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Renault

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  1. Dall'estetica sembrerebbe essere anche una piuttosto rara TSE, allestimento medio-alto che prevedeva cerchi in lega, fendinebbia, chiusura centralizzata e spoiler posteriore di serie; Da noi c'era solo col 1.4 ma all'estero era disponibile anche col 1.7 (date le targhe più recenti questa in foto potrebbe anche essere stata importata).
  2. Come vi avevo anticipato, oggi vediamo l'ultima tornata di auto presenti al raduno, che sono più casuali delle precedenti in quanto appartengono quasi tutte ad un secondo giro fatto più in serata dove si erano aggiunte altre auto. Ancora piuttosto insolito vedere un'Alfa Romeo 155 2.0 TS '97 ad una manifestazione di storiche, tuttavia la motorizzazion prestante e l'esemplare molto ben tenuto la rendono comunque interessante. Questa Lancia Dedra 1.6 I Serie '93 era stata messa in fondo a tutto lontana dalle altre auto, mi ha fatto quasi pena, purtroppo data la scarsissima luminosità le foto sono venute un po' mosse. I copricerchi non sono quelli originali ed appartengono alla terza serie. Altre due Alfa Romeo Spider 2.0 II Serie identiche tra loro, la prima con targhe più recenti è del 1982, quindi una delle ultime; La seconda è più anziana essendo del 1973, anche in questo caso le targhe non sono di prima immatricolazione. Aggiuntosi accanto agli altri Maggioloni questo classico Volkswagen Maggiolone 1302 Cabriolet '71 in una configurazione davvero standard per il modello. Mentre scattavo le foto mi ero chiesto come mai non ci fossero i classici Deltoni a questo raduno, la risposta mi è presto giunta vedendo arrivare i tre esemplari presenti insieme. La prima è questa Lancia Delta 2.0 HF Integrale EVO '92 che è stata immatricolata per la prima volta all'estero, un raro caso di importazione in Italia di un'italiana e non di un'esportazione. La seconda è questa più interessante Lancia Delta 2.0 HF Integrale '90, l'ultima Delta sportiva prima delle Evoluzione uscite da lì a poco. La terza è invece la mia preferita, ovvero questa splendida Lancia Delta 2.0 HF 4WD I Serie MY86 '87 che è stata la prima Delta sportiva "appariscente"; questo esemplare sembra in condizioni di assoluta originalità (compresi gli adesivi laterali) e potrebbe essere un conservato! Con delle belle targhe messinesi questa Fiat 124 Spider 1600 III Serie '71 identica alle altre esposte, tanto che a una prima occhiata non mi ero accorto fosse un altro esemplare rispetto quelle due già fotografate (e pubblicate). Rientra senza alcun dubbio nella categoria delle Youngtimer questa Mercedes E200 Cabriolet W124 MY93 '94 configurata divinamente, ultima evoluzione della W124 già venduta come Classe E, ne ho viste davvero poche in versione scoperta. Faccio un piccolo intermezzo con due trattori piuttosto interessanti. Con targhe agricole originali questo Hanomag R45, trattore di un marchio tedesco ormai fallito oltre quarant'anni fa e che nel "nostro" settore è ricordato soprattutto per i rebadge dei commerciali Mercedes degli anni '60. Il secondo invece è questo clamoroso Fiat 702, che se ho capito bene dalle fonti che ho trovato sul web dovrebbe essere il primo trattore prodotto dalla divisione Fiat Trattori a partire dal 1919! Credo sia davvero rilevante trovarne uno ad un raduno essendo ormai un pezzo da museo. Riprendiamo con le auto e lo facciamo con questa Fiat X 1/9 1.5 '81 che ha perso le targhe originali, e che purtroppo non sono l'unica pecca estetica considerando la dubbia aggiunta dello spoiler posteriore. Molto bella questa Alfa Romeo Giulia Super 1.6 '68 che si è anch'essa aggiunta alle altre Giulia già presenti e che vi ho adeguatamente documentato nei precedenti post. Altra auto che non ti aspetti di vedere ad un raduno ma che vista l'ormai indubbia rarità, e la mia passione per le vetture del marchio, mi ha fatto particolarmente piacere incontrare. Parlo di questa Rover 214i Cabriolet II Serie '92 clamorosamente ben tenuta, il bianco non lo ricordo propriamente diffuso su questa versione, al contrario della berlina dove ce n'erano abbastanza. Ve ne ho già proposta una qualche reportage fa, ecco un'altra Autobianchi Bianchina Trasformabile I Serie '60 in un abbinamento cromatico abbastanza classico, notevoli le targhe di prima immatricolazione. Si continua con le scoperte ma in questo caso estremizziamo il concetto, difatti questa Mini Moke 1.0 '87 è quasi del tutto priva di carrozzeria. Colore piuttosto bello e che fatico a ricordare su altri esemplari visti dal vivo. Un vero bijou questa Innocenti Mini 1001 MK3 '75 nella classica configurazione delle ultime Mini italiane e con targhe quadre originali! Non sono espertissimo ma credo che sia anche totalmente originale nei dettagli. Mastodontica, tanto che ho avuto difficoltà a farla entrare per interno nelle fotografie, questa Cadillac Eldorado 8.2 IX Serie '72 importata in Italia circa vent'anni fa, non amo questo genere di auto ma questa è un verso must della produzione statunitense. Una rarità tutta italiana questa splendida Lancia Flavia Convertibile Vignale, modello prodotto in appena 800 esemplari dalla carrozzeria Vignale, purtroppo non conosco l'anno di immatricolazione di questo in foto, potrebbe essere stato recentissimamente riesumato dopo decenni di abbandono. Concludo questo lungo e variegato reportage del raduno con un modello che sicuramente piacerà a Stefano (alias @Mazinga76), trattasi infatti di una spettacolare Fiat Abarth 850 TC Nurburgring '63, versione della 600 preparata da Abarth per le competizioni e che disponeva di cilindrata maggiorata a 850 cc per 54 cv, questa è una delle prime versioni di 850 TC, negli anni l'elaborazione estetica diventò sempre più vistosa e diversificata dalla 600 normale. Una vera e propria chicca, considerando anche le quotazioni assurde che hanno raggiunto gli esemplari originali come questo, che sicuramente è stato restaurato accuratamente e rispettando l'originalità di ogni minimo dettaglio. Per quanto riguarda la pubblicazione di avvistamenti mi fermo qui per ora, riprenderò con gli avvistamenti "per strada" al ritorno dalle vacanze a Settembre. Buone vacanze a tutti!
  3. Infatti è la teoria che ho esposto anche io a quelli di Facebook che mi hanno suggerito la compatibilità con quella di Curtis, però c'è anche da dire che non so quanta gente, ad eccezione di cinefili incalliti e contemporaneamente appassionati di auto, riescano a cogliere a colpo d'occhio il dettaglio della targa corrispondente, il che mi pone qualche dubbio sulla scelta di riprodurre quella targa solo per apparire. Sicuramente sotto c'è un'altra targa, questo lo do per scontato, ma ciò non toglie che quella riprodotta possa essere la prima targa a libretto. Comunque resto anche io estremamente scettico, anche perché di quella di Curtis non si ha nessuna notizia ufficiale da oltre 50 anni. Confermo che quella utilizzata era Rosso Dino, ma se ho imparato qualcosa leggendo le storie delle singole Ferrari è che quasi nessuna arriva al giorno d'oggi col colore di fabbrica.
  4. Su Facebook hanno scoperto che è quella utilizzata da Tony Curtis in Attenti a quei due!!!
  5. Oggi vediamo la sezione premium del raduno ove erano collocate quasi soltanto auto di gran valore e/o molto anziane, con qualche eccezione. Ho quasi finito con le foto, manca soltanto un ultimo reportage che vi proporrò nei prossimi giorni. Iniziamo però con questo bel Volkswagen T2 Bus '75 sponsor del club che ha organizzato il raduno; Le targhe sono dei primi anni '90 e sono state rifatte nere, curiosamente non in formato quadrato come quelle originali ma in formato con provincia arancione. Un'altra Mercedes 190 SL W121 '60, rispetto quella che vi ho proposto qualche giorno fa questa è leggermente più recente e di una tinta più classica del modello, anche qui però sono presenti i fantastici interni in pelle rossa. Un po' un'intrusa nella sezione premium questa comunque appetibile Chevrolet Corvette C3 5.7 '81 che pare sia da sempre italiana anche se, purtroppo, è stata ritargata con le targhe bianche (notiamo quella anteriore con gli angoli smussati ). Bella ed appariscente la configurazione nera e grigia. Ora vediamo un po' di spider inglesi, non una delle categorie di vetture che più mi entusiasma. Piuttosto scontata e presente in numero consistente sul territorio italiano questa MG TD Midget che risulta importata nel 1979, ma probabilmente ha almeno 25 anni in più. Notevoli le targhe sassaresi, decisamente poco comuni al di fuori della Sardegna. Altro classico questa Triumph TR3 '59 importata in Italia nei primi anni '90 e con targhe teramane bianche rifatte in formato quadrato, dai numeri sulla carrozzeria molto probabilmente viene utilizzata per gare di regolarità. Più vetusta e decisamente meno conosciuta questa Triumph Roadster 2000 '49, modello post-bellico con una linea che definirei un po' tetra ma per questo abbastanza affascinante, pare che abbia doti di guida piuttosto scarse ma ovviamente non l'ho mai provata per dirlo con certezza. A dir poco straordinaria questa Lancia Ardea '51 con targhe aquilane a bassissima numerazione (non originali), sorella minore dell'Aprilia riprendeva quasi totalmente la linea di quest'ultima in scala ridotta. Un classico del motorismo storico anteguerra questa Fiat 508 Balilla 4p '35, versione dotata di porte posteriori ad armadio che credo sia la prima volta che vedo dal vivo, notevoli le targhe romane a bassa numerazione seppur non originali. Non copro il volto della signorina visto che si è messa anche in posa per la foto. Tra le auto auto che ho gradito di più c'è stata questa Opel Kapitan 2.5 III Serie '52, una vettura che non gode di grande appeal in Italia e che per tale motivo il proprietario merita un plauso per l'importazione. Trattasi dell'ultima Kapitan derivata dalla versione originale del 1938, in questa serie con notevoli differenze concentrate sul posteriore. Due Ford dei tempi d'oro della casa americana. La prima è questa piuttosto nota Ford Model A 3.3 Roadster '30, non è il primo esemplare che vedo dal vivo, ovviamente sono tutte importate in tempi recenti, dubito ne sia sopravvissuta qualcuna con targhe originali italiane. Configurazione estetica interessante, anche se pongo qualche dubbio sulla sua originalità. Molto più anziana invece questa Ford Model T 2.9 Speedster '17 che fa parte ancora della categoria di auto che erano più vicine a delle carrozze con motore piuttosto che a delle auto come le intendiamo oggi. Notiamo la presenza della manovella per l'avviamento all'anteriore! Leggermente più recente, seppur comunque ultracentenaria, questa Citroen Type C 5HP '22, una concorrente europea della Model T. Pare che questa sia una delle prime aggiornate con il cofano motore a 16 feritorie, anche la tinta era tipica di quell'AM. Da quel che so questo esemplare dovrebbe essere apparso anche in svariate serie tv e film ambientati negli anni '20 e '30. Ora vediamo un trittico di Fiat sportive delle quali purtroppo non sono riuscito a reperire in nessun modo gli anni di produzione originali, dovrebbero essere comunque tutte degli anni '20. Due delle tre sono Fiat 501 Sport, versione progettata per le corse della Fiat 501 che qui vediamo in due diverse declinazioni di carrozzeria, immagino si differenzino a seconda del carrozziere che le ha allestite. La seconda dagli adesivi sparsi direi che ha ancora un presente agonistico. L'altra invece è questa Fiat 509 Spinto Monza, versione anch'essa sportiva ma della Fiat 509, dovrebbe essere di alcuni anni più recente delle precedenti 501. Una datazione più precisa la si potrebbe ricavare dai loghi sulle mascherine, ma sono poco esperto per farlo in autonomia. Prima di proseguire con le vetture conclusive di questa tranche, vi faccio un intermezzo con un paio di scooter d'epoca che ho trovato interessanti nella moltitudine di quelli presenti. In questo scatto possiamo vedere una Piaggio Vespa 125 GT '66 ed un rarissimo Iso Isoscooter 125 con targhe del 1993, adoro gli scooter poco conosciuti di marchi scomparsi come quest'ultimo. Un pezzo di assoluta rilevanza storica invece questa Piaggio Vespa 90 '51, la prima Vespa prodotta a partire dal 1946! Questo esemplare è dotato anche delle clamorose targhe originali con la provincia posizionata nella parte bassa della targa, caratteristica tipica delle targhe motociclistiche a quattro cifre. Riprendiamo con le auto e lo facciamo con due Ferrari, una "madre" ed una "figlia". La figlia è questa notevole Ferrati Dino 308 GT4 '76, ultima della serie "Dino" con una linea tipicamente anni '70 ad opera del maestro Gandini, ovviamente come tutte le sue vetture a me è sempre piaciuta moltissimo. La madre è ovviamente questa Ferrari Dino 246 GT '70 con incredibili targhe modenesi quadre. Il design, più in linea con gli anni '60, era ad opera di Aldo Brovarone, altro maestro scomparso molto anziano non troppi anni fa. Entrambe le Dino erano collocate in un punto privilegiato in cui c'era anche la direzione del raduno. Forse lo avrete scorto da qualche foto pubblicata nei precedenti post, finalmente vediamo nel dettaglio questo straordinario autobus su base Fiat 642 RN '53 carrozzato da Orlandi, sconosciuta la sua destinazione originale ma dalla targa deve aver terminato la sua carriera in provincia di Isernia. Era la vera attrazione del raduno in quanto era possibile anche salirci tu, io purtroppo non ci sono riuscito essendosi fatto tardi per fotografare tutte le auto. Anche qui notiamo la signorina in abiti dell'epoca in posa per la foto. Concludo con un'altra delle mie preferite del raduno, forse la seconda in termini assoluti dopo la 600 Scioneri, ed in questo caso è anche lei una 600. Trattasi difatti di una clamorosa e spettacolare Fiat 600 Finiture Canta '55, fuoriserie allestita dalla Carrozzeria Canta che spesso usava questo riuscito abbinamento cromatico, qui abbiamo poi una serie di fregi sparsi (che saranno introvabili come ricambi) ed una mascherina con faro centrale che richiama quella della 1100. Trattasi di una delle primissime 600 essendo del primo anno di produzione, ovviamente ancora con i vetri scorrevoli.
  6. Per quanto riguarda la Jaguar, mi sono spiegato male. Non intendevo che il colore non fosse disponibile, mi riferivo ad un fenomeno piuttosto diffuso negli ultimi anni sulle ammiraglie che è quello di verniciarle in bianco anche quando non sono nate di questo colore per cercare di monetizzare attraverso il noleggio per matrimoni, è diventata una discreta piaga per i modelli che non hanno moltissimo valore come, appunto, le Jaguar XJ. In ogni caso ho notato durante l'archiviazione la presenza dei tergilavafari, optional tutt'altro che comune da noi!
  7. Io di E-Mehari ne ho vista una sola nel 2017 a Marina di Camerota (SA), onestamente spesso ne rimuovo anche l'esistenza.
  8. Inserisco anche in questa sezione un'interessantissima auto presente al raduno e che per età anagrafica dev'essere per forza messa qui. Parlo di questa straordinaria Opel GT 2.0 '10, spider prodotta in America ove era proposta anche a marchio Pontiac e Saturn, aveva una linea davvero bella e di rottura, peccato ne abbiano vendute pochissime da noi (questa è una delle ultime) e difatti questa è la prima che vedo dal vivo.
  9. Continuo con le foto del raduno, sono arrivato alla parte in cui c'erano anche le 500 che eviterò di proporvi perché obiettivamente comuni e quasi tutte con particolari non originali. In realtà smentisco ciò che ho appena detto perché parto proprio con una 500, anche se sotto spoglie diverse. Parlo di questa Fiat 500 Gamine Vignale '68, popolare spiaggina prodotta da Vignale in un discreto numero di esemplari, aveva un frontale molto elaborato rispetto la versione classica, molto simile invece il posteriore. Esemplare ottimamente tenuto e con targhe triestine originali. Nello stesso tema anche questa Siata Spring 850 '68, cabriolet su base Fiat 850 prodotta da Siata, la quale chiuse il suo ciclo vitale proprio con questo modello nel 1970 dichiarando fallimento. Non sono propriamente rare da trovare ma sono comunque molto interessanti, colore giallo piuttosto diffuso sul modello. Una coppia di 600. La prima è questa Fiat 600D '64 pesantemente personalizzata, e probabilmente elaborata, per sembrare una Abarth, ma già a partire dal colore si capisce la poca originalità del prodotto. Dovrebbe essere una delle primissime con le porte incernierate anteriormente. La seconda è invece una ben più bella Fiat 600 D '61 in perfette condizioni e con targhe teramane a bassissima numerazione originali, un gioiellino. Colore tipico del modello. Interessantissima questa Autobianchi Bianchina Cabriolet I Serie '59 con targhe di alcuni anni successive, il bicolore, ripreso anche nei cerchi, è davvero bello e sta benissimo al modello. Di un genere del tutto diverso questo Fiat 900 E Coriasco '83, mezzo che non ci si aspetta di vedere ad un raduno seppur non sia la prima volta che mi capita di vederne uno in una manifestazione. La ruggine vicino alle cerniere mi fa sospettare possa essere un clamoroso conservato. Bella e molto elegante questa Lancia Appia III Serie '63 anch'essa con targhe teramane originali (un po' deformate dal calore come spesso accadeva per le prime targhe in plastica). Non proprio nei miei gusti questa Jaguar XJ6 4.2 III Serie '82 con targhe meneghine originali seppur con la provincia proveniente da una targa di formato quadrato, mi chiedo se il bianco sia originale o lo hanno messo di recente per noleggiarla per matrimoni, come spesso accade per queste auto. A dir poco splendida questa Opel GT 1900 '69, senza dubbio una delle mie Opel preferite con quei fari anteriori che ruotano per aprirsi. Risulta essere da sempre italiana anche se ha le targhe dei primi anni '00, sicuramente riesumata all'epoca dopo molti anni di fermo, speriamo recuperi le targhe originali ora che si può. Riprendiamo il tema delle fuoriserie con questa straordinaria Fiat 500 Coupé by Moretti '66, una piccola coupé su pianale 500 prodotta da Moretti. Esemplare che credo sia tutto originale anche se ha un po' troppi adesivi sparsi, notiamo la targa oro parecchio vetusta (ahimè imbullonata alla carrozzeria). Vi avevo detto che con le Alfa avevamo quasi finito, effettivamente ce n'è ancora qualcuna da mostrarvi tra cui questa Alfa Romeo Giulietta Spider 1300 '57 esposta nella sezione "plus" del raduno e non nel gruppone Alfa. E' stata importata lo scorso anno (risulta un'immatricolazione estera nel 1980) ma è stata sicuramente italiana in origine, l'anno di immatricolazione ho dovuto stimarlo partendo dal telaio che ha una numerazione vicina ai 3500. Importata, probabilmente dalla Germania o dai Paesi Bassi, questa splendida Mercedes 190 SL W121 '56, una delle prime spider di Mercedes nonché una delle più belle mai prodotte. Il colore giallino di questo esemplare credo sia anche parecchio raro e si abbina divinamente agli interni in pelle rossa. Notiamo l'autoradio dell'epoca sulla plancia! E concludo con la sua erede, ma questa volta da sempre italiana, anzi, da sempre teramana. Parlo di questa altrettanto spettacolare Mercedes 230 SL W113 '66 con targhe di prima immatricolazione, colorazione adattissima al modello che però in questo caso non trovo adattissima agli interni marroni, notiamo anche qui la presenza dell'autoradio originale.
  10. Non so perché ma il posteriore mi ha ricordato quello del Cherokee '13: Che tra l'altro all'epoca fu criticatissimo.
  11. Aneddoto estremamente interessante e trovo assurdo che per canali interni non riuscissero a sbloccare le auto da demolire, ma forse i troppi smontaggi compromettevano la stabilità dei componenti, almeno potevano usare delle normali GTV 2.0 senza kit rarissimi. 😑 Chissà che fine ha fatto la 156 promessa alla moglie del dirigente, temo sia durata pochi anni con quel motore così oneroso da mantenere... Per la cronaca una 156 2.5 V6 24V ce l'aveva una decina d'anni fa una professoressa di sostegno della mia scuola, fu data dentro per una Suzuki Celerio. 🤦‍♂️ Questo lo noto perlopiù su tutte le auto di una certa età, all'epoca comprare un usato di dieci anni era come se oggi comprassimo una 106 del 1995 in quanto a salto generazionale con le auto attuali; Tutto si è appiattito a metà anni '00 e direi del tutto annullato ad oggi dove non distingui quale sia la generazione più nuova. Condivido in pieno, non ho detto nulla nelle didascalie perché volevo evitare di accendere gli animi tra quelli che dicono "eh l'auto è del proprietario e ci fa quel che ci vuole", ma sono davvero orrendi, per non parlarle che su questa 500 C si annulla del tutto la visibilità dal piccolo lunotto a capote chiusa.
  12. E si continua con le foto del raduno. Mi era rimasta ancora qualche Alfa da mostrarvi, provvedo subito. Partiamo da un trittico di "916", una delle Alfa che maggiormente preferisco degli anni '90. Probabilmente dotata di un "pack sport" quest'Alfa Romeo GTV 2.0 TS I Serie '98 in straordinarie condizioni e con l'incredibile chilometraggio di appena 40.000 km all'attivo. I cerchi sono sicuramente non originali, straordinari invece gli interni in pelle beige. La seconda è una prestante ed ormai piuttosto quotata (e ricercata) Alfa Romeo GTV 2.0 V6 TBI Serie '98, anch'essa in una configurazione di tutto rispetto e con i rari cerchi Speedline che se non ricordo male facevano parte della linea accessori! Terza questa Alfa Romeo Spider 2.0 TS I Serie immatricolata a maggio '95, quindi un esemplare davvero anziano nonostante la presentazione sia avvenuta negli ultimi mesi del 1994, peccato abbia perso le targhe di prima immatricolazione. Non escludo sia ancora utilizzata normalmente quest'Alfa Romeo 33 1.7 Quadrifoglio Verde I Serie '87, versione sportiva top di gamma qui configurata nel classico Rosso Alfa, in realtà non uno dei colori più diffusi su questo modello. Come si intuisce dagli adesivi appartiene al proprietario di un negozio di arredamenti che ha colto l'occasione del raduno per farsi pubblicità. Per ora abbiamo finito con le Alfa Romeo, andiamo quindi nel mondo del marchio nostrano per eccellenza, ma la prima che vediamo non risiede in Italia, difatti questa Fiat 500 C Topolino proviene dal Belgio, ma do per scontato che la prima immatricolazione sia italiana. Notiamo la targa anteriore di dimensioni piccole dedicata alle auto storiche. A quanto pare in questa zona c'è un gruppo di appassionati Fiat che vive in Belgio visto che anche questa Fiat 1500 Spider proviene da lì. Non una delle mie Fiat preferite devo dire, qui poi è anche nello scontato rosso che era presente su quasi tutta la produzione di questo modello. Affiancate una vicino l'altra queste due Fiat 1100 R perfettamente identiche (d'altronde erano quasi tutte di questo azzurro). La prima targata Teramo è del 1966, quindi del primo anno di produzione della Rinnovata. La secondata targata Ascoli Piceno è invece del 1968 e credo sia un conservato. Altre due gemelle affiancate (devo dirvi che la disposizione eccessivamente ordinata per modello del raduno non mi ha fatto impazzire, si perdeva la valorizzazione delle singole auto). La prima in questo caso è una Fiat 124 Spider 1600 III Serie che risulta immatricolata per la prima volta nel 1981, e qui mi è sorto il dubbio possa essere una Pininfarina invecchiata, sono troppo poco esperto del modello per dirlo con certezza, vi riporto la cilindrata che è di 1608 cc se può essere utile per l'identificazione. La seconda è invece una più classica Fiat 124 Spider 1600 III Serie '73 con targhe originali quadre. Ennesima coppia, ma almeno in questo caso non si tratta di esemplari gemelli. Davvero bella questa Fiat 850 Sport Coupé '69 in Giallo Tufo, belli ma collocati in modo un po' troppo invadente gli stemmi sul cofano motore con la targa oro a fare capolino al centro. Parzialmente personalizzata un po' sullo stile delle Abarth invece quest'altra Fiat 850 Sport Coupé '68, i sedili con poggiatesta sono eccessivamente moderni. Non erano messe vicine ma per convenienza anche queste due ve le propongo abbinate. Variazione sul tema 124 con questa bella Fiat 124 Coupé 1800 III Serie '76 con targhe capitoline originali, trattasi di una delle ultimissime immatricolate considerando che la produzione di questo modello si è interrotta nel 1975. Colore molto più entusiasmante quello di quest'altra Fiat 124 Coupé 1.8 III Serie '72, in questo caso siamo dinanzi ad una delle prime terza serie. Curioso che entrambe le 124 Coupé presenti fossero della serie conclusiva (che a me non dispiace affatto), considerando che è la serie meno inflazionata, ma proprio per questo più accessibile sul mercato. Concludo questo reportage con due chicche a dir poco incredibili. Non vecchissima ma la maggior parte della popolazione (e anche degli appassionati) ha dimenticato l'esistenza di questa Innocenti Koral 1.3 Cabriolet '92, versione scoperta dell'italo-jugoslava che cercò di dare un'impronta giovanile alla gamma della Koral, ebbe un buon successo ma oggi si sono praticamente del tutto estinte, difatti è la prima in questa versione che vedo dal vivo! Mi fa piacere che ce ne sia almeno una preservata, queste ancor oggi hanno un valore prossimo allo zero e finiscono sempre allo sfascio le pochissime rimaste. Ma la vera chicca del raduno era lei, senz'altro il mio modello preferito tra quelli esposti. Sto parlando di questa C L A M O R O S A Fiat 600 Quattro Porte by Scioneri '60, rarissima fuoriserie elaborata dal carrozziere cuneese che come principale peculiarità aveva l'aggiunta delle porte posteriori, ovviamente era arricchita da tutta una serie di altri dettagli specifici come la verniciatura bicolore, una vistosa mascherina anteriore ed un particolare fregio laterale che si accorda con la verniciatura. Credo che l'esemplare da me fotografato sia in condizioni di assoluta originalità (comprese le targhe), ma non posso dirlo con certezza visto che spesso questi modelli a tiratura limitatissima differivano da esemplare ad esemplare. Ho sempre avuto un debole per le 600 a quattro porte e infatti ho sempre desiderato vedere dal vivo una Seat 800 che offriva quest'opzione di serie, ma questa italiana è ancora meglio della Seat essendo fuoriserie! Bando alle ciance, lascio parlare l'ampio reportage che le ho dedicato.
  13. Aggiungo una foto da vicino di questo dettaglio: Inutile dirvi che mi ricorda l'oblò di una lavatrice LG. 🤪 Comunque da quel che so Changan in patria è un marchio di bassissimo rango, fino a pochi anni fa proponeva ancora rebadge della Suzuki Swift '94. Come percezione credo sia più o meno come DR da noi.
  14. Hai scritto un pippone ma hai presentato perfettamente il pensiero che feci guardandole all'epoca. Il double chevron non può essere originale, addirittura mi ha dato l'impressione di essere quello che montavano sulle C3 I, ma non so se fosse poi differente da quello apposto sulle altre della gamma. Farò in ogni caso delle ricerche più approfondite perché devo sistemarle in archivio che ora le ho raggruppate tutte in una cartella eccessivamente generica "Traction Avant".
  15. Me lo sono chiesto anche io onestamente, purtroppo le informazioni che trovo in giro sono piuttosto confusionarie e non riesco ad identificarle. Tra l'altro quella con targhe francesi e baule piatto ha anche il logo Citroen sul paraurti posteriore che potrebbe indicare un'ulteriore variante.
  16. Altre foto del raduno, oggi vedremo quasi solo rosse (e non intendo Ferrari ). Ma iniziamo con questo quartetto a dir poco assurdo di Citroen Traction Avant, sono molto poco esperto del modello ma credo siano tutte collocabili nel secondo periodo di produzione, quello post-bellico. Le prime due ve le propongo insieme, hanno targhe nere francesi riprodotte (con tutta probabilità quelle che montavano davvero in patria) e non sono riuscito a risalire all'anno effettivo di immatricolazione, e stupidamente non l'ho letto sulla targa oro presente su entrambe. La terza è invece questa con targhe italiane di circa vent'anni fa che è stata immatricolata per la prima volta nel 1953, dovrebbe essere una Traction Avant 11BL. La quarta ed ultima è senza dubbio quella più interessante, ovvero questa 11 BL con targhe quadre teramane del '75! Le targhe non sono originali (e purtroppo non sono riuscito a risalire all'anno di prima immatricolazione), ma trovarne una con targhe nere è davvero un'impresa. Il bicolore credo non sia originale anche se ho letto che c'erano delle versioni che lo offrivano, ma sono estremamente rare da trovare oggi. Arriviamo alle rosse, ovviamente avrete intuito che mi riferisco alle Alfa Romeo. La prima che vediamo è quest'Alfa Romeo Spider 2.0 III Serie '88 importata in Italia circa vent'anni fa, motorizzazione prestante per quella che è la serie meno inflazionata delle Spider, all'epoca dell'importazione il proprietario deve averla presa proprio a poco. La seconda è un'altra Spider, ma una più vecchia Alfa Romeo Spider 1300 II Serie '75 con targhe di alcuni anni successive rifatte in formato quadrato. Onestamente non ho mai amato la coda tronca, preferendo addirittura quella plasticosa dell'aerodinamica. Rimanendo sul generis vediamo questa splendida Alfa Romeo Giulietta Spider 1300 '62 con targhe quasi sicuramente non originali (ma non ne ho la certezza, conosco poco la provincia di Pescara), identica a quella di Gigi Proietti in "Febbre da Cavallo". Altra Alfa Romeo Giulietta Spider 1300 '61, esemplare a mio gusto molto più interessante per la colorazione bianca che calza a pennello sulle linee della Giulietta e per le targhe bresciane a cinque cifre originali di prima immatricolazione! Doppietta di Alfa Romeo GT 1600 Junior. La prima è questa, immatricolata nel 1972 e abbastanza personalizzata, non è male ma personalmente la preferisco originale. Originale come lo è questo secondo esemplare del 1975, quando ormai la produzione era agli sgoccioli ma l'auto risultava ancora gradevolissima. Più anziana quest'Alfa Romeo Giulia Sprint GT 1300 '67 che purtroppo è stata pesantemente personalizzata eliminando anche i paraurti, cosa che non riesco a sopportare sulle vetture di questo genere. Ora entriamo nella categoria delle berline, e lo facciamo con questa splendida Alfa Romeo Giulia Super 1.3 '73 in quello che credo sia Giallo Piper, una delle tinte più belle sulle Alfa del periodo. Notevoli le targhe di prima immatricolazione, chiedo venia per la foto posteriore piena di riflessi ma era iniziato il tramonto. Una più recente Alfa Romeo Nuova Giulia Super 1300 '76, più normalizzata a livello di linea ma non per questo meno interessante, il color prugna era piuttosto diffuso sugli ultimissimi esemplari, questo è addirittura nato con targhe a provincia arancione. Ancora una Giulia, ma qui ho avuto problemi con l'identificazione quindi chiedo aiuto a voi. Secondo le targhette si tratta di un'Alfa Romeo Giulia 1300 '73, quindi una 1300 "base", ma a quanto mi risulta in quell'anno era ormai rimasta soltanto in allestimento Super, quindi probabilmente le targhette non sono originali, così come le targhe. Proveniente dal sud questa straordinaria Alfa Romeo Alfetta 1.8 I Serie '75 con targhe quadre originali baresi, il colore nero è molto elegante ma la prima Alfetta ce la vedo più in altre tinte come il Verde Pino o il Blu Pervinca. Il luogo di provenienza di quest'Alfa Romeo 2000 '72 si trova ancora più a sud, difatti monta delle clamorose targhe agrigentine, le prime di questa provincia che entrano nel mio archivio! Abbastanza personalizzata, non è così male ma avrei evitato l'abbassamento dell'assetto. E per oggi concludo con questa STRATOSFERICA Alfa Romeo 75 1.8 Turbo Q. Verde II Serie '90, massima espressione del 1.8 Turbo sulla 75 che disponeva di ben 165 CV, credo sia addirittura la prima Q. Verde che vedo dal vivo (il numero di esemplari prodotti non è noto ma in totale le 1.8 Turbo sono poco più di 6500). Esemplare in eccellenti condizioni che conserva ancora gli adesivi del concessionario in cui fu acquistato nuovo, non escludo possa essere un conservato.
  17. Da quello che ho letto qui e li sul web credo che la questione sia più complessa dell'etica. Mi sembra di aver capito che legalmente lo sconto non può essere offerto, a livello contrattuale, soltanto a seguito di un finanziamento perché il metodo di pagamento dev'essere "libero" e quindi i concessionari non inseriscono la clausola del finanziamento obbligatorio nel contratto ma di fatto lo inseriscono come metodo di pagamento scelto liberamente dal cliente. Il problema risiede tutto nella provvigione che loro prendono a seguito del finanziamento che è subordinata ad un minimo di rate da pagare (pare almeno sette), ed è per questo che ricorrono al contratto esterno a quello di acquisto per vincolare il compratore al finanziamento. In questo caso la legalità dell'atto è subordinata alla portata giuridica dello stesso, se utilizzano la scrittura privata come patto tra le parti, e la registrano, è pienamente legale, non credo esistano altri metodi pienamente legali per aggirare la normativa. Lieto comunque di essere smentito da chi ha maggiori nozioni di me in diritto privato e diritto dei consumatori.
  18. Questa cosa mi fa ridere anche perché dobbiamo dirlo, sono almeno trent'anni che le loro quotazioni dell'usato sono totalmente fuori dal mondo, al massimo rispecchiano l'usato meneghino ma già se si va in provincia non si trova una singola vettura che rispecchi la loro quotazione. Ci sono stati casi emblematici in passato, oggi non compro più la rivista ma immagino che diano le quotazioni come se fossimo nel mercato dell'usato pre-pandemia, o ancora meglio sparando cifre a casaccio (magari quotando di più i modelli degli "sponsor").
  19. Ho una formazione puramente giuspubblicistica quindi di contrattualistica privata so poco e nulla, ma riporto una cosa che lessi tempo fa su un gruppo di Facebook dedicato ad un modello d'auto (credo fosse quello della Leapmotor T03 ma non ne sono certo). In pratica dicevano che per aggirare la legge Bersani sul vincolo della penale al finanziamento alcuni concessionari nelle scartoffie inseriscono anche un contratto simile ad una scrittura privata in cui il compratore, in caso di cessazione anticipata del finanziamento, si impegna a restituire lo sconto ottenuto al concessionario. Pare sia una pratica fatta soprattutto per arginare la perdita di provvigione del concessionario da parte della finanziaria in caso di finanziamento cessato in anticipo, non so quanto sia diffusa come pratica ma occhio.
  20. Effettivamente si, dovrebbe essere proprio una Formula Alfa Boxer! Stando a quanto dice questo annuncio: Car & Classic1987 Alfa Romeo 33 Bianco Manuale, 5 marce Guida a sinist...1987 Alfa Romeo 33 Bianco Manuale, 5 marce Guida a sinistra ad Milano, Italia - In vendita | Car & Classic, 39.900 € Official Alfa Romeo... Dovrebbe essere della prima edizione del campionato promozionale e la vettura dovrebbe essere l'ultimo telaio prodotto quell'anno.
  21. Continuo con le foto del raduno. Apro con questa Panther Kallista 1.6 '84, probabilmente la più famosa tra le auto "finte storiche", prodotta dalla casa inglese Panther quando era sotto la proprietà di SSangyong, fu infatti venduta in pochi esemplari anche con il marchio coreano. Curiosa la storia di questo esemplare, è stato immatricolato nuovo in Italia nel 1984 (e quindi nato a targhe nere), è stato poi ritargato nel 2020 probabilmente a seguito di un restauro ed infine è stata radiato (sicuramente per export) quest'anno. Non so darvi troppe informazioni su quest'altra Kit Car che pare sia del 1987 e su meccanica Alfa Romeo, l'unica informazione che possiedo sul costruttore è riportata sulla carrozzeria ed è "Scuderia Bologna". Un classico del motorismo storico questo bel Citroen Méhari '83 nel tipico arancione, in condizioni perfette ed originali tanto che gli hanno assegnato la Targa Oro ASI, peccato solo per le targhe più recenti. Insolito beccare un Mercedes G 300 Cabriolet W460 '81 ad un raduno, questi sono quasi tutti utilizzati ancora normalmente come se avessero dieci anni. Purtroppo pesantemente rimaneggiato a partire dagli interni che presumo abbiano almeno vent'anni in meno all'auto. Presenziavano al raduno anche alcuni trattori, questo che vediamo ora è un Corghi CD 23/8 pare risalente alla seconda metà degli anni '60, incredibilmente ancora con targhe agricole originali e la targhetta storica sulla mascherina che gli permette di accedere alle tariffe agevolate sul carburante. Un classico Volkswagen Maggiolone 1303 Cabriolet '74 romano di un bel verde tipico del periodo di produzione tirato a lucido, ho qualche dubbio sull'originalità della capote ma sono tutt'altro che esperto del modello. La mia poca conoscenza del Maggiolino mi ha messo in difficoltà anche sul riconoscimento di questo esemplare, esposto accanto all'altro, che dovrebbe essere un Volkswagen Maggiolino 1200 '71 dall'assenza delle feritorie sul cofano motore. Segnalo che in archivio ho un Maggiolone immatricolato appena otto numeri di targa prima di questo. Altra "gloria" tedesca questa NSU Prinz L '73 nella tinta che più le ha fatto guadagnare il nomignolo di vasca da bagno. Ancora presenti le targhe teramane di prima immatricolazione. A dir poco straordinaria questa Lancia Beta Spider 2000 I Serie '76 in condizioni da urlo, ancora con la sua splendida mascherina a nido d'ape tipica della prima serie. Uniche note da fare sono sulla tinta, non delle migliori, e sulle targhe più recenti, potrebbe anche essere nata a targhe quadre dato l'anno di prima immatricolazione. Ora vediamo un trittico di Fulvia miste esposte l'una accanto all'altra. La prima è questa classica Lancia Fulvia 1300 S Coupé III Serie '75 che nonostante i loghi HF laterali e l'assenza dei paraurti è una normale "S". Si tratta comunque di un eccellente esemplare tenuto divinamente e con piccoli e gradevoli tocchi personalizzati. Colore davvero poco diffuso per questa Lancia Fulvia 1300 II Serie '71 che sta benissimo alla linea, personalmente però preferisco la prima serie seppur con l'aggiornamento fu svecchiata davvero tanto. Un bel tocco i paraspruzzi posteriori dell'epoca. Ho citato la prima serie, eccone una rappresentante a dir poco straordinaria. Questa Lancia Fulvia 1200 GT I Serie '69 è quasi sicuramente un clamoroso conservato come testimoniano le innumerevoli vetrofanie sparse di cui vi offro ampio reportage (notiamo in particolare gli adesivi ACI dei primi anni '70!), ma bellissimi anche gli accessori vintage posizionati dal proprietario all'interno. Concludo con una chicca del tutto diversa dalle auto appena viste ma non per questo meno affascinante. Mi ha infatti quasi ipnotizzato questa Alpine A310 2.7 V6 '82 ed importata recentemente in Italia (a Napoli nello specifico, le targhe risultano essere di qui). Ho fatto delle ricerche ed il colore sembra essere non originale ma comunque sta bene, sperando non abbia sostituito una tinta rara su questo modello. Non è certamente una delle Alpine più belle, soprattutto al posteriore (qui peggiorato anche dallo spoiler), ma con quei fari anteriori guadagna moltissimi punti. Il motore di questo esemplare è il V6 PRV top di gamma.
  22. Sono abbastanza convinto che ci fosse un divieto implicito da parte di Fiat nel proporre la soluzione del passaruota della Supernova sulla Marbella di Seat, altrimenti sono certo che lo avrebbero fatto già attorno al 1988 per renderla una vera e propria Panda economica.
  23. In realtà solo il motore era l'evoluzione di quello della 208, la carrozzeria era la stessa della 328 che a sua volta era una variante di quella della 308. Però forse pensandoci sotto un altro punto di vista si può effettivamente considerare l'evoluzione della 208 in cui il motore è lo stesso (evoluto) delle precedenti e cambia invece la carrozzeria.
  24. Vi avevo anticipato che vi avrei proposto le foto scattate ad un raduno al quale sono andato durante le vacanze, iniziamo oggi a vederle. Ad aprire la distesa di auto sul lungomare di Roseto degli Abruzzi (TE) c'era questa Fiat Barchetta 1.8 I Serie '95, eccellente Youngtimer che in quelle zone è ancora oggi molto diffusa, ve ne proporrò infatti altre tra le circolanti. La Spider che si intravede tra le foto stava andando via, probabilmente non era una partecipante ufficiale del raduno. Una sola foto per questa Porsche Boxster 2.5 I Serie '99 in un insolito rosso, queste erano praticamente quasi tutte grigie e nere. Notiamo anche che nonostante l'età anagrafica piuttosto giovane abbia già la Targa Oro ASI. A proposito di rosso, ora vi propongo un bel gruppo di "Rosse". La prima è questa Ferrari 360 Spyder '04 importata recentemente da un paese extraeuropeo. Tra tutte è una di quelle che più mi ha lasciato perplesso sulla sua presenza ad un raduno di storiche, ma d'altronde ha comunque più di vent'anni e attirava anche parecchi sguardi. In un allestimento standard questa Ferrari Mondial T 3.4 '89 che segna all'attivo appena 4200 km! Le Ferrari solitamente fanno poca strada ma le Mondial passavano spesso di mano e sono tra quelle che si trovano più chilometrate, notevolissimo trovarla con un chilometraggio così basso. Massima, ed ultima, evoluzione della 308 questa Ferrari GTS 2.0 Turbo '88 con la sua bellissima configurazione Targa, una delle mie preferite sulle auto sportive. Molti la consideravano la Ferrari "dei poveri" per il suo posizionamento alla base della gamma, ma per me questa Ferrari 208 2.0 Turbo '85 è tutt'altro che trascurabile, notiamo le targhe da urlo che vi lascio scoperte per non deturparne la numerazione tonda, per inciso sono di pochi anni più nuove dell'auto. Abbandoniamo il cavallino per quest'altra italiana, anche in questo caso ho dei dubbi sulla sua presenza ad un raduno di storiche ma d'altronde è una Youngtimer a tutti gli effetti, anche più rara della 360 Spyder. Parlo di questa straordinaria Maserati Spyder 4.2 V8 '02 che ancora oggi fa invidia alle granturismo moderne in fatto di linea! Parlavo di vetture Targa, altra rappresentante della categoria è questa Porsche 911 3.0 SC Targa 930 '81, non una delle mie 911 preferite ma la configurazione me la rende molto gradevole. Restiamo in Germania con una più plebea BMW 320i Cabriolet E30 '89 da sempre italiana, configurazione abbastanza classica per il modello, credo sia anche dotata di antifurto optional della casa dato l'adesivo sul vetro. Ben più rara ed interessante la sua progenitrice "ufficiosa", ovviamente parlo di questa BMW 316 E21 Cabriolet Baur '80 importata in Italia nel 2010. Allestita dalla carrozzeria tedesca Baur ebbe un discreto successo nonostante non fosse propriamente una Cabriolet, ma proprio per questo motivo mantiene ancora oggi il suo fascino. Cambio totale di categoria con questa Autobianchi Bianchina 4 Posti '67 con targhe originali teramane, la verniciatura bicolore non è di serie ma trovo che le stia parecchio bene, dandole anche una certa eleganza. Molti appassionati, tra cui io, non si entusiasmano affatto dinanzi alle auto "finte d'epoca" quale questa JBA Falcon 3.5 V8 '90 è una rappresentante, basata sulla Ford Sierra questa versione era dotata del poderoso motore Rover V8 da 3.5cc. Torniamo in Germania per le ultime due chicche di questa prima tornata del raduno. Di un eleganza innata questa Mercedes 190 W110 '64 con targhe del '79 rifatte in formato quadrato, riesce con la sua linea ancora oggi ad incutere un certo timore a distanza di quasi settant'anni dalla sua presentazione. Notiamo anche le tendine al lunotto tipiche delle ammiraglie del periodo. Ma un passo ulteriore verso l'eleganza più assoluta lo facciamo con questa straordinaria e clamorosa Mercedes 220D Lang W115 '73, la versione allungata della W115 che era una sorta di "mezza limousine" e prevedeva un ulteriore vetro laterale apribile a compasso. L'esemplare presente al raduno era dotato di notevoli targhe milanesi originali, sicuramente il primo proprietario dev'essere stato un imprenditore meneghino al quale non piaceva certo passare inosservato.
  25. Grazie mille, bellissime anche le foto presenti nella brochure, non facili da trovare in rete!
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