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Renault

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  1. Aggiungo una foto da vicino di questo dettaglio: Inutile dirvi che mi ricorda l'oblò di una lavatrice LG. 🤪 Comunque da quel che so Changan in patria è un marchio di bassissimo rango, fino a pochi anni fa proponeva ancora rebadge della Suzuki Swift '94. Come percezione credo sia più o meno come DR da noi.
  2. Hai scritto un pippone ma hai presentato perfettamente il pensiero che feci guardandole all'epoca. Il double chevron non può essere originale, addirittura mi ha dato l'impressione di essere quello che montavano sulle C3 I, ma non so se fosse poi differente da quello apposto sulle altre della gamma. Farò in ogni caso delle ricerche più approfondite perché devo sistemarle in archivio che ora le ho raggruppate tutte in una cartella eccessivamente generica "Traction Avant".
  3. Me lo sono chiesto anche io onestamente, purtroppo le informazioni che trovo in giro sono piuttosto confusionarie e non riesco ad identificarle. Tra l'altro quella con targhe francesi e baule piatto ha anche il logo Citroen sul paraurti posteriore che potrebbe indicare un'ulteriore variante.
  4. Altre foto del raduno, oggi vedremo quasi solo rosse (e non intendo Ferrari ). Ma iniziamo con questo quartetto a dir poco assurdo di Citroen Traction Avant, sono molto poco esperto del modello ma credo siano tutte collocabili nel secondo periodo di produzione, quello post-bellico. Le prime due ve le propongo insieme, hanno targhe nere francesi riprodotte (con tutta probabilità quelle che montavano davvero in patria) e non sono riuscito a risalire all'anno effettivo di immatricolazione, e stupidamente non l'ho letto sulla targa oro presente su entrambe. La terza è invece questa con targhe italiane di circa vent'anni fa che è stata immatricolata per la prima volta nel 1953, dovrebbe essere una Traction Avant 11BL. La quarta ed ultima è senza dubbio quella più interessante, ovvero questa 11 BL con targhe quadre teramane del '75! Le targhe non sono originali (e purtroppo non sono riuscito a risalire all'anno di prima immatricolazione), ma trovarne una con targhe nere è davvero un'impresa. Il bicolore credo non sia originale anche se ho letto che c'erano delle versioni che lo offrivano, ma sono estremamente rare da trovare oggi. Arriviamo alle rosse, ovviamente avrete intuito che mi riferisco alle Alfa Romeo. La prima che vediamo è quest'Alfa Romeo Spider 2.0 III Serie '88 importata in Italia circa vent'anni fa, motorizzazione prestante per quella che è la serie meno inflazionata delle Spider, all'epoca dell'importazione il proprietario deve averla presa proprio a poco. La seconda è un'altra Spider, ma una più vecchia Alfa Romeo Spider 1300 II Serie '75 con targhe di alcuni anni successive rifatte in formato quadrato. Onestamente non ho mai amato la coda tronca, preferendo addirittura quella plasticosa dell'aerodinamica. Rimanendo sul generis vediamo questa splendida Alfa Romeo Giulietta Spider 1300 '62 con targhe quasi sicuramente non originali (ma non ne ho la certezza, conosco poco la provincia di Pescara), identica a quella di Gigi Proietti in "Febbre da Cavallo". Altra Alfa Romeo Giulietta Spider 1300 '61, esemplare a mio gusto molto più interessante per la colorazione bianca che calza a pennello sulle linee della Giulietta e per le targhe bresciane a cinque cifre originali di prima immatricolazione! Doppietta di Alfa Romeo GT 1600 Junior. La prima è questa, immatricolata nel 1972 e abbastanza personalizzata, non è male ma personalmente la preferisco originale. Originale come lo è questo secondo esemplare del 1975, quando ormai la produzione era agli sgoccioli ma l'auto risultava ancora gradevolissima. Più anziana quest'Alfa Romeo Giulia Sprint GT 1300 '67 che purtroppo è stata pesantemente personalizzata eliminando anche i paraurti, cosa che non riesco a sopportare sulle vetture di questo genere. Ora entriamo nella categoria delle berline, e lo facciamo con questa splendida Alfa Romeo Giulia Super 1.3 '73 in quello che credo sia Giallo Piper, una delle tinte più belle sulle Alfa del periodo. Notevoli le targhe di prima immatricolazione, chiedo venia per la foto posteriore piena di riflessi ma era iniziato il tramonto. Una più recente Alfa Romeo Nuova Giulia Super 1300 '76, più normalizzata a livello di linea ma non per questo meno interessante, il color prugna era piuttosto diffuso sugli ultimissimi esemplari, questo è addirittura nato con targhe a provincia arancione. Ancora una Giulia, ma qui ho avuto problemi con l'identificazione quindi chiedo aiuto a voi. Secondo le targhette si tratta di un'Alfa Romeo Giulia 1300 '73, quindi una 1300 "base", ma a quanto mi risulta in quell'anno era ormai rimasta soltanto in allestimento Super, quindi probabilmente le targhette non sono originali, così come le targhe. Proveniente dal sud questa straordinaria Alfa Romeo Alfetta 1.8 I Serie '75 con targhe quadre originali baresi, il colore nero è molto elegante ma la prima Alfetta ce la vedo più in altre tinte come il Verde Pino o il Blu Pervinca. Il luogo di provenienza di quest'Alfa Romeo 2000 '72 si trova ancora più a sud, difatti monta delle clamorose targhe agrigentine, le prime di questa provincia che entrano nel mio archivio! Abbastanza personalizzata, non è così male ma avrei evitato l'abbassamento dell'assetto. E per oggi concludo con questa STRATOSFERICA Alfa Romeo 75 1.8 Turbo Q. Verde II Serie '90, massima espressione del 1.8 Turbo sulla 75 che disponeva di ben 165 CV, credo sia addirittura la prima Q. Verde che vedo dal vivo (il numero di esemplari prodotti non è noto ma in totale le 1.8 Turbo sono poco più di 6500). Esemplare in eccellenti condizioni che conserva ancora gli adesivi del concessionario in cui fu acquistato nuovo, non escludo possa essere un conservato.
  5. Da quello che ho letto qui e li sul web credo che la questione sia più complessa dell'etica. Mi sembra di aver capito che legalmente lo sconto non può essere offerto, a livello contrattuale, soltanto a seguito di un finanziamento perché il metodo di pagamento dev'essere "libero" e quindi i concessionari non inseriscono la clausola del finanziamento obbligatorio nel contratto ma di fatto lo inseriscono come metodo di pagamento scelto liberamente dal cliente. Il problema risiede tutto nella provvigione che loro prendono a seguito del finanziamento che è subordinata ad un minimo di rate da pagare (pare almeno sette), ed è per questo che ricorrono al contratto esterno a quello di acquisto per vincolare il compratore al finanziamento. In questo caso la legalità dell'atto è subordinata alla portata giuridica dello stesso, se utilizzano la scrittura privata come patto tra le parti, e la registrano, è pienamente legale, non credo esistano altri metodi pienamente legali per aggirare la normativa. Lieto comunque di essere smentito da chi ha maggiori nozioni di me in diritto privato e diritto dei consumatori.
  6. Questa cosa mi fa ridere anche perché dobbiamo dirlo, sono almeno trent'anni che le loro quotazioni dell'usato sono totalmente fuori dal mondo, al massimo rispecchiano l'usato meneghino ma già se si va in provincia non si trova una singola vettura che rispecchi la loro quotazione. Ci sono stati casi emblematici in passato, oggi non compro più la rivista ma immagino che diano le quotazioni come se fossimo nel mercato dell'usato pre-pandemia, o ancora meglio sparando cifre a casaccio (magari quotando di più i modelli degli "sponsor").
  7. Ho una formazione puramente giuspubblicistica quindi di contrattualistica privata so poco e nulla, ma riporto una cosa che lessi tempo fa su un gruppo di Facebook dedicato ad un modello d'auto (credo fosse quello della Leapmotor T03 ma non ne sono certo). In pratica dicevano che per aggirare la legge Bersani sul vincolo della penale al finanziamento alcuni concessionari nelle scartoffie inseriscono anche un contratto simile ad una scrittura privata in cui il compratore, in caso di cessazione anticipata del finanziamento, si impegna a restituire lo sconto ottenuto al concessionario. Pare sia una pratica fatta soprattutto per arginare la perdita di provvigione del concessionario da parte della finanziaria in caso di finanziamento cessato in anticipo, non so quanto sia diffusa come pratica ma occhio.
  8. Effettivamente si, dovrebbe essere proprio una Formula Alfa Boxer! Stando a quanto dice questo annuncio: Car & Classic1987 Alfa Romeo 33 Bianco Manuale, 5 marce Guida a sinist...1987 Alfa Romeo 33 Bianco Manuale, 5 marce Guida a sinistra ad Milano, Italia - In vendita | Car & Classic, 39.900 € Official Alfa Romeo... Dovrebbe essere della prima edizione del campionato promozionale e la vettura dovrebbe essere l'ultimo telaio prodotto quell'anno.
  9. Continuo con le foto del raduno. Apro con questa Panther Kallista 1.6 '84, probabilmente la più famosa tra le auto "finte storiche", prodotta dalla casa inglese Panther quando era sotto la proprietà di SSangyong, fu infatti venduta in pochi esemplari anche con il marchio coreano. Curiosa la storia di questo esemplare, è stato immatricolato nuovo in Italia nel 1984 (e quindi nato a targhe nere), è stato poi ritargato nel 2020 probabilmente a seguito di un restauro ed infine è stata radiato (sicuramente per export) quest'anno. Non so darvi troppe informazioni su quest'altra Kit Car che pare sia del 1987 e su meccanica Alfa Romeo, l'unica informazione che possiedo sul costruttore è riportata sulla carrozzeria ed è "Scuderia Bologna". Un classico del motorismo storico questo bel Citroen Méhari '83 nel tipico arancione, in condizioni perfette ed originali tanto che gli hanno assegnato la Targa Oro ASI, peccato solo per le targhe più recenti. Insolito beccare un Mercedes G 300 Cabriolet W460 '81 ad un raduno, questi sono quasi tutti utilizzati ancora normalmente come se avessero dieci anni. Purtroppo pesantemente rimaneggiato a partire dagli interni che presumo abbiano almeno vent'anni in meno all'auto. Presenziavano al raduno anche alcuni trattori, questo che vediamo ora è un Corghi CD 23/8 pare risalente alla seconda metà degli anni '60, incredibilmente ancora con targhe agricole originali e la targhetta storica sulla mascherina che gli permette di accedere alle tariffe agevolate sul carburante. Un classico Volkswagen Maggiolone 1303 Cabriolet '74 romano di un bel verde tipico del periodo di produzione tirato a lucido, ho qualche dubbio sull'originalità della capote ma sono tutt'altro che esperto del modello. La mia poca conoscenza del Maggiolino mi ha messo in difficoltà anche sul riconoscimento di questo esemplare, esposto accanto all'altro, che dovrebbe essere un Volkswagen Maggiolino 1200 '71 dall'assenza delle feritorie sul cofano motore. Segnalo che in archivio ho un Maggiolone immatricolato appena otto numeri di targa prima di questo. Altra "gloria" tedesca questa NSU Prinz L '73 nella tinta che più le ha fatto guadagnare il nomignolo di vasca da bagno. Ancora presenti le targhe teramane di prima immatricolazione. A dir poco straordinaria questa Lancia Beta Spider 2000 I Serie '76 in condizioni da urlo, ancora con la sua splendida mascherina a nido d'ape tipica della prima serie. Uniche note da fare sono sulla tinta, non delle migliori, e sulle targhe più recenti, potrebbe anche essere nata a targhe quadre dato l'anno di prima immatricolazione. Ora vediamo un trittico di Fulvia miste esposte l'una accanto all'altra. La prima è questa classica Lancia Fulvia 1300 S Coupé III Serie '75 che nonostante i loghi HF laterali e l'assenza dei paraurti è una normale "S". Si tratta comunque di un eccellente esemplare tenuto divinamente e con piccoli e gradevoli tocchi personalizzati. Colore davvero poco diffuso per questa Lancia Fulvia 1300 II Serie '71 che sta benissimo alla linea, personalmente però preferisco la prima serie seppur con l'aggiornamento fu svecchiata davvero tanto. Un bel tocco i paraspruzzi posteriori dell'epoca. Ho citato la prima serie, eccone una rappresentante a dir poco straordinaria. Questa Lancia Fulvia 1200 GT I Serie '69 è quasi sicuramente un clamoroso conservato come testimoniano le innumerevoli vetrofanie sparse di cui vi offro ampio reportage (notiamo in particolare gli adesivi ACI dei primi anni '70!), ma bellissimi anche gli accessori vintage posizionati dal proprietario all'interno. Concludo con una chicca del tutto diversa dalle auto appena viste ma non per questo meno affascinante. Mi ha infatti quasi ipnotizzato questa Alpine A310 2.7 V6 '82 ed importata recentemente in Italia (a Napoli nello specifico, le targhe risultano essere di qui). Ho fatto delle ricerche ed il colore sembra essere non originale ma comunque sta bene, sperando non abbia sostituito una tinta rara su questo modello. Non è certamente una delle Alpine più belle, soprattutto al posteriore (qui peggiorato anche dallo spoiler), ma con quei fari anteriori guadagna moltissimi punti. Il motore di questo esemplare è il V6 PRV top di gamma.
  10. Sono abbastanza convinto che ci fosse un divieto implicito da parte di Fiat nel proporre la soluzione del passaruota della Supernova sulla Marbella di Seat, altrimenti sono certo che lo avrebbero fatto già attorno al 1988 per renderla una vera e propria Panda economica.
  11. In realtà solo il motore era l'evoluzione di quello della 208, la carrozzeria era la stessa della 328 che a sua volta era una variante di quella della 308. Però forse pensandoci sotto un altro punto di vista si può effettivamente considerare l'evoluzione della 208 in cui il motore è lo stesso (evoluto) delle precedenti e cambia invece la carrozzeria.
  12. Vi avevo anticipato che vi avrei proposto le foto scattate ad un raduno al quale sono andato durante le vacanze, iniziamo oggi a vederle. Ad aprire la distesa di auto sul lungomare di Roseto degli Abruzzi (TE) c'era questa Fiat Barchetta 1.8 I Serie '95, eccellente Youngtimer che in quelle zone è ancora oggi molto diffusa, ve ne proporrò infatti altre tra le circolanti. La Spider che si intravede tra le foto stava andando via, probabilmente non era una partecipante ufficiale del raduno. Una sola foto per questa Porsche Boxster 2.5 I Serie '99 in un insolito rosso, queste erano praticamente quasi tutte grigie e nere. Notiamo anche che nonostante l'età anagrafica piuttosto giovane abbia già la Targa Oro ASI. A proposito di rosso, ora vi propongo un bel gruppo di "Rosse". La prima è questa Ferrari 360 Spyder '04 importata recentemente da un paese extraeuropeo. Tra tutte è una di quelle che più mi ha lasciato perplesso sulla sua presenza ad un raduno di storiche, ma d'altronde ha comunque più di vent'anni e attirava anche parecchi sguardi. In un allestimento standard questa Ferrari Mondial T 3.4 '89 che segna all'attivo appena 4200 km! Le Ferrari solitamente fanno poca strada ma le Mondial passavano spesso di mano e sono tra quelle che si trovano più chilometrate, notevolissimo trovarla con un chilometraggio così basso. Massima, ed ultima, evoluzione della 308 questa Ferrari GTS 2.0 Turbo '88 con la sua bellissima configurazione Targa, una delle mie preferite sulle auto sportive. Molti la consideravano la Ferrari "dei poveri" per il suo posizionamento alla base della gamma, ma per me questa Ferrari 208 2.0 Turbo '85 è tutt'altro che trascurabile, notiamo le targhe da urlo che vi lascio scoperte per non deturparne la numerazione tonda, per inciso sono di pochi anni più nuove dell'auto. Abbandoniamo il cavallino per quest'altra italiana, anche in questo caso ho dei dubbi sulla sua presenza ad un raduno di storiche ma d'altronde è una Youngtimer a tutti gli effetti, anche più rara della 360 Spyder. Parlo di questa straordinaria Maserati Spyder 4.2 V8 '02 che ancora oggi fa invidia alle granturismo moderne in fatto di linea! Parlavo di vetture Targa, altra rappresentante della categoria è questa Porsche 911 3.0 SC Targa 930 '81, non una delle mie 911 preferite ma la configurazione me la rende molto gradevole. Restiamo in Germania con una più plebea BMW 320i Cabriolet E30 '89 da sempre italiana, configurazione abbastanza classica per il modello, credo sia anche dotata di antifurto optional della casa dato l'adesivo sul vetro. Ben più rara ed interessante la sua progenitrice "ufficiosa", ovviamente parlo di questa BMW 316 E21 Cabriolet Baur '80 importata in Italia nel 2010. Allestita dalla carrozzeria tedesca Baur ebbe un discreto successo nonostante non fosse propriamente una Cabriolet, ma proprio per questo motivo mantiene ancora oggi il suo fascino. Cambio totale di categoria con questa Autobianchi Bianchina 4 Posti '67 con targhe originali teramane, la verniciatura bicolore non è di serie ma trovo che le stia parecchio bene, dandole anche una certa eleganza. Molti appassionati, tra cui io, non si entusiasmano affatto dinanzi alle auto "finte d'epoca" quale questa JBA Falcon 3.5 V8 '90 è una rappresentante, basata sulla Ford Sierra questa versione era dotata del poderoso motore Rover V8 da 3.5cc. Torniamo in Germania per le ultime due chicche di questa prima tornata del raduno. Di un eleganza innata questa Mercedes 190 W110 '64 con targhe del '79 rifatte in formato quadrato, riesce con la sua linea ancora oggi ad incutere un certo timore a distanza di quasi settant'anni dalla sua presentazione. Notiamo anche le tendine al lunotto tipiche delle ammiraglie del periodo. Ma un passo ulteriore verso l'eleganza più assoluta lo facciamo con questa straordinaria e clamorosa Mercedes 220D Lang W115 '73, la versione allungata della W115 che era una sorta di "mezza limousine" e prevedeva un ulteriore vetro laterale apribile a compasso. L'esemplare presente al raduno era dotato di notevoli targhe milanesi originali, sicuramente il primo proprietario dev'essere stato un imprenditore meneghino al quale non piaceva certo passare inosservato.
  13. Grazie mille, bellissime anche le foto presenti nella brochure, non facili da trovare in rete!
  14. Ho in realtà scoperto essere ispirata ad una versione realmente prodotta nel 1996 denominata Grand Sport. In pratica rispetto quella di serie ha soltanto l'alettone (probabilmente presente da prima della personalizzazione) e le strisce laterali in più.
  15. Ti ringrazio ma ci andrei cauto, anche perché non è certamente l'unica in Italia così. Magari lo vinco con qualche prossima tornata dove vi proporrò le foto scattate ad un raduno con delle chicche non da poco. 😜
  16. Oggi inizio a proporvi le foto scattate durante le scorse vacanze passate in Abruzzo, sono state scattate perlopiù tutte a Roseto degli Abruzzi (TE) ma ci saranno anche altri luoghi che ho visitato nel mese di permanenza. Le foto sono moltissime quindi andremo avanti per parecchie settimane. Voglio iniziare proprio con delle foto scattate durante il viaggio di andata nel parcheggio di un autogrill tra le montagne abruzzesi a questo interessante Nissan Terrano II 2.7TD MY96 '97, primo restyling del fuoristrada giapponese che prevedeva un rifacimento del frontale coi fari anteriori circolari. Tra i quattro aggiornamenti (comprendendo anche quello d'esordio) credo sia il più raro, almeno ad occhiometro. Condizioni più che buone, era guidato da un signore anziano. Ho scoperto che nelle località marittime abruzzesi vanno tantissimo le Cabriolet, molto di più di quanto vadano nelle altre località marittime che ho frequentato negli anni, vedremo quindi parecchie cabriolet in queste tornate. La prima è questa bella Fiat Punto 90 ELX Cabriolet '95, versione di punta dotata anche di cerchi in lega di serie, buone le condizioni. Molto rugginoso questo Fiat Ducato 2.5TD "Tetto Alto" I Serie MY90 '92 che sosta stabilmente a pochi passi dal mare, con il conseguente effetto della salsedine sulla carrozzeria, qui peggiorato anche dal muschio presente sul tetto. Un veicolo commerciale quasi del tutto scomparso dalle nostre strade questo Seat Inca 1.9 SDI '97, era teoricamente la versione commerciale dell'Ibiza ma condivideva la carrozzeria con la coeva versione del Caddy. Vista la colorazione total red immagino sia stato riverniciato, considerando anche la mancanza delle targhette posteriori. Quest'Audi 80 B4 1.9 TDI Avant '95 l'ho fotografata il secondo giorno di vacanza, mi dava l'idea di un'auto fissa in quella zona e quindi speravo di riuscire a scattare qualche foto migliore nei giorni successivi, ma incredibilmente non l'ho più vista! Ottime le condizioni, è anche una delle ultime prima dell'arrivo dell'A4. Forse viene ancora utilizzata per andare in vacanza questa splendida BMW 520i Touring E39 '98, versione ormai molto rara della Serie 5 E39 qui in un allestimento molto elegante e dotata anche di lavafari, eccellenti le condizioni. L'utilizzo vacanziero direi che è scontato per questo fighissimo Iveco Turbo Daily 35-10 II Serie proveniente dalla Germania ma trasformato in camper da un'azienda italiana di nome Marostica, una trasformazione davvero di gusto. Solitamente non fotografo le due ruote ma ho voluto fare un'eccezione per questa vecchissima Piaggio Vespa 150 '60 che purtroppo ha perso le targhe originali in luogo delle anonime targhe alfanumeriche (anche se del primo lotto motociclistico). Date le condizioni direi che si tratta senza dubbio di un restaurato nelle mani di un appassionato. Ora vediamo due vecchiette scovate in un vialetto e parcheggiate una davanti l'altra, sicuramente della stessa persona. La prima è questo Volkswagen Maggiolone 1302 Cabriolet '72 con targhe romane di dieci anni successive, purtroppo in condizioni non buonissime e con la capote danneggiata, credo venga usato molto raramente (l'ho visto spostarsi una sola volta in un mese). La seconda è questa più interessante ed ormai rara Citroen Dyane 6 '81 con la vernice molto scolorita dal sole, al contrario del Maggiolone questa veniva usata quasi quotidianamente. Una rinfrescata alla carrozzeria sarebbe proprio d'auspicio. Concludo la tornata con questa straordinaria nonché assolutamente insolita Chevrolet Corvette C4 5.7 Cabriolet '86, ovviamente importata dagli Stati Uniti nel 2005. La livrea, seppur non originale, è molto bella e le sta benissimo. La C4 è la mia serie di Corvette preferita e non ne avevo mai vista una, potete immaginare il mio stupore trovandomela per caso davanti e non ad un raduno specializzato! Peccato solo che non sia la versione Coupé, senz'altro quella che preferisco.
  17. Esigo che la prossima auto di Giulio Cesaroni, se mai ci sarà una nuova serie, sia uno di questi, erede perfetto di quello delle prime due stagioni!
  18. Nessuno l'ha citata (forse perché ancora non è uscita), ma una Dacia Striker? Visto che hai menzionato il Duster, e considerando che la Striker è abbastanza vicina concettualmente all'attuale Formentor potrebbe essere una valida scelta. Mi sembra che sarà disponibile col 1.8 full hybrid, ma di questi tempi io andrei di 1.2 a GPL di fabbrica. Se poi vuoi sfruttare il finanziamento c'è sempre la Cupra Loen Sportstourer col mild hybrid che se configurata bene è anche più cazzuta del Formentor esteticamente, e hai tutto lo spazio per i bagagli che ti serve.
  19. Toh finalmente una berlina che non somiglia ad un mouse, nel complesso non è affatto male anche se personalmente avrei osato di più sul frontale, magari prevedendo dei fari di maggiori dimensioni in contrasto con le mode odierne (visto che tutto il resto del corpo vettura lo è). La plancia è invece eccessivamente alta e mi da una sensazione di claustrofobia simile a quella che mi trasmette la plancia di nuova Twingo.
  20. Non mi sorprenderebbe se fosse l'unica circolante in Italia. Nop, ovviamente questa non è mai arrivata in Italia (c'era in alcuni paesi esteuropei), direi quasi certamente in mano ad un militare della NATO.
  21. Ah ecco perché non hanno fatto la versione a tre porte su questa serie, perché ricorda troppo la Stilo tre porte.
  22. Vi metto anche io qualche moderna insolita. Classico SUV nippo-americano questo Acura RDX III Serie, recentemente uscito di produzione dopo sette anni di carriera e per ora senza un'erede. Al contrario delle prime due serie questa è sviluppata su una piattaforma dedicata e non condivisa con la CR-V. Per la serie "ah ma allora qualcuna l'hanno venduta" vi propongo un'altra Abarth 500e Cabrio '24, questa volta in un anonimo bianco che toglie qualsiasi velleità sportiva. Sicuramente proveniente dall'Ucraina questa Chevrolet Aveo Sedan I Serie MY07 con le particolarissime targhe degli Escursionisti Esteri. Ovviamente di un militare della NATO questa Toyota Camry SE IIX Serie, non sono assolutamente esperto del modello ma credo che questa sia una Hybrid a giudicare dal disegno della mascherina, interessante la tinta rossa molto eccentrica. Sempre per il filone "ah ma allora qualcuno lo hanno venduto" vi propongo questo Volkswagen ID.Buzz Cargo '25 nella versione ultra base che si vede difficilmente anche nelle foto su internet. Una scelta sicuramente originale nel panorama dei furgoni tutti uguali con diciotto marchi diversi. Teoricamente andrebbe nelle storiche ma ve la propongo comunque qui questa splendida Volkswagen Phaeton 3.0 V6 TDI '04 in un colore poco comune ed in condizioni eccezionali. Mi chiedo cosa ci faccia qui in Italia questa Vauxhall Zafira B 1.8 '05 importata una decina d'anni fa e che fa il paio con l'Omega inglese che vi ho proposto tra le storiche recentemente. Rara la motorizzazione benzina in Italia. Quasi straniante questa Ford Focus Sedan 2p II Serie US-Specs, ovvero la versione americana della seconda generazione di Focus disponibile soltanto sedan (diversa dalla sedan europea!), qui resa ancora più particolare dalla configurazione a due porte, ormai estinta da decenni nel vecchio continente. Concludo questa tornata con un'altrettanto particolare Scion xB II Serie, una monovolume "cubica" prodotta dal marchio americano (che non ha mai avuto una grande fama in patria) di proprietà del gruppo Toyota, questa in particolare condivideva il pianale e parecchie componenti con la Daihatsu Materia. Ho sempre trovato interessanti le Scion e mai avrei pensato di vederne una di un militare della NATO come questa, anche se era di una ragazza giovane che sicuramente l'ha presa come prima auto da distruggere (e date le condizioni ci sta riuscendo ).
  23. Il Bronzo Met. 798 esordì nel 1974 insieme alla Special, durò per appena un biennio e già nel 1976 non fu più disponibile in gamma.
  24. Visto che si parla della gamma colori della 127 nel topic delle storiche e dato che ieri ho avuto modo di ricostruire la gamma colori completa della prima serie, ho un paio di domande da porvi. 1) Questa è la gamma dei colori del 1972, l'ho trovata soltanto integrata anche delle tinte export, mi sapreste indicare quali sono? Io credo di aver individualo il Rosso Sierra, il Verde Brillante (apparso da noi successivamente), l'Azzurro, il Nero e il Blu Medio. 127 Rosso Etna 165 Rosso Corallo Scuro 184 Rosso Sierra 233 Bianco 246 Giallo Tufo 276 Giallo Thaiti 304 Verde Chiaro 316 Verde Lago 328 Verde Muschio 365 Verde Palude 374 Verde Brillante 415 Azzurro Chiaro 454 Azzurro 463 Turchese Farfalla 456 Blu Scuro 532 Beige Chiaro 564 Beige Sahara 601 Nero 444 Blu Medio Met. 616 Alluminio Met. 682 Grigio Scuro Met. 2) Per caso qualcuno ha la gamma, o anche solo la ricorda a memoria, della II Serie MY81? Sarebbe spettacolare anche avere quella della Diesel e della 147 ma so che sono praticamente introvabili.
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