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  1. Molto bello il terzo video. Prima che vi strappiate le vesti, da ormai quasi esperto Lancia, vi posso dire che quel logo è quello che aveva nel posteriore la Fulvia Sport Zagato. Quindi nulla di nuovo anche se come base non sarebbe male (hanno detto più volte di ispirarsi alle lancia anni '60)
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  2. ''Le vecchie Joint non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano'' ❤️
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  3. Ieri la Giulia è arrivata a casa, ora condivide il garage con un’anziana zia acquisita. ☏ iPhone ☏
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  4. PAre che nella 2028 rinascerà il mito della Lancia Delta. Mecojoni! Pensavo di sostituire a breve la vecchia micra con 250mila km, ma adeesso che so che nel 2028 esce la nuova Delta, me sa che aspetterò ancora 7 anni.
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  5. Video da instagram https://www.instagram.com/p/CVB2LProvMp/ Caricato su YT
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  6. Scene dal futuro per i concessionari Alfa Romeo alla notizia Per quello Imparato diceva "produrremmo solo su ordine", sapeva già che saranno sommersi di ordini.
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  7. 10 points
  8. E se avessero deciso di fare (con Giulia e Stelvio) quanto ha deciso di fare BMW con la 1er F20 e l'attuale MINI Hatch? Fare un profondo restyling e farli andare avanti come "nuovo" modello fino alla transizione elettrica? Dal mio punto di vista, se ben fatto, un restyling cambia radicalmente un modello, seppur la base di partenza sia la medesima. Pensate alla Ferrari 458 - 488, o alla F12 - 812. A livello estetico le Alfa invecchiano benissimo (e tutti ci ricordiamo della 156 giugiaro, bella ancora oggi). Se cambiano dentro e fuori quello che serve in modo tangibile e furbo, a mio avviso potrebbero durare altri 4/5 anni senza problemi.
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  9. _P ha cambiato il titolo della discussione in: Come flagellarsi le palle per le scelte strategiche del Gruppo Stellantis
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  10. Ciao amici, per problemi con l’account mi trovo ad usare questo. La Yaris ha superato brillantemente i 400.000 km così ho deciso di tirare avanti ancora un altro po’, rimandando l’acquisto della sua erede, che sarebbe stata molto probabilmente una swift. Così ho fatto sostituire la frizione, mai cambiata, idem la pompa acqua, termostato e cinghia servizi. Tutto in Toyota dove era già stato qualche conoscente e di cui ero quasi certo della qualità del lavoro, a prezzo veramente concorrenziale. Dopo di questo ho voluto provare un giro in pista sul bagnato, con gli ammortizzatori non più in forma, con un telaio ormai stanco e con una rigidità torsionale nettamente calata nel corso degli anni. Sovrasterzi in rilascio molto marcati e ruota anteriore interna che pattinava in modo smisurato. Il divertimento non è mancato e l’auto ha retto oltre mezz’ora di giri senza problemi, con temperatura esterna non elevata, 14 gradi, e asfalto a mo di saponetta. Nel secondo video il video comparativo con la stessa auto e sempre io al volante, tra asciutto e bagnato, datato Maggio 2010 e circa 22 gradi con poca umidità ( 102.000 km circa ) e ottobre 2021 con 14 gradi e pioggia battente ( 405.000 km circa ). Nel 3 e ultimo video potete vedere dall’esterno i sovrasterzi della Yaris dall’interno di una splendida Volvo 850 t5r di un caro amico che ha girato con me.
    9 points
  11. Stanno aspettando che finiscano il giro, sono un po' lente
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  12. À la visage du pènis. È una franzosa. Comunque con i listini che stanno uscendo, ho capito come ci porteranno all'elettrico. Con lo sfinimento.
    9 points
  13. 9 points
  14. La concorrenza i restyling li fa entro 4 anni. Giulia e Stelvio hanno ricevuto solo un'evoluzione degli ADAS e dell'infotainment e tante serie speciali per allungare il brodo. Versioni ibride non pervenute, full led neppure. Il mercato le sta comprensibilmente snobbando e il prezzo più alto lo paga l'occupazione di Cassino. Nel frattempo hanno tolto Mito e Giulietta senza sostituirle e ritardato la Tonale oltre ogni vergogna. Non male per un brand che doveva diventare premium e avere una gamma completa di 8 modelli entro il 2018...
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  15. Comunque anche così camuffata sembra ben piazzata e soprattutto larga
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  16. Peccato, è l'unico marchio della galassia Stellantis che ha già il logo bell'e pronto per l'elettrificazione
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  17. Proseguo con un'altra curiosità super-ammerregana, anzi più specificatamente General Motors in questo caso. E vado a ritroso, partendo dai tempi più recenti. Bene, in un video su una Cadillac del 1989, noto un particolare abbastanza strano: La foto è un dettaglio del passaruota anteriore destro, lato passeggero per capirsi, e quello che mi interessa è ovviamente quella placchetta con i tre fori di sbieco. Che roba era? Si tratta di un dispositivo chiamato "Vigilite", la cui funzione altro non è che segnalare il corretto funzionamento o meno delle luci dell'auto. E come funziona? In modo piuttosto ingegnoso in effetti: i tre fori contengono ciascuno un indicatore che si illumina se la lampada corrispondente è realmente accesa, grazie ad un collegamento in fibra ottica... In pratica gli indicatori sono rivolti verso il guidatore, che li può notare nel suo campo di vista, all'estremità dei due passaruota. Maaa... direte voi, nel 1989 non c'erano già evolutissimi check-control con mille spie nel cruscotto? Be', sì, certo. In effetti qui ci dobbiamo ricollegare al discorso sull'anacronismo delle auto di lusso americane degli anni Ottanta. Siamo davanti ad un caso simile: nel 1989 GM montava ancora sulle grandi Cadillac di lusso questo Vigilite, un dispositivo che in realtà fece la sua apparizione sul mercato negli anni Sessanta... e a quei tempi possiamo dire fosse davvero una tecnologia innovativa! Era il 1966 e Chevrolet fu la prima a introdurre questo accessorio sui suoi modelli full-size per il MY 67, cui seguirono la mid-size Chevelle e la sportiva Camaro, di cui riporto sotto il dettaglio del Vigilite dal catalogo: Le prima versioni del Vigilite apparivano quindi così (Chevrolet Camaro 1968 RS327): una piccola protuberanza cromata sui passaruota... ...che mostrava gli indicatori verso il guidatore: Più chiaro forse qui in questa Chevelle del 1969: i tre indicatori erano per anabbaglianti (esterno), freccia (centrale) e abbaglianti (interno): Rispetto a quel termometro visto nel post sopra, che era riservato ai soli modelli di alta gamma, il Vigilite ebbe diffusione maggiore nelle gamme dei vari marchi della galassia GM. Come si vede nel depliant di Camaro sopra, anche le luci posteriori erano sotto controllo, tramite un ripetitore normalmente piazzato all'interno dell'auto, vicino al lunotto, visibile semplicemente guardando nel retrovisore. Ma nel caso della Corvette '68, tutti gli indicatori venivano montati nella console centrale, sopra o alla base del cambio, in un concetto già più vicino a quello dei successivi check-control: Facendo un po' di storia però, è interessante scoprire che l'idea del Vigilite sviluppava ed estendeva qualcosa che già esisteva, sempre in America ovviamente... Già nei decenni precedenti, alcune grandi auto di lusso americane avevano un ripetitore dell'indicatore di direzione sul parafango. E' quel profilo cromato che orna il parafango, appena dietro ai fari: non visibile da questa foto, ma la cornicetta copriva una lampadina rivolta verso il guidatore: Qui il dettaglio del componente: Essendo in concreto una vera lampadina addizionale, in realtà indicava che la freccia era in funzione (un po' come la spia verde nel cruscotto), ma non dava lo stesso feedback del Vigilite, che portando (o non portando) tramite la fibra ottica la luce all'indicatore, poteva indicare un effettivo malfunzionamento delle lampadine.
    8 points
  18. Ho sbagliato il nome (tratto in inganno cercandola, ricordavo la forma ma non come si chiamava) E' la Zagato 33 TL a cui mi riferivo
    8 points
  19. Alla fine non ero andato molto lontano... qua con qualche modifica secondo gli ultimi spies.
    8 points
  20. Ho sempre ritenuto quella di Renegade una linea molto personale e ben riuscita, ma soprattutto che avrebbe potuto "dare di più", magari con diverse proporzioni; proporzioni più classiche, date ad esempio da una diversa piattaforma, con motore longitudinale... E allora mi è venuta l'idea: in fondo, non si sa ancora nulla sulla futura Cherokee, che dovrebbe basarsi sulla piattaforma evoluta nata da una costola di quella che conosciamo come Giorgio... quindi, la posso immaginare come mi pare! E dato che la linea squadrata - ma non "vecchia" - di Renegade è il suo punto di forza, non solo per la personalità, ma anche per la sensazione di spaziosità che restituisce quando ci si accomoda al suo interno, ho immaginato una Cherokee strettamente imparentata stilisticamente con la sorellina, tagliando i ponti con l'attuale, forse eccessivamente "flessuosa" come linea, e tornando un po' alle origini, dato che tutti i modelli precedenti erano più squadrati. Tuttavia, non avendo buone capacità col foto ritocco*, non ho voluto inventare un nuovo modello (non ritengo di averne le capacità), e men che meno ricostruire il reale aspetto della futura Cherokee (di cui non si sa nulla): ho solo immaginato, e quindi creato, una Renegade con proporzioni da Stelvio** e aggiunto giusto due sottili nervature sulla fiancata, per evitare l'effetto Renegade-allungata-e-basta Anche parabrezza e lunotto sono leggermente più inclinati: non volevo che il lavoretto sembrasse troppo raffazzonato. Aggiungo anche un'immagine utile a confrontare i due modelli: è evidente (già a occhio) il guadagno di abitabilità dato dalle linee rette in luogo di quelle sportive dell'italiana*** * non ho scritto Photoshop perchè: 1) è un marchio registrato 2) in effetti uso felicemente un altro programma: GIMP ** In particolare, il passo e la gommatura sono quelli di Stelvio, così come, grosso modo, l'altezza e la lunghezza (cm più cm meno) *** e anche qui abbiamo onorato l'art. 1 del Regolamento Autopareri, ficcando Alfa Romeo in un topic su una Jeep
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  21. Considerando che non cambiano i fari a un modello dal restyling della 147 sarebbe già una grande cosa
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  22. Quello che non capisco bene riguardo alle dichiarazioni di Imparato ( sempre che siano riportate correttamente) e’ che sottolinea piu volte come proporranno per i prossimi 5 anni un solo modello all’anno. In questo caso a me non torna il 2023… se considera come nuovi modelli i restyling di Giulia e Stelvio, non ha nessun senso considerarli come un unico modello ( non e’ che un restyling vale mezzo). Se invece nonli considera tra i nuovi modelli dei 5 approvati, resta un buco nel 2023. Sinceramente non capisco proprio come stelvio e Giulia my2023 possono essere considerati come un unico modello o sono due o sono zero (essendo piccoli restyling). E’ come se bmw annunciasse come nuovo modello serie 3 e X3
    8 points
  23. (si ok, era risaputo, però se dovessero davvero fare una nuova 500 termica mi roderebbe non poco una Abarth solo EV)
    8 points
  24. ma se uno volesse acquistare un' automobile e non un televisore?
    7 points
  25. Un E-Pace… niente di che… solo che peserebbe 300kg in meno.
    7 points
  26. C'è dell'auto attorno a questa calandra!
    7 points
  27. Io no! A livello di linea potete prendere tutte le sportive degli ultimi 10 anni e buttarle nel secchio (Ferrari, lambo, Porsche ecc)
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  28. Ecco anche la Giulia Veloce "GT Junior"
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  29. non è proprio così. Un'icona o una one off vanno a clienti speciali, se la macchina è un cancello la voce gira tra appassionati in un niente. La differenza è che noi parliamo, quelli comprano
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  30. Le uniche cose che trovo scomode sono la regolazione del clima full touch (provato su sf90 e non legge benissimo in certe condizioni di luce), e la mancanza del pulsante fisico di accensione e spegnimento motore. Avrei davvero preferito avere il classico pulsante rosso da premere, una goduria premere qualcosa sul volante e sentire che tutto prende vita a mio avviso. Sfiorare con il dito un pannellino e sentire che va in moto lascia l'amaro in bocca a livello sensoriale, per lo meno a me.
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  31. In attesa di capire cosa vogliano farne Subaru Europa ed Italia, in Australia debutta come WRX Wagon
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  32. Sarà pure wrappata, ma il british green le dona tantissimo.
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  33. 6 points
  34. riapro questo thread per postare le foto di oggi. Ineco ha organizzato per i clienti (e possibili clienti) una presentazione statica della 296 con assetto fiorano. Purtroppo niente sound, rimando la cosa a quando me la faranno provare su strada a breve. Comunque, in questa configurazione è davvero magnifica. Tutti i difetti e le perplessità che avevo espresso vedendola in giallo a giugno, spariscono. Splendida davvero, lascia a bocca aperta.
    6 points
  35. Ho sempre pensato vedendo la produzione Maserati che le linee fossero davvero belle ma che mancasse una spruzzata di maggiore modernità....sembra che mi abbiano letto nel pensiero ed applicato alla lettera
    6 points
  36. Odio profondamente la cromatura che fa casino tra girovetri e lunotto.
    6 points
  37. La GS, dopo DECENNI di costante lavoro, miglioramento, attenzione estrema alle esigenze del target, marketing, comunicazione, è diventata LA motocicletta per la grande maggioranza del mercato motociclistico. Che ora è mediamente fatto di cinquantenni benestanti. L'imagine che ha la GS è ora inattaccabile, anche perchè è effettivamente moto eccellente che agevolmente può spaziare dall'aperitivo al raid africano, passando per qualche tornante "fatto bene" in montagna. Ha una sterminata platea di accessori ,originali e di terzi, che non solo possono aumentare il confort già ottimo di base, ma soddisfare ogni capriccio di pilota e passegger*. Ha una ciclistica sanissima che non mette in difficoltà anche chi ha un po'di ruggine (è spesso "moto di ritorno") ma permette ai più smaliziati di darci dentro con gusto, anche sul difficile. Gli altri si devono accontentare delle briciole provando a differenziarsi con decisione, per prezzo (es. Jap), per stile (es. HD), per orientamento sportivo (Ducati). Generalizzando a grandi linee. Ecco forse nel medio-lungo termine Ducati sta lavorando bene per diventare pian piano un'alternativa credibile alla GS, migliorando passo passo in continuazione e orientandosi verso un utilizzo sempre più facile (anche snaturando la propria essenza, se vogliamo), e perseguendo con coerenza la cura dell'immagine di marca. Ma ci vorrà ancora parecchio. Guzzi intanto dovrà inserirsi tra questi, ma dovrà entrare in punta di piedi, partire da lì e modello dopo modello crearsi il proprio spazio, partendo dalla nicchia di appassionati del marchio. Nicchia così affezionata da permettere all' Aquila di sopravvivere nonostante decenni di modelli sotto standard, alcuni -fine anni 80 primi Novanta- francamente impresentabili per l'epoca. I nuovi modelli hanno recuperato buona parte del gap tecnico con l a concorrenza, il nuovo powertrain del centenario sembra una base finalmente moderna la moda del vintage sta aiutando le vendite della gamma stradale ispirata al passato, ottimi modelli comunque per la categoria, la TT è una moto con personalità e va bene. Ma la situazione attuale deve essere un punto di partenza.
    6 points
  38. Quest'oggi vi propongo anche io qualche storica interessante (e qualcuna decisamente interessante). Iniziamo soft con una Fiat Punto 85 16V Sporting I Serie, la versione sportiva ''base'' che comunque garantiva buone prestazioni. Oggi non è più tanto comune incontrarle sulle nostre strade, seppur vendette bene nell'ultimo triennio (probabilmente la scontavano abbastanza), questo esemplare in condizioni cattivissime è appunto del '98, e temo che non abbia vita lunga, anche se in ogni caso un ripristino estetico non sarebbe per nulla laborioso grazie alla moltitudine di Punto in demolizione e al colore decisamente comune, anche solo per conservare i bei cerchi in lega simil-GT (mi sembra fossero un pollice in meno però). Punto e a capo con un'altra Punto ( ), questa volta un'ormai ben più rara Fiat Punto 55 Van I Serie, pensare che un tempo le Van si vedevano eccome, ma essendo di fatto dei veicoli commerciali son state le prime a sparire totalmente (talvolta anche appena decennali), questa è del '99 e risulta tuttavia in condizioni veramente decenti nonostante i 150 mila km (che sono in ogni caso pochi per il tipo di veicolo) registrati all'ultima revisione. Notiamo infine che la Punto Van prima serie è uscita di produzione a Maggio '00, l'unica versione ad essere andata così in là con la produzione. Nella vita è bene avere un pizzico di carisma, quest'affermazione deve averla presa particolarmente alla lettera il proprietario di questa ormai rara Mitsubishi Carisma GDI, vettura che da noi riconobbe un tiepido successo e che lanciò il marchio giapponese anche fuori dall'affermato ambito dei fuoristrada. Io la trovo abbastanza gradevole nella sua semplicità, un'auto onesta e che mi sembra costasse relativamente poco. Quest'esemplare che potremmo definire un vero e proprio superstite è stato immatricolato nel '98 e risulta in condizioni sfruttate ma non tragiche. Una Youngtimer coi controfiocchi invece questa Opel Tigra A 1.6 nella rara colorazione ''Apche met.'', una coupé che io ho sempre adorato e che negli ultimi cinque anni è passata dall'essere diffusa all'essersi quasi estinta, sopravvivono pochi esemplari spesso anche sfruttati. Non è il caso di questa che al di là di un po' di scolorimento fisiologico risulta essere in buone condizioni, immatricolata nel '95 ha un allestimento particolarmente full (che però era costituito semplicemente dall'aggiunta di optional, mi pare fosse mono-allestimento infatti). Per la serie colori rari (e qui anche auto alquanto rara) troviamo questa BMW 520i Touring E34 nel raro colore ''Tizianrot'' (su questa versione ovviamente), in generale la Touring l'ho sempre trovata gradevole nonostante sia nettamente meno diffusa delle berlina (caso raro in casa BMW, ma diciamo che la predominanza della Touring iniziò dalla generazione successiva). Questo esemplare risulta essere in condizioni abbastanza decenti seppur con dei cerchi che le stanno malissimo secondo me, immatricolata nel '95 con l'arrivo della serie successiva ormai prossimo. Alziamo decisamente il tiro con la penultima che vi propongo (già fotografata nel 2013 in una foto veloce che probabilmente vi proposi), un'eccezionale Peugeot 305 GLD Select Phase 2 '87, non c'è nemmeno bisogno che vi descriva l'ormai immensa rarità di quest'auto, un piccolo appunto solo sul fatto che è una delle ultime ed è nella versione speciale ''Select'' uscita nell'86 e del quale praticamente non si trova alcuna caratteristica peculiare sul web. Condizioni estremamente sfruttate (viene usata per fare i mercati) ma parliamo comunque di un'auto immortale, spero che regga ancora a lungo! Concludiamo con uno di quegli avvistamenti che adoro, una vecchia Giapponese che ho visto SOLO la volta nel quale l'ho fotografata in un posto che è praticamente vicinissimo alla mia casa al mare e nel quale capito praticamente tutti i giorni quando sono in vacanza. Parlo di una rara (rarissima oserei dire) Subaru Justy 4WD I Serie, utilitaria che faceva concorrenza alla nostrana Panda 4x4 e che riscosse ottime vendite soprattutto nel Nord Italia (le poche viste avevano tutte targhe del nord). Questo esemplare ex Milanese è stato immatricolato nel '90 e versa in condizioni eccellenti (tralasciando una piccola ammaccatura sulla porta facilmente risolvibile) e ha registrato appena 53 mila km all'ultima revisione! Se ne avessi la possibilità la metterei praticamente subito in garage, anche se queste vetture sono ancora incredibilmente richieste e costose nelle zone montuose grazie alle ottime doti fuoristradistiche ma i consumi ridotti.
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  39. Un cucchiaino nel mare. Il restyling sarebbe dovuto arrivare entro il 2020. Al mercato non frega nulla delle vicende societarie.
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  40. 6 points
  41. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-piloti/giovinazzi-vittima-autogol-alfa-romeo-turchia-punti-ocon-batteria-ultimo-giro-team-radio-588438.html strano... ennesimo errore del team ai danni di Giovinazzi... poi è lui che si deve far valere per il posto...
    6 points
  42. MC20 vista sabato dal vivo tutta nera in conce (a proposito, complimenti Maserati!) ha già oltre 3mila ordini (spider esclusa) mi è stato detto, con tempi di consegna tra i 16 ed i 18 mesi per ordini piazzati oggi (ICE). E' un successo che va ben oltre le aspettative di Stellantis. Se dovesse andare così anche nei prossimi 8/10 mesi, potrebbero chiudere in anticipo le allocazioni dei telai coupé, da quello che mi è stato riferito, poiché la produzione ormai è satura per la ICE coupé.
    6 points
  43. È con grande tristezza che vi comunico la dipartita della Evo 6, dopo anni passati a rappresentare il lusso low cost ha definitivamente lasciato il mercato italiano RIP 🙏
    6 points
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