Jump to content
News Ticker
Benvenuti su Autopareri!

3volumi3

Members
  • Content Count

    274
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

655 Excellent

About 3volumi3

  • Rank
    Guidatore esperto
  • Birthday 05/18/1975

Profile Information

  • Car's model
    Ford Galaxy 2012

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. Tornando al restilyng dell 147, io avevo trovato che avesse banalizzato il frontale, dato che aveva eliminato il richiamo al trilobo delle classiche Alfa degli anni '50, dove le prese d'aria laterali contenevano al loro interno le luci di direzione e avevano una forma un po' bombata. Con il nuovo design, le prese d'aria ai lati dello scudetto non richiamano più questo storico elemento, risultando più piatte e affiancate da un altro "buco" nel paraurti, dove risiede il nuovo fendinebbia. Inoltre, quest'ultimo elemento diventa di design molto più dozzinale, in pratica il "solito" faretto vi
  2. Ovviamente ci ho pensato (e qui ci sta un altro alert grande come una casa sul fatto che anche questo post è a rischio di sproloquio, quindi: astenersi no perditempo) Ma ritengo che sia ormai difficile trovare una tendenza univoca nei campi dell’immaginario erotico maschile e del design automotive. E secondo me c’è un motivo ben preciso: la globalizzazione sempre più spinta. Questo porta (in relazione al campo automotive) a un’ibridizzazione dei linguaggi estetici, pensati per essere apprezzati da consumatori di aree geografiche molto differenti. E che, col tempo, saranno pens
  3. C'erano le ultime esponenti di auto utilitarie nate nel periodo in cui i parabrezza piatti erano quasi la norma: Mi viene in mente anche la Lotus Esprit del '76 Nata in un periodo in cui le carrozzerie "wedge-shaped" erano una tendenza di design. Infatti abbiamo molti esempi di concept dalle linee spigolose degli anni '70 1972 Maserati Boomerang 1973 Audi Karmann Asso di Picche 1974 Lamborghini Bravo Concept 1980 Citroen Karin E, a parte molti fuoristrada
  4. Una particolarità di design che ho notato pochi giorni fa. Da che mondo è mondo i paraurti (quando ancora erano un elemento posticcio) hanno sempre occupato una posizione ben definita, nella parte bassa dell'estremità della carrozzeria. Ma in quel periodo felice per il design automobilistico che sono stati gli anni a cavallo tra il '60 e il '70, ci fu chi ruppe questa regola. Lamborghini Islero, 1968. Certo, soluzione affascinante dal punto di vista del design, ma terribile da quello pratico. In pratica la funzione di paraurti la svolgevano i due fanalini AL
  5. C'è un triangolino che esaltava gli appassionati di un famoso marchio. Il Wankel aveva (ha) il suo fascino, peccato per i problemi congeniti che non sono mai stati risolti del tutto. Alla fine solo Mazda, con la tenacia di quei soldati giapponesi che non si convincono che il loro paese ha perso la guerra, ha continuato a credere a questo motore.
  6. Ho notato che molte Fiat coeve soffrono di questa disfunzione erettile allo specchietto. Stranamente non ho mai visto altre case automobilistiche avere lo stesso problema (e, sì, il fatto che noto queste cose non depone a favore della mia sanità mentale...)
  7. Concordo, non per altro la prima è di Giugiaro, mentre la seconda è del Centro Stile Fiat. E infatti quella del 2005 a opera dell'Italdesign Giugiaro era tornata molto bella (prima che il Centro Stile Fiat cominciasse a pasticciarla con i vari restyling).
  8. Non penso che sia tanto un problema dell'offerta delle case, che propongono quello che il mercato richiede (non siamo più hai tempi della Ford T che secondo Henry Ford poteva essere richiesta in tutti i colori, purché fosse nero). Penso invece che i fattori in gioco per questa monotonità di colori (o meglio, non colori, visto la predominanza di bianco, nero e grigio) siano due. Da una parte il fatto che sempre più vetture del segmento C e D siano flotte aziendali in leasing, con ovvi vincoli per quanto riguarda la scelta di colori, neutri per essere più rivendibili. Questo, d'altra pa
  9. Negli anni '80 l'hifi era il prodotto tecnologico feticcio del momento, un po' come adesso lo sono gli smartphone, va da sé quindi che si usassero come ispirazione per gli interni (come adesso si usano schermi touch vari). E va da sé che fosse proprio la patria degli impallinati dell'hifi e delle innovazioni hi-tech, il Giappone, a insistere più su questo aspetto. Ma come hai ricordato, anche i designer degli altri paesi non furono immuni da questa moda. Non è un mistero (lo afferma lui stesso nel suo libro) che anche Fumia si ispirò alla pulsanteria dei componenti hifi per la parte centrale
  10. Ho come la sensazione di un déjà vu (e non era un buon segno, visto com'è finita): http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1995/11/14/Economia/LANCIA-Y-NASCE-IL-COLORE-SU-MISURA_172800.php#
  11. Mamma mia, quella nuova sembra pantografata, c'è da domandarsi come facevamo a starci in quattro dentro quella vecchia. Ma forse c'è da stupirsi di meno se si pensa che la dimensione media di automobili e l'altezza media degli uomini sono aumentate insieme* * lo so che in realtà la correlazione è del tutto arbitraria, basta pensare al gigantismo delle americane anni '50
×
×
  • Create New...

Important Information

Il sito utilizza i cookie per fornirti un'esperienza di navigazione più funzionale, per fini statistici e per la pubblicazione di banner pubblicitari in linea con le tue preferenze. Nascondendo questo avviso, scorrendo questa pagina, cliccando su un link, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Terms of Use.