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Mazinga76

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About Mazinga76

  • Rank
    HALL OF FAME
  • Birthday 02/14/1976

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  • Car's model
    Uno 1988
  • City
    Casoria (NA)
  • Interessi
    Automobilismo, automodellismo, calcio, lettura
  • Gender
    Maschio

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  1. Mi domando: ma quel parcheggio a fare la barba al palo... Perchè?
  2. Se si preferisce, la Polo 1 era l'alter ego economica dell'Audi 50. Invertendo l'ordine dei fattori il prodotto non cambia.
  3. Io ho votato Polo 2. Tra tutte è secondo me quella che portò un concetto veramente nuovo tra le piccole, grazie allo stile da piccola wagon. Io non la ricordo affatto come auto da artigiani/commercianti, ma al contrario seppe ritagliarsi un'immagine ben diversa, direi quasi modaiola, visto il riscontro che ebbe presso il pubblico femminile e giovanile ambosessi. La aveva un mio professore all'istituto per geometri, un architetto dallo stile curato, e l'auto non gli faceva difetto vista la spiccata personalità. A me piaceva molto anche la coupè, soprattutto nella versione restyling. La aveva un
  4. Facciamo un po' di chiarezza: questi non sono Ape 50, che è ben più piccolo, ha la cabina monoposto ed è immatricolato come ciclomotore, quindi con il targhino nominativo che può essere rimosso dal proprietario e montato su un altro mezzo di 50 cc. Questi due sono degli Ape 703V, dove il numero indica la portata (circa 7 quintali) e la V indica che è la versione con volante. Curiosamente la versione "volante" è riconoscibile dall'esterno per il tergicristallo con spazzola orientata in orizzontale; la versione "manubrio" ha invece il tergicristallo con spazzola dritta. Le dimensioni della cabin
  5. Voglio salutare questo anno maledetto e augurare a tutti voi un nuovo anno di serenità, salute e felicità. Lo faccio con l'ultimo piccolo contributo. FIAT Tempra S.W. 1.9 TD del gennaio '96 FIAT Seicento Sporting del settembre '98 Jaguar Sovereign 4.2 ritargata nel nel marzo '93. Buon anno a tutti!
  6. I miei zii invece nell''85 tribolarono un bel po' per avere la loro 70 CL automatica. Ma forse, essendo una versione molto marginale, la cui domanda era col contagocce, probabilmente influiva sui tempi di consegna.
  7. Per me il più bel frontale mai visto sulla 127 era quello della Brazil, ma della serie precedente... Aveva una certa eleganza e le dava un aspetto più importante.
  8. Osservando le immagini di questa 127 ho pensato a una di quelle auto alle quali tocca a un certo punto un triste epilogo. Magari sarà stata la classica utilitaria dell'anziano ottuagenario o giù di lì, che la utilizzava per le brevi commissioni giornaliere tenendola con un minimo d'attenzione. Ahimè, finchè vita non ci separi. Poi subentrano figli, nipoti ecc., che non hanno nessun interesse/passione, e l'auto del congiunto finisce ferma, magari abbandonata a marcire alle intemperie o sfruttata fino al midollo a manutenzione zero, tanto è solo un ferro vecchio che non vale niente. Oppure ancor
  9. Sempre pensato che Punto II fosse stata una sostanziale involuzione del design della Punto I. Mai riuscito a digerirla completamente, tanto in versione "fanalina" che in versione "fanalona".
  10. Complimenti! Auto a mio avviso dalla linea piacevole e pulita. Anche di una certa eleganza. Complimenti anche per la cura con cui è tenuta.
  11. Il numero ufficiale di Marbella vendute in Italia non lo conosco, però possiamo dire che non devono essere state poche. La Marbella in Italia fu tutt'altro che una meteora, se ne vedevano un bel po' in giro. Io qualcuna la incrocio ancor oggi. Certamente tra le SEAT che in qualche modo si ricollegavano a FIAT la Marbella fu la più diffusa.
  12. Credo che fosse così, perlomeno fino all'allestimento CL della Ritmo. Del resto la politica di SEAT era quella: offrire qualcosa in più in termini di finiture e accessori, anche a un prezzo più concorrenziale, per sopperire allo scarso appeal del marchio. Anche la Fura ad esempio offriva qualcosa in più in termini di accessori rispetto alla corrispondente 127.
  13. Ma a parte questa, che era solo una versione specifica e anche un po' di nicchia, Ritmo II serie portava in dote importanti modifiche strutturali: un pianale riprogettato che migliorò la rigidità, lo spostamento del serbatoio in posizione centrale che aumentò il livello di sicurezza in caso di urti; lo spostamento della ruota di scorta al di sotto del vano bagagli, liberando spazio nel vano motore per una migliore accessibilità alle parti meccaniche; duomi sospensione più robusti e con diversi attacchi ecc. ecc.. Meccanicamente furono riviste le sospensioni, più efficaci e che garantivano una
  14. Come è stato già sottolineato in altri post la Ronda era sostanzialmente una Ritmo I serie. Se la si confronta con la nostra Ritmo I serie ci sta che vada considerata un'evoluzione riveduta e corretta, secondo me anche riuscita esteticamente e superiore nella percezione che dava degli interni. Non mi scandalizza che sia stata complessivamente migliore. Ma siccome la Ronda uscì nell''82, quindi in contemporanea alla nostra Ritmo II serie, onestamente non l'avrei mai preferita a quest'ultima. Ritmo II serie portava in dote numerose migliorie, non tanto nella qualità della componentistica degli i
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