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Renault

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  1. Di queste ce n'erano parecchie anche qui a Napoli, hanno resistito fino ad una decina d'anni fa ma poi sono del tutto scomparse, oggi se ne becca qualcuna di rado ed in condizioni spesso indecenti. Se la mascherina è originale è uno dei primissimi restyling, molto raro con le targhe nere. Questo si che è un super avvistamento, clamorosa!! Sembrerebbe proprio di si, ma oggi è una moda metterlo tra i Pandisti, mi pare ci sia anche uno che li riproduce ex novo.
  2. Eh si, a quanto pare esistono. https://www.amazon.it/Copricerchi-cromato-pollici-universale-furgoni/dopo/B0DS2RWXJG
  3. E' un Ducato, lo conferma anche il telaio. In realtà la questione è molto più complessa. In provincia di Teramo, ma anche in altre province abruzzesi, da alcuni anni si è diffusa la prassi di dichiarare le auto non adatte alla circolazione a causa del deterioramento della targa e di conseguenza per passare la revisione è necessario ritargarla. La questione di base ha senso, soprattutto per quanto riguarda i tanti lotti di D che ormai sono quasi del tutto illeggibili (poi che i costi di rifacimento spetterebbero allo Stato a causa di un difetto di produzione palese, è un altro discorso), ben meno sensata è invece la prassi di far cassa dichiarando a prescindere inadatta alla circolazione qualsiasi targa che abbia più di dieci anni senza tener conto dell'effettivo stato della stessa. Se si fa una passeggiata in quelle zone questo fenomeno si percepisce a colpo d'occhio, le auto ritargate sono centinaia e centinaia, praticamente il 40% del circolante non ha più le sue targhe originali. Alcuni appassionati della zona hanno affermato che ci sono alcune officine in particolare dove la richiesta di ritargatura è scontata al 100%, addirittura uno di questi ha raccontato che un'officina dell'Aquila ha chiesto di ritargare un'auto ritargata alla precedente revisione di soli due anni prima! Purtroppo questo fenomeno ha comportato la perdita di tantissime targhe provinciali, sia bianche che nere, ed in questo secondo caso è ancora più assurda la richiesta con motivazione "perdita di retroriflettenza" visto che le targhe nere non hanno questa caratteristica.
  4. Continuo con altre storiche. Uno scatto fatto al volo per questo bel Nissan Serena 1.6 SLX '98, purtroppo l'angolazione non permette di apprezzare le buonissime condizioni in cui versava, cosa tutt'altro comune per un mezzo del genere. Una specie di monumento mobile nel paese ove l'ho fotografata questa Renault Twingo 1.2 I Serie Ph.1 '98, visibile sempre nelle strade del centro di questo piccolo Comune. Esemplare molto interessante soprattutto per la rara tinta Jaune Paille 302, disponibile soltanto nel biennio 1997 e 1998! Sicuramente molto poco utilizzato questo interessante Fiat Ducato 1.9D I Serie '89 allestito come Motorhome da Arca, se non avesse avuto le targhette sul posteriore sarebbe stato davvero difficile identificare il modello originario. Molto carina questa Ford Fiesta 1.1 CL 5p III Serie '90 di un eccentrico rosso perfettamente mantenuto negli anni nonostante viva in strada, dovrebbe appartenere ad un signore anziano che la utilizza raramente. Come sempre, sull'allestimento sono andato ad intuito ma in questo caso sono tutt'altro che sicuro. Qualche settimana fa vi ho detto che per le Mitsubishi Colt 1.3 GL V Serie '98 ho una vera e propria calamita, eccone un'altra infatti nel caratteristico verde acqua che le dona tantissimo, purtroppo le condizioni non sono ottime nonostante abbia meno di 150.000 km. A Roseto la si può vedere spesso girare, insieme a quella grigia che vi ho già proposto. Questa Alfa Romeo Spider 2.0 TS I Serie '96 risulta essere stata recentemente ritargata con targhe HC, ritargatura inspiegabile visto che le targhe erano in condizioni ottime come il resto dell'auto. Di mio gradimento questa Mercedes C 220 CDI SW W202 '00 in una tinta bellissima e davvero rara, risulta immatricolata nuova a Roma ma oggi è nelle mani di una famiglia Ucraina che frequenta questa zona per le vacanze. Le condizioni non sono ottime ma almeno ha trovato qualcuno che l'ha adottata e non è finita nella pressa, sarebbe stato un peccato vista l'unicità del colore. Per continuare il filone delle tantissime cabriolet presenti nella zona oggi vi propongo questa Ford Escort 1.6 EFI Cabriolet IV Serie, versione scoperta dell'ultima Escort qui addirittura nella sua versione originaria, il che la colloca nel range 1990-1992. Già le Escort di questa generazione sono scomparse, ancor di più se cabriolet e della primissima versione come questa. L'esemplare in foto, ottimamente tenuto, appartiene ad un'anziana coppia di turisti tedeschi che credo la tenga fissa in Italia come auto per le vacanze. Concludo questo reportage con un oggetto che definire curioso, unico e sconosciuto è riduttivo. Presumo che nessuno di voi abbia mai sentito prima parlare di questa Fiat Bravo 1.4 S La Strada I Serie '97, ovviamente anche per me era qualcosa di alieno. In realtà non sono riuscito a reperire alcuna informazione online, posso solo dirvi che La Strada è un noto allestitore di camper tedesco che qualche volta si è cimentato anche nel perfezionamento di automobili, tuttavia dopo averli contattati non mi hanno saputo dare alcuna informazione su questa versione. Qualcuno ha qualche informazione in più o ne ricorda un altro esemplare dal vivo? Posso dirvi che questa è stata importata in Italia nel 2004 ed è basata sulla versione base "S", è arricchita dal tettuccio apribile e dagli adesivi laterali bianchi che terminano con la dicitura "Bravo La Strada".
  5. Molto interessante l'idea di nascondere le maniglie e replicare l'apertura delle tre porte del marchio anche sulle porte posteriori, se non erro questa soluzione si vide anche su altri disegni di altri modelli del periodo...peccato non ci sia mai stata nessuna applicazione pratica.
  6. Leggi bene però i termini e condizioni, molto spesso il prezzo esposto sui siti del marchi è condizionato ad un finanziamento obbligatorio che ti fa lievitare il prezzo del 20% o più. 😉 Comunque non mi farei troppe "pippe" sull'usato rognoso, se hai possibilità di analizzare bene l'auto prima di comprarla (anche visionando fatture e documentazione) e percepisci il venditore come affidabile, non dovresti avere problemi. E ricorda che anche il nuovo può dare problemi, se guardi le auto sui carri attrezzi molto spesso hanno pochi mesi di vita...
  7. Hai valutato la Toyota Aygo X versione pre-restyling? Non è ibrida, ha un motore di cui io ho sempre sentito parlare bene anche se non è certamente il massimo delle prestazioni, ed in più hai anche il plus che ti mantiene il valore negli anni. In budget le trovi usate recenti con pochissimi km, come questa: AutoScout24Toyota per € 13.200Trova la tua Toyota € 13.200 - AutoScout24: il più grande marketplace europeo Che tra l'altro è una poco comune Active base, quindi gli equipaggiamenti optional che possono rompersi sono tutti assenti.
  8. Signori ma mettete un alert sul topic che io sono impressionabile (semi cit.). Avrei molte cose da dire, tutte molto negative, ma molto lo avete già detto voi quindi mi taccio. L'unica cosa che voglio aggiungere è che Jaguar ha sempre avuto una clientela piuttosto anziana e non raramente dotata di autista (almeno sulle ammiraglie), in questo caso starebbe più comodo l'autista che il reale proprietario sul sedile posteriore (mi ricorda un sedile Ryanair), decretando la fine dell'appetibilità per tutti questi clienti che già nel 99% dei casi sono passati alla concorrenza. Temo che qualcuna la venderanno, ma andranno tutte ai tipici eccentrici ricconi che vogliono vantarsi di avere l'oggetto figo e alla moda ma poi usano la Pandina Hybrid della moglie perché almeno possono fare la retromarcia guardando dal lunotto. PS: speriamo che col cambio di batterie abbiano migliorato l'affidabilità e non finiscano tutte dal demolitore come le I-Pace (forse in questo caso non sarebbe una cosa negativa però ).
  9. Nop, risulta prodotta per la Germania e venduta nuova a Mannheim, probabilmente i fari sono stati sostituiti negli anni.
  10. Iniziamo la settimana con qualche vecchietta. Parto con questa ormai tutt'altro che diffusa Rover 45 1.6 5p '02 che monta un impianto a metano, nonostante le condizioni (che non sono poi malaccio) in quasi venticinque anni ha percorso la bellezza di 450.000 km! Questo Suzuki Vitara 1.6 3p I Serie '98 rappresenta il caso più eclatante di scolorimento che abbia mai visto dal vivo, la vernice rossa (di cui si può vedere la gradazione originale nelle parti di carrozzeria nuda visibili nell'abitacolo) è diventata quasi del tutto bianca! Mi chiedo come abbia fatto a ridursi così... Un altro fuoristrada, ma un ben più interessante Hyundai Gallopper 2.5TD 3p '00 in eccellenti condizioni. Rebadge del fortunato Pajero prima serie che ebbe un discreto successo da noi, personalmente l'ho sempre trovato gradevolissimo e nonostante la base abbia oltre quarant'anni è invecchiato molto bene. Tutt'altro genere di vettura invece questa Fiat 500 F '67, esteticamente sembra in tutto e per tutto una L, dai tubolari ai paraurti alla tinta, passando anche per la serratura del cofano motore, ma l'anno di immatricolazione smentisce la caratterizzazione estetica. L'unico dettaglio rimasto della F è la scritta Nuova 500 sul posteriore. Vi avevo accennato qualche reportage fa che sulla costa abruzzese resistono ancora vari Talento, oggi vi propongo il secondo fotografato che è questo Fiat Talento 2.0D I Serie '89, in versione furgone ed immatricolato a marzo, quindi uno dei primissimi. Condizioni molto sfruttate, si possono ancora vedere però degli adesivi perimetrali che dovrebbero essere originali, e presenti lo sono anche due dei quattro copricerchi con cui usciva di fabbrica. Del proprietario di un noto locale del posto, o almeno credo, questa bella Citroen Dyane 6 '77 in ottime condizioni, ma sicuramente recentemente restaurata. Notiamo il parcheggio in posizione obliqua tipico delle Citroen del periodo. Altra auto in rosso, ma in questo caso una nostrana Alfa Romeo Spider 1300 II Serie '76 che mi sono trovato davanti in piena notte in una strada secondaria con delle importanti pendenze. Interessantissime le targhe, tra le ultimissime quadre romane, visto che Roma iniziò la nuova serie con R30001! Alzo ancora di più l'asticella delle rarità con questa eccezionale SAAB 9000 2.0 CD 5p II Serie '96, la gemella "diversa" del nostrano trio derivato dal progetto Tipo 4, ovviamente rispetto le italiane oggi è molto ma molto meno visibile (e non che le italiane si vedano facilmente, ormai). Questo esemplare mostra ancora il portatarga del concessionario in cui venne acquistato nuovo, su Google Maps è visibile in questa zona un esemplare identico ma nero, mi son chiesto se questo possa essere lo stesso ma riverniciato, ma la vernice di questo- non perfetta- sembra originale. La mia 911 preferita in assoluto questa Porsche 911 993 Carrera '95, con le sue linee arrotondate ma che ricordano ancora fortemente quelle intramontabili della prima 911. Ottime le condizioni di questo esemplare fotografato sul lungomare, peccato per la colorazione grigia piuttosto anonima, ma le si perdona tutto. Termino questo reportage con questa particolarissima Mercedes 300D W123 '84, versione top di gamma tra quelle diesel (almeno in Europa) con un motore che viene considerato uno tra i più indistruttibili mai costruiti e capace di macinare milioni di chilometri, questa di km però ne ha soltanto 180.000. Ma la vera chicca è rappresentata dalla tinta Rosso Segnale, praticamente inesistente da noi, non a caso questo esemplare è stato importato dalla Germania nel 2007, e tra gli optional ha anche la chiusura centralizzata e il tettuccio apribile.
  11. Mi sorprende che nessuno abbia criticato il tremendo posizionamento posticcio dello schermo centrale che su un'auto di questa fascia non si può proprio vedere... In un periodo come questo in cui i marchi hi-tech stanno investendo un sacco per provare a fare schermi curvi o ripiegabili, potevano anche provare a richiederne uno specifico che si adattasse alla forma curva della plancia. O in alternativa, non metterlo, sarebbe stato senz'altro più innovativo.
  12. Per quanto riguarda le nuove generazioni io noto che spesso sono molto più interessati alle Youngtimer piuttosto che alle auto d'epoca, anche non troppo vecchie come quelle degli anni '70 (indubbiamente le vedono troppo lontane da loro). La preoccupazione in questo caso, che ho già espresso qualche volta, è rivolta alla conservazione delle vetture prebelliche o più estensivamente precedenti alla motorizzazione di massa. Il 99,9% degli appassionati e grandi conoscitori di questo genere di vetture oggi ha un'età media di 65/70 anni, già trovare un quarantenne interessato a queste auto è difficilissimo, trovarne uno di vent'anni è praticamente impossibile; In futuro, quando i suddetti appassionati molto anziani non potranno più prendersene cura, non oso immaginare che fine possano fare queste auto, soprattutto quelle possedute in singolo esemplare e non inserite in collezioni private che, almeno si spera, resisteranno in funzione di museo dell'auto. Senza contare che già oggi è difficilissimo trovare qualcuno che sappia metterci mano, già tra vent'anni potrebbe essere praticamente impossibile ripararle in caso di guasti importanti.
  13. Ieri nel topic delle storiche si è aperto un interessante dibattitto sulla possibile storicità di determinate vetture in futuro, ho quindi deciso di aprire questo topic incentrato proprio su questo argomento, che è uno dei più dibattuti negli ultimi anni. Prima di attaccarvi col pippone lunghissimo in cui dico cosa ne penso, vi pongo la domanda cruciale: per voi cosa fa di un’auto vecchia l’essere storica? E questo come lo si può applicare alle auto del futuro? Bene, per chi ora ha voglia di leggersi il pippone, vi dico la mia. Da cultore del diritto non posso che partire da una considerazione giuridica delle auto storiche, per me rientrano in questa categoria tutte le auto che abbiano almeno vent’anni (storiche) o trenta (d’epoca), per quelle nella fascia dai venti ai trenta però c’è qualcosa in più da dire rispetto a quelle over 30, ma ci arrivo tra un attimo. Al di là della questione giuridica però c’è anche quella personale, perché la considerazione della storicità di un modello piuttosto che un altro appartiene soprattutto al nostro vissuto; Chi ad esempio ha vissuto gli anni ’90 appieno ha difficoltà a considerare storica un’auto diffusissima in quel periodo come la Uno prima serie, al contrario della generazione dei 2007 (o meno) che è nata in un periodo in cui tale modello era già fortemente diminuito come diffusione e appariva piuttosto desueto rispetto il parco circolante e che quindi non ha particolari difficoltà a considerare storica una Uno I Serie. Oltre a ciò c’è anche una questione territoriale visto che la diffusione di un’auto di 20/25 anni è molto diversa tra meridione e settentrione, e qui veniamo al discorso della auto in questa fascia d’età. Per me, nella fascia 20-30, sono interessanti e storiche quelle auto che sono enormemente diminuite come diffusione o che hanno un qualcosa di particolare (e raro) rispetto gli altri esemplari superstiti, in pratica ho difficoltà a considerare storica una Y del 2001 grigia ma trovo interessante e di attuale/futuro interesse una Y DoDo in verde acido dello stesso anno. Poi c’è una questione per me rilevante che è quella del carspotting, perché in questo caso cerco di coniugare ciò che può essere interessante per me (e che quindi fotografo) e ciò che può essere interessante per gli altri (e che vi propongo tra le auto storiche). Non vi parlo di ciò che piace a me perché ovviamente attiene ad una sfera meramente soggettiva (ad esempio fotografo tutte le auto con targa provinciale per farne un censimento personale, ma io stesso riconosco quanto poco interessanti siano le Panda Supernova e le Uno II dal punto di vista della storicità), esprimo però i pensieri che faccio quando cerco di analizzare l’interesse che può suscitare un modello proposto tra gli avvistamenti piuttosto che un altro per l’individuazione di una storicità piuttosto oggettiva. In primis mi chiedo se quell’auto o quella data versione sia rara solo da me o se sia rara ovunque, questa domanda spesso comporta una ricerca sul parco circolante dell’ACI per individuare il numero di esemplari superstiti. Poi mi chiedo se possa suscitare interesse per qualche altro motivo come ad esempio qualche optional raro, le condizioni particolarmente buone, o anche semplicemente perché è un modello osannato o ricordato in modo particolarmente positivo o negativo. Se riesco ad ottenere delle risposte positive (auto poco diffusa ovunque e/o con una delle suddette caratteristiche) la considero oggettivamente di interesse storico e pertanto valevole di pubblicazione; ovviamente qualche volta vi propongo anche cose che piacciono a me ma che riconosco possano essere di poco interesse altrui. Da tutto questo possiamo provare a definire cosa saranno le auto storiche del futuro. Dobbiamo partire dal presupposto che oggi abbiamo un listino talmente folto di modelli che è difficile anche conoscerli tutti, oltre al fatto che non abbiamo quasi più un riferimento cartaceo completo di listino (come quello di Quattroruote per intenderci), il che in futuro renderà particolarmente difficile individuare quali auto fossero effettivamente presenti in Italia e quali no. Questa moltitudine di modelli comporta che molto spesso alcuni, seppur presenti a listino, siano tutt’altro che visibili per strada e con volumi di vendita irrisori (poche decine al mese), e questo comporterà un’indubbia rarità in futuro, elemento che di per sé potrebbe costituirne la storicità piena. Oltre a ciò non dobbiamo dimenticare che alcuni di questi modelli, come le auto cinesi, hanno pesanti problemi di reperibilità dei ricambi, e non sappiamo quanto le vetture elettriche possano effettivamente vivere a lungo come quelle termiche (sarà solo il tempo a dircelo), e questo potrebbe comportare una forte diminuzione anche di modelli abbastanza diffusi sulle strade come le DR 5.0 o le Renault elettriche. Come contraltare a tutto ciò c’è da dire che le auto moderne (sotto i 15 anni) hanno una linea praticamente statica che non riesce ad invecchiare a causa dell’assenza di una reale evoluzione nel design delle auto, e questo comporterà senza dubbio un problema di percezione di “vecchiaia” delle auto moderne, che potrebbe addirittura sovrastare la rarità dei modelli e non farle diventare storiche prima dei 35/40 anni (a meno che non ci siano particolari scossoni nel design ma la vedo dura). Detto ciò, io cerco già oggi di prevedere quali modelli in futuro possano diventare rarissimi e cerco di farne un censimento in modo da avere alcune testimonianze fotografiche di modelli che si estingueranno, un esempio pratico è la DR 2. Stando ai dati dovrebbero averne vendute soltanto 662 in totale, e secondo il circolante oltre il 60% oggi già non esiste più, in questo caso vi è una quasi certezza della totale estinzione di questo modello dalle strade, motivo per cui quando ne vedo una cerco di fotografarla per il mio archivio personale. È da tempo, inoltre, che maturo l’idea di fotografare per il mio archivio anche ogni modello cinese inedito che vedo su strada (ovviamente soltanto un esemplare, non tutte quelle che vedo ), sempre per avere una testimonianza fotografica di auto che in futuro saranno, con ogni probabilità, impossibili da vedere; ma ad oggi ancora non ho trovato la voglia di iniziare. Beh, penso di avervi annoiato abbastanza, passo la parola a voi.
  14. Grazie, ammesso che i fari posteriori siano originali. Vero, mi sono dimenticato di dire che ha i fari della seconda serie, infatti quando la vidi pensai fosse una rara seconda serie con le targhe provinciali (non sapendo datare ad occhio le targhe cagliaritane). Beh ovviamente tutto è recuperabile coi soldi, ma bisogna considerare che questa è a 100 metri dal mare, potenzialmente potrebbe avere un grado di corrosione talmente alto che al primo spostamento dopo trenta e più anni si spezza a metà. Tra 15 anni certamente no, d'altronde le auto che vengono pubblicate qui hanno una media di trent'anni, quindi fra 15 anni al massimo si potrebbero vedere le prime DR. Comunque la questione della storicità delle auto moderne è spesso dibattuta sui social e anche su altri siti, si dovrebbe aprire un topic apposito per parlarne adeguatamente.
  15. Agli avvistamenti pubblicati domenica vi aggiungo un quartetto di vetture storiche abbandonate. Il primo che vediamo è senz'altro l'abbandono più lieve e che fa meno male della carrellata, questo Fiat Fiorino 1.4 Panorama II Serie MY92 '94 è stato utilizzato almeno sino al 2023, è stato poi lasciato in un grosso parcheggio sino al momento in cui tale parcheggio non è servito per un grosso evento ed è stato tolto dalla municipale (appena 10 giorni dopo il mio scatto), ed è stato demolito poco dopo. Peccato perché i Panorama non sono poi così tanto comuni da vedere. Questa bella Lancia Dedra 1.6 I Serie '90 invece dovrebbe essere stata recuperata, era ferma dinanzi ad un meccanico che tratta spesso vetture storiche, le condizioni erano anche piuttosto buone. La vera particolarità di questo esemplare però sta nelle targhe cagliaritane, le prime che entrano nel mio archivio! Questo particolare OM Cerbiatto '71 lo avevate già intravisto nelle foto della Volkswagen Polo II che vi ho recentemente proposto, non è propriamente abbandonato in senso stretto ma sicuramente non viene spostato mai da questo cortile. Concludo questa breve ma intensa carrellata col botto. Una a dir poco clamorosa Innocenti IM3 abbandonata da almeno quarant'anni nel cortile di una villa ottocentesca semi abbandonata (in un ala resistono ancora degli appartamenti abitati, ma tutto il resto è totalmente in disuso). Non sono sicurissimo sia una IM3, questo modello variava denominazione a seconda dell'allestimento ed è impossibile definirlo senza avere un numero di targa; Le condizioni purtroppo sono pessime ed è ormai irrecuperabile, il miglior futuro che le si prospetta è proprio quello di rimanere ferma in questa posizione come monumento per i prossimi decenni.
  16. Dopo un po' torno a proporvi anche io qualche moderna rara. Vi ho accennato nel topic delle storiche che in alcuni Comuni della costa abruzzese c'è una forte presenza di romeni, questa Dacia Logan 1.6 I Serie Ph.2 '11 appartiene proprio ad uno di loro ed è stata importata dalla Romania. La principale particolarità di questa Logan è che è una restyling, presente anche nel nostro listino ma praticamente inesistente a livello di vendite. Ottima questa in foto, con appena 60.000 km all'attivo. Molto più nostrana questa splendida Alfa Romeo Brera 2.4 JTDm '06 ai limiti della storicità, ma senz'altro si può considerare una vera Youngtimer. In questo periodo si trovano a cifre abbordabili, sarebbero proprio da prendere tutte prima che il valore salga vertiginosamente come avvenuto per la GTV 916. Altra Alfa ai limiti della storicità questa desiderabilissima Alfa Romeo 156 1.9 JTDm Crosswagon II Serie '07, come quasi tutte le ultime 156 immatricolate è nella versione "rialzetta" denominata Crosswagon, una delle mie preferite sulla 156. Altro esperimento a tema rialzette di mamma Fiat questa poco ricordata Fiat Stilo 1.9 MJT SW Giardinetta '07, modello che è sempre stato poco diffuso sulle nostre strade e che ha anticipato di parecchi anni la moda attuale delle SW generaliste rialzate. Di Porsche se ne vedono parecchie per strada e per questo motivo fotografo soltanto quelle che mi piacciono di più, è il caso di questa Porsche Boxster S 3.4 II Serie '08 di provenienza francese con la splendida capote rosse intonata agli interni. E' già storica, ma mentalmente mi rifiuto di considerarla tale (anche se la linea non che sia invecchiata benissimo) questa Chrysler 300C 3.0 CRD Touring '06. Già di per se l'auto ha una linea piuttosto pesante, il proprietario di questo esemplare ha ben deciso di appesantirla ulteriormente con la vernice nera opaca. Un'auto che definire dimenticata da tutti è riduttivo, parlo di questa Mini Roadster SD di provenienza belga. Versione a due posti secchi della Mini che venne lanciata in abbinamento alla versione coupé a due posti (dall'estetica molto più dubbia), ne vendettero pochissime e tutte in concomitanza con il lancio, per poi sparire dalla memoria collettiva. Sicuramente in futuro sarà un pezzo da collezione però. Potremmo definirla in senso lato sullo stesso genere della Mini questa Daihatsu Coopen 1.3 I Serie '06, una delle pochissime kei-car importate in Italia ufficialmente. Non posso dire di averne viste pochissime, ma questa credo sia l'unica in rosso mai vista! Grossa e splendida coupé BMW questa BMW 640d F12 '11, erede della Serie 6 di Bangle che cambiò radicalmente la linea ispirandosi comunque alla controversa progenitrice, personalmente mi piacciono tutte e due. Concludo con un'altra BMW, ma una ancor più particolare BMW i8 di provenienza Svizzera (Cantone Grigioni). Non amo le supercar elettriche ma questa, con il suo aspetto da concept stradale, mi è sempre piaciuta parecchio.
  17. Beh la prima Pixo era basata sulla Suzuki Alto, che era pure peggio della Spring in quanto a qualità. 🤣
  18. Non sapevo se aprire un topic specifico o meno, ho deciso di metterla qui seppur non si tratta certamente di una vecchia gloria. Al momento della presentazione della nuova Nissan Pixo su Twingo mi sono chiesto come sarebbe venuta una Pixo su base vecchia Dacia Spring, sarebbe stata sicuramente più economica da produrre e non avrebbe fatto concorrenza interna diretta vista l'imminente sostituzione della Spring vecchia con la nuova. Utilizzando soprattutto Photoshop, ma ammorbidendo un po' i dettagli e le sfumature con Gemini, mi è venuta fuori questa: I limiti progettuali della Spring si vedono tutti, ma nel complesso non mi dispiace com'è venuta, soprattutto considerando che non ho toccato nessun lamierato.
  19. Qualche storica anche da parte mia. Parto col proporvi questa ormai poco diffusa Fiat Punto SX TD 5p I Serie '96, versione dotata del turbo diesel da 70 CV che si affiancava alla diesel aspirata (ancora più rara); Tutt'altro che buone le condizioni dell'esemplare fotografato, non a caso è stata demolita pochi mesi dopo alla soglia dei 400.000 km. Rientra anche lei a pieno titolo tra le vetture che stanno sparendo dalle strade questa Citroen Xsara 1.4i Break Ph.1 '98 con targhe bianche originali, una delle prime immatricolate sul nostro mercato. Configurazione estetica molto gradevole e condizioni discrete, ad oggi ha meno di 100.000 km. Sempre per la stessa categoria "scomparse" ecco anche una Renault Mégane 1.6 RT Classic I Serie Ph.1 '98, versione a tre volumi della prima Mégane che inaspettatamente ebbe un buon successo da noi, ovviamente erano quasi tutte di persone anziane come presumo sia anche l'ottimamente tenuto esemplare in foto. Decisamente curiosa l'importazione dalla Germania, nel 2019, di questa Volkswagen Golf 1.6 GL 3p III Serie '97, quando aveva già 22 anni. Le condizioni in questo caso sono buone ma l'allestimento è ai limiti del francescano con anche i lattoni (teoricamente, infatti, potrebbe anche essere una rarissima CL). Nel precedente reportage ve ne ho proposto uno recentissimo, oggi vediamo invece un anzianissimo Suzuki Vitara 1.6 JLX Cabriolet I Serie '89, uno dei primi arrivati nel nostro paese. Condizioni usurate ma non troppo, d'altronde ha comunque quasi quarant'anni. Un miscuglio di tutte le versioni possibili questa Ford Fiesta 1.1 SX 3p III Serie '92, vista la presenza di parecchie targhette sul portellone per individuare la versione corretta ho dovuto fare un calcolo della probabilità. Belli i cerchi in lega che monta, provenienti dalle versioni più sportive. Ora vediamo un trittico di mezzi parcheggiati a pochi metri l'uno dall'altro, e tutti teramani da sempre. Il primo è questo Volkswagen Multivan T4 2.4D '94, anche questo è con la letargica motorizzazione diesel aspirata di punta, condizioni sfruttate ma neanche troppo per essere un mezzo commerciale di oltre trent'anni. Suo coetaneo anche questo Fiat Fiorino 1.7D II Serie MY92 '94 in un interessante rosso, quando erano recenti se ne vedevano non pochi in questa tinta ma oggi il circolante sopravvissuto è quasi esclusivamente in bianco. Condizioni estremamente sfruttate, notiamo anche il tipico catenaccio alle porte posteriori in sostituzione della serratura rotta. La terza è invece questa classica Mercedes 190E 2.0 W201 MY89 '90 nella più tipica delle configurazioni estetiche. In quella zona di vecchie Mercedes ce ne sono ancora parecchie, soprattutto grazie ad una folta comunità romena che le preferisce alle auto più moderne, questa però dovrebbe essere di una anziano del posto. Ancora al lavoro nonostante i suoi 46 anni questo Fiat Iveco Daily 2.5D Cassonato '80 con targhe nere originali di Chieti, interessante e perfettamente conservato il primo logo Iveco che si affiancava a quello Fiat che capeggiava ancora al centro della mascherina. Solitamente non vi propongo motocicli ma questo straordinario Moto Guzzi Galletto 190 '58 non potevo non mostrarvelo! Rarissimo scooter prodotto negli anni '50 dalla Moto Guzzi che in questa versione da 192 CC totalizzò poco più di 40.000 esemplari prodotti, pochissimi quelli rimasti oggi. Questo in foto è stato accuratamente restaurato (anche se manca la ruota di scorta) e monta ancora le targhe, credo di prima immatricolazione, genovesi! Notiamo il fighissimo logo del Galletto posizionato anteriormente. Concludo questo reportage con questa semplicemente clamorosa Buick Cartlon Drophead Series 40 '37, poderosa cabriolet allestita dalla carrozzeria inglese Cartlon (motivo per cui monta la guida a destra) su telaio Buick che ad oggi è sicuramente un pezzo unico, o quasi. E' stata importata nel 2010 in Italia da un noto appassionato nonché organizzatore del raduno di auto storiche che vi ho proposto recentemente; La presenza per strada difatti non è casuale, l'ho avvistata il giorno in cui il pomeriggio si tenne il raduno, il proprietario/organizzatore era arrivato in anticipo per organizzarsi con le autorità locali sugli spazi, lasciando parcheggiata la Buick come se fosse una qualsiasi Panda. Ovviamente il pomeriggio era al raduno in una delle postazioni più centrali ed in vista (non ve l'ho mostrata perché volevo farvela vedere su strada normale, che ha più fascino).
  20. Da quando l'ho vista ieri mi frullava l'idea di giocare un po' con le dimensioni ed il disegno del lunotto per miscelare la codina allo stesso. Tra Photoshop e Gemini mi è venuta fuori questa: Non l'ho affinata, anche perché l'idea iniziale era quella di rendere il lunotto più cupoloso, ma non sono riuscito ad ottenere il risultato che avevo in mente.
  21. Prova a cercare il nome del pilota su Instagram, sicuramente ha una pagina e la mostra meglio, così puoi anche capire se sia un fake o meno. 😃
  22. Sui social ogni tanto spuntano delle foto in Italia di un esemplare analogo con targhe Svizzere di Zurigo, questa come era targata?
  23. Onestamente non avrei mai pensato di vedere una nuova Pixo a distanza di tutti questi anni, considerando anche che il modello non che sia tra i più memorabili del marchio. 🤣 Sono stati abbastanza coerenti con la precedente, che non era altro che un rebadge della Suzuki Alto, qui la caratterizzazione comunque mi sembra abbastanza marcata nonostante il mantenimento degli stampi di Twingo e potrebbe attirare parecchio il pubblico femminile se la propongono con una cartella colori che sfuma sul viola/rosa come questo in foto. Ho la sensazione, ma probabilmente sbaglio, che questa la piazzeranno più cara di Twingo; Se fosse così decreterebbero la sua fine ancor prima della messa in vendita.
  24. Metto qualche stortica. Parto con questa Fiat Cinquecento 900 '94 dal meccanico, data la posizione con tutta la probabilità per un banale tagliando con cambio d'olio compreso. Condizioni nel complesso discrete. Sua progenitrice questa bella Fiat 500 L '70 ritargata con le ultime targhe nere teramane, esemplare molto ben caratterizzato coi cerchi in lega del periodo che donano parecchio alla linea; Notevole il colore rosso non proprio diffuso sulla L. Ora vi propongo le uniche due Clio prima serie che giravano stabilmente a Roseto degli Abruzzi, incredibilmente entrambe Phase 2, la fase più rara tra le tre da beccar oggi. La prima è questa Renault Clio 1.4 RTI 5p Ph.2 '94 immatricolata a Roma a metà anno, qui a Napoli avrebbe abbondantemente beccato le targhe provinciali. :D Le condizioni sono nella media per un'utilitaria di oltre trent'anni, quest'anno tuttavia non l'ho vista in giro, avevo temuto la demolizione ma per fortuna risulta ancora esistente. Questa Renault Clio 1.2 RT 5p Ph.2 '96 invece l'ho abbondantemente vista in giro anche quest'anno, nelle stesse condizioni trasandate in cui la vedete nelle foto di Agosto 2025. Trattasi di una delle ultime phase 2 prima del lancio della Nouvelle. Segue una vettura tutt'altro che anziana, ma la particolarità di questa Suzuki Vitara 2.0 HDI 3p I Serie '04 risiede proprio in questa caratteristica essendo stata venduta quando la sua sostituta era in procinto di essere a sua volta sostituita. :D Ovviamente si tratta di una Vitara di produzione spagnola, mi è piaciuta particolarmente sia perché immatricolata quando ero già grandino (al contrario di tutte le Vitara I che vedo che sono state immatricolate parecchi anni prima che nascessi) sia per la motorizzazione diesel. Ottime le condizioni e di un bel colore, probabilmente è anche unico proprietario visto il copriruota del concessionario ufficiale Suzuki. Fotografia estremamente di fortuna, essendo sera e molto distante, per questo affatto comune Mercedes Vario 814D '01 allestito come Scuolabus (ma curiosamente in bianco e non in giallo). Grosso commerciale di Mercedes utilizzato soprattutto per gli allestimenti speciali come questo e che da noi è sempre stato molto poco diffuso. Proveniente direttamente dalla Francia questo bel Renault Trafic 1.9D I Serie Ph.2 '99, immatricolato in un periodo in cui le vendite del Trafic prima serie, da noi, erano bassissime essendo ormai un mezzo antiquato. Discrete le condizioni, probabilmente seppur furgonato viene utilizzato come camper. Proseguo con i mezzi creati per il lavoro, ma in questo caso derivato da un'auto. A dir poco clamorosa questa Opel Corsa B 1.5D VAN '95, versione commerciale della Corsa che quando era recente si beccava, ma che oggi rappresenta una rarità notevolissima. Le condizioni sono disastrose, vivendo in una zona di mare la salsedine ha attaccato la carrozzeria facendo fiorire svariati punti di ruggine, non escludo possa essere da sempre in mano alla stessa persona però, considerando il portatarga originale. Concludo questo reportage con una splendida Mercedes Classe E 250 Diesel SW W124 MY93 '93, una delle prime Classe E di derivazione W124 dotata anche di targhe provinciali originali. Colorazione tra le più belle disponibili, purtroppo le condizioni non sono esaltanti ma con poco torna perfetta.
  25. Dico la mia, secondo me queste erano idee per un modello separato dalla gamma 200 (o comunque legate alla 200 solo nel nome) e basato sulla seconda generazione della Honda Integra. Le proporzioni mi sembrano le stesse e addirittura il secondo modello sembra condividere gli stessi vetri.
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