
  5. Secondo me su Panda, se ci fosse stato un effettivo restyling in contemporanea con l'uscita di Gingo, avrebbero fatto qualcosa di molto caratterizzante per il posteriore. Giusto per rendere l'idea di ciò che intendo: Portellone con logo impresso come sulla 4x4 ma montato su tutte le versioni, nessun richiamo al logo Fiat per dare centralità al "brand" Panda.
  6. Anche in Inghilterra, quest'immagine di 3/4 anni fa è piuttosto nota.
  7. Riprendo con la pubblicazione degli avvistamenti, e torniamo finalmente anche alle auto fotografate casualmente per strada. Inizio con questa particolare Fiat Seicento 900 Citymatic '98, versione con cambio semi-automatico che al lancio ebbe un buon successo salvo poi scomparire del tutto dalla quota del venduto già l'anno successivo; L'esemplare in foto, non in formissima, è fermo in questo punto per quasi tutto l'anno e viene utilizzato per pochi giorni in estate, notiamo anche la presenza del tetto apribile in tela. Appartiene ad un anziano pasticciere questo Suzuki Vitara 1.6 JX 3p I Serie '93 nella poco diffusa versione base dotata di paraurti e mascherina non in tinta, molto buone le condizioni di conservazione. Anche quest'ormai poco comune Volkswagen Polo 1050 CL II Serie MY90 '92 è di un signore parecchio anziano, ma viene usata moltissimo e la si vede in giro praticamente tutta la giornata. Il proprietario di questa Fiat 500 R abita in Belgio ma la 500 è sicuramente fissa in Italia, dubito che faccia tutti gli anni il viaggio per portarla qui. Notiamo che le targhe sono di dimensioni diverse rispetto le classiche belghe e adatte agli alloggiamenti italiani del periodo. In quelle zone c'è una curiosa sovrabbondanza di vecchi Talento, il primo che vediamo è questo Fiat Talento 2.0D Cassonato '89, che dovrebbe essere anche uno dei primissimi essendo di Aprile. Da me sono del tutto estinti da molti anni, tanto che spesso dimentico anche della loro esistenza. Importata due anni fa dalla Germania, come testimonia il portatarga ed il colore, questa bella BMW Z3 1.8 '96 in una configurazione estetica riuscitissima e praticamente introvabile da noi. Anche questa BMW Z3 2.0 '00 è stata importata lo scorso anno, ma in questo caso la configurazione estetica è assolutamente tipica e riscontrabile su molti esemplari immatricolati nuovi in Italia. Un 'auto che a me piace davvero tanto questa Peugeot 306 1.4 XR 5p Ph.1 '95, peccato che come tutte le Peugeot di una certa età la sua diffusione sia ormai nulla. L'esemplare da me fotografato è discretamente tenuto e probabilmente da sempre nelle mani della stessa persona. Un'altra vettura che a me piace moltissimo è questa Opel Calibra 2.0i '92, ancora oggi mostra una linea che è invecchiata benissimo. Ottime le condizioni, presenta ancora il portatarga originale della concessionaria "Di Ubaldo e Forlini" in cui fu presa nuova, che ancora oggi esiste e vende Opel. Un'Innocenti Mini 1000 '72, piccola chicca beccata sul lungomare, anche se poi ho scoperto risiedere a pochi passi da dove avevo la casa. Esemplare con targhe originali comasche che secondo alcune testimonianze fotografiche sino a pochi anni fa era in pessime condizioni, oggi si presenta buono ma ha un bel po' di ruggine piuttosto evidente. Tinta molto in voga nel periodo e che sta benissimo alla Mini. E concludo il reportage con una grande chicca, una Volvo 240 2.0 '90 incredibilmente in versione berlina e non Polar, come ormai era la quasi totalità del venduto in Italia; L'essere berlina è la sua principale particolarità e la rende molto affascinante, risulta essere in eccellenti condizioni e con targhe romane di prima immatricolazione.
  8. Ho difficoltà a capire quale sia il colore però, nelle brochure che ho disponibili l'unica tonalità sul rossiccio presente è il Rosso Sicilia, ma dubito altamente sia quello. Forse essendo una 2.4 è stata scelta in un colore fuoriserie? Comunque un grande avvistamento, le 2.4 si sono estinte, le pochissime vanno assolutamente preservate.
  9. Ben ritrovati bella gente. Assolutamente straordinaria questa SS, ma onestamente fossi stato il proprietario avrei evitato di portarla in una strada così affollata di persone, che il distratto lo si trova sempre. Se vai nelle pagine precedenti le trovi tutte, la Beta se non erro fa parte del secondo reportage. Ne aveva una identica un amico di mio padre, ce la prestò per un paio di giorni quando feci la comunione (all'epoca era nuovissima), ricordo ancora oggi quanto apparisse avveniristica rispetto la Golf III che aveva mio padre in quel periodo.
  10. Dall'estetica sembrerebbe essere anche una piuttosto rara TSE, allestimento medio-alto che prevedeva cerchi in lega, fendinebbia, chiusura centralizzata e spoiler posteriore di serie; Da noi c'era solo col 1.4 ma all'estero era disponibile anche col 1.7 (date le targhe più recenti questa in foto potrebbe anche essere stata importata).
  11. Come vi avevo anticipato, oggi vediamo l'ultima tornata di auto presenti al raduno, che sono più casuali delle precedenti in quanto appartengono quasi tutte ad un secondo giro fatto più in serata dove si erano aggiunte altre auto. Ancora piuttosto insolito vedere un'Alfa Romeo 155 2.0 TS '97 ad una manifestazione di storiche, tuttavia la motorizzazion prestante e l'esemplare molto ben tenuto la rendono comunque interessante. Questa Lancia Dedra 1.6 I Serie '93 era stata messa in fondo a tutto lontana dalle altre auto, mi ha fatto quasi pena, purtroppo data la scarsissima luminosità le foto sono venute un po' mosse. I copricerchi non sono quelli originali ed appartengono alla terza serie. Altre due Alfa Romeo Spider 2.0 II Serie identiche tra loro, la prima con targhe più recenti è del 1982, quindi una delle ultime; La seconda è più anziana essendo del 1973, anche in questo caso le targhe non sono di prima immatricolazione. Aggiuntosi accanto agli altri Maggioloni questo classico Volkswagen Maggiolone 1302 Cabriolet '71 in una configurazione davvero standard per il modello. Mentre scattavo le foto mi ero chiesto come mai non ci fossero i classici Deltoni a questo raduno, la risposta mi è presto giunta vedendo arrivare i tre esemplari presenti insieme. La prima è questa Lancia Delta 2.0 HF Integrale EVO '92 che è stata immatricolata per la prima volta all'estero, un raro caso di importazione in Italia di un'italiana e non di un'esportazione. La seconda è questa più interessante Lancia Delta 2.0 HF Integrale '90, l'ultima Delta sportiva prima delle Evoluzione uscite da lì a poco. La terza è invece la mia preferita, ovvero questa splendida Lancia Delta 2.0 HF 4WD I Serie MY86 '87 che è stata la prima Delta sportiva "appariscente"; questo esemplare sembra in condizioni di assoluta originalità (compresi gli adesivi laterali) e potrebbe essere un conservato! Con delle belle targhe messinesi questa Fiat 124 Spider 1600 III Serie '71 identica alle altre esposte, tanto che a una prima occhiata non mi ero accorto fosse un altro esemplare rispetto quelle due già fotografate (e pubblicate). Rientra senza alcun dubbio nella categoria delle Youngtimer questa Mercedes E200 Cabriolet W124 MY93 '94 configurata divinamente, ultima evoluzione della W124 già venduta come Classe E, ne ho viste davvero poche in versione scoperta. Faccio un piccolo intermezzo con due trattori piuttosto interessanti. Con targhe agricole originali questo Hanomag R45, trattore di un marchio tedesco ormai fallito oltre quarant'anni fa e che nel "nostro" settore è ricordato soprattutto per i rebadge dei commerciali Mercedes degli anni '60. Il secondo invece è questo clamoroso Fiat 702, che se ho capito bene dalle fonti che ho trovato sul web dovrebbe essere il primo trattore prodotto dalla divisione Fiat Trattori a partire dal 1919! Credo sia davvero rilevante trovarne uno ad un raduno essendo ormai un pezzo da museo. Riprendiamo con le auto e lo facciamo con questa Fiat X 1/9 1.5 '81 che ha perso le targhe originali, e che purtroppo non sono l'unica pecca estetica considerando la dubbia aggiunta dello spoiler posteriore. Molto bella questa Alfa Romeo Giulia Super 1.6 '68 che si è anch'essa aggiunta alle altre Giulia già presenti e che vi ho adeguatamente documentato nei precedenti post. Altra auto che non ti aspetti di vedere ad un raduno ma che vista l'ormai indubbia rarità, e la mia passione per le vetture del marchio, mi ha fatto particolarmente piacere incontrare. Parlo di questa Rover 214i Cabriolet II Serie '92 clamorosamente ben tenuta, il bianco non lo ricordo propriamente diffuso su questa versione, al contrario della berlina dove ce n'erano abbastanza. Ve ne ho già proposta una qualche reportage fa, ecco un'altra Autobianchi Bianchina Trasformabile I Serie '60 in un abbinamento cromatico abbastanza classico, notevoli le targhe di prima immatricolazione. Si continua con le scoperte ma in questo caso estremizziamo il concetto, difatti questa Mini Moke 1.0 '87 è quasi del tutto priva di carrozzeria. Colore piuttosto bello e che fatico a ricordare su altri esemplari visti dal vivo. Un vero bijou questa Innocenti Mini 1001 MK3 '75 nella classica configurazione delle ultime Mini italiane e con targhe quadre originali! Non sono espertissimo ma credo che sia anche totalmente originale nei dettagli. Mastodontica, tanto che ho avuto difficoltà a farla entrare per interno nelle fotografie, questa Cadillac Eldorado 8.2 IX Serie '72 importata in Italia circa vent'anni fa, non amo questo genere di auto ma questa è un verso must della produzione statunitense. Una rarità tutta italiana questa splendida Lancia Flavia Convertibile Vignale, modello prodotto in appena 800 esemplari dalla carrozzeria Vignale, purtroppo non conosco l'anno di immatricolazione di questo in foto, potrebbe essere stato recentissimamente riesumato dopo decenni di abbandono. Concludo questo lungo e variegato reportage del raduno con un modello che sicuramente piacerà a Stefano (alias @Mazinga76), trattasi infatti di una spettacolare Fiat Abarth 850 TC Nurburgring '63, versione della 600 preparata da Abarth per le competizioni e che disponeva di cilindrata maggiorata a 850 cc per 54 cv, questa è una delle prime versioni di 850 TC, negli anni l'elaborazione estetica diventò sempre più vistosa e diversificata dalla 600 normale. Una vera e propria chicca, considerando anche le quotazioni assurde che hanno raggiunto gli esemplari originali come questo, che sicuramente è stato restaurato accuratamente e rispettando l'originalità di ogni minimo dettaglio. Per quanto riguarda la pubblicazione di avvistamenti mi fermo qui per ora, riprenderò con gli avvistamenti "per strada" al ritorno dalle vacanze a Settembre. Buone vacanze a tutti!
  12. Infatti è la teoria che ho esposto anche io a quelli di Facebook che mi hanno suggerito la compatibilità con quella di Curtis, però c'è anche da dire che non so quanta gente, ad eccezione di cinefili incalliti e contemporaneamente appassionati di auto, riescano a cogliere a colpo d'occhio il dettaglio della targa corrispondente, il che mi pone qualche dubbio sulla scelta di riprodurre quella targa solo per apparire. Sicuramente sotto c'è un'altra targa, questo lo do per scontato, ma ciò non toglie che quella riprodotta possa essere la prima targa a libretto. Comunque resto anche io estremamente scettico, anche perché di quella di Curtis non si ha nessuna notizia ufficiale da oltre 50 anni. Confermo che quella utilizzata era Rosso Dino, ma se ho imparato qualcosa leggendo le storie delle singole Ferrari è che quasi nessuna arriva al giorno d'oggi col colore di fabbrica.
  13. Su Facebook hanno scoperto che è quella utilizzata da Tony Curtis in Attenti a quei due!!!
  14. Oggi vediamo la sezione premium del raduno ove erano collocate quasi soltanto auto di gran valore e/o molto anziane, con qualche eccezione. Ho quasi finito con le foto, manca soltanto un ultimo reportage che vi proporrò nei prossimi giorni. Iniziamo però con questo bel Volkswagen T2 Bus '75 sponsor del club che ha organizzato il raduno; Le targhe sono dei primi anni '90 e sono state rifatte nere, curiosamente non in formato quadrato come quelle originali ma in formato con provincia arancione. Un'altra Mercedes 190 SL W121 '60, rispetto quella che vi ho proposto qualche giorno fa questa è leggermente più recente e di una tinta più classica del modello, anche qui però sono presenti i fantastici interni in pelle rossa. Un po' un'intrusa nella sezione premium questa comunque appetibile Chevrolet Corvette C3 5.7 '81 che pare sia da sempre italiana anche se, purtroppo, è stata ritargata con le targhe bianche (notiamo quella anteriore con gli angoli smussati ). Bella ed appariscente la configurazione nera e grigia. Ora vediamo un po' di spider inglesi, non una delle categorie di vetture che più mi entusiasma. Piuttosto scontata e presente in numero consistente sul territorio italiano questa MG TD Midget che risulta importata nel 1979, ma probabilmente ha almeno 25 anni in più. Notevoli le targhe sassaresi, decisamente poco comuni al di fuori della Sardegna. Altro classico questa Triumph TR3 '59 importata in Italia nei primi anni '90 e con targhe teramane bianche rifatte in formato quadrato, dai numeri sulla carrozzeria molto probabilmente viene utilizzata per gare di regolarità. Più vetusta e decisamente meno conosciuta questa Triumph Roadster 2000 '49, modello post-bellico con una linea che definirei un po' tetra ma per questo abbastanza affascinante, pare che abbia doti di guida piuttosto scarse ma ovviamente non l'ho mai provata per dirlo con certezza. A dir poco straordinaria questa Lancia Ardea '51 con targhe aquilane a bassissima numerazione (non originali), sorella minore dell'Aprilia riprendeva quasi totalmente la linea di quest'ultima in scala ridotta. Un classico del motorismo storico anteguerra questa Fiat 508 Balilla 4p '35, versione dotata di porte posteriori ad armadio che credo sia la prima volta che vedo dal vivo, notevoli le targhe romane a bassa numerazione seppur non originali. Non copro il volto della signorina visto che si è messa anche in posa per la foto. Tra le auto auto che ho gradito di più c'è stata questa Opel Kapitan 2.5 III Serie '52, una vettura che non gode di grande appeal in Italia e che per tale motivo il proprietario merita un plauso per l'importazione. Trattasi dell'ultima Kapitan derivata dalla versione originale del 1938, in questa serie con notevoli differenze concentrate sul posteriore. Due Ford dei tempi d'oro della casa americana. La prima è questa piuttosto nota Ford Model A 3.3 Roadster '30, non è il primo esemplare che vedo dal vivo, ovviamente sono tutte importate in tempi recenti, dubito ne sia sopravvissuta qualcuna con targhe originali italiane. Configurazione estetica interessante, anche se pongo qualche dubbio sulla sua originalità. Molto più anziana invece questa Ford Model T 2.9 Speedster '17 che fa parte ancora della categoria di auto che erano più vicine a delle carrozze con motore piuttosto che a delle auto come le intendiamo oggi. Notiamo la presenza della manovella per l'avviamento all'anteriore! Leggermente più recente, seppur comunque ultracentenaria, questa Citroen Type C 5HP '22, una concorrente europea della Model T. Pare che questa sia una delle prime aggiornate con il cofano motore a 16 feritorie, anche la tinta era tipica di quell'AM. Da quel che so questo esemplare dovrebbe essere apparso anche in svariate serie tv e film ambientati negli anni '20 e '30. Ora vediamo un trittico di Fiat sportive delle quali purtroppo non sono riuscito a reperire in nessun modo gli anni di produzione originali, dovrebbero essere comunque tutte degli anni '20. Due delle tre sono Fiat 501 Sport, versione progettata per le corse della Fiat 501 che qui vediamo in due diverse declinazioni di carrozzeria, immagino si differenzino a seconda del carrozziere che le ha allestite. La seconda dagli adesivi sparsi direi che ha ancora un presente agonistico. L'altra invece è questa Fiat 509 Spinto Monza, versione anch'essa sportiva ma della Fiat 509, dovrebbe essere di alcuni anni più recente delle precedenti 501. Una datazione più precisa la si potrebbe ricavare dai loghi sulle mascherine, ma sono poco esperto per farlo in autonomia. Prima di proseguire con le vetture conclusive di questa tranche, vi faccio un intermezzo con un paio di scooter d'epoca che ho trovato interessanti nella moltitudine di quelli presenti. In questo scatto possiamo vedere una Piaggio Vespa 125 GT '66 ed un rarissimo Iso Isoscooter 125 con targhe del 1993, adoro gli scooter poco conosciuti di marchi scomparsi come quest'ultimo. Un pezzo di assoluta rilevanza storica invece questa Piaggio Vespa 90 '51, la prima Vespa prodotta a partire dal 1946! Questo esemplare è dotato anche delle clamorose targhe originali con la provincia posizionata nella parte bassa della targa, caratteristica tipica delle targhe motociclistiche a quattro cifre. Riprendiamo con le auto e lo facciamo con due Ferrari, una "madre" ed una "figlia". La figlia è questa notevole Ferrati Dino 308 GT4 '76, ultima della serie "Dino" con una linea tipicamente anni '70 ad opera del maestro Gandini, ovviamente come tutte le sue vetture a me è sempre piaciuta moltissimo. La madre è ovviamente questa Ferrari Dino 246 GT '70 con incredibili targhe modenesi quadre. Il design, più in linea con gli anni '60, era ad opera di Aldo Brovarone, altro maestro scomparso molto anziano non troppi anni fa. Entrambe le Dino erano collocate in un punto privilegiato in cui c'era anche la direzione del raduno. Forse lo avrete scorto da qualche foto pubblicata nei precedenti post, finalmente vediamo nel dettaglio questo straordinario autobus su base Fiat 642 RN '53 carrozzato da Orlandi, sconosciuta la sua destinazione originale ma dalla targa deve aver terminato la sua carriera in provincia di Isernia. Era la vera attrazione del raduno in quanto era possibile anche salirci tu, io purtroppo non ci sono riuscito essendosi fatto tardi per fotografare tutte le auto. Anche qui notiamo la signorina in abiti dell'epoca in posa per la foto. Concludo con un'altra delle mie preferite del raduno, forse la seconda in termini assoluti dopo la 600 Scioneri, ed in questo caso è anche lei una 600. Trattasi difatti di una clamorosa e spettacolare Fiat 600 Finiture Canta '55, fuoriserie allestita dalla Carrozzeria Canta che spesso usava questo riuscito abbinamento cromatico, qui abbiamo poi una serie di fregi sparsi (che saranno introvabili come ricambi) ed una mascherina con faro centrale che richiama quella della 1100. Trattasi di una delle primissime 600 essendo del primo anno di produzione, ovviamente ancora con i vetri scorrevoli.
  15. Per quanto riguarda la Jaguar, mi sono spiegato male. Non intendevo che il colore non fosse disponibile, mi riferivo ad un fenomeno piuttosto diffuso negli ultimi anni sulle ammiraglie che è quello di verniciarle in bianco anche quando non sono nate di questo colore per cercare di monetizzare attraverso il noleggio per matrimoni, è diventata una discreta piaga per i modelli che non hanno moltissimo valore come, appunto, le Jaguar XJ. In ogni caso ho notato durante l'archiviazione la presenza dei tergilavafari, optional tutt'altro che comune da noi!
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