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Mazinga76

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    Automobilismo, automodellismo, calcio, lettura
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  1. A me sa tanto di fotomontaggi, sia per quanto riguarda le targhe sia per le location. Le targhe romane sembrano autentiche, ma non è detto che siano appartenute mai a quella macchina. Anche perchè, se vedete bene la foto del posteriore, l'alloggiamento della targa è di dimensioni americane, quindi piccolo. La targa romana è visibile solo nella seconda parte ma non nella prima, perchè per intero non ci potrebbe mai stare. Tra l'altro sembra un po' improbabile un'auto "italiana" con la guida a destra. La targa della Gemini è invece palesemente non autentica; forse anche qui si tratta di un fotomontaggio. Come probabilmente è un fotomontaggio tutta la scena.
  2. Lo Zeta era l'ultima serie (la quarta) di questo camion leggero/medio di IVECO e si caratterizzava per i fari rettangolari e la scritta Zeta/TurboZeta sul frontale. Questo qui è un terza serie, ancora con fari tondi e con maschera a listelli a tutta larghezza che ingloba i fari stessi, e i fanalini/frecce laterali seguono la stessa conformazione dei listelli della mascherina anzichè essere lisci. La denominazione era ancora semplicemente numerica a seconda della portata e della potenza. Questo qui, a occhio e croce potrebbe essere un 50-10 oppure un 65-10. Più difficile che si tratti di un 79-13 o 14, anche se la sola vista frontale non aiuta molto a capire. E' un lupetto 25, dove il numero sta a indicare la portata massima di 25 quintali. Non è un riferimento alla cilindrata 2.5 che invece era di 4,4 litri, poi portata a 4,6 litri.
  3. Non solo la 315, anche la 318 e tutte le E21 di cilindrata inferiore ai 2 litri. La maschera a quattro fari era appannaggio delle 320 e 323. Non sono pertanto originali in quella configurazione, ma era un upgrade gettonatissimo all'epoca. Un po' come i proprietari di Alfetta 1.6 due fari che montavano i quattro fari della 1.8.
  4. Alla faccia del "sine ira et studio". Posto che nella qualità dei rapporti molto dipende innanzitutto da che persona sei, i contenuti, inaccettabili e irricevibili, del tuo intervento non mi pare mirassero a una comparazione degli standard di vita, ma a qualcosa di ben più insopportabile e odioso. E detto per inciso, quelli sì, andavano bannati ipso facto.
  5. Esulando dalle argomentazioni di Mariano che non condivido in più punti, adesso stai scadendo anche tu nei soliti beceri luoghi comuni da stadio; e sinceramente eri l'ultima persona da cui avrei potuto mai immaginare di leggere argomentazioni tanto discriminatorie e volgari (tra l'altro da un Campano di Nocera Inferiore, se ben ricordo). La zona in cui vive Mariano e la stessa in cui vivo io, anzi abitiamo nella stessa città, e come in tutte le parti del mondo c'è gente brava, c'è gente cattiva e c'è gente stupida. Le tue affermazioni sono la dimostrazione del fatto che tutto il mondo è paese. VERGOGNA!
  6. Ok, questo lo posso capire e anche condividere. Solo non penso che questi si alzino una mattina e gli giri di fare discriminazioni ai genitori che hanno bimbi in quella fascia d'età. Io non ne ho la più pallida idea, in tutta sincerità, ma quel non motivo apparente a cui ti riferisci potrebbe in realtà celare qualche motivazione plausibile che non conosciamo. Forse non sarebbe una cattiva idea, a questo punto, chiedere spiegazioni sul perchè non siano accetti i bambini fino a 6 anni, e magari esprimere le proprie rimostranze in merito a questa regola. Può darsi che se gliene arrivano parecchie di proteste, forse ci ripensano.
  7. Sì, ma tutti coloro che hanno mostrato un'opinione diversa dalla tua hanno parlato, in linea generale, di situazioni che esistono e che si incontrano nel quotidiano piuttosto frequentemente. Tutto qui. Mi pare tu la stia prendendo un po' troppo accaloratamente, quasi sul personale, e non mi pare ve ne sia il motivo. Quanto a dare dello squallido a idee e persone che non la pensano come te... Beh, non depone bene a tuo favore, lasciamelo dire. E' un po' come se io considerassi te un genitore incivile e maleducato per il solo fatto di avere idee diverse dalle mie. Si possono avere idee opposte, completamente divergenti, che magari non si condivideranno mai. Ma si rispettano. Non so a te, a me hanno insegnato così. Detto ciò mi sfilo definitivamente dalla polemica perchè non mi pare il caso andare oltre.
  8. Questo non lo so; non so che valutazioni abbiano fatto all'Heritage. Non sposta nulla però sul discorso di fondo: Non ho detto che Tizio e Caio qua dentro siano cattivi genitori e non sappiano badare ai propri pargoli, non mi permetterei. Ho detto che in mezzo a tanti bravi genitori ce ne sono tanti altri che sono strafottenti e scostumati, e il comportamento fastidioso e importuno di certi bambini (che in quanto bambini non hanno colpe) in certi luoghi ne è lo specchio.
  9. Naturalmente non va fatta di tutta l'erba un fascio, ci mancherebbe altro. Però ci sono tante, troppe persone in giro che ignorano cosa voglia dire comportarsi con un minimo di civiltà e di rispetto per il prossimo e per le cose altrui. Naturalmente i bambini c'entrano poco; il discorso vale per certi genitori, che di fare i genitori al giorno d'oggi ne hanno sempre meno voglia, presi come sono dai social, dai selfie, dalle storie e cazzate varie annesse e connesse. Se hanno preso questa decisione vuol dire che di noie ne hanno avute abbastanza, e hanno ragione.
  10. Anche perchè oggi, restaurare quelle auto come Dio comanda, costa un occhio dalla testa. Bisogna vedere realmente quanta voglia, passione e budget si hanno di imbarcarsi in un'impresa certamente non da poco. Anzi, molto probabilmente un vero e proprio bagno di sangue.
  11. Se si eccettuano i soliti orrendi copricerchi generici e il fanale sinistro rotto. La 127 900/CL era disponibile unicamente con carrozzeria 4 porte; la CL a 3 porte era invece disponibile con il solo motore 1050. Detto ciò, nessun dettaglio di questa 127 ci parla di una CL: La CL aveva cerchi dal disegno specifico; borchie cromate; paraurti con fascia superiore argentata; specchietto cromato (quello in foto, in ogni caso, non è originale); vetri posteriori apribili a compasso; volante dall'impugnatura più spessa e dal disegno delle razze differente; rivestimenti in tessuto. L'unica cosa compatibile con la CL sono i poggiatesta, ma potrebbero essere stati montati come optional all'epoca dell'acquisto. Trattasi in ogni caso di una 900/C a 3 porte. Diciamo fin troppo vissute, per non dire proprio malandate. Al di là dello stato della carrozzeria in sè, da segnalare in negativo il faro anteriore sinistro cadente e il vistosissimo disallineamento tra la linea di battuta del cofano posteriore e la lama cromata sottostante; probabilmente dovuto al cofano che non chiude a dovere o al paraurti fuori posto. In ogni caso, una vettura del genere, oggi, non se lo merita quello stato; meriterebbe un amatore.
  12. Boh... Qui da me era una meteora da nuova ed è praticamente inesistente oggi. Più che altro mi sa che sono finite sotto le presse.
  13. Con il fanale sinistro della prima serie, riconoscibile dalla luce di retromarcia bianca. Sembra in ogni caso avere l'aria di una vettura stanca, utilizzata perlopiù come mezzo di battaglia; anche il gancio per il traino sembra stare lì a dimostrarlo. Non sembra essere oggetto di chi sa quali cure.
  14. Ragazzi, io non ho la verità in tasca su quale fosse l'intento vero di FIAT nel proporre la 6speed. Ma ho l'impressione che si stia confondendo per una questione normativa ad hoc per i neopatentati quella che secondo me era nient'altro che una questione di marketing, tutto qui. Volevano intercettare un certo tipo di clientela dandogli qualcosa di sfizioso e accattivante rimanendo pur sempre nell'ambito di un'utilitaria, senza doversi necessariamente sobbarcare i costi di motorizzazioni/allestimenti più impegnativi.
  15. Ricordo nitidamente le proporzioni drammatiche che assunse il problema delle stragi del sabato sera e confermo che, sull'onda emotiva di quel fenomeno, il legislatore intervenne con la mannaia delle limitazioni di guida sui neopatentati. Da lì, probabilmente, iniziò il lento declino, fin quasi a scomparire, delle piccole "bare" degli anni '80. Tornando alle limitazioni: C'erano eccome. Io la patente la presi nel febbraio del '95 ed ero soggetto a tre anni di limitazioni. L'articolo era il 117 C.d.S. ed era chiaramente riportato sulla patente. L'unica diversità è che io ricordo un limite sulla cilindrata (1100 cc) e sulla velocità max (150 km/h); L'articolo era il 117 C.d.S. , poi modificato nel corso degli anni rendendo meno aspre le limitazioni. Nel mio caso, in quegli anni, l'unica macchina per me accessibile in famiglia era la FIAT 127 900/C ma non la Lancia Delta LX.
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