Tutti i contenuti di Mazinga76
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Il quadro strumenti a fondo grigio e la grafica della scritta posteriore direbbero che è una prima serie.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Sempre stato affascinato anche io dalla Tigra all'epoca dei miei 20 anni. Ne ho alcune esperienze personali riguardo una 1.4 rossa che aveva un mio collega, sulla quale ho viaggiato più volte per brevi tragitti sul divanetto posteriore, talvolta anche insieme a un altro collega: esperienza tutt'altro che piacevole visto lo spazio sacrificatissimo e la postura scomoda a cui si era costretti. Ricordo che, a causa del pochissimo spazio per la testa, ogni asperità del fondo stradale era una botta col capo sotto il cielo del tetto. Al di là di questo però bei ricordi.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Certo che te lo permetto, ci mancherebbe. Solo che mi era sembrato che, nonostante altri utenti ti facessero notare che le cose non stessero come dicevi, tu volessi difendere un po' troppo strenuamente la tua posizione. La metafora scolastica non l'ho fatta con l'intento di sminuire le tue conoscenze sul tema, voleva avere un fondo d'ironia che forse non si è colto. Colpa anche mia, forse, che ho omesso di usare un'emoji; faccio ammenda per questo. Spero si sia chiarito tutto.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
A occhio direi che non tornano i paraurti verniciati, probabilmente fatti in secondo momento. E soprattutto non mi torna lo stacco tra parte verniciata e parti nere. La distinzione tra 2 volumi e mezzo e tre volumi non c'entra niente con le sensazioni personali e col vissuto di ciascuno. In qualunque epoca si sia vissuto i concetti che portano a tale distinzione, direi tutto sommato abbastanza semplici e intuitivi anche per un profano, sono del tutto oggettivi e per niente soggettivi. Non mi dilungo sulle caratteristiche proprie di ciascun tipo di carrozzeria perché gli utenti che mi hanno preceduto lo hanno già fatto in maniera chiara ed esauriente. Io mi limito a dire che se fossimo a scuola, e quello che hai scritto fosse l'elaborato di un compito in classe, il voto non potrebbe che essere 3. La Croma è stata, è e sarà sempre una DUE e MEZZO. Stop
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Su questo esemplare le targhette sono palesemente fuori posizione, quindi sicuramente messe in secondo momento alla membro di cane. Ma sei proprio sicuro che la scritta Tipo 1.1 non sia mai apparsa su esemplari italiani? Non me ne ricordo mica poche in giro...
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Se non erro le stesse decalcomanie sugli sportelli erano un optional IVECO, peraltro molto in voga ai tempi un po' su tutta la gamma. A 40 anni dall'immatricolazione lo stato di conservazione si direbbe ottimo. Escluderei l'abbandono; probabilmente utilizzato molto sporadicamente per servizio lungo la tratta di competenza. Del resto l'immatricolazione originale non può che significare che il mezzo è a tutt'oggi in carico all'ente. Quel piazzale è la ex casa cantoniera di via Nazionale delle Puglie? Comunque mai visto. Mai vista una coupè con quei cerchi. Per quanto riguarda gli specchi con le calotte bianche bianche è da escludere senza dubbio l'originalità.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
C'era anche la Renault 8, anche se ormai avviata verso fine carriera, ma per caratteristiche generali molto vicina alla SIMCA 1000.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Sono in ogni caso veicoli soggetti in tutto e per tutto alla legislazione italiana in materia di circolazione stradale: devono avere una copertura assicurativa valida sul nostro territorio, sono assoggettati a revisione periodica, sono passibili di multe in caso di contravvenzione al c.d.s. e le targhe devono essere chiaramente riconducibili all'ente di appartenenza nel caso vengano rilevate da remoto dalle apparecchiature preposte al controllo della circolazione stradale o dalle FF.O. stesse. Questo è quanto, sulla carta. Poi, se agli alleati è consentito fare un po' come gli pare, non saprei. Anche se non me ne meraviglierei troppo.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Ne discutemmo infatti qualche tempo fa proprio qui. Come ti dissi, le cose non stanno proprio così: esiste una sorta di registro automobilistico parallelo che riguarda tutti gli autoveicoli delle forze alleate circolanti in Italia. Questo registro si trova presso la base NATO napoletana, è ivi gestito e raccoglie tutti i dati dei veicoli del personale di tutte le basi NATO insistenti sul suolo italiano. In principio tali veicoli erano tutti targati AFI, infatti io me ne ricordo tantissimi quand'ero bambino: pensa che sulla Tangenziale di Napoli e sulla Circumvallazione Esterna di Napoli, non per niente detta "strada degli americani", di veicoli AFI ne vedevi a iosa ed erano di ogni tipo e di ogni specie, sia europei che americani. Successivamente, dopo la guerra del golfo dei primi anni '90 e ancor più dopo i tragici fatti dell'11 settembre 2001, per motivi legati alla sicurezza del personale e anche per una crescente casistica di atti vandalici ai danni dei veicoli AFI, si optò per la più anonima e meno vistosa immatricolazione italiana. Detto ciò, negli ultimi tempi, dopo decenni che non ne vedevo più, sta tornando timidamente a fare capolino qualche targa AFI: le ultime due che ricordo in ordine cronologico sono una Peugeot 207 e una FIAT Cinquecento, viste tutte e due a Casoria.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Gli attacchi per le targhe formato USA sono un altro indizio inequivocabile della provenienza americana. Molto probabile che il proprietario abbia optato, alcuni anni fa, per una più cautelativa ritargatura italiana in luogo delle più esposte targhe AFI. Mi sembra veramente eccessivo il disallineamento per essere solo un problema di guarnizioni e/o di pistoncini. Sembrerebbe proprio un cofano che non chiude bene a causa di qualche urto: tra l'altro, con quelle fughe così larghe non so come possano non esserci infiltrazioni d'acqua.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
E' un signore di una certa età ma comunque non molto avanti con gli anni. Il legame che ha con l'auto, che lo porta a conservarla negli anni, deve essere puramente nostalgico/affettivo, magari legato a una persona, un luogo o un periodo della vita più che all'auto in sé. Escluderei che si tratti di un appassionato d'auto storiche, men che meno del modello in particolare, altrimenti non la terrebbe in uso quotidiano e senza nessun riguardo.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Da notare che i fori sul portellone, nei quali si inseriscono i piolini delle scritte, sono stati eliminati, evidentemente con il preciso intento di non rimpiazzarle. Questa è una vecchissima conoscenza per le strade della nostra città: i miei ricordi di quest'auto si perdono ai tempi di quand'ero ragazzino; tra l'altro l'ho vista in giro proprio tra ieri e ieri l'altro almeno un paio di volte, ma il paraurti posteriore mi sa che attualmente è ancora più disastrato di come è in foto. Non si contano le volte in cui periodicamente è stata rimessa in ordine, rinfrescata di vernice, raddrizzate le botte di carrozzeria e quant'altro per poi ritornare in un amen nelle condizioni di prima se non peggiori. Non mi sorprenderei se di qui a poco le daranno un'ennesima rinfrescata di carrozzeria per poi puntualmente ridurla come prima se non peggio nel giro di pochissimo. La targa anteriore è tra l'altro rifatta in modo errato: la posizione della sigla e dei numeri è invertita.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Essendo del '95 non può essere una "phase 1", del resto il paraurti ridisegnato e il diverso taglio del portellone in corrispondenza del paraurti stesso ci indicano senza dubbio che si tratta di una "phase 2". Le caratteristiche estetiche esterne corrisponderebbero in tutto e per tutto alla "L". La targhetta potrebbe essere stata sostituita in secondo momento con quella della "R". Per quel pochissimo che si riesce a scorgere all'interno la plancia sembra essere rivestita in plastica nera, quindi coerente con la "L"; anche il quadro strumenti e il volante potrebbero essere giusti, ma è da prendere con le molle perché si vede quasi niente. Il fatto che sia del '73 non esclude che possa essere una "L" smaltita dopo l'arrivo della "R". Mio padre stesso aveva una "L" del novembre '72, quindi non escluderei che nel '73 se ne immatricolassero ancora. Oddio, una 2CV con targhe napoletane originali non la vedevo dalla notte dei tempi! Nel condominio dove abitavo da piccolo c'era un condomino che aveva una "6" rossa del '82 targata NA-H, da allora credo di non averne più viste di napoletane originali. Splendida. L'ultima, perlomeno dal punto di vista dello stile e della sensazione di prestigio percepito, a portare con orgoglio il giaguaro sul muso. A pensare a tutto ciò che è venuto dopo, salvo rare eccezioni... che tristezza.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
oltre 400 mila km... non so, ma mi sembrano troppi per il pur onesto e robusto 903 cc, anche perché una piccola utilitaria con un chilometraggio del genere penso che si presenterebbe sfinita anche al primo colpo d'occhio. Questa non sembra aver patito un utilizzo talmente stakanovista. Molto probabile una sostituzione del quadro strumenti con uno usato, magari preso in demolizione (cosa affatto rara al tempo). Oppure, se i km sul contachilometri sono originali, dubito che li abbia fatti con lo stesso motore. In realtà più di qualcosa non torna su questa Delta: la maschera con la trama a listelli orizzontali ci dice che proviene da una Prisma, il che potrebbe essere un indizio di una riparazione post-tamponamento. I convogliatori d'aria sul cofano motore, ovviamente, sono un'aggiunta fatta a posteriori: escluderei che fossero un accessorio ottenibile a pagamento. E se pure lo fossero stati li avrei evitati come la peste (De gustibus non disputandum est). Se la vettura è del '90 la targhetta "Lancia d" con lettera greca non è corretta: questa era montata sui modelli dall' 83 all' 86; col restyling dell' 86 la dicitura divenne "DELTA" scritta per esteso. Probabilmente persa o trafugata, è stata sostituita con una non conforme all'originale. Anche la vetrofania mi lascia dei dubbi: se la macchina è del '90 è strano che sia riportato solo il mondiale del '88. Anche la Delta LX di mio padre è del '90 e la vetrofania originale è questa:
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Rayton Fissore Magnum (La Forza)
Mezzo controverso, forse un po' irrazionale, sicuramente velleitario nel suo presunto ruolo di anti "Range" all'italiana. Però a me ha sempre affascinato un botto; è di quelle auto che si amano oppure si odiano: io la adoro, al punto che qualche anno fa mi prese lo sghiribizzo di provare a costruirmi un modellino in scala 1:24 ...
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
La foto è un po' precaria e non toglie i dubbi al 100%, ma, da quel che si riesce a vedere, i particolari salienti della "C" sembrerebbero esserci tutti: i paraurti in plastica; la mascherina con la riga color alluminio nella parte bassa; i tergicristalli di colore nero; le modanature laterali più spesse e le maniglie cromate.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Non c'è dubbio che all'epoca il diesel era ancora minoritario rispetto al benzina; in taluni casi, come ad esempio la Giulia, l'incidenza sul venduto poteva essere quasi trascurabile. Però c'è da dire che nel caso della Giulia il diesel comparve praticamente sul gong, mentre su Giulietta e Alfetta si era comunque al tramonto della carriera: quei dati dunque sono influenzati dal fatto che sono conteggiati sull'intera produzione, quando le gamme dei rispettivi modelli, per molti anni, erano composte da sole versioni a benzina. Sarebbe stata più indicativa l'incidenza del diesel sul venduto a partire dall'anno di entrata in listino delle suddette versioni: per quanto i numeri rimarrebbero senz'altro bassi rispetto alle versioni a benzina, forse lo sarebbero un po' di meno rispetto al conteggio sull'intera produzione. I dati delle versioni diesel della 75 sono più corposi sicuramente perché, come scrivevi, i tempi diventavano via via più maturi verso la scelta del diesel, ma anche perché le versioni a gasolio vennero lanciate in contemporanea con quelle a benzina fin dall'esordio del modello (vale anche per la 90), quindi hanno coperto tutta la vita commerciale del modello.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Clamorosa oggi sicuramente, perché la quasi totalità del circolante è andato ormai in pressa. Ma, nonostante i vari disincentivi all'acquisto che hai elencato, non sono così sicuro che al tempo le Alfa Romeo diesel fossero così poco considerate. Magari sarà solo una combinazione, ma tra la cerchia delle mie parentele e conoscenze ne ricordo parecchie. La prima di cui ho ricordo è una Giulia Nuova Super Diesel di colore blu scuro, era di uno zio di mia madre e ricordo benissimo, nonostante fossi molto piccolo, di esserci stato anche a bordo. Credo fosse del '76 o del '77: qualche anno dopo l'acquisto, il figlio (cugino di mia madre) la distrusse in un frontale. Anni dopo, lo stesso cugino di mia madre ebbe una 75 2.0 TD, color blu metallizzato, acquistata di seconda mano, credo fosse del '87 o '88, e purtroppo rubata dopo qualche anno. Il marito di un'amica di mia madre ebbe una Giulietta 2.0 turbo diesel del '83, colore rosso scuro, poi sostituita appena qualche anno dopo con un'Alfa 90 2.4 turbo diesel di colore grigio metallizzato. L'ultima, in ordine sparso, che mi viene in mente è un'altra 75 2.0 TD, di colore rosso, acquistata da un mio vicino di casa verso la fine degli anni '80. Curiosità: anche questa 75 fu rubata, ma stavolta fu ritrovata.
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Carri funebri d'epoca (insoliti)
"Carrozzieri di nicchia", in questa sezione, sembra una facile battuta...😂
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Beh, oltre la coda, non c'era un solo lamierato del muso che fosse in comune con la Tipo, fari maschera e paraurti compresi. La strettissima parentela balzava all'occhio essenzialmente per il giro porte praticamente identico. La base e la Personal erano entrambe ricadenti nella II serie della 126, uscita nel '76. La base, a parte i paraurti metallici cromati uguali alla I serie, aveva tutte le caratteristiche estetiche esterne della II serie: feritoie del cofano motore più strette; maniglia di apertura di colore nero; alloggiamento della targa orizzontale; nuovi mozzi con cerchi a quattro dadi ravvicinati e borchie nero opaco, specchietto retrovisore esterno e ottiche arancioni per le frecce anteriori (anche se qui sono bianche). Può darsi. Ma viste le già evidentissime colature di ruggine, e considerando l'aria ostile a cui è esposta, almeno una rinfrescata a scopo conservativo la meriterebbe. Viceversa, non prevedo un futuro tanto roseo per questo esemplare.- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Questo qui è l'ultimo restyling di questa serie; fu lanciato nel '84 e servì da ponte in attesa del nuovo Transit del '86. In questa configurazione, con i fendinebbia circolari esterni, faceva molto family feeling con le contemporanee Fiesta XR2 ed Escort XR3.- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Quindi viene a cadere anche la tesi secondo la quale il frontale a fari tondi sia stato lanciato all'esordio e poi sostituito da quello a fari quadrati: da questo spot si evince che erano in vendita in contemporanea.- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Ho fatto un giro in rete per guardare un po' di frontali del Transit '78 e ho scoperto che la tesi dei due tipi di fari, in funzione della diversificazione delle portate, non è corretta: la foto che segue è di un furgone di massa inferiore ai 35 q.li e ha comunque i fari tondi... Qui invece vediamo un Transit "pesante", a passo lungo, ruote gemellate e tetto rialzato con i classici fari quadrati... Sinceramente, anche l'ipotesi della diversificazione in base ad allestimenti basici o più alti mi convince poco, perché la maggior parte delle versioni commerciali, che di rifinito hanno ben poco, hanno i fari quadrati. La motivazione della diversificazione, se c'è, deve essere un'altra, ma non saprei di preciso qual è. Forse potrebbe essere credibile l'ipotesi di Renault che asseriva che il frontale a fari tondi potrebbe essere uscito all'esordio per poi durare forse un paio d'anni, per poi essere sostituito da quello a fari quadrati.- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Mah... non vedo cosa possa esserci di tecnico nel montare due fari tondi al posto di due fari quadri. Probabilmente era solo una mera differenziazione estetica che si voleva dare alle due gamme, quella al di sotto e quella al di sopra dei 35 q.li di massa complessiva. - Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche