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Aymaro

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  1. Facendo un calcolo veloce, deve arrivare almeno 5° (ora è secondo) Certo prendere un pilota alla terza stagione di F2 che ha ottenuto come miglior risultato un piazzamento al 6° posto in campionato, quando il suo compagno di academy (alpine) da rookie è in testa alla classifica, Shwartzman (FDA) all'esordio ha fatto meglio di lui (4°) ed ora è subito dietro in classifica, in Sauber hanno un bel talento come Puorchaire (anche se giovane...) l'ennesimo pagante, che tanto fa comodo a LM, alle casse del team e tutto sommato va bene anche a Stellantis* *contenti oro di legare il loro nome ad un pilota scarso...
  2. Non diamo per scontato che la transizione ecologica passi per l'auto elettrica, è l'Europa che lo pensa e lo ha deciso, e parliamo di quello perché è il topic sul futuro dell'auto elettrica. Mi pare di capire che concordi con me di base, l'unico modo è cambiare il nostro modo di vivere, e l'auto elettrica è una parte (più o meno importante a seconda di come la si pensi). Forse dissentiamo sul metodo (sempre nello specifico dell'auto) che io reputo sbagliato per i motivi detti prima (scarso risultato, problematiche economico-sociali ecc..) sul fatto che siano gli stessi costruttori a giovarne è risaputo, era già così per le varie normative Euro, anzi a dirla tutta, sono stati proprio i costruttori tedeschi in primis supportati dalla Francia a spingere la politica della UE verso l'elettrico. Quindi è vera transizione, o lobbismo?
  3. aggiungo che devono essere supportati da una rete che riesca ad assimilare l'energia prodotta. In Basilicata è pieno di pale eoliche, sono spuntate come funghi negli ultimi 10-15 anni, ma una buona parte sono ferme per il 40-50% del tempo, non perché non ci sia vento, ma perché una volta prodotta l'energia non riescono ad immetterla nella rete perché non pensata per tutte quelle pale che hanno installato (e Puglia e Calabria la situazione è la stessa). Con questo non voglio dire che non si debbano installare pale eoliche, ma che bisognerebbe fare le cose fatte bene, non all'italiana (prendo i fondi e se non scappo poco ci manca..)
  4. Ufficializzati anche Vettel e Stroll per il 2022 https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-piloti/ufficiale-aston-martin-conferma-vettel-e-stroll-per-il-2022-raikkonen-ferrari-alfa-romeo-mercedes-584987.html manca solo il post in Alfa-Sauber ps. Giovinazzi su instagram ha messo una storia che si potrebbe prestare ad interpretazioni non positive... vediamo..
  5. non capisco da dove tu abbia dedotto tutto questo, io ti parlo approccio sbagliato ed una causa giusta e tu capisci che sono a favore dello schiavismo.. davvero non capisco come tu sia arrivato ad una conclusione del genere (sorvolando che tu ti permetta di muovere un'accusa del genere senza minimamente conoscermi..) No, la mia posizione sarebbe di incentivare l'auto elettrica e di fare molto altro per ridurre le emissioni, a partire delle industrie, cominciare a far capire alla gente (non solo aumentando le tasse) che dobbiamo ridurre i nostri consumi (che è il contrario di schiavizzare i bambini... )di ridurre gli sprechi energetici (i riscaldamenti nel pubblico ad esempio) di trovare veri accordi con i maggiori paesi inquinanti per la riduzione del loro Co2 delle loro produzioni industriali (che si sposa con lo smettere di comprare robaccia inutile prodotta nei paesi emergenti..), tante piccole cose a mio avviso fanno fanno più di un solo provvedimento che mi sa più di bandiera che altro e cha avrà comunque dei costi sociali da dover pagare...
  6. ecco, io ti porto esempi, fatti concreti, numeri e tu mi rispondi con lo "slogan" l'europa e l'avanguardia!! O non hai capito quello che intendevo (e cioè che è giustissimo cercare di azzerare il Co2, ma così si ottiene poco o nulla ed in più si fanno danni) oppure ritieni che abbia torto, ti faccio una domanda allora: Nei fatti, cosa c'è di errato in quello che ho detto dato che non concordi? Sull'imporre, non è una questione ideologia e di essere contro le imposizioni, è una questione di risultato che si vuole ottenere. Se si deve imporre un qualcosa e non avviene in modo naturale, è perché l'auto elettrica non conviene a chi la deve comprare e soprattutto, non è così risolutiva per il problema... C'è il rischio che sia un flop e crei seri danni all'economia del continente, poi altro che avanguardia
  7. ecco, esattamente quello che intendevo, ti limiti a guardare un solo punto di vista (lotta al Co2) e applichi una soluzione (auto elettrica) senza valutare tutti gli scenari, economici, finanziari e geo-politici. C'entra col Co2 perché la decisione di andare solo verso l'auto elettrica farà si che l'industria automobilistica europea sarà costretta a rivolgersi alla Cina per avere i materiali per le batterie (detiene il 90% delle materie prime, non sul territorio ma per accodi che ha stretto in vari paesi e continuerà a stringere, vedi esempio dell' afghanistan in questi giorni, dove si sono già detti disponibili ad appoggiare l nuovo governo dei talebani, e non di certo perché ne condividono i valori, loro i mussulmani li ammazzano in patria, ma perché l'afghanistan è ricco di terre rare e risorse che serviranno in futuro..) e le batterie stesse, oltre alle minori competenze in campo di elettrico della nostra industria. Questo fa si che tutta l'industria automobilistia europea dipenderà dalla Cina esattamente come oggi dipende da Taiwan per i microchip, e sono gli stessi che oggi dichiarano che non dipenderanno più dall'Asia ad aver deciso portare lil più grosso settore industriale continentale alla dipendenza dalla Cina. A me pare un controsenso bello e buono. Il problema non è l'auto elettrica, il problema è il come ! Innanzi tutto ogni transizione tecnologica è avvenuta perché conveniva, non per imposizione. Poi come detto, la stanno portando avanti nel modo sbagliato, sia da un punto di vista economico (motivi di cui sopra) sia da un punto di vista del risultato che vogliono ottenere (cioè riduzione del Co2). Perché se non sai come produrre l'energia, sarai costretto a rivolgerti al carbone per produrla (e tanto vale..) e poi perché si stanno concentrando solo su un campo. I trasporti valgono il 16% della produzione di Co2 mondiale (in UE immagino sia più bassa) e l'europa contribuisce si e no al 10% del Co2 mondiale... ora no sono bravo con i numeri, ma il 16% del 10% a me pare poca cosa....
  8. infatti, hanno preso una decisione senza valutare attentamente tutti gli scenari futuri.. poi ora sono disperati perché l'industria automobilistica è ferma perché dipendiamo da taiwan per i microchip... https://it.motor1.com/news/533264/european-chips-act-crisi/ voglio vedere domani come reagiranno al primo intoppo con la Cina che ci deve dare i materiali per le batterie...
  9. Lo hai detto tu, poche migliaia auto non fanno niente, quando ad esempio una flotta di 300 navi inquina come 5,5 milioni di automobili, basterebbero 2 navi in meno (magari da crociera vista la loro "futilità") per avere risultati migliori. Ma è solo un esempio, il problema è che si è preso "di mira" un solo settore impuntandosi e procedendo con i paraocchi (c'è sempre da capire come si andrà a soddisfare il fabbisogno di energia elettrica quando tutti gireranno con EV..) quando l'unico modo per cambiare la situazione è modificare il nostro stile di vita energivoro in tutto e per tutto, ed in tutto il mondo. Ma non vedo nessuna iniziativa in merito. Se si smettesse di muovere aerei cargo per l'europa per avere il dopobarba preso con Amazon Prime il giorno dopo comodamente a casa e lo si andasse a prendere nel negozio sotto casa, se smettessimo di caricare navi e navi di prodotti a basso costo dall'asia e si comprasse un po' meno (e di qualità maggiore) ecc.. si otterrebbero di certo risultati di certo migliori che vietare 5000 veicoli che producono Co2..
  10. No, non è che il mondo non debba cambiare, semplicemente si impone un cambiamento (giusto certo) vietando del tutto quello che c'era prima senza valutarne lo scenario complessivo. Faccio un esempio, se il passaggio dalle carrozze alle automobile si fossero banditi i cavalli (perché riempivano le strade di cacca) che fine avrebbero fatto? Si sarebbero estinti (tranne in Puglia e Sicilia forse....) Invece il loro "compito" si è evoluto, da animali da lavoro e trasporto, sono arrivati a svolgere una funzione ludica, per passione o sport. Non vedo perché non si possa fare una cosa del genere con le supercar dati i numeri limitati che comportano (mettendo delle limitazioni sui km percorsi o sul numero totale della produzione ad esempio) . Anche gli orologi, oggi non hanno più motivo di esistere (smartphone, smartwatch ecc..) ma hanno trovato una collocazione tra appassionati che ci spendono anche un bel po' di soldi.
  11. come detto ai tempi, avevano "il coltello dalla parte del manico", potevano minacciare di portare in tribunale Mercedes, RB e la Talpa per spionaggio industriale, di far scoppiare un casino, in cambio di un annetto per mettersi in regola (e non di un mese), invece hanno solo subito senza far nulla ( o in cambio di una dichiarazione di non irregolarità)... Arrivabene (che non ho mai amato particolarmente) non sarebbe stato così remissivo
  12. beh, 4 anni tra i Gripz e la Juke II (2015-2019) non sono tantissimi, anche perché il Gripz era un vero è proprio studio di ricerca stilistica, non un una proposta camuffata da concept a mò di anticipazione
  13. quegli specchietti mi spaventano un po', anche perché ora non si possono più fare piccoli come una volta... telecamerine no?
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