Tutti i contenuti di Mazinga76
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Le agevolazioni storiche le avrebbe esclusivamente in caso di "storicizzazione", ma in tal caso sarebbe inibita qualsiasi attività lavorativa/operativa o di trasporto per conto proprio o conto terzi. Chi si sobbarca una spesa notevole per trasformazione, allestimento e procedure burocratiche, potrebbe avere davvero un'attività cantieristica/edile per cui una macchina operatrice per la movimentazione di materiali e macchinari è effettivamente necessaria.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Non si tratta di una targa agricola bensì di un'immatricolazione come macchina operatrice: lo si evince dai caratteri di colore rosso su sfondo giallo fluorescente. Le targhe agricole invece, pur mantenendo lo sfondo giallo fluorescente, hanno i caratteri neri. Le trasformazioni da autocarro a macchina operatrice sono diffuse ovunque: non spessissimo, ma mi è capitato di vederne anche dalle nostre parti, soprattutto nelle zone dell'entroterra. Tuttavia non si tratta di una mera operazione burocratica, ma di qualcosa di ben più complesso che prevede adeguamenti tecnici e strutturali. Per ottenere lo status di macchina operatrice serve innanzitutto l'installazione di un limitatore di velocità che riduca la velocita max. a 40 km/h, come indicato sul retro dagli appositi dischi adesivi retroriflettenti; poi deve essere equipaggiata degli strumenti o delle attrezzature atte allo status di operatività per cantieri, lavori edili, stradali ecc., come un cassone ribaltabile, una gru, una cisterna irrigatrice o per lavori speciali e così via; inoltre deve essere equipaggiata con adeguati strumenti luminosi come i girofari gialli/arancioni, che devono essere in funzione quando il mezzo circola. Ogni officina autorizzata dal D.T.T. che effettuerà i lavori di adeguamento, rilascerà adeguata documentazione che comproverà lo stato di esecuzione dei lavori a regola d'arte e secondo tutte le disposizioni di legge. Con questa e altre documentazioni il mezzo deve essere obbligatoriamente sottoposto a visita e controllo presso la M.C.T.C. competente per ottenere l'omologazione e quindi l'autorizzazione alla nuova immatricolazione con nuova carta di circolazione. I vantaggi di questa trasformazione risiedono nell'esenzione totale del bollo e una drastica riduzione dei costi assicurativi, nonchè nella possibilità di guida con patente B nella stragrande maggioranza dei casi. Tuttavia anche gli svantaggi non sono da poco: il mezzo è inibito dalla circolazione su autostrade e superstrade; può circolare unicamente per il tragitto necessario al raggiungimento del cantiere/attività operativa; non può trasportare nessuna merce/materiale che non sia esclusivamente correlata all'attività operativa. In caso di manomissione delle specifiche tecniche o di inosservanza delle prescrizioni in tema di macchine operatrici sono previste pesanti sanzioni amministrative, la sospensione della patente per il conducente, fino alla confisca del mezzo.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Messa giù così appare un po' troppo severa quanto riduttiva. Croma all'esordio annoverava anche la 2.0 i.e.; la 2.0 Turbo i.e. e la 2.5 TurboD, la cui filosofia non mi pareva propriamente utilitaristica.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Non di rado leggo commenti poco lusinghieri, a dir poco, sulla Croma di prima generazione. Ma, di preciso, cosa aveva 'sta macchina di così tragicomico? Era un'ammiraglia generalista versatile, comoda, spaziosa, concepita per il ruolo che doveva svolgere, cioè un po' di tutto: dalla spaziosa auto di famiglia fino, all'occorrenza, alla berlina di rappresentanza, ruolo che la Croma ha ampiamente ricoperto in contesti istituzionali senza troppo sfigurare rispetto alle cugine Thema e 164. Per quanto mi riguarda aveva anche una sua personalità, sobria ma non dimessa, elegante il giusto ma non certo opulenta. Insomma, era esattamente quello che doveva essere e quello che le si chiedeva di essere. Dunque, qual era di preciso il problema di questa macchina?
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Credo che qualcosa del genere si sia verificato anche in provincia di Napoli, dove in contemporanea o quasi alla Brava di mio zio, di cui ho scritto poco più su (targa AW), un conoscente acquistò una Volkswagen Passat TDI targata BB.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Ne ero pressoché certo: mio zio acquistò nuova la sua FIAT Brava SX 1.4 12v proprio a maggio '98 ed era targata AW 841 AD. Tornando alla k coupè, mi pare di ricordare che fosse entrata a listino nella primavera del '97, quindi è comunque escluso a priori che possano già esserci esemplari di età pari o superiore ai 30 anni.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Non credo che un'AW possa avere oltre trent'anni; dovrebbe stare sui ventotto.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Potrebbe essere stata radiata d'ufficio a seguito di tre mancati pagamenti consecutivi della tassa di possesso. Oppure aver subito lo smarrimento di una targa (in genere, quelle che si perdono con maggiore facilità sono le anteriori).
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Per essere del '84 i fari non tornano: dal 1982 tutta la gamma fu unificata con i fari a parabola rettangolare, precedentemente riservati alle sole versioni a 6 cilindri e alla turbodiesel.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Su questa invasione di marchi alieni a cui stiamo assistendo negli ultimi tempi, dubito fortemente anche io. Qualche chance potrebbero averla giusto le DR (anche se teoricamente sarebbe un marchio italiano) della prima ora, se non altro perché sono state le prime ad aprire la strada. Qui da me le prime DR 5, la capostipite del marchio, si vede ancora, anche se la maggior parte ormai sfruttate e usurate. Non mancano le DR 1, di cui una giusto stamattina mi seguiva nel traffico, e le successive Zero, che pure si vedono di tanto in tanto. Più rare le DR 2, ma non impossibili da beccare ancora. Mi incuriosisce in chiave "storica" la resurrezione dei marchi Itala e OSCA: chi sa se l'allure dovuto al passato glorioso possa incidere in qualche modo sull'interesse tra 25/30 anni (se ci arrivano).
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Chiedilo a quelli di Affari Sbullonati se è recuperabile...😉
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Ma infatti io il confronto con Escort e Kadett lo vedo molto poco calzante per filosofia, per immagine e per contenuti: Le due tedesche, pur essendo più moderne, erano delle buone generaliste di segmento C; la GSA break, pur anziana, era chiaramente un prodotto più di nicchia e rivolto a una clientela particolare e fidelizzata, con velleità da segmento superiore.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Questo significa esattamente quello che ho scritto prima: serviva a presidiare il mercato, senza lasciarlo completamente sguarnito in quel segmento. Che poi fosse più vecchia delle altre non c'è dubbio; che bisognasse attendere la BX break per mettersi al passo, è sicuro. Che fosse una scelta non banale rispetto alle altre, anche.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
La calandra con logo piccolo centrale è quella della L. Come giustamente notavi, mancano i tubolari e le modanature sottoporta, ma il volante grigio e il quadro strumenti piccolo (almeno così sembrerebbe da quel poco che si riesce a vedere in foto) sarebbero della F. Potrebbe essere un accrocchio di pezzi di serie differenti. Era concepita fin dall'inizio come un animale da carico senza mezzi termini, anche a filo del tetto. Del resto, le sospensioni idropneumatiche, che mantenevano l'assetto costante in ogni condizione di guida, aiutava molto. Vero fino a un certo punto, per quanto mi riguarda: se prendiamo a esempio le ID/DS, da una berlina spaziale tirarono fuori una "break" dal posteriore osceno. Bruttarella era pure la Ami break. Ma la CX e le altre le trovavo decisamente più coerenti come design. Dagli anni '80 in poi le "familiari" divennero sempre più diffuse nelle gamme delle case, e non esclusivamente per esigenze commerciali/professionali. Tagliare la break dalla gamma GSA avrebbe significato non presidiare una fetta di mercato crescente: una scelta controcorrente e probabilmente autolesionistica.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Escluderei che l'Audi 80 fosse una diretta concorrente della Mercedes Benz W124. Il confronto diretto era con l'Audi 100. Mi sa tanto che sia proprio una I serie a due fari, alla quale hanno messo i paraurti dell'ultimo restyling.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
E' una Morris Minor 1000.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Devo dire che non mi ha mai entusiasmato troppo. Però ne aveva una un condomino, una 1.6 16v nera con cerchi in lega, e a onore del vero da nuova faceva la sua figura. La 5 porte invece mai digerita. Comunque una 2.4, anche quando erano in produzione, non ne ho MAI vista mezza. Credo fosse poco più di una leggenda.
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[RETROSPETTIVA] Alfa Romeo MiTo
Nel 1983 L'Arna, con i suoi 4 m di lunghezza per 1,62 m di larghezza, si sovrapponeva quasi con la carta carbone, cm più cm meno, alla Ritmo, che certo non era un seg. B. Per quanto riguarda l'Alfa 33, le stava sotto giusto di una manciata di cm ed era più larga di 1 cm. Se consideriamo anche l'altra seg. C italiana, la Delta, l'Arna, a parità di larghezza, la superava di ben 10 cm in lunghezza. Citavo la Ritmo non a caso perché, nell'aprile del 1985, quando mio zio volle sostituire la sua ormai vecchia 128 2 porte del '70 con una berlina 5 porte che fosse di pari segmento ma un po' più grande, il ventaglio delle candidate che andò a vedere da vicino presso le rispettive concessionarie, comprendeva proprio l'Arna, l'Alfa 33 e la Ritmo. Poi, per questioni legate alla sua non buona deambulazione, la scelta cadde sulla Ritmo 70 CL automatica. Questo per dire che l'Arna era percepita come una C a tutti gli effetti da chi si orientava in quel segmento di mercato.
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Fiat Panda... 40 anni e non sentirli!
Beh sì, in effetti... Ma visto che la stavano tirando avanti fino allo sfinimento, ogni tanto facevano qualcosa pur di giustificarne la presenza in listino. Erano dettagli tanto per...
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Fiat Panda... 40 anni e non sentirli!
Non per insistere, ma, ragionando per logica spicciola, un nuovo modello è tale quando si mette la matita su un foglio bianco e si parte da ZERO. In questo senso, la Panda II era un nuovo modello in tutto e per tutto perché concettualmente, filosoficamente, PROGETTUALMENTE, non aveva niente a che spartire con la precedente. La Panda '86 era un semplice restyling? No. Era decisamente qualcosa di più profondo (il discorso è applicabile pari pari anche a Ritmo II, ma si potrebbe citare anche la 126 Bis). Era un progetto che partiva dal cosiddetto foglio bianco? Nemmeno. Fu un profondo, quasi radicale (soprattutto meccanicamente), miglioramento di un prodotto che già c'era. In pratica si prende la Panda '80, la si rivolta come un calzino e si fa la Panda '86. Ma l'auto concettualmente, filosoficamente, esteticamente, nella percezione visiva della gente, era rimasta la classica riconoscibilissima Panda che tutti conoscevano. Idealmente proseguiva, con un abito meccanico completamente nuovo (o quasi) e con un maquillage estetico, la carriera della popolare utilitaria iniziata nel 1980. Per cui ci sta, senza andare troppo nel sottile, considerare la produzione 1980----2003 un'unica prima macro-generazione, a cui poi hanno fatto seguito le altre. Senza pretesa di voler convincere nessuno, ci mancherebbe, ma io la vedo così.
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Fiat Panda... 40 anni e non sentirli!
1) Panda III: le forme tondeggianti e avvolgenti le trovo piacevoli e indovinate ancora oggi (parere mio, ovvio. Forse un po' condizionato dal fatto che ne abbiamo una in famiglia). 2) Panda II: il vero salto quantico rispetto alla generazione precedente. 3) Panda I: se parliamo di estetica, la prima generazione non nasceva con la mission di stupire: era una scatoletta quadrata che puntava tutto sulla praticità, sull'abitabilità, sulla versatilità, sulle soluzioni furbe e originali e sull'economicità d'esercizio. E bisogna dire che ha centrato in pieno i suoi veri obiettivi. Simpatia quanta se ne vuole, bellezza magari non proprio. 4) Panda IV: E' ancora recente, l'occhio non si è ancora abituato. Di primo acchito certe linee spigolose e taglienti mi lasciavano sconcertato. Adesso che nel traffico ne vedo parecchie, sto pian piano iniziando a metabolizzarla. Ma lascio ancora il giudizio in sospeso: devo ancora capire bene se mi piace o no.
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Fiat Panda... 40 anni e non sentirli!
Ragazzi, non me ne voglia nessuno, non è mia intenzione sminuire le ragioni di uno piuttosto che di un altro: tutte le argomentazioni sono valide e rispettabili. Però non andiamo a complicare ciò che in realtà complicato non è, e credo sia evidente un po' a tutti. A oggi, per convenzione la Panda è riassumibile in quattro generazioni: Panda I- 1980----2003 Panda II- 2003----2012 Panda III- 2012---- in produzione Panda IV- 2024---- affianca la Panda III posizionandosi più su. Ora, se vogliamo temperare le matite, facciamolo pure finché vogliamo (per carità, anche con argomenti validi e condivisibili da entrambe le parti). Però direi che, ragionevolmente, la suddivisione più logica e immediata possa essere questa, pur con tutti i distinguo, le precisazioni e le postille del caso.
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Fiat Panda... 40 anni e non sentirli!
Come era molto in voga ai tempi, non era difficile vedere vecchie Panda 30/45 "aggiornate" al modello '86 con fari, maschera e paraurti. Io me ne ricordo tante anche col paraurti posteriore '86 montato in contemporanea al portellone pre-'86, con la targa, magari ancora di quelle nere con la provincia in arancione, spostata nel paraurti e il portellone con l'incavo per la targa che restava vuoto. Per inciso: il paraurti '86 mal si conciliava lateralmente per la mancanza dell'arco sagomato dei parafanghi posteriori. Insomma, esteticamente veniva fuori una roba aberrante, ma c'era a chi piaceva così. P.S. La basica 750 L (ne aveva una verdina, del marzo '86, la madre di due miei amici) aveva gli interni con sedili tipo sdraio come le vecchie Panda.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Ma quella fotografata da Renault è una II serie, quindi cerchi e scritte sono giusti. Comunque, al di là di tutto, ditemi quello che volete, ma a me una 155 II serie, motorizzata bene, con i cerchi giusti e ben gommata, mi piaceva da nuova e continua a piacermi adesso.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Via a tutto gas col bottino.😂