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  1. A questo punto, se di citazione si tratta, perché non farle orizzontali come appunto dovrebbero essere delle veneziane? Magari mi sbaglio, ma mi sembra improbabile che sia una citazione della Gamma anni '70. Anche perché i modelli di cui di solito si citano particolari sono quelli diventati iconici, entrati nell'immaginario collettivo, e la Gamma berlina non è certamente uno di questi (paradossalmente tra gli unici che se la ricordano, ossia gli appassionati di vetture vintage, ha la fama di modello "sfigato" per le note tare progettuali, che infatti ne hanno fatto sopravvivere pochissime).
  2. Le maniglie a scomparsa sono l'esempio più calzante di una soluzione alla disperata ricerca di un problema.
  3. Qui però più che di tergilunotto si tratta di tergitettuccio
  4. Ci ho riflettuto a lungo. Forse l'implementazione di tecnologia pionieristica che solo con gli anni verrà spalmata sul basso di gamma? Oppure l'utilizzo di materiali più pregiati per le rifiniture? Non so, perché a ben pensarci ci sono allestimenti top di marchi generalisti che hanno poco da invidiare a quelli premium, come tecnologia e rifiniture. Allora mi sono concentrato su un marchio premium per eccellenza, BMW, e mi sono detto: ma che cos'è che davvero distingue questo marchio da quelli generalisti? E alla fine, dopo un'estesa ricerca, penso di avere trovato la risposta: Offrire funzionalità già presenti nell'auto solo dietro un pagamento mensile: https://greenmove.hwupgrade.it/news/mercato-green/bmw-e-la-storia-dell-abbonamento-a-25-al-mese-per-avere-il-riscaldamento-dei-sedili_108572.html Inserire filmati pubblicitari nello schermo dell'infotainment: https://www.ilpost.it/flashes/spiderman-brand-new-day-pubblicita-bmw/
  5. Ci fu comunque qualcuno che ha provato a "reinventare" (parzialmente) il funzionamento dei tergicristalli, ottenendo questo: m2-res_1478p.mp4 m2-res_1280p.mp4 Si tratta di questo tizio qui: Ossia Luigi Colani, designer tedesco di origini elvetico-polacche, che realizzò tra l'altro concept avveniristici di camion. Che però non furono gli unici tipi di veicoli dove applicò la sua idea di tergicristalli rotanti.
  6. Comunque fa riflettere che concettualmente i tergicristalli di oggi non siano diversi da quelli di inizio '900. Mentre gli specchietti stanno iniziando a essere sostituiti da telecamere, i fanali hanno cambiato totalmente tecnologia, le maniglie sono ormai spesso (e inutilmente) elettromeccaniche, il buon vecchio tergicristallo è costituito ancora da una vetusta spazzola attaccata a un motorino. Se si riuscisse a brevettare un sistema alternativo standarizzato e con meno componenti (che so, un convogliatore che soffia aria calda eliminando le gocce prima ancora che tocchino il vetro, o una soluzione idrorepellente da applicare al parabrezza), si farebbe il botto
  7. In realtà sembra riguardi solo le Porsche 993 (1994 - 98) Perché sia le precedenti 964 Che le successive 996 hanno i tergi in posizione più ortodossa. Cosa strana dato che il parabrezza sembra avere le stesse dimensioni.
  8. Un minimo contributo / aggiornamento da nerd su un dettaglio su cui si è dibattuto molto in questo thread e che spero sia inedito (non ho potuto passare in rassegna tutte le 119 pagine!). Riguarda una piccola particolarità che ho scoperto su quella che fu la prima vera ammiraglia Peugeot del dopoguerra, la 604 (1975 - 85) e che poi ho notato anche in un'altra ammiraglia dei primi anni '70, la Mercedes Classe S W116 (1972 - 80) e in quella che si può considerare la sua versione coupé, la SL R107 (1971 - 89) Già da queste foto, dovreste aver capito qual è il dettaglio specifico e la peculiarità che lo riguarda: Esatto! La posizione dei perni dei due tergicristalli. A memoria (ma sicuramente qualcuno di voi che ne sa di più mi smentirà), non ricordo altre automobili "non esotiche" con i tergicristalli così ravvicicinati l'un l'altro, quasi a sovrapporsi. La cosa strana è che non sembra ci siano motivi particolari per una posizione così diversa dalla norma, dato che i parabrezza in questione non hanno forme particolari. Questa soluzione tra l'altro sembra tipica di quel periodo, dato che non la si ritrova né nei modelli precedenti, né in quelli sucessivi. Ricordo che in questo thread ci siamo già spippolati sui tergicristalli (tripli, nascosti, invertiti, etc..) varie volte, come qui: https://www.autopareri.com/forums/topic/69644-dettagli-automobilistici-curiosi/?page=80#findComment-2352494
  9. Comunque dite quello che volete, ma oggi quasi nessun gruppo (specialmente Stellantis) avrebbe il coraggio di lanciare una segmento B simil coupè solo 3 porte (eh, ma la gente vuole la praticità delle 5 porte. Eh ma oggi vanno solo i mini suv. Eh, ma il target è la clientela femminile che deve caricare seggiolini e passeggini...). Erano proprio altri tempi 🤷‍♂️
  10. Dissolvenza, flashback nel parcheggio di uno dei peggiori bar di Sindelfingen (Stoccarda) nel 2005... (Lo so, lo so, questa Maybach era un esemplare unico... )
  11. Ma ha anche dei difetti, tutto sommato...
  12. Concordo, Arna era percepita come C, principalmente per le dimensioni simili alle C dell'epoca. Anche se poi si andavano a guardare le finiture e dotazioni sarebbe stata da considerare una (grande) segmento B. Penso che questa ambiguità riguardo alla sua collocazione dipenda dal fatto che Nissan Cherry era nata come segmento B negli anni '70, e con la quarta generazione dell'82 (quella dell'Arna) era diventa più grande per lasciare spazio in basso alla neonata Micra. Quindi come scrivevo in precedenza, col senno del poi possiamo considerare Arna a cavallo tra il segmento B e C, anche se a quei tempi ci si facevano meno seghe mentali sui vari segmenti
  13. Venendo agli interni, in particolare alla plancia di stretta derivazione Punto Evo, non mi ha mai convinto la parte centrale con le bocchette clima e l'autoradio, troppo squadrata e, in molte versioni, con quella finitura in plastica chiara finto-metallo che aveva un che di cheap e anni '90. Tanto che preferisco come hanno risolto quella zona nella Punto.
  14. Arna derivava dalla Nissan Cherry, che apparteneva al segmento B, anche se sarebbe più corretto sostenere che era un po' a cavallo tra il B e il C (dall '82 infatti sarà affiancata dalla Micra che sarà invece a cavallo tra il segmento A e B... ma questa divisione in segmenti era più lasca decenni fa). Comunque Arna si posizionava prima della 33 nella gamma Alfa. Mito è stata la prima incursione nel segmento B "puro" (o delle compatte) di Alfa Romeo, allargando la gamma in basso (almeno dai tempi dell'Arna, appunto).
  15. Potrebbe essere l'Aston Martin Lagonda contemporanea, in effetti. Similitudine che trovo anche per gli interni
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