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Renault

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About Renault

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  • Car's model
    Renault Scenic 1.9 Dci (2005)
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    Casoria (NA)
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    Auto, Modellismo, Riviste d'auto, Targhe d'auto, Musica
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  1. Senza cambiare lamiere ma giocando solo con la vernice...potevano fare molto molto meglio.
  2. Ha una villetta su una strada a scorrimento veloce, è impossibile non notarla. 🤣 Di solito tutti i cerchi in lega Alfa specifici per determinate versioni erano poi anche in linea accessori per tutte le altre. Mi pare che in linea accessori ci fossero anche le calotte degli specchietti rosso Alfa (prima che venissero messi in tinta dalla MY01), potrebbe essere il caso di un esemplare con qualche accessorio quindi.
  3. Torno a proporvi qualche storica. Iniziamo con un'auto che sono solito non fotografare dato che è ancora parecchio diffusa, ma quest'Alfa Romeo 156 1.8 TS I Serie '98 si è proprio meritata un paio di foto date le condizioni praticamente pari al nuovo e la configurazione in rosso Alfa semplicemente fantastica. Segue questa Ford Puma 1.6 '00, una delle piccole coupé che negli anni '90 andavano molto di moda e che io adoro, questo esemplare nel classicissimo grigio è ottimamente conservato, con poco più di 50k km all'ultima revisione. Io non mi capacito che questa sfiziosissima coupé abbia il nome in comune con quel pachiderma attualmente in produzione. La concorrente principale della Puma sul nostro mercato era questa Opel Tigra A 1.4 '96, anch'essa in perfette condizioni e in una tinta abbastanza classica per il modello, non vi nego che le metterei entrambe in garage. Questa BMW Z3 1.9i '03 è invece decisamente meno una sportiva a buon mercato come quelle due che vi ho appena proposto, è però anche lei in ottime condizioni e in una configurazione tra colore e cerchi veramente bella, risulta immatricolata a Gennaio '03, è quindi una delle ultimissime, prodotta comunque nel 2002 quindi storica sicuramente. Altra auto che ancora oggi si becca con facilità (almeno al Sud, al nord è abbastanza rara ho potuto constatare quest'estate) è questa Fiat Uno 45 S 5p II Serie '93, questo esemplare però si contraddistingue per il colore Verde Izmir veramente raro, condizioni non ottimali, anzi ha parecchi accessori di dubbio gusto e rappezzamenti fatti con nastro isolante. Praticamente come appena uscita di concessionaria è invece questa Mercedes 190E W201 MY89 '90, questo esemplare ha la particolarità di avere una targa di 2-3 giorni successiva al giorno di immatricolazione, avendo una delle primissime NA-V ho l'impressione che il proprietario la fece ritargare per avere la nuova lettera e che quindi precedentemente fosse NA-U99. Decisamente più sfruttata è questa Fiat Croma 2.5 TD Eco II Serie '96 che ha la bellezza di 450k km, si tratta inoltre di uno degli ultimissimi esemplari di Croma (anche se comunque ne immatricolarono per tutto l'anno e forse addirittura per i primi due mesi del '97). Le foto non rendono benissimo ma è in una particolare colorazione marroncino scuro. Purtroppo ritargato questo bel Fiat Ducato 2.0 Cassonato '83 in condizioni veramente ragguardevoli per il tipo di mezzo, con un bel rosso chiaro/aragosta ancora molto lucente, rara la motorizzazione a benzina. Con le sue belle targhe originali è invece questa Fiat Uno 55 5p I Serie '83, tralasciando il grande fascino delle 55 base, questa Uno è addirittura del primo anno di produzione (Giugno '83) ed ha quasi quarant'anni, difficile beccarle così anziane! Condizioni da utilizzo quotidiano ma comunque abbastanza decenti. Molto molto sfruttata era invece questa Peugeot 205 Look 3p '91, purtroppo l'esemplare in foto è passato a miglior vita, era comunque abbastanza rugginoso vivendo difronte al mare, nella sua trentennale vita ha percorso poco più di 370k km, nemmeno pochi per il motore cittadino da 900 cc che montava. Concludo questo reportage con due BMW Serie 3 E21, fotografate lo stesso giorno a meno di un'ora di distanza, un evento decisamente raro al giorno d'oggi. La prima è questa BMW 318i E21 '83 in un loschissimo nero e in condizioni tutt'altro che ottimali, quando ero piccolo era sempre parcheggiata nel posto dove l'ho fotografata, poi attorno al 2010 scomparve e la diedi per spacciata, per poi ricomparire più di dieci anni dopo nello stesso posto, per poi riscomparire nel nulla! La seconda e ultima è invece una BMW 315 E21 '83, questo esemplare appartiene ad un signore molto molto anziano che la usa ancora abbastanza e che si vede spesso nella zona della foto (so anche dove abita), la moglie dell'anziano aveva una Fiat 126 I Serie bianca del '74 a targhe quadre originali LT, è stata demolita un 7-8 anni fa, credo che la moglie (anch'essa molto anziana) abbia smesso di guidare. Condizioni ottimali e colore veramente bello, risaltato ancora di più dal tramonto che riflette sulla carrozzeria. Piccola curiosità: la 315 è stata l'unica Serie 3 guidabile da neopatentati, nelle serie successive non vi è mai stata una motorizzazione adatta a loro.
  4. Mi fa ridere la presenza del numero italiano (tra l'altro senza prefisso internazionale) su una brochure inglese. Immagino la faccia della signorina addetta alle chiamate che risponde con accento chietino: ''Pronto qui è l'OMAI cosa desidera?'' E l'inglese: Good Morning Miss, i have need of.... La tipa:
  5. Pensa che da me una Cygnet finì in mano ad una specie di piccolo boss, questo tizio la fece verde acido fosforescente e la fece durare DUE MESI, la distrusse letteralmente e poi finì in demolizione...la prese usata biennale, probabilmente la pagò un 20 mila euro se non di più.
  6. Beh grazie a lei abbiamo potuto avere altre Aston ben più interessanti...e comunque io l'adoro per la sua stranezza.
  7. Dopo un po', vediamo qualche moderna. Iniziamo con questa Volvo C30 DRIVe '10, versione che si proclamava particolarmente ecologica rispetto ad altre auto...ma in realtà di ecologico aveva solo lo Start&Stop che aveva anche la Uno ES del 1983. Esteticamente aveva però dei bei cerchi dedicati ben visibili nell'esemplare in foto. Una molto più figa Renault Megane Sport GT IV Serie con particolari targhe tedesche di formato ridotto, ahimè non so se sia una vera versione sportiva o solo un kit estetico dato che le targhe tedesche non possono essere cercate in nessun database. Una delle poche Audi nuove che trovo belle è questa Audi TT RS Quattro III Serie '19 in un bel grigio cenere, questo esemplare risulta radiato, due sono quindi le possibilità: o è stata già esportata o il proprietario, come da prassi, è finito contro qualcosa distruggendola. Una Skoda Suberb 2.0 TDI II Serie '08, chi all'epoca operò questa scelta, soprattutto da me al sud dove le grosse berline non vanno molto a prescindere, fu veramente coraggioso, tra l'altro a me Superb piace particolarmente nelle sue varie serie, la trovo particolare. Questo esemplare era parecchio sfruttato e risulta radiato, probabilmente demolito davvero avendo più di 250k km. Ancora più inusuale è questa Skoda Octavia SW WRS III Serie con targhe svizzere, versione che possiamo definire abbastanza sportiva seppur molto probabilmente monta il 2.0 TDI (anche con le targhe Svizzere non è possibile effettuare la ricerca). Dai Paesi Bassi invece arriva questo Dodge Ram 1500 Sport IV Serie '17 in un allestimento veramente tanto ''cazzuto'', particolari le targhe che sono, anche in questo caso, in formato ridotto. Proprio recentemente sono uscite le foto della sua erede, una sempre bellissima Maserati Granturismo 4.2 '08 ma ritargata nel 2014, qualcuno avrà già potuto scorgere un pezzetto di posteriore nel post dedicato all'Express Pick-Up messo recentemente nella sezione delle storiche. Dei militari NATO questa Honda Odyssey IV Serie US-Specs, una grossa monovolume come ce ne sono tante sul mercato americano, questa la trovo abbastanza gradevole come estetica, è databile più o meno tra il 2011 e il 2018. Un'altra grossa monovolume giapponese, ma questa volta nostrana da sempre, una rarissima Toyota Previa 2.0 TD II Serie '02 prossima a compiere i 20 anni (è di fine Ottobre '02), auto che presenziava a listino ma che era praticamente un fantasma se non per qualche esemplare venduto nelle grandi città, questa infatti ha un lotto di targhe di Roma. Concludo con una Opel Ampera A '12, vettura che seppur elettrica (qualcuno conosce il mio astio verso questo genere di vetture) trovo molto gradevole, si tratta essenzialmente di un rebadge della Chevrolet Volt (e per questo mi piace) e anche perché richiama un po' la linea delle Opel aerodinamiche concpet degli anni '80, a quanto ne so a marchio Opel ne hanno vendute appena un 6000 in tutta Europa, una vera rarità quindi.
  8. Ora cadiamo nel legislativo, credo che quelle abbiano delle misure standard che devono essere rispettate per legge, cosa che credo i passeggini non abbiano.
  9. Sarebbe fantastico se dopo tutto questo accanimento che abbiamo creato rispondessero con: ''praticamente abbiamo la porta d'entrata larga un metro e i passeggini non ci entrano''. 🙂
  10. Io ho lavorato anche il alberghi del nord, e posso assicurarti che la situazione era alla pari che in quelli del sud, l'esempio del vaso che ho fatto avvenne proprio in uno dell'estremo nord Italia e i genitori erano del nord. Ma di esempi alla pari ne potrei fare anche usando quelli del sud con genitori del sud. Secondo me non è una questione regionale quanto di paese, siamo noi italiani che tendiamo a tollerare qualsiasi cosa facciano i bambini ''perché sono bambini'', abbiamo questa cultura dell'infanzia intoccabile che è totalmente estranea a molti altri paesi. Ad occhiometro mi sento di dire che l'unico altro paese che aveva questa sorta di menefreghismo sul comportamento dei loro figli è la Germania, ma in modo decisamente minore, ricordo qualche bambino tedesco che combinava casini e il genitore lo difendeva, ma erano pochi sul totale (in un hotel lavoravamo tantissimo con la clientela tedesca, ne ho visti tanti). Io sono dell'idea che questa cosa purtroppo non si può cambiare, perché le cose radicate nelle culture sono immutabili, quindi se qualcuno vuole prendere precauzioni da questi comportamenti PERSONALMENTE lo approvo. Poi per tutta la discussione che si è creata e che mi ha irritato leggi le spiegazioni del mio irritamento nel testo scritto da me subito precedente a questo. Emh...mi sa che hai frainteso il significato di pancino. Per pancino non si intende un giovane-bambino, ma un genitore che difenderebbe il proprio figlio anche se avesse appena ucciso la maestra di scuola, appunto perché ''so' bambini''.
  11. Ok ci può stare, ma se in un luogo non sono ammessi non mi sembra il caso di fare storie. Pensate ai locali notturni dove per esempio possono accedere solo le donne (rari in Italia, ma so che ci sono), io non è che se mi ci trovo davanti inizio una polemica perché non ho la patata sotto, vado avanti e andrò dove posso entrate. Oppure ricordo che quando avevo quindici anni non mi fecero entrare in un bar con mio cugino (già maggiorenne) ad Aversa semplicemente perché in questo bar dopo le 22 si vendevano gli alcolici (erano le 23), cambiammo semplicemente bar, non chiamai i carabinieri e feci arrestare il proprietario perché mi sono sentito discriminato per una cazzata (perché obiettivamente se li vendi non è che io li debba comprare, tra l'altro sono astemio da sempre quindi non li avrei presi a prescindere). A me non da fastidio il concetto di base, come dite si possono avere idee diverse, a me da fastidio il fare polemica su una decisione altrui solo perché potrebbe accadere che non vi fanno entrare, addirittura dicendo di sentirsi discriminati (o meglio, di far sentire i bambini discriminati). La discriminazione è quella che subiscono tutti i giorni i cinesi che hanno i negozi in Italia con gente che li insulta perché sono italiani e pensano di essere superiori a loro, l'esempio non è casuale, ho litigato proprio ieri con una signora che in un cina shop aveva insultato una ragazza alla cassa dicendole (spero mi facciate passare i termini espliciti, ammetto di aver esagerato nel messaggio precedete ad utilizzarli, ma qui sono assolutamente necessari) ''donna di facili costumi cinese l'unica cosa che puoi fare è la prostituta'', ovviamente non con questi termini così dolci e soprattutto in dialetto, solo perché questa povera ragazza aveva detto che non poteva farle lo sconto. Ecco, questa è una discriminazione, per favore pesate bene i termini che utilizzate, perché non vi potete mettere sullo stesso piano di queste discriminazioni...al massimo dite che quando ci andrete avete un problema su a chi lasciare i bambini e quindi non vi sembra giusto che non li facciano entrare, questo sarebbe plausibile, ma non mi venite a parlare di discriminazione perché mi da fastidio e mi sento offeso personalmente per tutte le persone che la subiscono tutti i giorni, quella vera però. Ma assolutamente, anche io, ma come ho scritto è mia sorella e non mia figlia. Non posso intromettermi troppo nelle scelte dei miei genitori, come non posso intromettermi in quelle dei genitori di tutti gli altri bambini, come giusto che sia. Non per giustificarli, non lo farei mai, ma i miei hanno avuto mia sorella che erano già grandini d'età, oggi non hanno proprio più la pazienza di intrattenere con giochi e co mia sorella, come magari facevano con me (ma avevano 15 anni in meno di ora). Con questo io al massimo posso richiamarla, ma non posso toglierlo magari prendendomela coi miei, passerei dalla parte del torto.
  12. Allora mi sento chiamato in causa io visto che sono io l'utente. Perdonami ma a me sembra che la stai prendendo molto sul personale, e se ho imparato qualcosa nella vita è che chi prende le cose sul personale senza essere mai stato chiamato in causa ha delle colpe su quelle questioni...probabilmente hai avuto esperienze di questo genere da me descritte e quindi ora sei rancoroso con chi vieta, giustamente, l'accesso a dei marmocchi che toccano e infastidiscono chi invece vuole godersi una visita in santa pace, senza poi considerare che se vengono richiamati dal genitore e iniziano a piangere SONO IO che me li devo subire nelle orecchie sino a fine visita, SONO IO che non riesco a godermi una passeggiata in un santuario dell'automobilismo come l'Heritage Hub perché il figlio di tre anni di tizio X urla di continuo, mi finisce davanti ai piedi, mi finisce nelle foto (e magari mi becco una denuncia dal genitore pancino perché hai fotografato mio figlio minorenne ed è illegaleh...questa minaccia l'ho ricevuta davvero anni fa ad una fiera, tanto che dovetti rifare le foto). La tua risposta, come di tutti quelli che stanno difendendo i bambini sarà sicuramente che sto facendo di tutta l'erba un fascio. Vi anticipo dicendo che si, la sto facendo perché il 99% dei bambini è così nel 2022, io non conosco UN SINGOLO bambino che si comporti in modo rispettoso sotto gli 11 anni (pensandoci è difficile anche sotto i 16, ma la percentuale è nettamente minore). Io ho una sorella di 8 anni, la richiamo di continuo quando siamo al ristorante per il volume del tablet troppo alto, mi da fastidio che la gente ti guardi e ti giudichi come maleducato (giustamente, anche), secondo i vostri ragionamenti però mi sarei dovuto schierare dalla parte di chi difende i bambini perché sono bambini, e invece no, perché sono obiettivo e c'è gente a cui da fastidio la presenza dei bambini. Spero di poter passare e chiudere definitivamente questa discussione, ma cortesemente non fate i coglioni incitando l'apertura all'Heritage Hub per i bambini sotto i 6 anni, quando ci vado vorrei stare in santa pace, grazie.
  13. Vedo tante, troppe, affermazioni da genitori ''pancini'' (pensavo fosse una roba solo femminile, ma ergo mi sbagliavo). Io ho lavorato a contatto con il pubblico, negli alberghi (e non solo), e vi posso assicurare che la percentuale di bambini maleducati è estremamente alta, nettamente più alta di quella di bambini educati. In un hotel un bambino sferrò un calcio ad un vaso rompendolo e facendosi male col vetro (aveva circa 8 anni), i genitori non solo si rifiutarono di pagare il vaso (comunque di poco valore, lasciammo perdere) ma addirittura volevano fare causa all'albergo PERCHE' I VASI NON POSSONO STARE PER TERRA. Questo esempio lo faccio anche per descrivere come sono i genitori medi della percentuale di bambini maleducati. Purtroppo la gente quando è in luoghi pubblici dove ha pagato per entrare, soggiornarne, mangiare e cose simili, pensa di poter fare quello che vuole perché ''ho pagato, ti do da mangiare, tu non mi puoi dire nulla''; Prevenire gli atti vandalici che possono fare i bambini di sei anni e meno (ma ripeto andrebbe vietato a tutti quelli sotto gli 11) e le uscite dei loro genitori COGLIONI è un dovere morale per qualsiasi proprietario di aziende/musei/luoghi con accesso a pagamento. Mettiamo che un bambino di 5 anni all'Heritage Hub si avvicina ad una maquette in gesso, sferra un calcio e la sfascia creando un buco dentro (è gesso, è possibilissimo), magari il genitore paga il danno, ma la perdita storica dove la mettiamo? Anche un restauro della maquette (se non si rompe in tantissimi pezzi) sarebbe costoso e comunque farebbe perdere il fascino dell'epoca...come le opere d'arte distrutte e poi ricostruite, mi viene ad esempio in mente quel turista che staccò il piede alla statua di Canova. Concludo dicendo che anche io sono appassionato da sempre di automobili, da quando ero neonato in pratica...ma da piccolo non mi sarebbe mai passato per la mente di fare storie perché ''non posso entrare in un museo delle auto'', semplicemente ci andrò quando sarò abbastanza grande. E oggi da ragazzo adulto direi che sarebbe meglio così, a 6-7-8 anni non puoi apprezzare appieno la bellezza di un museo del genere, non riuscirai mai a ricordarti tutto ciò che hai visto, non porterai ricordi fotografici (ok oggi avendo tutti lo smartphone forse si, ma non a livello di fotografie serie). Decisamente meglio avvicinarsi a tali luoghi attorno ai 13-14 anni, quando sei già nella fascia adulta e hai la capacità di comprendere, ricordare, fotografare tutto ciò che vedi, in età minori ci si accontenta (come facevo io e ancora oggi faccio in realtà) di raduni all'aperto e degli avvistamenti su strada, nonché dei modellini, delle riviste...esistono tanti modi di vivere la nostra passione, non è obbligatorio portarsi i pargoli in un luogo dove darebbero fastidio ad altri e non potrebbero goderselo nemmeno appieno loro stessi. Passo e chiudo.
  14. Personalmente trovo anche troppo bassa l'età di sei anni, personalmente la vieterei sotto gli 11, un bambino di 8 non è poi così tanto più disciplinato di uno di 6... Mi sembra di aver letto che in alcuni musei l'età minima per l'accesso è 16, e non parliamo del museo del kamastura ma di musei automobilistici. Quello che invece non digerisco sono le visite SOLO guidate, se ci dovessi andare (ed è uno dei progetti futuri) pretenderei di poter girare da solo, magari anche accompagnato con qualcuno del museo con cui parlare-discutere, ma non dev'essere una persona che ti impone cosa fare e parla delle auto in modo meccanico e senza passione (come tutte le guide), inoltre voglio essere libero di fotografare, soffermarmi, tralasciare le auto a mio piacimento, senza imposizioni.
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