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Mazinga76

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About Mazinga76

  • Birthday 02/14/1976

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  • Car's model
    Uno 1988
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    Casoria (NA)
  • Interessi
    Automobilismo, automodellismo, calcio, lettura
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    Maschio

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  1. La capretta s'è fatta una conca sul cofano, così sta più comoda.
  2. L'unico cestello di cui ho esperienza diretta è quello della Ritmo dei miei zii: Due ferretti tranciati con una tronchese o qualcosa di simile, e via. Però, come già ho scritto in precedenza, qui di francesi col cestello imbragato da catene e lucchetto se ne vedevano a iosa, il che mi fa pensare che sparivano con estrema facilità anche su quelle. Sempre citando l'esempio della Ritmo: Lì perlomeno il sistema era relativamente comodo, in quanto per la discesa del cestello c'era da allentare il bullone sulla battuta del portellone, cosa che evitava di dover smadonnare per svuotare il bagagliaio e poi riempirlo di nuovo.
  3. Anche questo evento capitò in famiglia, nello specifico a mia zia con la sua Ritmo 70 CL del 1985. Da quel momento la ruota di scorta andò nel bagagliaio. Ma ricordo tante auto, soprattutto francesi, col cestello imbragato con catene e lucchetto penzoloni.
  4. Come è stato già ben spiegato, in effetti era proprio così: La gomma attutiva in qualche misura la forza d'urto. E' esattamente quello che successe alla gomma di scorta, originale di fabbrica, della mia Uno CS, una Pirelli P4 come quella in foto, che dopo una ventina d'anni nel vano motore senza essere mai stata utilizzata era praticamente pietrificata. Il giorno in cui mi capitò di doverla utilizzare era praticamente una ruota di carro, da utilizzarsi giusto il tempo di arrivare al primo gommista.
  5. Il contenitore dell'acqua lavavetro "a sacchetto" era la normalità sulle FIAT del tempo, anche nei segmenti superiori alla Panda. La 127 900/C di mio padre, ad esempio, ha il sacchetto; forse c'era anche sulla 128 ma non vorrei sbagliare.
  6. Un'altra Iato, di colore rosso, mi capita di incrociarla ogni tanto quando mi reco da quelle parti, tra l'altro da me fotografata e pubblicata su questo topic diversi anni fa. Una curiosità: Questa Iato rossa, una 1.9 turbodiesel, è quella che appare nella foto di Wikipedia che è la seguente ... Quella pubblicata da @KimKardashian ,invece, mi sa che è l'altra che si vede in foto su Wikipedia, fotografata proprio a Nusco, il paese di De Mita.
  7. Notevole davvero, anche in considerazione della motorizzazione non proprio campionessa di affidabilità, che ha contribuito non poco alla decimazione di questa versione. Peccato, come al solito, la mania della sostituzione delle frecce arancio con quelle bianche.
  8. La 500 fu demolita molti anni fa. Dal '79, anno in cui mio padre comprò la 127, la cedette a mio zio, che a sua volta, anni dopo, la cedette alla cognata. Quest'ultima la rottamó. In compenso, abbiamo ancora giù in cantinola il Piaggio Sì di mio padre, anch'esso del 1979, full optional, usato pochissimo. Quando mi capiterà un'occasione farò delle foto.
  9. Non sei stato attento in tutti questi anni! La 127 è stata usata regolarmente fino al febbraio 2012, anno in cui mio padre acquistò la Panda III. Da quel momento, essendo mio padre riluttante nel volersene disfare, l'abbiamo messa a dormire lì. Il maggiolone sta messo bene di carrozzeria, giusto il paraurti posteriore è un po' storto a sinistra. Necessiterebbe dell'intervento di un tappezziere per mettere a posto i rivestimenti interni.
  10. E' una vita che non pubblico in questa sezione. Stasera voglio tornare a farlo, non con degli avvistamenti veri e propri ma con due vecchi cimeli che dormono nei vani al pianterreno della proprietà di famiglia. Ecco qualche foto scattata durante una mia recente visita sul posto per alcuni lavori di manutenzione al fabbricato. Questa è la FIAT 127 900/C di mio padre, dell'ottobre 1979. E' lì da una dozzina d'anni. Questa invece è la Volkswagen "maggiolone" della moglie di mio zio: E' del 1974 ma fu ritargata nel giugno del 1979. Ferma lì da tempo immemore anch'essa.
  11. Non dovrebbe trattarsi di una ritargatura per cambio provincia in quanto l'obbligo era stato abolito già dall'anno precedente.
  12. Bellissima. Sembra quasi un'immagine pubblicitaria.
  13. Peccato solo lo spoiler e quella scritta posticcia a sinistra che con la 1.2 non c'entrano niente. Comunque a Pomigliano si vedono cose interessanti che riguardano quella che fu l'Alfa Romeo locale: Ogni volta che mi trovo a passare da quelle parti, lungo il tratto di via Nazionale delle Puglie che attraversa il territorio di Pomigliano, vedo parcheggiata un'Arna 1.2 3 porte verde chiaro metallizzato in condizioni di utilizzo quotidiano. Credo anche di averla fotografata e pubblicata su questo topic molti anni fa.
  14. Per me era un'auto esteticamente riuscita al tempo e piacevole da guardare ancor oggi. E a giudicare dal botto di vendite che fece (qui da me se ne videro veramente tante) era un'auto che piaceva e convinceva parecchio. Le dimensioni erano un po' al ribasso rispetto alla media del segmento B, per cui l'abitabilità, come la capacità di carico, non erano probabilmente molto generose. Ma complessivamente non si può negare che sia stata un'ottima auto.
  15. Dal 1985 i quattro fari e il terminale a doppio tubo diventarono di serie sulla GTI.
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